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Conducenti di automezzi - ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA - 27 dicembre 2019 - Avviso di selezione

Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi
Direzione generale del personale e della formazione

pubblicato in Gazzetta Ufficiale 4a Serie Speciale - Concorsi ed Esami n. 4 del 14-01-2020

Avviso di selezione, mediante avviamento degli iscritti ai Centri per l’impiego, finalizzata all’assunzione di 109 conducenti di automezzi (area II, fascia economica F1), con rapporto di lavoro a tempo pieno e indeterminato, per la copertura di posti vacanti in uffici giudiziari aventi sede nelle Regioni Basilicata, Calabria, Campania, Lazio, Lombardia, Liguria, Puglia, Sicilia e Toscana

VISTO lo Statuto degli impiegati statali dello Stato, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3 e successive modificazioni;

VISTO il relativo regolamento di esecuzione approvato con decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957, n. 686 e successive modificazioni;

VISTA la legge 28 febbraio 1987, n. 56 e successive modificazioni ed integrazioni, recante “Norme sull’organizzazione del mercato del lavoro” ed in particolare l’art. 16 recante disposizioni concernenti lo Stato e gli enti pubblici;

VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri 18 settembre 1987, n. 392, in tema di modalità e criteri per l'avviamento e la selezione dei lavoratori ai sensi del citato art. 16 della legge 28 febbraio 1987, n. 56;

VISTO il decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, recante “Norme generali sull’ordinamento del lavoro alle dipendenze delle amministrazioni pubbliche” e in particolare l’art. 35 comma 1, lett. b), e successive modificazioni;

VISTO il decreto-legge 31 agosto 2013, n. 101, convertito, con modificazioni, dalla legge 30 ottobre 2013, n. 125, recante “Disposizioni urgenti per il perseguimento di obiettivi di razionalizzazione delle pubbliche amministrazioni”;

VISTO il decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285, recante il nuovo Codice della Strada e in particolare gli articoli 115, 116, 119, 126 e 126-bis in tema di requisiti per la guida dei veicoli, patente di guida e requisiti fisici e psichici per il conseguimento della patente di guida, durata e conferma della validità della patente di guida, patente a punti;

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, recante il regolamento di esecuzione e attuazione del nuovo Codice della Strada;

VISTO il decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, recante “Misure urgenti per la semplificazione e la trasparenza amministrativa e per l'efficienza degli uffici giudiziari” e, in particolare, l’art. 50 commi 1-quater e 1-quinquies;

VISTO l’art. 37 del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, convertito, con modificazioni, dalla legge 15 luglio 2011, n. 111, concernente “Disposizioni urgenti per la stabilizzazione finanziaria” nonché l’art. 73 del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, concernente “Disposizioni urgenti per il rilancio dell'economia”;

VISTO l’articolo 73, comma 14, del decreto-legge 21 giugno 2013, n. 69, convertito, con modificazioni, dalla legge 9 agosto 2013, n. 98, concernente “Disposizioni urgenti per il rilancio dell’economia”;

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, recante norme sull’accesso agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni e le modalità di svolgimento dei concorsi, dei concorsi unici e delle altre forme di assunzione nei pubblici impieghi;

VISTA la direttiva del Ministro per la semplificazione e la Pubblica amministrazione n. 3 del 24 aprile 2018, recante linee guida sulle procedure concorsuali;

VISTA la legge 7 agosto 1990, n. 241, recante “Norme in materia di procedimento amministrativo e di diritto di accesso ai documenti amministrativi”;

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 28 dicembre 2000, n. 445, contenente il “Testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di documentazione amministrativa”;

VISTO il decreto del Presidente della Repubblica 12 aprile 2006, n. 184, concernente il “Regolamento recante disciplina in materia di accesso ai documenti amministrativi”;

VISTO il decreto legislativo 14 marzo 2013, n. 33, recante “Riordino della disciplina riguardante il diritto di accesso civico e gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni”;

VISTO il decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196, recante il “Codice in materia di protezione di dati personali”;

VISTO il regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento europeo e del Consiglio del 27 aprile 2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE (Regolamento generale sulla protezione dei dati);

VISTO il decreto legislativo 18 maggio 2018, n. 51, recante “Attuazione della direttiva (UE) 2016/680 del Parlamento europeo e del Consiglio, del 27 aprile 2016, relativa alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali da parte delle autorità competenti a fini di prevenzione, indagine, accertamento e perseguimento di reati o esecuzione di sanzioni penali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la decisione quadro 2008/977/GAI del Consiglio”;

VISTO il decreto legislativo 15 marzo 2010, n. 66, recante il Codice dell'ordinamento militare, e in particolare l’articolo 1014 (Riserve di posti nel pubblico impiego);

VISTO il decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, recante il “Codice dell’amministrazione digitale”;

VISTO il decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198, recante il “Codice delle pari opportunità tra uomo e donna, a norma dell'articolo 6 della legge 28 novembre 2005, n. 246”;

VISTO il decreto legislativo 25 gennaio 2010, n. 5, recante l’attuazione della direttiva 2006/54/CE relativa al principio delle pari opportunità e della parità di trattamento fra uomini e donne in materia di occupazione e impiego;

VISTA la legge 5 febbraio 1992, n. 104 e successive modificazioni ed integrazioni, Legge-quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate;

VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 febbraio 1994, n. 174, concernente il “Regolamento recante norme sull'accesso dei cittadini degli Stati membri dell’Unione europea ai posti di lavoro presso le amministrazioni pubbliche”;

VISTO il Contratto collettivo nazionale per il personale non dirigente del comparto funzioni centrali per il triennio 2016-2018;

VISTO il Contratto Collettivo Nazionale Integrativo del personale non dirigenziale del Ministero della giustizia – Quadriennio 2006/2009, sottoscritto il 29 luglio 2010 e in particolare la allegata Tabella A, relativa all’ordinamento professionale del personale dell’amministrazione giudiziaria;

VISTO il decreto legge 28 gennaio 2019, n. 4, così come modificato dalla legge di conversione 28 marzo 2019, n. 26, recante "Disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni" e in particolare dell’articolo 14, commi 10-quater e 10-sexies che così rispettivamente stabiliscono: “Quando si procede all’assunzione di profili professionali del personale dell’amministrazione giudiziaria mediante avviamento degli iscritti nelle liste di collocamento a norma dell’articolo 35, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, la stessa amministrazione può indicare, anche con riferimento alle procedure assunzionali già autorizzate, l’attribuzione di un punteggio aggiuntivo a valere sulle graduatorie delle predette liste di collocamento in favore di soggetti che hanno maturato i titoli di preferenza di cui all’articolo 50 commi 1-quater e 1-quinquies del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114” e “Per le medesime finalità di cui al comma 10-bis, in deroga a quanto previsto dall’articolo 1, comma 399, primo periodo, della legge 30 dicembre 2018, n. 145, il Ministero della giustizia è autorizzato, dal 15 luglio 2019, ad effettuare assunzioni di personale non dirigenziale a tempo indeterminato, nel limite di 1.300 unità di II e III Area, avvalendosi delle facoltà assunzionali ordinarie per l'anno 2019”;

VISTO il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 20 giugno 2019, e in particolare l’articolo 7 e la allegata Tabella 7, che, nel rispetto di quanto previsto dal citato decreto legge 28 gennaio 2019, n. 4, autorizzano conseguentemente il Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria ad assumere a tempo indeterminato, tra l’altro, 400 unità di personale non dirigenziale, da inquadrare nell’Area funzionale Seconda, posizione retributiva F1 (300 delle quali già oggetto del precedente avviso di selezione per operatori giudiziari del 4 ottobre 2019);

VISTO il decreto legge 28 settembre 2018, n. 109, convertito con modificazioni dalla legge 16 novembre 2018, n. 130, recante “Disposizioni urgenti per la città di Genova, la sicurezza della rete nazionale delle infrastrutture e dei trasporti, gli eventi sismici del 2016 e 2017, il lavoro e le altre emergenze” e, in particolare, l’articolo 15-bis, secondo il quale “Per far fronte alla necessità di coprire le gravi scoperture organiche degli uffici giudiziari del distretto della corte di appello di Genova nonché per garantire il regolare andamento dell’attività giudiziaria in ragione dell'incremento dei procedimenti civili e penali presso i medesimi uffici, il Ministero della giustizia è autorizzato ad assumere in via straordinaria, nell'ambito dell'attuale dotazione organica, nel biennio 2018-2019, con contratto di lavoro a tempo indeterminato un contingente massimo di 50 unità di personale amministrativo non dirigenziale da inquadrare nei ruoli dell'amministrazione giudiziaria”, di modo che, considerate le assunzioni già disposte ai sensi della normativa speciale e avuto riguardo alle esigenze degli Uffici del Distretto ligure-toscano e alle scoperture di organico nei singoli profili, appare ragionevole prevedere l’assunzione a tempo indeterminato presso gli Uffici del Distretto della Corte di Appello di Genova di ulteriori n. 9 unità di personale non dirigenziale nella qualifica di conducente di automezzi;

CONSIDERATO altresì che sussiste la corrispondenza di posti vacanti in dotazione organica per la figura di conducente di automezzi;

PRESO ATTO della sussistenza di idonea copertura finanziaria complessiva;

DISPONE

Articolo 1
Posti disponibili

  1. È indetta una procedura di assunzione per il reclutamento, mediante avviamento degli iscritti nelle liste di cui all’art. 16 legge 28 febbraio 1987, n. 56, di complessive 109 unità di personale non dirigenziale a tempo indeterminato, per il profilo professionale di conducente di automezzi, da inquadrare nell’Area funzionale Seconda, Posizione retributiva F1.
  2. Tali posti sono ripartiti secondo quanto previsto nella tabella A, allegata al presente provvedimento.

Articolo 2
Requisiti per l’avviamento a selezione

  1. Per partecipare alla presente procedura di avviamento, gli iscritti nelle liste di cui all’articolo 16 della legge 28 febbraio 1987, n. 56, devono possedere, alla data di pubblicazione del presente avviso in Gazzetta ufficiale nonché alla data di assunzione in servizio, i seguenti requisiti:
    1. Cittadinanza italiana ovvero cittadinanza di altro Stato membro dell’Unione europea. Sono ammessi altresì i familiari di cittadini italiani o di un altro Stato membro dell’Unione europea, che non abbiano la cittadinanza di uno Stato membro ma che siano titolari del diritto di soggiorno o del diritto di soggiorno permanente, nonché i cittadini di Paesi terzi titolari del permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo o titolari dello status di rifugiato ovvero dello status di protezione sussidiaria, ai sensi dell’articolo 38 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. I soggetti di cui all’articolo 38 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165 devono essere in possesso dei requisiti, ove compatibili, di cui all’articolo 3 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 7 febbraio 1994, n. 174;
    2. Età non inferiore ai 18 anni;
    3. Possesso del diploma di Diploma di istruzione secondaria di primo grado (scuola media inferiore);
    4. Possesso di patente di guida di categoria D, valida da almeno tre anni e con un punteggio residuo pari ad almeno 18 punti;
    5. Idoneità fisica e psichica alla guida, tale da permettere di condurre con sicurezza veicoli a motore, attestata, ai sensi dell’articolo 119 del decreto legislativo 30 aprile 1992, n. 285 e degli articoli 319-331 del decreto del Presidente della Repubblica 16 dicembre 1992, n. 495, da certificazione medica di data anteriore a non più di tre mesi dalla pubblicazione del presente bando sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana. L’Amministrazione si riserva la facoltà di sottoporre a visita medica di controllo i lavoratori avviati, in base alla normativa vigente, prima dell’assunzione;
    6. Qualità morali e di condotta di cui all’art. 35, comma 6, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165;
    7. Godimento dei diritti civili e politici;
    8. Non essere stati esclusi dall’elettorato attivo;
    9. Non essere stati destituiti o dispensati dall’impiego presso una pubblica amministrazione per persistente insufficiente rendimento, ovvero essere stati dichiarati decaduti da un impiego statale, ai sensi dell’art. 127, primo comma lettera d) del testo unico, approvato con decreto del Presidente della repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, e ai sensi delle corrispondenti disposizioni di legge e dei contratti collettivi nazionali di lavoro relativi al personale dei vari comparti;
    10. Non aver riportato condanne penali, passate in giudicato, per reati che comportano l’interdizione dai pubblici uffici;
    11. Per gli iscritti di sesso maschile, nati entro il 31 dicembre 1985, posizione regolare nei riguardi degli obblighi di leva secondo la vigente normativa italiana.
  2. Per gli iscritti che non siano cittadini italiani o cittadini di uno Stato membro dell’Unione europea i precedenti punti g), h), j) ed k) si applicano solo in quanto compatibili.
  3. Per gli iscritti che non siano cittadini italiani è richiesta altresì una adeguata conoscenza della lingua italiana da accertarsi in sede di prova di idoneità di cui all’articolo 6.

Articolo 3
Accertamento dei requisiti ed esclusione

  1. L’Amministrazione giudiziaria provvede all’accertamento dei titoli e dei requisiti nei modi di legge e secondo quanto stabilito dall’articolo 13 del C.C.N.L. Comparto Funzioni centrali, triennio 2016-18 e, in particolare, provvede d’ufficio ad accertare le eventuali cause di risoluzione di precedenti contratti di pubblico impiego, nonché il possesso del requisito della buona condotta e delle qualità morali, fermo restando quanto previsto dall’articolo 10, comma 5.
  2. Per difetto dei requisiti di cui all’articolo 2 e al comma precedente, l’Amministrazione giudiziaria può disporre in ogni momento l’esclusione dalla procedura di assunzione e la revoca di ogni atto o provvedimento conseguente.
  3. Nel caso di mancata produzione nei termini stabiliti della documentazione eventualmente richiesta dell’Amministrazione giudiziaria a riprova del possesso dei suddetti requisiti, non si procede alla stipula del contratto individuale di lavoro.

Articolo 4
Avvio a selezione e formazione della graduatoria

  1. Entro 30 giorni dalla data di pubblicazione del presente provvedimento sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – 4a Serie Speciale Concorsi ed Esami, la Direzione generale del Personale e della Formazione del Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria, del Personale e dei Servizi inoltra alle competenti amministrazioni regionali la richiesta di avviamento a selezione di un numero di lavoratori pari al doppio dei posti da ricoprire, secondo quanto indicato nella Tabella A.
  2. Le specifiche professionali per il profilo di ausiliario, secondo il vigente CCNI, sono: “Conoscenze tecniche di base per lo svolgimento dei compiti assegnati, acquisibili con la scuola dell’obbligo; capacità manuali e/o tecnico-operative, riferite alla propria qualificazione e/o specializzazione; relazioni con capacità organizzative di tipo semplice”. I relativi contenuti professionali sono: “Lavoratori incaricati della conduzione degli automezzi e delle correlate operazioni di semplice manutenzione. Lavoratori che, senza pregiudizio per il recupero delle energie psicofisiche, possono svolgere anche mansioni attribuite all’Operatore giudiziario quando non impegnati nelle mansioni proprie del profilo. In caso di temporanea o definitiva perdita dell’idoneità alla guida le mansioni individuate come esigibili dall’Operatore giudiziario diventano esclusive ai sensi dell’art. 3 del CCNLI 16/05/2001”.
  3. Le competenti Amministrazioni regionali (ovvero degli Enti di area vasta, laddove previsto dalla normativa regionale), entro 60 giorni dal ricevimento della richiesta, salvo eccezionale e motivato impedimento, procedono ad avviare a selezione i lavoratori nel numero richiesto. Nel caso in cui, all’esito della prova di idoneità di cui all’articolo 6 e delle procedure assunzionali di cui all’art. 10, non vengano coperti tutti i posti, la Direzione generale del Personale e della Formazione procederà a richiedere ulteriori nominativi.
  4. All’esito della richiesta di avviamento, per ciascuna circoscrizione provinciale (ovvero comunque su base territoriale, in coerenza con i rispettivi ordinamenti regionali), sarà formata una singola graduatoria, comprensiva di un numero di candidati pari al doppio dei posti da ricoprire, nel pieno rispetto delle singole normative regionali, coordinate con le disposizioni applicabili alla presente procedura contenute in leggi dello Stato, e tenuto comunque conto dei punteggi aggiuntivi attribuiti ai sensi dell’articolo 5.
  5. Gli Uffici competenti, laddove ritenuto utile e nel rispetto dei regolamenti e della normativa vigente, provvedono a dare massima diffusione del presente Avviso.  
  6. Le Amministrazioni regionali (ovvero degli Enti di area vasta, laddove previsto dalla normativa regionale) trasmettono alle Corti di appello competenti per territorio gli elenchi dei nominativi dei lavoratori avviati alla selezione, secondo l’ordine di graduatoria e con espressa indicazione del punteggio, completi dei dati identificativi, del codice fiscale, dell’indirizzo di residenza, nonché, ove possibile di un indirizzo e-mail o recapito telefonico. I lavoratori avviati alla selezione potranno comunicare formalmente un indirizzo diverso da quello di residenza, presso il quale intendano ricevere eventuali comunicazioni loro dirette, nonché, per comunicazioni con carattere di urgenza, un indirizzo di posta elettronica o un recapito cellulare.
  7. Nelle graduatorie sono riportati, con adeguata evidenza grafica:
    1. le generalità di ogni singolo lavoratore e ogni suo utile dato identificativo, come indicato nel precedente comma 6;
    2. il punteggio ottenuto sulla sola base della normativa regionale applicabile;
    3. l’eventuale punteggio aggiuntivo ai sensi del successivo articolo 5;
    4. l’eventuale qualità di riservatario, ai sensi del successivo articolo 8.

Articolo 5
Attribuzione di punteggi aggiuntivi

  1. Nella formazione degli elenchi di cui al precedente articolo 4, le competenti Amministrazioni, una volta formate le graduatorie su base provinciale (o comunque territoriale secondo la vigente normativa regionale), provvedono a calcolare i punteggi aggiuntivi da attribuire a tutti coloro che ne abbiano diritto nell’ambito dell’intera graduatoria, in conformità con l’articolo 14 comma 10-quater del decreto legge 28 gennaio 2019, n. 4, coordinato con modifiche dalla legge di conversione 28 marzo 2019, n. 26.
  2. Il punteggio aggiuntivo è quantificato calcolando preliminarmente, per ogni graduatoria, la media ottenuta sommando i punteggi dei candidati classificati al primo e all’ultimo posto.
  3. Sulla media viene calcolato il 15% al fine di ottenere il punteggio aggiuntivo da attribuire, in ciascuna graduatoria, in favore di tutti soggetti che abbiano maturato i titoli di preferenza di cui all'articolo 50, comma 1-quater del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114.
  4. Sulla medesima media viene calcolato il 3% al fine di ottenere il punteggio aggiuntivo da attribuire, in ciascuna graduatoria, in favore dei soggetti che abbiano maturato i titoli di preferenza di cui all'articolo 50, comma 1-quinquies del citato decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90.
  5. Ciascuna graduatoria sarà accompagnate da una nota di precisazione delle modalità di calcolo dei punteggi aggiuntivi di cui ai precedenti commi 3 e 4, con espressa indicazione
    1. del punteggio del soggetto al primo posto in graduatoria;
    2. del punteggio del soggetto all’ultimo posto dell’intera graduatoria;
    3. della media aritmetica tra tali punteggi;
    4. del valore delle percentuali del 15% e del 3% computate sulla media così ottenuta.

Articolo 6
Selezione e prova di idoneità

  1. La selezione consiste in un colloquio e in una prova pratica di idoneità.
  2. La  selezione  accerta  esclusivamente l’idoneità del lavoratore a svolgere le mansioni proprie del profilo professionale di conducente di automezzi e non comporta valutazione comparativa.
  3. La prova pratica di idoneità ha ad oggetto l’accertamento della conoscenza delle norme sulla circolazione stradale e la verifica del possesso di capacità di guida adeguata rispetto alla natura del servizio e alle caratteristiche degli autoveicoli in dotazione al Ministero.
  4. Le Corti di appello competenti per territorio provvedono ad avvisare i lavoratori presenti negli elenchi forniti dalle competenti amministrazioni regionali, della data e della sede dove si svolgeranno il colloquio e la prova di idoneità, mediante raccomandata con avviso di ricevimento all’indirizzo di residenza o al diverso indirizzo fisico dichiarato ai sensi dell’art. 4, comma 6.

Articolo 7
Commissioni esaminatrici

  1. Alle operazioni di selezione provvede, per ciascun Distretto di Corte di appello, una apposita commissione nominata con decreto del Direttore generale del Personale e della Formazione.
  2. Le commissioni sono composte da un dirigente e da due esperti aventi la qualifica di area III; le funzioni di segretario sono svolte da un dipendente di Area terza - F1 o superiore.
  3. Il presidente e uno dei componenti della commissione e il segretario sono scelti – giusta indicazione del Presidente della Corte di appello e del Procuratore generale presso la Corte di appello, sentiti gli uffici di appartenenza – tra il personale in servizio presso gli Uffici giudicanti o requirenti di ciascun Distretto.
  4. Il terzo componente della commissione è scelto – giusta indicazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – tra il personale in servizio presso quest’ultimo Ministero, appartenente ai ruoli della Direzione Generale della Motorizzazione Civile.

Articolo 8
Riserva di posti

  1. In favore dei volontari in ferma breve e ferma prefissata delle Forze armate, congedati senza demerito ovvero durante il periodo di rafferma, nonché dei volontari in servizio permanente, è riservato il 30 per cento dei posti messi a concorso.
  2. I lavoratori che si trovino nelle condizioni di cui al comma precedente devono produrre apposita certificazione rilasciata dagli organi militari competenti.
  3. Le Amministrazioni regionali (ovvero degli Enti di area vasta, laddove previsto dalla normativa regionale) annotano il titolo nella graduatoria a fianco dei nomi dei lavoratori interessati.
  4. Alla copertura dei posti oggetto di riserva eventualmente non ricoperti si provvede con lavoratori da assumere con le procedure di cui al presente decreto.

Articolo 9
Modalità per copertura dei posti fino alla scadenza della graduatoria

  1. Alla sostituzione dei lavoratori che non hanno risposto alla convocazione o non hanno superato la prova di idoneità o non hanno sottoscritto il contratto individuale di lavoro o non si sono presentati per l’immissione in servizio senza giustificato motivo, ovvero non siano in possesso dei requisiti richiesti, si provvede, fino alla scadenza della graduatoria, con ulteriori avviamenti effettuati secondo l’ordine di graduatoria vigente al momento della richiesta di avviamento.
  2. La graduatoria perde efficacia con la integrale copertura dei posti a disposizione.

Articolo 10
Assunzione

  1. I lavoratori utilmente selezionati sono assunti, secondo la disciplina prevista dal vigente contratto collettivo nazionale di lavoro relativo al personale del comparto Funzioni centrali, nel profilo di operatore giudiziario, area funzionale seconda, fascia economica F1 del Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria, del Personale e dei Servizi.
  2. Il personale assunto è tenuto a permanere nella sede di destinazione per un periodo non inferiore a cinque anni, ai sensi del comma 5-bis dell’art. 35 del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165.
  3. Il rapporto di lavoro decorre ad ogni effetto con l’accettazione da parte degli interessati del contratto individuale di lavoro che si perfeziona con la presentazione nella sede di assegnazione nella data indicata dalla Direzione generale e con il verbale di immissione in servizio.
  4. La mancata presentazione in servizio, senza giustificato motivo, nel termine indicato, comporta la decadenza dal diritto all’assunzione e il non perfezionarsi del contratto individuale di lavoro.
  5. La nomina in prova e l’immissione in servizio dei lavoratori avviati all’impiego sono disposte con riserva di accertamento dei requisiti per l’ammissione.

Articolo 11
Accesso agli atti

1. È consentito il diritto di accesso agli atti della procedura di avviamento e selezione, ai sensi della normativa vigente in materia, fermo restando che l’esercizio del diritto di accesso può essere differito fino alla conclusione della procedura, per esigenze organizzative, di ordine e speditezza della procedura stessa.

Articolo 12
Trattamento dei dati personali

  1. Ai sensi dell’art. 13 del decreto legislativo 30 giugno 2003 n. 196, i dati personali forniti dai lavoratori avviati alla selezione saranno raccolti presso il Ministero della Giustizia, Ufficio III – Concorsi e Inquadramenti della Direzione generale del Personale e della Formazione, per la le finalità di gestione della procedura di avviamento ed assunzione e potranno essere trattati all’interno di una banca dati automatizzata anche successivamente all’eventuale instaurazione del rapporto di lavoro per le finalità inerenti alla gestione del rapporto medesimo.
  2. Il conferimento dei dati è obbligatorio ai fini della valutazione dei requisiti di partecipazione. I lavoratori avviati alla selezione, presentandosi alle prove di cui al precedente articolo 6, esprimono, pena l’esclusione dalla procedura di assunzione, il proprio consenso al trattamento dei dati medesimi, esclusivamente per le finalità sottese all’espletamento della presente procedura assunzionale e nei limiti previsti dalla normativa di settore, nonché il consenso anticipato all’eventuale, rituale accesso altrui agli atti concorsuali che li riguardano.
  3. Le medesime informazioni potranno essere comunicate unicamente alle amministrazioni pubbliche direttamente interessate alla procedura prevista dal presente avviso.
  4. L’interessato gode dei diritti di cui all’art. 7 del citato decreto legislativo, tra i quali il diritto di rettificare, aggiornare, completare o cancellare i dati erronei, incompleti o raccolti in termini non conformi alla legge, nonché il diritto di opporsi al loro trattamento per motivi legittimi.
  5. Tali diritti potranno essere fatti valere nei confronti del Ministero della Giustizia - Dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria del personale e dei concorsi – Direzione Generale del Personale e della formazione, Ufficio III - Concorsi e Inquadramenti, via Arenula n. 70, Roma.
  6. Il responsabile del trattamento è il direttore dell’Ufficio III - Concorsi e Inquadramenti.

Art. 13
Norme di salvaguardia

  1. Per quanto non espressamente menzionato nel presente avviso sono applicabili le disposizioni contenute nel decreto del Presidente della Repubblica 10 gennaio 1957, n. 3, nel decreto del Presidente della Repubblica 3 maggio 1957, n. 686, nel decreto del Presidente della Repubblica 9 maggio 1994, n. 487, nel decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165, nonché quelle contenute nei vigenti Contratti collettivi.
  2. Il presente decreto è trasmesso all’Ufficio centrale del bilancio presso il Ministero della Giustizia per conoscenza e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana – 4a Serie Speciale Concorsi ed Esami, nonché sul sito del Ministero della Giustizia.

Roma, 27 dicembre 2019

Il Direttore Generale
Alessandro Leopizzi

Tabella A

Amministrazioni centrali
Sede N. posti
ROMA 19

 

Distretto di Bari
Sede N. posti
Bari 5

 

Distretto di Caltanissetta
Sede N. posti
Caltanissetta 5

 

Distretto di Catania
Sede N. posti
Catania 6

 

Distretto di Catanzaro
Sede N. posti
Catanzaro 4

 

Distretto di Firenze
Sede N. posti
Firenze 3

 

Distretto di Genova
Sede N. posti
Genova 9

 

Distretto di Lecce
Sede N. posti
Lecce 2

 

Distretto di Messina
Sede N. posti
Messina 2

 

Distretto di Milano
Sede N. posti
Milano 2

 

Distretto di Napoli
Sede N. posti
Napoli 10

 

Distretto di Palermo
Sede N. posti
Palermo 14

 

Distretto di Potenza
Sede N. posti
Potenza 3

 

Distretto di Reggio Calabria
Sede N. posti
Reggio Calabria 4

 

Distretto di Roma
Sede N. posti
Roma 18

 

Distretto di Salerno
Sede N. posti
Salerno 3

 


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