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Consiglio di amministrazione

aggiornamento: 15 novembre 2017

Via Arenula, 70 - 00186 Roma
Tel. +39 06 68852384 / 3133
Fax.+39 06 68852701

Il Consiglio di amministrazione è uno degli organi collegiali del ministero ed è presieduto, su delega del Ministro, da uno dei Sottosegretari di Stato (art. 146 del d.p.r. 10 gennaio 1957, n. 3 e art. 2, comma 2, del d.p.r. 25 luglio 2001, n. 315).
Il Consiglio di amministrazione è composto - come da d. m. 26 luglio 2012 emanato ai sensi dell’art. 146 del d.p.r. 3/1957 e dell’art. 7 della legge 18 marzo 1968, n. 249, e tenuto conto del d.p.r. 6 marzo 2001 n. 55 recante il “Regolamento di organizzazione del Ministero della Giustizia” e del d.p.r. 25 luglio 2001 n. 315 recante il “Regolamento di organizzazione degli Uffici di diretta collaborazione del Ministro della Giustizia” - dai seguenti membri di diritto:

  • Capo di Gabinetto;
  • Capo dell’Ufficio legislativo;
  • Capo dell’Ispettorato generale;
  • Capo del Dipartimento per gli affari di giustizia;
  • Capo del Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi;
  • Capo del Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria;
  • Capo del Dipartimento per la giustizia minorile e di comunità;
  • Direttore generale del personale e della formazione del dipartimento dell’amministrazione penitenziaria.

Le funzioni di segretario del Consiglio di amministrazione sono esercitate da Anna Rita Burrafatto.

Il Consiglio di amministrazione esercita le attribuzioni stabilite dalla legge in materia di personale e su argomenti di carattere generale, con poteri sia consultivi che deliberanti.

Le attuali competenze del Consiglio di amministrazione in materia di personale riguardano:

  • il personale della magistratura collocato fuori ruolo, per il quale esprime il giudizio di professionalità - a norma dell’art. 11, comma 16, del decreto legislativo 5 aprile 2006, n. 160 come modificato dalla Legge 31 luglio 2007, n. 111
  • il personale appartenente al Corpo di polizia penitenziaria.

Dopo l’entrata in vigore della legge 15 dicembre 1990, n. 395: “Ordinamento del Corpo di polizia penitenziaria”, l’emanazione dei decreti legislativi delegati, e l’entrata in vigore del decreto legislativo 21 maggio 2000, n. 146 istitutivo del ruolo direttivo della Polizia penitenziaria, le competenze del Consiglio di amministrazione riguardano principalmente il personale appartenente al Corpo di polizia penitenziaria.

Riguardo a detto personale, il Consiglio di amministrazione:

  • ha attribuzioni di carattere consultivo, essendo chiamato ad esprimere il proprio parere per gli istituti previsti dal d.p.r. 10 gennaio 1957 n. 3, applicati al personale della Polizia penitenziaria.
  • ha attribuzioni di amministrazione attiva per le seguenti materie: espletamento degli scrutini di promozione per il personale direttivo della Polizia penitenziaria e deliberazioni sui ricorsi gerarchici avverso i giudizi complessivi formulati nei confronti di detto personale.

Il Consiglio di amministrazione, infine, esprime il parere in ordine al trasferimento del personale dei ruoli della Polizia di Stato che chieda di transitare nelle corrispondenti qualifiche dei ruoli del personale dell’amministrazione giudiziaria (d.p.r. 24 aprile 1982, n. 339).