Relazione sulla amministrazione della Giustizia nell'anno 2012 - Organismo indipendente di valutazione della performance

Inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2013

Indice

 

In linea con l’impostazione di fondo che il Ministro ha inteso dare all’azione di Governo, finalizzata alla riqualificazione della spesa e al recupero dell’efficienza, (intervento alle Camere il 17 gennaio 2012, intervento al Plenum del C.S.M. 9 maggio 2012), l’azione dell’OIV è stata improntata al perseguimento della efficienza, del risparmio della spesa e del miglioramento della performance dell’Amministrazione della Giustizia, sulla base del piano annualmente aggiornato dal Ministro.

Il Piano della Performance è previsto dall’art. 10 del decreto legislativo 150/2009.

Esso contiene i piani, i programmi e gli obiettivi delle articolazioni del Ministero, elaborati sulla base delle priorità politiche dettate dal Ministro con la direttiva annuale.

Il Piano è triennale ma viene annualmente aggiornato nell’ambito della direttiva. Il Ministro ha aggiornato il piano annuale nel marzo 2012. Nel mese di dicembre ha adottato la direttiva per il 2013. E’ in corso di preparazione il nuovo piano per il periodo 2013-2015.

Con la diramazione della direttiva annuale è stato richiesto ai Dipartimenti di avviare il procedimento di elaborazione degli obiettivi strategici dei Capi Dipartimento ai Direttori Generali e di quelli operativi dei Direttori Generali ai dirigenti di seconda fascia.

Nella direttiva annuale del Ministro per il 2013 sono stati particolarmente evidenziati i temi della revisione delle circoscrizioni giudiziarie e dell’efficienza complessiva del sistema giudiziario. Il Ministro ha sottolineato l’importanza dei progetti di digitalizzazione degli atti processuali, di spedizione delle notifiche on-line per migliorare la funzionalità degli uffici giudiziari garantendo loro l’indispensabile attività di supporto che compete al Ministero, perseguendo obiettivi di diminuzione del flusso di entrata della domanda di giustizia, aggredendo gli arretrati ed incoraggiando la diffusione delle migliori esperienze organizzative, con lo scopo di recuperare fondi da destinare all’innovazione tecnologica ed all’incentivazione del personale.

Nella direttiva è stato poi posto in evidenza un altro degli obiettivi imprescindibili a cui l’amministrazione dovrà continuare a dedicarsi: si tratta del miglioramento delle condizioni detentive all’interno degli istituti penitenziari, che dovrà conseguirsi anzitutto attraverso la riduzione delle tensioni collegate allo storico sovraffollamento in cui essi si trovano.

Occorre dunque portare a compimento il piano di infrastrutture carcerarie e perseguire ogni soluzione che consenta di migliorare strutturalmente le condizioni di vita della popolazione detenuta, nonché il trattamento, l’accoglienza e l’assistenza dei minori soggetti a provvedimenti giudiziari; trattandosi, anche in questo caso, di fattori che devono ritenersi decisivi affinché l’Italia possa finalmente dirsi dotata di un sistema penitenziario moderno e davvero rispettoso del principio costituzionale della finalità rieducativa della pena.

Inoltre è stata data indicazione affinché la riduzione dei costi della pubblica amministrazione ed il perseguimento di obiettivi di efficienza ed economicità non costituiscano – come per il passato – solo una delle priorità politiche (nei fatti spesso impossibile da realizzare, perché del tutto confliggente con altre); al contrario, essi dovranno essere messi a fattor comune dell’intera azione dell’apparato burocratico, ed accompagnare ognuna delle scelte che esso è chiamato a compiere.

Sul piano dei rapporti internazionali il Ministro ha voluto sottolineare l’esigenza di assicurare la migliore e più pronta collaborazione alle Autorità giudiziarie nazionali e straniere, per il rafforzamento e l’ampliamento degli strumenti di cooperazione giudiziaria contro le attività criminali transnazionali. Ancora, dovrà darsi il massimo impulso alla predisposizione degli strumenti di ratifica delle Convenzioni internazionali già sottoscritte dall’Italia, per far sì che esse siano nel più breve tempo possibile recepite nell’ordinamento interno.

Infine, il Ministro ha richiesto di migliorare ed affinare il sistema dei controlli interni e di valutazione del personale e dei dirigenti, con l’obiettivo di raggiungere elevati standard qualitativi ed economici dei servizi resi, di riconoscere il merito, di valorizzare le capacità ed i risultati e di incrementare l’efficienza del lavoro nell’amministrazione.

Il controllo di gestione, invece, è il controllo che si fa “a cascata”; consiste nel verificare se i programmi elaborati dai direttori generali e dei dirigenti di seconda fascia hanno raggiunto gli obiettivi raccolti nel Piano della Performance.

Di seguito si riportano le informazioni riguardo alle più salienti attività realizzate nel corrente anno.


Coordinamento degli Uffici Controllo di Gestione del Ministero

L’O.I.V., come previsto nel “Manuale operativo per il sistema di controllo di gestione” approvato con D.M. 22 dicembre 2010, attua il coordinamento degli Uffici Controllo di gestione e nel corso del 2012 ha promosso a tal fine varie riunioni, le cui risultanze sono documentate dai resoconti agli atti.

L’attività più saliente in tale ambito è stata certamente la strutturazione e l’implementazione della piattaforma informatica per l’inserimento degli obiettivi operativi: l’utilizzo di tale piattaforma ha consentito l’agevole pubblicazione del Piano della Performance nel sito internet istituzionale.

In vari incontri promossi dall’O.I.V. con i Vice Capi Dipartimento, i Referenti del controllo di gestione ed i Referenti della D.G.S.I.A. sono state definite funzionalità della piattaforma che fossero idonee alla costruzione ed al monitoraggio periodico del Piano della Performance: a tal fine, l’O.I.V. ha anche promosso la costituzione di un Gruppo di analisi e lavoro, composto, oltre che dai Referenti del controllo di gestione, dal Presidente della Commissione per la valutazione dei dirigenti e dal responsabile della Struttura tecnica permanente dell’O.I.V. e che si occuperà delle ulteriori fasi di sviluppo della piattaforma.

  • All’entrata in vigore delle nuove disposizioni dettate dal D.Lgs 150/2009 si è riscontrata una varietà di sistemi informatici in uso nei diversi Dipartimenti, che tra loro non dialogavano e quindi si è avvertita l’esigenza di omogeneizzare le procedure (con particolare riferimento al controllo di gestione) ed uniformare il linguaggio;
  • l’O.I.V. ha svolto una serie di attività, coinvolgendo i vertici dell’Amministrazione in vari tavoli tecnici;
  • ha svolto un’intensa attività preparatoria alla redazione del “Sistema di misurazione e valutazione della performance”, supportato dalla condivisione delle attività con i Vice Capi Dipartimento all’uopo delegati e con i Referenti per il controllo di gestione; il “Sistema” è stato approvato con decreto ministeriale;
  • è stata effettuata la ricognizione dei programmi informatizzati funzionali al controllo di gestione e di quelli utilizzati nel Ministero;
  • preso atto dell’esperienza fallimentare del programma “Homo Sapiens”, acquistato all’esterno, l’O.I.V., dopo aver valutato anche la possibilità di avvalersi di prodotti esterni, ha ritenuto opportuno verificare il possibile utilizzo di risorse interne all’Amministrazione, tenuto anche conto delle indicazioni fornite dalla Corte dei Conti;
  • ha così predisposto ed avviato un progetto per la creazione di una piattaforma informatica (Piattaforma@OIVPerformance) che potesse fungere da “cruscotto” per fornire informazioni all’Organo politico in sede di controllo strategico, ai Capi Dipartimento, per i loro obiettivi operativi e per i singoli dirigenti nelle loro realtà lavorative, con particolare riferimento alla valutazione individuale;
  • il progetto è stato avviato grazie alla disponibilità del Direttore Generale della D.G.S.I.A..

Preme ricordare che l’O.I.V., consapevole della criticità derivante dal concorso, nel sistema dei controlli interni, di molteplici attori istituzionali, anche appartenenti a livelli di governo diversi, e valorizzando il ruolo strategico della Formazione per l’accrescimento delle competenze professionali, ha cercato di agevolare il dialogo e la collaborazione tra gli stessi attori, anche attraverso la progettazione e la promozione di un articolato percorso di formazione e intervento, che si è sviluppato da novembre 2010 a febbraio 2011, sul tema “Il supporto del processo di controllo di gestione all’implementazione del sistema di misurazione e valutazione delle performance del Ministero della Giustizia”.

Al predetto percorso hanno partecipato i referenti del controllo di gestione dei Dipartimenti e delle altre articolazioni centrali, rappresentanti del Gabinetto, della Direzione Generale per i Sistemi Informativi Automatizzati, dell’Ufficio Formazione della Direzione Generale del Personale e della Formazione, oltre, naturalmente, ai Componenti e personale amministrativo dell’O.I.V. e della Commissione per la valutazione dei dirigenti di seconda fascia. Presidente e Vice Presidente dell’O.I.V. vi hanno effettuato docenze.


Correlazione tra programmazione strategica e controllo di gestione

L’O.I.V. ha contribuito a rendere ancora più evidente e quindi a rafforzare la correlazione tra gli obiettivi di secondo livello e gli obiettivi strategici inseriti nella direttiva annuale del Ministro: gli obiettivi assegnati alle unità organizzative di secondo livello hanno avuto come riferimento attività/prodotti/servizi che sono stati oggetto della mappatura - in via di completamento - promossa dall’O.I.V. ed effettuata presso ogni Dipartimento, preliminare alla realizzazione della piattaforma informatica a supporto del controllo di gestione (PiattaformaOIV@Performance).

Lo sviluppo della citata banca dati (portale web) dovrà portare all’integrazione con la piattaforma informatica destinata a supportare il controllo di gestione.


Attività di rendicontazione sociale: Bilancio Sociale e Carte dei Servizi

Gli obiettivi di trasparenza del Piano della Performance vengono perseguiti anche con la redazione della Carta dei servizi e del Bilancio Sociale, da aggiornare periodicamente.

Si deve dare atto che nell’Amministrazione della Giustizia è certamente cresciuta la propensione alla rendicontazione sociale, come emerge dal numero crescente di Uffici giudiziari che dimostrano attenzione per questo tema, attraverso la redazione del “Bilancio sociale”, da ultimo diffuso dalla Procura della Repubblica di Milano.

aggiornamento: 25 gennaio 2013