Spese di giustizia - Vendita all’asta di beni confiscati - Successiva revoca della misura, con ordine di restituzione di “quanto confiscato” – Diritto al recupero del valore totale del bene, per il legittimato - Spese per gli ausiliari del giudice ex artt. 155- 156 T.u. spese di giustizia - Regime

provvedimento 23 settembre 2020
Foglio Informativo n. 1/2021

In caso di revoca di una precedente misura di confisca, ai fini della restituzione all’avente diritto deve considerarsi il valore dei beni nella loro integralità, ovvero il loro equivalente monetario (se già venduti all’asta), dato dal ricavato totale della vendita, restando a carico dello Stato gli oneri accessori legati alla gestione in senso lato dei beni in dissequestro, in quanto spese di “giustizia”.

Pertanto il soggetto legittimato al recupero dei beni (o di quanto ottenuto dalla relativa dismissione) ha diritto di ripetere anche quanto prelevato per il pagamento degli ausiliari del Magistrato delegati alla vendita. Non rileva in contrario l’affluenza, al fondo unico di giustizia, delle somme già epurate dei costi destinati all’Istituto vendite giudiziarie (quali compensi per l’incarico svolto), in quanto gli articoli 155 e 156 del testo unico delle spese di giustizia addebitano in via anticipata all’Erario “le spese ed onorari agli ausiliari del Magistrato”.