Progetto Banca Dati Misure Cautelari

La Banca Dati delle Misure Cautelari (BDMC) è nata per dare completa esecuzione sia alla normativa prevista dall'art. 97 disp. Att. c.p.p., norma che dispone la comunicazione dell'applicazione di una qualsiasi misura cautelare al servizio informatico all'uopo istituito da un decreto del ministro della giustizia, sia alla normativa sui Registri penali informatici.

Per grandi linee, questo sistema informativo-informatico si distingue per aver portato nella mondo dell'informatica giudiziaria penale la novità della gestione delle Misure Cautelari, gestione intesa dal punto di vista sia del personale di magistratura che del personale amministrativo. C'è sempre stata molta attenzione da parte degli Uffici Giudiziari sul controllo delle posizioni giuridiche degli indagati e/o degli imputati; in questo senso si pensi alle numerose circolari emesse vuoi dal ministero, vuoi dai presidenti delle Corti di Appello, vuoi dai presidenti dei Tribunali, tutte raccomandanti la massima cura nella trattazione delle misure cautelari. Numerosi sono stati i tentativi di gestire gli scadenziari delle misure stesse attraverso la creazione di schede personali usate come promemoria, gestire gli scadenziari attraverso la creazione di fogli elettronici creati in casa da qualche utente della giustizia più esperto. Pari discorso può essere fatto per il Tribunale del riesame, dove sembravano insormontabili i problemi collegati alla conoscenza immediata dei provvedimenti, nonché la gestione del registro di questo Tribunale. Da questa massa di tentativi di gestire delle realtà così intricate, è nata la volontà di creare un supporto valido ed efficace sia per il personale di magistratura che per il personale amministrativo, uno strumento che potesse accompagnare l'attività dell'Ufficio Giudiziario, rendendo meno difficoltosa la gestione delle misure cautelari.

La Banca Dati delle Misure Cautelari:

  • è di supporto al personale di magistratura con lo scadenziario, in quanto consente di avere sempre sotto controllo la posizione dei soggetti sottoposti a misure cautelari dal proprio ufficio. Si ha, così, la possibilità di avere lo scadenziario dei termini processuali sia di fase che massimi, sia distinti per capo di imputazione che complessivi; la gestione dello scadenziario è finalmente operabile attraverso uno strumento duttile e allo stesso tempo affidabile, quanto più entri nell'uso consuetudinario degli uffici con tutto il loro personale. La fondamentale esigenza di questo sistema sta nel ritenere assolutamente basilare un quotidiano aggiornamento. Ciò implica che il personale amministrativo abbia le notizie sufficienti ma necessarie per l'aggiornamento della banca dati, affinché questo sistema possa essere al massimo efficace nella funzione di controllo che gli è stata demandata.
  • È di supporto al personale di magistratura con lo scadenziario perché consente di avere un immediato riscontro sull'attività del Tribunale del Riesame. Per la prima volta si è dato vita ad un sistema che prevede la completa integrazione con il Tribunale del Riesame, il quale lavorando sul suo registro informatico, ora uguale per tutti e ufficiale, e annotando gli esiti di riesami ed appelli sulle ordinanze del giudice, aggiorna in tempo reale anche la singola posizione del soggetto sottoposto a misura cautelare.
  • La presenza di una serie di allarmi consente l'eliminazione, praticamente totale, di qualsiasi rischio, riguardante i termini delle misure cautelari, in quanto è presente una pagina iniziale di apertura del sistema che, ogni volta in cui vi si accede, mostra l'elenco delle posizioni "allarmate", che necessitano un controllo da parte del giudice.
  • Vi è un imponente sistema di ricerche che consente di poter verificare, in tempo reale, se vi siano posizioni che "rischiano" in quanto vi sono degli adempimenti da fare con scadenze ravvicinate. Si pensi, ad esempio, alla fissazione dell'interrogatorio di un soggetto sottoposto alla custodia cautelare in carcere da effettuarsi entro 5 giorni dall'esecuzione della misura stessa, come pure i due giorni per l'ordinanza di convalida, come pure i venti giorni per la conferma della misura cautelare, ex art. 27 c.p.p., in caso di trasmissione del procedimento penale per incompetenza.
  • Notevoli sono anche i vantaggi, nella fase dell'emissione e/o della richiesta della misura cautelare, forniti dalla consultazione della base dati nazionale. Si pensi alla possibilità di verificare se un soggetto abbia altre misure cautelari in procedimenti penali in qualsiasi ufficio giudiziario d'Italia, verificando, altresì, anche i capi di imputazione delle eventuali misure riscontrate. Ma anche, per il giudice, il vantaggio di avere un quadro completo delle imputazioni richieste per ogni singolo soggetto dal Pubblico Ministero, consentendo una analisi completa anche nei casi di "mega ordinanze" di applicazione delle misure cautelari.
  • È di supporto per il personale amministrativo perché fornisce uno strumento che interagisce con i servizi di cancelleria in maniera continua e puntuale.
  • Già da questa prima fase, in cui nella quasi totalità degli uffici è presente RE.GE. clipper, versione 2.2., si è evitato di costringere il personale amministrativo a dover digitare nuovamente informazioni già presenti sul RE.GE.. È, quindi, possibile una esportazione delle notizie più importanti del soggetto già annotate sul RE.GE. in questo sistema, con l'ulteriore facoltà di verificarle e modificarle prima della definitiva trasposizione sulla banca dati. È, infatti, possibile sistemare i capi di imputazione nella maniera più congeniale all'emissione della misura cautelare.
  • Si è evitato di fornire alle cancellerie un prodotto che costringesse il personale a doppie annotazioni. Questo sistema, già dal momento della prima richiesta da parte del Pubblico Ministero, prevede il blocco della gestione delle misure cautelari per quel soggetto su RE.GE.
  • È presente un cruscotto nella pagina iniziale del sistema che fornisce gli elenchi di tutti i fascicoli che devono essere oggetto di controllo, come, ad esempio, quelli con allarmi sulla scadenza dei termini, o quelli da prendere in carico perché trasmessi da altri uffici o dalla procura.
  • Ad ogni funzione che deve essere eseguita, sono stati collegati gli stampati per quella medesima funzione, così da avere delle notevoli economie di scala sul lavoro della cancelleria stessa (vedi, ad esempio, tutti i moduli che riguardano la fissazione degli interrogatori o delle udienze di convalida, quelli per tutti i vari tipi di verbali, per gli ordini di traduzione ecc.). La maggior cura nella annotazione delle informazioni che riguardano il soggetto sottoposto a misura cautelare, maggior cura che ad un primo impatto potrebbe far pensare a semplice aggravio di lavoro per il personale amministrativo, porta a vantaggi quasi immediati nella gestione quotidiana delle posizioni giuridiche dei soggetti. Ulteriore prova ne è il fatto che in molti tribunali si erano sviluppati dei sistemi informatici "artigianali" che consentissero questa gestione a livelli molto più bassi del sistema BDMC e con un'opera di input dei dati molto più alta rispetto, sempre, al sistema BDMC.
  • Consente al personale del Tribunale del Riesame di avere il primo registro informatico ufficiale, che sostituisce a tutti gli effetti quello cartaceo che a tutt'oggi era l'unico ancora vigente. Consente, inoltre, al personale di quest'ultimo ufficio di avere un sistema inserito a livello distrettuale con gli altri uffici, in cui sono immediatamente visibili tutte le informazioni sui soggetti per i quali è stata eseguita una misura cautelare personale. Lo stesso vantaggio, come già detto si ha anche per il personale che lavora con i giudici e con la Procura che ha la visibilità immediata sui provvedimenti del Tribunale del Riesame.
  • Si è tentato, per ogni funzione, di dare l'estrema navigabilità al sistema così da consentire anche al personale con più difficoltà nell'uso dell'informatica di trarre profitto da quest'uso, consentendo al personale stesso di conoscere in qualsiasi momento dove si è nel sistema e quale operazione si sta compiendo.
  • Il sistema, a pieno regime, permette al personale di fornire statistiche, molto più precise e puntuali delle attuali senza alcuna difficoltà, e ciò, oltre al fine di rispondere a quanto richiesto in sede ministeriale, anche in vista delle periodiche ispezioni, con una funzione di valutazione dei carichi di lavoro e per una migliore distribuzione del personale amministrativo.
  • La funzione delle ricerche consente anche al personale amministrativo di avere il controllo dei servizi di cancelleria connessi agli adempimenti sulle misure cautelari, soprattutto riguardo alla completezza e alla esattezza delle informazioni annotate nel sistema. Tutto questo si è ottenuto senza abbassare il livello di sicurezza delle informazioni. Infatti, la gestione delle richieste delle misure, fino all'esecuzione delle misure stesse, porta ad una segregazione del fascicolo informatico, visibile soltanto a chi lavora a stretto contatto con il giudice e il PM, escludendo tutto il personale non direttamente interessato.
    Questo sistema si fonda sull'interazione dei diversi uffici e, all'interno di questi, sulla massima collaborazione tra personale di cancelleria e personale di magistratura. Quanto più vi sarà un completo concorso di contributi tra tutti gli attori tanto più il sistema sarà affidabile e privo di falle.