Ciclo delle politiche pubbliche

aggiornamento: 23 gennaio 2023

La fase della programmazione normativa rappresenta il momento iniziale del ciclo di policy.

Costituiscono strumenti di attuazione del ciclo di policy:

- le consultazioni, che possono essere utilizzate per la predisposizione dell’agenda normativa, oltre che per le analisi e le valutazioni di impatto
- le analisi di impatto della regolamentazione, che offrono supporto conoscitivo nell’ambito del decision making process
- le valutazioni di impatto della regolamentazione, che si inseriscono nella successiva fase di monitoraggio e manutenzione dell’ordinamento, all’esito delle quali potrebbe profilarsi l’opportunità di progettare nuove azioni nell’agenda di governo, ovvero di non intervenire affatto nel caso in cui la verifica abbia dato risultati soddisfacenti.

Ulteriori strumenti di controllo della qualità della normazione sono

- l’analisi tecnico-normativa (ATN - analisi della compatibilità giuridica dello schema di regolamento ai parametri dell’ordinamento)
- e il drafting normativo (l’oggetto del controllo, in questo caso, è la redazione in modo chiaro e corretto, dal punto di vista linguistico, del testo di legge).

Al dichiarato fine di migliorare la qualità e la trasparenza del processo decisionale, il d.p.c.m. 15 settembre 2017 nr. 169 reca disciplina dei seguenti strumenti utili a coadiuvare l’organo politico di vertice dell’Amministrazione nell’individuazione dei fabbisogni regolatori e nella successiva rendicontazione dell’efficacia delle scelte operate, secondo un approccio circolare alla regolamentazione:

- programmazione dell’attività normativa
- analisi di impatto della regolamentazione (air)
- piano biennale per la valutazione e la revisione della regolamentazione
- verifica di impatto della regolamentazione (vir)
- consultazioni


Programmazione dell’attività normativa

La formazione dell’agenda rappresenta il momento iniziale del ciclo di policy.

Eccezion fatta per la normazione adottata in casi di necessità ed urgenza ciascuna Amministrazione, entro il 30 giugno e il 31 dicembre di ogni anno, comunica alla Presidenza del Consiglio dei Ministri il cosiddetto “Programma normativo semestrale”, ovverosia l’elenco delle iniziative normative (e delle eventuali successive modifiche) che prevede di implementare nel corso del semestre successivo.

Le iniziative normative il cui procedimento di formazione e presentazione non si conclude nel corso del semestre vengono, a cura dell’Amministrazione proponente, riportate al semestre successivo aggiornandone i termini.

I Programmi normativi comunicati alla Presidenza del Consiglio dei Ministri e le eventuali modifiche sono pubblicati sul sito istituzionale del Governo e sui siti delle rispettive Amministrazioni proponenti.


Air - Analisi dell'impatto della regolamentazione

L’analisi dell’impatto della regolamentazione (AIR) è un percorso logico che le amministrazioni devono seguire nel corso dell’istruttoria normativa al fine di valutare l’impatto atteso delle opzioni di intervento considerate.

Essa costituisce un supporto tecnico alle decisioni dell’organo politico di vertice dell’amministrazione e consiste in una analisi ex ante dei possibili effetti per cittadini, imprese, apparti amministrativi et similia derivanti dall’implementazione delle diverse ipotesi di intervento normativo.

I risultati dell’analisi di impatto sono contenuti nella c.d. “Relazione AIR” che, nei casi previsti dalla normativa, accompagna gli schemi di atti normativi del Governo.

L'AIR è riservata ad iniziative normative di impatto significativo su cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni: atti normativi del Governo, compresi quelli adottati dai singoli Ministri, provvedimenti normativi interministeriali e disegni di legge di iniziativa governativa. I casi di esclusione e di esenzione sono previsti dagli artt. 6 e 7 del DPCM 169/2017.

Nello svolgimento dell'AIR, le Amministrazioni procedono all'individuazione e alla comparazione di opzioni di regolamentazione alternative, inclusa quella di non intervento, valutandone la fattibilità e gli effetti previsti.

Qualora l’analisi ex ante indicasse un’evidenza forte per il mantenimento della situazione in essere, non si dovrebbe procedere alla nuova regolazione


Piano biennale per la valutazione e la revisione della regolamentazione

L’amministrazione predispone un “Piano biennale per la valutazione e la revisione della regolamentazione” relativo agli atti normativi di competenza, in vigore, su cui intende svolgere la VIR. L’analisi viene comunque effettuata, anche se non prevista nel piano biennale, quando è richiesta dalle Commissioni parlamentari o dal Consiglio dei ministri.

Il Piano è predisposto sentito il dipartimento per gli Affari giuridici e legislativi della Presidenza del Consiglio dei ministri ed è adottato tenendo conto degli esiti di consultazione aperta, previa verifica rimessa allo stesso Dipartimento.

Nella fase di consultazione chiunque vi abbia interesse può inviare, con le modalità definite dall'amministrazione e all’indirizzo di posta elettronica dedicato:

- commenti riferiti agli atti inclusi nel piano, all'applicazione dei criteri di cui all'articolo 12, comma 8, del d.p.c.m. 169/2017
- proposte di ulteriori atti da includere prima che il piano sia definitivamente adottato.

I contributi ricevuti non sono vincolanti per l'istruttoria e non prevedono riscontri da parte dell'amministrazione.

 


Decreto 30 dicembre 2022 - Adozione del Piano biennale per la valutazione e la revisione della regolamentazione relativo agli anni 2023-2024

Decreto 29 settembre 2022 - Adozione del Piano biennale per la valutazione e la revisione della regolamentazione relativo agli anni 2021-2022

 


Vir - Verifica dell'impatto della regolamentazione

La verifica dell'impatto regolatorio (VIR) consiste nella valutazione del grado di raggiungimento delle finalità sottese al provvedimento normativo oggetto di osservazione, nonché nella stima degli effetti prodotti su cittadini, imprese e pubbliche amministrazioni.

La finalità della VIR, dunque, è di fornire, a distanza di un certo periodo di tempo dall’introduzione di una norma, informazioni sulla sua efficacia, nonché sull’impatto concretamente prodotto sui destinatari, anche al fine di valutare possibili revisioni della regolazione in vigore.

Così come per l’AIR, lo svolgimento della VIR richiede il ricorso alla consultazione dei diversi portatori di interessi, in modo da raccogliere dati e opinioni da coloro sui quali la normativa in esame ha prodotto i principali effetti.

Attraverso la VIR si identificano gli effetti “addizionali” dell’intervento, cioè quegli impatti che non si sarebbero verificati in sua assenza. La valutazione – che, coerentemente con un principio di proporzionalità dell’analisi, si concentra sui principali impatti prodotti – evidenzia in particolare:

  1. il grado di raggiungimento delle finalità poste a base dell'adozione dell'intervento;
  2. l'eventuale insorgenza di effetti non previsti;
  3. le principali criticità emerse.

La VIR si conclude con l’individuazione di eventuali misure integrative o correttive della regolazione in vigore.


Consultazioni

Le consultazioni sono un indispensabile strumento di circolazione e condivisione delle informazioni tra l’Amministrazione e i destinatari dell’intervento normativo.

Obiettivo della consultazione è quello di acquisire elementi che possono afferire, nel corso dell’AIR, agli aspetti critici della situazione attuale, alle opzioni di intervento, alla valutazione degli effetti attesi, e, nel corso della VIR, alla valutazione dell'efficacia dell'intervento, della sua attuazione e dei suoi principali impatti.

La consultazione può essere aperta, se rivolta a chiunque abbia interesse a parteciparvi, o ristretta, se rivolta a soggetti predefiniti dall'Amministrazione sulla base degli interessi coinvolti. L'Amministrazione assicura la conoscibilità delle iniziative di consultazione, tramite il proprio sito istituzionale.

I soggetti consultati forniscono contributi che arricchiscono le informazioni a disposizione, ma non sono vincolanti per l'istruttoria e non prevedono riscontri da parte dell'amministrazione.

Le attività di cui in premessa sono curate dall’unità di analisi di analisi e valutazione delle politiche pubbliche istituita presso l’ufficio legislativo.
mail: consultazioni.legislativo@giustizia.it


â–ºConsultazione per valutazione impatto regolatorio


Analisi tecnico-normativa

Ai sensi della Direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 marzo 2000 e della successiva Circolare 15 ottobre 2001, gli schemi di atti normativi adottati dal Governo, i regolamenti ministeriali e interministeriali devono essere corredati, della relazione tecnico-normativa.

In tale relazione di accompagnamento si deve essenzialmente indicare la necessità del ricorso ad un atto con forza di legge, in rapporto alla possibilità di ricorrere ad una fonte normativa secondaria. Va inoltre riportato il contenuto delle disposizioni, con le eventuali ulteriori precisazioni rispetto alla sezione principale e va posto uno specifico riferimento all'impatto normativo delle norme proposte sulla legislazione previgente. Inoltre deve essere richiamata la compatibilità con l'ordinamento comunitario e con quello delle autonomie locali nonché devono essere esplicitamente evidenziati gli effetti abrogativi espressi o impliciti sulla normativa previgente.