Progetto INCLUSIONE SOCIALE per persone in misura alternativa - Ufficio distrettuale di esecuzione penale esterna - Ancona - MARCHE - Manifestazione di interesse - scheda di sintesi

14 aprile 2020

►Avviso 15 maggio 2020 - Accordo e Documento di coprogettazione

DIPARTIMENTO GIUSTIZIA MINORILE E DI COMUNITÀ
Ufficio Distrettuale Esecuzione Penale Esterna di Ancona

 

ACCORDO DI COLLABORAZIONE PER LA REALIZZAZIONE DEL PROGETTO ”INCLUSIONE SOCIALE PER PERSONE IN MISURA ALTERNATIVA” AVENTE AD OGGETTO INTERVENTI ABITATIVI E DI SOSTEGNO ALL’INCLUSIONE SOCIALE IN FAVORE DI DETENUTI AMMESSI A MISURE ALTERNATIVE ALLA DETENZIONE CHE NON DISPONGONO DI UN DOMICILIO EFFETTIVO ED IDONEO

TRA

l’Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Ancona (UDEPE), codice
fiscale     80012570422, rappresentata dal Direttore dott.ssa Elena Paradiso in qualità rappresentante legale dell’Ente, delegata dall’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Bologna con provvedimento n.1874 del 10 aprile 2020

E

la società cooperativa sociale impresa sociale Polo9 con sede legale in Ancona (AN) piazza della Repubblica n. 1d, partita IVA00474850419, regolarmente iscritta a norma di legge, rappresentata legalmente dal Signor Stefano Trovato, nato a Macerata il 22 dicembre 1966

la S.R.L. Impresa sociale Incontri per la democrazia con sede legale in Pesaro (PU)  Strada Statale n. 35, partita IVA02189810415 codice fiscale 92018500410,  regolarmente iscritta a norma di legge, rappresentata legalmente dalla Sig.ra Maria Cristina Cecchini, nata a Pesaro (PU) il 06 aprile 1957.

PREMESSO

che il D.lgs. 3 luglio 2017, n. 117 recante il Codice del Terzo settore, a norma dell'articolo 1,
comma 2, lettera b), della legge 6 giugno 2016, n. 106, riconosce il valore e la funzione sociale degli enti del Terzo settore, dell'associazionismo, dell'attività di volontariato e della cultura e pratica del dono quali espressione di partecipazione solidarietà e pluralismo, ne promuove lo sviluppo salvaguardandone la spontaneità ed autonomia, e ne favorisce l'apporto originale per il perseguimento di finalità' civiche, solidaristiche e di utilità' sociale, anche mediante forme di collaborazione con lo Stato, le Regioni, le Province autonome e gli enti locali;

che con il Decreto Legislativo 112/2017 è stata revisionata la disciplina della materia  delle imprese sociali definite come “ tutti gli enti privati che esercitano in via stabile e principale un’attività di impresa  di interesse generale, senza scopo di lucro e per finalità civiche, solidaristiche e di utilità sociale, adottando modelli di gestione responsabili e trasparenti e favorendo il più ampio coinvolgimento dei lavoratori, degli utenti e di altri soggetti interessati alle loro attività”;

che la Regione Marche Testo, con la legge regionale 9 aprile 2015, n. 11 “Testo Unico in materia di sanità e servizi sociali” regolamenta la materia delle organizzazioni di volontariato, delle associazioni di promozione sociale e delle cooperative sociali   anche in merito all’iscrizione dei rispettivi registri regionali;

che la Direzione dell’UDEPE di Ancona ha pubblicato in data 14 aprile 2020 sul sito istituzionale del Ministero della Giustizia un avviso pubblico di manifestazione di interesse alla partecipazione attraverso un’attività di coprogettazione al progetto predisposto dalla Direzione Generale dell’Esecuzione Penale Esterna e di Messa alla prova “Progetto di inclusione sociale per le persone senza fissa dimora in misura alternativa”, al fine di incrementare la possibilità di accesso alle misure alternative alla detenzione;

che in data 22 aprile 2020, sul sito istituzionale del Ministero della Giustizia, è stata pubblicata la graduatoria con i nominativi ed i punteggi delle cooperative/imprese ammesse alla procedura in quanto rispondenti ai requisiti richiesti nell’avviso d’interesse;

che in data 6 maggio 2020 si è riunito il tavolo di coprogettazione con la “Polo9” e la “Incontri per la Democrazia” per la definizione delle modalità di realizzazione del suddetto progetto che sono contenute nell’allegato documento di coprogettazione  (Allegato A) .

SI CONVIENE E SI STIPULA QUANTO SEGUE

ART. 1
OGGETTO

La Direzione dell’UDEPE di Ancona  procede alla stipula di un accordo di collaborazione con la cooperativa sociale impresa sociale “Polo9” e la S.R.L. impresa sociale “Incontri per la Democrazia” per la realizzazione del progetto di inclusione sociale a favore dei detenuti senza fissa dimora che accedono ad una misura alternativa alla detenzione.

 I contenuti progettuali del presente accordo sono declinati nel documento di coprogettazione (che con il  presente accordo  si approva  e ne costituisce parte integrante ) condiviso dai partner  in data 6 maggio 2020 e che racchiude i progetti presentati dagli Enti partner.

Il presente accordo ha efficacia dalla data della sua sottoscrizione e fino alla conclusione del periodo d’ inserimento dell’ultimo detenuto in misura alternativa. In ogni caso l’accoglienza delle persone detenute presso gli Enti individuati potrà avvenire a far data dal 18 maggio 2020.

ART. 2
FINALITÀ

L'UDEPE con il progetto di cui al presente accordo intende porre in essere, all’interno del proprio territorio, interventi complementari di servizi di supporto abitativo e di sostegno all’inclusione sociale in favore di detenuti in possesso dei requisiti necessari per essere ammessi alle misure alternative alla detenzione e con pena da scontare fino a mesi 6 e comunque inferiore a 18 mesi, che non dispongono di un domicilio effettivo ed idoneo.

L'individuazione delle imprese sociali con cui stipulare il presente accordo e' stata effettuata nel rispetto dei principi di imparzialità, pubblicità', trasparenza, partecipazione e parità di trattamento, mediante procedure comparative riservate alle medesime. In ogni caso le imprese sociali devono essere in possesso dei requisiti di moralità professionale; dimostrare adeguata attitudine, da valutarsi in riferimento alla struttura, all'attività concretamente svolta, alle finalità perseguite, al numero degli aderenti, alle risorse a disposizione e alla formazione tecnica e professionale (intesa come concreta capacita' di operare e realizzare l'attività' oggetto dell’accordo da valutarsi anche con riferimento all'esperienza maturata ed all'organizzazione.

ART. 3
ATTIVITA’

Per la realizzazione del progetto sono previste le seguenti attività:

  1. L’U.D.E.P.E. , al quale è affidata l’attività di coordinamento del progetto, individuerà i detenuti beneficiari e gli Enti partner presso cui verranno ospitati principalmente sulla base del territorio di riferimento sede dell’Istituto Penitenziario ed il posizionamento in graduatoria.
  2. Si condivide, con i sottoscrittori del presente accordo, che l’ingresso delle persone detenute nelle strutture di ospitalità sarà preceduto da un accertamento della negatività COVID-19 dei beneficiari individuati in considerazione sia dell’impossibilità, da parte delle strutture, di garantire misure sanitarie idonee per il trattamento di persone positive, sia per l’opportunità di evitare l’insorgenza di potenziali focolai epidemici sul territorio.
  3. Si prevede, al fine di consentire la regolare esecuzione del progetto, la mobilità dei soggetti beneficiari tra i territori sui cui insistono le strutture ricettive degli Enti partner del progetto anche se non ricadenti nell’ambito territoriale dell’Istituto penale di provenienza, sulla base di rappresentate e accoglibili esigenze personali e/o lavorative .
  4. Il “Progetto di inclusione sociale per persone in misura alternativa” promosso dalla D.G.E.P.E., laddove ce ne fossero i presupposti, si porrà in continuità con altri progetti avviati sul territorio aventi le medesime finalità ed in particolare con il progetto in via di definizione della Cassa delle Ammende.
  5. Gli obiettivi specifici, la tipologia degli interventi, le modalità di accesso e le caratteristiche del funzionamento del progetto sono descritti dettagliatamente nel documento di coprogettazione allegato.

ART. 4
IMPEGNI DELLE ORGANIZZAZIONI

Le imprese sociali Polo 9 ed Incontri per la democrazia  si impegnano a:

  1. realizzare gli interventi secondo le modalità previste nel documento di coprogettazione allegato e a svolgere funzioni di coordinamento rispetto ai propri partner aderenti coinvolti nella realizzazione ed attuazione del progetto di "Inclusione sociale per le persone in misura alternativa”;
  2. utilizzare e coinvolgere, per il buon esito del progetto, operatori che garantiscano il possesso delle necessarie cognizioni tecniche e pratiche per lo svolgimento delle attività specifiche;
  3. rendere con continuità le attività programmate per il periodo preventivamente concordato e dare immediata comunicazione all'UDEPE delle interruzioni che, per giustificato motivo, dovessero intervenire nello svolgimento delle attività.

I responsabili della gestione del progetto, nominati rispettivamente dalle organizzazioni sono il Sig. Federico GIACOMINI per Incontri per la democrazia e la Sig.ra Irene FANTONI per la Polo 9.

I responsabili della gestione del progetto vigilano sullo svolgimento delle attività, avendo cura di verificare che gli operatori rispettino i diritti, la dignità e le opzioni degli utenti e dei fruitori delle attività stesse e che queste ultime vengano svolte con modalità tecnicamente corrette e nel rispetto delle normative specifiche di settore. I responsabili verificano i risultati del programma operativo attraverso incontri periodici  anche con i referenti individuati per seguire gli utenti e successivamente comunicati  dall’UDEPE, con note scritte ed incontri in equipè.

ART. 5
IMPEGNI UDEPE

L'UDEPE si impegna a comunicare alla struttura destinata all’accoglienza, quanto più tempestivamente possibile e previa valutazione congiunta con le equipè degli Istituti Penitenziari ove sono ristretti i soggetti, i nominativi ed ogni utile notizia sugli stessi, nell’attesa della decisione della Magistratura di Sorveglianza circa la concessione della misura alternativa richiesta.

ART. 6
RIMBORSI

Relativamente agli interventi previsti dal progetto, fermo restando gli importi di cofinanziamento proposti dagli Enti partner in fase di manifestazione di interesse, il contributo economico da parte del Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità pari complessivamente a € 11.750,00 verrà erogato, come previsto dall’articolo 4 dell’Avviso, in due tranche.

Nello specifico: al momento del ricevimento del detenuto presso la struttura (individuata ai sensi dell’art. 3, punto 1) l’U.D.E.P.E., esperite le procedure contabili prescritte, emetterà ordinativo di pagamento dell’acconto pari   al 70% dell’importo che verrà calcolato sulla base della durata della permanenza del beneficiario presso la struttura ospitante a favore dell’ente capofila. A tal fine l’Ente medesimo si impegna a far pervenire, debitamente compilata e firmata dal legale rappresentante, dichiarazione sostitutiva da rendere ai sensi della legge 136/2010 e s.m. in merito alla tracciabilità dei flussi finanziari.

La liquidazione del restante 30% a saldo, avverrà a seguito di presentazione da parte dell’Ente di una relazione illustrativa dell’attività svolta e degli idonei documenti giustificativi della spesa sostenuta per l’esecuzione dell’intera proposta progettuale e della valutazione da parte dell’Amministrazione.

Le prestazioni oggetto del rimborso di cui al presente articolo, saranno rendicontate mediante la produzione all’UDEPE di "schede mensili riassuntive" documentate dei servizi svolti. Detti prospetti dovranno essere presentati, con cadenza trimestrale, all'UDEPE e firmati dal legale rappresentante dell'Associazione richiedente.

ART. 7
DURATA E RINNOVO


L’Accordo di collaborazione è approvato una volta sottoscritto da tutti i soggetti firmatari ed è pubblicato, su richiesta dell’UDEPE, sul sito web istituzionale del Ministero della Giustizia.

Nel caso in cui sia rilevata una situazione di grave inadempimento, l’UDEPE invierà, all’Ente capofila, diffida ad adempiere nel termine di 7 (sette) giorni dalla notifica della diffida stessa (effettuata a mezzo di raccomandata). Se non si adempirà nel termine predetto, si procederà alla risoluzione di diritto del presente accordo, ai sensi dell’art. 1454 del codice civile, senza che ciò possa dar luogo a pretese di alcun genere da parte dell’Ente.

ART. 8
RINVII

Per quanto non espressamente previsto nel presente accordo, si fa riferimento alle singole proposte presentate degli Enti partner con la manifestazione di interesse purché non in contrasto con il documento di coprogettazione del 6 maggio 2020, nonché a quanto previsto dal progetto della Direzione Generale dell’Esecuzione Penale Esterna e di Messa alla Prova richiamato in premessa.

Ancona, 14 maggio 2020

Il direttore
Dott.ssa Elena Paradiso

Il legale rappresentante
POLO 9
Stefano Trovato

Il legale rappresentante INCONTRI PER LA DEMOCRAZIA
Maria Cristina Cecchini

 

ALLEGATO A

Documento di coprogettazione tra l’Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Ancona (UDEPE) e la società cooperativa impresa sociale Polo 9 e la SRL impresa sociale Incontri per la democrazia per la realizzazione del “Progetto di inclusione sociale per persone senza fissa dimora in misura alternativa”.

PREMESSA

L’UDEPE di Ancona, su impulso del Dipartimento Giustizia Minorile e di Comunità e su delega dell’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Bologna, ha avviato una manifestazione di interesse per il “Progetto di inclusione sociale per persone senza fissa dimora in misura alternativa”[1] con un finanziamento pari a € 11.750 ed una previsione di accoglimento di 3-4 persone per 180 giorni.

A conclusione dell’istruttoria è stata stilata la graduatoria[2] delle offerte di partecipazione [3]ed, ai sensi dell’art. 8 dell’avviso pubblico, si è proceduto a costituire e convocare[4] in data odierna al tavolo di coprogettazione, le associazioni che hanno ottenuto il punteggio maggiore in una o più province e che sono quindi partner del progetto:

  • Società cooperativa sociale Impresa sociale POLO 9 per la provincia di Ancona – punteggio 390
  • R.L. Impresa sociale INCONTRI PER LA DEMOCRAZIA per la provincia di Pesaro – punteggio 168

OBIETTIVI DEL PROGETTO

  • Favorire processi di inclusione sociale per ridurre il sovraffollamento detentivo[5] e la recidiva.
  • Favorire processi di apprendimento e sperimentazione, per i condannati ammessi alla misura, nella fase conclusiva dell’esecuzione penale, di nuovi e diversi stili di vita, nel rispetto delle leggi vigenti e delle regole della convivenza civile, propedeutici alla cittadinanza attiva nella comunità sociale e nei contesti familiari, tramite l’acquisizione di consapevolezza e responsabilità dei reati commessi e delle relative conseguenze.
  • Favorire la sostenibilità futura in raccordo anche con l’eventuale progettazione della Cassa delle Ammende e della Regione Marche negli interventi di inclusione sociale per fronteggiare l’emergenza epidemiologica Covid-19 in ambito penitenziario.
  • Favorire il ricorso, da parte dei partner del progetto, agli enti del territorio che possono dare un valido supporto anche per la sostenibilità futura.

BENEFICIARI DEL PROGETTO

Persone detenute, prive di riferimenti esterni e di risorse personali (senza fissa dimora), che abbiano i requisiti necessari per essere ammessi ad una misura alternativa alla detenzione, dando priorità a coloro che devono scontare una pena residua non superiore a sei mesi (nel limite massimo dei diciotto mesi)[6].

SERVIZIO DI ACCOGLIENZA PARTNER

POLO 9:

  • n. 3  detenuti di genere maschile /femminile e di nazionalità italiana/ straniera.
  • Territorio: provincia di Ancona. Disponibilità di appartamenti.

INCONTRI PER LA DEMOCRAZIA:

  • n. 4 detenuti di genere maschile/femminile e di nazionalità italiana/straniera.
  • Territorio: provincia di Pesaro Disponibilità di appartamenti /strutture comunitarie.

I locali messi a disposizione dovranno essere strutturati in modo tale da garantire alla persona ospite di sperimentarsi al meglio come soggetto responsabile e consapevole dei propri comportamenti.

ATTIVITÀ DEL PROGETTO

L’organizzazione delle attività dovrà creare le condizioni necessarie per garantire:

  • Il rispetto dell’individualità, della dignità e della libertà personale, della riservatezza, della libertà di culto, delle convinzioni politiche, delle scelte personali rispetto all’abbigliamento ed alla cura della propria persona.
  • Un ambiente di vita il più possibile confortevole e stimolante, in termini di ritmi di vita e stile di accoglienza.
  • La parità del trattamento per gli ospiti all’interno della stessa struttura, in termini di professionalità e umanità, senza distinzione di fede, convinzioni politiche, etnia, sesso.

Si esplicitano le attività oggetto del progetto:

Presa in carico Le attività di coordinamento - nella fase realizzativa del progetto - sono a carico degli UEPE che cureranno la giusta sinergia tra gli operatori del territorio utili all’inclusione dei soggetti beneficiari, le strutture individuate e gli Istituti Penitenziari da cui provengono i soggetti beneficiari.

Gli UEPE seguiranno, quale criterio per la collocazione dei beneficiari nelle strutture, prioritariamente il mantenimento della stessa provincia del penitenziario di provenienza e, ove possibile, anche il collegamento delle informazioni/attitudini personali degli stessi alle caratteristiche delle strutture di accoglienza.

Inclusione sociale e supporto psicologico: L’inserimento dei beneficiari sarà sostenuto e garantito dall’elaborazione di un programma di accoglienza a carico delle equipe delle strutture ospitanti che prevedrà: 1) la conoscenza della persona e il sostegno all’inserimento; 2) l’esplicitazione di un patto educativo individualizzato rivolto a sostenere la responsabilità e la consapevolezza di sé e del proprio agire; 3) il potenziamento delle capacità/abilità/risorse della persona; 4)  dei colloqui finalizzati al sostegno psicologico-educativo; 5) il monitoraggio dell’attività e del programma personale; 6) l’attività di tutoraggio in previsione della dimissione e del rientro nella società.

Tale attività sarà supportata dagli interventi necessari affinché la persona sia al centro di un progetto individualizzato e utile al suo reinserimento, facendo eventualmente ricorso anche ai servizi specialistici del territorio (Ser.D, DSM, Ente locale, Centri per l’impiego etc.).

Accompagnamento al lavoro: Le strutture potranno inserire i beneficiari in tirocini formativi e di inclusione sociale previsti in altri progetti attivi nel territorio e di cui i partner già fanno parte.    

Sarà favorito l’inserimento lavorativo mediante i progetti YO e OGGI SONO IO (riservato solo a donne) da parte di Polo9 e mediante collegamento con l’OIM (Organizzazione Internazionale per l’Immigrazione) a carico di Polo9 ed Incontri per la Democrazia.

Supporto per l’accesso ai diritti di cittadinanza. Le strutture attiveranno le proprie risorse interne ed equipe multi professionale (educatori, psicologi, mediatori culturali, assistenti sociali, psicologo del lavoro) e, secondo le esigenze degli utenti, prevedranno le figure professionali più idonee. Sarò fornito, inoltre, supporto ai beneficiari del progetto il disbrigo delle pratiche utili al loro reinserimento (assistenza sanitaria, permesso di soggiorno, documenti di identità, fruizione dell’assegno di ricollocazione, orientamento lavorativo).

Fornitura kit sociale e pocket money. L’inserimento dei beneficiari dovrà prevedere la fornitura di quei beni per l’igiene personale e del kit di effetti letterecci[7] e i DPI per la tutela della salute personale e degli altri ospiti ed operatori.  Verrà garantito loro un sussidio giornaliero “pocket money” di 2,5 € per ogni giorno di presenza. Il beneficiario potrà decidere se utilizzarlo durante la permanenza nella struttura o averlo alla data di dimissione dalla struttura per poter fruire di un budget economico per affrontare le necessità primarie.

FASI DEL PROGETTO
 
FASE ATTIVITA’ STRUMENTI, METODI, RISORSE
  1. Individuazione e presa in carico dei beneficiari
Verifica della posizione giuridica del detenuto ed interesse al progetto. Elaborazione progetto personalizzato Individuazione dei detenuti che presentano i requisiti oggettivi per accedere al progetto a cura degli operatori di equipe di Istituto/UEPE
Predisposizione del progetto di trattamento ed istanza alla magistratura.
Verifica delle condizioni di salute del beneficiario (prima dell’ingresso in struttura, esecuzione di un doppio tampone COVID-19 al fine di rilevare la negatività al virus, secondo procedure previste dal Ministero della Sanità)
Raccordo con la struttura di accoglienza
  1. Accoglienza
Trasferimento in comunità Accoglienza Presentazione struttura ed attività Accompagnamento del detenuto dal penitenziario alla struttura ospitante a cura di quest’ultima ed avvio collaborazione con UEPE
Presentazione della struttura e del regolamento comunitario.
Supporto pratico nella prima fase di sistemazione e valutazione delle esigenze primarie.
Presentazione delle attività ordinarie e definizione degli impegni per sviluppare/potenziare le capacità di gestione della casa, della cura di sé, della preparazione dei pasti tenuto conto anche di esigenze specifiche determinate da esigenze sanitarie o religiose.
Servizio di alloggio ed fornitura alimentare durante il periodo di permanenza.
  1. Inserimento ed integrazione
Sostegno Sostegno socio-educativo e psicologico per il potenziamento delle abilità personali, relazionali e lavorative anche con il coinvolgimento degli enti – pubblici e privati – e associazioni presenti nel territorio.
Supporto legale per adempimenti a carattere burocratico/amministrativo (es. rilascio documento di identità, rinnovo permesso di soggiorno).
Assistenza sanitaria, accesso agli strumenti di sostegno al reddito, anche con l’ausilio degli enti e/o agenzie territoriali preposti.
  1. Accompagnamento al lavoro
Attività di formazione ed inserimento lavorativo Valutazione delle esperienze lavorative pregresse e delle attitudini al lavoro.
Attività di orientamento ed accompagnamento allo sviluppo di opportunità attraverso l’esperienza del lavoro manuale.
  1. Monitoraggio fino alla dimissione dalla struttura
Collaborazione con l’UEPE titolare dell’esecuzione della misura alternativa Incontri e contatti periodici con il Funzionario incaricato dell’UEPE durante l’esecuzione del progetto, in particolare nella fase di conclusione della misura alternativa.
  1. Erogazione contributo e rendicontazione
70% dell’importo ad avvio misura 30% a saldo L’impresa sociale dovrà presentare la documentazione indicata all’art. 4 dell’Avviso pubblico del 14/4/2020.

 

Ancona, 6 maggio 2020

Il direttore
Dott.ssa Elena Paradiso

Il legale rappresentante
POLO 9
Stefano Trovato

Il legale rappresentante INCONTRI PER LA DEMOCRAZIA
Maria Cristina Cecchini
 

NOTE

[1] Pubblicato sul sito istituzionale www.giustizia.it in data 14 aprile 2020

[2] Pubblicata sul sito istituzionale www.giustizia.it in data 22 aprile 2020

[3] La Polo9 ha offerto un cofinanziamento di € 4.250, Incontri per la democrazia ha offerto un cofinanziamento di € 1.800.

[4] In modalità di videoconferenza da remoto.

[5] Conseguentemente, di diminuzione del rischio di diffusione del contagio da COVID-19 nell’ambito del sistema carcerario.

[6] Detenuti con fine pena non superiore ai 18 mesi e che possono accedere alla detenzione domiciliare ex art. 123 D.L.18/2020.Detenuti per i quali, ai sensi dell’art. 47 c. 4 dell’ordinamento penitenziario, il rischio di contagio per COVID 19 possa considerarsi, a causa delle condizioni pregresse di salute, un grave pregiudizio derivante dalla protezione dello stato di detenzione ai fini della concessione da parte del Magistrato di Sorveglianza dell’affidamento provvisorio. Detenuti in possesso dei requisiti per la detenzione speciale ex art. 47 quinquies O.P. Detenuti che possono fruire della detenzione domiciliare ex art. 47 ter O.P.

[7] Consiste in un coprimaterasso, 2 paia di lenzuola, 2 federe, 2 coperte, estive ed invernali.

 


►Avviso 22 aprile 2020 - Graduatoria

 

Graduatoria "Progetto di inclusione sociale per persone in misura alternativa senza fissa dimora

La Commissione di valutazione, in data 22.04.2020, ha ammesso e valutato le n. 2 proposte di progetto pervenute entro la data di scadenza indicata dall'avviso pubblico del 14.04.2020. In tale data è stata approvata la seguente graduatoria per la provincia di Ancona.

 
Posizione Soggetto proponente Punteggio
1 POLO 9 390
2 INCONTRI PER LA DEMOCRAZIA 168


Per la provincia di Pesaro - Urbino è pervenuta una sola proposta progettata da parte dell'impresa sociale INCONTRI PER LA DEMOCRAZIA ed è stata ammessa .

Per le altre province (Ascoli Piceno, Fermo e Macerata) non sono pervenute proposte.

Ancona, 22/04/2020

Il Direttore
Elena Paradiso

 


►Avviso 16 aprile 2020 - Nomina commissione

 

DIPARTIMENTO PER LA GIUSTIZIA MINORILE E DI COMUNITÀ
Direzione dell’Ufficio distrettuale di esecuzione penale esterna
Ancona

Prot.n.19

AVVISO PUBBLICO PER MANIFESTAZIONE DI INTERESSE

Il Dirigente dell'Ufficio Distrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Ancona delegata dal Dirigente dell’UIEPE di Bologna con provvedimento prot. n. 0001874.U del 10 aprile 2020

Visti gli artt 47, 47 ter e 47 quinquies OP;

Lette le nuove disposizioni in materia di detenzione domiciliare di cui all’art.123 c. 1 del d.l.17 marzo 2020, n. 18, che dispone “In deroga al disposto dei commi 1, 2 e 4 dell'articolo 1 della legge 26 novembre 2010, n. 199, dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 30 giugno 2020, la pena detentiva è eseguita, su istanza, presso l'abitazione del condannato o in altro luogo pubblico o privato di cura, assistenza e accoglienza ove non sia superiore a diciotto mesi, anche se costituente parte residua di maggior pena”, salvo che ricorrano le condizioni ostative previste dalla norma stessa;

Letti gli artt 46 Op e 88 Dpr 230\2000 in tema di assistenza post penitenziaria e trattamento dei dimittendi;

Visto il Documento di Programmazione Generale relativo al triennio 2020\2022;

VISTA la determinazione n. 0018538.U del 3.04.2020 a firma del Direttore Generale della DGEPE con la quale sono stati appostati i fondi sul cap. 2134 p.g. 1 del bilancio e.f. 2020 per il finanziamento del PROGETTO DI INCLUSIONE SOCIALE PER PERSONE IN MISURA ALTERNATIVA, volto a incrementare la possibilità di accesso alle misure alternative alla detenzione, ivi compresa la detenzione domiciliare di cui all’art.23 del d.l. n. 18/2020;

Considerato che, in esecuzione della predetta determinazione, in un’ottica di sussidiarietà i Direttori degli Uffici Interdistrettuali di Esecuzione Penale Esterna sono stati delegati ad attivare lo strumento della coprogettazione previsto dal d. lgs. n.117/2017 ( codice del terzo settore) sul territorio di competenza, al fine di individuare gli enti e\o le associazioni disponibili all’accoglienza globale delle persone sottoposte alla misura alternativa, utilizzando la quota parte di finanziamento che sarà assegnata a questo Ufficio distrettuale dall’UIEPE di Bologna per un importo di euro 11750,00;

RENDE NOTO CHE

è indetta una istruttoria pubblica di coprogettazione ai sensi dell’art. 55 del d. lgs. n. 117/2017.

Art. 1.

L’attività di coprogettazione avrà per oggetto gli interventi di supporto abitativo e di sostegno all’inclusione sociale di detenuti/e italiani/e e stranieri/ ammessi a misure alternative alla detenzione con pena da scontare, anche costituente residuo di maggior pena, inferiore a 18 mesi e che non dispongano di un domicilio effettivo e idoneo. Questi soggetti sono i destinatari degli interventi previsti dal progetto, allegato all’Avviso.
L’obiettivo è incrementare il numero di persone ammesse all’esecuzione della parte finale della pena presso il domicilio, così come previsto dall’art. 123 co. 1 del d.l. n. 18/2020, nonché dalla normativa in tema di misure alternative alla detenzione, al fine di tutelare la salute dei detenuti durante l’emergenza sanitaria data dall’epidemia di Covid-19.
Le Province e/o Aree metropolitane in cui saranno attuati gli interventi sono:

  1. ANCONA
  2. PESARO-URBINO
  3. MACERATA
  4. ASCOLI PICENO
  5. FERMO

È possibile presentare proposte in più province e tale circostanza è premiata in sede di valutazione.

Art 2.

Sono invitati a manifestare la disponibilità alla coprogettazione gli Enti del Terzo Settore e precisamente:

  • le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, le imprese sociali, ivi comprese le cooperative sociali e le reti associative, iscritte da almeno un anno alla data di scadenza del presente avviso ai Registri Regionali di riferimento;
  • gli Enti riconosciuti delle confessioni religiose con cui lo Stato ha stipulato Patti Accordi o Intese;
  • gli Enti di patronato riconosciuti dalla legge.

Gli enti candidati, in forma singola o attraverso ATS, devono avere ciascuno almeno una sede nella Provincia o Area metropolitana per la quale la proposta è presentata.

Potranno far parte dell’ATS anche altri enti pubblici e privati o imprese profit che intendano contribuire alle attività di interesse generale di cui all’art. 5 c. 1 lett. a), b), c), d), p), q), r), u) e w) del d.lgs. n. 117/2017.

Art. 3.

Le proposte di progettualità di dettaglio devono comprendere le seguenti attività:

  1. coordinamento con il personale degli istituti penitenziari e degli Uffici di Esecuzione Penale Esterna per l’individuazione dei detenuti che non dispongono di un domicilio effettivo e idoneo;
  2. collocazione in soluzioni abitative indipendenti o di accoglienza in ambito comunitario, nel rispetto della normativa nazionale e regionale in materia;
  3. supporto ai detenuti individuati per la presentazione delle domanda di sostegno del reddito;
  4. raccordo tra il progetto INCLUSIONE SOCIALE PER LE PERSONE IN MISURA ALTERNATIVA SENZA FISSA DIMORA e altre coprogettazioni attive in Province o Aree metropolitane, anche per facilitare l’eventuale ritorno dei detenuti nel territorio di provenienza, ove sia consentito lo spostamento;
  5. accompagnamento educativo e sociale alla vita autonoma durante la residenzialità, in raccordo con l’Uepe, i servizi territoriali, pubblici e privati, sociali, sanitari e per il lavoro;
  6. aiuto per il soddisfacimento dei bisogni primari.

Art. 4.

Nell’ambito del budget complessivo, l’Ufficio Distrettuale corrisponderà alle proposte che saranno selezionate un contributo finanziario di €.20,00 giornalieri per ciascuna persona accolta per un periodo di sei mesi e, comunque, non oltre i diciotto mesi, nel limite della disponibilità finanziaria prevista per la presente iniziativa. L’erogazione sarà corrisposta in due tranche, come meglio indicato di seguito, con formula volta a coprire tutti i costi del servizio (indicati nel Progetto e dalla lettera a. alla f.). Pertanto, il suddetto contributo dovrà essere utilizzato per sostenere le spese di vita quotidiana necessarie per il buon esito dei programmi trattamentali elaborati e gestiti in collaborazione con l’Uepe nel rispetto delle normative vigenti.
La quota di cofinanziamento da parte del proponente può consistere tanto nella valorizzazione delle risorse umane e strumentali (beni immobili, attrezzature e arredi, automezzi, ecc.) destinati alle attività del progetto, compresi i costi di coordinamento e organizzazione delle attività, quanto in contributi e/o finanziamenti da parte di soggetti non pubblici.
All’avvio delle attività verrà effettuato il trasferimento del 70% dell’importo e il restante 30% seguirà a saldo, a seguito di presentazione da parte dell’Ente di una relazione illustrativa dell’attività svolta e degli idonei documenti giustificativi della spesa sostenuta per l’esecuzione dell’intera proposta progettuale e della valutazione da parte dell’Amministrazione.

Art. 5

Le proposte dovranno pervenire entro le ore 24 del 20 aprile 2020 esclusivamente all’indirizzo PEC uepe.ancona@giustiziacert.it.
La proposta verrà presentata compilando correttamente in tutte le sue parti il modello allegato (che costituisce parte integrante del presente Avviso) e sottoscritta in forma autografa o con firma digitale dal legale rappresentante del soggetto proponente (o del capofila dell’ATS), corredata dalla copia di un documento d’identità del legale rappresentante.
L'invio della proposta comporta l'integrale conoscenza, accettazione e rispetto delle regole contenute nel presente Avviso.

Art. 6.

Saranno escluse le proposte presentate da soggetti diversi o privi dei requisiti indicati all’art. 2 ovvero che non contengano tutte le attività previste all’art. 3 o che siano pervenute oltre il termine indicato o con modalità e forme anche in parte diverse da quelle indicate all’art. 5. Solo la mancanza della copia del documento d’identità del legale rappresentante potrà essere oggetto di successiva integrazione.
Nel caso di proposte presentate da ATS, la mancanza dei requisiti previsti all’art. 2 per uno dei partner non è causa di esclusione dell’intera candidatura, ma solo dell’ente che ne è privo. In questo caso l’UIEPE potrà assegnare al soggetto capofila un termine di sette giorni per la sostituzione dell’ente escluso o per ridefinire la suddivisione delle attività tra i partner; decorso infruttuosamente il termine, la proposta verrà comunque valutata.

Art. 7

All’esame delle proposte provvederà un’apposita commissione, nominata con ordine di servizio dal Direttore dell’UDEPE DI Ancona su delega del Dirigente dell’UIEPE di Bologna ; la commissione verificherà l’ammissibilità delle proposte e le valuterà utilizzando i seguenti criteri

Punteggi - Massimo 450 punti

Criteri - Esperienza specifica del soggetto proponente - Massimo 10 punti

  • 2/3 anni - 2 punti
  • 3/5 anni - 4 punti
  • 6/10 anni - 8 punti
  • Oltre 10 anni - 10 punti

Criteri - Qualità e coerenza della proposta
(insufficiente, sufficiente, discreta, buona, ottima) - Massimo 200 punti

  • chiarezza espositiva - 8 punti
  • coerenza con l’obiettivo dell’Avviso - 8 punti
  • coerenza interna della logica di intervento - 16 punti
  • qualità della metodologia prevista per gli interventi, la comunicazione e il monitoraggio - 48 punti
  • qualità della composizione e dell’organizzazione del team - 12 punti
  • qualità del raccordo con i servizi territoriali, pubblici e privati, sociali, sanitari e per il lavoro - 48 punti
  • sostenibilità - 40 punti
  • qualità della composizione dell’eventuale ATS - 20 punti

Criteri - Estensione territoriale degli interventi - Massimo 30 punti

  • 2 province/Aree Metr. - 5 punti
  • 3/4 province/Aree Metr. o tutta la Regione - 10 punti
  • 5/6 province/Aree Metr. o tutta la Regione - 15 punti
  • 7/8 province/Aree Metr. o tutta la Regione - 20 punti
  • 9/10 province/Aree Metr. o tutta la Regione - 25 punti
  • 12 province/Aree Metr. o tutta la Regione - 30 punti

Criteri - Economicità della proposta
(insufficiente, sufficiente, discreta, buona, ottima) - Massimo 150 punti

  • Congruenza tra attività proposte e costi preventivati, considerati i destinatari raggiunti e l’ampiezza del territorio

Criteri - Elementi migliorativi e aggiuntivi delle attività previste a carico del proponente (es. capacità di coinvolgere nuove risorse, interventi innovativi, incremento del cofinanziamento obbligatorio ecc..) - Massimo 60 punti

  • 1 elemento - 10 punti
  • 2 elementi - 25 punti
  • Da 3 elementi in poi - 60 punti

Le proposte presentate per più province saranno valutate una sola volta e inserite nelle relative graduatorie con il corrispondente punteggio.
Non si procederà alla valutazione se la proposta sarà una sola; in questo caso, verificata l’ammissibiltà, si procederà direttamente alla coprogettazione.
L’UIEPE si riserva di procedere a controlli rispetto alle dichiarazioni rese in qualsiasi momento del procedimento.

Art. 8.

Al termine della valutazione le proposte saranno inserite in ordine decrescente di punteggio in una graduatoria per ciascuna delle Province o Aree metropolitane previste all’art. 1.
Le graduatorie e l’elenco delle proposte escluse, con i motivi di esclusione, saranno pubblicate sul sito www.giustizia.it. e notificate via PEC ai proponenti.
Alla coprogettazione parteciperanno gli enti che abbiano ottenuto il punteggio maggiore in una o più Province o Aree metropolitane.
Durante la coprogettazione, l’UDEPE si riserva di valutare eventuali integrazioni delle proposte selezionate con altre prevenute per il medesimo Avviso, al fine di coinvolgere il maggior numero possibile di enti partner, facilitare il rientro nei territori di provenienza dei detenuti e assicurare la migliore realizzazione del progetto su tutto il territorio regionale di competenza.
La procedura di coprogettazione dovrà concludersi entro il 6 maggio con la sottoscrizione dell’accordo di collaborazione e le attività di esecuzione della proposta progettuale dovranno essere avviate entro 14 maggio 2020.

Art. 9.

L’UDEPE si riserva la potestà di sospendere, modificare o annullare, in tutto o in parte, il procedimento di cui al presente Avviso con atto motivato, nei casi ammessi dalla normativa vigente.

Art. 10.

Il responsabile del procedimento è il direttore dell’UDEPE di Ancona dott.ssa Elena Paradiso , cui possono essere inviate eventuali richieste di chiarimento esclusivamente via PEC all’indirizzo uepe.ancona@giustiziacert.it.

Ancona 14 aprile 2020

Il Direttore UDEPE di Ancona
Elena Paradiso