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emblema della repubblica

Dipartimento per gli affari di giustizia
Direzione generale della giustizia civile

Il Direttore generale

vista l’istanza del dott. Stefano Zecchini, nato il 27 ottobre 1975 a Chiari, cittadino italiano, diretta ad ottenere, ai sensi dell’art. 16 del d. lgs. n. 206/2007, il riconoscimento del titolo professionale di cui è in possesso ai fini dell’iscrizione nell’albo degli avvocati e dell’esercizio in Italia della professione di avvocato;

visti gli articoli 1 e 8 della legge 29 dicembre 1990, n. 428, recante disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia all’Unione europea;

visto il decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, di attuazione della direttiva n. 2005/36/CE del 7 settembre 2005, relativa al riconoscimento delle qualifiche professionali;

visto il decreto del Presidente della Repubblica 5 giugno 2001, n. 328 e successive integrazioni, contenente “Modifiche ed integrazioni della disciplina dei requisiti per l’ammissione all’esame di Stato e delle relative prove per l’esercizio di talune professioni, nonché della disciplina dei relativi ordinamenti”;

visto il decreto ministeriale 28 maggio 2003, n. 191, che adotta il regolamento in materia di prova attitudinale per l’esercizio della professione di avvocato;

considerato che il dott. Zecchini è in possesso del titolo accademico ottenuto in Italia presso l’Università degli Studi di Brescia;

preso atto che, come confermato dall’autorità competente spagnola attraverso il sistema IMI (caso n. 83303), l’interessato ha presentato la solicitud per la omologazione della laurea italiana al Ministerio de Educaciòn il 12 aprile 2010 e ha ottenuto l’omologazione stessa in data 20 settembre 2013, subordinatamente al superamento degli esami indicati nel relativo provvedimento;

considerato che il Ministerio de Educaciòn spagnolo, avendo accertato il superamento degli esami previsti, ha certificato l’omologa sopra indicata;

considerato che il richiedente ha documentato di essere iscritto all’Ilustre Colegio de Abogados de Madrid il 27 dicembre 2013;

preso atto che l’iscrizione dell’interessato al Colegio de Abogados de Madrid è regolare e rispetta quanto disposto dalla disposizione addizionale nona della Ley n. 34/2006 sulla possibilità di iscriversi a un Colegio de Abogados entro due anni dall’ottenimento dell’omologa accademica (avendo l’interessato, nella fattispecie in esame, richiesto l’omologazione del proprio titolo accademico entro il 31 ottobre 2011);

vista la nota pervenuta il 22 ottobre 2018, con la quale il dott. Zecchini ha fornito chiarimenti in ordine agli esami di diritto spagnolo sostenuti in Spagna presso l’Universidad Francisco de Vitoria ai fini dell’omologa;

viste le determinazioni della conferenza di servizi nella seduta del 14 dicembre 2018 relative alla pratica in esame, con il conforme parere del rappresentante del Consiglio nazionale di categoria;

considerato che ai sensi dell’art. 22, comma 2, del decreto legislativo 206/2007, per l'accesso alla professione di avvocato il riconoscimento è subordinato al superamento di una prova attitudinale;

ritenuto, quindi, che si rende necessario prescrivere una prova attitudinale che consista nella redazione di pareri ed atti giudiziari che consentano di verificare la capacità professionale pratica del richiedente, oltre che in una prova orale su materie essenziali al fine dell’esercizio della professione di avvocato in Italia;

viste le determinazioni delle conferenze di servizi nelle sedute del 28 maggio 2012 e del 5 luglio 2012, nel corso delle quali, evidenziata l’opportunità di procedere ad una modifica della dicitura dei decreti di riconoscimento nella parte in cui viene illustrato il contenuto specifico della prova scritta, in maggiore aderenza all'art. 2 del regolamento sopra citato, si è deliberato che i decreti specifichino in maniera più dettagliata le materie sulle quali verteranno le prove attitudinali,

Decreta

al dott. Stefano Zecchini, nato il 27 ottobre 1975 a Chiari, cittadino italiano, è riconosciuto il titolo professionale di abogado quale titolo valido per l’iscrizione nell’albo degli avvocati.

Detto riconoscimento è subordinato al superamento della seguente prova attitudinale, da svolgersi in lingua italiana:

  1. due prove scritte consistenti:
    1. nella redazione di un atto giudiziario che postuli conoscenze di diritto sostanziale e di diritto processuale, su un quesito proposto, in materia scelta dal candidato, tra il diritto civile o il diritto penale o il diritto amministrativo;
    2. nella redazione di un parere motivato in materia di diritto civile o diritto penale o diritto amministrativo e comunque in materia diversa da quella prescelta dal candidato per la redazione dell'atto giudiziario.
  2. unica prova orale su quattro materie: 1) deontologia e ordinamento professionale; 2) tre fra le seguenti materie (a scelta del candidato, di cui almeno una materia di diritto sostanziale e una di diritto procedurale): diritto civile, diritto penale, diritto amministrativo (sostanziale e processuale), diritto processuale civile, diritto processuale penale.

Il richiedente, per essere ammesso a sostenere la prova attitudinale, dovrà presentare domanda al Consiglio nazionale forense, allegando la copia autenticata del presente decreto.

La commissione, istituita presso il Consiglio nazionale, si riunisce su convocazione del Presidente per lo svolgimento delle prove di esame, fissandone il calendario. Della convocazione della commissione e del calendario fissato per le prove è data immediata notizia al richiedente al recapito da questi indicato nella domanda.

La commissione rilascia all’interessato certificazione dell’avvenuto superamento dell’esame, al fine dell’iscrizione nell’albo degli avvocati.

Roma, 8 gennaio 2019

Il Direttore generale
Michele Forziati