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Magistrati, svolta Orlando: Ministero continuerà a svolgere almeno un concorso all’anno

8 novembre 2017

Per ovviare alla scopertura di magistrati che da circa un ventennio grava sugli uffici giudiziari, il Ministro della Giustizia Andrea Orlando ha avviato, fin dal primo anno di insediamento in Via Arenula, una strategia politica nuova, frutto di un’accorta programmazione delle risorse che ha portato, fin qui, all’avvio di ben sei procedure di reclutamento di nuovi magistrati.

I concorsi in atto vedono in fase di ultimazione le prove orali del concorso a 350 posti, indetto con D.M. 22 ottobre 2015, con presumibile approvazione della graduatoria di merito entro il prossimo 15 dicembre e successiva assunzione dei vincitori nei primi mesi del 2018. Inoltre sono in correzione le prove scritte del concorso a 360 posti, di cui al D.M. 19 ottobre 2016, che si dovrebbe concludere nella primavera del 2018, con successiva organizzazione delle prove orali e approvazione della graduatoria di merito nell’autunno 2018 e conseguente possibilità di assumere i nuovi magistrati nei primi mesi del 2019. Infine, nel prossimo mese di gennaio 2018 si terranno le prove scritte del concorso a 320 posti, relativo al D.M. 31 maggio 2017.

Il prossimo bando avrà ad oggetto 250 posti e, per consentire all’Amministrazione di approntare utilmente le nuove procedure e permettere un ampliamento della platea degli aspiranti, la pubblicazione del decreto è programmata per la fine di gennaio 2018.

La strategia voluta da Orlando prevede quindi la realizzazione di un bando ogni anno e interrompe in tal modo il vuoto di concorsi che aveva creato gravi scoperture nelle piante organiche dei magistrati. Il nuovo impulso voluto dal Guardasigilli permetterà al Ministero della Giustizia di organizzare almeno un concorso per ciascuno dei prossimi anni.