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I Servizi della giustizia minorile - 15 settembre 2016

26 settembre 2016

Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità
Ufficio I del Capo Dipartimento
Servizio Statistica

Dati statistici sui Servizi della giustizia minorile

Aggiornamento al 15 settembre 2016

Questa analisi statistica è pensata per fornire un quadro sintetico e aggiornato sui minori autori di reato in carico ai Servizi della giustizia minorile:

  • gli Uffici di Servizio Sociale per i minorenni (USSM), che seguono i minori in tutte le fasi del procedimento penale, in particolare nell’attuazione dei provvedimenti giudiziari che non comportano una limitazione totale della libertà;
  • i Servizi minorili residenziali:
    • i Centri di prima accoglienza (CPA), che ospitano temporaneamente i minori arrestati, fermati o accompagnati a seguito di flagranza di reato;
    • le Comunità, ministeriali e del privato sociale, in cui sono collocati i minori sottoposti alla specifica misura cautelare prevista dall’art.22 del D.P.R.448/88 (collocamento in comunità);
    • gli Istituti penali per i minorenni (IPM), che accolgono i minori detenuti in custodia cautelare o in esecuzione di pena.

La maggior parte dei minori autori di reato è in carico agli USSM nell’ambito di misure all’esterno; la detenzione, infatti, assume per i minorenni carattere di residualità, per lasciare spazio a percorsi e risposte alternativi, sempre a carattere penale. Negli ultimi anni si sta assistendo ad una sempre maggiore applicazione del collocamento in comunità, non solo quale misura cautelare, ma anche nell’ambito di altri provvedimenti giudiziari, per la sua capacità di contemperare le esigenze educative con quelle contenitive di controllo.

  • L’utenza dei Servizi minorili è prevalentemente maschile;
  • le ragazze sono soprattutto di nazionalità straniera e provengono dall’area dell’ex Jugoslavia e dalla Romania.
  • La presenza degli stranieri è maggiormente evidente nei Servizi residenziali;
  • i dati sulle provenienze evidenziano come, negli ultimi anni, alle nazionalità tipiche della criminalità minorile, quali il Marocco, la Romania, l’Albania e i Paesi dell’ex Jugoslavia, tutt’ora prevalenti, si siano affiancate altre nazionalità, singolarmente poco rilevanti in termini numerici, ma che hanno contribuito a rendere multietnico e più complesso il quadro complessivo dell’utenza.
  • La criminalità minorile è connotata dalla prevalenza dei reati contro il patrimonio e, in particolare, dei reati di furto e rapina. Frequenti sono anche le violazioni delle disposizioni in materia di sostanze stupefacenti, mentre tra i reati contro la persona prevalgono le lesioni personali volontarie.

Relativamente ai soggetti in carico agli Uffici di servizio sociale occorre tenere presente che, a distanza di cinque anni dall’introduzione del sistema SISM, al fine di assicurare una sempre maggiore precisione e accuratezza dei dati, gli Uffici stanno procedendo alla chiusura dei fascicoli dei minori per i quali non sono più effettuati da tempo interventi.

Nel contempo, il numero dei soggetti in carico sta risentendo anche degli effetti della modifica normativa introdotta dal Decreto Legge 26 giugno 2014 n. 92, convertito con modificazioni in Legge 11 agosto 2014, n.117, che ha determinato un aumento dell’utenza avendo esteso la competenza dei Servizi minorili fino al compimento dei 25 anni di età dei cosiddetti “giovani adulti”.


A cura dell’Ufficio I del Capo Dipartimento – Servizio Statistica
Concetto Zanghi, Maria Stefania Totaro, Viviana Condrò, Monica Nolfo, Irene Pergolini.


Versione integrale dell'analisi (pdf, 880)