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Scheda su progetto europeo Sex Abuser and Victims Exchange - SAVE (luglio 2015)

  • pubblicato nel 2015
  • autore: Pierdomenico Pastina
  • scheda
  • Ufficio Studi, ricerche, legislazione e rapporti internazionali
  • licenza di utilizzo: CC BY-NC-ND


DIPARTIMENTO DELL’AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA
UFFICIO DEL CAPO DEL DIPARTIMENTO
Ufficio Studi Ricerche Legislazione e Rapporti Internazionali

Obiettivo:

la proposta di progetto, cui ha aderito come partner l’Amministrazione, ha l’obiettivo di promuovere un approccio integrato a favore dei detenuti ristretti per reati di cui all’art. 600 bis c.p. e si propone un abbassamento del livello di recidiva di questa tipologia di detenuti.

Azioni:

l’iniziativa, se cofinanziata, sarà sviluppata presso i seguenti quattro Istituti penitenziari: Milano Bollate, Pavia, Rieti e Trento.

Questi gli aspetti su cui l’iniziativa interviene rispetto al sex offender o soggetto violento:

  • Potere: rapporti interpersonali improntati quasi sempre sulla prevaricazione;
  • Violenza come uno strumento positivo di affermazione;
  • Sadismo, rabbia e risentimento;
  • Narcisismo patologico;
  • Mancanza di empatia e senso di superiorità: incapacità di riconoscere nell’altro un aspetto intimo di se;
  • Deumanizzazione della vittima, mancanza di empatia.

Si prevede con il progetto di proporre un metodo di lavoro, che possa al termine dei lavori essere validato dai partner stessi. Sempre su questa pagina, gli aggiornamenti sull’iniziativa.

Redatto da Pierdomenico Pastina
Dirigente Penitenziario

Roma, 16 luglio 2015

IL DIRETTORE DELL’UFFICIO
Roberta Palmisano