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Esperti dei tribunali di sorveglianza

aggiornamento: 4 luglio 2018

La presenza di esperti nel tribunale di sorveglianza, prevista dall’art. 70 della legge 26 luglio 1975 n. 354, deriva dalla caratteristica di tale organo di dover emettere un giudizio tecnico scientifico sulla personalità della persona detenuta.
Queste figure di giudici non togati, secondo quanto stabilito dagli articoli 70 e 80 della legge, possono essere professionisti esperti in psicologia, pedagogia, psichiatria, servizio sociale, criminologia clinica, oppure docenti di scienze criminalistiche. I vari requisiti per la nomina sono fissati nel bando emesso ogni tre anni dal Consiglio superiore della magistratura, contenente anche la disciplina del procedimento di nomina e dello status di ruolo. All’esito del procedimento gli esperti sono nominati con decreto del ministro della giustizia, previa deliberazione del Consiglio superiore della magistratura. La durata della carica è di tre anni, ma può essere confermata in base a criteri stabiliti nel bando stesso.

I criteri e il bando per la nomina o la conferma di esperti del tribunale di sorveglianza sono pubblicati dal Consiglio Superiore della Magistratura

 

Riferimenti normativi

  • Legge 26 luglio 1975 n.354 - Norme sull'ordinamento penitenziario e sulla esecuzione delle misure privative e limitative della libertà