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PROGETTI - Realizzazione progetto 'Mediazione tra culture' - Ufficio di esecuzione penale esterna - VERONA - Scheda di sintesi

TERMINE per il ricevimento delle domande di partecipazione: 28 febbraio 2020


â–ºAvvisi 13 febbraio 2020

Avviso pubblico

per la realizzazione del progetto dal titolo “GRUPPI DI SOSTEGNO ALLA MISURA ALTERNATIVA” presso l’Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Verona

il Dirigente

Visto il Decreto del Presidente della Repubblica 230/2000, riguardante il regolamento recante norme sull’ordinamento penitenziario e sulle misure privative e limitative della libertà che prevede:

  • all’art. 1 che “il trattamento rieducativo è diretto a promuovere un processo di modificazione delle condizioni e degli atteggiamenti personali, nonché delle relazioni familiari e sociali che sono di ostacolo ad una costruttiva partecipazione sociale”;
  • all’art. 27 che la persona giunga ad una “riflessione sulle condotte anti giuridiche poste in essere, sulle motivazioni, e sulle conseguenze negative delle stesse per l’interessato medesimo e sulle possibili azioni di riparazione delle conseguenze del reato, incluso il risarcimento della persona offesa”;
  • all’art. 68, che le direzioni di Istituti e degli Uffici di Esecuzione penale Esterna curino la partecipazione della comunità al reinserimento sociale dei condannati e le possibili forme di essa;
  • all’art. 118 che gli operatori degli U.E.P.E. si adoperino a favorire “una sollecitazione ad una valutazione critica adeguata da parte della persona, degli atteggiamenti che sono stati alla base della condotta sanzionata, nella prospettiva di un reinserimento sociale”;

Attesi i fabbisogni formativi e trattamentali dei soggetti in esecuzione penale esterna in carico all’Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Verona;

Considerato che l’U.D.E.P.E. contribuisce a realizzare percorsi di riabilitazione e reinserimento sociale nei confronti di persone condannate, in detenzione o in misura alternativa, con attenzione, anche, alla dimensione della responsabilità delle azioni compiute e del danno conseguente alla commissione del reato;

Ritenuto che la misura alternativa interessa una particolare tipologia di utenza del circuito penale, si avverte il bisogno di creare uno spazio di riflessione e condivisione di gruppo all’interno del quale aiutare la persona ad acquisire maggior senso critico rispetto ai propri comportamenti valutando le conseguenze degli illeciti.

Attesa la necessità di stipulare specifica convenzione per l’affidamento della realizzazione delle attività previste dal PROGETTO in intestazione;

Verificata la copertura finanziaria esistente sul capitolo 2134 per l’esercizio finanziario 2020;

Visti gli oneri di pubblicità legale e di trasparenza, previsti dalla normativa in vigore;

Rende noto

il seguente avviso per l’affidamento dell’ incarico per la realizzazione del progetto GRUPPI DI SOSTEGNO ALLA MISURA ALTERNATIVA - come da programmazione interdistrettuale 2020.

DESCRIZIONE DEL PROGETTO: Il progetto si propone di accompagnare e sostenere le persone in esecuzione penale e/o i loro familiari nel trovare un adattamento alla misura alternativa e alla situazione di restrizione della libertà personale. La metodologia del progetto prevede la creazione di gruppi di persone, volti alla creazione di uno spazio di confronto, di riflessione, attraverso il racconto di sé delle proprie esperienze individuali, delle proprie emozioni e un’attività di confronto, di interrogazione, di messa a punto ed elaborazione realizzata anche attraverso l’utilizzo di filmati e letture.

IMPORTO DEL PROGETTO: euro 2.200,80

UFFICIO PROPONENTE: UDEPE Verona

OBIETTIVI E CONTENUTI DELLE ATTIVITA’: Accompagnare e sostenere le persone in esecuzione penale e/o i loro familiari nel trovare un adattamento alla misura alternativa e alla situazione di restrizione della libertà personale.

SEDE DELLE ATTIVITA’/INTERVENTI: Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Verona sito in via Enrico Tazzoli 3;

METODOLOGIA DELL’INTERVENTO: gruppi di lavoro psicologico, relativi alla gestione dei vissuti e alla consapevolezza di sè.

Nello specifico il percorso del gruppo verrà articolato in alcune fasi:

  • selezione e preparazione dei partecipanti alle attività di gruppo
  • creazione del gruppo e sviluppo della coesione
  • condivisione delle emozioni e delle difficoltà percepite
  • confronto su vari temi, proposti dalla conduzione del gruppo o dagli utenti
  • riflessione ed elaborazione delle proprie responsabilità
  • sviluppo di nuove capacità e possibile revisione critica del reato
  • eventuali percorsi di sostegno individuali dei partecipanti al gruppo

DESTINATARI: almeno 18 Utenti in misura alternativa e/o loro familiari

TEMPI DI ATTUAZIONE: complessive 120 ore per conduzione gruppo, per colloqui con utenti e/o familiari , per programmazione, valutazione con le persone e con i singoli assistenti sociali assegnatari del caso.

RISORSE UMANE IMPIEGATE: Psicologo esperto co-conduttrice dei gruppi e l’assistente sociale referente dell’UDEPE.

RISULTATI ATTESI: Il progetto prevede: acquisizione e sviluppo delle capacità a leggersi in modo diverso nel rapporto con le Autorità e a vivere le situazioni con maggiore consapevolezza, riflessione critica su di sé e sulla commissione del reato.

SOGGETTI AMMESSI
Possono partecipare psicologi con formazione nella conduzione di gruppi.

REQUISITI ESSENZIALI PER L’AMMISSIONE
I partecipanti dovranno, a pena di esclusione, dimostrare di essere iscritti ad associazioni di categoria, di comprovata esperienza nella conduzione di laboratori esperenziali di gruppo e nel settore dell’esecuzione penale esterna. La dimostrazione di detti requisiti sarà fornita mediante allegati e curriculum vitae dei professionisti impiegati nel progetto.

PRESENTAZIONE E APERTURE DELLE OFFERTE
Le offerte unitamente alla documentazione saranno presentate al seguente indirizzo posta elettronica certificata prot.uepe.verona@giustiziacert.it entro e non oltre 15 giorni dalla data della pubblicazione del presente avviso.

AGGIUDICAZIONE
La valutazione dell’offerte sarà effettuata da apposita Commissione Tecnica nominata dall’Amministrazione composta dal Direttore, un Funzionario Servizio Sociale e il Responsabile Area Contabile e affidata al professionista , sulla base delle indicazioni fornite procederà all’attribuzione del punteggio secondo i parametri seguenti:
Parametro 1: esperienza del professionista in relazione all’attività di conduzione di gruppi;

  • Punti 10 in caso di esperienza maggiore di 5 anni;
  • Punti 8 in caso di esperienza maggiore di 3 anni;
  • Punti 5 in caso di esperienza pari o maggiore a 1 anno;
  • Punti 2 per ogni anno compiuto di esperienza in ambito di esecuzione penale, per un massimo di punti 10;

Parametro 2: numero dei soggetti destinatari
La Commissione attribuirà un punteggio di punti 2 per ogni soggetto destinatario in numero maggiore a quello previsto nell’avviso.
In caso di offerte che abbiano riportato uguale punteggio complessivo l’intervento verrà aggiudicato al concorrente il cui Progetto abbia conseguito il punteggio più elevato per il parametro “1”.
In caso di ulteriore parità l’appalto verrà aggiudicato a sorte. L’Amministrazione ha facoltà di procedere ad aggiudicazione anche nel caso di una sola offerta valida ai sensi del comma 2, lettera a) dell’art. 36 del D. lgs. 56/2017. Conclusa la fase di aggiudicazione, l’Amministrazione pubblicherà gli esiti sul sito del Ministero della Giustizia (www.giustizia.it).

OBBLIGHI DI PUBBLICITA’ E TRASPARENZA
Il presente avviso, da pubblicarsi sul sito istituzionale del Ministero della Giustizia, assolve agli obblighi di pubblicazione di cui al D.Lgs. n. 33/2013 e art. 1, comma 32, delle legge 6.11.2012, n. 190.

Verona, 12 febbraio 2020

Il Direttore Reggente
Mariagrazia Bregoli