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Firma digitale

aggiornamento: 16 settembre 2011

Il Decreto Legislativo 7 marzo 2005 n.82 (“Codice dell’Amministrazione Digitale”), modificato dal Decreto Legislativo 30 dicembre 2010, n. 235, conferisce efficacia al documento informatico sottoscritto con la firma digitale pari al tradizionale atto scritto.Inoltre, la trasmissione dei documenti tramite posta elettronica certificata è considerata valida e rilevante a tutti gli effetti di legge, ed equivale alla notificazione per mezzo della posta.L’uso dello strumento informatico e telematico viene quindi ad affiancarsi all’utilizzo della forma scritta, stante l’equiparazione dei documenti informatici a quelli tradizionali. L’amministrazione della giustizia sta attuando in maniera progressiva la normativa più recente sull’uso dei sistemi informatici e telematici sia nel processo civile che nel processo penale, prevedendo che:

  • l’apposizione della firma digitale del cancelliere sostituirà l’utilizzo di timbri, sigilli, contrassegni e marchi
  • le operazioni di trasmissione e archiviazione di dati avverranno nell’ambito del sistema informatico
  • le comunicazioni e notificazioni saranno eseguite tramite posta elettronica certificata

Al riguardo la normativa regolamentare è identificata nel D.M. 21 febbraio 2011 n. 44, che riporta le regole tecniche per l'adozione nel processo civile e nel processo penale delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione, ai sensi dell’articolo 4, commi 1 e 2, del decreto-legge 29 dicembre 2009, n. 193, convertito nella legge 22 febbraio 2010 n.24.

La firma digitale nel sito di DigitPA