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Progetto INCLUSIONE SOCIALE per persone in misura alternativa - Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna - LAZIO, ABRUZZO, MOLISE - Determina e Manifestazione di interesse

9 aprile 2020

DIPARTIMENTO PER LA GIUSTIZIA MINORILE E DI COMUNITÀ
Direzione dell’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione penale esterna
Per il Lazio, l’Abruzzo e il Molise

 

 

Avviso 26 maggio 2020 - Progetto di inclusione sociale e Accordo di collaborazione

UIEPE LAZIO ABRUZZO E MOLISE
ASSOCIAZIONE ISOLA SOLIDALE – COOPERATIVA P.I.D. - V.I.C. CARITAS – COOPERATIVA LEVANTE – FONDAZIONE CARITAS PESCARA – ASSOCIAZIONE FRATERNA TAU – CONSORZIO SOLIDARIETA’ APRUTINA

TITOLO DEL PROGETTO

INCLUSIONE SOCIALE PER PERSONE SENZA FISSA DIMORA IN MISURA ALTERNATIVA – PROGRAMMA DI INTERVENTI PER FRONTEGGIARE L’EMERGENZA COVID-19

DURATA

6 MESI

(CON AGGANCIO A SUCCESSIVE PROGETTAZIONI)

FINANZIAMENTO

  • D.G.E.P.E. - 64.000 € + 16.320 €
  • U.I.E.P.E. L A M - 27.680 €
  • ENTI TERZO SETTORE - 30.398,50 €

Totale - 138.398,50 €

AMBITO TERRITORIALE

LAZIO E ABRUZZO

PREMESSA

Coerentemente con le linee di programmazione generale del Dipartimento Giustizia Minorile e di Comunità, per il triennio 2020-2022, gli Uepe stanno lavorando per rafforzare il proprio ruolo di coordinamento delle relazioni con gli attori istituzionali e con le agenzie pubbliche e private del territorio, in modo da offrire all’utenza reali opportunità d’inclusione sociale.

In particolare, nell’ultima fase del percorso detentivo, per le persone maggiormente svantaggiate è essenziale poter elaborare progetti individualizzati che consentano il loro graduale reinserimento nel territorio, contemperando questa esigenza con le opportune precauzioni al fine di rafforzare il senso di sicurezza sociale.

Occorre inoltre considerare che il rischio di sovraffollamento in alcuni carceri, in un periodo di emergenza epidemiologica, induce a ripensare a forme alternative di espiazione della pena, che contemperino i diritti delle persone condannate con il loro impegno a seguire prescrizioni che consentano di sviluppare percorsi di aiuto e controllo.
Il presente progetto nasce da questa esigenza: ridurre il rischio di sovraffollamento carcerario e, al contempo, favorire percorsi di inclusione sociale in sicurezza.

Destinatari

Sulla base dei fondi a disposizione e del contributo chiesto al partner di coprogettazione, questo progetto vuole predisporre l’accoglienza di 30 persone condannate che non dispongono di riferimenti familiari/esterni validi e/o di un alloggio idoneo e che stiano scontando una pena o residuo pena non superiore a 18 mesi, con priorità a coloro che hanno un residuo pena non superiore a 6 mesi.

I destinatari sono quindi persone detenute di maggiore età senza fissa dimora o con problematiche familiari tali da poter escludere un loro rientro in famiglia.

Saranno accolte nelle strutture predisposte in regime di detenzione domiciliare.

Parallelamente sono stati presentati, in risposta al programma nazionale di Cassa Ammende:

  1. un progetto della Regione Lazio, con finanziamento di Cassa Ammende di 515.000 €, per l’accoglienza di 80 persone maggiorenni, condannate con priorità a detenuti senza fissa dimora e con domicilio non idoneo , con la possibilità di includere persone maggiorenni che commisero il reato da minori
  2. un progetto della Regione Abruzzo con finanziamento di Cassa Ammende di 100.000 €, per accogliere 20 detenuti senza fissa dimora o con domicilio non idoneo, di maggiore età
  3. un progetto della Regione Molise, con finanziamento di Cassa Ammende di 60.000 €, per analoghi destinatari.

Tali progettazioni potranno consentire l’accoglienza di buona parte di quei condannati che non rientrino nella concertazione di servizi ed interventi con gli Enti del Terzo Settore sostenuta e finanziata dal presente progetto.

L’accoglienza delle strutture poste a disposizione dagli Enti verrà strutturata in relazione al numero dei detenuti per i quali i servizi potranno essere effettivamente finanziati; in proposito si è previsto l’inserimento di 24 detenuti provenienti dai carceri del Lazio in 4 strutture di accoglienza del Lazio e 6 detenuti provenienti dai carceri dell’ Abruzzo presso 3 strutture di accoglienza dell’Abruzzo.

Non sono pervenute manifestazioni di interesse da enti del Terzo Settore aventi sede nel Molise ma tali enti potranno concorrere per la progettualità di Cassa Ammende.

Descrizione del progetto

Il progetto consiste nella strutturazione di una rete di accoglienza, gestita da strutture specializzate del Terzo Settore, in grado di accogliere le 30 persone destinatarie, con i requisiti sopra descritti e che non possono accedere alle misure alternative al carcere per mancanza di idoneo alloggio.

L'organizzazione del servizio di accoglienza verrà così strutturata:

  • coordinamento a cura dell’Uiepe tra Uiepe, Prap ed Enti del Terzo Settore a livello interregionale (Lazio e Abruzzo) e confronto con i livelli locali (Uepe interessati, Istituti di provenienza) per acquisire elementi conoscitivi dei detenuti segnalati e suddividerli opportunamente nelle varie strutture
  • rispetto delle procedure di prevenzione per l’emergenza (distanziamento sociale, distribuzione di dispositivi di sicurezza individuali; laddove necessario, se insorgessero sintomi sospetti, quarantena)
  • coinvolgimento delle persone accolte nella struttura individuata chiarendo le regole di convivenza e gli impegni reciproci per la gestione della struttura
  • servizio di supporto psico-pedagogico per l’avvio del percorso di inclusione attiva, anche attraverso la fornitura di supporto in pratiche amministrative, sostegno al reddito, mediazione linguistico-culturale per stranieri
  • Sviluppo di percorsi di orientamento e formazione professionale.

Inserimento  nelle strutture abitative

In considerazione del numero dei detenuti da collocare e del posizionamento in graduatoria degli Enti coprogettanti, si ritiene di suddividere nella seguente modalità il numero dei detenuti da accogliere:

per il Lazio

6 utenti nella struttura gestita dall’Associazione Isola Solidale, sita a Roma, via Ardeatina 930. Proverranno prevalentemente da Istituti di Roma/Civitavecchia, Latina e Frosinone. L'Associazione curerà l’accoglienza in struttura, l’organizzazione delle attività e dei laboratori interni, il raccordo necessario con la Asl, in ATS con la Fondazione Sesta città di rifugio che curerà  in particolare il supporto nell’orientamento e formazione lavorativa e le pratiche amministrative necessarie in raccordo con la rete territoriale d riferimento. L' Ente riceverà un contributo di 21.600 € dall’ Uiepe/Dgepe e cofinanzierà per 9.000 € per 6 detenuti

8 utenti nella struttura gestita dalla Cooperativa Pid sita a Palombara Sabina (RM), Strada Palombarese 86. Proverranno prevalentemente dagli istituti di Roma/Civitavecchia, Viterbo/Rieti. La cooperativa curerà l’accoglienza in struttura e l’organizzazione delle attività interne nonchèp i contatti necessari con la Asl in ATS con la cooperativa Il Cammino che curerà in maniera particolare l’orientamento e la formazione lavorativa anche in raccordo con la rete territoriale di riferimento. L'Ente riceverà un contributo di 28.800 € dall’Uiepe/Dgepe e cofinanzierà per 3.200 € per 8 detenuti

6 utenti nella struttura gestita dal Vic Caritas, sita a Roma, via della Pisana 332. Proverranno prevalentemente dagli Istituti di Roma. Il Vic curerà sia l’accoglienza che il coinvolgimento delle persone accolte nelle attività interne nonché il raccordo con la rete per tutte le attività necessarie allo sviluppo di competenze lavorative. Lì'Ente riceverà dall’Uiepe/Dgepe la somma di 21.600 € e cofinanzierà per  6.972 € per 6 detenuti

4 utenti nella struttura gestita dalla Cooperativa Levante, sita a Cittaducale (RI), via Leoni 1. Proverranno prevalentemente dagli Istituti di Viterbo/Rieti. La cooperativa curerà sia gli aspetti relativi alla gestione interna che i contatti con la rete sociale per l’inclusione sociale. L'Ente riceverà la somma di 14.400 € dall’Uiepe/Dgepe e cofinanzierà per 1.632 € per 4 detenuti.
Decorsi i primi 6 mesi, per le persone che non avessero terminato la condanna o per coloro che avessero proficuamente avviato un progetto d’inclusione ancora in fase di assistenza post-penitenziaria ci sarà la possibilità di transitare in una seconda progettualità, gestita con ulteriori fondi della Cassa Ammende della Regione Lazio.

Per l’Abruzzo

2 utenti nella struttura gestita dalla Fondazione Caritas di Pescara-Penne, sita a Pescara, strada Colle San Donato snc. Proverranno dagli istituti di Pescara. La  Fondazione curerà sia la gestione interna che i contatti con la rete territoriale per l’inclusione sociale. L'Ente riceverà dall’Uiepe/Dgepe la somma di 7.200 € e cofinanzierà per  3.994,50  € per 2 detenuti

2 utenti nella struttura gestita dall’Associazione Fraterna Tau sita a L’Aquila, via Raffaele Paolucci 10. Proverranno dagli istituti di L’Aquila e Avezzano, l’Associazione curerà l’accoglienza e l’avvio dei percorsi d’inclusione in ATS con la cooperativa sociale Basiliade. L'Ente riceverà dall’Uiepe/Dgepe la somma di 7.200 € e cofinanzierà per  800 € per 2 detenuti

2 utenti nella struttura gestita dal Consorzio solidarietà Aprutina “Villa Emmaus” sita a Castagneto, Teramo, località Piano Delfico. Proverranno dalla cc Teramo. Il consorzio curerà sia le attività di accoglienza che di inclusione sociale. L'Ente riceverà dall’Uiepe/Dgepe la somma di 7.200  € e cofinanzierà per 4.800 € per 2 persone.

Metodologia delle azioni di progetto

Si prevedono:

  1. Costituzione di una Cabina di regia a livello interregionale che consenta il confronto tra Uiepe, Prap/Istituti e tra questi due Enti e gli Enti del Terzo Settore (costituita dalle Direzioni di Roma, Viterbo e Pescara, dalla Responsabile dell’Area di Coordinamento Interdistrettuale, da 1-2 referenti dell’Ufficio detenuti del Prap e dai presidenti di ciascuno degli Enti capofila partecipanti alla coprogettazione)
  2. Costituzione di più Teams locali, uno per ciascun Uepe coinvolto, costituiti dai Direttori degli Uepe interessati, da 1 funzionario di servizio sociale referente per ciascuna delle strutture di accoglienza (quindi 1 per l’Udepe di Viterbo, 3 per l’Uiepe Roma, 1 per l’Udepe di Pescara, 1 per l’Ulepe di L’Aquila e 1 per l’Ulepe di Teramo), dai referenti delle rispettive strutture di accoglienza (quindi 1 per Viterbo, 3 per Roma, 1 per Pescara, 1 per L’Aquila, 1 per Teramo)
  3. Monitoraggi periodici sull’andamento dell’accoglienza nelle strutture e sui percorsi avviati a livello interregionale
  4. Svolgimento di equipes moltidisciplinari con periodicità mensile tra gli operatori istituzionali e gli operatori degli enti del privato sociale, per lo sviluppo di percorsi individualizzati
  5. Organizzazione di videoconferenze a cadenza mensile per monitorare lo sviluppo del progetto a livello interregionale; invio da parte degli enti di relazioni dettagliate a cadenza trimestrale.

Ruoli e compiti

l’Uiepe Lazio Abruzzo e Molise:

  1. informa, con lettera di presentazione ai Tribunali di Sorveglianza di Lazio e Abruzzo, al Prap Lazio, Abruzzo e Molise, agli Istituti e Uepe interessati, delle progettualità in atto, fornendo l’elenco dei detenuti selezionati con indicazione delle rispettive strutture di accoglienza;
  2. nomina un referente di progetto a livello interregionale e 1 o più referenti a livello locale (vedasi paragrafo precedente);
  3. informa i referenti degli Enti del Terzo Settore di tutte le notizie pervenute sui detenuti indirizzati a ciascuna struttura;
  4. effettuate le procedure amministrative necessarie per l’individuazione di enti e strutture, procede con gli adempimenti necessari a livello tecnico e amministrativo-contabile;
  5. si relazionerà periodicamente con il Prap – ufficio detenuti ed i funzionari di servizio sociale referenti d’istituto affinchè il Prap stimoli il puntuale adempimento da parte degli istituti di pena nell’inviare informazioni sui detenuti da inserire e nel trasmettere le relative istanze di detenzione domiciliare alla Magistratura di Sorveglianza competente
  6. mantenere raccordi con gli Enti pubblici interessati ad altre coprogettazioni (Prap,   Regioni) per proseguire nella segnalazione dei detenuti/condannati da includere.

Ruolo dei Presidenti degli Enti del Terzo Settore:

  1. nominano un referente per ciascuna struttura di accoglienza;
  2. favoriscono il contatto/confronto di ciascun referente di struttura con i Team locali costituiti presso ciascun Uepe;
  3. monitorano l’andamento dell’attività per i dovuti confronti a cadenza mensile in videoconferenza con l’Uiepe a livello interregionale;
  4. curano l’invio di una dettagliata relazione trimestrale sull’andamento del progetto.

Nell’ipotesi di problematiche emerse nella gestione di singoli utenti, interverranno i referenti dei Teams locali (funzionari di servizio sociale referenti per ciascuna struttura e referenti di struttura) anche avvisando le forze dell’ordine locali in caso di violazioni delle prescrizioni; qualora invece vi fossero problematiche allargate alla struttura, conflittualità ricorrenti o simili, i referenti locali ne daranno prontamente avviso anche alla Cabina di Regia a livello interregionale per le opportune valutazioni e azioni conseguenti.

Programma
Fase Attività Strumenti
Coordinamento con i partner
del Terzo Settore
  • Concertazione e informazione generale sui detenuti segnalati;
  • stesura definitiva del progetto, incluso il piano finanziario e dell’Accordo
  • Collegamenti telematici periodici;
  • condivisione documenti e stesura definitiva per la firma;
  • nomina Cabina di Regia
Individuazione dei
beneficiari e avvio accoglienza
  • Confronto con Prap/Istituti;
  • criteri di scelta iniziale ed eventuali sostituzioni;
  • informazioni specifiche ai partner dei detenuti indirizzati a ciascuna struttura;
  • accoglienza
  • Collaborazione Uiepe/Prap/Istituti;
  • nomina referenti locali
Accoglienza e inclusione
  • Avvio richieste sostegno al reddito e altre pratiche necessarie;
  • condivisione regole della struttura;
  • percorsi di orientamento
  • Interazione tra enti gestori e rete territoriale;
  • verifiche e monitoraggi attraverso videoconferenze
  • mensili e relazioni trimestrali dettagliate

 

Cronoprogramma
fasi/attività Mese 1 Mese 2 Mese 3 Mese 4 Mese 5 Mese 6
Condivisione progetto e adempimenti X          
Individuazione persone, eventuale screening sanitario, accoglienza X X        
percorsi personalizzati X X X X X X
Monitoraggio   X X X X X
Verifiche e report     X     X

 

Risultati attesi

  • Sviluppo di una collaborazione efficace tra Uiepe ed Enti del Terzo Settore
  • Ampliamento quantitativo e qualitativo della rete delle risorse e dei servizi
  • Supporto ai detenuti nella fornitura dei beni necessari e dei servizi di accompagnamento e inclusione sociale
  • Raccordo con altre coprogettazioni

Risorse professionali

Per l’Uiepe
Staff interregionale composto da: Direttore Uiepe LAM; Direttori Udepe Pescara e Viterbo; Responsabile Area Coordinamento Interdistrettuale; Responsabile Area Contabile; 1 assistente amministrativo
Staff locali composto da 1 o più funzionari di servizio sociale dell’Uepe locale (1 per ciascuna struttura se in zone differenti); direttore dell’Uepe locale

Per gli Enti Terzo Settore
Il responsabile e 1 referente per ciascuna struttura

Risorse strumentali

Per l’Uiepe
Materiale cancelleria e supporti informatici

Per gli Enti
Allestimento della struttura e tutto quanto ne consegue per l’accoglienza e le attività degli utenti


PIANO FINANZIARIO  (xls, 296 Kb)
 

 


Progetto INCLUSIONE SOCIALE per persone  in misura alternativa senza fissa dimora – Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna – LAZIO, ABRUZZO E MOLISE
 

Accordo di collaborazione per la realizzazione del progetto denominato “Inclusione sociale per persone in misura alternativa senza fissa dimora” avente per oggetto interventi di supporto abilitativo e di sostegno all’inclusione sociale in favore di detenuti ammessi a misure alternative alla detenzione con pena da scontare inferiore ai 18 mesi e che non dispongano di un domicilio effettivo ed idoneo

TRA

L'Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione penale esterna per il Lazio, Abruzzo e Molise, con sede in via Ostiense 131 L – 00154 – Roma, rappresentato dal Dirigente, dott.ssa Patrizia Calabrese, nata a Napoli il 17.07.1961, residente a Roma, Via Valle Scrivia 2, C.F.- CLBPRZ61L57F839Y-

E

I sottoelencati Enti, nelle persone dei loro legali rappresentanti:

  • Associazione Isola Solidale di Roma, sig. Pinna Alessandro, nato a Roma l’8/06/1967 e residente in Roma, via Vincenzo Petra 151, CF PNNLSN67H08H501U
  • Cooperativa Pid Onlus di Roma, sig.ra Forletta Livia, nata a Roma il 25/06/1980, residente a Roma, via Bellegra 20, CF FRLLVI80H65H501I
  • VIC Caritas di Roma, sig.  Moggi Francesco, nato a Roma il 3/09/1968, residente a Guidonia Montecelio (RM), via Monte Bianco 102 B, CF MGGFNC68P03H501P
  • Cooperativa sociale Levante di Rieti, sig.ra Chierici Francesca, nata a Firenze il 31/10/1970, residente a Rieti, via G. Fenoaltea3, CF CHRFNC70R71D612Z
  • Fondazione Caritas Pescara-Penne di Pescara, sig. Marco Pagniello nato a Pescara il 9/08/1971, residente a Pescara, vias Lago di Varano 20, CF PGNMRC71M09G482G
  • Fondazione Fraterna Tau di L’Aquila, sig. Paolo Pietro Giorgi, nato a Prata d’Ansedonia (AQ) il 17/03/1954, residente a L’Aquila, via Monte Velino 29, CF GRGPPT54T17G992J
  • Consorzio solidarietà Aprutina di Teramo, sig. Barbieri Carlo, nato a Milano il 17/02/1966, residente a Teramo, via g. mameli 3, CF BRBCRL66B17F205W

PREMESSO che la Direzione Generale dell’Esecuzione Penale esterna e di Messa alla prova, in seguito denominata DGEPE, in data 3 aprile 2020 ha pubblicato sul sito web del Ministero della Giustizia il “Progetto di inclusione sociale per persone senza fissa dimora in misura alternativa”

CONSIDERATO che in data 9 aprile 2020, al fine di incrementare il numero delle persone ammesse all’esecuzione della parte finale della pena presso il domicilio, la Direzione dell’Ufficio Interdistrettuale per il Lazio, Abruzzo e Molise, in seguito denominata U.I.E.P.E. Roma, mediante Avviso Pubblico ha indetto un’istruttoria di coprogettazione ai sensi dell’art. 55 d.lgs. n. 117/2017;

TENUTO CONTO delle manifestazioni di interesse pervenute, della loro valutazione e della graduatoria stilata in data 6 maggio 2020, pubblicata in data 7 maggio 2020 sul sito web istituzionale del Ministero della Giustizia;

VISTA la determina dirigenziale dell’U.I.E.P.E. di ROMA n° 28 del 19/05/2020 avente ad oggetto la costituzione e convocazione del tavolo di coprogettazione relativo al Progetto di inclusione sociale per persone in misura alternativa senza fissa dimora;

PRESO ATTO delle determinazioni assunte nel corso della prima riunione del tavolo di coprogettazione, tenutasi in data 13 maggio 2020, anche in merito alla possibilità di allargare il tavolo di coprogettazione a tutti gli enti collocati in posizione apicale nella precitata graduatoria;

VISTO l’articolo 8 dell’Avviso del 9 aprile 2020 per cui, durante la coprogettazione, è fatta riserva all’ U.I.E.P.E. di ROMA di valutare eventuali integrazioni delle proposte selezionate con altre pervenute per il medesimo Avviso, al fine di coinvolgere il maggior numero possibile di Enti partner per facilitare l’inclusione sociale dei detenuti e assicurare la migliore realizzazione del progetto nel territorio di competenza;

VISTO il documento progettuale complessivo degli interventi sottoscritto dai partner di progetto in data 20 maggio 2020, che racchiude e armonizza i progetti presentati dagli Enti partner e che forma parte integrante del presente Accordo di collaborazione;

TUTTO CIO’ PREMESSO, si conviene e si sottoscrive il presente Accordo.

Articolo 1
Oggetto

Il presente Accordo di collaborazione disciplina le modalità di esecuzione del Progetto di “inclusione sociale per persone in misura alternativa senza fissa dimora”.
I contenuti progettuali del presente Accordo sono declinati nel documento progettuale complessivo degli interventi sottoscritto dai partner del progetto che, con il presente Accordo, si approva e che racchiude e armonizza i progetti presentati dagli Enti partner; detto documento costituisce parte integrante del presente Accordo di collaborazione. Il presente Accordo ha efficacia dalla data della sua sottoscrizione e in ogni caso l’accoglienza delle persone presso gli Enti individuati potrà avvenire a far data 1 giugno 2020 per la durata di sei mesi.

Articolo 2
Obiettivi

Il presente Accordo di collaborazione disciplina le modalità di realizzazione del progetto denominato “Inclusione sociale per persone in misura alternativa senza fissa dimora”. Il progetto prevede interventi di supporto abitativo e di sostegno all’inclusione sociale in favore di detenuti ammessi a misure alternative con fine pena inferiore a 18 mesi e che non dispongano di un domicilio effettivo ed idoneo.

Articolo 3
Descrizione degli interventi

Per il raggiungimento degli obiettivi di cui all’art. 2, sono previste le seguenti attività:

  1. L'U.I.E.P.E. di ROMA, al quale è affidata l’attività di coordinamento del progetto, curerà l’individuazione dei detenuti beneficiari e l’individuazione degli Enti partner presso cui verranno ospitati sulla base del territorio di riferimento ed il posizionamento in graduatoria
  2. I sottoscrittori del presente Accordo ritengono che sia indispensabile che l’ingresso delle persone detenute nelle strutture di accoglienza sia preceduto dall’accertamento di negatività Covid-19 dei beneficiari individuati, pertanto il tampone verrà eseguito prima dell’uscita dal carcere e, per chi risultasse positivo, verrà eseguito una seconda volta per accertare l’avvenuta negatività prima dell’ingresso in struttura.
  3. Qualora si rendesse necessario per l’esecuzione del progetto, è prevista la mobilità dei soggetti beneficiari tra i territori su cui insistono le strutture ricettive degli Enti partner, anche se non ricadenti nell’ambito territoriale dell’Istituto penale di provenienza
  4. Il Progetto di inclusione sociale per persone in misura alternativa senza fissa dimora promosso dalla D.G.E.P.E. e dall’U.I.E.P.E. ROMA, laddove ce ne fossero i presupposti, si porrà in continuità con altri progetti aventi le medesime finalità ed in primis con il progetto cofinanziato della Cassa delle Ammende denominato “Potenziamento delle risorse territoriali per interventi di inclusione sociale delle persone in esecuzione penale”. A tal fine i sottoscrittori del presente Accordo contemplano la possibilità di “trasferire” i soggetti beneficiari per la prosecuzione del percorso individualizzato al progetto della Cassa delle Ammende o ad altri progetti finalizzati all’inclusione sociale delle persone in esecuzione penale, nel caso in cui gli Enti sottoscrittori fossero coinvolti in tali progetti.
  5. A tal fine, le parti sottoscrittrici si impegnano a proporre alle Regioni dell’Interdistretto l’istituzione di una cabina di regia che si occupi di assicurare la sostenibilità e la completezza delle azioni e degli interventi da realizzare rispetto ai bisogni delle persone in esecuzione penale.

Articolo 4
Quadro economico

Relativamente agli interventi previsti dal progetto, fermo restando gli importi di cofinanziamento proposti dagli enti partner in fase di manifestazione di interesse, l’U.I.E.P.E. di ROMA corrisponderà un contributo economico pari a € 20 giornalieri per ciascuno dei detenuti, il cui numero è stato definito nel progetto di riferimento allegato al paragrafo dal titolo “descrizione del progetto, l’inserimento nelle strutture abitative”.
 L’importo coprirà  le  spese sostenute da ciascun  ente gestore, per il mantenimento nelle strutture dei detenuti accolti per i sei mesi di durata del progetto.
 L’importo del cofinanziamento, a titolo di rimborso forfettario per spese di mantenimento dei detenuti inseriti nelle strutture e degli interventi, verrà erogato dall’Amministrazione per il 70% al raggiungimento di almeno la metà più uno del numero dei detenuti inviati. ad eccezione delle strutture più piccole che accoglieranno 2 detenuti.
La restante quota del  30% verrà erogata a saldo, previa presentazione della rendicontazione dei costi effettivamente sostenuti e calcolati sulla base delle effettive presenze dei beneficiari accolti, insieme alla relazione finale sulle attività svolte.
Con riferimento al quadro normativo vigente in tema di tracciabilità dei flussi finanziari di cui alla legge 13 agosto 2010 n. 136 così come modificata ed integrata dal decreto legge 12 novembre 2010 n. 187, convertito in legge n. 217 del 17/12/2010, il codice identificativo di gara (CIG) attribuito dall’Autorità per la vigilanza sui contratti di lavori, servizi e forniture è : 83103616D7 e l’Ente avrà cura di comunicare, con le modalità dettate dalla normativa di cui sopra, il conto corrente “ dedicato” postale o bancario sul quale effettuare il pagamento e di riportare il codice CIG su tutta la documentazione attinente l’affidamento.

Articolo 5
Monitoraggio

Trimestralmente gli Enti ospitanti invieranno all’UIEPE ROMA una relazione dettagliata in merito all’andamento del progetto.

Mensilmente i suddetti Enti si riuniranno in videoconferenza con i referenti di progetto degli Uepe territoriali coinvolti, per confrontarsi sull’andamento del progetto in itinere.

Articolo 6
Modalità di approvazione e di pubblicazione dell’Accordo

L'Accordo di collaborazione è approvato una volta sottoscritto da tutti i soggetti firmatari ed è pubblicato, su richiesta dell’U.I.E.P.E. ROMA, sul sito web istituzionale del Ministero della Giustizia.

Articolo 7
Rinvii

Per quanto non previsto nel presente Accordo di collaborazione, si fa riferimento alle singole proposte presentate dagli Enti partner con la manifestazione, d’interesse purchè non in contrasto con il documento progettuale complessivo allegato, nonché con quanto previsto nel progetto generale della D.G.E.P.E. richiamato in premessa.

Addì, 22 maggio 2020


Per l’UIEPE ROMA
il Dirigente
Dott.ssa Patrizia Calabrese.

Per la parte privata

  • Associazione Isola solidale, sig. Pinna Alessandro
  • Cooperativa Pid onlus, sig.ra Forletta Livia
  • Vic Caritas, sig. Moggi Francesco
  • Cooperativa Levante, sig.ra Chierici Francesca
  • Fondazione Caritas di Pescara-Penne, sig. Pagniello Marzo
  • Fondazione Fraterna Tau, sig. Paolo Pietro Giorgi
  • Consorzio solidarietà Aprutina, sig. Barbieri Carlo

 

►Avviso 6 maggio 2020 - Graduatorie degli enti ammessi e degli enti esclusi

 

Graduatoria degli ammessi (art. 8 dell'avviso pubblico 9 aprile 2020)
 
REGIONE CITTÀ ASSOCIAZIONE Punteggio
LAZIO ROMA Associazione Isola Solidale 316
Cooperativa P.I.D. Onlus 313
V.I.C. Caritas 286
RIETI Cooperativa Levante Rieti 279
ABRUZZO PESCARA Fondazione Caritas Arcidiocesi Pescara Penne 324
Arci Pescara 289
L'AQUILA Fraterna TAU - Onlus L'Aquila 301
Fondazione San Michele Arcangelo 123
TERAMO Consorzio Solidarietà Aprutina 258
MOLISE Non sono pervenute proposte

 

Elenco delle proposte escluse (art. 2 dell'avviso pubblico 9 aprile 2020)
 
REGIONE CITTÀ ASSOCIAZIONE Motivi di esclusione
LAZIO ROMA Cooperativa Cerco La domanda è stata inviata oltre il termine di scadenza
LATINA Consorzio A.I.D. Italia Non iscrizione al Registro Regionale di riferimento
RIETI Consortium S.C.S.I Non iscrizione al Registro Regionale di riferimento
ABRUZZO TERAMO Alfallah- Società Coop. Sociale Modifica dello schema di domanda con conseguente
mancata indicazione dell'iscrizione al Registro Regionale di riferimento
S.F.L. Prospettive Società Cooperative Non iscrizione al Registro Regionale di riferimento
CHIETI Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII Non avere una sede legale operativa nella provincia interessata

 

 

►Avviso 9 aprile 2020 - Manifestazione di interesse

AVVISO PUBBLICO PER MANIFESTAZIONE DI INTERESSE

Il Dirigente dell'Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per il Lazio, l’Abruzzo e il Molise

 

Visti gli artt 47, 47 ter e 47 quinquies OP;

Lette le nuove disposizioni in materia di detenzione domiciliare di cui all’art.123 c. 1 del d.l.17 marzo 2020, n. 18, che dispone “In deroga al disposto dei commi 1, 2 e 4 dell'articolo 1 della legge 26 novembre 2010, n. 199, dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 30 giugno 2020, la pena detentiva è eseguita, su istanza, presso l'abitazione del condannato o in altro luogo pubblico o privato di cura, assistenza e accoglienza ove non sia superiore a diciotto mesi, anche se costituente parte residua di maggior pena”, salvo che ricorrano le condizioni ostative previste dalla norma stessa;

Letti gli artt 46 Op e 88 Dpr 230\2000 in tema di assistenza post penitenziaria e trattamento dei dimittendi;

Visto il Documento di Programmazione Generale relativo al triennio 2020\2022;

VISTA la determinazione n.0018538.U del 03.04.2020 a firma del Direttore Generale della DGEPE, con la quale sono stati appostati i fondi sul cap. 2134 p.g. 1 del bilancio e.f. 2020 per il finanziamento del PROGETTO DI INCLUSIONE SOCIALE PER PERSONE IN MISURA ALTERNATIVA, volto a incrementare la possibilità di accesso alle misure alternative alla detenzione, ivi compresa la detenzione domiciliare di cui all’art.23 del d.l. n. 18/2020;

VISTA la determinazione n.0018814.U del 06.04.2020 a firma del Direttore Generale della DGEPE, con la quale è stata disposta la ripartizione agli UIEPE dei fondi di importo complessivo di euro 450.000,00, destinati dalla Dgepe alla realizzazione del progetto medesimo;

VISTO che nella tabella di ripartizione allegata alla medesima determinazione è stato prevista per l’UIEPE per il Lazio, l’Abruzzo e il Molise l’assegnazione dell’importo di euro 64.000,00, cui seguirà in tempi brevissimi il relativo decreto di assegnazione;   

Considerato che, in esecuzione della predetta determinazione, in un’ottica di sussidiarietà i Direttori degli Uffici Interdistrettuali di Esecuzione Penale Esterna sono stati delegati ad attivare lo strumento della coprogettazione previsto dal d. lgs. n.117/2017 (codice del terzo settore) sul territorio di competenza, al fine di individuare gli enti e/o le associazioni disponibili all’accoglienza globale delle persone sottoposte alla misura alternativa, utilizzando la quota parte di finanziamento che sarà assegnata a ciascuno ufficio interdistrettuale, nel rispetto del limite complessivo nazionale,

RENDE NOTO CHE

è indetta una istruttoria pubblica di coprogettazione ai sensi dell’art. 55 del d. lgs. n. 117/2017.

Art. 1

L’attività di coprogettazione avrà per oggetto gli interventi di supporto abitativo e di sostegno all’inclusione sociale di detenuti/e italiani/e e stranieri/e ammessi/e a misure alternative alla detenzione con pena da scontare, anche costituente residuo di maggior pena, inferiore a 18 mesi e che non dispongano di un domicilio effettivo e idoneo. Questi soggetti sono i destinatari degli interventi previsti dal Progetto, allegato all’Avviso.

L’obiettivo è incrementare il numero di persone ammesse all’esecuzione della parte finale della pena presso il domicilio, così come previsto dall’art. 123 co. 1 del D.L. n. 18/2020, nonché dalla normativa in tema di misure alternative alla detenzione, al fine di tutelare la salute dei detenuti durante l’emergenza sanitaria data dall’epidemia di Covid-19.

L’Area metropolitana e le province in cui saranno attuati gli interventi sono:

  1. Roma Capitale ed Area Metropolitana,
  2. Frosinone,
  3. Latina,
  4. Viterbo,
  5. Rieti,
  6. Pescara,
  7. Teramo,
  8. L’Aquila,
  9. Campobasso,
  10. Isernia

È possibile presentare proposte in più province e tale circostanza è premiata in sede di valutazione.

Art 2

Sono invitati a manifestare la disponibilità alla coprogettazione gli Enti del Terzo Settore e precisamente:

  • le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, le imprese sociali, ivi comprese le cooperative sociali e le reti associative, iscritte da almeno un anno alla data di scadenza del presente avviso ai Registri Regionali di riferimento;
  • gli Enti riconosciuti delle confessioni religiose con cui lo Stato ha stipulato Patti Accordi o Intese;
  • gli Enti di patronato riconosciuti dalla legge.

Gli enti candidati, in forma singola o attraverso ATS, devono avere ciascuno almeno una sede nella Provincia o Area metropolitana per la quale la proposta è presentata.

Potranno far parte dell’ATS anche altri enti pubblici e privati o imprese profit che intendano contribuire alle attività di interesse generale di cui all’art. 5 c. 1 lett. a), b), c), d), p), q), r), u) e w) del d.lgs. n. 117/2017.

Art. 3

Le proposte di progettualità di dettaglio devono comprendere le seguenti attività:

  1. coordinamento con il personale degli istituti penitenziari e degli Uffici di Esecuzione Penale Esterna per l’individuazione dei detenuti che non dispongono di un domicilio effettivo e idoneo;
  2. collocazione in soluzioni abitative indipendenti o di accoglienza in ambito comunitario, nel rispetto della normativa nazionale e regionale in materia;
  3. supporto ai detenuti individuati per la presentazione delle domanda di sostegno del reddito;
  4. raccordo tra il progetto INCLUSIONE SOCIALE PER LE PERSONE IN MISURA ALTERNATIVA SENZA FISSA DIMORA e altre coprogettazioni attive in Province o Area metropolitana, anche per facilitare l’eventuale ritorno dei detenuti nel territorio di provenienza, ove sia consentito lo spostamento;
  5. accompagnamento educativo e sociale alla vita autonoma durante la residenzialità, in raccordo con l’Uepe, i servizi territoriali, pubblici e privati, sociali, sanitari e per il lavoro;
  6. aiuto per il soddisfacimento dei bisogni primari.

Art. 4

Nell’ambito del budget complessivo, l’Ufficio Interdistrettuale corrisponderà alle proposte che saranno selezionate un contributo finanziario di €.20,00 giornalieri per ciascuna persona accolta per un periodo di sei mesi e, comunque, non oltre i diciotto mesi, nel limite della disponibilità finanziaria prevista per la presente iniziativa. L’erogazione sarà corrisposta in due tranche, come meglio indicato di seguito, con formula volta a coprire tutti i costi del servizio (indicati nel Progetto e dalla lettera a. alla f.). Pertanto, il suddetto contributo dovrà essere utilizzato per sostenere le spese di vita quotidiana necessarie per il buon esito dei programmi trattamentali elaborati e gestiti in collaborazione con l’Uepe nel rispetto delle normative vigenti.

La quota di cofinanziamento da parte del proponente può consistere tanto nella valorizzazione delle risorse umane e strumentali (beni immobili, attrezzature e arredi, automezzi, ecc.) destinati alle attività del progetto, compresi i costi di coordinamento e organizzazione delle attività, quanto in contributi e/o finanziamenti da parte di soggetti non pubblici.

All’avvio delle attività verrà effettuato il trasferimento del 70% dell’importo e il restante 30% seguirà a saldo, a seguito di presentazione da parte dell’Ente di una relazione illustrativa dell’attività svolta e degli idonei documenti giustificativi della spesa sostenuta per l’esecuzione dell’intera proposta progettuale e della valutazione da parte dell’Amministrazione.

Art. 5

Le proposte dovranno pervenire entro le ore 24 del 20 aprile 2020 esclusivamente all’indirizzo PEC prot.uepe.roma@giustiziacert.it

La proposta verrà presentata compilando correttamente in tutte le sue parti il modello allegato (che costituisce parte integrante del presente Avviso) e sottoscritta in forma autografa o con firma digitale dal legale rappresentante del soggetto proponente (o del capofila dell’ATS), corredata dalla copia di un documento d’identità del legale rappresentante.

L'invio della proposta comporta l'integrale conoscenza, accettazione e rispetto delle regole contenute nel presente Avviso.

Art. 6

Saranno escluse le proposte presentate da soggetti diversi o privi dei requisiti indicati all’art. 2 ovvero che non contengano tutte le attività previste all’art. 3 o che siano pervenute oltre il termine indicato o con modalità e forme anche in parte diverse da quelle indicate all’art. 5. Solo la mancanza della copia del documento d’identità del legale rappresentante potrà essere oggetto di successiva integrazione.

Nel caso di proposte presentate da ATS, la mancanza dei requisiti previsti all’art. 2 per uno dei partner non è causa di esclusione dell’intera candidatura, ma solo dell’ente che ne è privo. In questo caso l’UIEPE potrà assegnare al soggetto capofila un termine di sette giorni per la sostituzione dell’ente escluso o per ridefinire la suddivisione delle attività tra i partner; decorso infruttuosamente il termine, la proposta verrà comunque valutata.

Art. 7

All’esame delle proposte provvederà un’apposita commissione, nominata con l’ordine di servizio n.13 del 09.04.2020 dal Direttore dell’UIEPE del Lazio, Abruzzo e Molise; la commissione verificherà l’ammissibilità delle proposte e le valuterà utilizzando i seguenti criteri:

Punteggi - Massimo 450 punti

Criteri - Esperienza specifica del soggetto proponente - Massimo 10 punti

  • 2/3 anni - 2 punti
  • 3/5 anni - 4 punti
  • 6/10 anni - 8 punti
  • Oltre 10 anni - 10 punti

Criteri - Qualità e coerenza della proposta
(insufficiente, sufficiente, discreta, buona, ottima) - Massimo 200 punti

  • chiarezza espositiva -  8 punti
  • coerenza con l’obiettivo dell’Avviso - 8 punti
  • coerenza interna della logica di intervento - 16 punti
  • qualità della metodologia prevista per gli interventi, la comunicazione e il monitoraggio - 48 punti
  • qualità della composizione e dell’organizzazione del team - 12 punti
  • qualità del raccordo con i servizi territoriali, pubblici e privati, sociali, sanitari e per il lavoro - 48 punti
  • sostenibilità - 40 punti
  • qualità della composizione dell’eventuale ATS - 20 punti

Criteri - Estensione territoriale degli interventi - Massimo 30 punti

  • 2 province/Aree Metr. - 5 punti
  • 3/4 province/Aree Metr.o tutta la Regione - 10 punti
  • 5/6 province/Aree Metr.o tutta la Regione - 15 punti
  • 7/8 province/Aree Metr.o tutta la Regione - 20 punti
  • 9/10 province/Aree Metr.o tutta la Regione - 25 punti
  • 12 province/Aree Metr.o tutta la Regione - 30 punti

Criteri - Economicità della proposta
(insufficiente, sufficiente, discreta, buona, ottima) - Massimo 150 punti

  • Congruenza tra attività proposte e costi preventivati, considerati i destinatari raggiunti e l’ampiezza del territorio

Criteri - Elementi migliorativi e aggiuntivi delle attività previste a carico del proponente (es. capacità di coinvolgere nuove risorse, interventi innovativi, incremento del cofinanziamento obbligatorio ecc..) - Massimo 60 punti

  • 1 elemento - 10 punti
  • 2 elementi - 25 punti
  • Da 3 elementi in poi - 60 punti

Le proposte presentate per più province saranno valutate una sola volta e inserite nelle relative graduatorie con il corrispondente punteggio.

Non si procederà alla valutazione se la proposta sarà una sola; in questo caso, verificata l’ammissibiltà, si procederà direttamente alla coprogettazione.

L’UIEPE si riserva di procedere a controlli rispetto alle dichiarazioni rese in qualsiasi momento del procedimento.

Art. 8

Al termine della valutazione le proposte saranno inserite in ordine decrescente di punteggio in una graduatoria per ciascuna delle Province e Area metropolitana previste all’art. 1.

Le graduatorie e l’elenco delle proposte escluse, con i motivi di esclusione, saranno pubblicate sul sito www.giustizia.it. e notificate via PEC ai proponenti.

Alla coprogettazione parteciperanno gli enti che abbiano ottenuto il punteggio maggiore in una o più Province o Aree metropolitane.

Durante la coprogettazione, l’UIEPE si riserva di valutare eventuali integrazioni delle proposte selezionate con altre prevenute per il medesimo Avviso, al fine di coinvolgere il maggior numero possibile di enti partner, facilitare il rientro nei territori di provenienza dei detenuti e assicurare la migliore realizzazione del progetto su tutto il territorio regionale di competenza.

La procedura di coprogettazione dovrà concludersi entro il 6 maggio con la sottoscrizione dell’accordo di collaborazione e le attività di esecuzione della proposta progettuale dovranno essere avviate entro 14 maggio 2020.

Art. 9

L’UIEPE si riserva la potestà di sospendere, modificare o annullare, in tutto o in parte, il procedimento di cui al presente Avviso con atto motivato, nei casi ammessi dalla normativa vigente.

Art. 10

Il responsabile del procedimento è il direttore dell’Uiepe, dr.ssa Patrizia Calabrese, cui possono essere inviate eventuali richieste di chiarimento esclusivamente via PEC all’indirizzo prot.uepe.roma@giustiziacert.it

ROMA, 9.4.2020

Il Dirigente
Patrizia Calabrese

 

DETERMINA DIRIGENZIALE N. 23

Oggetto: Affidamento dell’incarico per l’attuazione del “Progetto di inclusione sociale per le persone in misura alternativa” per potenziare interventi di sostegno abitativo e d’inclusione sociale dei detenuti con      possibilità di accesso alla detenzione domiciliare di cui all’art.123 del D.L. 18/2020.

  • visti gli artt. 47, 47 ter e 47 quinquies OP,
  • lette le nuove disposizioni in materia di detenzione domiciliare di cui all’art. 123 c. 1 del D.L. 17 marzo 2020 n. 18, che dispone “ in deroga al disposto dei commi 1, 2 e 4 dell’articolo 1 della legge 26 novembre 2010, n. 199, dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 30 giugno 2020, la pena detentiva è eseguita, su istanza, presso l’abitazione del condannato o in un altro luogo pubblico o privato di cura, assistenza e accoglienza ove non sia superiore a diciotto mesi, anche se costituente parte residua di maggior pena”, salvo che ricorrano le condizioni ostative previste dalla norma stessa,
  • letti gli artt. 46 OP e 88 D.P.R. 230/2000  in tema di assistenza post penitenziaria e trattamento dei dimittendi,
  • visto il Documento di programmazione generale relativo al triennio 2020/2022,
  • Vista la nota m_dg.DGMC.03.04.2020. 0018538.U della Direzione Generale dell’Esecuzione Penale Esterna e di messa alla prova, con cui gli Uiepe sono stati invitati ad attivare le interlocuzioni con le direzioni degli II.PP. e con i rappresentanti della rete degli organismi locali, per favorire il buon esito del Progetto predisposto dalla D.G. medesima,
  • vista la disposizione m_dg.DGMC.06.04.2020.0018814.U, a firma del Direttore Generale per l’esecuzione penale esterna e di messa alla prova, con la quale sono stati assegnati a questo UIEPE i fondi del cap. 2134 p. g. 1 del bilancio e . f. 2020, per l’importo di euro 64.000,00, per il finanziamento del PROGETTO DI INCLUSIONE SOCIALE PER PERSONE IN MISURA ALTERNATIVA, volto ad incrementare la possibilità di accesso alle misure alternative alla detenzione, ivi compresa la detenzione domiciliare di cui all’art. 123 del D.L. 18/2020,
  • Considerato che in esecuzione della predetta determinazione, in un’ottica di sussidiarietà i direttori degli Uffici Interdistrettuali di esecuzione penale esterna sono stati delegati ad attivare lo strumento della coprogettazione previsto dal d.lgs. n. 117/2017 ( codice del terzo settore) sul territorio di competenza, al fine di individuare gli enti e/o le associazioni disponibili all’accoglienza globale delle persone sottoposte alla misure alternative, utilizzando la quota parte di finanziamento di cui è stata comunicata l’assegnazione

anche per questo Ufficio interdistrettuale con la sovra richiamata nota del 06 aprile 2020, nel rispetto del limite complessivo nazionale ed a cui dovrà fare seguito il decreto di assegnazione in brevissimo tempo,

DETERMINA

  • di procedere ad Avviso Pubblico per la manifestazione di interesse ad attività di coprogettazione, ai sensi dell’art. 55 del d.lgs. n.117/2017, con gli enti del terzo settore “ PROGETTO DI INCLUSIONE SOCIALE PER PERSONE IN MISURA ALTERNATIVA” che avrà per oggetto gli interventi di supporto abitativo e di sostegno all’inclusione sociale di detenuti/e italiani/e stranieri/e ammessi a misure alternative alla detenzione con pena da scontare, anche costituente residuo di maggior pena, inferiore a 18 mesi e che non dispongano di un domicilio effettivo e idoneo,
  • di considerare le n.9 province che insistono nei distretti territoriali delle Regioni di Lazio, Abruzzo e Molise, insieme al territorio di Roma Capitale e della sua Area metropolitana, quale territorio di competenza dell’UIEPE per il L.A.M., in cui potranno essere attuati gli interventi,
  • che il suddetto Avviso sarà pubblicato sul sito istituzionale del Ministero della Giustizia,
  • di dare atto che la presente determina è soggetta agli obblighi di pubblicazione di cui al D.Lgs. n. 33/2013, art. 1, comma 32, della legge 6.11.2012, n. 190,
  • di pubblicare la presente determina sul sito istituzionale del Ministero della Giustizia.

Roma, 9.4.2020

Il Dirigente
Patrizia Calabrese