Esperti mediatori culturali - Provveditorato regionale - EMILIA ROMAGNA E MARCHE - 20 febbraio 2024 - Scheda di sintesi


Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria
Provveditorato Regionale per l’Emilia-Romagna e Marche
Ufficio I - Affari Generali, Personale e Formazione
BOLOGNA

 


TERMINE per la presentazione delle domande di partecipazione: 23 marzo 2024 ore 24.00
 


Pubblicazione del 22 febbraio 2024

Il Provveditore Regionale

Visto l’art. 80 (“Personale dell'Amministrazione degli Istituti di Prevenzione e di Pena”), comma 4, della Legge 26 luglio 1975 n. 354;

Visto l’art. 132 (“Nomina degli esperti per le attività di osservazione e di trattamento”), commi 1 e 2 del Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230;

Visto il decreto Legislativo 2 ottobre 2018 n. 123, recante “Riforma dell’Ordinamento penitenziario, in attuazione della delega di cui all’ art. 1 commi 82,83 e 85, lettere a), d), i), l), m9, o), r), t9, e u), della legge 23 giugno 2017 n. 103”;

Visto in particolare, l’art. 11, comma 1, lettera s), del Decreto Legislativo 2 ottobre 2018, n. 123, che modifica il quarto comma dell’art. 80 della Legge 26 luglio 1975, n. 354, prevedendo che l'amministrazione penitenziaria, per lo svolgimento delle attività di osservazione e trattamento, possa avvalersi anche di mediatori culturali ed interpreti;

Vista la circolare dell’Ufficio del Capo del Dipartimento - Programmazione finanziaria e controllo di gestione - n. 3682/6132 del 13 dicembre 2018 che demanda ai Provveditorati regionali dell’Amministrazione penitenziaria il compito di avviare le necessarie procedure di selezione ai fini dell’ampliamento delle professionalità degli esperti ex art. 80 O.P. con le figure dei mediatori culturali e degli interpreti e del successivo conferimento degli incarichi da parte delle Direzioni degli istituti penitenziari;

Visto l’art. 8, comma 1, del Decreto Legislativo 30 ottobre 1992, n. 444, che affida ai Provveditorati Regionali la tenuta degli Elenchi degli esperti ed il coordinamento degli incarichi degli stessi nell’ambito degli Istituti;

Attesa la necessità di aggiornare l’elenco dei professionisti esperti ex art. 80 “MEDIATORI CULTURALI”, comma 4, Legge n.354/1975 e quindi di effettuare una nuova selezione per tutti gli Istituti di Emilia - Romagna e Marche (Distretti delle Corti di appello di Bologna e Ancona);

INDICE IL SEGUENTE AVVISO PUBBLICO

per la selezione, per titoli e colloquio di idoneità, di esperti in mediazione culturale ai sensi dell’art. 80, comma 4, della Legge 26 luglio 1975, n. 354, come modificato dal Decreto Legislativo 2 ottobre 2018, n. 123, da inserire nell’elenco di cui all’art.132 del D.P.R. 30 giugno 2000, n.230.

Art. 1
Indizione di selezione

E’ indetta una selezione pubblica, per titoli e colloquio di idoneità, per l’istituzione dell’Elenco di cui all’art. 132 del D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230, per mediatori culturali ai sensi dell’art. 80, comma 4, della Legge 26 luglio 1975, n. 354, come modificato dal Decreto Legislativo 2 ottobre 2018, n. 123, cui attingere, da parte del Provveditorato Regionale per l’Emilia – Romagna e Marche, per il conferimento di incarichi in regime di consulenza e senza rapporto di pubblico impiego, da espletarsi presso gli Istituti Penitenziari appartenenti ai Distretti delle Corti d’Appello di Bologna e Ancona, come di seguito riportati:

Distretto della Corte d’Appello di Bologna:

  • Casa Circondariale di Bologna,
  • Casa di Reclusione di Castelfranco Emilia,
  • Casa Circondariale di Ferrara,
  • Casa Circondariale di Forlì,
  • Casa Circondariale di Modena,
  • Istituti Penitenziari di Parma,
  • Casa Circondariale di Piacenza,
  • Casa Circondariale di Ravenna,
  • Istituti Penitenziari di Reggio Emilia,
  • Casa Circondariale di Rimini,

Distretto della Corte d’Appello di Ancona:

  • Istituti Penitenziari di Ancona,
  • Casa Circondariale di Ascoli Piceno.
  • Casa di Reclusione di Fermo,
  • Casa di Reclusione di Fossombrone,
  • Casa Circondariale di Pesaro,

L’elenco ha validità per un periodo pari ad anni quattro (4) decorrenti dalla data di pubblicazione sul sito ufficiale del Ministero della Giustizia e potrà essere utilizzato per il conferimento di incarichi della durata non superiore ad un anno, rinnovabili al massimo per un periodo complessivo di quattro anni, da espletarsi presso gli Istituti Penitenziari rientranti nel territorio di competenza del Provveditorato Regionale per l’Emilia – Romagna e Marche relativamente ai distretti delle Corti d’Appello di Bologna e Ancona.

L’elenco sarà diviso in sezioni corrispondenti ai distretti delle Corti di Appello citate.

Il rifiuto di collaborare con l’Amministrazione o il rendersi non più reperibili ai fini del conferimento di eventuale incarico comporterà la cancellazione dall’elenco stesso.

L’Amministrazione penitenziaria si riserva la facoltà di sospendere e/o revocare l’affidamento degli incarichi, in ragione di esigenze attualmente non valutabili né prevedibili, nonché in applicazione di contenimento della spesa pubblica.

L’Amministrazione penitenziaria può revocare in qualsiasi momento l’incarico conferito per inosservanza o inadempienza degli impegni assunti dal professionista o qualora il suo comportamento sia tale da nuocere alla sicurezza, all’ordine o alla disciplina dell’istituto penitenziario o dell’ufficio e al regolare andamento del servizio.

In tal caso, come anche in caso di rinuncia, a qualsiasi titolo dell’incarico di collaborazione, si procederà automaticamente alla cancellazione del professionista dall’elenco.

L’incarico cessa al compimento del settantesimo (70°) anno di età con conseguente cancellazione dall’elenco.

Art. 2
Requisiti di ammissione

Per essere ammessi alla selezione è richiesto il possesso dei seguenti requisiti generali e specifici come di seguito indicati, la cui assenza determinerà l’esclusione del candidato dalla selezione.

Requisiti generali:

  1. avere un’età non inferiore ad anni venticinque (25) ex art. 132, comma 2, del D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230 e non superiore ad anni settanta (70), alla data di pubblicazione del bando;
  2. possedere una partita I.V.A. e di essere in grado di produrre fattura in formato elettronico; qualora il professionista non ne sia ancora in possesso sarà sufficiente produrre una dichiarazione con cui si impegna a provvedere all’apertura della stessa in caso di conferimento dell’incarico;
  3. non aver riportato condanne penali o applicazioni di pena ai sensi dell’art. 444 c.p.p. e non avere in corso a proprio carico procedimenti penali né procedimenti per l’applicazione di misure di sicurezza o di prevenzione, né avere a proprio carico precedenti penali iscrivibili nel casellario giudiziale ai sensi dell’art. 3 del D.P.R. 14 novembre 2002, n. 313. In caso contrario, il candidato deve specificare le condanne e i procedimenti a suo carico ed ogni eventuale precedente penale, precisando la data del provvedimento e l’Autorità Giudiziaria che lo ha emanato ovvero quella presso la quale penda un eventuale procedimento penale;
  4. non essere legato da un rapporto di lavoro dipendente con il Ministero della Giustizia - Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria;
  5. non avere motivi di inconferibilità di incarichi da parte delle Pubbliche Amministrazioni;
  6. di non essere inserito nell’Albo degli Avvocati e Procuratori legali, di non essere componente di collegi giudicanti e/o giudice di pace o di viceprocuratore onorario, di non ricoprire incarichi presso i Tribunali di Sorveglianza assegnati a norma dell’art. 70, comma 3, Legge 26 luglio 1975, n. 354 o l’incarico di giudice onorario minorile;
  7. il possesso della cittadinanza italiana o possesso dei requisiti previsti dall’art. 38, commi 1, 2 e 3 bis del D. Lgs. n. 165/2001 e ss.mm.ii.;
  8. il godimento dei diritti civili e politici.

Requisiti specifici:

  1. Laurea breve o specialistica/magistrale (vecchio ordinamento) in mediazione linguistica e culturale, scienze sociali, scienze dell’educazione, scienze della formazione, scienze antropologiche ed etnologiche, scienze della comunicazione, lingue, scienze politiche e giurisprudenza;
  2. Perfetta conoscenza di almeno una tra le seguenti lingue:
  • arabo
  • inglese
  • francese
  • rumeno
  • albanese

I requisiti descritti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine utile per produrre domanda di ammissione alla selezione del presente avviso pubblico.

Art. 3
Presentazione della domanda: termini e modalità

Ogni aspirante può presentare la propria candidatura per i distretti delle Corti di Appello di Bologna e Ancona.

La domanda di partecipazione alla selezione dovrà essere compilata utilizzando, a pena di nullità, l’allegato schema di domanda in formato word da restituire, una volta compilato, in formato non editabile (es. PDF).

Nella domanda, soggetta a controlli a campione, ciascun candidato dovrà dichiarare in maniera dettagliata, ai sensi degli artt. 45 e 46 D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, i propri dati anagrafici, il codice fiscale, il recapito telefonico, il domicilio, l’indirizzo di posta elettronica certificata, il possesso dei requisiti di ammissione alla selezione, il possesso dei titoli indicati nell’art. 5 del presente Avviso. La non veridicità o la non attualità del contenuto delle dichiarazioni indicate del modulo di domanda, renderà nulla la domanda stessa e comporterà, per l’effetto, l’esclusione dalla selezione.

La domanda di partecipazione alla selezione, debitamente compilata in tutte le sue parti, sottoscritta e con allegata la copia di un valido documento di riconoscimento a pena di esclusione dalla selezione, dovrà essere indirizzata al Provveditorato Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per l’Emilia – Romagna e Marche. La domanda dovrà essere inoltrata mediante posta elettronica certificata – in analogia alla L. 4 aprile 2012, n. 35 di conversione del D.L. 9 febbraio 2012, n. 5, articolo 8 - all’indirizzo prot.pr.bologna@giustiziacert.it indicando esclusivamente quale oggetto “Selezione mediatori culturali - Cognome - Nome”, entro e non oltre le ore 24:00 del trentesimo giorno successivo alla data di pubblicazione del presente Avviso sul sito web del Ministero della Giustizia.

Nel caso di autocertificazioni rivelatesi non veritiere in sede di controllo successivo alla compilazione dell’elenco, il professionista sarà depennato dall’elenco stesso e si procederà ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445.

La domanda dovrà essere corredata da un Curriculum vitae et studiorum in formato europeo. L’omissione del Curriculum sarà causa di esclusione dalla selezione.

La mancata indicazione in domanda di titoli, ancorché indicati nel Curriculum, comporterà che gli stessi non saranno in alcun caso valutati.

Nelle domande dovranno essere indicati gli eventuali titoli di preferenza – a parità di punteggio – di cui all’art. 5 del D.P.R. 9 maggio 1994 n. 487, che s’intendano far valere. Qualora non espressamente dichiarati nella domanda stessa, i medesimi titoli non saranno presi in considerazione in sede di formazione dell’elenco di cui all’art. 132, comma 1, del Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230.

Le comunicazioni relative alla presente procedura verranno inoltrate esclusivamente all’indirizzo di posta elettronica certificata, utilizzato dall’interessato per l’invio della domanda.

L’Amministrazione non risponderà in alcun caso del mancato ricevimento della domanda.

I candidati risultati idonei saranno inseriti nell’elenco di cui all’art. 132 del D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230, nella sezione relativa al Distretto o ai Distretti per cui hanno chiesto di partecipare.

Art. 4
Casi di esclusione

Saranno esclusi dalla selezione, oltre che per i motivi specificati all’art. 2 e 3:

  1. gli aspiranti che abbiano inoltrato la domanda di partecipazione oltre il termine utile per la presentazione previsto dall’art. 3;
  2. gli aspiranti che abbiano inoltrato la domanda di partecipazione con modalità e forme diverse da quelle previste nel presente Avviso;
  3. gli aspiranti che non siano in possesso dei requisiti richiesti;
  4. gli aspiranti che abbiano avuto pregresse esperienze con l’Amministrazione Penitenziaria e che siano stati sospesi o revocati d’ufficio per ripetuta inosservanza degli impegni assunti o quando il comportamento sia stato ritenuto compromettente per la sicurezza e la disciplina dell’istituto o quando non abbiano avuto il rinnovo dell’incarico.

L’iscrizione nell’elenco di cui all’art. 132 del D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230 è incompatibile con:

  • lo status di membro componente di collegi giudicanti, digiudice di pace o di viceprocuratore onorario, di titolare di incarichi presso i Tribunali di Sorveglianza assegnati a norma dell’art. 70, comma 3, Legge 26 luglio 1975, n. 354 o l’incarico di giudice onorario minorile;
  • l’iscrizione nell’Albo degli Avvocati e Procuratori legali;
  • lo svolgimento di altro ruolo professionale alle dipendenze del Ministero della Giustizia.

L’iscrizione nell’elenco di cui all’art. 132 del D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230 non comporta di per sé alcun diritto a ricevere effettivamente uno o più incarichi, pur costituendone il necessario presupposto, e non implica alcun obbligo per l’Amministrazione di instaurare rapporti di collaborazione con i professionisti.

Dell’esclusione dalla selezione sarà data comunicazione all’interessato tramite l’indirizzo di posta elettronica certificata dallo stesso indicato nella domanda.

Art. 5
Titoli valutabili e relativi punteggi

Ribadito che il possesso di laurea e la conoscenza di almeno una lingua costituiscono requisiti di ammissione, la valutazione del profilo tecnico del candidato è ottenuta mediante attribuzione di punteggio assegnato ai titoli elencati nella domanda e nel curriculum vitae et studiorum secondo i criteri di seguito indicati.

  1. Laurea triennale in mediazione culturale: punti 4
  2. Laurea specialistica/magistrale in mediazione culturale: punti 6
  3. Laurea triennale diversa da quella indicata nel punto 1: punti 3
  4. Laurea specialistica/magistrale diversa da quella indicata al punto 2: punti 5.
  5. Master di I livello, attinente alla qualifica di mediatore culturale oppure in materie attinenti all’esecuzione penale, acquisito presso Università, Scuole o Enti riconosciuti dal M.I.U.R. ai sensi del D.P.R. 10 marzo 1982, n. 162 - punti 0,25 (cumulabile);
  6. Master di II livello attinente alla qualifica di mediatore culturale oppure in materie attinenti all’esecuzione penale, acquisito presso Università, Scuole od Enti riconosciuti dal M.I.U.R. ai sensi del D.P.R. 10 marzo 1982, n. 162 - punti 0,50 (cumulabile);
  7. Dottorato di ricerca attinente alla qualifica di mediatore culturale oppure in materie attinenti all’esecuzione penale, acquisito presso Università, Scuole od Enti riconosciuti dal M.I.U.R. ai sensi del D.P.R. 10 marzo 1982, n. 162 - punti 1,00 (cumulabile);
  8. Esperienze lavorative attinenti alla qualifica di mediatore culturale svolte in amministrazioni pubbliche o enti privati accreditati dalla Regione - punti 0,10 a semestre (cumulabile). Il punteggio di cui al presente punto 8) è raddoppiato nel caso in cui dette esperienze siano state svolte presso un Istituto Penitenziario;
  9. Pubblicazioni realizzate su riviste scientifiche, attinenti al profilo di mediatore culturale: punti 0,05 per articolo fino ad un massimo di 0,25 punti; punti 0,10 per monografie (cumulabili fino ad un massimo di punti 0,50);

Per quanto concerne l’effettiva valutabilità dei titoli si specifica che:

  1. per ciascuno dei titoli conseguiti presso Università, Scuole o Enti riconosciuti dal M.I.U.R. l’aspirante deve indicare in domanda il Decreto Ministeriale di riconoscimento comprensivo di data. Si fa presente che nel caso di mancata indicazione di tali dati il titolo in questione non potrà essere preso in considerazione;
  2. i titoli accademici conseguiti presso le Università Telematiche saranno considerati validi a patto che le stesse siano riconosciute con Decreto Ministeriale, rispetto al quale dovrà essere indicata in domanda la data di riferimento;
  3. per ottenere la compiuta valutazione delle pubblicazioni specificate in domanda, occorre indicare data, luogo, casa editrice o rivista. In mancanza di uno solo di questi requisiti la pubblicazione non sarà valutata. Le pubblicazioni devono essere allegate all’istanza in formato digitale.

Art. 6
Colloquio di idoneità

Ai fini dell’ammissione nell’elenco di cui all’art. 132 del D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230 il candidato dovrà sostenere un colloquio di idoneità dinanzi alla Commissione appositamente costituita presso il Provveditorato per l’Emilia – Romagna e Marche.

Il colloquio verterà sulle seguenti tematiche:

  1. nozioni di Ordinamento Penitenziario (Legge 26 luglio 1975, n. 354 e ss.mm.ii.) e il relativo Regolamento di Esecuzione (D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230 e ss.mm.ii.) con particolare riferimento all’organizzazione degli istituti e dei servizi penitenziari, alle attività di osservazione e Trattamento, alla disciplina interna degli istituti di pena;
  2. teoria e tecniche di mediazione culturale;
  3. principi fondamentali di pedagogia interculturale e psicologia dell’immigrazione.

Per quanto riguarda la valutazione finale del colloquio, verranno utilizzati quali elementi di giudizio i seguenti criteri valutativi:

  • adeguatezza dei contenuti;
  • capacità espositiva e proprietà di linguaggio;
  • capacità di elaborazione dinamico-concettuale e motivazione della risposta con particolare attenzione allo sviluppo critico delle questioni proposte.

Ciascuno dei criteri sarà valutato su una scala da 0 a 4, così articolata:

  • 0 punti: grave inadeguatezza, incapacità e non consapevolezza professionale mirata allo specifico profilo richiesto;
  • 1 punti: insufficiente adeguatezza, capacità e consapevolezza professionale mirata allo specifico profilo richiesto;
  • 2 punti: sufficiente adeguatezza, capacità e consapevolezza professionale mirata allo specifico profilo richiesto;
  • 3 punti: buona adeguatezza, capacità e consapevolezza professionale mirata allo specifico profilo richiesto;
  • 4 punti: ottima adeguatezza, capacità e consapevolezza professionale mirata allo specifico profilo richiesto.
  • Colloquio in lingua araba, inglese, francese, rumeno albanese e portoghese. Punteggio da 0 a 5 per ogni lingua.

Ad ogni criterio verrà assegnato un punteggio massimo di 4 punti e al colloquio potrà essere assegnato un punteggio complessivo di 12 punti, in aggiunta a quello conseguito a seguito del colloquio in ciascuna delle lingue scelte dal candidato.

Il candidato che riporterà al colloquio la valutazione di almeno 6 punti sarà dichiarato idoneo.

  1. Il conseguimento di punteggio pari a zero su tutte le lingue scelte sarà causa di esclusione dalla selezione.

Il punteggio finale sarà costituito dalla somma del punteggio conseguito dalla valutazione dei titoli di cui all’art. 5 e del punteggio a seguito dei colloqui di cui al presente articolo.

Art. 7
Commissione e procedure

Con successivo provvedimento del Provveditore Regionale dell’Amministrazione Penitenziaria per l’Emilia – Romagna e Marche, in conformità ai principi dettati dall’Ordinamento Penitenziario, sarà nominata la Commissione esaminatrice per l’accertamento dell’idoneità, composta dal Provveditore Regionale, che la presiede, da due dirigenti componenti, integrata da un esperto nella materia relativa all’incarico da conferire e da un funzionario del Provveditorato Regionale, con funzioni di segretario.

Per supplire ad eventuali, temporanee assenze od impedimenti del Presidente, di uno dei Componenti o del Segretario della Commissione, potrà essere prevista la nomina di un Presidente supplente, di due Componenti supplenti, di un esperto supplente nella materia relativa all’incarico da conferire e di un Segretario supplente, da effettuarsi con lo stesso decreto di costituzione della Commissione esaminatrice o con successivo provvedimento.

Ai fini della prova in lingua straniera sarà di volta in volta incaricato un esperto.
Una volta costituita, la Commissione procederà:

  1. all’esame delle istanze presentate ed alla comunicazione agli interessati dell’eventuale esclusione dalla selezione, con esplicitazione delle motivazioni (vizio di forma e/o di sostanza e/o incompatibilità) su cui si basa la decisione; tali informazioni saranno tempestivamente notificate all’indirizzo di posta elettronica certificata del candidato interessato;
  2. alla valutazione dei titoli di ciascun aspirante e all’attribuzione del relativo punteggio - di cui all’art. 5 del presente bando - che sarà reso noto al candidato interessato al termine della seduta di colloquio;
  3. alla determinazione del calendario dei colloqui, nonché al sorteggio della lettera corrispondente all’iniziale del cognome del candidato da cui si procederà in ordine alfabetico con i colloqui;
  4. alla convocazione dei candidati per lo svolgimento del colloquio di idoneità;
  5. alla valutazione del colloquio effettuato, attribuendo il relativo punteggio previsto dall’art. 6 del presente bando;
  6. alla predisposizione e pubblicazione dell’elenco definitivo di cui all’art. 132 del D.P.R. 30 giugno 2000, n. 230, sul sito del Ministero della Giustizia.

In sede di formazione del predetto elenco, qualora si verificassero casi di ex aequo nel punteggio, a parità di titoli di preferenza, sarà data la precedenza al candidato avente minore età anagrafica, ai sensi dell’art. 3, comma 7, della legge 15 maggio 1997, n. 127.

La data e l’ora del colloquio saranno comunicate a ciascun candidato esclusivamente all’indirizzo di posta elettronica certificata fornito. I candidati dovranno presentarsi al colloquio muniti di un valido documento di identità.

La mancata presentazione al colloquio che non sia stata preventivamente comunicata e motivata con apposita documentazione avente valore legale costituirà causa di esclusione dalla procedura di selezione.

Nel caso in cui il candidato sia impedito da gravi e comprovati motivi ad intervenire alla prova nel giorno prestabilito, potrà far pervenire al Presidente della Commissione, non oltre l'ora fissata per l'inizio della seduta nel giorno predetto, istanza documentata per il differimento dell'esame a nuova data.

La Commissione decide su tale istanza, a suo insindacabile giudizio, dandone avviso tramite pec.

Al termine della selezione verrà pubblicato sul sito del Ministero della Giustizia l’elenco finale di cui all'art. 132 Decreto del Presidente della Repubblica 30 giugno 2000, n. 230.

Detta pubblicazione avrà valore di notifica.

Il predetto elenco sarà considerato definitivo trascorsi 15 giorni dalla sua pubblicazione.

Art. 8
Tutela dei dati personali

I dati personali forniti dagli aspiranti saranno trattati ai sensi del D. Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 e successive modifiche, e saranno raccolti presso il Provveditorato per l’Emilia – Romagna e Marche esclusivamente per le finalità di gestione della presente selezione. L’indicazione di tali dati è obbligatoria ai fini della valutazione dei requisiti di partecipazione, pena l’esclusione dalla procedura di selezione.

Il trattamento dei dati in questione avverrà anche successivamente all’eventuale instaurazione del rapporto di collaborazione professionale ai sensi dell’art. 80, comma 4, della Legge 26 luglio 1975, n. 354, per le necessità inerenti alla gestione del rapporto stesso.

L’interessato ha il diritto di accesso agli atti che lo riguardano, nonché quello di far rettificare, aggiornare, completare o cancellare i dati errati, incompleti o raccolti in modo non conforme alla Legge, nonché il diritto di opporsi al loro trattamento per motivi illegittimi con le modalità e nei casi indicati dal D.Lgs. 30 giugno 2003, n. 196 e successive modifiche.

Art. 9
Pubblicazione

Il presente Avviso di selezione è pubblicato sul sito ufficiale del Ministero della Giustizia – www.giustizia.it.

Bologna, 20 febbraio 2024

Il Provveditore regionale
Dr.ssa Gloria Manzelli

Allegati:  Modello di domanda