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Progetto INCLUSIONE SOCIALE per persone in misura alternativa - Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna - PUGLIA e BASILICATA - Manifestazione di interesse

7 aprile 2020

Dipartimento giustizia minorile e di comunità
Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per la Puglia e la Basilicata

 

►Avviso 6 maggio 2020 - Graduatoria degli enti vincitori


In riferimento alla selezione per le manifestazioni di interesse pervenute in esito all’invito alla coprogettazione per interventi di supporto e di sostegno all’inclusione sociale di detenuti/e italiani/e e stranieri/e privi di risorse economiche e affettive, per l’ammissione alle misure alternative alla detenzione, di cui all’Avviso pubblico del 7 aprile 2020 pubblicato dall’Ufficio Interdistrettuale di esecuzione penale esterna di Bari sul sito del Ministero della Giustizia;

Preso atto del procedimento svolto dalla commissione istituita ad hoc con Decreto Dirigenziale del 23 aprile 2020 n° 4

In ottemperanza alle modalità di pubblicità previste dall'Avviso su citato, si pubblica la graduatoria degli enti vincitori.

Graduatoria
Provincia Ente punteggio
Matera Caritas diocesana Matera/Irsina 198
Caritas diocesana Tricarico 190
Coop. Soc. Tonia A/B 44
Barletta-Trani-Andria Impresa Soc. Terre Solidali s.r.l. 175
Ass. Amici di San Vittore 130
Taranto Ass. Vol. Penitenziario Noi e Voi Onlus 142
Coop. Soc. Tonia A/B 44
Brindisi Coop. Soc. Incerchio 221
Coop. Soc. Il Sogno 122
Lecce Ass. Servi del Cenacolo 96


Il tavolo di coprogettazione è convocato per il giorno di lunedì 11 maggio 2020 dalle ore 9.30 alle ore 11.30 circa.

Bari, 5 maggio 2020

Il Direttore
Pietro Guastamacchia

 

►Avviso 7 aprile 2020 - Manifestazione di interesse

Avviso pubblico per manifestazione di interesse

Il Dirigente dell'Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per la Puglia e la Basilicata

VISTI gli artt. 47, 47 ter e 47 quinquies o.p.

LETTE le nuove disposizioni in materia di detenzione domiciliare di cui all’art. 123c. 1 del d.l.17 marzo 2020, n. 18, che dispone “In deroga al disposto dei commi 1, 2 e 4 dell'articolo 1 dellalegge 26 novembre 2010, n. 199, dalla data di entratain vigore delpresente decreto e fino al 30 giugno 2020, la pena detentiva è eseguita, su istanza, presso l'abitazione del condannato o in altroluogo pubblico o privato di cura, assistenza e accoglienza ove nonsia superiore a diciotto mesi, anche se costituente parte residua dimaggior pena”, salvo che ricorrano le condizioni ostative previste dalla norma stessa;

LETTI gli artt. 46 o.p. e 88 DPR 230/2000 in tema di assistenza postpenitenziaria e di trattamento dei dimittendi;

VISTO il Documento di Programmazione Generale 2020/2022 e il Documento di Programmazione Interdistrettuale per la Puglia e la Basilicata 2020/2022;

VISTA la nota n. 18538.U del 03/04/2020 inviata dalla DGEPEMP, con la quale è stato trasmesso agli Uffici Interdistrettuali il progetto INCLUSIONE SOCIALE PER PERSONE SENZA FISSA DIMORA IN MISURA ALTERNATIVA e la relativa modulistica;

VISTO il decreto a firma del Direttore Generale della DGEPEMP, con la quale sono stati assegnati a questo Ufficio i fondi del cap. 2134 p.g. 1 del bilancio e.f. 2020 per il finanziamento del progetto INCLUSIONE SOCIALE PER PERSONE SENZA FISSA DIMORA IN MISURA ALTERNATIVA, volto a incrementare le possibilità di accesso alle misure alternative alla detenzione, ivi compresa la detenzione domiciliare di cui all’art. 123 del d.l. n. 18/2020;

CONSIDERATO che, in esecuzione della predetta determinazione, in un’ottica di sussidiarietà i Direttori degli Uffici Interdistrettuali di Esecuzione Penale Esterna sono stati delegati ad attivare lo strumento della coprogettazione previsto dal d. lgs. n. 117/2017 sul territorio di competenza, al fine di individuare gli enti del terzo settore disponibili all’accoglienza globale delle persone in misura alternativa, utilizzando la quota parte di finanziamento che sarà assegnata a ciascun ufficio interdistrettuale, nel rispetto del limite complessivo nazionale,

rende noto che

è indetta una istruttoria pubblica di coprogettazioneai sensi dell’art. 55 del d. lgs. n. 117/2017.

Art. 1

L’attività di coprogettazione avrà per oggetto gli interventi di supporto abitativo e di sostegno all’inclusione sociale di detenuti/e italiani/e e stranieri/e privi di risorse economiche e affettive, in condizione di essere ammessi a misure a misure alternative alla detenzione con pena da scontare, anche costituente residuo di maggior pena, non superiore a 18 mesi, come meglio dettagliati alla voce destinatari del progetto INCLUSIONE SOCIALE PER PERSONE SENZA FISSA DIMORA IN MISURA ALTERNATIVA, allegato al presente Avviso. .
L’obiettivo èincrementare il numero di persone ammesse all’esecuzione della parte finale della pena presso il domicilio, così come previsto dall’art. 123 c. 1 del d.l. n. 18/2020, nonché della normativa in tema di misure alternative alla detenzione, al fine di tutelare la salute dei detenuti durante l’emergenza sanitaria data dall’epidemia di Covid-19.
Le Province e/o Aree metropolitane in cui saranno attuati gli interventi sono tutte le province delle Regioni Puglia e Basilicata e l’Area Metropolitana di Bari.
È possibile presentare proposte in più province e tale circostanza è premiata in sede di valutazione.

Art  2

Sonoinvitati a manifestare la disponibilità alla coprogettazione gli Enti del Terzo Settore:

  • le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, le imprese sociali, ivi comprese le cooperative sociali e le reti associative, iscritte da almeno un anno alla data di scadenza del presenteavviso ai Registri Regionali di riferimento;
  • gli Enti riconosciuti delle confessioni religiose con cui lo Stato ha stipulato Patti Accordi oIntese;
  • gli Enti di patronato riconosciuti dalla legge.

Gli enti candidati, in forma singola o attraverso ATS, devono avere ciascuno almeno una sede nella Provincia o Area metropolitana per la quale la proposta è presentata.
Potranno far parte dell’ATS anche altri enti, pubblici e privati, o imprese profit che intendano contribuire alle attività di interesse generale di cui all’art. 5 c. 1 lett. a), b), c), d), p), q), r), u) e w) del d. lgs. n. 117/2017.

Art. 3

Le proposte di progettualitàdi dettaglio devono comprenderele seguenti attività:

  1. cooordinamento con il personale degli istituti penitenziari e degli Uffici di Esecuzione Penale Esterna per l’individuazione dei detenuti che non dispongono di un domicilio effettivo e idoneo;
  2. collocamento in soluzioni abitative indipendenti o di accoglienza in ambito comunitario, nel rispetto della normativa nazionale e regionale in materia;
  3. supportoai detenuti individuati per la presentazione della domanda per l’accesso a misure di sostegno del reddito;
  4. raccordo tra il progetto INCLUSIONE SOCIALE PER PERSONE SENZA FISSA DIMORA IN MISURA ALTERNATIVA e altre coprogettazioni attive in Province o Aree metropolitane, anche al fine di facilitare l’eventuale ritorno dei detenuti nel territorio di provenienza, ove sia consentito lo spostamento;
  5. accompagnamentoeducativo e sociale alla vita autonoma durante la residenzialità, in raccordo con l’UEPE, i servizi territoriali,pubblici e privati, sociali, sanitari e per il lavoro;
  6. aiuto per il soddisfacimento dei bisogni primari.

Art. 4

Nell’ambito del budget complessivo di cui in premessa, l’Ufficio Interdistrettuale corrisponderà alle proposte che saranno selezionate un contributo finanziario di € 20,00 giornalieri per ciascuna persona accolta per un periodo di sei mesi e, comunque, nel limite di diciotto mesi, nel limite della disponibilità finanziaria prevista per la presente iniziativa. Il contributo finanziario sarà corrisposto in due tranche, come meglio indicato di seguito, per i costi indicati nel progetto e dalla lettera a) alla f) dell’art. 3 del presente Avviso; pertanto, il suddetto contributo potrà essere utilizzato per sostenere le spese di vita quotidiana necessarie per il buon esito dei programmi di trattamento elaborati e gestiti in collaborazione con l’UEPE nel rispetto della normativa vigente.
La quota di cofinanziamento da parte del proponente può consisteretanto nella valorizzazione dellerisorse umane e strumentali (beni immobili, attrezzature e arredi, automezzi, ecc.) destinati alle attività del progetto,compresi i costi di coordinamento e organizzazione delle attività,quanto in contributi e/o finanziamenti daparte di soggetti non pubblici.
All’avvio delle attività verrà effettuato il trasferimento del 70% dell’importo e il restante 30% seguirà a saldo, a seguito di presentazione da parte dell’Ente di una relazione illustrativa dell’attività svolta e degli idoneidocumenti giustificativi della spesa sostenuta per l’esecuzione dell’intera proposta progettuale, e della valutazione da parte dell’Amministrazione.

Art. 5

Le proposte dovranno pervenire entro le ore 24 del 20 aprile 2020 esclusivamente all’indirizzo PEC prot.uepe.bari@giustiziacert.it.
La propostaverrà presentata compilando correttamente in tutte le sue parti il modello allegato(che costituisce parte integrante del presente Avviso) e sottoscritta in forma autografa o con firma digitale dal legale rappresentante del soggetto proponente (o del capofila dell’ATS), corredata dalle copia di un documento d’identità del legalerappresentante.
L'invio della proposta comporta l'integrale conoscenza, accettazione e rispetto delle regole contenute nel presente Avviso.

Art. 6

Saranno escluse le propostepresentate da soggetti diversi o privi dei requisiti indicati all’art. 2 o che non contengano tutte le attività previste all’art. 3 o che siano pervenute oltre il termine indicato o con modalità e forme anche in parte diverse da quelle indicate all’art. 5. Solo la mancanza della copia del documento d’identità del legale rappresentante potrà essere oggetto di successiva integrazione.
Nel caso di proposte presentate da ATS, la mancanza dei requisiti previsti all’art. 2 per uno dei partner non è causa di esclusione dell’intera candidatura, ma solo dell’ente che ne è privo. In questo caso l’UIEPE potrà assegnare al soggetto capofila un termine di sette giorni per la sostituzione dell’ente escluso o per ridefinire la suddivisione delle attività tra i partner; decorso infruttuosamente il termine, la proposta verrà comunque valutata.

Art. 7

All’esame delle proposteprovvederà un’apposita commissione, nominata con ordine di servizio dal Direttore dell’UIEPE di Bari; la commissione verificherà l’ammissibilità delle proposte e le valuterà utilizzando i seguenti criteri:

Punteggi - Massimo 450 punti

Criteri - Esperienza specifica del soggetto proponente - Massimo 10 punti

  • 2/3 anni - 2 punti
  • 3/5 anni - 4 punti
  • 6/10 anni - 8 punti
  • Oltre 10 anni - 10 punti

Criteri - Qualità e coerenza della proposta
(insufficiente, sufficiente, discreta, buona, ottima) - Massimo 200 punti

  • chiarezza espositiva -  8 punti
  • coerenza con l’obiettivo dell’Avviso - 8 punti
  • coerenza interna della logica di intervento - 16 punti
  • qualità della metodologia prevista per gli interventi, la comunicazione e il monitoraggio - 48 punti
  • qualità della composizione e dell’organizzazione del team - 12 punti
  • qualità del raccordo con i servizi territoriali, pubblici e privati, sociali, sanitari e per il lavoro - 48 punti
  • sostenibilità - 40 punti
  • qualità della composizione dell’eventuale ATS - 20 punti

Criteri - Estensione territoriale degli interventi - Massimo 30 punti

  • 2 provincia/Aree Metr. - 5 punti
  • 3/4 province/Aree Metr. o tutta la Regione - 10 punti
  • 5/6 province/Aree Metr. o tutta la Regione - 15 punti
  • 7/8 province/Aree Metr. o tutta la Regione - 20 punti
  • 9/10 province/Aree Metr. o tutta la Regione - 25 punti
  • 12 province/Aree Metr. o tutta la Regione - 30 punti

Criteri - Economicità della proposta
(insufficiente, sufficiente, discreta, buona, ottima) - Massimo 150 punti

  • Congruenza tra attività proposte e costi preventivati, considerati i destinatari raggiunti e l’ampiezza del territorio

Criteri - Elementi migliorativi e aggiuntivi delle attività previste a carico del proponente (es. capacità di coinvolgere nuove risorse, interventi innovativi, incremento del cofinanziamento obbligatorio ecc..) - Massimo 60 punti

  • 1 elemento - 10 punti
  • 2 elementi - 25 punti
  • Da 3 elementi in poi - 60 punti

Le proposte presentate per più province saranno valutate una sola volta e inserite nelle relative graduatorie con il corrispondente punteggio.
Non si procederà alla valutazione se la proposta sarà una sola; in questo caso, verificata l’ammissibiltà, si procederà direttamente alla coprogettazione.
L’UIEPE si riserva di procedere a controlli rispetto alle dichiarazioni rese in qualsiasi momento del procedimento.

Art. 8

Al termine della valutazione le proposte saranno inserite in ordine decrescente di punteggio in una graduatoriaper ciascuna delle Province o Aree metropolitane previste all’art. 1.
Le graduatoriee l’elenco delle proposte escluse con i motivi di esclusione sarannopubblicate sul sitowww.giustizia.it. e notificate via PEC ai proponenti.
Alla coprogettazione parteciperanno gli enti che abbiano ottenuto il punteggio maggiore in una o più Province o Aree metropolitane.
Durante la coprogettazione, l’UIEPE si riserva di valutare eventuali integrazioni delle proposte selezionate con altre prevenute peril medesimo Avviso, al fine di coinvolgere il maggior numero possibile di enti partner, facilitare il rientro nei territori di provenienza dei detenuti (in funzione delle limitazioni alla libertà di movimento determinate dall’emergenza sanitaria in corso e dalle prescrizioni della magistratura) e assicurare la migliorerealizzazione del progettosu tutto il territorio regionale di competenza.
La procedura di coprogettazione dovrà concludersi entro il 6 maggio con la sottoscrizione dell’accordo di collaborazione e le attività di esecuzione della proposta progettuale dovranno essere avviate entro il 14 maggio 2020.

Art. 9

L’UIEPE si riserva la potestà di sospendere, modificare o annullare, in tutto o in parte,il procedimento di cui al presente Avviso con atto motivato, nei casi ammessi dalla normativa vigente.

Art. 10

Il responsabile del procedimento è il Funzionario di Servizio sociale Susanna Ficco Regina, cui possono essere inviate eventuali richieste di chiarimento esclusivamente via PEC all’indirizzo prot.uepe.bari@giustiziacert.it.

Bari, 7 aprile 2020

Il Direttore
Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna per la Puglia e Basilicata
Pietro Guastamacchia