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Procedimenti penali per delitti commessi con finalità di terrorismo ed eversione dell'ordine democratico - Dati nazionali - Anno 2011

31 dicembre 2011

Procedimenti penali per delitti commessi con finalità di terrorismo ed eversione dell'ordine democratico (art. 51 comma 3 quater c.p.p.)

Fenomeno osservato: Procedimenti penali per delitti commessi per finalità di terrorismo ed eversione dell'ordine democratico
Normativa di riferimento: art. 51 comma 3 quater c.p.p.
Norma istitutiva della rilevazione: circolare della Direzione generale della giustizia penale del 20 luglio 1984
Inizio rilevazione: 1984

Cirolari in vigore:
Circolare del 22 novembre 2006 (per le Corti di Appello)
Circolare del 13 gennaio 2006 (per le Procure generali)


Cadenza della rilevazione: annuale
Dati disponibili più recenti: anno 2011

 

Procedimenti penali contro noti e ignoti iscritti presso le Procure - 2011
Procedimenti contro noti e ignoti iscritti presso le Procure nell'anno 2011 Persone nei procedimenti iscritti contro noti presso le Procure nell'anno 2011 e loro stato di nascita (%)
Totale procedimenti iscritti contro noti e ignoti Procedimenti iscritti contro ignoti Procedimenti iscritti contro noti Persone nei procedimenti iscritti contro noti Italia Altro non rilevato Totale
292 203 89 227 50,3% 37,4% 12,3% 100,0%

 

Persone destinatarie di provvedimento definitorio - 2011

 
Persone destinatarie di decreto di archiviazione, assoluzione e condanna persone con decreto di archiviazione (%) persone assolte (%) persone condannate (%) Totale
440 80,7% 15,2% 4,1% 100,0%



Nota metodologica per l'anno 2011

Questa indagine conoscitiva è iniziata nel 1984, in osservanza di una circolare del Direttore Generale degli Affari Penali, con l'obiettivo di procedere ad una ricognizione globale dei procedimenti penali per delitti commessi con finalità di terrorismo ed eversione dell'ordine democratico.

 L'indagine, che ha subito nel corso del tempo diverse modifiche strutturali, anche a seguito di importanti modifiche normative, fa parte del Piano Statistico Nazionale e rileva il numero dei procedimenti penali iscritti, pendenti e definiti presso le Procure e gli Uffici giudicanti competenti per la materia in oggetto, insieme al relativo numero di persone coinvolte ed alla qualificazione giuridica del fatto contestata.

Oltre che per scopi conoscitivi di tipo generale, i dati di questa indagine risultano necessari per l’effettuazione di una più corretta ripartizione del compenso per lavoro straordinario fra gli uffici giudiziari per ciò che riguarda lo svolgimento dei procedimenti penali di particolare rilevanza (fra i quali si devono annoverare anche i procedimenti penali di mafia), ai sensi dell’art. 11 del Decreto Legge 31 luglio 1987, n. 320 (convertito nella Legge 3 ottobre 1987, n. 401), nonché per una più corretta individuazione delle sedi disagiate ai sensi dell’art. 1, comma 2, lettera b, della Legge 4 maggio 1998, n. 133 e per soddisfare eventuali richieste conoscitive provenienti da altri uffici del sistema giustizia e da organismi anche internazionali.

Nel corso degli ultimi anni sono state emanate numerose norme di contrasto al terrorismo, sia nazionale che internazionale.

Nell’anno 2001 si ricorda il Decreto Legge 18 ottobre 2001, n. 374 "Disposizioni urgenti per contrastare il terrorismo internazionale" (convertito con modifiche nella Legge 15 dicembre 2001, n. 438) che ha inserito nell’art. 51 c.p.p. il comma 3 quater, assegnando la fase investigativa delle indagini preliminari alle Procure Distrettuali (analogamente a quanto era stato fatto per i procedimenti di mafia nel novembre del 1991 con le Direzioni Distrettuali Antimafia), ed ha istituito l’art. 270 ter c.p. “assistenza agli associati”.

Nell’anno 2003 di rilievo sono state le Leggi 14 gennaio 2003, n. 7 "Ratifica ed esecuzione della Convenzione internazionale per la repressione del finanziamento del terrorismo…” e la Legge 14 febbraio 2003, n. 34 "Ratifica ed esecuzione della Convenzione internazionale per la repressione degli attentati terroristici mediante utilizzo di esplosivo…”; quest’ultima, in particolare, ha modificato alcune fattispecie di reato in vigore e ne ha introdotte di nuove, (ha introdotto ad esempio l’art. 280 bis c.p. “atto di terrorismo con ordigni micidiali o esplosivi”).

 Nell’anno 2005 è stato emesso il Decreto Legge 27 luglio 2005, n. 144 "Misure urgenti per il contrasto del terrorismo internazionale" (convertito con modifiche in Legge 31 luglio 2005, n. 155), che ha introdotto nel codice penale alcune nuove fattispecie di reato (in particolare gli artt. 270 quater, quinquies e sexies c.p.).

Nell’anno 2006 è stata emanata la Legge 24 febbraio 2006, n. 85 “Modifiche al codice penale in materia di reati di opinione”, che ha sostituito interamente le previgenti fattispecie criminose di alcuni articoli del codice penale (in particolare gli artt. 270 e 283 c.p.).

Infine, nell’anno 2007 si ricordano il Decreto Legislativo 22 giugno 2007, n. 109 "Misure per prevenire, contrastare e reprimere il finanziamento del terrorismo e l'attività' dei Paesi che minacciano la pace e la sicurezza internazionale, in attuazione della direttiva 2005/60/CE " e il Decreto Legislativo 21 novembre 2007, n. 231 “Attuazione della direttiva 2005/60/CE concernente la prevenzione dell'utilizzo del sistema finanziario a scopo di riciclaggio dei proventi di attività criminose e di finanziamento del terrorismo nonché della direttiva 2006/70/CE che ne reca misure di esecuzione”.
 
Nota: per richiedere tutti i dati attualmente disponibili relativi al presente monitoraggio, si prega di inviare una e-mail all'indirizzo biblioteca.aapp.min@giustizia.it, denominandone l'oggetto con "Richiesta dati attualmente disponibili relativi al monitoraggio sul Terrorismo"

Fonte: Dipartimento per gli affari di giustizia – Direzione generale della giustizia penale - Ufficio I