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Personale amministrativo: Orlando firma decreto revisione piante organiche

15 febbraio 2018

Il Ministro della Giustizia Andrea Orlando ha firmato il decreto che provvede a una prima revisione delle piante organiche del personale amministrativo, anche in attuazione di un complesso quadro di normazione primaria e secondaria.

La firma segue gli impegni presi con le organizzazioni sindacali in sede di accordo del 26 aprile 2017 e dal decreto ministeriale del 9 novembre 2017, con i quali si è previsto che le dotazioni e le piante organiche dei profili professionali oggetto dell’accordo siano determinate con uno o più decreti del Ministro.

Assistenti giudiziari, funzionari contabili e funzionari informatici, sono i profili toccati dal provvedimento che, sulla scorta di quanto già realizzato con la revisione delle piante organiche del personale di magistratura di primo e secondo grado, introduce un concetto di revisione e adeguamento permanente dei contingenti del personale amministrativo, rendendo più duttile la determinazione degli stessi rispetto ai fabbisogni reali e concreti degli uffici giudiziari.

Il Dipartimento dell’Organizzazione ha quindi in programma un adeguamento ulteriore e complessivo delle dotazioni organiche, che saranno oggetto di ulteriori interventi.

L’obiettivo prioritario di questo intervento è quello di soddisfare le necessità indifferibili di assunzione di funzionari informatici, funzionari contabili e assistenti giudiziari, fondamentali per i processi di innovazione degli uffici.

La dotazione del profilo di assistente giudiziario è incrementata di 750 posti ed è individuata in 11.084 unità, con un aumento complessivo pari al 7,26%, (12,4% al Nord, 7,7% al sud 7% al Centro).

L’assistente giudiziario è figura assolutamente necessaria per gli uffici, particolarmente versatile, provvedendo sia a compiti di assistenza in udienza e di assistenza amministrativa burocratica, sia a mansioni implicanti l’uso delle moderne tecnologie.

La revisione in aumento del profilo di assistente giudiziario consentirà poi un duplice risultato: l’immediata assunzione di personale con attingimento dalla graduatoria del relativo concorso, approvata il 14 novembre 2017, nonché i processi di mobilità del personale già in servizio presso gli uffici giudiziari, all’esito delle assunzioni finanziate con il decreto-legge 117/2016, così come richiesto anche dalle organizzazioni sindacali.