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Funzionario giuridico pedagogico - 5 maggio 2020 - Concorso pubblico, per esami, a 95 posti a tempo indeterminato, III Area funzionale, fascia retributiva F1, nei ruoli del personale del Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria - Scheda di sintesi

Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria
Ufficio VI – Concorsi

 


Pubblicazione 22 giugno 2020 - Aggiornamento per ulteriori chiarimenti della FAQ n. 4

Sono ammessi i diplomi di laurea vecchio ordinamento “equipollenti” ai diplomi di laurea vecchio ordinamento espressamente richiesti dal bando (art. 3, punto 1 lettera c). Il candidato deve indicare  nel campo dedicato il diploma di laurea posseduto e nelle "eventuali annotazioni" il diploma di laurea a cui si riferisce l’equipollenza e l’atto normativo che l’ha determinata.

Riguardo le classi di laurea nuovo ordinamento “S” – specialistica e “LM” – magistrale sono ammesse solo quelle espressamente richieste dal bando (art. 3, punto 1 lettera c).

Ai sensi del decreto interministeriale 11 novembre 2011 sono ammessi i titoli di studio equiparati alle classi delle lauree triennali espressamente richieste dal bando (art. 3, punto 1 lettera c). Il candidato deve indicare nel campo dedicato il titolo di studio posseduto e nelle "eventuali annotazioni" la laurea a cui si riferisce l’equiparazione.

L’amministrazione si riserva in ogni caso la facoltà di verificare le dichiarazioni rese e nelle more tutti i candidati sono ammessi con riserva alle prove concorsuali, come espressamente previsto dall’art. 3, comma 5 del bando di concorso. L’Amministrazione, inoltre, può disporre, in ogni momento, l’esclusione dal concorso per difetto dei requisiti prescritti o per la mancata osservanza dei termini stabiliti nel bando.
 

 


Pubblicazione 8 giugno 2020 - Risposte alle domande più frequenti (F.A.Q.)
 

  1. Quale è la modalità di presentazione della domanda?

La domanda di partecipazione al concorso deve essere redatta ed inviata esclusivamente con modalità telematiche, compilando l’apposito modulo (FORM) entro il termine perentorio del 29 giugno 2020, (30 giorni decorrenti dal giorno della pubblicazione del presente bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica – IV^ Serie Speciale, concorsi ed esami, n. 42 del 29 maggio 2020).

Il modulo della domanda (FORM) e le modalità operative di compilazione ed invio telematico sono disponibili dal giorno della suddetta pubblicazione sul sito ufficiale del Ministero della giustizia, www.giustizia.it.

Non sono ammessi a partecipare al concorso i candidati le cui domande siano state redatte, presentate o inviate con modalità diverse da quelle sopra indicate, fatte salve le problematiche di cui all’art. 4, punto 3 del bando.
 

  1. Quali sono i dati da inserire nella domanda?

Prima di iniziare a compilare l’apposito modulo (FORM) Le suggeriamo di leggere attentamente le indicazioni contenute nel bando di concorso, ed in particolare quelle  stabilite agli articoli 3 e 5 del bando. Tutti i requisiti richiesti devono essere posseduti alla data di scadenza del termine ultimo per la presentazione della domanda di ammissione al concorso (29 giugno 2020).

 

  1. Ho commesso un errore nel compilare la domanda cosa devo fare?

La domanda il cui stato risulta inviata non è più modificabile. Può essere annullata e ricompilata ex novo. Nel caso di doppio invio verrà considerata l’ultima istanza in ordine cronologico.
 

  1. Oltre a quelli elencati all’art. 3 – comma 1 – punto c) del bando sono validi i titoli equiparati o equipollenti per Legge?

Sono ammesse le lauree equiparate o equipollenti a quelle previste dal bando di concorso, solo se l’equiparazione o l’equipollenza è stata determinata per legge o con apposito decreto interministeriale. Il candidato deve indicare nel campo dedicato il titolo di studio posseduto e nelle "eventuali annotazioni" indicare a quale titolo di studio richiesto è equiparato o equipollente nonché l’atto normativo che ha determinato l’equipollenza o l’equiparazione.

L’amministrazione si riserva in ogni caso la facoltà di verificare le dichiarazioni rese e nelle more tutti i candidati sono ammessi con riserva alle prove concorsuali, come espressamente previsto dall’art. 3, comma 5 del bando di concorso. L’Amministrazione, inoltre, può disporre, in ogni momento, l’esclusione dal concorso per difetto dei requisiti prescritti o per la mancata osservanza dei termini stabiliti nel bando.
 

  1. Il tirocinio/stage formativo presso gli uffici giudiziari ex art. 73 decreto legge n. 69 del 2013 e successive modificazioni, riconosciuto quale titolo di precedenza e preferenza dove deve essere indicato?

Il tirocinio/stage formativo presso gli uffici giudiziari ex art. 73 decreto legge n. 69 del 2013 e successive modificazioni, non essendo elencato nel menù a tendina relativo ai titoli di precedenza e preferenza, deve essere indicato nello spazio riservato alle “eventuali annotazioni”.
 

  1. Sono già in possesso delle credenziali per aver presentato domanda al concorso emanato dal Dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria. Per partecipare al concorso emanato dal vostro Dipartimento posso usare le stesse credenziali?

NO - Per poter presentare la domanda di partecipazione al concorso a 95 posti di Funzionario della Professionalità giuridico-pedagogica è necessario effettuare una nuova registrazione e disporre di nuove credenziali. Il sistema, infatti, prevede una registrazione distinta per ogni amministrazione.
Se invece, in precedenza, ha presentato domanda di partecipazione ad un concorso emanato dall’Amministrazione penitenziaria può utilizzare le stesse credenziali.
 

  1. Cosa devo stampare e portare il giorno della prova?

Dopo aver seguito le modalità operative di compilazione ed invio telematico della domanda il sistema restituirà due PDF, uno concernente la domanda di partecipazione e uno relativo alla ricevuta di invio, completa del numero identificativo della domanda, data ed ora di presentazione, che il candidato dovrà salvare, stampare, conservare. Il giorno della prova di esame il candidato dovrà esibire, quale titolo per la partecipazione, la domanda di partecipazione, da firmare all’atto dell’ingresso, e la ricevuta di invio nonché idoneo documento di riconoscimento in corso di validità e fotocopia dello stesso.
 

  1. Ci sono testi consigliati per la preparazione?

NO - L’amministrazione non può consigliare testi in particolare. La scelta è demandata esclusivamente ai candidati.
 

  1. Sarà pubblicata la banca dati relativa alla prova di esame?

SI - mediante avviso che sarà pubblicato nella scheda di sintesi del concorso, presente sul sito www.giustizia.it.
 

  1. Quali saranno le sedi di servizio?

Le sedi di servizio sono da riferire a tutto il territorio nazionale, ad esclusione di quelle della provincia di Bolzano. Le sedi saranno stabilite secondo le carenze in organico e le reali esigenze dell’Amministrazione al momento dell’assunzione dei vincitori.
 

  1. Quali sono i nomi dei componenti della commissione esaminatrice?

La commissione esaminatrice non è stata ancora nominata. Non appena perfezionato il decreto di nomina sarà pubblicato sul sito ufficiale del Ministero della giustizia, www.giustizia.it .
 

  1. Quando e dove si svolgeranno le prove di esame?

Le prove di esame si svolgeranno nei luoghi e nelle date che saranno indicate nella scheda di sintesi del concorso presente sul sito www.giustizia.it a partire dal 24 luglio 2020.
 

  1. Cosa occorre ai fini della valutazione dei titoli di preferenza nei confronti di coloro che hanno prestato servizio presso pubbliche amministrazioni?

Come previsto dal bando di concorso, a parità di condizioni e di posizione nella graduatoria, sono applicate le preferenze e precedenze previste dalla normativa vigente e precisamente i titoli arità di merito e a parità di merito e titoli sono quelli stabiliti dall'articolo 5, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487 e successive modifiche e integrazioni.

Detti titoli saranno oggetto di valutazione all’esito delle procedure di esame.

Il punto 17 (parità di merito) e la lettera b- (parità di merito e di titoli) dell’art. 5 del DPR 487/94 prevedono la preferenza avuto riguardo:

17) coloro che abbiano prestato lodevole servizio a qualunque titolo, per non meno di un anno nel Ministero della giustizia- Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria;

  1. dall'aver prestato lodevole servizio nelle amministrazioni pubbliche (la norma non prevede un limite minimo temporale), ovvero dall'aver prestato servizio militare di leva.

In entrambi i casi, ai fini della corretta valutazione, non è sufficiente l’attestato riportante il mero servizio prestato, ma è necessario che detto servizio venga classificato come prestato in modo lodevole.
Ai sensi della vigente normativa, tale condizione non è autocertificabile ma deve essere redatto apposito certificato dal Dirigente della struttura o dell’ufficio dove è stato svolto il servizio.
Deve essere spuntata la casella relativa e nel campo dedicato indicare nel dettaglio il tipo di servizio svolto. Se la lunghezza del campo risultasse insufficiente può essere utilizzato lo spazio relativo alle eventuali annotazioni.
 

  1. Cosa si intende per titoli di precedenza e preferenza?

L’art. 11 del bando indica che i titoli di precedenza e preferenza a parità di merito e a parità di merito e titoli sono quelli stabiliti dall'articolo 5, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, e successive modifiche e integrazioni.
Detti titoli saranno oggetto di valutazione, all’esito delle procedure di esame.
 

  1. Devo spuntare la casella relativa alla “idoneità fisica all’impiego”?

La casella relativa alla idoneità fisica all’impiego deve essere fleggata soltanto dai soggetti con disabilità.
 

  1. Perché non possono essere indicati titoli di diversa natura?

L’apposito modulo (FORM), non prevede che vengano indicati titoli di diversa natura in quanto, trattandosi di concorso per soli esami, il bando non prevede che titoli di diversa natura siano oggetto di valutazione.
 

  1. Sono un candidato affetto da invalidità uguale o superiore all’ottanta per cento. Devo partecipare alla prova preselettiva qualora si svolga? Quando devo trasmettere il titolo attestante il possesso della condizione indicata nella domanda?

Ai sensi di quanto stabilito all’art. 10, punto 8 del bando i soggetti con handicap affetti da invalidità uguale o superiore all’ottanta per cento, sono esonerati dallo svolgimento della prova preselettiva (qualora si svolga) e sono ammessi direttamente alle prove scritte.

I suddetti candidati, che non necessitano di assistenza nell’espletamento delle prove, possono anticipare la trasmissione della certificazione indicata nella domanda di partecipazione, con una delle seguenti modalità alla Direzione generale del personale e delle Risorse, precisando che l’invio avviene ai fini dell’esonero dalle prove preselettive:

  • dalla propria posta elettronica ordinaria, mediante invio all’indirizzo e-mail: concorsi.funzionicentrali.dgpr.dap@giustizia.it
  • a mezzo raccomandata AR all’indirizzo Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria – Direzione Generale del Personale e delle Risorse, Ufficio VI - Concorsi – Largo Luigi Daga n. 2, 00164 Roma.
     
  1. Quali sono i titoli di riserva di cui all’art. 2 del bando?

I titoli di riserva di cui all’art. 2 del bando, concernono particolari categorie di cittadini quali:

  1. I disabili di cui alla legge 12 marzo 1999, n. 68, che si riferisce:
    1. alle persone in età lavorativa affette da minorazioni fisiche, psichiche o sensoriali e ai portatori di handicap intellettivo, che comportino una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45 per cento, accertata dalle competenti commissioni per il riconoscimento dell'invalidità civile in conformità alla tabella indicativa delle percentuali di invalidità per minorazioni e malattie invalidanti approvata, ai sensi dell'articolo 2 del decreto legislativo 23 novembre 1988, n. 509, dal Ministero della sanità sulla base della classificazione internazionale delle menomazioni elaborata dalla Organizzazione mondiale della sanità; nonché alle persone nelle condizioni di cui all'articolo 1, comma 1, della legge 12 giugno 1984, n. 222;
    2. alle persone invalide del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33 per cento, accertata dall'Istituto nazionale per l'assicurazione contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali (INAIL) in base alle disposizioni vigenti;
    3. alle persone non vedenti o sordomute, di cui alle leggi 27 maggio 1970, n. 382, e successive modificazioni, e 26 maggio 1970, n. 381, e successive modificazioni (si intendono per non vedenti coloro che sono colpiti da cecità assoluta o hanno un residuo visivo non superiore ad un decimo ad entrambi gli occhi, con eventuale correzione.
      Si intendono per sordomuti coloro che sono colpiti da sordità dalla nascita o prima dell'apprendimento della lingua parlata.
    4. alle persone invalide di guerra, invalide civili di guerra e invalide per servizio con minorazioni ascritte dalla prima all'ottava categoria di cui alle tabelle annesse al testo unico delle norme in materia di pensioni di guerra, approvato con d.P.R. 23 dicembre 1978, n. 915, e successive modificazioni.

Per poter usufruire della riserva non è sufficiente la condizione sopra descritta ma occorre l’iscrizione nelle liste speciali di collocamento, categorie protette.

  1. I volontari in ferma breve e ferma prefissata delle Forze armate congedati senza demerito ovvero durante il periodo di rafferma nonchè i volontari in servizio permanente (art. 678 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66); gli ufficiali di complemento in ferma biennale e agli ufficiali in ferma prefissata che hanno completato senza demerito la ferma contratta permanente (art. 1014 del decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66).
     
  1. Cosa si intende per figlio a carico?

L’art. 11 del bando indica che i titoli di precedenza e preferenza a parità di merito ed a parità di merito e titoli sono quelli stabiliti dall'articolo 5, comma 4, del decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, e successive modifiche e integrazioni.
Detti titoli saranno oggetto di valutazione, all’esito delle procedure di esame.

Il punto 18 (parità di merito) e la lettera a-  (parità di merito e di titoli) dell’art. 5 del DPR 487/94, prevedono la preferenza avuto riguardo al numero dei figli a carico.

Sono considerati (fiscalmente) a carico i figli (compresi i figli adottivi, affidati o affiliati) -  indipendentemente dal superamento di determinati limiti di età e dal fatto che siano o meno dediti agli studi o al tirocinio gratuito - che nel 2019 hanno posseduto un reddito complessivo uguale o inferiore, al lordo degli oneri deducibili, pari a € 4.000 per i figli di età non superiore a 24 anni e di € 2.840,51 per i figli di età superiore a 24 anni.

 

 


Avviso 29 maggio 2020

Pubblicato il bando di concorso indetto con d.d. 5 maggio 2020

La domanda di partecipazione al concorso deve essere redatta ed inviata esclusivamente con modalità telematiche, compilando l’apposito modulo (FORM) entro il termine perentorio di 30 giorni decorrenti dal giorno successivo a quello della pubblicazione del presente bando nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica – IV^ Serie Speciale, “Concorsi ed Esami”.

Qualora negli ultimi tre giorni lavorativi di presentazione delle domande di partecipazione, venisse comunicata l’indisponibilità del sistema informatico, i candidati potranno inviare la domanda, come da fac-simile allegato al presente bando (Allegato 1), a mezzo raccomandata con avviso di ricevimento, presso il Ministero della Giustizia - Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria - Direzione  Generale del Personale e delle Risorse – Ufficio VI Concorsi - Largo Luigi Daga, n. 2  - 00164 Roma.

Le domande possono essere inoltrate dal 30 maggio 2020 al 29 giugno 2020.
 

REGISTRAZIONE (attiva dal 30 maggio 2020)

FORM DI DOMANDA (attivo dal 30 maggio 2020)

GUIDA alla compilazione (pdf, 978 Kb)
 

Per problematiche tecniche e amministrative, i candidati possono chiedere supporto a:

oppure

  • telefono: 06 66591 2194 - 2195 - 2196 - 2197