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Intercettazioni

aggiornamento: 9 marzo 2018

Le intercettazioni ambientali e telefoniche sono una dele voci delle spese di giustizia, definite nel Testo unico adottato con D.P.R. 30 maggio 2002 n.115.

Le spese del processo civile e penale, come previsto dall’art. 185 del D.P.R. 115/2002, sono gestite attraverso aperture di credito a favore dei funzionari delegati e sono disposte più volte nel corso dell'anno con decreto dirigenziale della direzione della giustizia civile.

Con la legge di approvazione del bilancio previsionale dello Stato per l’anno finanziario 2010, è stato istituito un nuovo capitolo 1363, sul quale dovranno essere imputate le spese relative alle intercettazioni telefoniche, telematiche ed ambientali.

Il decreto 28 dicembre 2017 del Ministro della giustizia e del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, reca la revisione delle voci di listino di cui al decreto del Ministro delle comunicazioni 26 aprile 2001, (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale n. 104 del 7 maggio 2001), in attuazione dell’articolo 96, comma 2, del decreto legislativo 1 agosto 2003, n. 259 "Codice delle comunicazioni elettroniche", come modificato dall’articolo 1, comma 88, lettera b), della legge 23 giugno 2017, n. 103.

La revisione delle voci di listino di cui al citato decreto 26 aprile 2001, è stata effettuata mediante l’individuazione delle prestazioni obbligatorie, ossia delle prestazioni a fini di giustizia effettuate a fronte di richieste di intercettazioni e di informazioni da parte delle competenti autorità giudiziarie e la determinazione dei relativi costi.

L’entrata in vigore del decreto coincide con la data della sua registrazione al n. 117 della Corte dei conti avvenuta il 23 gennaio 2018.