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Minorenni e giovani adulti in carico ai Servizi della giustizia minorile secondo la nazionalità (2018)

 

logo delle pubblicazioni di statistica dal titolo I NUMERI PENSATI del dipartimento giustizia minorile e di comunità Analisi dei flussi di minorenni e giovani adulti in carico ai Servizi della giustizia minorile secondo la nazionalità - ANNO 2017

Dipartimento giustizia minorile e di comunità
Ufficio I del Capo Dipartimento - Sezione Statistica
Via Damiano Chiesa, 24 00136 - Roma
tel. 06/68188268 – 274 – 279 - 297
e-mail: statistiche.dgmc@giustizia.it

a cura di Concetto Zanghi - Maria Stefania Totaro - Viviana Condrò - Monica Nolfo - Irene Pergolini- Elena Bucciante
con il contributo di operatori dei Servizi della giustizia minorile nell’inserimento dei dati nel sistema SISM e dei referenti locali per la statistica presso i Centri per la giustizia minorile nel controllo e nella validazione dei dati a fini statistici

 

 

INTRODUZIONE

 

 

    L’analisi statistica di seguito presentata riguarda i minorenni e giovani adulti dell’area penale in carico ai Servizi della Giustizia Minorile ospitati nelle strutture residenziali (Centri di prima accoglienza (CPA), Istituti penali per i minorenni (IPM) e Comunità) e in area penale esterna, in carico agli Uffici di servizio sociale per i minorenni (USSM).

   Il lavoro riguarda in particolare l’utenza straniera dei Servizi minorili ed è sviluppata sui dati dell’anno 2017; contiene inoltre un’analisi storica basata sui dati ottenuti dalle rilevazioni statistiche cartacee in uso fino all’anno 2009 e sui dati del Sistema Informativo dei Servizi Minorili (SISM) a partire dal 2010.

   Le principali aree geografiche di provenienza dei minorenni e giovani adulti stranieri che costituiscono l’utenza dei Servizi della Giustizia Minorile continuano ad essere l’Est europeo e il Nord Africa. Tra le provenienze comunitarie prevalgono la Romania e la Croazia, mentre tra le altre nazionalità si distinguono l’Albania, maggiormente nell’area penale esterna, la Bosnia Erzegovina, la Serbia. Tra le provenienze africane, invece, prevalgono i minorenni e i giovani adulti del Marocco, dell’Egitto, della Tunisia e si osserva un aumento negli ultimi anni degli utenti provenienti dal Gambia e dal Senegal.

   Dall’analisi dei dati si evince, inoltre, come alle nazionalità tipiche della criminalità minorile ormai da anni si siano affiancate altre provenienze, singolarmente poco rilevanti in termini numerici, ma che hanno contribuito a rendere multietnico e più complesso il quadro complessivo dell’utenza.

   La presenza degli stranieri è maggiormente evidente nei Servizi residenziali; in particolare, dai dati dell’anno 2017 si osserva che sono dovuti a soggetti stranieri:

• il 51% degli ingressi nei CPA (655 ingressi su un totale di 1.275);

• il 40% dei collocamenti nelle Comunità (727 collocamenti su un totale di 1.837) e il 36% della presenza media giornaliera nelle stesse (339 su 936 soggetti mediamente presenti ogni giorno dell’anno);

• il 48% degli ingressi negli IPM (506 su un totale di 1.057) ed il 44% della presenza media giornaliera negli stessi (202 su 464 minorenni e giovani adulti mediamente presenti ogni giorno dell’anno);

• il 26% dell’utenza degli USSM (5.253 su 20.466) soggetti complessivamente in carico nell’anno, compresi quelli già in carico da periodi precedenti).

   L’utenza straniera dei Servizi minorili è prevalentemente maschile, ma rispetto a quella italiana ha una maggiore presenza femminile; si tratta in molti casi di ragazze giovanissime provenienti soprattutto dall’area dell’ex Jugoslavia e dalla Romania, coinvolte spesso in reati contro il patrimonio.

   Con riferimento, appunto, alle tipologie di reato, prevalgono in particolare i reati di furto e rapina; molto frequenti sono anche le violazioni delle disposizioni in materia di sostanze stupefacenti (D.P.R. 309/90); tra i reati contro la persona si osserva la prevalenza delle lesioni personali volontarie.

Roma, 1 giugno 2018           

 


 

Versione integrale dell'analisi (pdf, 667 kb)