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Digitalizzazione Giustizia: Orlando, Registro delle Procedure altro tassello di politica trasparenza

11 gennaio 2018

Continua la rivoluzione della digitalizzazione della giustizia. Dopo il processo civile telematico e il portale delle vendite pubbliche, arriva il Registro delle procedure di espropriazione forzata, di insolvenza e degli strumenti di gestione della crisi.

Si è svolto questa mattina, presso la Sala Livatino del Ministero della Giustizia, l’incontro del ministro Orlando con i rappresentanti di Abi, Banca d’Italia, Inps, durante il quale è stato illustrato l’avvio del “Registro delle procedure di espropriazione forzata immobiliari, delle procedure di insolvenza e degli strumenti di gestione della crisi” realizzato dal Ministero della Giustizia.

Il Registro ha l’obiettivo di rendere trasparente il mercato delle informazioni delle procedure esecutive, individuali e concorsuali, agevolando così la tutela dei creditori e dando al contempo l’indispensabile ausilio alle funzioni di vigilanza esercitate dalla Banca d’Italia.
L’obiettivo è ridurre i tempi, salvaguardare il valore dei beni, tutelare i creditori, migliorare le performance del sistema giudiziario, anche nel settore fallimentare.

Il Registro ha, inoltre, la funzione di agevolare la circolazione dei crediti incagliati, superando le asimmetrie informative che spesso ne condizionano la valorizzazione nelle procedure di liquidazione dei beni sottoposti ad esecuzione.

“Si realizza in questo modo – ha dichiarato il ministro Orlando - un ulteriore tassello della politica di trasparenza perseguita dal Ministero, che completa le informazioni veicolate sul Portale delle vendite pubbliche, assicurando agli uffici un fondamentale sostegno nelle attività interessate dalla duplice relazione con il ceto creditorio e con il mercato delle vendite”.

Il Portale web realizzato dal Ministero per ospitare il Registro mette a disposizione un’ampia gamma di informazioni sulle procedure esecutive immobiliari e sulle procedure concorsuali, attingendole dai registri informatizzati Siecic di cancelleria di tutti gli uffici giudiziari del territorio italiano.

In particolare, le funzioni consentono di visualizzare il “profilo” di singole procedure o insiemi di procedure che rispondono a determinati criteri di ricerca. I criteri sono, per esempio, l’ufficio giudiziario di appartenenza, la tipologia di procedura (fallimentare, immobiliare, esattoriale, ecc.), il codice fiscale o la denominazione del debitore e del creditore.

“Il sistema, che da oggi entra in una fase di sperimentazione concreta da parte dei soggetti interessati, rappresenta uno degli strumenti che fanno parte della grande eredità che lasciamo a chi verrà dopo. Quando sono arrivato in Via Arenula ho ereditato emergenze, chi arriverà dopo potrà confrontarsi con una situazione ordinaria, con più strumenti, con investimenti in innovazione, più risorse umane e finanziarie”, ha concluso il Guardasigilli.