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Progetto INCLUSIONE SOCIALE per persone in misura alternativa - Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna - PIEMONTE, la VALLE d'AOSTA e la LIGURIA - CIG Z102CA77E5 - Manifestazione di interesse

8 aprile 2020


►Avvisi 29 aprile 2020 - Accordo di collaborazone e Progetto di inclusione sociale

Dipartimento giustizia minorile e di comunità
Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna per il Piemonte Valle d’Aosta Liguria
TORINO


Accordo di collaborazione per la realizzazione del progetto denominato “progetto di inclusione sociale per persone in misura alternativa senza fissa dimora” avente per oggetto interventi di supporto abitativo e di sostegno all’inclusione sociale in favore di detenuti ammessi a misure alternative alla detenzione con pena da scontare inferiore ai 18 mesi e che non dispongano di un domicilio effettivo e idoneo

TRA

L’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per il Piemonte Valle d’Aosta Liguria con sede in via Berruti e Ferrero 1/A TORINO , rappresentato dal Dirigente dott. Domenico Arena nato a Lecco il 31 Agosto 1966

E

I sottoelencati Enti, nelle persone dei loro legali rappresentanti:

  • Cooperativa Sociale Progetto Tenda  - CRISTINA AVONTO – TORINO 6/2/1970
  • Parrocchia San Martino Vescovo - GIOVANNI INSONNI -BORNO 13/9/59
  • Cooperativa Sociale P.G. Frassati SCS ONLUS - ROBERTO GALASSI -TORINO 20/2/65
  • Brothers keeper Ministry O.D.V. - BARONE SALVATORE- CASTRONUOVO DI SICILIA 16/8/1960
  • Associazione Santa Croce ONLUS - VINCENZO DI MAURO – NOCERA S. 26/3/1949
  • Volontari Caritas Fossano O.D.V. - STEFANO MANA – GENOLA 26/7/45
  • Cooperativa Sociale Alpi del Mare - ANDREA AUGUSTO CHIERA – MONDOVI 5/1/1974
  • Albero Azzurro ONLUS - FEDERICA SITO – CEVA 22/8/1982
  • Società cooperativa Sociale Proteo - FABRIZIO CLERICO – MONDOVI’ 11/3/1970
  • Società cooperativa Xenia - SARA MORANDI – VERBANIA 1/3/1975
  • Valsesia - Turismo e disabilità ONLUS - NICOLE CASER – NAPOLI 5/3/1971
  • Coop Soc Maria Cecilia - TIZIANA ROSSI – BIELLA 31/10/70
  • Cooperativa Sociale Marenostrum - MARCO PATRUCCO – TORINO 4/10/65
  • Cooperativa Sociale Il Cesto - MARCO MONTOLI -GENOVA 1/4/1973
  • Ass. Centro Ascolto Caritas San Remo - MAURIZIO MARMO – SAN REMO 28/10/67
  • Cooperativa Sociale Goccia - LILIANA GLADULI – IMPERIA 11/2/1979
  • Coop Soc Ma.Ris. - FABRIZIO AUGELLO – GENOVA 3/10/1967
  • Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII - GIOVANNI RAMONDA – FOSSANO 3/5/1960
  • Associazione Casa Betania ONLUS - BRUNO LAZZONI CARRARA 18/2/67

PREMESSO che la Direzione Generale dell’Esecuzione Penale Esterna e di Messa alla Prova, in seguito denominata DGEPE, in data del 3 aprile 2020 ha pubblicato sul sito web del Ministero della Giustizia il “Progetto di inclusione sociale per persone senza fissa dimora in misura alternativa” (https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_4_1.page?facetNode_1=3_1_12&facetNode_2=3_5_8_6&contentId=SBG264124) volto a incrementare la possibilità di accesso alle misure alternative alla detenzione, ivi compresa la detenzione domiciliare di cui all’art.123 del Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18;

CONSIDERATO che in data 8 aprile 2020, al fine di incrementare il numero di persone ammesse all’esecuzione della parte finale della pena presso il domicilio, la Direzione dell’Ufficio Interdistrettuale per il Piemonte la Valle d’Aosta e la Liguria, in seguito denominata U.I.E.P.E. Torino, mediante Avviso Pubblico ha indetto una istruttoria pubblica di coprogettazione ai sensi dell’art. 55 del d.lgs. n. 117/2017;

TENUTO CONTO delle manifestazioni di interesse pervenute, della loro valutazione e della graduatoria stilata in data 23 aprile 2020 pubblicata in pari data sul sito web istituzionale del Ministero della Giustizia;

VISTA la determina dirigenziale dell’U.I.E.P.E. di TORINO n. 4 del 24 aprile 2020 avente ad oggetto la costituzione e convocazione tavolo di coprogettazione relativo al Progetto di inclusione sociale per persone in misura alternativa;

PERSO ATTO delle determinazioni assunte nel corso della prima riunione del tavolo di coprogettazione tenutasi in data 28 aprile 2020, anche in merito alla possibilità di allargare il tavolo di coprogettazione a tutti gli Enti collocati utilmente in graduatoria, ferme restando le prerogative riconosciute dal collocamento in posizione apicale nella precitata graduatoria;

VISTO l’articolo 8 dell’Avviso del 8 Aprile 2020 per cui, durante la coprogettazione, è fatta riserva all’U.I.E.P.E. di TORINO di valutare eventuali integrazioni delle proposte selezionate con altre prevenute per il medesimo Avviso, al fine di coinvolgere il maggior numero possibile di Enti partner, facilitare il rientro nei territori di provenienza dei detenuti e assicurare la migliore realizzazione del progetto su tutto il territorio regionale di competenza;

VISTA la Determina dirigenziale n. 5 del 28 aprile 2020, assunta ai sensi dell’articolo 8 di cui al punto che precede con la quale si è deliberato di ammettere al tavolo di coprogettazione tutti gli Enti collocati nella graduatoria del 23 aprile 2020;

VISTO il documento progettuale complessivo degli interventi sottoscritto dai partner del progetto in data 29 aprile 2020, che racchiude e armonizza i progetti presentati dagli Enti partner e che forma parte integrante del presente accordo di collaborazione;

TUTTO CIÒ PREMESSO, si conviene e si sottoscrive il presente Accordo.

ARTICOLO 1
Oggetto

Il presente Accordo di Collaborazione disciplina le modalità di esecuzione del “Progetto di inclusione sociale in misura alternativa”.
I contenuti progettuali del presente accordo sono declinati nel documento progettuale complessivo degli interventi sottoscritto dai partner del progetto che con il presente accordo si approva,  e che racchiude e armonizza i progetti presentati dagli Enti partner; detto documento costituisce parte integrante del presente accordo di collaborazione.
Il presente Accordo ha efficacia dalla data della sua sottoscrizione e in ogni caso l’accoglienza delle persone detenute presso gli Enti individuati potrà avvenire a far data dal 4 maggio 2020.

ARTICOLO 2
Obiettivi

Il presente Accordo di Collaborazione disciplina le modalità di realizzazione del progetto denominato “PROGETTO DI INCLUSIONE SOCIALE PER PERSONE IN MISURA ALTERNATIVA”.
Il progetto prevede interventi di supporto abitativo e di sostegno all’inclusione sociale in favore di detenuti ammessi a misure alternative alla detenzione con pena da scontare inferiore ai 18 mesi e che non dispongano di un domicilio effettivo e idoneo;

ARTICOLO 3
Descrizione degli interventi

Per il raggiungimento degli obbiettivi di cui all’articolo 2, sono previste le seguenti attività:

  1. L’U.I.E.P.E. di Torino, al quale è affidata l’attività di coordinamento del progetto, curerà l’individuazione dei detenuti beneficiari e l’individuazione degli Enti partner presso cui verranno ospitati sulla base del territorio di riferimento ed il posizionamento in graduatoria;
  2. I sottoscrittori del presente accordo ritengono che sia indispensabile che l’ingresso delle persone detenute nelle strutture di ospitalità sia preceduto da un accertamento della negatività COVID-19 dei beneficiari individuati; e ciò sia per l’impossibilità, da parte delle strutture, di approntare le precauzioni sanitarie necessarie per il trattamento di persone positive, sia per l’opportunità di evitare l’insorgenza di  potenziali focolai epidemici sul territorio
  3. qualora si rendesse necessario per l’esecuzione del progetto, è prevista la mobilità dei soggetti beneficiari tra i territori sui cui insistono le strutture ricettive degli Enti partner  anche se non ricadenti nell’ambito territoriale dell’Istituto penale di provenienza;
  4. Il “Progetto di inclusione sociale per persone in misura alternativa senza fissa dimora” promosso dalla D.G.E.P.E., laddove ce ne fossero i presupposti, si deve porre in continuità con altri progetti aventi le medesime finalità ed in primis con il progetto di Cassa Ammende denominato “Programma di intervento della Cassa delle Ammende per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da COVID-19 negli Istituti Penitenziari” all’accoglienza in unità abitative indipendenti o in ambito comunitario. A tal fine i sottoscrittori del presente accordo espressamente contemplano la possibilità  di “trasferire” i soggetti beneficiari dal Progetto di inclusione sociale per persone in misura alternativa promosso dalla D.G.E.P.E. al progetto della Cassa delle Ammende, nel caso in cui gli Enti sottoscrittori fossero coinvolti in tale progetto;
  5. A tal fine le parti sottoscrittrici si impegnano a proporre alla Regione dell’interdistretto l’istituzione di una cabina di regia che si occupi di assicurare la sostenibilità e la completezza delle azioni e degli interventi da realizzare rispetto ai bisogni delle persone in esecuzione penale esterna.

ARTICOLO 4
Quadro economico

Relativamente agli interventi previsti dal progetto, fermo restando gli importi di cofinanziamento proposti dagli Enti partner in fase di manifestazione di interesse, il contributo economico che l’UIEPE corrisponderà sarà pari a euro 20,00 giornalieri per ciascun detenuto accolto, nel limite della disponibilità finanziaria complessiva prevista dal presente progetto pari a euro 95.000,00; l’importo verrà erogato, come previsto dall’articolo 4 dell’Avviso, in due tranche.
Nello specifico:
al momento del ricevimento del detenuto presso la struttura individuata ai sensi dell’art. 3, punto 1) l’U.I.E.P.E. di Torino, esperite le procedure contabili necessarie, effettuerà il trasferimento del 70% dell’importo che verrà calcolato sulla base della durata della permanenza prevista del beneficiario presso la struttura ospitante.
Il restante 30% seguirà a saldo, a seguito di presentazione da parte dell’Ente di una relazione illustrativa dell’attività svolta e degli idonei documenti giustificativi della spesa sostenuta per l’esecuzione dell’intera proposta progettuale e della valutazione da parte dell’UIEPE.

ARTICOLO 5
Monitoraggio

Mensilmente gli Enti ospitanti invieranno una relazione in merito all’andamento del progetto all’U.I.E.P.E. di Torino.  Questo, tramite un proprio referente all’uopo individuato, avvalendosi anche di eventuali incontri con gli Enti ospitanti sull'andamento del progetto, redigerà un report di monitoraggio che verrà condiviso con i partner del progetto.

ARTICOLO 6
Modalità di approvazione e di pubblicazione dell'Accordo

L’Accordo di collaborazione è approvato una volta sottoscritto da tutti i soggetti firmatari ed è pubblicato, su richiesta dell’U.I.E.P.E. di Torino, sul sito web istituzionale del Ministero della Giustizia.

ARTICOLO 7
Rinvii

Per quanto non previsto nel presente accordo di collaborazione, si fa riferimento alle singole proposte presentate degli Enti partner con la manifestazione di interesse purché non in contrasto con il documento progettuale complessivo allegato, nonché a quanto previsto dal progetto della Direzione Generale dell’Esecuzione Penale Esterna e di Messa alla Prova richiamato in premessa.

Addì, 29 aprile 2020

Per l’ UIEPE di Torino
Il Dirigente Domenico Arena

Per la parte privata

  • Cooperativa Sociale Progetto Tenda CRISTINA AVONTO     
  • Parrocchia San Martino Vescovo GIOVANNI INSONNI     
  • Cooperativa Sociale P.G. Frassati SCS ONLUS ROBERTO GALASSI    
  • Brothers keeper Ministry O.D.V. BARONE SALVATORE    
  • Associazione Santa Croce ONLUS  VINCENZO DI MAURO    
  • Volontari Caritas Fossano O.D.V.  STEFANO MANA     
  • Cooperativa Sociale Alpi del Mare  ANDREA AUGUSTO CHIERA     
  • Albero Azzurro ONLUS  FEDERICA SITO     
  • Società cooperativa Sociale Proteo  FABRIZIO CLERICO     
  • Società cooperativa Xenia  SARA MORANDI     
  • Valsesia - Turismo e disabilità ONLUS NICOLE CASER     
  • Coop Soc Maria Cecilia TIZIANA ROSSI     
  • Cooperativa Sociale Marenostrum MARCO PATRUCCO     
  • Cooperativa Sociale Il Cesto MARCO MONTOLI     
  • Ass. Centro Ascolto Caritas San Remo MAURIZIO MARMO     
  • Cooperativa Sociale Goccia LILIANA GLADULI     
  • Coop Soc Ma.Ris.FABRIZIO AUGELLO     
  • Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII    GIOVANNI RAMONDA     
  • Associazione Casa Betania ONLUS    BRUNO LAZZONI CARRARA    

 


Dipartimento giustizia minorile e di comunità
Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna per il Piemonte Valle d’Aosta Liguria
TORINO


Progetto di inclusione sociale per persone senza fissa dimora in misura alternativa

PREMESSA

La Direzione Generale per l’esecuzione penale esterna e di messa alla prova ha individuato, nel documento di programmazione generale per il triennio 2020-2022, tra gli obiettivi operativi, la realizzazione di percorsi di fuoriuscita dal carcere in favore di persone detenute prive di risorse familiari, economiche e alloggiative, nell’ambito del più ampio obiettivo strategico del rafforzamento delle azioni di coordinamento tra gli Istituti di pena e gli Uffici di esecuzione penale esterna (Uepe).
Coerentemente con tali obiettivi, sono state delineate le strategie operative volte a differenziare l’esecuzione delle pene e a individuare programmi trattamentali finalizzati a una effettiva fruibilità delle misure alternative (tenendo conto della condizione sociale, familiare ed economica degli interessati). In un sistema di probation di stampo europeo, gli Uffici di esecuzione penale esterna devono essere punto di riferimento e centro propulsivo di tutte le energie che ciascun territorio è in grado di mettere in campo per il reperimento delle risorse necessarie (alloggiative, lavorative, etc.), al fine di dare valore e contenuto alla esecuzione della pena fuori dal carcere.
In linea con tale orientamento, come previsto dal documento di programmazione generale 2020-2022, gli Uepe, nel prossimo triennio, lavoreranno per rafforzare il proprio ruolo di coordinamento delle relazioni con gli attori istituzionali e con le agenzie pubbliche e private del territorio, in modo da offrire all’utenza reali opportunità di reinserimento sociale.
In particolare, si intende focalizzare l’attenzione sull’ultima fase del percorso detentivo in cui appare necessario consentire la prosecuzione della pena sul territorio attraverso l’elaborazione di progetti che, favorendo il graduale reinserimento del detenuto all’interno del tessuto sociale, rispondano all’obiettivo della prevenzione della recidiva e, conseguentemente, del rafforzamento della sicurezza sociale; si tratta di interventi che, superando logiche puramente assistenziali solitamente agite in contesti di isolamento sociale, favoriscano  la presa in carico globale delle persone condannate.  
Considerato l’attuale periodo di emergenza da rischio di contagio COVID-19, visto l’articolo 46 l.354\75, e recependo le strategie governative messe in campo, anche nel settore penitenziario, per contrastare il fenomeno del sovraffollamento carcerario, a tutela del diritto alla salute dei detenuti (in particolare con l’art 123 del Dl 17 marzo 2020 n 18), la Direzione Generale  per l’esecuzione penale esterna ritiene opportuno rafforzare la collaborazione con gli Istituti di pena, supportando, in modo significativo e concreto, i  percorsi di dimissione dei detenuti in possesso dei requisiti per l’accesso alla misure alternative. Si intende offrire agli Istituti penitenziari una fattiva collaborazione, sia ai fini della individuazione dei possibili destinatari della misura, sia ai fini del reperimento delle risorse economiche necessarie a realizzare i percorsi di reinserimento sociale.
Il presente progetto nasce, dunque, dall’esigenza di dare un contributo in termini di riduzione del sovraffollamento carcerario e, conseguentemente, di diminuzione del rischio di diffusione del contagio da COVID-19 nell’ambito del sistema carcerario - gravato da condizioni strutturali particolarmente critiche e complesse -  agevolando la possibilità di accesso alle misure alternative alle persone detenute che, pur avendo i requisiti soggettivi, risultino prive di riferimenti esterni e di risorse personali, dando priorità a  coloro che devono scontare una pena residua non superiore ai sei mesi (fino ai diciotto) e che, pertanto, non richiedono particolari strategie di controllo.
Considerati i dati relativi alle persone attualmente in stato di detenzione nell’Interdistretto del Piemonte, Valle d’Aosta e Liguria, con particolare riferimento alla categoria sopra indicata, la proiezione lascia prevedere una significativa adesione al progetto, supportata dagli operatori della giustizia, nell’ambito di idonei programmi trattamentali, a garanzia di una reale e concreta azione di accompagnamento nella prima fase post-detentiva.

DESCRIZIONE DEGLI OBIETTIVI, DELLE ATTIVITÀ E DELLA METODOLOGIA DI INTERVENTO

Presupposto di riferimento del Progetto è che, nell’attuale particolare periodo emergenziale, l’esecuzione penale nella forma della detenzione domiciliare, o di altra misura alternativa, almeno nell’ultima fase, rappresenta una modalità di intervento assolutamente necessaria, da tradursi ovviamente in programmi mirati alle singole persone, da sviluppare grazie all’apporto di diversi operatori, secondo approcci integrati e multidisciplinari.

Obiettivi

  • Favorire processi di inclusione sociale per ridurre il sovraffollamento detentivo e la recidiva.
  • Offrire, alla persona detenuta, un sostegno diretto al superamento degli ostacoli che ne impediscono l’immediato e adeguato reinserimento nel contesto sociale, attraverso azioni di accompagnamento nella delicata fase della conclusione della pena.
  • Favorire processi di apprendimento e sperimentazione, per i condannati ammessi alla misura, nella fase conclusiva dell’esecuzione penale, di nuovi e diversi stili di vita, nel rispetto delle leggi vigenti e delle regole della convivenza civile, propedeutici alla cittadinanza attiva nella comunità sociale e nei contesti familiari, tramite l’acquisizione di consapevolezza e responsabilità dei reati commessi e delle relative conseguenze.
  • Favorire l’implementazione di una rete stabile di collaborazione sul territorio dell’Interdistretto sui temi dell’accoglienza e dell’inclusione delle persone in esecuzione penale.

Attività

Le attività si articoleranno secondo quanto previsto dalle specifiche proposte progettuali allegate, nel rispetto delle linee di seguito indicate:

  • Presa in carico globale in collaborazione con l’Uepe e con le reti e i servizi sociali e sanitari del territorio.
  • Elaborazione e realizzazione di programmi di accoglienza durante la misura alternativa, con l’obiettivo di rafforzamento delle capacità personali e dell’eventuale ri-attivazione nel tessuto sociale, in accordo con gli interessati. I percorsi individualizzati dovranno essere pianificati prevedendo, a seconda delle caratteristiche della persona, le seguenti azioni:
    • Sostegno psico-sociale e morale: per favorire lo sviluppo e la maturità personale attraverso l’acquisizione di un adeguato senso di consapevolezza e responsabilità, nonché il potenziamento delle capacità e delle abilità personali, necessarie per intraprendere un percorso di reinserimento sociale che tenga conto delle specifiche caratteristiche della persona.
    • Accoglienza globale: per creare le condizioni materiali minime necessarie ai fini della buona riuscita dei programmi di reinserimento attraverso l’accoglienza in idoneo ambiente di vita, nell’ambito del quale dovranno essere soddisfatte le imprescindibili
    • necessità della vita quotidiana, anche al fine di promuovere la sperimentazione di responsabilità e di relazioni, in vista di una autonomia economica e alloggiativa.
    • Accompagnamento e supporto per l’accesso ai diritti di cittadinanza: attività finalizzate a sviluppare capacità nel disbrigo di pratiche burocratiche quali ad esempio i documenti d’identità, il permesso di soggiorno, l’assistenza sanitaria e inoltre, ai sensi dell’art 46 c2 OP relativamente alla fruizione dell’assegno di ricollocazione di cui all’art 23 del decreto legislativo 150\ 2015.
    • Fornitura Kit sociale per assicurare un minimo di beni, strumenti e risorse di prima necessità atti a soddisfare le imprescindibili esigenze di vita quotidiana. Il Kit comprenderà obbligatoriamente, salvo particolari situazioni individuate in accordo con l’UEPE, una modica somma di denaro individuata nella quota minima giornaliera di € 2,50, anche al fine di sperimentare la gestione economica autonoma e responsabile di talune spese giornaliere basilari.

L’organizzazione delle attività dovrà, inoltre, creare le condizioni necessarie per garantire:

  • il rispetto dell’individualità, della dignità e della libertà personale, della riservatezza, della libertà di culto, delle convinzioni politiche, delle scelte personali rispetto all’abbigliamento ed alla cura della propria persona;
  • la parità del trattamento per gli ospiti all’interno della stessa struttura, in termini di professionalità e umanità, senza distinzione di fede, convinzioni politiche, etnia, sesso.
  • un ambiente di vita il più possibile confortevole e stimolante, in termini di ritmi di vita e stile di accoglienza.

Metodologia

La metodologia operativa da utilizzare dovrà prevedere le seguenti attività:

  1. Individuazione delle persone detenute: la segnalazione verrà effettuata da parte degli operatori dell’Uepe, in collaborazione con gli Istituti penitenziari, attraverso un’azione di raccordo tra le caratteristiche e i bisogni di ciascun detenuto e le peculiarità dei singoli progetti attivati dagli Enti partner sull’intero territorio dell’Interdistretto.  Tale modalità intende favorire il percorso di inclusione sociale delle persone detenute attraverso il miglior incontro fra le caratteristiche individuali e le opportunità offerte dalle progettualità.
  2. Invio dell’istanza alla Magistratura di Sorveglianza corredata dalla dichiarazione di disponibilità dell’ente individuato, con il corretto indirizzo della struttura di accoglienza;
  3. Accoglienza: a far data dalla comunicazione alla Magistratura di Sorveglianza della disponibilità della struttura, l’Ente dovrà predisporre l’accoglienza della persona individuata in vista della dimissione dall’Istituto penitenziario, che avverrà con immediatezza al ricevimento del provvedimento di misura alternativa;
  4. Predisposizione di un piano d’intervento condiviso: l’ente, nella prima fase di accoglienza, definirà con la persona accolta e in collaborazione con l’UEPE alcuni obiettivi operativi relativi alle problematiche materiali e urgenti da risolvere (es: rinnovo permesso di soggiorno/pratiche burocratiche, visite mediche, accesso reddito di cittadinanza, altro), secondo gli strumenti indicati nelle proposte progettuali allegate al presente documento;
  5. Preparazione della fase di reinserimento post-pena: attraverso il supporto psico-sociale e l’accompagnamento educativo, in collaborazione con i servizi e le risorse del territorio, verranno sviluppate in raccordo con l’UEPE le azioni delineate dalle specifiche proposte progettuali allegate al presente documento, finalizzate a favorire l’avvio di percorsi di inclusione sociale per le persone accolte presso le strutture messe a disposizione dagli enti partner.

Destinatari

Sono destinatari del progetto detenuti privi di risorse economiche ed affettive (riferimenti familiari, alloggiativi, lavorativi, ecc.), in condizioni psico-fisiche di autosufficienza e che abbiano i requisiti per essere ammessi ad una misura alternativa.
Vengono di seguito elencate alcune tipologie di destinatari, a cui potranno essere aggiunti altri dimittendi, secondo le esigenze prospettate dagli istituti di pena o dalla magistratura di sorveglianza, purché il fine pena non superi i 18 mesi:

  • detenuti con fine pena non superiore ai 18 mesi e che possono accedere alla detenzione domiciliare ai sensi del DL 17 marzo 2020 n. 18 (art.123).
  • detenuti per i quali, ai sensi dell’articolo 47 c. 4 dell’ordinamento penitenziario, il rischio di contagio per COVID 19 possa considerarsi, a causa delle condizioni pregresse di salute, un grave pregiudizio derivante dalla protrazione dello stato di detenzione ai fini della concessione da parte del magistrato di sorveglianza dell’ affidamento provvisorio.
  • Detenuti in possesso dei requisiti per la detenzione domiciliare speciale ex articolo 47 quinquies OP.
  • Detenuti che possono fruire della detenzione domiciliare ex art 47 ter OP.

Come evidenziato in premessa, il progetto intende agevolare la possibilità di accesso alle misure alternative alle persone detenute che, pur avendo i requisiti soggettivi, risultino prive di riferimenti esterni e di risorse personali, dando priorità a coloro che devono scontare una pena residua non superiore ai sei mesi e che, pertanto, non richiedono particolari strategie di controllo.

Si tratta, dunque, di soggetti, che proprio in quanto privi di sufficienti e adeguate risorse interne ed esterne, necessitano di una presa in carico, da strutturare mediante un percorso individualizzato che preveda diverse fasi operative nel corso della misura alternativa.

Partner

Sono partner dell’Ufficio Interdistrettuale per il Piemonte, la Valle d’Aosta e la Liguria gli enti ammessi al tavolo di coprogettazione a seguito dell’avviso pubblico per manifestazione d’interesse per il Progetto di inclusione sociale per le persone in misura alternativa senza fissa dimora (CIG Z102CA77E5) pubblicato sul sito del Ministero della Giustizia in data 8 aprile 2020, di seguito elencati:

  • Cooperativa Sociale Progetto Tenda
  • Coop. Sociale Maria Cecilia ONLUS
  • Parrocchia San Martino Vescovo
  • Ma.Ris Coop. Sociale
  • Volontari Caritas Fossano Odv
  • Coop. Soc. Alpi del Mare ONLUS
  • Coop. Soc. Xenia
  • Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII
  • Coop. Soc. Albero Azzurro ONLUS
  • Associazione Casa di Betania ONLUS
  • Coop. Sociale PG Frassati ONLUS
  • Centro ascolto Caritas San Remo ONLUS
  • Coop. Soc. Il Cesto
  • Goccia Coop. Sociale
  • Coop. Soc. Proteo
  • Coop. Soc. Marenostrum ONLUS ETS
  • Ass. Promozione e Sviluppo Turismo e Disabilità in Valsesia ONLUS
  • Brothers Keeper Ministry Odv
  • Associazione Santa Croce ONLUS

Di seguito si evidenzia la disponibilità di posti offerta da ciascun Ente per l’accoglienza dei destinatari del progetto, articolata secondo la provincia in cui le risorse sono collocate e nel rispetto dell’ordine di merito all’esito della valutazione delle proposte progettuali su base provinciale, così come previsto dall’avviso pubblico dell’8 aprile 2020 sopra citato:   

 
Provincia Progetto Disponibilità posti
Città metropolitana di Torino Coop. Soc.Progetto Tenda 4
Parrocchia San Martino Vescovo 10
Cooperativa Sociale PG Frassati 4
Ass.Brothers Keeper Ministry 6
Assoc. Santa Croce 4
Provincia di Asti Coop.Soc.Progetto Tenda 2
   
provincia Cuneo Coop. Soc.Progetto Tenda 3
Odv Caritas Fossano 7
Cooperativa Sociale Alpi del Mare 26*
Ass.Comunità Papa Giovanni XXIII 10
Coop. Soc.Albero Azzurro 26*
Società cooperativa Sociale Proteo 10
provincia Verbano Cusio Ossola Coop.Soc. Progetto Tenda 2
Coop. Soc. Xenia 4
   
provincia Vercelli Valsesia - Turismo e disabilità 2**
   
provincia Biella Coop Soc Maria Cecilia 9
   
provincia Alessandria Coop. Soc.Progetto Tenda 4
Coop. Soc. Marenostrum 4
   
città metropolitana di Genova Coop. Soc. Progetto Tenda 5
Ma.Ris. Coop Soc 3
Coop. Soc.Il Cesto 8
provincia Savona Cooperativa Sociale Alpi del Mare 26*
Coop. Soc.Albero Azzurro 26*
Cooperativa Sociale Proteo 10
provincia Imperia Caritas San Remo 5
Goccia Cooperativa Sociale 6
Cooperativa Sociale Proteo 5
provincia La Spezia Ma.Ris. Coop Soc 6
   
   
provincia Massa A ss. Comunità Papa Giovanni XXIII 5**
Ass. Casa di Betania 2

               
La disponibilità di posti indicata nelle proposte progettuali presentate dagli Enti Progetto Tenda, Parrocchia San Martino Vescovo, Coop. Soc. PG Frassati, Assoc. Papa Giovanni XXIII, Coop. Soc. Albero Azzurro, Casa Betania, coop. Soc. Proteo, Associazione Santa Croce prevede una quota dedicata all’ospitalità di donne.
*Per la Coop. Soc Albero Azzurro e per la Coop. Soc. Alpi del Mare i 26 posti resi disponibili sono da intendersi come totale complessivo da suddividere sui due territori compresi nelle ipotesi progettuali.
**Vengono differenziati dal contenuto delle proposte progettuali considerando qui quelli immediatamente disponibili.

SOSTENIBILITA’

Con la presente iniziativa si intende, altresì, promuovere una programmazione condivisa degli interventi per fronteggiare l’emergenza epidemiologica Covid-19 negli Istituti Penitenziari, in collaborazione con i Provveditorati Regionali dell’Amministrazione penitenziaria, gli enti pubblici e privati coinvolti nel reinserimento sociale delle persone in esecuzione penale, in linea di continuità con quanto in atto con la Cassa delle Ammende e le Regioni, con particolare riferimento alle analoghe progettualità in corso di definizione.

Per quanto non espressamente disciplinato dal documento progettuale, si rimanda al contenuto dell’avviso pubblico per manifestazione d’interesse per il Progetto di inclusione sociale per le persone in misura alternativa senza fissa dimora (CIG Z102CA77E5) pubblicato sul sito del Ministero della Giustizia in data 8 aprile 2020 e alle singole proposte progettuali allegate al presente documento.

29 Aprile 2020

Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna di Torino
Il Direttore Domenico Arena

Cooperativa Sociale Progetto Tenda
Il Rappresentante legale Cristina Avonto

Coop. Sociale Maria Cecilia ONLUS
Il Rappresentante legale Tiziana Rossi

Parrocchia San Martino Vescovo
Il Rappresentante legale Giovanni Isonni

Ma.Ris. Coop. Sociale
Il Rappresentante legale Fabrizio Augello

Odv Volontari Caritas Fossano
Il Rappresentante legale Stefano Mana

Coop. Soc. Alpi del Mare ONLUS
Il Rappresentante legale Andrea Augusto Chiera

Coop. Soc. Xenia
Il Rappresentante legale Sara Morandi

Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII
Il Rappresentante legale Giovanni Ramonda

Coop. Soc. Albero Azzurro ONLUS
Il Rappresentante legale Federica Sito

Associazione Casa di Betania ONLUS
Il Rappresentante legale Bruno Lazzoni

Coop. Sociale PG Frassati scs ONLUS
Il Rappresentante legale Roberto Galassi

Centro Ascolto Caritas San Remo ONLUS
Il Rappresentante legale Michele Marmo

Coop. Soc. Il Cesto
Il Rappresentante legale Marco Montoli

Goccia Coop. Sociale
Il Rappresentante legale Liliana Gladuli

Coop. Soc. Proteo
Il Rappresentante legale Fabrizio Clerico

Coop. Soc. Marenostrum ONLUS ETS
Il Rappresentante legale Marco Patrucco

Ass. Promozione e Sviluppo Turismo e Disabilità in Valsesia ONLUS
Il Rappresentante legale Nicole Caser

Associazione Brothers Keeper Ministry Odv
Il Rappresentante legale Salvatore Barone

Associazione Santa Croce ONLUS
Il Rappresentante legale Vincenzo Di Mauro

 

►Avviso 24 aprile 2020 - Proclamazione vincitori

Dipartimento giustizia minorile e di comunità
Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna per il Piemonte Valle d’Aosta Liguria
TORINO

Decreto dirigenziale n. 4 del 24 aprile 2020

Oggetto: Proclamazione Vincitori - Costituzione e convocazione tavolo di coprogettazione relativo al Progetto di inclusione sociale per persone in misura alternativa senza fissa dimora

Il Dirigente dell'Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per il Piemonte

PREMESSO che la Direzione Generale dell’Esecuzione Penale Esterna e di messa alla prova con nota del 3 aprile 2020 n. 0018538 ha trasmesso agli Uffici Interdistrettuali dell’Esecuzione Penale Esterna il progetto in oggetto volto a incrementare la possibilità di accesso alle misure alternative alla detenzione, ivi compresa la detenzione domiciliare di cui all’art.123 del Decreto Legge 17 marzo 2020 n. 18;

CONSIDERATO che in data 8 aprile 2020, al fine di incrementare il numero di persone ammesse all’esecuzione della parte finale della pena presso il domicilio, la Direzione dell’Ufficio Interdistrettuale per il Piemonte mediante Avviso Pubblico, in seguito denominato semplicemente Avviso ha indetto una istruttoria pubblica di coprogettazione ai sensi dell’art. 55 del d.lgs. n. 117/2017 avente per oggetto interventi di supporto abitativo e di sostegno all’inclusione sociale in favore di detenuti ammessi a misure alternative alla detenzione con pena da scontare inferiore ai 18 mesi e che non dispongano di un domicilio effettivo e idoneo;

TENUTO CONTO dell’esito della valutazione delle proposte ammesse alla selezione avvenuta in data 22 aprile 2020 nonché della relativa graduatoria di merito

VISTO l’articolo 8 dell’Avviso

DETERMINA

A. I vincitori del bando per ogni territorio sono così individuati:

Territorio Ente Vincitore Punteggio
Città metropolitana Torino Società Cooperativa Sociale Tenda 408
Provincia di Asti Cooperativa Sociale Progetto Tenda 408
Provincia Cuneo Cooperativa Sociale Progetto Tenda 408
Provincia Verbano Cusio Ossola Cooperativa Sociale Progetto Tenda 408
Provincia Vercelli Associazione O.N.L.U.S. Valsesia 134
Provincia Biella Cooperativa Sociale Maria Cecilia 361
Provincia Alessandria Cooperativa Sociale Progetto Tenda 408
Città Metropolitana Genova Cooperativa Sociale Progetto Tenda 408
Provincia Savona Cooperativa Sociale Alpi del Mare 305
Provincia Imperia Caritas San Remo 236
Provincia La Spezia Cooperativa Sociale Ma.Ris. 342
Provincia Massa Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII 263

B. Si costituisce pertanto il gruppo di coprogettazione, con le finalità di cui all’art. 1 dell’Avviso

per la parte pubblica nei signori:

  1. Dr. Domenico Arena - Dirigente dell’UIEPE per il Piemonte
  2. Dott.ssa Tiziana ELIA dell’UIEPE di Torino
  3. Dott.ssa Paola FUGGETTA dell’UIEPE di Torino
  4. Dott.ssa Carla CERESA dell’UDEPE di Novara
  5. Dott.ssa Maria NERI dell’UDEPE di Genova
  6. Dott.ssa Laura BOTTERO dell’ULEPE di Cuneo
  7. Dott.ssa Patrizia TRECCI dell’ULEPE di Imperia
  8. Dott.ssa Elisa BERTAGNINI dell’ULEPE Massa
  9. Dott.ssa Giorgetta GIUSTO dell’ULEPE di Vercelli
  10. Dott.ssa Sandra SPANO’ dell’ULEPE di Alessandria
  11. Sig. Igor Bordino dell’UIEPE di Torino, con funzioni di segretario

per la parte privata nei signori:

  1. Dott.ssa Cristina AVONTO - Società Coop. TENDA (per i territori; Torino, Asti, Cuneo, VCO, Alessandria, Genova)
  2. Dott.ssa Nicole CASER - Associazione ONLUS VALSESIA (per la provincia di Vercelli)
  3. Dott.ssa Tiziana ROSSI - Coop. Sociale MARIA CECILIA (per la provincia di Biella)
  4. Dott. Andrea Augusto CHIERA - Coop. Sociale ALPI DEL MARE (per la provincia di Savona)
  5. Dott. Maurizio MARMO - Caritas SAN REMO (per la provincia di Imperia)
  6. Dott. Fabrizio AUGELLO - Coop. Sociale MA.RIS. (per la provincia di La Spezia)
  7. Dott. Giovanni RAMONDA - Assoc. Comunità PAPA GIOVANNI XXIII (per la provincia di Massa)

C. Il gruppo di coprogettazione opererà in remoto, utilizzando per i propri lavori la piattaforma Teams. La prima riunione del gruppo sarà convocata alle ore 10 del giorno martedì 28 aprile 2020.

Torino, 24 aprile 2020

Il Direttore dell’Interdistretto
Domenico Arena

 

►Avviso 23 aprile 2020 - Verbale di valutazione proposte ammesse

Dipartimento giustizia minorile e di comunità
Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna per il Piemonte Valle d’Aosta Liguria
TORINO

Verbale n° 2
CIG: Z102CA77E5

Seduta della Commissione valutativa delle proposte valutate ammissibili relative all’Avviso pubblico del 8 aprile 2020 avente ad oggetto il “Progetto di inclusione sociale per persone in misura alternativa senza fissa dimora” consistente nell’acquisizione di proposte di coprogettazione ai sensi dell’art. 55 del d.lgs. n. 117/2017 per interventi di supporto abitativo e di sostegno all’inclusione sociale in favore di detenuti ammessi a misure alternative alla detenzione con pena da scontare inferiore ai 18 mesi e che non dispongano di un domicilio effettivo e idoneo

L’anno duemilaventi, il giorno 23 del mese di aprile alle ore 9.30, facendo seguito alla riunione valutativa dell’ammissibilità delle proposte avvenuta su TEAMS in data 22 aprile 2020, la Commissione si riunisce, con le stesse modalità telematiche, per la valutazione nel merito delle istanze di partecipazione pervenute e valutate ammissibili nel corso precedente seduta.
Si riscontra che in data 21/4 alle ore 18.00 è pervenuta tardivamente la domanda di partecipazione da parte della Cooperativa Sociale Desy di Castel San Giorgio (SA) e pertanto è stata esclusa per mancanza del rispetto dei termini di presentazione domanda.

Sono collegati in videoconferenza i sottoindicati componenti della Commissione:

Dott Domenico ARENA Presidente
Dott.ssa Tiziana ELIA Componente
Dott.ssa Elisa AZZARONE Componente
Dott.ssa Paola FUGGETTA Componente
Dott.ssa Carla CERESA Componente
Dott.ssa Maria NERI Componente
Sig. Domenico Igor BORDINO Segretario

Il presente verbale riporta in forma riassuntiva la discussione della Commissione.

Si procede all’esame delle Proposte progettuali ammesse e dopo l’analisi approfondita di ogni singolo progetto, la Commissione ha attribuito il relativo punteggio e per ciascun territorio ha decretato la seguente graduatoria:

Territorio Ente Punteggio
Città metropolitana Torino Società Cooperativa Sociale Tenda 408
Parrocchia San Martino 358
Cooperativa Sociale Frassati 241
Brothers Keeper Ministry 105
Associazione Santa Croce 79
Provincia di Asti Cooperativa Sociale Progetto Tenda 408
Provincia Cuneo Cooperativa Sociale Progetto Tenda 408
Caritas Fossano 321
Cooperativa Sociale Alpi del Mare 305
Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII 263
Cooperativa Sociale Albero Azzurro 243
Società Cooperativa Sociale Proteo 210
Provincia Verbano Cusio Ossola Cooperativa Sociale Progetto Tenda 408
Società Cooperativa Sociale Xenia 281
Provincia Vercelli Associazione O.N.L.U.S. Valsesia 134
Provincia Biella Cooperativa Sociale Maria Cecilia 361
Provincia Alessandria Cooperativa Sociale Progetto Tenda 408
Cooperativa Sociale Marenostrum 138
Città Metropolitana Genova Cooperativa Sociale Progetto Tenda 408
Cooperativa Sociale Ma.Ris. 342
Cooperativa Sociale Il Cesto 231
Provincia Savona Cooperativa Sociale Alpi del Mare 305
Cooperativa Sociale Albero Azzurro 243
Cooperativa Sociale Proteo 210
Provincia Imperia Caritas San Remo 236
Cooperativa Sociale Goccia 218
Cooperativa Sociale Proteo 210
Provincia La Spezia Cooperativa Sociale Ma.Ris. 342
Provincia Massa Associazione Comunità Papa Giovanni XXIII 263
Associazione Casa Betania 247

Le operazioni di valutazione sono terminate alle ore 18.30.

Il presente verbale consta di pagine 3, è stato redatto in un unico originale che verrà trattenuto agli atti dell’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per il Piemonte Valle d’Aosta Liguria di TORINO.

Letto, confermato e sottoscritto (con firma elettronica debole).

IL PRESIDENTE
Dott. Domenico ARENA

IL SEGRETARIO
Sig. Domenico Igor BORDINO

Letto ed approvato: I COMPONENTI

Dott.ssa Tiziana ELIA
Dott.ssa Elisa AZZARONE
Dott.ssa Paola FUGGETTA
Dott.ssa Carla CERESA
Dott.ssa Maria NERI

 

►Avviso 21 aprile 2020 - Verbale di valutazione ammissibilità proposte

Dipartimento giustizia minorile e di comunità
Ufficio interdistrettuale di esecuzione penale esterna per il Piemonte Valle d’Aosta Liguria
TORINO

Verbale n°1
CIG Z102CA77E5

Seduta della Commissione valutativa dell’ammissibilità delle proposte relative all’Avviso pubblico del 8 aprile 2020 avente ad oggetto il “Progetto di inclusione sociale per persone in misura alternativa senza fissa dimora” consistente nell’acquisizione di proposte di coprogettazione ai sensi dell’art. 55 del d.lgs. n. 117/2017 per interventi di supporto abitativo e di sostegno all’inclusione sociale in favore di detenuti ammessi a misure alternative alla detenzione con pena da scontare inferiore ai 18 mesi e che non dispongano di un domicilio effettivo e idoneo

L’anno duemilaventi, il giorno 21 del mese di aprile alle ore 11:00, in osservanza delle disposizioni ministeriali e dipartimentali per il contenimento del contagio da CODIV-19 che prevedono, tra l’altro, il generalizzato divieto di assembramento, la Commissione nominata con determina dirigenziale n. 3 del 17 aprile 2020, si riunisce sulla piattaforma telematica TEAMS, supportata dal Dipartimento della Giustizia Minorile e di Comunità e pertanto ritenuta idonea a salvaguardare la riservatezza delle comunicazioni come peraltro richiesto dall’art. 77, comma 2, D.lgs. n. 50 del 2016.
La riunione relativa alla verifica dei requisiti richiesti per partecipare alla selezione, oggetto dell’odierna seduta della Commissione, è stata registrata sulla piattaforma TEAMS.

Sono collegati in videoconferenza i sottoindicati componenti della Commissione:
Dott. Domenico ARENA Presidente
Dott.ssa Tiziana ELIA Componente
Dott.ssa Elisa AZZARONE Componente
Dott.ssa Paola FUGGETTA Componente
Dott.ssa Carla CERESA Componente
Dott.ssa Maria NERI Componente
Sig. Domenico Igor BORDINO Segretario

Si premette:

  • che in data 8 aprile 2020 è stata disposta la pubblicazione dell’Avviso sul sito https://www.giustizia.it/
  • tutti gli atti relativi all’Avviso sono stati pubblicati e resi disponibili sul sito https://www.giustizia.it/giustizia/it/mg_1_4_1.page?facetNode_1=3_1_12&facetNode_2=3_5_8_6&contentId=SBG264124
  • che le manifestazioni di interesse dovevano essere trasmesse via PEC sul canale interoperabile prot.uepe.torino@giustiziacert.it
  • che entro il termine di cui all’art. 5 dell’Avviso previsto per la partecipazione fissato alle ore 24,00 del 20 aprile 2020, sono pervenute le seguenti partecipazioni:
    1. Albero Azzurro – Cooperativa Sociale – Mondovì (CN)
    2. Alpi del Mare – Società Cooperativa Sociale – sede legale: Mondovì (CN)
    3. Brothers Keeper Ministry – Organizzazione Volontariato – sede legale: Torino
    4. Caritas di Fossano – Organizzazione Volontariato – sede legale: Fossano (CN)
    5. Caritas di San Remo – Organizzazione Volontariato – sede legale: San Remo (IM)
    6. Casa Betania – Associazione - Massa
    7. Città delle Palme – Associazione – sede legale: Rivoli (TO)
    8. Goccia – Cooperativa Sociale – sede legale: Imperia
    9. Il Cesto – Cooperativa Sociale – sede legale: Genova
    10. Ma.Ris. Cooperativa Sociale – sede legale – Santo Stefano di Magra (SP)
    11. Cooperativa Sociale Marenostrum sede legale: Alessandria
    12. Maria Cecilia – Società Cooperativa Sociale – sede legale: Biella
    13. Papa Giovanni XXIII – Associazione Comunità – sede legale: Rimini
    14. Parrocchia San Martino Vescovo – sede legale: Rivoli (TO)
    15. P.G. Frassati – Cooperativa Sociale – sede legale: Torino
    16. Proteo Società - Cooperativa Sociale – Mondovì (CN)
    17. Santa Croce – Associazione – sede legale: Torino
    18. Senape – Società Cooperativa – sede legale: Casale Monferrato (AL)
    19. Tenda – Cooperativa Sociale – sede legale: Torino
    20. Valsesia – Ass. Promozione e Sviluppo Turismo e disabilità – sede legale: Valduggia (VC)
    21. Xenia – Società Cooperativa Sociale - sede legale: Verbania

Ciò premesso, dato atto di quanto sopra, secondo quanto previsto agli artt. 6 e 7 dell’Avviso la Commissione procede alla verifica preliminare dell’ammissibilità delle proposte pervenute.
In particolare verifica che le proposte pervenute non siano state presentate da soggetti diversi o privi dei requisiti indicati all’art. 2 dell’Avviso, che contengano tutte le attività previste all’art. 3, che siano pervenute entro il termine indicato o con modalità e forme anche in parte diverse da quelle indicate all’art. 5.

Si procede alla verifica preliminare delle istanze presentate dai seguenti enti:

  1. Caritas San Remo
  2. Papa Giovanni XXIII,
  3. Società Cooperativa Proteo
  4. Cooperativa Sociale P.G. Frassati
  5. Associazione Santa Croce
  6. Società Cooperativa Sociale Alpi del Mare
  7. Organizzazione Volontariato Brothers Keepers
  8. Caritas Fossano
  9. Società Cooperativa Maria Cecilia
  10. Cooperativa Sociale Il Cesto
  11. Cooperativa Sociale Maris
  12. Cooperativa Sociale Goccia
  13. Associazione Valsesia

la Commissione dichiara ammissibili le domande fin qui verificate e alle ore 12:15 sospende la riunione per effettuare la verifica della completezza del caricamento sulla piattaforma TEAMS di tutti files contenenti tutte le domande e rimanda la sedute alle ore 17.30.

Alle ore 17.30 la Commissione riprende i lavori e procede alla verifica preliminare delle istanze presentate dai restanti seguenti enti:

  1. Tenda – Cooperativa Sociale – sede legale: Torino
  2. Città delle Palme – Associazione – sede legale: Rivoli (TO)
  3. Senape – Società Cooperativa – sede legale: Casale Monferrato (AL)
  4. Xenia – Società Cooperativa Sociale - sede legale: Verbania
  5. Cooperativa Sociale Marenostrum sede legale: Alessandria
  6. Casa Betania – Associazione - Massa
  7. Albero Azzurro – Cooperativa Sociale – Mondovì (CN)
  8. Parrocchia San Martino Vescovo – sede legale: Rivoli (TO)

la Commissione dichiara ammissibili le domande presentate da:

  1. Cooperativa Sociale Tenda,
  2. Società Cooperativa Sociale Xenia
  3. Cooperativa Sociale Marenostrum
  4. Associazione Casa Betania
  5. Cooperativa Sociale Albero Azzurro
  6. Parrocchia San Martino

e dichiara viceversa inammissibili le domande presentate da:

  1. Associazione Città delle Palme in quanto non è stata prevista la quota di cofinanziamento ai sensi dell’art. 4 del bando;
  2. Società Cooperativa Senape in quanto ha presentato la domanda su una formulario diverso da quello previsto nel bando in contrasto con l’art. 5 e 6

Espletate tali operazioni, la Commissione dichiara chiusa la seduta alle ore 18:30

La Commissione si aggiorna per la prosecuzione dei lavori in seduta riservata per la valutazione delle proposte ammesse alla selezione, alla conseguente attribuzione dei relativi punteggi e alla stesura della graduatoria, al 23 aprile 2020 ore 9,30.

Il presente verbale consta di pagine 5, è stato redatto in un unico originale che verrà trattenuto agli atti dell’Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per il Piemonte Valle d’Aosta Liguria

Il presente verbale, letto ed approvato da tutti i componenti della Commissione, viene sottoscritto digitalmente in firma debole dal Presidente e dal Segretario.

IL PRESIDENTE
Dott. Domenico ARENA

IL SEGRETARIO
Sig. Domenico Igor BORDINO

Letto ed approvato : I COMPONENTI

Dott.ssa Tiziana ELIA
Dott.ssa Elisa AZZARONE
Dott.ssa Paola FUGGETTA
Dott.ssa Carla CERESA
Dott.ssa Maria NERI

 

►Avviso 8 aprile 2020 - Manifestazione di interesse

Dipartimento giustizia minorile e di comunità
Direzione dell’Ufficio interdistrettuale di Torino

Avviso pubblico per manifestazione di interesse
CIG Z102CA77E5

Il Dirigente dell'Ufficio Interdistrettuale di Esecuzione Penale Esterna per il Piemonte, la Valle d’Aosta e la Liguria

Visti gli artt 47, 47 ter e 47 quinquies OP;

Lette le nuove disposizioni in materia di detenzione domiciliare di cui all’art.123 c. 1 del d.l.17 marzo 2020, n. 18, che dispone “In deroga al disposto dei commi 1, 2 e 4 dell'articolo 1 della legge 26 novembre 2010, n. 199, dalla data di entrata in vigore del presente decreto e fino al 30 giugno 2020, la pena detentiva è eseguita, su istanza, presso l'abitazione del condannato o in altro luogo pubblico o privato di cura, assistenza e accoglienza ove non sia superiore a diciotto mesi, anche se costituente parte residua di maggior pena”, salvo che ricorrano le condizioni ostative previste dalla norma stessa;

Letti gli artt 46 Op e 88 Dpr 230\2000 in tema di assistenza post penitenziaria e trattamento dei dimittendi;

Visto il Documento di Programmazione Generale relativo al triennio 2020\2022;

VISTO il decreto a firma del Direttore Generale della DGEPE con il quale sono stati assegnati a questo ufficio i fondi del cap. 2134 p.g. 1 del bilancio e.f. 2020 per il finanziamento del PROGETTO DI INCLUSIONE SOCIALE PER PERSONE IN MISURA ALTERNATIVA, volto a incrementare la possibilità di accesso alle misure alternative alla detenzione, ivi compresa la detenzione domiciliare di cui all’art.23 del d.l. n. 18/2020;

Considerato che, in esecuzione della predetta determinazione, in un’ottica di sussidiarietà i Direttori degli Uffici Interdistrettuali di Esecuzione Penale Esterna sono stati delegati ad attivare lo strumento della coprogettazione previsto dal d. lgs. n.117/2017 (codice del terzo settore) sul territorio di competenza, al fine di individuare gli enti e\o le associazioni disponibili all’accoglienza globale delle persone sottoposte alla misura alternativa, utilizzando la quota parte di finanziamento che sarà assegnata a ciascuno ufficio interdistrettuale, nel rispetto del limite complessivo nazionale.

RENDE NOTO CHE

è indetta una istruttoria pubblica di coprogettazione ai sensi dell’art. 55 del d. lgs. n. 117/2017.

Art. 1

L’attività di coprogettazione avrà per oggetto gli interventi di supporto abitativo e di sostegno all’inclusione sociale di detenuti/e italiani/e e stranieri/ ammessi a misure alternative alla detenzione con pena da scontare, anche costituente residuo di maggior pena, inferiore a 18 mesi e che non dispongano di un domicilio effettivo e idoneo. Questi soggetti sono i destinatari degli interventi previsti dal progetto, allegato all’Avviso.
L’obiettivo è incrementare il numero di persone ammesse all’esecuzione della parte finale della pena presso il domicilio, così come previsto dall’art. 123 co. 1 del d.l. n. 18/2020, nonché dalla normativa in tema di misure alternative alla detenzione, al fine di tutelare la salute dei detenuti durante l’emergenza sanitaria data dall’epidemia di Covid-19.
Le Province e/o Aree metropolitane in cui saranno attuati gli interventi sono:

  1. Città Metropolitana di Torino
  2. Asti
  3. Aosta
  4. Cuneo
  5. Novara
  6. Verbano – Cusio - Ossola
  7. Vercelli
  8. Biella
  9. Alessandria
  10. Città Metropolitana di Genova
  11. Savona
  12. Imperia
  13. La Spezia
  14. Massa

È possibile presentare proposte in più province e tale circostanza è premiata in sede di valutazione.

Art 2

Sono invitati a manifestare la disponibilità alla coprogettazione gli Enti del Terzo Settore e precisamente:

  • le organizzazioni di volontariato, le associazioni di promozione sociale, le imprese sociali, ivi comprese le cooperative sociali e le reti associative, iscritte da almeno un anno alla data di scadenza del presente avviso ai Registri Regionali di riferimento;
  • gli Enti riconosciuti delle confessioni religiose con cui lo Stato ha stipulato Patti Accordi o Intese;
  • gli Enti di patronato riconosciuti dalla legge.

Gli enti candidati, in forma singola o attraverso ATS, devono avere ciascuno almeno una sede nella Provincia o Area metropolitana per la quale la proposta è presentata.
Potranno far parte dell’ATS anche altri enti pubblici e privati o imprese profit che intendano contribuire alle attività di interesse generale di cui all’art. 5 c. 1 lett. a), b), c), d), p), q), r), u) e w) del d.lgs. n. 117/2017.

Art. 3

Le proposte di progettualità di dettaglio devono comprendere le seguenti attività:

  1. coordinamento con il personale degli istituti penitenziari e degli Uffici di Esecuzione Penale Esterna per l’individuazione dei detenuti che non dispongono di un domicilio effettivo e idoneo;
  2. collocazione in soluzioni abitative indipendenti o di accoglienza in ambito comunitario, nel rispetto della normativa nazionale e regionale in materia;
  3. supporto ai detenuti individuati per la presentazione delle domanda di sostegno del reddito;
  4. raccordo tra il progetto INCLUSIONE SOCIALE PER LE PERSONE IN MISURA ALTERNATIVA SENZA FISSA DIMORA e altre coprogettazioni attive in Province o Aree metropolitane, anche per facilitare l’eventuale ritorno dei detenuti nel territorio di provenienza, ove sia consentito lo spostamento;
  5. accompagnamento educativo e sociale alla vita autonoma durante la residenzialità, in raccordo con l’Uepe, i servizi territoriali, pubblici e privati, sociali, sanitari e per il lavoro;
  6. aiuto per il soddisfacimento dei bisogni primari.

Art. 4

Nell’ambito del budget complessivo, l’Ufficio Interdistrettuale corrisponderà alle proposte che saranno selezionate un contributo finanziario di € 20,00 giornalieri per ciascuna persona accolta per un periodo di sei mesi e, comunque, non oltre i diciotto mesi, nel limite della disponibilità finanziaria prevista per la presente iniziativa pari a euro 95.000,00. L’erogazione sarà corrisposta in due tranche, come meglio indicato di seguito, con formula volta a coprire tutti i costi del servizio (indicati nel precedente art. 3 dalla lettera a. alla f.). Pertanto, il suddetto contributo dovrà essere utilizzato per sostenere le spese di vita quotidiana necessarie per il buon esito dei programmi trattamentali elaborati e gestiti in collaborazione con l’Uepe nel rispetto delle normative vigenti.
La quota di cofinanziamento da parte del proponente può consistere tanto nella valorizzazione delle risorse umane e strumentali (beni immobili, attrezzature e arredi, automezzi, ecc.) destinati alle attività del progetto, compresi i costi di coordinamento e organizzazione delle attività, quanto in contributi e/o finanziamenti da parte di soggetti non pubblici.
All’avvio delle attività verrà effettuato il trasferimento del 70% dell’importo e il restante 30% seguirà a saldo, a seguito di presentazione da parte dell’Ente di una relazione illustrativa dell’attività svolta e degli idonei documenti giustificativi della spesa sostenuta per l’esecuzione dell’intera proposta progettuale e della valutazione da parte dell’Amministrazione.

Art. 5

Le proposte dovranno pervenire entro le ore 24 del 20 aprile 2020 esclusivamente all’indirizzo PEC prot.uepe.torino@giustiziacert.it.
La proposta verrà presentata compilando correttamente in tutte le sue parti il modello allegato (che costituisce parte integrante del presente Avviso) e sottoscritta in forma autografa o con firma digitale dal legale rappresentante del soggetto proponente (o del capofila dell’ATS), corredata dalla copia di un documento d’identità del legale rappresentante.
L'invio della proposta comporta l'integrale conoscenza, accettazione e rispetto delle regole contenute nel presente Avviso.

Art. 6

Saranno escluse le proposte presentate da soggetti diversi o privi dei requisiti indicati all’art. 2 ovvero che non contengano tutte le attività previste all’art. 3 o che siano pervenute oltre il termine indicato o con modalità e forme anche in parte diverse da quelle indicate all’art. 5. Solo la mancanza della copia del documento d’identità del legale rappresentante potrà essere oggetto di successiva integrazione.
Nel caso di proposte presentate da ATS, la mancanza dei requisiti previsti all’art. 2 per uno dei partner non è causa di esclusione dell’intera candidatura, ma solo dell’ente che ne è privo. In questo caso l’UIEPE potrà assegnare al soggetto capofila un termine di sette giorni per la sostituzione dell’ente escluso o per ridefinire la suddivisione delle attività tra i partner; decorso infruttuosamente il termine, la proposta verrà comunque valutata.

Art. 7

All’esame delle proposte provvederà un’apposita commissione, nominata con ordine di servizio dal Direttore dell’UIEPE di Torino; la commissione verificherà l’ammissibilità delle proposte e le valuterà utilizzando i seguenti criteri:

Punteggi - Massimo 450 punti

Criteri - Esperienza specifica del soggetto proponente - Massimo 10 punti

  • 2/3 anni - 2 punti
  • 3/5 anni - 4 punti
  • 6/10 anni - 8 punti
  • Oltre 10 anni - 10 punti

Criteri - Qualità e coerenza della proposta
(insufficiente, sufficiente, discreta, buona, ottima) - Massimo 200 punti

  • chiarezza espositiva - 8 punti
  • coerenza con l’obiettivo dell’Avviso - 8 punti
  • coerenza interna della logica di intervento - 16 punti
  • qualità della metodologia prevista per gli interventi, la comunicazione e il monitoraggio - 48 punti
  • qualità della composizione e dell’organizzazione del team - 12 punti
  • qualità del raccordo con i servizi territoriali, pubblici e privati, sociali, sanitari e per il lavoro - 48 punti
  • sostenibilità - 40 punti
  • qualità della composizione dell’eventuale ATS - 20 punti

Criteri - Estensione territoriale degli interventi - Massimo 30 punti

  • 2 provincia/Aree Metr. - 5 punti
  • 3/4 province/Aree Metr. o tutta la Regione - 10 punti
  • 5/6 province/Aree Metr. o tutta la Regione - 15 punti
  • 7/8 province/Aree Metr. o tutta la Regione - 20 punti
  • 9/10 province/Aree Metr. o tutta la Regione - 25 punti
  • 12 province/Aree Metr. o tutta la Regione - 30 punti

Criteri - Economicità della proposta
(insufficiente, sufficiente, discreta, buona, ottima) - Massimo 150 punti

  • Congruenza tra attività proposte e costi preventivati, considerati i destinatari raggiunti e l’ampiezza del territorio

Criteri - Elementi migliorativi e aggiuntivi delle attività previste a carico del proponente (es. capacità di coinvolgere nuove risorse, interventi innovativi, incremento del cofinanziamento obbligatorio ecc..) - Massimo 60 punti

  • 1 elemento - 10 punti
  • 2 elementi - 25 punti
  • Da 3 elementi in poi - 60 punti

Le proposte presentate per più province saranno valutate una sola volta e inserite nelle relative graduatorie con il corrispondente punteggio.
Non si procederà alla valutazione se la proposta sarà una sola; in questo caso, verificata l’ammissibilità, si procederà direttamente alla coprogettazione.
L’UIEPE si riserva di procedere a controlli rispetto alle dichiarazioni rese in qualsiasi momento del procedimento.

Art. 8

Al termine della valutazione le proposte saranno inserite in ordine decrescente di punteggio in una graduatoria per ciascuna delle Province o Aree metropolitane previste all’art. 1.
Le graduatorie e l’elenco delle proposte escluse, con i motivi di esclusione, saranno pubblicate sul sito www.giustizia.it. e notificate via PEC ai proponenti.
Alla coprogettazione parteciperanno gli enti che abbiano ottenuto il punteggio maggiore in una o più Province o Aree metropolitane.
Durante la coprogettazione, l’UIEPE si riserva di valutare eventuali integrazioni delle proposte selezionate con altre prevenute per il medesimo Avviso, al fine di coinvolgere il maggior numero possibile di enti partner, facilitare il rientro nei territori di provenienza dei detenuti e assicurare la migliore realizzazione del progetto su tutto il territorio regionale di competenza.
La procedura di coprogettazione dovrà concludersi entro il 6 maggio con la sottoscrizione dell’accordo di collaborazione e le attività di esecuzione della proposta progettuale dovranno essere avviate entro 14 maggio 2020.

Art. 9

L’UIEPE si riserva la potestà di sospendere, modificare o annullare, in tutto o in parte, il procedimento di cui al presente Avviso con atto motivato, nei casi ammessi dalla normativa vigente.

Art. 10

Il responsabile del procedimento è la dott.ssa Tiziana Elia – Responsabile dell’Area del coordinamento interdistrettuale, cui possono essere inviate eventuali richieste di chiarimento esclusivamente via PEC all’indirizzo prot.uepe.torino@giustiziacert.it.

Torino, 8 aprile 2020

Il Direttore
Domenico Arena