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emblema della repubblica

Dipartimento per gli affari di giustizia
Direzione generale della giustizia civile

Il Direttore generale

visto il decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, recante norme di attuazione del Testo unico delle disposizioni concernenti la disciplina dell’immigrazione e norme sulla condizione dello straniero, a norma dell’art. 1, comma 6, del decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286 e successive integrazioni;

visto il decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, di attuazione della direttiva n. 2005/36/CE del 7 settembre 2005, relativa al riconoscimento della qualifiche professionali;

visto l’art. 1, comma 2, del citato decreto legislativo n. 286/1998, come modificato dalla legge n. 189/2002, che ne prevede l’applicabilità anche ai cittadini degli Stati membri dell’Unione europea, in quanto si tratti di norme più favorevoli;

visto il decreto del Presidente della Repubblica del 5 giugno 2001, n. 328, contenente “Modifiche ed integrazioni della disciplina dei requisiti per l’ammissione all’esame di Stato e delle relative prove per l’esercizio di talune professioni, nonché della disciplina dei relativi ordinamenti”;

visto il decreto ministeriale 2 luglio 2009, n. 110, che adotta il regolamento in materia di misure compensative per l’esercizio della professione di dottore agronomo e dottore forestale;

vista l’istanza di Driouech Noureddin, nato il 2 maggio 1972 a Essahel (Marocco), cittadino italiano, diretta ad ottenere, ai sensi dell’art. 49 del decreto del Presidente della Repubblica 31 agosto 1999, n. 394, in combinato disposto con l’art. 16 del decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 206, il riconoscimento del titolo professionale, conseguito in Marocco, ai fini dell’iscrizione nell’albo dei dottori agronomi e dottori forestali - sezione A e l’esercizio della relativa professione in Italia;

considerato che il richiedente ha conseguito il Diplome d’Ingènieur Agronome presso l’Institut Agronomique et Vètèrinaire Hassan II – specializzazione: Protection des Vègètaux in data 20 ottobre 1998, di durata pari a sei anni che, secondo quanto attestato dalla Ambasciata d’Italia a Rabat in dichiarazione di valore datata 5 luglio 2018, abilita allo svolgimento della professione di “Ingegnere Agronomo” quale unica condizione, necessaria e sufficiente, all’esercizio di detta professione in Marocco;

rilevato che il sig. Driouech ha documentato il conseguimento del Master of Science en Protection des Cultures Fruitières Mèditerranèennes presso l’Institut Agronomiaue Mèditerranèen di Bari in data 16 luglio 1999 e ha autocertificato il conseguimento del dottorato di ricerca presso l’Università della Tuscia nel 2008;

considerato che il richiedente ha prodotto i programmi degli esami universitari e le attestazioni di formazione e dell’attività professionale svolta in qualità di esperto agronomo dal 1999 ad oggi presso il centro Internazionale di Alti Studi Agronomici -CIHEAM) di Bari;

viste le determinazioni della conferenza dei servizi nella seduta del 14 dicembre 2018 e il conforme parere del rappresentante del Consiglio nazionale di categoria espresso nella nota del 13 dicembre 2018;

ritenuto che, date le differenze tra la formazione professionale richiesta in Italia per l’esercizio della professione di dottore agronomo e dottore forestale - sezione A e quella di cui è in possesso l’istante, risulta necessaria l’applicazione di misure compensative;

visto l’art. 49, comma 3, del d.P.R. del 31 agosto 1999, n. 394 e successive integrazioni,

visto l’art. 22, comma 1, del decreto legislativo n. 206/2007,

Decreta

A Driouech Noureddin, nato il 2 maggio 1972 a Essahel (Marocco), cittadino italiano, è riconosciuto il titolo professionale di cui in premessa quale titolo valido per l’iscrizione nell’albo dei dottori agronomi e dottori forestali - sezione A e l’esercizio della relativa professione in Italia.

Il riconoscimento è subordinato al superamento di una prova attitudinale orale sulla seguente materia:

  • Estimo

Il candidato, per essere ammesso a sostenere la prova attitudinale, dovrà presentare al Consiglio nazionale domanda, allegando il presente decreto. La commissione, istituita presso il Consiglio nazionale, si riunisce su convocazione del presidente per lo svolgimento delle prove di esame, fissandone il calendario. Della convocazione della commissione e del calendario fissato per la prova è data immediata notizia all’interessato, al recapito da questi indicato nella domanda.

La prova attitudinale, volta ad accertare la conoscenza della materia indicata nel testo del decreto, si compone di un esame orale, da svolgersi in lingua italiana, sulla materia sopra indicata.

La commissione rilascia all’interessato certificazione dell’avvenuto superamento dell’esame, al fine dell’iscrizione nell’albo dei dottori agronomi e dottori forestali – sezione A.

Roma, 8 gennaio 2019

Il Direttore generale
Michele Forziati