Cassa delle ammende

Largo Luigi Daga, 1 - 00164 Roma
tel.+39 06 66591517
e-mail: cassa.ammende.dap@giustizia.it
Pec: cassa.ammende.dap@giustiziacert.it

Coordinate del conto di tesoreria della Cassa delle Ammende
IBAN: IT 66 H 01000 03245 350200020134
INTESTAZIONE: 20134 DL 269/03 incassi e pagamenti tesoreria centrale

 


- Presidente della Cassa Gherardo Colombo
rappresentante legale con funzioni di indirizzo e vigilanza

- Segretario Generale Sonia Specchia

- Consiglio di Amministrazione
Presieduto dal Presidente della Cassa, vi prendono parte:
Carlo Renoldi   - Capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria
Gemma Tuccillo - Capo del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità
Anna Maria Chiara - Dirigente in servizio all’Ufficio legislativo delle finanze del Ministero dell’economia e delle finanze
Adriana Ciampa - Direttore generale per l’inclusione e le politiche sociali del Ministero del lavoro e delle politiche sociali
Il Consiglio di Amministrazione è l'organo deliberante nominato con d. m. 11 ottobre 2017, registrato alla Corte dei Conti il 26 ottobre 2017, ai sensi del d.p.c.m. 102/2017 Regolamento recante lo statuto della Cassa delle Ammende a norma dell’art. 4, comma 4 della l. 547/1932.

- Collegio dei revisori dei conti

- Responsabile della protezione dei dati -

 

La Cassa delle Ammende è ente con personalità giuridica di diritto pubblico istituita con la legge 9 maggio 1932, n. 547 e successive modifiche. In base allo Statuto, emanato con d.p.c.m. 10 aprile 2017 n. 102, possono essere finanziati con i fondi della Cassa i programmi aventi ad oggetto:

- reinserimento di detenuti e di internati, con attivazione di percorsi di inclusione lavorativa e di formazione, comprensivi di eventuali compensi a favore dei soggetti e finalizzati all'acquisizione di conoscenze teoriche e pratiche utilizzabili nel mercato del lavoro
- reinserimento socio-lavorativo delle persone in misura alternativa alla detenzione o sottoposte a sanzioni di comunità, con inclusione lavorativa e formazione per la qualificazione professionale, anche comprensivi di compensi a favore dei soggetti
- sperimentazione di protocolli di valutazione del rischio, con presa in carico delle persone condannate
- assistenza a detenuti, internati e persone in misura alternativa alla detenzione o soggette a sanzioni di comunità e alle loro famiglie, con iniziative educative, culturali e ricreative
- recupero dei soggetti tossicodipendenti o assuntori abituali di sostanze stupefacenti o psicotrope o alcoliche
- integrazione degli stranieri sottoposti ad esecuzione penale, cura ed assistenza sanitaria
- edilizia penitenziaria di riqualificazione e ampliamento degli spazi destinati alla vita comune e alle attività lavorative dei ristretti, miglioramento delle condizioni igieniche degli ambienti detentivi
- sviluppo di percorsi di giustizia riparativa e di mediazione penale
- sostegno dell'attività volontaria gratuita o del lavoro di pubblica utilità.

Procedure per la richiesta di finanziamento

 

 

aggiornamento: 2 settembre 2022