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Differimento della pena per motivi di salute

aggiornamento: 12 luglio 2018

Gli articoli 146 e 147 del codice penale disciplinano la compatibilità tra detenzione e stato di salute ed hanno come ratio l'esigenza di tutela del diritto alla salute, garantito dagli artt 27 e 32 della Costituzione.

La sospensione della pena è obbligatoria per le donne incinte, le madri con prole inferiore ad un anno, le persone affette da AIDS conclamata, da grave deficienza immunitaria o da altra malattia particolarmente grave per effetto della quale le condizioni di salute risultano incompatibili con lo stato di detenzione. L’incompatibilità si verifica quando la persona non risponde più ai trattamenti terapeutici praticati in carcere, secondo quanto attestato dal servizio sanitario dell’istituto penitenziarioo esterno

La sospensione della pena è facoltativa quando si è presentata domanda di grazia e non vi è differimento obbligatorio, , se deve essere espiata da madre con prole di età inferiore a tre anni o da persona con grave infermità fisica.

La legge non definisce il concetto di “grave infermità fisica” che, pertanto, è rimesso alla giurisprudenza. Sul rinvio obbligatorio e facoltativo della pena decide il tribunale di sorveglianza con provvedimento impugnabile in Cassazione.


Riferimenti normativi