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Istituti di custodia cautelare

aggiornamento: 10 luglio 2018

La separazione dei condannati dagli imputati è considerata una condizione di fondamentale importanza per la salvaguardia della presunzione di non colpevolezza e trova riscontri normativi anche a livello internazionale, quali l'art. 10 n.2 lett.a Patto int. diritto civile e l'art. 11, co.3, delle regole penitenziarie europee.

L'art. 60 della l. 354/1975 distingue gli istituti per la custodia cautelare in case circondariali e mandamentali.

Alle prime sono assegnati gli imputati a disposizione di qualunque autorità giudiziaria, alle seconde gli imputati a disposizione del pretore. La soppressione della figura del pretore operata dalla normativa che ha istituito il giudice unico (d.lgs. 19 febbraio 1998, n. 51) e il conseguente svuotamento del concetto di "mandamento" ha fatto venir meno la distinzione di carattere funzionale con le case circondariali: entrambi sono destinate alla custodia degli imputati a disposizione dell'autorità giudiziaria e delle persone fermate o arrestate nonché a quella dei detenuti in transito.

Riferimenti normativi:

Legge 354/1975 - Ordinamento penitenziario