salta al contenuto

Giustizia: Notifiche telematiche anche nel penale. Il debutto a Torino con il processo di appello Eternit oltre 6.000 parti civili

5 ottobre 2012

Le comunicazioni e notificazioni giudiziarie telematiche diventano una realtà per la prima volta in Italia anche nel settore penale. E avranno come primo banco di prova il Tribunale di Torino. Il decreto ministeriale firmato a metà settembre dal Guardasigilli Severino per l’avvio delle nuove procedure informatizzate di notifica nel penale diventa così pienamente operativo, fornendo un ulteriore strumento di velocizzazione e di notevole risparmio.

Il tribunale di Torino, tra le sedi giudiziarie all’avanguardia nell’organizzazione e distribuzione dei carichi di lavoro, presto si avvarrà del mezzo telematico per processi penali che, come quello Eternit per reati ambientali, presentano aspetti di complessità anche solo per l’elevato numero di atti. Nel procedimento sono infatti presenti ben 6.392 parti civili, difese in tutto da 73 avvocati, mentre gli atti di  appello presentati risultano essere oltre 260. Soltanto per questo processo è stato calcolato un flusso pari a 1.800 notifiche per via telematica.

“Passo dopo passo stiamo costruendo una rete che punti non solo all’abbattimento dei costi, ma soprattutto a una maggiore certezza e celerità dei procedimenti – afferma il  ministro della Giustizia Paola Severino. L’avvio di questo iter anche nel settore penale si inscrive in un più ampio progetto di digitalizzazione che ieri, nell’ambito del decreto Sviluppo approvato dal Consiglio dei ministri, si è concretizzato nell’introduzione dell’obbligo di eseguire per via telematica le comunicazioni e le notificazioni di cancelleria. Abbiamo calcolato un risparmio di oltre 84milioni di euro l’anno. Ma grazie allo strumento telematico e alla posta elettronica certificata sarà rafforzato, innovandolo, il principio di prossimità del servizio giustizia ai cittadini e alle imprese”.