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Incentivi fiscali alle misure di degiurisdizionalizzazione

aggiornamento: 31 marzo 2017

L'Agenzia delle Entrate con Risoluzione del 20 maggio 2016 ha istituito il codice tributo per l’utilizzo in compensazione,

mediante il modello F24, del credito d’imposta relativo agli incentivi fiscali alla degiurisdizionalizzazione, ai sensi dell’articolo 21-bis del decreto-legge 27 giugno 2015, n. 83, convertito con modificazioni dalla legge 6 agosto 2015, n. 132. 

RISOLUZIONE N. 40

 

Nella Gazzetta Ufficiale Serie Generale dell'1 aprile 2017 è pubblicato il decreto interministeriale 30 marzo 2017, registrato dalla Corte dei conti in data 31 marzo 2017, con il quale è stato modificato il decreto interministeriale del 23 dicembre 2015, attuativo dell'articolo 21-bis del decreto-legge 27 giugno 2015, n. 83, convertito con modificazioni in legge 6 agosto 2015, n. 132.

Con tale decreto vengono aggiornate le previsioni in merito alle modalità di presentazione della richiesta di credito di imposta, in considerazione della stabilizzazione degli incentivi in esame disposta dall’articolo 1, comma 618, della legge 28 dicembre 2015, n. 208.

L’art. 21-bis del d.l. n. 83/2015 prevede che possono presentare domanda per il riconoscimento di credito d’imposta, commisurato al compenso e sino alla concorrenza di 250 euro, le parti che hanno corrisposto, nell'anno precedente la presentazione della domanda, ai sensi del d.l. n.132/2014, un compenso agli avvocati abilitati ad assisterli nel procedimento di negoziazione assistita (Capo II del d.l. 132/2014) concluso con successo o di arbitrato concluso con lodo.

Come indicato nel decreto, le domande possono essere presentate, per l’anno 2017, nel periodo compreso tra la data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto stesso e il 10 aprile dello stesso anno e, a decorrere dall’anno 2018, dal 10 gennaio al 10 febbraio di ogni anno.

La presentazione delle domande deve avvenire utilizzando la procedura online

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