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Doing business, al via tavolo permanente. Severino: "Eliminiamo i fattori negativi che pesano sugli investimenti in Italia"

8 marzo 2012

Innalzare la posizione dell’Italia che nell’annuale rapporto pubblicato dalla Banca Mondiale sugli ostacoli all’attività d’impresa in 183 paesi del mondo si é quest’anno classificata 87/ma, ancor più in basso rispetto all’83/ma posizione del 2011. E’ questo l’obiettivo che intende raggiungere il tavolo permanente "Doing business: profili regolatori" oggi costituitosi presso il ministero della Giustizia assieme ai dicasteri dell’Economia, dello Sviluppo Economico e della Funzione pubblica, con il contributo della Banca d’Italia. Del tavolo fanno anche parte esperti di associazioni imprenditoriali (Abi, Ania, Confindustria, Alleanza delle Cooperative, Assonime, Rete Imprese). 

Durante la prima riunione, alla presenza del guardasigilli Paola Severino e dei sottosegretari Andrea Zoppini e Salvatore Mazzamuto, sono stati definiti gli obiettivi del tavolo: predisporre una serie di interventi normativi da adottare entro il prossimo maggio per incrementare la performance dell’Italia già nel rapporto "Doing Business 2013" e avviare un processo di riforme più organico da realizzare nel medio periodo per migliorare stabilmente l’assetto regolatorio italiano, accrescendone flessibilità ed equilibrio. “Intendiamo così incidere sui fattori negativi che scoraggiano gli investimenti nel nostro Paese”, ha sottolineato il ministro Severino. Tra le diverse aree d’intervento assumono particolare rilievo le semplificazioni per la costituzione delle Srl, una migliore disciplina per l’utilizzo delle garanzie mobiliari, la revisione delle procedure esecutive nell’ambito del processo civile per accelerarne i tempi.