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Tutela sociale della maternità e interruzione volontaria della gravidanza (febbraio 2018)

Relazione al Parlamento sulla L. 194/78:

“Norme per la tutela sociale della maternità e sull’interruzione volontaria della gravidanza”
(Relazione al Parlamento ai sensi dell’art. 16 della L. 194/78)

ediz. Febbraio 2018

(DATI RELATIVI AGLI ANNI: 1995 – 2017)

INDICE

1) Introduzione e breve analisi del fenomeno

1.1) Giurisdizione penale
1.2) Giurisdizione volontaria

2) Giurisdizione penale

2.1) Uffici interessati alla rilevazione per la giurisdizione penale
2.2) Procedimenti penali iscritti presso le Procure
Procedimenti iscritti di cui all’art. 19 della L. 194/78 (aborto clandestino)

2.3) Persone iscritte presso le Procure

2.3.a) Persone iscritte
2.3.b) Persone iscritte di cui all’art. 19 della L. 194/78 (aborto clandestino)
2.3.c) Numero medio di persone iscritte per proc. e propensione all’associazione
2.3.d) Qualificazione giuridica del fatto
2.3.e) Nazione di nascita delle persone

2.4) Procedimenti penali pendenti e definiti

2.4.a) Procedimenti pendenti e definiti con provvedimento definitivo, e relativo numero di persone coinvolte
2.4.b) Professione delle persone iscritte nei procedimenti trattati

3) Giurisdizione volontaria

3.1) Uffici interessati alla rilevazione per la giurisdizione volontaria
3.2) Cenni sulla procedura per ottenere l’autorizzazione all’aborto

3.2.a) Richiesta ad abortire da parte di donna maggiorenne non interdetta
3.2.b) Richiesta ad abortire da parte di donna maggiorenne interdetta
3.2.c) Richiesta ad abortire da parte di donna minorenne

3.3) Richieste di aborto relative a donne magg. interdette (art. 13 della L. 194/78)
3.4) Richieste di aborto da parte di donne minorenni (art. 12 della L. 194/78)

4) Tabelle allegate

  • Tabella di sintesi relativa alle giurisdizioni penale e volontaria: anno 2017
  • Tabelle relative alla giurisdizione penale: anno 2017
  • Tabelle relative alla giurisdizione volontaria: anno 2017

1) INTRODUZIONE E BREVE ANALISI DEL FENOMENO

In ottemperanza a quanto disposto dall’art. 16 della Legge 22 maggio 1978 n. 194 (di seguito indicata con il termine ‘Legge’), il Ministro della Giustizia è tenuto a presentare al Parlamento una relazione annuale sull'attuazione della Legge per quanto riguarda le questioni di competenza del suo Dicastero.

Il monitoraggio della Legge condotto dal Ministero della Giustizia fa parte delle rilevazioni del Piano Statistico Nazionale e consta di due rilevazioni distinte ed indipendenti: una relativa alla giurisdizione penale, riguardante i procedimenti instauratisi a seguito della violazione delle disposizioni in materia penale della Legge; l’altra relativa alla giurisdizione volontaria, riguardante le richieste al Giudice Tutelare di autorizzazione all’aborto da parte di donne minorenni e di donne maggiorenni interdette.

1.1) Giurisdizione penale

I dati relativi agli anni 1995 – 2017 mostrano che il fenomeno, a livello di giurisdizione penale, ossia di repressione delle violazioni delle disposizioni penali previste dalla Legge, è sempre di ridotte proporzioni, essendo costantemente caratterizzato da un contenuto numero di procedimenti penali iscritti presso le Procure (142 procedimenti iscritti nell’anno 2017 presso le Procure), e, analogamente, da un numero di persone iscritte anch'esso contenuto (239 persone iscritte nell’anno 2017 presso le Procure, con un numero medio di circa 1,7 persone iscritte per procedimento).

In linea generale, non emerge dai dati raccolti che vi sia una tendenza ad eseguire aborti clandestini in modo organizzato presso strutture pubbliche o private (vedi par. 2.3.c).

Caratteristica di rilievo è sempre la marcata incidenza degli stranieri rispetto al totale delle persone (italiane e straniere) iscritte presso le Procure. Nell’anno 2017 la percentuale degli stranieri sul totale delle persone iscritte è stata del 31,9%; tale incidenza risulta essere sempre piuttosto elevata, soprattutto se si pensa che la popolazione straniera residente al 01/01/17 costituisce solo l’8,3% circa dell’intera popolazione residente in Italia (percentuale desunta da dati ISTAT).

Restringendo l’analisi alle sole persone che hanno commesso delitti di tipo esclusivamente doloso (artt. 18 e 19 della Legge), si nota come l’incidenza degli stranieri diventi pari al 62,4% nel 2017 (vedi par. 2.3.e). Tale incidenza, se confrontata con il 31,9% sopra riportato e con il 8,3% desunto dai dati ISTAT, evidenzia, anche per l’anno 2017, un numero di indagati di nazionalità diversa da quella italiana maggiore per i reati di matrice dolosa previsti dalla Legge (vedi par. 2.3.e).

1.2) Giurisdizione volontaria

I dati relativi agli anni 1989 – 2017 mostrano che il fenomeno, a livello di giurisdizione volontaria, ossia di richieste al Giudice Tutelare di autorizzazione all’aborto da parte di donne minorenni, nei casi in cui sia mancato l’assenso delle persone che esercitano la potestà o la tutela su di esse (art. 12 della Legge), appare in continua diminuzione.
L’andamento delle richieste da parte delle minorenni è rimasto pressoché stazionario fino al 2007, con una media annua di circa 1.300 casi, e poi continuamente decrescente fino al 2017, ove le richieste di autorizzazione all’aborto sono state 628, meno della metà dell’anno 2007 (1.435).

Quasi nullo è il numero di richieste al Giudice Tutelare di autorizzazione all’aborto da parte di donne maggiorenni interdette (due sole richieste da parte di donne maggiorenni interdette nell’anno 2017).
 

Versione integrale della relazione (formato pdf, 583 Kb)

Tabella di sintesi giurisdizioni penale e volontaria anno 2017 (formato xls, 18 Kb)

Tabelle giurisdizione penale anno 2017 (formato xls, 87 Kb)

Tabelle giurisdizione volontaria anno 2017 (formato xls, 26 Kb)