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Indennità - Giudici dei tribunali per i minorenni - Presupposti per la liquidazione - Anche alla luce delle modifiche introdotte dal dlgs n. 116 del 2017

provvedimento 3 giugno 2019
Foglio Informativo n. 1/2020

Con circolare DGGC n. 48171 del 2.4.2009 (Indennità spettanti ai giudici onorari di tribunale e ai vice procuratori onorari. Articolo 3-bis del decreto-legge 2 ottobre 2008, n. 151, convertito con legge 28 novembre 2008, n. 186), è stato chiarito che le disposizioni previste per i G.O.T. “si applicano anche agli esperti di tribunale per i minorenni, ai sensi dell’art. 66, comma 1, D.P.R. 30 maggio 2002, n. 115 T.U. spese di giustizia, il quale rinvia alla disciplina prevista per i giudici onorari di tribunale.

Anche in tali casi non potranno essere corrisposte indennità al di fuori di quelle dovute per le attività di udienza civile e penale”. La legge 28 aprile 2016, n. 57 (Delega al Governo per la riforma organica della magistratura onoraria e altre disposizioni sui giudici di pace) e il decreto legislativo 13 luglio 2017, n. 116 (con l’art. 33, comma 2) hanno disposto che l’attuale normativa sulla liquidazione delle indennità alla magistratura onoraria è abrogata a decorrere dalla scadenza del quarto anno successivo alla data di entrata in vigore del decreto medesimo (ovverosia dal 15 agosto 2021).

Orbene, laddove le attività svolte dai magistrati onorari al di fuori dei locali dell’ufficio siano necessarie per l’istruzione dei provvedimenti di competenza del tribunale per i minorenni – in quanto svolte su delega del tribunale stesso e risultanti da apposita verbalizzazione, che costituisce parte integrante degli atti del procedimento nell’ambito del quale le attività stesse sono poste in essere – esse siano da considerare “di udienza” ai fini della liquidazione della indennità di cui all’art. 4, comma 1, del decreto legislativo 28 luglio 1989, n. 273.