Relazione sulla amministrazione della Giustizia nell'anno 2012 - Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria del personale e dei servizi

Inaugurazione dell’Anno Giudiziario 2013

Indice

UFFICI DI DIRETTA COLLABORAZIONE CON IL CAPO DIPARTIMENTO

  • Ufficio I
  • Ufficio II - Contenzioso
  • Ufficio III - Piante Organiche

DIREZIONE GENERALE MAGISTRATI

  • Ufficio I - Disciplina e contenzioso
  • Ufficio II - Stato giuridico ed economico
  • Ufficio III - Concorsi

DIREZIONE GENERALE DEL PERSONALE E DELLA FORMAZIONE

  • Assunzioni
  • Gestione del personale
  • Formazione

DIREZIONE GENERALE RISORSE MATERIALI, BENI E SERVIZI

  • Ufficio I
    • Servizio di documentazione degli atti dibattimentali
    • Servizio di multivideoconferenza
    • Spese d’ufficio e materiale di facile consumo degli uffici giudiziari
  • Ufficio II
    • Organizzazione delle attività
    • Approvvigionamento per la sede ministeriale e per gli Uffici giudiziari di Roma
    • Beni e servizi per Uffici giudiziari – registro approvvigionamenti
    • Contratti sicurezza sul lavoro
  • Ufficio III
    • Parco auto di proprietà
    • Progetto Siamm Automezzi
    • Sicurezza degli Uffici giudiziari
  • Ufficio IV
    • Edilizia giudiziaria comunale - Edilizia demaniale
    • Reparto gare e contratti

DIREZIONE GENERALE DEI SISTEMI INFORMATIVI AUTOMATIZZATI

  • Interventi di e-government
  • Interventi nei settori istituzionali
  • Iniziative ulteriori

DIREZIONE GENERALE DI STATISTICA

  • Area civile
  • Area penale
  • Area amministrativo contabile
  • Mediazione civile

DIREZIONE GENERALE DEL BILANCIO E DELLA CONTABILITA’

DIREZIONE GENERALE PER LA GESTIONE E MANUTENZIONE DEGLI UFFICI E DEGLI EDIFICI GIUDIZIARI DI NAPOLI

  • Centro Direzionale: nuovo palazzo di giustizia e procura Repubblica
  • Sedi esterne: Castel Capuano, Caserma Garibaldi, Reggia di Portici
  • Settore gare e contratti
  • Settore contabilità
  • Settore personale, AA.GG. e protocollo
  • Attività legale

 

UFFICI DI DIRETTA COLLABORAZIONE CON IL CAPO DIPARTIMENTO


UFFICIO I

Le principali attività poste in atto dall’Ufficio I del Capo Dipartimento possono essere così sintetizzate:

Progetto “Diffusione di Best Practices negli uffici giudiziari italiani”, finanziato dal Fondo Sociale europeo con la programmazione 2007-13, avviato nel 2008 e riguardante l’estensione della positiva esperienza di riorganizzazione e di miglioramento della comunicazione verso il cittadino della Procura della Repubblica di Bolzano ad una pluralità di uffici giudiziari.

In attuazione del progetto è prevista la realizzazione di specifiche attività volte ad incrementare la qualità dei servizi, ridurre i costi di funzionamento dell’organizzazione giudiziaria, migliorare la trasparenza e la capacità di comunicazione. E’ altresì disciplinata la responsabilità sociale degli uffici sui risultati e sull’uso delle risorse, la redazione della carta dei servizi, la certificazione di qualità ISO 9001.

L’ufficio ha continuato a svolgere attività di promozione ed informazione per favorire la partecipazione degli uffici giudiziari al Progetto; in collaborazione con il Dipartimento della Funzione pubblica ha effettuato la valutazione dei progetti per i quali attivare i finanziamenti attraverso le regioni; ha seguito l’andamento delle gare a livello regionale e lo sviluppo dei progetti in corso per avviare il confronto tra le diverse esperienze; ha curato i rapporti con le regioni e la comunicazione con la struttura tecnica per l’Organizzazione costituita presso il CSM.

Partecipano al progetto complessivamente 192 uffici giudiziari ed il valore complessivo dei progetti è di circa 45 milioni di euro. Tutte le tipologie di ufficio sono rappresentate e tutte le regioni italiane e le Province autonome hanno aderito.

Il 2012 ha rappresentato un anno di snodo nella diffusione di best practices negli uffici giudiziari italiani: un consistente numero di uffici ha terminato i progetti e molti altri hanno avviato i lavori o li hanno in corso. Nel dettaglio sono 57 gli uffici giudiziari che hanno concluso le attività, 104 quelli con i progetti in sviluppo e 31 quelli che aspirano ad avviare la sperimentazione e sono in attesa della aggiudicazione della gara di appalto per l’affidamento del servizio di consulenza. L’Ufficio I ha pertanto intensificato - anche in vista della chiusura della programmazione quinquennale del Fondo sociale europeo - le attività di monitoraggio dei risultati e di confronto delle esperienze in corso. A questo scopo ha organizzato incontri seminariali con gli uffici, le regioni e le società aggiudicatarie che svolgono la consulenza, ha partecipato, all’interno di uno stand dedicato ai progetti di innovazione del Dipartimento, al Forum PA e al Salone della Giustizia. Inoltre per favorire la disseminazione e lo scambio tra gli uffici ha potenziato la comunicazione via web, attivando una piattaforma interattiva interamente dedicata ai referenti del progetto.

Sul sito web del Ministero, l’Ufficio I ha curato la pubblicazione delle carte dei servizi, dei bilanci di responsabilità sociale, delle certificazioni di qualità degli uffici giudiziari che hanno ultimato i lavori, fornendo un puntuale aggiornamento dello stato avanzamento del progetto nel suo complesso.

Infine, a seguito della revisione delle circoscrizioni giudiziarie, disposte dai dd.lgs 7 settembre 2012 nn.155 e 156, l’Ufficio I ha proposto, in sede di Comitato di Pilotaggio con le Regioni, ed ha avviato, con ciascuna regione interessata, una rimodulazione degli interventi in corso o da avviare a sostegno del processo di riorganizzazione degli uffici.

Nell’ambito dei progetti di innovazione, l’Ufficio I ha curato e coordinato la partecipazione dell’Amministrazione giudiziaria al bando, denominato "Smart Cities and Communities and Social Innovation", indetto dal MIUR nel luglio 2012. Il progetto ‘città intelligenti’ rappresenta un focale punto di coordinamento nell'articolato sistema di politiche nazionali per la ricerca e l’innovazione e costituisce una piattaforma di integrazione tra le attività svolte dai diversi Ministeri e livelli della pubblica amministrazione. Per l’Amministrazione della giustizia è una opportunità per incrementare l’efficienza del servizio offerto. Il MIUR ha infatti previsto di assegnare 655,5 milioni di euro a imprese, centri ed organismi di ricerca, consorzi e società consortili, che presentino idee progettuali di ricerca e sviluppo per la soluzione di problemi di scala urbana e metropolitana in diversi ambiti, tra cui l’ambito Giustizia.

L’ufficio I ha supportato l’attività del Capo Dipartimento nella definizione degli step progettuali, nella informazione agli uffici giudiziari sulle opportunità offerte dal bando e sulle modalità di presentazione delle candidature e nel coordinamento tra le attività progettuali da candidare e sperimentare presso gli uffici e i piani di sviluppo nazionale del Ministero in ambito tecnologico ed organizzativo.

Il risultato è stato che 4 idee progettuali, che coinvolgono 26 uffici giudiziari, hanno partecipato all’avviso del MIUR. La graduatoria dei soggetti che saranno ammessi al finanziamento è in corso di elaborazione.

Con riferimento alle attività poste in essere nel corso del 2012 dal reparto informatico dell’Ufficio I (ex C.E.G.R.O.), che fornisce alle diverse articolazioni del Ministero supporto tecnico in termini di sviluppo e manutenzione di software, amministrazione di server applicativi ed assistenza all’utenza nell’ambito delle specifiche competenze, sono continuati i lavori di manutenzione ed implementazione che, a seguito di innovazioni normative o contrattuali, si sono resi necessari con riferimento al software per la gestione del personale amministrativo (Preorg), cui accedono nella sede ministeriale circa 300 postazioni di lavoro in modalità aggiornamento e/o sola consultazione.

L’applicativo in modalità di sola consultazione è utilizzato da numerosi uffici periferici e la sua banca dati continua ad alimentare sistemi di rilevanza nazionale (quali ad esempio il SEC - Sistema Emissione Carta multiservizi giustizia, il metadirectory che si occupa del provisioning degli account ADN - Active Directory Nazionale, il sistema di Data Warehouse in corso di realizzazione).

L’ufficio continua altresì a fornire con periodicità annuale elaborazioni sul personale amministrativo per la predisposizione del Bilancio di previsione e per il budget finanziario e a redigere le tabelle che accompagnano la relazione al conto annuale.

Sempre con cadenza annuale sono fornite elaborazioni per il calcolo delle percentuali di aventi diritto ai permessi studio retribuiti, si procede all’estrazione dati per alimentare la procedura “Disabili” (realizzata dal reparto stesso) e si fornisce supporto per il successivo inoltro dei dati in via telematica al Ministero del lavoro, della salute e delle politiche sociali.

Su sollecitazione della Direzione Generale del Bilancio e della Contabilità si è recentemente palesata un’ulteriore esigenza di implementare, relativamente alla gestione dei magistrati in Preorg, informazioni relative a classi e scatti stipendiali con relative decorrenze. Tali informazioni, una volta disponibili e soggette a periodico aggiornamento, renderanno più semplici le previsioni di bilancio. Tale esigenza, ancora in fase di analisi e realizzazione, ha determinato il conseguente impegno a rivedere sia la struttura dati che il software di gestione (Preorg magistrati).

Nel periodo in esame su richiesta della Direzione Generale del Personale e della formazione si è poi provveduto ad inserire in Preorg le informazioni relative ai posti resi indisponibili in previsione dei diversi interpelli per i trasferimenti a domanda del personale amministrativo.

L’ufficio supporta la Direzione Generale magistrati - Ufficio III concorsi uditori, con una risorsa utilizzata a tempo pieno, che si occupa, tra l’altro, di gestire tutte le applicazioni collegate alla gestione del concorso uditori, di sviluppare la nuova procedura di gestione del concorso, di mantenere la procedura REDICO (registro disciplina e contenzioso), di fornire statistiche, di gestire, in qualità di amministratore ADN, l’Ufficio III concorsi magistrati e l’Ufficio III concorsi personale amministrativo delle rispettive direzioni generali.

Nel corso del 2012 sono poi proseguite le consuete attività di assistenza al personale D.O.G. in relazione al nuovo Sistema di gestione documentale e Protocollo Informatico e all’ufficio stipendi per le problematiche connesse all’utilizzo dell’applicativo SPT - Service Personale Tesoro, di supporto ed assistenza agli utenti della procedura SIRIO2 utilizzata da personale dell’ Ufficio II - Contenzioso, di collaborazione con l’Ufficio V - Pensioni fornendo supporto per le installazioni e l’utilizzo delle procedure fornite dall’INPDAP, di supporto alla Segreteria del Capo Dipartimento nella predisposizione di cartelle condivise per l'ufficio e suddivisione in gruppi degli utenti, di gestione delle utenze e visibilità capitoli di spesa per quanto riguarda l’applicativo SICOGE, nonché di amministrazione di svariati Server (quali il Preorg, procedura Concorso Uditori, Disciplina, Ufficio del Contenzioso).

Sono altresì continuate le attività relative alla Gestione Servizi Interoperabilità (GSI) per i tre Uffici del Capo Dipartimento e, sempre per gli stessi Uffici, le attività del referente per l’Identificazione, Autenticazione e Autorizzazione (IAA) all’ADN nazionale.

Il reparto Call Center, dedicato alla diffusione delle informazioni sull'organizzazione, le norme, le attività e i servizi di competenza del Ministero, nel 2012 ha proseguito anche nell’attività di assistenza agli utenti nell’uso delle seguenti procedure informatiche:

  • presentazione on-line del ricorso in opposizione a sanzione amministrativa e decreto ingiuntivo presso gli uffici del giudice di pace;
  • presentazione on-line dell’istanza di "Liquidazioni spese di Giustizia" da parte di consulenti tecnici, testimoni, gestori di servizi telefonici o di noleggio apparati;
  • compilazione della domanda on-line per il concorso in magistratura;
  • registrazione al portale degli stipendi della pubblica amministrazione per l’accesso al cedolino e al CUD;
  • assistenza nella consultazione del portale dei servizi informatici;
  • registrazione alla sezione Intranet del sito www.giustizia.it.

Tra le tipologie di richiesta uno spiccato interesse è stato riscontrato per il tema lavoro percepito in tutti i diversi aspetti; nello specifico sono state numerose le richieste di informazioni per i concorsi banditi dal Ministero (magistrati, notai, avvocati, polizia penitenziaria), per le procedure di riconoscimento dei titoli professionali acquisiti all’estero, per le attività di collaborazione professionale temporanea con l’Amministrazione, per esperienze formative attraverso tirocini o stage presso le strutture centrali e sul territorio.

Particolare rilievo hanno avuto le richieste di informazioni sull’iter di procedimenti normativi quali: decreti sviluppo, “spending review”, decreti di stabilizzazione, “società semplificate”.

La mediazione civile ha continuato a registrare una speciale attenzione, con un elevato numero di domande di chiarimento da parte di cittadini interessati ad avere informazioni sulla possibilità e sulle modalità di attivazione di un procedimento di mediazione, ma soprattutto da parte di chi intende diventare mediatore o accreditare nel registro esistente presso il Ministero un organismo di mediazione o un ente di formazione per mediatori.

Particolare rilievo ha avuto per tutto il Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi la migrazione del Protocollo Informatico verso un nuovo sistema dotato di interoperabilità, avvenuta a fine gennaio 2012 a cura della D.G.S.I.A. e con il supporto dell'Ufficio I, in cui è incardinato il Servizio di Protocollo del Dipartimento. La funzione dell’interoperabilità, avvalendosi del canale della posta elettronica certificata (Pec), consente lo scambio automatico di corrispondenze tra Aree Organizzative Omogenee, ovvero tra registri di protocollo, di modo che l’acquisizione del documento in entrata viene eseguita direttamente da sistema di protocollo.

A dicembre 2012 il numero totale di atti protocollati è stato di 126906, di cui 31688 in uscita, 86939 in entrata e 8279 documenti interni scambiati tra gli uffici del dipartimento; un risultato rilevante emerge dall’analisi dei documenti in entrata: circa il 10%, esattamente 8557 documenti, sono pervenuti tramite interoperabilità - sono stati protocollati direttamente dal sistema senza alcun ausilio manuale -.

Un ulteriore passo avanti nell’informatizzazione del servizio sarà l’implementazione del riconoscimento ottico dei caratteri (OCR), ovvero offrire la possibilità di eseguire ricerche di documenti sulla base di parole contenute nel testo.

In ordine alle attività svolte nel corso dell’anno 2012 dal Servizio di Controllo di Gestione, si segnala quanto segue.

Nel primo semestre del 2012 è stato redatto il Piano della Performance 2012-2014 contenente 1103 progetti, di cui 1026 provenienti dagli uffici giudiziari, 2 dagli uffici nazionali e 75 dagli uffici dell’Amministrazione centrale.

A differenza del Piano della Performance 2011-2013, quello 2012-2014 comprende i progetti presentati anche dagli uffici privi di dirigente amministrativo sia per l’Amministrazione centrale che per gli uffici giudiziari. A tanto si è giunti perché i progetti sono stati svincolati dalla sola prestazione del dirigente, e sono stati collegati anche alla performance dell’Ufficio.

Questo ha comportato un Piano della Performance ricco di progetti, anche in considerazione del fatto che ciascun ufficio ne ha presentati in media 3.

Sono state progettate apposite schede, contenenti la descrizione del progetto, il collegamento con gli obiettivi strategici, la specificazione delle fasi progettuali e delle tempistiche di esse, le risorse umane impiegate e l’indicatore (di avanzamento del progetto, di volume, di realizzazione finanziaria, di risultato). Le suddette schede sono state informatizzate attraverso la progettazione di moduli virtuali, collocati su un portale della Direzione Generale dei sistemi informativi in ambiente Sharepoint di Microsoft già in uso presso l’Amministrazione, rendendo più semplice l’acquisizione dei dati, la loro pubblicazione e il successivo monitoraggio.

Sui suddetti progetti è stato effettuato un monitoraggio al 30 giugno, considerando il livello di avanzamento del progetto - cioè se esso fosse in linea con la pianificazione iniziale, in anticipo o in ritardo -, lo stato del progetto - invariato, da modificare o da eliminare -, nonché la percentuale di avanzamento delle attività, la percentuale di avanzamento della spesa e quella dei costi. All’inizio del 2013 verrà effettuato un ultimo monitoraggio, allo scopo di elaborare la relazione sulla Performance e di effettuare la valutazione dei dirigenti per l’anno 2012.

Il Servizio di controllo di gestione ha aggiornato lo stato di attuazione del Programma triennale per la Trasparenza e l’integrità, approvato con DM del 23/06/2011.

E’ stato effettuato il monitoraggio conclusivo dei Piani esecutivi d’Azione inseriti nel Piano della Performance 2011-2013, al fine di misurare il risultato di essi da utilizzare per la valutazione dei dirigenti di prima fascia per l’anno 2011 e per la redazione della Relazione sulla Performance.

E’ stata redatta la Relazione sulla Performance 2011, così come previsto dalla legge 150/2009 e successivamente, al fine di individuare gli standard di qualità per l’erogazione di alcuni servizi al cittadino, sono stati individuati alcuni servizi erogati dall’Amministrazione centrale e dagli uffici giudiziari per i quali non è prevista alcuna attività da parte dell’autorità giudiziaria.

Per i suddetti servizi si è provveduto alla redazione di apposite schede, secondo il dettato della delibera n. 88/2010 della CIVIT e le successive indicazioni della delibera n. 3/2012.

Per l’Amministrazione centrale è stata aggiornata la scheda del servizio di Call Center, puntando maggiormente l’attenzione sull’erogazione del servizio tramite posta elettronica.

Per gli uffici Giudiziari requirenti è stato individuato il servizio di rilascio dei certificati del casellario giudiziale, per quelli giudicanti, il servizio di rilascio copie di sentenze civili e penali e per gli uffici Nazionali il servizio ItalgiureWeb, erogato dal CED della Cassazione.

Allo scopo di arrivare alla definizione di standard di qualità nell’erogazione dei suddetti servizi è in corso un monitoraggio su un gruppo di uffici Giudiziari, attraverso la diffusione di un questionario redatto sul portale “Servizi Informatici”, già utilizzato per il Piano della Performance, atto a raccogliere dati utili alla definizione dei suddetti standard.

Per quanto concerne la valutazione dei dirigenti, si è provveduto a fornire le informazioni necessarie al Capo Dipartimento per la validazione delle schede obiettivo e progetto che i dirigenti di seconda fascia dell’Amministrazione centrale e degli uffici giudiziari hanno redatto per l’anno 2011, istruendo le pratiche controverse, sulle quali è stato comunque espresso un giudizio.


UFFICIO II - CONTENZIOSO

L’Ufficio del contenzioso nell’anno 2012 ha gestito una rilevante mole di affari contenziosi. In particolare, nel corso dell’anno risultano pervenuti complessivamente 890 atti, e precisamente:

  • 615 ricorsi ex art. 414 cpc;
  • 90 ricorsi ex art. 700 cpc;
  • 136 decreti ingiuntivi;
  • 29 ricorsi innanzi al TAR;
  • 20 ricorsi alla Corte dei Conti.

Sotto il profilo qualitativo l’attività dell’Ufficio è stata caratterizzata dal protrarsi di controversie riguardanti la prima applicazione del Contratto Integrativo del personale dell’Amministrazione giudiziaria sottoscritto in via definiva in data 29.7.2010, con il quale è stato definito il nuovo sistema di classificazione professionale introdotto dal CCNL 16.9.2007.

La quasi totalità delle suddette controversie si è conclusa in senso favorevole all’Amministrazione, consolidando l’orientamento iniziale formatosi in materia.

L’Ufficio ha gestito, altresì, il contenzioso intentato in via cautelare da numerosi dipendenti che hanno impugnato i provvedimenti con i quali l’Amministrazione li ha collocati a riposo ai sensi del D.L. 6 dicembre 2011, n. 201, convertito nella L. 22.12.2011, n. 214, avendo raggiunto il 65° anno di età.

E’altresì proseguito il contenzioso avente ad oggetto l’impugnativa dei provvedimenti con i quali l’Amministrazione, in applicazione dell’art. 16 L. 183\2010, aveva riesaminato tutti i part-time già concessi al personale, disponendo la revoca di alcuni di essi ed il ripristino del rapporto di lavoro a tempo pieno.

Permane il contenzioso ordinario in materia risarcitoria per perdita di chance conseguente alla mancata riqualificazione del personale nell’anno 2001, in relazione al quale ormai la giurisprudenza di merito, anche di secondo grado, aderendo alla tesi difensive proposte, si è espressa in senso favorevole all’Amministrazione.

Da ultimo, si segnala il contenzioso in via d’urgenza intrapreso da dipendenti in servizio negli uffici giudiziari soppressi a seguito dell’entrata in vigore dei D. Lgs. 155 e 156 del 12.9.2012.

Con tali ricorsi sono stati impugnati innanzi al giudice del lavoro gli atti relativi alla procedura di mobilità distrettuale intrapresa dall’Amministrazione in esecuzione dell’Accordo sindacale sottoscritto il 9.10.2012, con il quale sono stati concordati i criteri per la riassegnazione del personale cd. perdente posto. Negli stessi giudizi è stata sollevata, in via subordinata, la questione di legittimità costituzionale dei Decreti legislativi n. 155 e 156\2012 cit. in relazione al corretto esercizio del potere di delega conferito al Governo dalla Legge 14 settembre 2011, n. 148.

Allo stato tutti i suddetti giudizi sono pendenti: si registra una sola ordinanza sfavorevole emessa dal Tribunale di Sulmona, avverso la quale l’Amministrazione ha proposto reclamo al Collegio.


UFFICIO III - PIANTE ORGANICHE

L’Ufficio III - Piante Organiche nel corso di tutto il 2012, ha coadiuvato costantemente il Capo Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, nell’analisi e nella predisposizione del progetto e delle relazioni tecniche relative all’attuazione della revisione delle circoscrizioni giudiziarie ex art. 1 legge 14 settembre 2011 n. 148, che ha conferito al Governo la delega per la riorganizzazione della distribuzione sul territorio nazionale degli uffici giudiziari di primo grado.

Con i decreti legislativi 155 e 156 del 7 settembre 2012, in conformità dei vincoli posti dalla legge di delegazione, all’esito dell’acquisizione e della elaborazione a livello nazionale dei dati statistici riferiti all’assetto territoriale, demografico ed economico degli uffici giudiziari, che ha visto pienamente coinvolto l’ufficio III in ogni fase della complessa procedura, è stata quindi realizzata una profonda revisione dell’assetto delle circoscrizioni giudiziarie.

La riforma, che ha profondamente inciso sull’assetto territoriale degli uffici di primo grado, può, a buon diritto, definirsi epocale laddove si consideri che l’assetto giudiziario previgente risaliva, sostanzialmente immutato, al 1941 e che l’esigenza di una razionalizzazione in materia era avvertita da tutti gli operatori di settore.

Per effetto della riforma, infatti, gli uffici di primo grado sono passati da 1.398 a 449, consentendo il recupero di ben 2.310 unità del personale di magistratura togata ed onoraria e 7069 unità di personale amministrativo, come specificato in dettaglio nelle tabelle seguenti:

Tabella A - uffici

Riepilogo uffici sopressi

  • Tribunali - 31
  • Procure - 31
  • Sezioni distaccate - 220
  • Giudici di pace - 667

Totale accorpamenti - 949

 

Tabella B - organici

Recupero di personale

Tribunali, Procure e sezioni distaccate

  • Magistrati - 386
  • Dirigenti di II fascia - 7
  • Personale amministrativo - 3326
  • Personale UNEP - 1655

Giudici di pace

  • Magistrati onorari - 1924
  • Personale amministrativo - 2081

Totale giudici, pm, e magistrati onorari - 2310

Totale personale dirigenziale e amministrativo - 7069

 

Al fine di consentire una immediata rappresentazione della consistenza dell’impegno adoperato e di quanto complessivamente prodotto dall’ufficio e dalle altre articolazioni del Dipartimento coinvolte, di seguito si forniscono alcuni dati di dettaglio relativi all’attività svolta e agli adempimenti tuttora in corso di definizione, già evidenziati in premessa.

Tribunali e Procure della Repubblica
L’analisi condotta dal Gruppo di Studio incaricato di individuare criteri oggettivi per l’esercizio della delega, di concerto con l’ufficio III e con la collaborazione della Direzione Generale della Statistica, ha assunto quale valore di riferimento la media statistica degli elementi idonei a rappresentare la realtà degli uffici di primo grado.
L’analisi condotta ha consentito di individuare per i Tribunali i seguenti indicatori in ordine di applicazione successiva:

  1. carico di lavoro dell’ufficio (sopravvenienze totali);
  2. bacino di utenza dell’ufficio (popolazione compresa nel circondario);
  3. produttività (procedimenti definiti per magistrato in organico);
  4. dimensione dell’ufficio (organico magistrati).

Dalle risultanze dell’analisi è emersa l’opportunità di procedere all’accorpamento degli uffici di minori dimensioni, compresi nella classe meno produttiva.
Coerentemente, in sede applicativa è stata favorita la costituzione di uffici collocabili, per dimensioni, nella classe più produttiva, sia mediante l’accorpamento sia mediante l’attribuzione di porzioni di territorio.
L’applicazione di tale metodologia e dei criteri integrativi diretti a valutare le specificità territoriali ha consentito la soppressione di 31 Tribunali (e delle relative Procure della Repubblica).

I Tribunali e le Procure sono quindi passati da 166 a 135, con un recupero di 386 unità di magistrato, 7 dirigenti e 1.734 unità di personale amministrativo.
Sezioni distaccate
Il Decreto Legislativo n. 155 del 7 settembre 2012 ha disposto la soppressione di tutte le 220 sezioni distaccate dislocate sul territorio nazionale.
La totale soppressione delle sedi distaccate di Tribunale, che ha comportato l’eliminazione del modello organizzativo stesso, ha tratto fondamento dall’esperienza non positiva maturata nel corso di oltre un decennio di loro operatività sotto il profilo dell’efficienza del servizio reso e del buon andamento dell’amministrazione della giustizia, anche con riferimento ai criteri di economicità di gestione.
In particolare le difficoltà, causate dalle contenute dimensioni delle stesse sezioni distaccate, di conseguire specializzazioni nelle competenze tabellari dei magistrati ed economie di scala sotto il profilo organizzativo, hanno nel tempo determinato molti presidenti di Tribunale ad adottare provvedimenti organizzativi ex art. 48-quinquies O.G, di accentramento ed assegnazione tabellare del personale giudicante alla sede giudiziaria centrale.
La soppressione della “sezione distaccata” si è rivelata, dunque, la soluzione organizzativa maggiormente rispondente all’esigenza di razionalizzazione e di recupero di efficienza, che costituisce la ratio primaria della Legge di delegazione 148/2012, consentendo altresì di realizzare un complessivo risparmio della spesa riferita alle strutture giudiziarie.
La chiusura delle 220 sedi distaccate ha reso possibile il recupero di ben 3.247 unità di personale amministrativo, più utilmente riallocabili presso uffici giudiziari di dimensioni rientranti nelle classi maggiormente produttive.

Uffici del Giudice di Pace
Con il decreto legislativo 156/2012 l’ufficio ha provveduto alla razionalizzazione delle sedi e dei territori degli uffici del giudice di pace, armonizzando le risultanze delle analisi condotte con le determinazioni assunte per i Tribunali.
L’articolo 2 del decreto legislativo, sostituendo integralmente l’articolo 2 della legge 374/91, ha infatti ricondotto la competenza territoriale degli uffici del giudice di pace al circondario, così come avviene per i Tribunali ordinari, abbandonando il precedente assetto fondato sulla competenza mandamentale.
Per effetto di tale modifica non era più possibile che il bacino di utenza di un ufficio del giudice di pace fosse compreso in più circondari di Tribunale, con i problemi che ne potevano conseguire sia in materia di impugnabilità degli atti, sia in materia di gestione e coordinamento, sotto il profilo dell’esercizio del potere di vigilanza di cui all’articolo 16 della citata legge 374/91.
Il precedente assetto prevedeva 846 sedi del giudice di pace, di cui 4 sedi distaccate:

  1. 165 presso sedi circondariali alla data di entrata in vigore della legge delega;
  2. 681 uffici presso sedi non circondariali.

La selezione delle sedi accorpabili è stata realizzata dall’ufficio con la metodologia di seguito descritta:

  1. calcolo della produttività media dei Giudici di Pace e della capacità unitaria di smaltimento (pari a 568,3 procedimenti), intesa come numero di procedimenti definibili da ogni singolo giudice, assunta come “valore soglia”;
  2. individuazione dei carichi di lavoro pro capite dei singoli uffici, ottenuta rapportando i procedimenti sopravvenuti (“domanda di giustizia”) alla relativa pianta organica e selezione degli uffici con carichi inferiori al valore soglia;
  3. ulteriore selezione sulla base della popolazione servita dall’ufficio, individuando quale valore soglia un bacino di utenza pari ad almeno 100.000.

Per gli uffici presso sedi insulari non si è tenuto conto dei predetti valori soglia, proprio per valorizzare il peculiare dato dell’insularità dalla quale può discendere una difficoltà di accesso al sistema giustizia. Pertanto, in sede di approvazione definitiva del d.lgs. 156/2012 sono stati mantenuti i sette uffici del giudice di pace dislocati presso le isole (Pantelleria, La Maddalena, Ischia, Procida, Capri, Lipari, Porto Ferraio), pur se connotati da parametri nettamente inferiori alle medie nazionali considerate. Si è così ritenuto di assicurare la funzione del giudice di prossimità, che resta propria del giudice di pace anche dopo la riforma legislativa e si è del pari dato rilievo alla possibilità, tipizzata nel rito penale e non infrequente nell’urgenza, di deposito degli atti d’impugnazione anche presso la cancelleria dell’ufficio del giudice di pace dove «si trovano» le parti private e i difensori istanti il gravame, quando «tale luogo è diverso da quello in cui fu emesso il provvedimento», così che «in tali casi, l’atto viene immediatamente trasmesso alla cancelleria del giudice che emise il provvedimento impugnato» (art. 582, comma 2, c.p.p.).
Dall’applicazione della metodologia descritta, l’ufficio ha realizzato un’opera di razionalizzazione mediante l’accorpamento di 667 uffici del Giudice di Pace, che ha consentito il recupero di 1.924 unità di personale giudicante e 2.081 unità di personale amministrativo.
Sempre a seguito della riforma ed in base a quanto disposto dalla Legge di delegazione n. 148/2012, l’ufficio è direttamente impegnato nel monitoraggio, per la successiva valutazione di accoglimento, delle richieste provenienti dagli Enti Locali interessati al mantenimento della sede del Giudice di Pace a loro spese previsto dall’art. 3 del d.lgs. 156\2012.
Per quanto concerne inoltre il personale della magistratura onoraria si evidenzia che a seguito della riforma operata dalla citata legge n. 148/2012 e dal d.lgs. 155/2012, l’ufficio III, oltre all’ordinario monitoraggio, provvederà ad una rideterminazione delle relative piante organiche in base alle esigenze delle nuove sedi accorpanti nonché delle sedi per le quali l’istanza di mantenimento risulti oggetto di positiva valutazione.

Per quanto concerne le piante organiche, utilizzando i criteri metodologici già seguiti, implementati con elementi di valutazione aggiornati, l’ufficio è anche attualmente impegnato nell’opera di supporto tecnico al Capo del Dipartimento all’elaborazione di una nuova distribuzione delle risorse umane complessive disponibili, commisurata all’attuale ed effettivo fabbisogno risultante dal nuovo assetto della geografia giudiziaria di tutti i presìdi presenti sul territorio nazionale.
In particolare, per gli uffici di primo grado, si è provveduto alla raccolta e alla elaborazione dei dati statistici relativi ai flussi di lavoro delle strutture, procedendo alla stima delle variazioni conseguenti al nuovo assetto territoriale ed alle recenti riforme normative introdotte dalla legge 10/10/2012, n. 219, concernente “Disposizioni in materia di riconoscimento dei figli naturali”.
All’esito dell’analisi dei dati è stata già elaborata una proposta di ridefinizione delle piante organiche del personale magistratuale, proposta che è stata inoltrata al Consiglio Superiore della Magistratura per il previsto parere consultivo.
Allo stato è in corso di definizione l’elaborazione anche delle nuove piante organiche del personale amministrativo.
Al di là dello straordinario ed eccezionale impegno per la revisione delle circoscrizioni giudiziarie che ha coinvolto e continua a coinvolgere l’intero Dipartimento ed anche l’Ufficio III, il costante monitoraggio delle esigenze degli uffici, realizzato anche sull’esame delle richieste formulate dai relativi responsabili, ha evidenziato la necessità di procedere all’adeguamento degli organici del personale di magistratura nell’ambito del distretto di Napoli e ad una modifica della circoscrizione giudiziaria del distretto di Palermo.
In conformità della richiesta del responsabile dell’Ufficio, con Decreto Ministeriale del 24 febbraio 2012 si è provveduto a realizzare una modifica compensativa nell’ambito della pianta organica della Corte di Appello di Napoli disponendo l’aumento di 1 posto di Presidente di sezione e contestuale riduzione di 1 posto di consigliere.
Alla luce della richiesta del responsabile del distretto di Palermo e dei pareri favorevoli espressi al riguardo dal Consiglio Giudiziario competente e dal Consiglio Superiore della Magistratura, con Decreto del Presidente della Repubblica del 30 marzo 2012 è stata soppressa la terza sezione in funzione di Corte di Assise di Appello presso la Corte di Appello di Palermo.

 

DIREZIONE GENERALE DEI MAGISTRATI

Ufficio I - Disciplina e contenzioso
L’Ufficio I della Direzione Generale dei Magistrati si occupa essenzialmente delle attività propedeutiche all’esercizio dell’azione disciplinare da parte del Ministro della Giustizia nei confronti dei magistrati togati, nonché della materia del contenzioso amministrativo e giurisdizionale concernente lo stato giuridico ed il trattamento economico dei magistrati togati ed onorari.
Rientrano, altresì, nella competenza di detto ufficio i pareri sulle istanze di dimissioni e di riammissioni in servizio dei magistrati e sui concerti del Ministro ai fini del conferimento degli incarichi direttivi, oltre alla disamina delle interrogazioni ed interpellanze parlamentari sugli argomenti di competenza e la predisposizione delle relative relazioni e proposte al Ministro.
Nel 2012 sono state iscritte e trattate 2409 nuove pratiche pre-disciplinari nonché 140 interrogazioni parlamentari ed è stata promossa, su iniziativa del Ministro della Giustizia, l’azione disciplinare nei confronti di 36 magistrati.
Le pratiche definite sono state complessivamente 3325.
Nello stesso periodo sono state iscritte ed istruite 169 pratiche di contenzioso amministrativo, 254 di contenzioso economico e 30 di contenzioso uditori.
I pareri espressi in relazione al concerto del Ministro, ai fini del conferimento degli incarichi direttivi, sono stati 123 (di cui 54 ai sensi dell’art. 45 del d.lgs. n. 160/2006 come modificato dalla legge 2010 n. 24).
Le pratiche di dimissioni dei magistrati e quelle inerenti alla cessazione dall’ordine giudiziario per cause diverse dal collocamento a riposo definite nell’anno in corso sono state 38.

Ufficio II - Status giuridico ed economico
L’Ufficio ha come competenza principale la gestione della posizione giuridica ed economica dei magistrati ordinari, dalla loro assunzione alla cessazione dal servizio, nonché dei magistrati onorari, dalla loro nomina alla cessazione dell'incarico.
Particolarmente rilevante ed impegnativa è stata l'attività connessa allo status giuridico dei magistrati ordinari. Sono stati emessi complessivamente 3287 provvedimenti.
Altrettanto rilevante è il dato relativo all'attività connessa allo status economico dei magistrati ordinari, ovvero alla determinazione della retribuzione complessivamente spettante in relazione alla progressione di carriera degli stessi. Gli atti compiuti con riferimento a tale specifico settore dell'Ufficio sono pari a 9697.
Del pari rilevante è stata l'attività connessa allo status giuridico dei magistrati onorari, nonché alla predisposizione degli atti conseguenti all'irrogazione di sanzioni disciplinari da parte del Consiglio Superiore della Magistratura. Sono stati emessi complessivamente 1744 provvedimenti.
Infine, oltre a ricordare le altre importanti attività gestite dai reparti dell'Ufficio, come quelle relative alla predisposizione dei provvedimenti connessi alle tabelle degli uffici giudiziari (quantificati complessivamente in numero 2260), alla tenuta dei fascicoli personali dei magistrati ed alla gestione del personale della Direzione, si ritiene utile riportare i dati riguardanti l'attività del reparto aspettative magistrati ordinari, nell’ambito del quale sono stati emessi in totale 1227 provvedimenti.

Ufficio III - Concorsi per magistrato ordinario
L’Ufficio III della Direzione generale dei magistrati cura la gestione e l’organizzazione delle procedure concorsuali relative al reclutamento dei magistrati ordinari.
Nel corso del 2012, sono state poste in essere le seguenti attività:

  • Concorso a 350 posti di magistrato ordinario, indetto con D.M. 15 dicembre 2009: nel mese di gennaio sono stati posti in essere gli adempimenti finali relativi alla approvazione della graduatoria ed alla nomina dei vincitori del concorso. Sono risultati vincitori 325 candidati. Alla graduatoria è stata data pubblicità legale con la pubblicazione nel Bollettino Ufficiale del Ministero del 30 gennaio 2012.
  • Concorso a 13 posti di magistrato ordinario riservato agli uffici della provincia autonoma di Bolzano, indetto con D.M. 12 ottobre 2010, modificato con D.M. 19 ottobre 2010: i 10 candidati risultati vincitori hanno intrapreso il tirocinio con decorrenza 9 gennaio 2012.
  • Concorso a 360 posti di magistrato ordinario, indetto con D.M. 12 ottobre 2010 modificato con D.M. 19 ottobre 2010: le correzioni delle prove scritte si sono concluse a gennaio 2012, con contestuale affissione dei risultati degli idonei e dei non idonei. Successivamente sono state poste in essere le attività organizzative relative alle prove orali che si sono concluse il 5 settembre 2012. Sono risultati idonei 325 candidati. La Commissione ha quindi approvato la graduatoria di merito, predisposta dall’Ufficio, previa istruttoria e controllo dei titoli di preferenza, che è stata immediatamente trasmessa al Consiglio Superiore della Magistratura per l’approvazione definitiva.
  • Concorso a 370 posti di magistrato ordinario, indetto con D.M. 22 settembre 2011: le prove scritte si sono svolte dal 21 al 25 maggio 2012. Attualmente sono in atto le correzioni degli elaborati ad opera della Commissione esaminatrice. I candidati che hanno portato a termine tutte le prove sono stati 2805.
  • Prossimo concorso di magistrato ordinario: l’Ufficio concorsi sta lavorando ad un progetto innovativo che ha come obiettivo la gestione delle domande di partecipazione al prossimo concorso per magistrato ordinario attraverso la posta elettronica certificata.

L’espletamento delle procedure concorsuali sopradescritte ha consentito di colmare le vacanze esistenti nel ruolo della magistratura il cui numero attualmente è pari a 774, al netto dei posti già impegnati.

 

DIREZIONE GENERALE DEL PERSONALE E DELLA FORMAZIONE

Le linee di azione nella gestione del personale amministrativo ed UNEP sono state tracciate, per il 2012, senza soluzione di continuità con le iniziative già intraprese nell’anno precedente, mantenendo costante l’attenzione sulla necessità di garantire la piena funzionalità degli uffici giudiziari e NEP e di individuare soluzioni per sopperire alle carenze di personale conseguenti ai collocamenti a riposo; a tale scopo si è fatto ricorso a tutti gli strumenti resi disponibili dalle disposizioni normative e contrattuali già in vigore e sono state poste in essere nuove iniziative sulla base delle norme intervenute a partire dalla seconda metà del 2011 (in particolare con le norme sulla stabilizzazione finanziaria e lo sviluppo a partire dalla legge n. 148/2011).

Proprio a seguito della realizzazione, da parte del Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, delle procedure di redistribuzione sul territorio degli uffici giudiziari di cui alla citata normativa, dalle quali sono scaturiti i decreti legislativi 155 e 156 del 2012, la Direzione Generale ha avviato una intensa attività di studio e di analisi per individuare le linee di azione che consentissero di contemperare le esigenze di immediata operatività degli uffici giudiziari e NEP all’esito delle procedure di accorpamento con le esigenze personali e familiari del personale “perdente posto”. A tale scopo è stato sottoscritto con le Organizzazioni Sindacali, in data 9 ottobre 2012, un accordo contenente le linee di azione per realizzare gli spostamenti del personale amministrativo nonché l’ordine in cui si succederanno quattro procedure di interpello, coordinate tra loro, tra le quali anche un bando per la mobilità esterna al quale - a condizione che si superino le difficoltà evidenziate dalla Ragioneria Generale dello Stato - potranno partecipare anche i lavoratori delle Amministrazioni extra-comparto. All’esito delle procedure di interpello e mobilità, è prevista la stabilizzazione dei dipendenti distaccati, che consentirà di utilizzare al meglio le professionalità acquisite presso uffici dove, nella maggior parte dei casi, hanno prestano servizio per molti anni. La stabilizzazione, consente, inoltre, di liberare i posti in pianta organica rimasti formalmente coperti (in attesa del ritorno in sede del titolare distaccato) e non attribuibili ad altri dipendenti.

Si tratta, quindi, di un’operazione complessa che consentirà di razionalizzare al meglio le risorse sul territorio; di reperire ulteriori risorse umane da altre amministrazioni e di supportare adeguatamente la fase attuativa della revisione delle circoscrizioni giudiziarie.

Per l’effetto ed in conformità con detto accordo, in data 15 ottobre 2012, sono stati pubblicati 26 interpelli rivolti agli organi di vertice distrettuale di tutto il territorio nazionale per la copertura di complessivi 4710 posti vacanti negli uffici non interessati dalla soppressione.

Tra le numerose attività svolte in materia di contrattazione, si segnalano, altresì, quelle connesse alla nuova elezione delle Rappresentanze Sindacali Unitarie su tutto il territorio nazionale, che si è svolta a distanza di quasi cinque anni dall’ultima elezione.

In una fase iniziale ed in adempimento di quanto prescritto dall’ARAN, la Direzione ha curato tutte le attività preliminari e successive all’Accordo sottoscritto in data 11.01.2012 con la maggioranza delle Organizzazioni Sindacali rappresentative, avente ad oggetto la mappatura delle sedi di contrattazione integrativa ove dovevano essere presentate le liste elettorali delle R.S.U.

In una fase successiva, il servizio delle relazioni sindacali ha poi provveduto a diffondere agli Uffici individuati come sede di elezione, in conformità con quanto previsto dall’ARAN in merito, le indicazioni necessarie alle operazioni elettorali che si sono svolte nei giorni 5 - 7 Marzo 2012 ed a chiarirne gli aspetti risultati critici, particolarmente per quanto riguarda la titolarità dell’elettorato attivo e passivo. Infine, si è poi provveduto a fornire assistenza agli Uffici richiedenti in merito alle modalità di trasmissione dei risultati elettorali finali che, per la prima volta, è avvenuta in via telematica direttamente sul Portale ARAN.

Va richiamata inoltre l’attività di indirizzo agli Uffici centrali e periferici dell’Amministrazione che è stata costante e puntuale soprattutto in ordine all’applicazione degli istituti contrattuali, non tralasciando i profili sindacali ed all’interpretazione ed attuazione di recenti normative quali, a titolo di esempio, la nuova normativa in tema di pagamento delle ferie, maturate e non godute; le circolari chiarificatrici, adottate dal Dipartimento della Funzione Pubblica, nonché dall’INPS, relative ai permessi retribuiti, a seguito del D.L. n. 199/2011; l’attivazione della modalità di invio telematico della denuncia/comunicazione di infortunio all’INAIL, da parte delle Pubbliche Amministrazioni in gestione per conto dello Stato.

E’ opportuno segnalare, inoltre, l’attività di orientamento nei confronti degli Uffici giudiziari connessa alla stipula di Convenzioni con gli Enti locali, finalizzate all’utilizzo di personale estraneo dell’Amministrazione (lavoratori socialmente utili, personale in cassa integrazione e/o mobilità, stagisti). Si è provveduto in particolare a dettare ai diversi uffici giudiziari richiedenti le condizioni di carattere generale a cui attenersi, al fine di non ingenerare illusorie aspettative di stabilizzazione ai partecipanti ai progetti stessi, analogamente rispondendo ad interrogazioni parlamentari sull’argomento.

E’ continuato l’impegno per dare attuazione alla circolare n. 5 del 25.03.2011 del Dipartimento della Funzione Pubblica in base alla quale dal 28.03.2011 è operativo, e dunque on-line, il nuovo sistema integrato PERLA PA, che consente alle Pubbliche Amministrazioni di utilizzare “un unico canale di comunicazione” relativamente all’Anagrafe delle prestazioni, GEDAP, GEPAS, Rilevazioni assenze del personale e procedimenti disciplinari nonché rilevazione dei dati relativi ai permessi ex lege 104/92.

Di particolare rilievo è stata l’attività posta in essere dalla Direzione Generale in relazione all’istituzione della Scuola Superiore della Magistratura, che ha competenza, in via esclusiva, in materia di aggiornamento e formazione dei magistrati, ed è distinta sul piano strutturale e funzionale dal Consiglio Superiore della Magistratura e si avvale, per il raggiungimento delle proprie finalità, di personale appartenente all’organico del Ministero della Giustizia, utilizzando le risorse finanziarie del Ministero e senza nuovi o maggiori oneri a carico della finanza pubblica. Al fine di avviare la fase di realizzazione della struttura amministrativa Ufficio del Segretario Generale con sede a Roma, Via Tronto e della sede di Firenze Scandicci, ove si svolgeranno i corsi, la Direzione ha provveduto all’assegnazione del primo nucleo di personale amministrativo (11 unità), ai sensi dell’art.1 comma 4 del d.lgs 30 gennaio 2006, n. 26, individuato in base alle specifiche professionalità ritenute necessarie per l’attività della Scuola. A seguito di richiesta di supporto da parte del Segretario Generale della Scuola, la Direzione provvede alla gestione amministrativa del suddetto personale.

In ottemperanza alla Direttiva per la razionalizzazione ed il rafforzamento dell’istituto dall’esperto nazionale distaccato ( END) presso le Istituzioni dell’Unione Europea a firma del Ministro per le Riforme e le Innovazioni nella pubblica amministrazione, del Ministro per le Politiche Europee e del Ministro per gli Affari esteri del 3 agosto 2007 ed in considerazione di quanto emerso nella riunione di coordinamento del 6 aprile 2001 presso il Ministero degli Affari Esteri per assicurare la migliore gestione delle candidature END, è stato istituito presso la Direzione Generale del personale e della Formazione, Ufficio I, il focal point, organo incaricato di pre-selezionare, seguire e reinserire gli esperti nazionali distaccati nonché le figure analoghe quali gli esperti nazionali in formazione professionale e gli stagisti presso le Istituzioni Europee.

Nel corso dell’anno 2012, il focal point ha svolto le seguenti funzioni:

  • diffusione dei bandi contenenti le posizioni vacanti al personale amministrativo ed individuazione di profili debitamente qualificati da poter candidare;
  • mantenimento dei contatti con gli END durante il loro servizio nelle istituzioni europee;
  • cura del collegamento con il Ministero degli Esteri.

Nel 2012 sono stati pubblicati sul sito Giustizia, nella Sezione Intranet, 15 bandi. A fronte di 6 richieste di candidatura, sono stati concessi 2 nulla osta. Relativamente al Programma Esperti Nazionali in Formazione Professionale, presso la Commissione Europea, che è un programma essenzialmente formativo, il 29 ottobre 2012 è stato pubblicato sulla Intranet il bando relativo ai posti disponibili per il I semestre 2013.

Quanto ai tirocini brevi, programma di formazione istituito dalla Commissione Europea in favore dei funzionari delle pubbliche amministrazioni centrali, regionali o locali dei Paesi membri, impegnati da almeno 6 mesi in un settore afferente la sfera delle politiche comunitarie e con un’anzianità di servizio compresa tra 6 mesi e 5 anni, nel corso del 2012 è stata data comunicazione, sempre sulla Intranet del sito giustizia.it, dell’avvenuta pubblicazione sul sito del MAE dei posti disponibili, facendo presente come, a differenza del passato, il Programma non preveda più la corresponsione della diaria giornaliera, confermando al tempo stesso la copertura delle spese di vitto, alloggio e viaggio.

Si riferisce, comunque, di seguito, in dettaglio, sulle iniziative assunte e sui risultati conseguiti nel corso dell’anno 2012.

Assunzioni
A seguito del D.P.C.M. 7 luglio 2011 registrato alla Corte dei Conti il 22 settembre 2011, l’Amministrazione è stata autorizzata a procedere alla ricostituzione del rapporto di lavoro di 25 unità in varie figure professionali e, con P.D.G. 13 marzo 2012, vistato dall’Ufficio Centrale del Bilancio il 5 aprile 2012, sono state riammesse in servizio:

  • 1 unità nel profilo professionale di direttore amministrativo, area III F3;
  • 1 unità nel profilo professionale di funzionario giudiziario, area III F1;
  • 1 unità nel profilo professionale di funzionario UNEP, area III F2;
  • 3 unità nel profilo professionale di cancelliere, area II F3;
  • 4 unità nel profilo professionale di assistente giudiziario, area II F2;
  • 1 unità nel profilo professionale di assistente giudiziario, area II F3;
  • 1 unità nel profilo professionale di conducente di automezzi, area II F1;
  • 1 unità nel profilo professionale di ausiliario, area I F2.

A seguito della nota del 25 gennaio 2012 Prot. DFP 0003699 P-4.17.1.7.2 della Presidenza del Consiglio dei Ministri Dipartimento della Funzione Pubblica - Servizio Programmazione Assunzioni e Reclutamento, con P.D.G. 19 settembre 2012, vistato dall’Ufficio Centrale del Bilancio il 20 settembre 2012, si è provveduto ad assumere il personale licenziato dalle Basi Militari Nato di Sigonella, Napoli, Verona, Livorno e Gaeta, come di seguito specificato:

  • 1 unità di personale nel profilo professionale del cancelliere area II F3;
  • 1 unità di personale nel profilo professionale dell’assistente giudiziario area II F2;
  • 2 unità di personale nel profilo professionale dell’operatore giudiziario area II F1;
  • 5 unità di personale nel profilo professionale dell’ausiliario area I F1.

Le suddette persone hanno tutte assunto servizio negli Uffici di assegnazione in data 22 ottobre 2012.
A seguito della nota del 26 marzo 2012 Prot. n. DFP 0012420 P-4.17.1.7.4 della Presidenza del Consiglio dei Ministri, Dipartimento della Funzione Pubblica - Servizio Programmazione Assunzioni e Reclutamento, con P.D.G. 19 settembre 2012, vistato dall’Ufficio Centrale del Bilancio il 20 settembre 2012, si è provveduto ad assumere una unità di personale nel profilo professionale di assistente giudiziario, area II F2, licenziata dalla Base Militare Nato di Gaeta, la quale ha assunto servizio nell’Ufficio di assegnazione in data 22 ottobre 2012.
Si è provveduto, altresì, ad assumere 44 unità nel profilo professionale di operatore giudiziario, area II F1 e 80 unità nel profilo professionale di ausiliario, area I F1 ai sensi della legge 12 marzo 1999, n. 68, mediante procedura di selezione disposta dai competenti centri per l’impiego; 2 unità di centralinisti non vedenti mediante richiesta numerica di avviamento ai competenti centri per l’impiego.
Ai sensi della legge 29 marzo 1985, n. 113, l’Ufficio ha provveduto ad attivare la procedura di avviamento per l’assunzione di n. 5 privi della vista per la copertura dei posti di operatore esistenti nei centralini telefonici degli uffici giudiziari ed a valutare ed esaminare 14 richieste di trasferimento di personale non vedente.
E’ proseguita l’attività della procedura di selezione, mediante richiesta numerica di avviamento ai centri per l’impiego, attivata con P. D.G. 10 marzo 2010, per l’assunzione di 240 unità di personale della figura professionale di operatore giudiziario, area II F1. Sono state selezionate positivamente nel 2012 n. 34 unità di personale.
E’ continuata l’attività della procedura di selezione, mediante richiesta numerica di avviamento ai competenti centri per l’impiego, attivata con P.D.G. 21 giugno 2011, per l’assunzione nella figura professionale di ausiliario area I F1 di n. 197 disabili. Sono state positivamente selezionate nell’anno 2012 n. 142 unità di personale.
E’ proseguita l’attività per l’accertamento dell’idoneità del personale dei corpi di polizia che, ritenuto non idoneo allo svolgimento delle mansioni di istituto, ha chiesto il passaggio nei ruoli dell’Amministrazione giudiziaria ai sensi delle disposizioni contenute nel D.P.R. n. 339/1982, nel D.P.R. n. 443/1992 e nel D.lgs n. 201/1995, come integrato dal D.lgs n. 85/2001 (relativi, rispettivamente al personale della Polizia di Stato, della Polizia Penitenziaria e del Corpo Forestale dello Stato). Nell’anno 2012 hanno sostenuto e superato la prova d’idoneità per le figure professionali dell’area III n. 0 candidati (su 1 convocato) e dell’area II n. 6 candidati (su n. 25 convocati).
In riferimento al concorso a 40 posti di dirigente di seconda fascia indetto con PDG 10 maggio 2007, la graduatoria dei vincitori è stata approvata con P.D.G. 18 maggio 2012 e pubblicata sul sito Giustizia e nel Bollettino Ufficiale n. 13 del 15 luglio 2012. In data 5 luglio, l’Amministrazione ha avanzato alla Presidenza del Consiglio, Dipartimento della Funzione Pubblica, Ufficio del Personale ed al Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dipartimento Ragioneria Generale dello Stato, la richiesta di autorizzazione ad assumere i vincitori del detto concorso. A seguito della registrazione alla Corte dei Conti del relativo DPCM del 12 novembre 2012, in data 21 dicembre 2012 i 40 neo dirigenti sono stati assunti.

Gestione del personale
Anche nell’anno 2012 è stata mantenuta la linea di azione già intrapresa negli anni precedenti continuando a realizzare tutte le iniziative consentite dalle vigenti normative e dai contratti di settore per incrementare la presenza di personale negli uffici giudiziari, tenuto conto delle scoperture degli organici e dei carichi di lavoro.
Nel corso dell’anno, in particolare, si è fatto ricorso alla mobilità volontaria ex art. 30 del d.lgs. n. 165/01 ed all’autorizzazione alle assunzioni contenuta nel D.P.C.M. 7 luglio 2011 per acquisire nei ruoli dell’amministrazione giudiziaria alcune unità di personale di altre amministrazioni o enti che già prestavano servizio nei medesimi uffici giudiziari in posizione di comando. Tale opportunità ha consentito di coprire posti vacanti con risorse immediatamente operative in quanto già dotate di esperienza nell’ambito giudiziario.
A tali procedure, che hanno consentito di incrementare stabilmente le risorse umane in servizio negli uffici giudiziari, si affiancano, come in passato, le forme di utilizzo temporaneo quali il comando di personale da altre amministrazioni o enti e gli spostamenti di dipendenti all’interno di ciascun distretto (applicazione) o sull’intero territorio nazionale (distacco).
Per le posizioni dirigenziali vacanti, ove possibile, sono state conferite le funzioni temporanee a dirigenti in servizio in uffici viciniori (reggenza).
Nel tramutare in termini numerici quanto sin qui descritto si evidenzia che, nello specifico, sono stati, complessivamente, realizzati:

  • 227 comandi o proroghe di comando di personale proveniente da altre Amministrazioni (altre 35 procedure di comando di personale proveniente da altre Amministrazioni attivate nel corso dell’anno hanno avuto esito negativo);
  • 375 comandi o proroghe di comando di personale dipendente comunale già in servizio nei soppressi uffici di conciliazione, ai sensi dell’art. 26, comma 4, della Legge 24 novembre 1999 n. 468;
  • 17 procedure di mobilità volontaria su autorizzazione all’assunzione contenuta nel D.P.C.M. 7 luglio 2011.
  • 1072 distacchi o proroghe di distacco ad altri uffici ai sensi delle normative vigenti (art. 42 bis, legge 104/92, art. 18 C.C.N.Q., art. 78 D.lgs 267/00 ed altri).
  • 5 provvedimenti di scambio per compensazione ai sensi del D.P.C.M. n. 325/88 (altre 50 procedure istruite hanno avuto esito negativo);
  • 62 provvedimenti di trasferimento ai sensi delle vigenti disposizioni normative e contrattuali (altre 65 procedure hanno avuto esito negativo).

Nel 2012, inoltre, sono stati emanati 25 provvedimenti di nomina a dirigente dell’Ufficio Notifiche, Esecuzioni e Protesti.
Con riferimento al personale dirigenziale sono state espletate le procedure per la copertura delle posizioni dirigenziali vacanti pubblicate con interpelli del 30 novembre e 22 dicembre 2011, 10 maggio, 28 giugno e 20 settembre 2012 ed all'esito sono stati disposti 22 provvedimenti di conferimento di incarico dirigenziale con relativi contratti di lavoro.
Sono stati inoltre confermati 2 incarichi dirigenziali in scadenza al 30 giugno 2012 ed uno in scadenza al 31 dicembre 2012 con l’emissione dei provvedimenti di rinnovo e relativi contratti individuali di lavoro e sono in corso le procedure per il rinnovo di altri 40 incarichi in scadenza al 31 dicembre 2012.
Sono stati conferiti 41 incarichi di reggenza o proroga di reggenza di uffici dirigenziali vacanti.
Si è proceduto all’inquadramento e contestuale conferimento di incarico nei confronti di 6 direttori amministrativi in esecuzione di provvedimenti giurisdizionali.
In applicazione dell'art. 5, comma 2, della legge 4 novembre 2010, n. 183 è stata avviata la procedura per la realizzazione della banca dati dirigenti gestita dal Dipartimento della Funzione Pubblica (PERLA PA).
Per quanto riguarda l'attività relativa alle procedure di inquadramento giuridico ed economico del personale dell'Amministrazione, sono stati emessi:

  • 501 provvedimenti per la trasformazione, a domanda, del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale e viceversa (art. 21 CCNL 1998/2001) e modifiche articolazione di lavoro a part-time. Le domande accolte sono state 380, le respinte sono state 115. Si tratta di una attività che ha subito una sensibile contrazione a seguito delle modifiche apportate in materia dal decreto legge 112/2008, convertito con legge 133/2008);
  • 96 provvedimenti di conferma in ruolo;
  • n. 223 provvedimenti di accoglimento oltre a n. 140 provvedimenti di rigetto relativi al riconoscimento di anzianità giuridiche e trattamento economico del personale. Si tratta di provvedimenti emessi nei confronti di personale trasferito ai sensi dell’art. 30 del decreto legislativo n. 165/2001 per mobilità nei ruoli dell’Amministrazione giudiziaria per i quali il trattamento economico da riconoscere in sede di trasferimento deve essere determinato ai sensi dell’art. 30 comma 2 quinquies del decreto legislativo n. 165/2001. Molti tra il personale trasferito chiedono il riconoscimento nella sua interezza del maggior trattamento economico già in godimento nell’Amministrazione di provenienza;
  • n 1304 lettere provvedimento di comunicazione trattamento economico nei confronti del personale prossimo alla cessazione del rapporto di lavoro;
  • n. 153 provvedimenti di pagamento sostitutivo, a domanda, dei giorni di ferie maturate e non fruite alla data della cessazione del rapporto di lavoro. L’attività si è bloccata con l’entrata in vigore, dal 7 luglio 2012, del decreto legge 95/2012. Ai sensi dell’art. 5, comma 8, di detto decreto è fatto divieto per le Amministrazioni Pubbliche di procedere al pagamento sostitutivo dei giorni di ferie maturati e non fruiti alla data della cessazione del rapporto di lavoro, fatta eccezione per il personale deceduto. Dopo tale data sono pervenute n. 54 istanze di dipendenti che al momento della cessazione dal servizio avevano maturati giorni di ferie o dovevano ancora fruire di giorni di ferie, la cui fruizione non era avvenuta o perché respinte per motivate esigenze di servizio o per preavviso lavorato o perché impediti da causa non imputabile alla volontà del dipendente;
  • n. 58 provvedimenti di pagamento sostitutivo di preavviso nei confronti degli aventi diritto del personale deceduto;
  • n. 86 provvedimenti di esecuzione di sentenze sfavorevoli al Ministero. Si tratta per la maggioranza di sentenze di riconoscimento di espletamento di mansioni superiori;
  • n. 19 provvedimenti, di cui n. 3 accolti, inerenti la flessibilità tra profili di cui all’art. 20 del CCNI 2006/2009.

Nel settore dei trattamenti pensionistici vi è stata la definizione di:

  • 5217 pratiche di pensione;
  • 395 pratiche di ricongiunzioni;
  • 759 pratiche di riscatto studi, aspettative, part-time, prosecuzione volontaria, maternità ai fini di pensione;
  • 144 pratiche di riscatto ai fini di buonuscita;
  • 435 compilazioni modelli PA04;
  • 1031 pratiche di riconoscimento di cause di servizio e pensioni privilegiate.

Rilevante è stata, infine, l’attività della Direzione nella gestione del personale NEP (funzionari UNEP e ufficiali giudiziari ; assistenti giudiziari addetti agli Uffici NEP) con particolare riferimento all’attività di supporto tecnico organizzativo effettuata mediante circolari, istruzioni tecniche e formali risposte a quesiti, per i servizi e per tutte le materie riguardanti i compiti istituzionali degli ufficiali giudiziari e il particolare trattamento economico degli stessi. Al riguardo va segnalata altresì l’ attività di normalizzazione dei servizi nell’ambito degli stessi Uffici Nep e del recupero delle somme indebitamente percepite dal personale o costituenti danno erariale, a seguito della disamina delle relazioni ispettive.

Formazione
Nell’anno 2012 sono stati realizzati, a livello centrale e decentrato, i volumi di formazione sintetizzati nei seguenti dati riepilogativi (si tratta di dati parziali in quanto mancanti di quelli relativi alla formazione informatica, dove sono in fase di svolgimento diversi interventi formativi):

Unità di personale avviato a formazione

  • Dirigenti: 363
  • Area III: 1.524
  • Area II: 2.861
  • Area I: 58
  • Altro: 51

Totale 4.857

  • Numero delle giornate di formazione erogate: 1.010
  • Numero delle ore di formazione erogate: 4.951
  • Numero di corsi realizzati: 300

Corsi realizzati dalla Scuola di Formazione di Roma
Ciclo della performance: il sistema di misurazione e di valutazione della performance e il benessere organizzativo - seminario di formazione iniziale.
Il seminario è stato organizzato d’intesa con l’Organismo Indipendente di Valutazione allo scopo di illustrare il sistema di misurazione e valutazione delle prestazioni del Ministero e a fornire gli elementi di base per la definizione degli indicatori di performance relativi alla propria unità organizzativa, affrontando anche il tema del benessere quale elemento indispensabile per la costruzione del clima organizzativo favorevole al miglioramento delle performance.
All’iniziativa hanno partecipato 127 dipendenti tra dirigenti di II fascia, direttori di uffici ministeriali e dirigenti degli uffici giudiziari centrali e degli uffici di vertice distrettuali e i referenti per la formazione a livello centrale e distrettuale.

Rete dei bibliotecari dell’amministrazione (bpg) - nuovi strumenti tecnici per la gestione dei servizi del polo giuridico.
La rete di bibliotecari documentalisti (BPG), attiva nell’ambito del Polo Giuridico, sostenuta in passato da un’adeguata e specifica formazione svolge una rilevante attività di supporto alla funzione giurisdizionale e, attraverso il servizio di document delivery, è in grado di fornire all’utenza istituzionale un servizio di documentazione nel quale efficienza, professionalità ed economicità si coniugano in piena sintonia con le politiche di best practices e di innovazione nella pubblica amministrazione.
In linea con l’evoluzione dell’Indice SBN che ha implementato nuove funzionalità nell’applicativo e a seguito dell’adozione da parte del Polo Giuridico del nuovo Soggettario per l’indicizzazione semantica e del software di gestione Sebina Open Library, si è ritenuto utile fornire ai bibliotecari che operano nelle Biblioteche dell’Amministrazione centrale e periferica, un aggiornamento sull’uso dei nuovi strumenti tecnici di lavoro necessari alla gestione comune delle attività di Polo, anche con particolare riguardo alle tematiche relative alla documentazione su formato digitale.
Ai primi due moduli, per un totale di cinque giornate d’aula, hanno partecipato 26 unità di personale tra funzionari bibliotecari e referenti delle biblioteche distrettuali. Il terzo modulo si svolgerà nel 2013.

Corsi SI.CO.GE. coint
E’ proseguita l’azione formativa inerente le procedure del “SI.CO.GE. coint”, con due edizioni rivolte a dipendenti degli uffici centrali e degli uffici di diretta collaborazione. Per l’attività didattica ci si è avvalsi di funzionari dell’Ispettorato Generale per l’Informatizzazione della Contabilità di Stato della Ragioneria Generale dello Stato del Ministero dell’Economia e delle Finanze.

Corsi di inglese generale 2012
Si è conclusa l’azione formativa, iniziata nel 2011, finalizzata ad accrescere le capacità linguistiche dei dipendenti per il conseguimento di livelli di competenza superiori, secondo lo schema del Quadro Comune Europeo di Riferimento delle Lingue.
Ai corsi hanno partecipato 49 funzionari in servizio negli uffici centrali.

Corsi di legal english nel settore della cooperazione giudiziaria internazionale
E’ stato realizzato un ulteriore corso (suddiviso in cinque differenti classi) di legal English, nel settore della cooperazione giudiziaria internazionale, destinato a magistrati e funzionari, che preparano documenti in lingua e partecipano ad incontri internazionali nel settore giudiziario, soprattutto in ambito di Unione Europea, curano l’elaborazione di rapporti e convenzioni internazionali, si occupano dell’adeguamento e del coordinamento della normativa interna al diritto comunitario, hanno rapporti formali ed informali con le Autorità giudiziarie comunitarie ed extracomunitarie.
E’ stato altresì effettuato un seminario di completamento in materia di legal english nel settore della cooperazione giudiziaria internazionale, destinato a magistrati e funzionari che, avendo partecipato con successo alle precedenti iniziative, necessitavano di un completamento della propria formazione, mediante l’approfondimento del lessico giuridico posseduto e l’acquisizione di ulteriori concetti di legal English.
Alle iniziative descritte hanno partecipato, complessivamente, 73 unità di personale tra magistrati e funzionari degli uffici centrali.

Corsi individuali di lingua inglese
Ai corsi individuali di lingua inglese hanno partecipato organi di vertice del Ministero impegnati in attività internazionali, con l’obiettivo di sviluppare una abilità linguistica adeguata a rappresentare l’Amministrazione giudiziaria nelle sedi istituzionali europee ed internazionali.

Corso di diritto tedesco e di tedesco giuridico
Per rispondere ad uno specifico fabbisogno formativo manifestato da alcuni Uffici dell’Amministrazione centrale, è stato realizzato un corso di formazione di diritto tedesco e di tedesco giuridico destinato ai funzionari linguistici di lingua tedesca. Il seminario, tenuto da avvocati di madre lingua tedesca, esperti della materia, si è svolto in 10 incontri che hanno approfondito, in particolare, le tematiche relative al Diritto europeo, ai Diritti Umani e Libertà fondamentali, al Diritto Penale e di Procedura Penale, al Diritto Fallimentare e Tributario e al Diritto Civile e di Procedura Civile. L’iniziativa proseguirà nel 2013.

Corso di diritto francese e di francese giuridico
E’ stato realizzato un corso di formazione di Diritto francese e di francese giuridico della durata di 30 ore, al quale hanno partecipato 24 funzionari linguistici di lingua francese in servizio presso il Ministero e presso la Corte Suprema di Cassazione. L’iniziativa è stata affidata ad avvocati di madre lingua francese, che hanno trattato gli argomenti relativi all’organizzazione giudiziaria e legislativa in Francia, al diritto e alla procedura penale e civile francese, alle istituzioni europee e alla Corte Europea dei Diritti Umani.

Offerta formativa della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione
Anche nel 2012 la Direzione generale ha aderito all’offerta formativa della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione, articolata in iniziative didattiche a livello specialistico rivolte a dirigenti e funzionari apicali di tutte le amministrazioni pubbliche, inclusi gli enti locali. L’ampiezza del numero dei destinatari ha determinato la necessità, da parte dell’Ufficio II formazione, accreditato quale Responsabile della formazione per l’intero Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, di operare a più livelli delle selezioni definendo criteri di determinazione delle candidature che tenessero conto non solo dei necessari processi di sviluppo individuale ma anche di quelli legati allo sviluppo organizzativo degli uffici. L’ufficio II ha, inoltre, curato direttamente l’accreditamento dei partecipanti tramite il sistema SIOL, istituito allo scopo dalla SSPA, garantendo che le candidature pervenute dai distretti non superassero il limite imposto dalla SSPA stessa.
Tra le iniziative svolte, alle quali hanno partecipato 400 dipendenti tra dirigenti e personale dell’area terza in servizio negli uffici centrali e periferici, si segnalano i corsi:

  • Attuare nella Riforma nella P.A;
  • Etica, codice di comportamento e codici disciplinari;
  • Il nuovo CAD. Programma di accompagnamento al processo di innovazione tecnologica - digitalizzazione - e-government;
  • I contratti pubblici;
  • Il dirigente pubblico;
  • La Spending Review.

Progetto speciale della Scuola Superiore della Pubblica Amministrazione “Una rete per la formazione di qualità”
E’ proseguito il progetto “Una rete per la formazione di qualità” attraverso il quale la SSPA si pone come punto di riferimento della formazione di eccellenza destinata a dirigenti e funzionari pubblici per produrre, in collaborazione con le scuole di formazione delle pubbliche amministrazioni, le università e le altre strutture di formazione, idee e soluzioni innovative per il continuo miglioramento della offerta formativa rivolta al personale delle pubbliche amministrazioni, nonché per l’analisi, la sperimentazione e la diffusione di metodologie e pratiche innovative.
La partecipazione della Direzione, tramite l’Ufficio formazione, al progetto in questione ha costituito una preziosa occasione di arricchimento e scambio di esperienze con le altre amministrazioni entrate a far parte della ‘rete’.

Premio Basile 2012
Anche nel 2012, l’azione formativa condotta dall’Amministrazione in favore dei propri dipendenti ha ottenuto prestigiosi riconoscimenti dall’Associazione Italiana Formatori, nell’ambito della XI edizione del Premio Filippo Basile per la formazione nella Pubblica Amministrazione.

  1. Segnalazioni di eccellenza Progetti:
    • Ministero della Giustizia - Scuola di formazione per il personale della Amministrazione giudiziaria - sede di Roma “Adeguamento del Settore della Formazione alle esigenze di miglioramento di efficienza ed efficacia introdotte dal D.L.78/2010 e dalla Direttiva n. 10/2010 del Dipartimento della Funzione Pubblica.”;
    • Corte d’Appello di Milano “Corso di formazione iniziale per funzionari giudiziari di recente assunzione”;
    • Corte di Appello di Lecce - sez. distaccata di Taranto “Le notifiche penali”.
  2. Segnalazioni di eccellenza Sistemi:
    • Corte di Appello di Bologna “La qualità a sistema: la politica per la qualità dei servizi e l’orientamento ai cittadini. Le azioni, i progetti, la comunicazione”.

Tali risultati vanno ad aggiungersi a quelli conseguiti in occasione delle precedenti edizioni.

Corsi realizzati dall’Ufficio Unico Formazione presso la Corte Suprema di Cassazione
L’Ufficio Unico formazione della Corte di Cassazione, come previsto nel Piano 2010, ha realizzato, per il personale della Corte e della Procura Generale presso la Corte medesima, corsi sui seguenti argomenti:

  • La gestione delle risorse umane e l’organizzazione interna della Corte di Cassazione. 2a edizione);
  • La statistica è dar voce ai numeri;
  • Il ruolo dell’assistente giudiziario alla luce del nuovo contratto integrativo collettivo;
  • Corso di diritto europeo e diritto internazionale.

Le ultime tre iniziative sono in corso di svolgimento.

Corsi realizzati dagli uffici formazione distrettuali e dalle sedi distaccate della Scuola di Formazione del personale dell’Amministrazione giudiziaria
Corsi per Assistenti giudiziari e Operatori giudiziari
A livello distrettuale sono proseguite le azioni formative iniziate nel 2011 volte ad implementare il nuovo ordinamento professionale del contratto integrativo, siglato il 29.7.2010, che ha definito un nuovo ordinamento professionale del personale non dirigenziale dell’Amministrazione giudiziaria, stabilendo un sistema classificatorio articolato in tre macroaree, in ciascuna delle quali sono stati parzialmente ridefiniti i profili professionali preesistenti.
La mobilità prevista tra i profili all’interno delle aree e tra le aree stesse ha determinato la necessità di migliorare ed accrescere la preparazione del personale, in particolar modo quello appartenente al profilo dell’Assistente giudiziario - area seconda, nel quale è confluita la figura dell’operatore giudiziario B2 e quello appartenente al profilo dell’Operatore Giudiziario, area seconda, nel quale sono confluite la figura l’operatore giudiziario ex posizione economica B1 e la figura dell’ausiliario B1.
Altre iniziative svolte a livello distrettuale hanno riguardato numerosi argomenti tra i quali si segnalano:

  • Sicurezza sui luoghi di lavoro che, come è noto, costituisce, un adempimento previsto normativamente e che ha riguardato numerosi dipendenti degli uffici giudiziari, tra addetti alle squadre antincendio, rappresentanti dei lavoratori, preposti e addetti al primo soccorso, di numerosi distretti giudiziari;
  • Testo unico delle Spese di Giustizia e i suoi molteplici risvolti applicativi, e gli adempimenti fiscali e tributari degli uffici giudiziari;
  • Codice dei Contratti;
  • Corso di formazione in tema di applicazione di aggiornamenti normativi in materia di esecuzione e di notifiche per il personale UNEP (sede Genova);
  • La comunicazione efficace e professionale con l'utente (Firenze);
  • Etica e responsabilità del pubblico dipendente - procedimento disciplinare;
  • Corsi sul sistema informativo di gestione dei servizi amministrativi/contabili servizi (SIAMM);
  • Il funzionario delegato;
  • Il Codice di comportamento;
  • La semplificazione delle procedure amministrative;
  • Sistema E-procurement - Formazione sulle nuove funzionalità del sistema acquisti in rete;
  • Casellario giudiziario Europeo - Funzionalità applicativi NJR e SAGACE.

 

DIREZIONE GENERALE DELLE RISORSE MATERIALI- BENI E SERVIZI


UFFICIO I

Servizio di documentazione degli atti dibattimentali (art. 51 disp. att. c.p.p.).
La gestione centralizzata del servizio è continuata nel 2012 sulla scorta dei contratti stipulati per il 2009 a servizi invariati.
Infatti nel 2009 sono stati stipulati quattro distinti contratti, uno dei quali con l’R.T.I. Postecom-Postel s.p.a per la fornitura dei servizi correlati, ossia dei servizi informatici di Portale, utilizzati al fine di controllare il livello quali/quantitativo di produzione dei verbali trascritti dai fornitori degli altri lotti, consentendo altresì lo storage (archiviazione) dei documenti e l’estrazione degli stessi in formato cartaceo ad uso delle cancellerie degli uffici giudicanti e requirenti.
Gli altri tre contratti per i Lotti 2 (Nord), 3 (centro) e 4 (Sud) prevedono rispettivamente la fornitura dei servizi di fonoregistrazione (assistenza in aula), stenotipia e trascrizione dei verbali di udienza penale, a cura del fornitore Consorzio Astrea.
In sintesi, il complesso sistema informatico e informativo è lo strumento attraverso il quale viene coordinata tutta l’attività relativa alla documentazione degli atti processuali penali ai sensi degli artt. 134 e ss. del c.p.p., nonché dalle disposizioni ex art. 51 disp. att. c.p.p..
Nel corso del 2012, in particolare, è stata ultimata la realizzazione dell’ulteriore ampliamento del suddetto Portale, che ha consentito la creazione di un profilo utente a favore dei Consigli dell’Ordine Avvocati, tramite apposito P.d.A. dedicato, in modo da consentire la consultazione on-line di dati e documenti acquisiti a Portale, per quanto di interesse dei difensori delle parti processuali; tale intervento prevede anche la possibilità di corrispondere contestualmente i diritti di copia. Ciò ha agevolato e reso più snello il lavoro delle cancellerie, offrendo nel contempo un miglior servizio all’utenza.

Servizi di multivideoconferenza
Relativamente al servizio di multivideoconferenza con fonia riservata del Ministero della Giustizia - creato nel 1998 in attuazione della L. 7/01/1998 n. 11 e s.m.i., al fine di garantire la partecipazione a distanza al procedimento penale e l’esame in dibattimento dei collaboratori di giustizia, oltre che per consentire l’audizione dei detenuti ristretti in regime carcerario ai sensi dell’art. 41-bis dell’O.P., senza doverne disporre la traduzione - è da rilevare che nel corso del 2012 sono stati progettati e realizzati interventi di ampliamento in almeno 10 nuove sedi giudiziarie e penitenziarie, per dotare dei relativi sistemi ed apparati istituti penitenziari ed uffici giudiziari che ne erano completamente sprovvisti.
Tali interventi sono stati realizzati per soddisfare le specifiche richieste pervenute dagli uffici interessati nel corso dell’anno precedente (ad es. Tribunale di Barcellona Pozzo di Gotto, Tribunale di Nocera Inferiore, Istituto penitenziario di Paliano, Istituto Penitenziario di Nuoro), con un costo complessivo di investimento ulteriore pari a circa €.1.025.000 (con IVA).
Nello stesso tempo, attuando le linee di indirizzo di un più ampio progetto cofinanziato dalla Unione Europea - Specific Programme "Criminal Justice" 2007-2013, denominato Development of telepresence system to connect the National Criminal Courts of Spain and Italy è stata realizzata presso la Direzione Nazionale Antimafia una sala di Multivideoconferenza, con tecnologia particolarmente innovativa denominata HD Telepresence, per consentire i collegamenti audio/video internazionali in modalità di telepresenza, per specifiche necessità di indagine.
Nel corso di esecuzione del medesimo contratto stipulato per l’anno 2012 e finalizzato all’ampliamento/completamento dei lavori di migrazione della rete di trasporto MVC da sistema analogico a digitale (IP. - S.P.C.), sono stati ultimati alcuni interventi non potuti completare nel 2011 a causa della necessità di riprogettazione degli allestimenti in conseguenza del trasferimento degli uffici giudiziari in nuovi edifici; l’intervento di maggior rilievo ha riguardato la sede del nuovo Palazzo di Giustizia di Firenze.
E’ da segnalare che l’introduzione di tutte le innovazioni tecnologiche sopra descritte ha comportato, a fronte di un maggior onere di investimento, l’abbattimento della spesa occorrente per il funzionamento delle infrastrutture di trasporto, in misura stimata pari ad almeno €. 1.000.000,00 circa, rispetto alla spesa impegnata nell’anno precedente.
Significativo è stato anche il risparmio di spesa ottenuto, in applicazione delle nuove disposizioni contenute nel D.L. n. 95 del 2012 (cd. spending review), sul fronte dei servizi di presidio on-site e di manutenzione degli apparati d’aula, necessari per consentire lo svolgimento delle sessioni di MVC ed erogati sulla base della stipula del secondo contratto di servizi collegato al primo. Infatti, all’esito di apposita verifica eseguita nel corso del mese di novembre 2012, risulta che i costi effettivi sono pari a €. 5.840.000 circa (con IVA), rispetto all’importo stimato ad inizio 2012 di circa €. 6.761.000 (con IVA), segnalando peraltro che, rispetto all’importo contrattualizzato per il 2011 relativamente alla erogazione dei medesimi servizi (€. 7.342.000 circa con IVA), con il contratto stipulato per l’anno 2012 era già stato ottenuto uno “sconto” percentuale in misura pari al 7%.

Spese d’ufficio e materiale di facile consumo degli Uffici Giudiziari. (Cap. 1451.22).
Gli stanziamenti sul capitolo di bilancio 1451.22 (spese di ufficio) per l’anno 2012 sono stati assai esigui ad inizio esercizio (€. 2.740.808,00 in termini di competenza e cassa) ed hanno inoltre subito tagli di spesa lineari intervenuti nei primi mesi dell’anno, al pari degli altri capitoli della Direzione Generale con riferimento alle spese di funzionamento. I fondi sul capitolo non sono nemmeno stati integrati da stanziamenti successivi, provenienti dall’assestamento di bilancio o dal gettito del “contributo unificato”, diversamente da quanto accaduto invece nell’anno precedente, per cui si è dovuto sopperire almeno in parte attraverso variazioni compensative di bilancio in corso d’anno, da altri capitoli e piani di gestione della stessa Direzione Generale. A fine anno il budget complessivo distribuito è risultato pari a €. 3.828.619,12 in cui sono compresi anche €. 381.906,57 necessari per la riemissione di ordini di accreditamento in conto residui (mod. 32 e 62 C.G.) dell’anno precedente. In sede di previsione di bilancio per l’anno 2012 era stato invece richiesto uno stanziamento complessivo di circa €. 9.500.000 (competenza) e €. 9.800.000 (cassa).
E’ da sottolineare tuttavia che in corso d’anno è stato rimodulato il fabbisogno complessivo ed effettivo di fondi (pari ad una diminuzione percentuale di quasi il 50% rispetto al fabbisogno stimato iniziale), a seguito di una diversa riarticolazione del fabbisogno stesso per beni di facile consumo, imputando talune tipologie di acquisti ad altri capitoli di bilancio, che meglio possono soddisfare le esigenze degli uffici giudiziari e che comunque sono deputati a sostenere gli oneri finanziari di spesa per acquisti di materiale di consumo e di servizi di terzi, in conformità alle disposizioni previste dal vigente Piano dei Conti approvato dalla Ragioneria Generale dello Stato.


UFFICIO II

Organizzazione delle attività
Le attività svolte dall’Ufficio II nel 2012 si pongono in linea di continuità con quelle del 2011: le procedure di approvvigionamento di beni e servizi sono state gestite secondo le modalità e gli strumenti previsti dal contesto normativo di riferimento, assicurando la piena attuazione dell’art. 26 della Legge 23 dicembre 1999, che disciplina il sistema delle Convenzioni stipulate attraverso Consip S.p.A., e del DPR 4 aprile 2002, n. 101, che consente alle Amministrazioni pubbliche di effettuare on-line, per valori inferiori alla soglia comunitaria, acquisti di beni e servizi presenti nei cataloghi pubblicati nel mercato digitale gestito da Consip. Nel 2012 sono stati seguiti, infatti, gli stessi indirizzi operativi già definiti nel 2011 dal Direttore Generale, con apposite direttive volte all’attuazione del processo di spending review che possono così essere sintetizzati: ricorso generalizzato alle convenzioni Consip, se attive, oppure, per beni e servizi non oggetto di convenzioni, ricorso al Mercato Elettronico (MePa), tramite la semplice ODA o la più complessa RDO; acquisto esterno limitato esclusivamente ai casi di convenzioni non attive e utilizzando, comunque, i parametri prezzo e qualità di analoghi beni e/o servizi comparabili con quelli oggetto di convenzione.
L’impostazione delle attività è risultata quindi conforme allo spirito dei recenti interventi normativi in materia di finanza pubblica, in particolare l’art. 11 del D.L. 6 luglio 2011, n. 98, che ha ribadito la centralizzazione degli acquisti, e l’art. 1 del D.L. 6 luglio 2012, n. 95, che ha rafforzato l’obbligo del ricorso alle Convenzioni Consip.
La spending review non si riduce a una mera operazione di tagli alla spesa pubblica ma è, piuttosto, un processo e la sua attuazione è imprescindibile non solo per l’efficienza dei processi organizzativi di approvvigionamento, ma anche per l’efficienza dell’intero assetto organizzativo delle attività degli uffici che hanno il compito di gestire i processi del procurement pubblico. Conseguentemente tutte le attività operative inerenti la gestione degli approvvigionamenti di beni e servizi sono state sottoposte a una revisione, al fine di eliminare eventuali criticità operative e rafforzare l’efficienza dell’Ufficio, i cui compiti si esplicano nella gestione delle complesse e quanto mai delicate procedure contrattuali relative all’approvvigionamento pubblico, caratterizzato da un elevato livello di regolamentazione.
Con Determinazione Organizzativa n. 1/2012 è stato previsto un nuovo assetto dei profili organizzativi delle attività dell’Ufficio II e dei relativi processi lavorativi, in un’ottica di evoluzione dell’efficacia complessiva e del massimo rendimento delle risorse impiegate.
L’evoluzione impressa all’organizzazione delle attività ha permesso di rafforzare le sinergie tra il personale impiegato in diversi ruoli e mansioni all’interno dell’Ufficio, contribuendo a determinare una gestione sistemica delle diverse procedure richieste dal procurement pubblico. La particolare attenzione rivolta al miglioramento continuo della performance organizzativa e individuale e l’adozione di misure volte alla semplificazione e allo snellimento delle procedure amministrative-contrattuali-contabili, hanno consentito all’Ufficio II, grazie alla consapevolezza generale di tutto il personale della difficile situazione economica nazionale e il senso di responsabilità condivisa, di far fronte costantemente, nonostante l’esiguità della dotazione di personale, alle innumerevoli e diverse esigenze rappresentate dagli Uffici giudiziari alla Direzione Generale Beni e Servizi.
L’elemento caratterizzante il nuovo assetto organizzativo dei processi lavorativi risiede nel grado di formalizzazione delle attività che è elevato per tutte le procedure, ponendosi ben oltre la media nazionale registrata nella pubblica Amministrazione.
In primo luogo, i fabbisogni non vengono più rilevati di volta in volta sulla base delle richieste pervenute - prassi ancora diffusa nella misura del 60% degli uffici della pubblica Amministrazione e 70% per sud e isole - ma si è continuato con il sistema strutturato di rilevazione, avviato nel 2011 e diventato la modalità standardizzata di rilevazione del fabbisogno, intendendo la stessa come momento essenziale e strategico della programmazione della spesa da armonizzare con i limiti di bilancio.
In secondo luogo, lo sviluppo delle singole fasi delle procedure è strettamente connesso alla peculiarità dell’ordinamento dell’Amministrazione giudiziaria, caratterizzata da un’organizzazione che prevede una complessa articolazione territoriale sul piano nazionale e un unico responsabile della spesa a livello centrale, per cui le diverse fasi della procedura contrattuale sono distribuite tra l’Amministrazione centrale e gli uffici periferici: gli atti di determina previsti dal codice dei contratti per tutte le procedure di acquisizione di beni e/o servizi sono assunte a livello centrale, mentre gli uffici periferici svolgono, su delega formale del responsabile della spesa, la parte del procedimento relativa all’acquisizione delle offerte e all’individuazione del miglior preventivo, nonché alla stipula del contratto previa acquisizione dell’autorizzazione all’acquisto, formalizzata per importo certo e determinato, dall’Amministrazione centrale che la rilascia dopo il controllo della correttezza degli atti di gara trasmessi dal responsabile del procedimento incaricato presso l’Ufficio giudiziario, e la verifica ulteriore del permanere della sostenibilità della spesa.

Approvvigionamento per la Sede ministeriale e per gli Uffici giudiziari di Roma: attività del 2012
L’attività di approvvigionamento relativa ai servizi funzionali della sede ministeriale è stata assicurata anche nel 2012 attraverso la gestione di contratti stipulati mediante l’e-procurement ossia con lo strumento del ricorso alle convenzioni Consip, (ad eccezione della fornitura dell’acqua, che si basa su un contratto autonomo attivato da lungo tempo con la Società ACEA ATO 2 GRUPPO ACEA).
I suddetti contratti sono strutturalmente organizzati secondo il criterio dell’aggregazione del fabbisogno di più Uffici dell’Amministrazione giudiziaria. Le forniture di luce, acqua, gas, telefonia fissa e mobile, nonché i servizi di Facility Management sono acquisite con le modalità del contratto unico per le esigenze complessive dell’Amministrazione Centrale e di tutti gli Uffici giudiziari di Roma, in una logica di risparmio scaturente dal criterio dell’aggregazione della domanda e della centralizzazione degli acquisti.

Utenze e Canoni: Acqua, Luce, Gas
Nel 2012 sono stati rinnovati i contratti scaduti, attivando gli ordinativi di fornitura mediante le nuove Convenzioni Consip:

  • Gas Naturale: contratto in convenzione Consip 4 lotto 5, con la Società ESTRA ENERGIE, durata dal 1º settembre 2012 al 31 agosto 2013
  • Energia Elettrica: contratto in convenzione Consip 9 Lotto 2, con la Società ALPIQ ENERGIA ITALIA, durata dal 1º gennaio 2013 al 31 dicembre 2013.

I contratti aggregano la fornitura per le esigenze complessive del Ministero, sede di via Arenula, degli Uffici dell’Amministrazione Centrale (Casellario, Ispettorato, Dgsia), e di tutti gli Uffici Giudiziari di Roma.
La spesa complessiva per le utenze di acqua, luce e gas supera abbondantemente i 6 milioni di euro all’anno, ma con una distribuzione di costi concentrata soprattutto sugli Uffici giudiziari di Roma, i cui consumi incidono nella misura percentuale pari all’86%, mentre i consumi della sede ministeriale incidono nella misura pari all’11%, a cui si aggiungono quelli degli altri uffici dell’Amministrazione centrale (Casellario, Ispettorato, Dgsia) nella misura pari al 3% .

Utenze e Canoni:Telefonia fissa e mobile
Anche per la Telefonia i contratti sono in convenzione Consip e aggregano la fornitura per le esigenze complessive del Ministero, sede di via Arenula, degli Uffici dell’Amministrazione Centrale (Casellario, Ispettorato, Dgsia), e di tutti gli Uffici Giudiziari di Roma.

  • Contratto Telefonia Mobile: in Convenzione “Telefonia Mobile 5” - Fornitore Società Telecom Italia S.p.A.
  • Contratto Telefonia Fissa: in Convenzione Consip “Telefonia fissa e connettività IP 4” - Fornitore Fastweb S.p.A.

Altri contratti in convenzione Consip:

  • Manutenzione delle centrali telefoniche degli Uffici giudiziari di Roma: in convenzione Consip “Centrali Telefoniche 5, Lotto 2” - fornitore Fastweb S.p.A.
  • Sostituzione Centrale Telefonica del Ministero: in convenzione Consip “ Centrali Telefoniche 5,Lotto 1” - Fornitore Vitrociset S.p.A.; con questa fornitura è stato completato il progetto di innovazione tecnologica della centrale del Ministero di cui la prima fase è stata attuata nel 2011.
  • Costi Telefonia fissa e mobile: Costi telefonia fissa: il costo globale annuo è di € 1.337.634,55, di cui € 943.496,63 per i consumi degli Uffici giudiziari di Roma e € 394.137,92 per i consumi del Ministero (ripartiti in: GAB/ € 132.240,43; DAG/ € 152.166,35; DOG/€ 109.731,14).

COSTI TELEFONIA FISSA

costo globale annuo € 1.337.634,55

  • Ministero: € 394.137,92
    • Gabinetto: €132.240,43
    • Dipartimento affari di giustizia: € 152.166,35
    • Dipartimento organizzazione giudiziaria: € 109.731,14
  • Uffici giudiziari di Roma € 943.496,63

 

COSTI TELEFONIA MOBILE

costo globale annuo: € 134.406,15

  • Ministero € 91.478,96
    • Gabinetto:€ 68.780,65
    • Dipartimento affari di giustizia:€ 9.979,05
    • Dipartimento organizzazione giudiziaria: € 9.979,05
  • Uffici giudiziari di Roma € 42.972,19

 

Servizi di Facility Management
Per quanto concerne i servizi di Facility Management, la fornitura è stata assicurata mediante due contratti in convenzione Consip, FM - lotti 8 e 9, attivati nel 2007, di durata quadriennale con decorrenza gennaio 2008, stipulati sulla base delle esigenze aggregate della sede ministeriale, degli Uffici dell’Amministrazione centrale (Ispettorato, casellario, Dgsia, locali in via Tronto) e di tutti gli Uffici giudiziari di Roma. Nel 2012, la continuità dei servizi in convenzione è stata assicurata in regime di proroga tecnica in attesa dell’attivazione della nuova Convenzione Consip.
La spesa annuale complessiva nel 2012 per i servizi di Facility Management (relativamente ai servizi di pulizia e Igiene ambientale, facchinaggio, raccolta e smaltimento rifiuti speciali, disinfestazione, giardinaggio) in convenzione Consip è pari a € 8.513.080,6 di cui:

  • 94% , per i costi relativi agli Uffici Giudiziari di Roma;
  • 4% , per i costi relativi al Ministero, sede di via Arenula;
  • 2%, per i costi relativi agli uffici dell’Amministrazione centrale (Ispettorato,Casellario, Dgsia, locali in via Tronto).

Per completezza deve darsi atto che i contratti di Facility Management sopra citati comprendono anche i servizi di manutenzione impianti, le cui attività amministrative-contabili sono di competenza dell’Ufficio IV della Direzione Generale.
Nel corso del 2012 è stata attivata la Convenzione FM 3. I lotti di interesse per l’Amministrazione sono il lotto 8 e il lotto 9, di cui soltanto il lotto 8 è stato attivato mentre per il lotto 9 la Consip, per procedere all’attivazione e consentire alle Amministrazioni di aderire alla Convenzione, è in attesa della decisione del Tar Lazio in merito a un contenzioso in atto. Pertanto, l’Amministrazione ha già provveduto ad attivare il contratto di adesione alla Convenzione FM 3 - Lotto 8 per la fornitura di tutti i servizi previsti in Convenzione, per le sedi del Ministero in via Arenula, per il Casellario e per la D.N.A. i cui immobili sono ubicati nell’area geografica di competenza del suddetto lotto.
Per gli altri Uffici, invece, in attesa dell’attivazione da parte di Consip del Lotto 9, l’Amministrazione ha garantito, con immutate condizioni negoziali, la continuità dei servizi avvalendosi di una specifica clausola contenuta nella Convenzione in atto, che impegna il Fornitore aggiudicatario della Convenzione stessa a proseguire la fornitura dei servizi di Facility Management nelle more della nuova attivazione, assicurando in tal modo i servizi per tutti gli Uffici Giudiziari di Roma e per gli Uffici dell’Amministrazione centrale le cui sedi sono ubicate fuori dal I Municipio. E’stata comunque già avviata tutta l’attività propedeutica per il nuovo contratto, provvedendo alla rilevazione del fabbisogno di tutti gli Uffici di Roma per singolo servizio e alla predisposizione del DUVRI Standard per l’individuazione dei rischi da interferenza e la quantificazione dei relativi costi, ai sensi dell’art. 26, comma 3, del D.Lgs. n.81/2008 e s.m.i.

Approvvigionamento di Fotocopiatrici
L’approvvigionamento di fotocopiatrici è assicurato mediante contratti unici gestiti dall’Amministrazione centrale sulla base dell’aggregazione della domanda di tutti gli Uffici giudiziari del territorio nazionale.
A tutto il 2012 l’Amministrazione ha in corso di esecuzione n. 164 contratti di noleggio di fotocopiatrici (comprensivi di tutti gli ordinativi di fornitura emessi in Convenzione Consip dal 2008 al 2012), per un parco macchine di ben 6.876 fotocopiatrici in dotazione a tutti gli Uffici giudiziari del territorio nazionale. Le Convenzioni Consip di riferimento dei contratti attivi sono 14.
Nel 2012 sono scaduti i contratti di noleggio quadriennale per ben 2618 fotocopiatrici. Pertanto si è provveduto al complesso monitoraggio del fabbisogno inviando agli uffici giudiziari circa 2.000 schede per la rilevazione di tutti i dati necessari per la preparazione degli allegati agli ordinativi di fornitura da attivare. Previa elaborazione dei dati raccolti, é stato predisposto il piano di approvvigionamento delle fotocopiatrici e sono stati attivati n. 53 nuovi ordinativi di fornitura previa acquisizione presso l’AVCP del CIG derivato relativo alle convenzioni a cui si è aderito.
Nel 2012 sono state quindi ordinate e consegnate n. 2.540 nuove fotocopiatrici. In relazione all’avvenuta consegna di ciascuna fotocopiatrice è stato effettuato il controllo dei dati contenuti nei verbali di installazione e collaudo, provvedendo altresì all’implementazione della banca dati delle installazioni al fine di poter monitorare in seguito la decorrenza dei singoli contratti in vista della programmazione delle sostituzioni, nonché per poter effettuare i controlli nella fase del pagamento delle fatture previo il riscontro della corrispondenza della somma rendiconta in fattura con il numero di matricola delle macchine in noleggio.
Il valore economico dei contratti di noleggio delle fotocopiatrici attivati nel 2012 è di € 11.994.267,54 per la durata quadriennale, di cui € 1.197.360,39 impegnati nel 2012 (n. 4 impegni di spesa per n. 4 fornitori aggiudicatari delle relative convenzioni Consip).
Il valore economico degli impegni del 2012 va a sommarsi alla quota parte del valore economico dei contratti, di durata quadriennale, attivati nel 2011 per l’importo di € 3.718.307,34 per il quadriennio, di cui € 913.282,54 gravanti sull’esercizio finanziario del 2012 (n. 4 impegni di spesa per n. 5 fornitori aggiudicatari delle relative convenzioni Consip).
Per quanto concerne i pagamenti effettuati nel 2012, sono stati predisposti n. 59 decreti di pagamento a fronte di n. 891 fatture pervenute e, previa acquisizione del DURC presso l’INPS e della certificazione Equitalia, sono stati emessi al SICOGE n. 84 Ordini di Pagare per un importo totale di € 5.145.423,90.
Sono state, inoltre, inviate al MEF n. 13 richieste di reiscrizione fondi in bilancio per impegni di spesa dichiarati perenti negli esercizi finanziari 2010 e 2011, per un importo totale di € 1.470.912,23.
Nel 2012, infine, è stato avviato il monitoraggio presso gli uffici giudiziari per la preparazione degli atti necessari alla sostituzione di n. 499 fotocopiatrici il cui contratto di noleggio scade all’inizio del 2013.

Beni e servizi per Uffici giudiziari
Registro Approvvigionamenti - Dati Iscrizioni anno 2012
Come per il 2011, anche nel 2012 l’avvio delle procedure di approvvigionamento di beni e servizi è stato preceduto dalla quantificazione del fabbisogno complessivo sulla base delle esigenze rappresentate da ciascun ufficio giudiziario. La rilevazione delle esigenze degli Uffici giudiziari è stata svolta secondo la procedura standardizzata introdotta nel 2011 con determinazione organizzativa della Direzione Generale: attraverso apposite schede, distinte per tipologie di beni, quantità occorrenti e costo presuntivo calcolato sulla base dei prezzi indicati nei cataloghi Consip o sul MEPA, sono stati raccolti i dati relativi alla domanda di approvvigionamento, provvedendo poi alla loro organizzazione sistematica nel Registro Informatico degli Approvvigionamenti (istituito con determinazione organizzativa della Direzione Generale nel 2011), alla determinazione del fabbisogno generale di tutti gli uffici giudiziari del territorio nazionale e alla quantificazione del relativo costo complessivo al fine di consentire l’analisi della sostenibilità della spesa in relazione alle risorse disponibili.
Nella circolare annuale della Direzione Generale n.1/2012, prot. mdg.DOG. 0009223, gli Uffici giudiziari erano stati invitati a limitare, per i noti vincoli di bilancio, le richieste di approvvigionamento ai soli beni /o servizi ritenuti assolutamente indispensabili.
Pertanto, il numero delle richieste iscritte nel Registro Approvvi-gionamenti per l’anno 2012 si è ridotto di oltre il 50% rispetto all’anno precedente, passando da 3000 iscrizioni nel 2011 a 1400 nel 2012, come rappresentato nel grafico seguente.

 

Numero richieste iscritte nel registro approvvigionamenti per gli anni 2011 e 2012

 

Approvvigionamento di beni
Il costo preventivato per le quantità complessive richieste per tipologia di beni e indicato in sede di rilevazione del fabbisogno è il seguente:

  • Arredi - € 4.303.850,26
  • Scaffalature - € 985.909,43
  • Impianti di Archivio - € 5.145.375,30
  • Climatizzatori - € 936.594,80
  • Apparecchiature Fax - € 430.190,97

Il costo totale preventivato per il fabbisogno di Beni per le esigenze degli Uffici giudiziari è di € 11.801.918,00

 

Importo preventivato per il fabbisogno degli uffici giudiziari

 

Ai valori economici del fabbisogno rilevato nel 2012 deve però aggiungersi quello dei residui di fabbisogno rilevato nel 2011, lasciati in sospeso per diversi uffici in attesa della completa definizione della revisione delle circoscrizioni giudiziarie. Il valore economico delle richieste di cui sopra è di € 6.172.994, distribuito sulla domanda di diverse tipologie di beni tra cui va evidenziata quella per l’acquisto di impianti di archivio pari a € 2.978.322,14.
Nel corso del 2012 si è provveduto a soddisfare il fabbisogno rilevato, seppur con riduzioni sulle quantità richieste al fine di rendere compatibili le autorizzazioni all’acquisto dei singoli beni e servizi con le risorse economiche disponibili, privilegiando comunque gli acquisti di beni e servizi ritenuti dagli uffici assolutamente indispensabili.

Risparmio per effetto della soppressione di Uffici
Il valore economico del fabbisogno rilevato, di importo pari a € 11.801.918,00, si riduce di € 1.919.333 per effetto della soppressione dei Giudici di pace e di altri Uffici giudiziari.
Tali Uffici avevano presentato richieste di approvvigionamento di beni e servizi per un totale di € 1.919.333,00, di cui € 840.273,00 per i giudici di pace e € 1.079.060,00 per gli altri uffici destinati alla soppressione (Procure, Tribunali e Sedi distaccate di Tribunale). Nella programmazione della spesa del 2012 non si è tenuto conto delle richieste degli stessi, con conseguente risparmio del 14% calcolato sul fabbisogno totale.
L’incidenza della domanda di beni e servizi dei suddetti Uffici sul fabbisogno complessivo e la composizione del fabbisogno presentato dai Giudici di pace e dagli altri Uffici soppressi è rappresentata nei grafici seguenti.

 

Incidenza della domanda degli uffici soppressi

 Incidenza della domanda degli Uffici soppressi

 

Composizione della domanda dei Giudici di pace soppressi

 Composizione della domanda dei Giudici di pace soppressi

 

Composizione della domanda delle Sezioni distaccate e di Tribunali e Procure soppressi

 Composizione della domanda delle Sezioni distaccate e di Tribunali e Procure soppressi

 

Approvvigionamento di Apparecchiature FAX
In relazione alla domanda di approvvigionamento di apparecchiature FAX vanno evidenziati due dati:

  • il risparmio realizzato già nel 2012, per un importo complessivo di € 80.638,8 per effetto della Revisione delle Circoscrizioni Giudiziarie, in quanto non si è proceduto all’approvvigionamento dei fax richiesti dagli Uffici soppressi;
  • l’avvio della nuova metodologia di acquisto dei fax attraverso la procedura unificata sulla base dell’aggregazione della domanda di più Uffici giudiziari, innovazione procedurale sollecitata dalla Direzione Generale con la circolare annuale già citata al fine di realizzare economie di spesa e di costi nella gestione delle procedure di acquisto.

Hanno richiesto l’autorizzazione per la procedura unificata 13 Corti di Appello (Bari, Bologna, Cagliari, Caltanissetta, Catanzaro, L’Aquila, Lecce, Messina, Milano, Palermo, Reggio Calabria, Salerno, Torino) e 6 Procure Generali (Bologna, Caltanissetta, Napoli, Palermo, Salerno, Venezia).

Approvvigionamento di Servizi
Per quanto concerne il fabbisogno di servizi, si evidenzia che la domanda di approvvigionamento degli Uffici Giudiziari è concentrata sostanzialmente sui servizi di manutenzione degli impianti di archivio: il valore economico dei contratti di manutenzione degli impianti di archivio per il 2012 è di circa un milione di euro. Il servizio non è presente in convenzione Consip né sui cataloghi del MEPA, per cui viene acquisito all’esterno, con le procedure in economia previste dall’art.25 del codice dei contratti pubblici.
I servizi di manutenzione sono stati richiesti anche per i condizionatori; il valore economico complessivo dei relativi contratti è di circa € 100.000. Altri servizi, da considerarsi residuali, concernono il trasloco di mobili e attrezzature, il restauro di mobili antichi, lo smaltimento dei beni dichiarati fuori uso, la riparazione di apparecchiature fax.

Dati spesa per l’approvvigionamento di beni e servizi per gli Uffici giudiziari
Rapporto in percentuale tra le procedure in convenzione Consip e gli acquisti autonomi fuori convenzione.
Nel 2012 gli approvvigionamenti per gli Uffici giudiziari sono stati realizzati nella misura del 40% attraverso le convenzioni Consip e del 60% attraverso il MEPA. Infatti, diverse convenzioni sono risultate non attive (sedute, arredi direzionali e semidirezionali) in quanto non rinnovate dopo la scadenza. In molti casi, poi, il ricorso alle convenzioni attive non è stato possibile a causa del mancato raggiungimento della domanda della soglia minima degli acquisti prefissata nella stessa convenzione. In alcune ipotesi, infine, il bene richiesto (per esempio banconi per le aule di udienza, armadi metallici, scaffalature, apparecchiature fax semplici) non è risultato oggetto di convenzionamento.
Per l’ acquisto di beni e servizi la spesa è stata di € 8.937.384,94, di cui € 2.664.896,95 per una parte di beni per il Nuovo Palazzo di Giustizia di Firenze (spesa quantificata considerando le somme pagate nel 2012 e gli importi degli acquisti già autorizzati e in attesa di fattura).
La spesa complessiva per gli approvvigionamenti nel 2012 - esclusi i costi relativi al Nuovo Palazzo di Giustizia di Firenze - è dunque di € 6.272.487,99, di cui € 4.164,438,85 per gli uffici giudiziari periferici, € 2.108.049,14 per Uffici giudiziari di Roma, € 50.000,00 (acquisto di mobilio e attrezzature varie per le esigenze della sede centrale del Ministero - DOG) per i pagamenti tramite il Cassiere del Ministero.
Il grafico sottostante rappresenta la ripartizione percentuale della spesa tra i diversi Uffici centrali e periferici e evidenzia che la spesa sostenuta per gli Uffici giudiziari di Roma corrisponde alla metà di quella sostenuta per tutti gli Uffici Giudiziari del territorio nazionale.

 

Ripartizione della spesa tra gli uffici centrali e periferici

 

Contratti sicurezza sul lavoro
Nel 2012 l’Ufficio ha gestito complessivamente n. 925 procedure contrattuali per l’acquisizione da parte degli Uffici Giudiziari dei servizi relativi alla sicurezza sui luoghi di lavoro di cui al D.Lgs. n.81/2008 e s.m.i..
Il 2012 è stato caratterizzato in modo particolare dall’aggregazione della domanda di più uffici giudiziari per l’acquisizione dei servizi di MC e RSPP, attraverso una procedura di gara unificata e la stipula di un unico contratto attraverso il quale assicurare i medesimi servizi a ciascun ufficio.
Va sottolineato, al riguardo, che con la circolare annuale n.1/2012 la Direzione Generale aveva invitato gli Uffici giudiziari, in particolar modo quelli ubicati nella stessa sede o in sedi limitrofe, a valutare la possibilità di acquisire i servizi relativi alla sicurezza nei luoghi di lavoro attraverso attività accorpate in un’unica procedura, sia per esperire l’indagine di mercato volta a individuare il contraente e sia per stipulare il contratto unico all’interno del quale distinguere, per le esigenze di ciascun datore di lavoro, le prestazioni necessarie in relazione al proprio ufficio e i relativi corrispettivi da pagare. Ciò in considerazione dei benefici che l’Amministrazione consegue non solo rispetto alla possibilità di realizzare risparmi di spesa dovuti a volumi di acquisto maggiori, ma anche per le economie che possono realizzarsi rispetto ai costi connessi all’attività di gestione delle procedure, compreso quello relativo all’impiego delle risorse umane dedicate alle procedure di gara. In allegato alla circolare sopra citata era stato trasmesso un modulo per il monitoraggio delle adesioni da parte degli Uffici alle procedure unificate anche al fine di sviluppare in modo coordinato l’avvio della nuova metodologia.
L’indirizzo fornito con la circolare è stato accolto con favore da un numero abbastanza significativo di Uffici Giudiziari. Nel 2012, infatti, sono pervenute all’Amministrazione 37 richieste di autorizzazione per espletare congiuntamente, anche a livello di più uffici di un unico distretto (comprendendo talvolta fino a 11 uffici insieme), una procedura unitaria, per stipulare un unico contratto per i servizi relativi alla sicurezza sui luoghi di lavoro. L’attuazione della nuova soluzione metodologica ha permesso di conseguire i benefici attesi non solo in termini di risparmi di spesa, grazie anche all’omogeneità dei prezzi, ma di ridurre i tempi procedurali.
Ulteriore evoluzione da evidenziare nelle procedure di approvvigionamento dei servizi di MC e RSPP è il maggior ricorso, nel 2012, alle convenzioni Consip.
Al riguardo, va sottolineato che, con la circolare sopra citata, la Direzione Generale, nel dare gli indirizzi operativi per le procedure di approvvigionamento per l’anno 2012, aveva richiamato le ultime disposizioni in materia di finanza pubblica recanti la previsione dell’ampliamento della quota di spesa per l’acquisto di beni e servizi attraverso gli strumenti di centralizzazione, in particolare l’incremento del ricorso alle convenzioni, evidenziando l’obbligo generale di osservare comunque, anche nelle ipotesi di acquisti all’esterno, ai sensi dell’ art. 26, comma 3, della legge 23 dicembre 1999, n. 488, i parametri di qualità e di prezzo previsti nelle convenzioni Consip, obbligo reso ancor più rigoroso dall’inasprimento del sistema sanzionatorio dei casi di inosservanza, come stabilito nelle disposizioni di cui all’art. 11, comma 6, del decreto-legge n. 98/2011.
L’Ufficio, pertanto, secondo la linea operativa stabilita dalla Direzione Generale, ha svolto un costante controllo sui preventivi trasmessi dagli Uffici Giudiziari invitando i Responsabili dei singoli procedimenti ad acquisire sempre, ove non avessero ancora provveduto, anche il preventivo della Convenzione Consip e a trasmetterlo alla Direzione al fine di verificare il rispetto dei parametri prezzo-qualità.
Questa metodologia di controllo ha consentito in molti casi di far emergere la convenienza dei prezzi dei servizi base presenti nelle Convenzioni Consip, determinando la diffusione via via sempre più ampia del ricorso all’e-procurement anche per i servizi relativi alla sicurezza nei luoghi di lavoro.
La revisione e il controllo delle procedure che l’Ufficio ha in atto dal 2011 ha comportato nel 2012 la riduzione della spesa per i contratti di MC e di RSPP rispetto alla spesa sostenuta nel 2010 per contratti stipulati nell’anno precedente.
Il confronto tra il valore economico dei contratti autorizzati nel 2012 e il dato spesa relativo ai pagamenti effettuati nel 2010 fa emergere una flessione considerevole in termini di costo, meglio rappresentata nel grafico seguente.

 

Riduzione della spesa per i contratti dal 2010 al 2012

 

E’ da sottolineare che un primo cambiamento ha comportato, nel 2011, l’allineamento delle procedure alle regole stabilite nel codice dei contratti; un secondo cambiamento ha comportato, nel 2012, l’incremento delle adesioni in convenzione Consip.

Acquisto di carta, toner e drum, materiale igienico sanitario
Nel 2012 sono stati trasferiti ai funzionari Delegati, mediante OA, i fondi destinati all’acquisto di carta per fotocopiatrici, di toner e drum per stampanti e fax, nonché per l’acquisto di materiale igienico sanitario, per un importo complessivo di € 7.716.440, suddiviso nella misura indicata di seguito:

  • Carta, Cap.1451.21 € 4.605.816,65
  • Toner e drum, Cap.1451.14 € 2.590.901,82
  • Materiale igienico sanitario, Cap.1451.14 € 519.722,00

Altre attività dell’ufficio II
E’stato assicurato il funzionamento dell’Ufficio Cassa e dell’Ufficio del Consegnatario per lo svolgimento dei relativi compiti istituzionali, nonché del Reparto Telefonia, del Servizio Accettazione posta, del Servizio Spedizioni, del Servizio Centralino del Ministero.
E’ stata assicurata la gestione amministrativa del personale assegnato agli uffici sopra citati nonché del personale di polizia penitenziaria distaccato presso la Direzione Generale.

Ufficio Cassa
Nel 2012 l’Ufficio Cassa ha provveduto alla riscossione e liquidazione di spese tramite pagamenti in contanti o con bonifici bancari o postali. Al riguardo, si evidenzia che il 29 febbraio 2012 è stata stipulata la Convenzione tra il Cassiere del Ministero e la Banca Nazionale del Lavoro per l’apertura del conto corrente bancario da utilizzare, secondo quanto stabilito dal Decreto - Legge n. 201/2011, per i depositi e i prelievi delle somme in contanti e dei bonifici emessi dalla Banca d’Italia. L’importo delle movimentazioni sul suddetto conto supera i due milioni di euro.
L’Ufficio Cassa ha provveduto, altresì, alla compilazione dei Rendiconti relativi a oltre 60 capitoli di spesa mediante il SICOGE, nonché alla compilazione del Conto Giudiziale relativo al movimento degli assegni di conto corrente ricevuti dai vari Uffici del Ministero e versati alla Tesoreria Provinciale di Roma presso la Banca d’Italia, per importo complessivo superiore a € 500.000.
Tutte le attività svolte sono risultate regolari all’esito delle verifiche di cassa e dei controlli sulle rendicontazioni.


UFFICIO III

Parco auto di proprietà
Il parco auto ordinario e blindato di proprietà di questa Amministrazione è attualmente costituito da 1.502 automezzi, così suddivisi:

  • N. 565 automezzi blindati di proprietà;
  • N. 937 automezzi ordinari di proprietà.

Nel corso dell’anno 2012, forti esigenze di contenimento della spesa hanno indotto ad adottare iniziative tese ad una razionalizzazione dell’impiego del parco macchine.
In particolare, il Ministro, con direttiva ai sensi degli artt. 4 e 16 D. Lgs. 165/2001 del 18.10.2012 rivolta anche al Capo del Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, ha disposto una ricognizione su scala nazionale della situazione di tutte le autovetture disponibili sul territorio nazionale con indicazione del fabbisogno, nonché l’analisi e la predisposizione di un piano di gestione attraverso un’azione operativa uniforme anche con l’istituzione di un unico centro di coordinamento, con il fine precipuo di coniugare le esigenze operative, secondo un ordine di priorità, con le risorse disponibili; a tal fine è stato conferito ad un esperto l’incarico di procedere nel senso su indicato in stretta collaborazione con i Capi delle articolazioni ministeriali interessate, con obbligo di riferire al Ministro con relazione trimestrale.
A completamento dell’azione su illustrata, finalizzata alla razionalizzazione dell’utilizzo delle autovetture, il Ministro, con nota rivolta ai Presidenti delle Corti d’Appello ed ai Procuratori Generali della Repubblica, nelle more dell’adozione di apposita direttiva, ha sensibilizzato i Capi di Corte affinché, fermo restando l’assolvimento delle funzioni istituzionali funzionali al servizio giudiziario, le autovetture di servizio e gli autisti dell’amministrazione fossero destinati prioritariamente alle finalità di protezione dei magistrati destinatari di tutela; contestualmente, con nota del 19.10.2012 rivolta al Vice Presidente del C.S.M., il Ministro, nell’ottica di contenere i costi relativi al servizio di tutela dei magistrati sottoposti a dispositivi di protezione a carico del Ministero della Giustizia, ha sensibilizzato l’Organo di autogoverno della magistratura ad introdurre modifiche in senso più restrittivo alla circolare 12091 del 19.5.2010 relativa ai presupposti richiesti per il rilascio dell’autorizzazione a risiedere fuori sede.

Parco auto ordinario
Le autovetture ordinarie di proprietà attualmente disponibili sono necessarie per le esigenze di mobilità dei Capi struttura e per lo svolgimento dei servizi istituzionali presso i 503 Uffici Giudiziari, la Corte di Cassazione, la Procura Generale presso la Corte di Cassazione, il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, la Direzione Nazionale Antimafia, con le 26 Direzioni Distrettuali Antimafia, e presso l’Amministrazione Centrale. Con riferimento ai 503 Uffici Giudiziari, risulta disponibile un numero di autovetture esiguo in rapporto ai servizi da svolgere, soprattutto in considerazione del numero di sezioni distaccate presenti sul territorio distrettuale e dell’esigenza di mobilità dei magistrati sottoposti a misure di tutela personale di 4º livello.
Questo, anche in considerazione del fatto che il restante parco auto è costituito da automezzi ormai immatricolati negli anni 1993-1996 il cui mantenimento, oltre a comportare un inefficace utilizzo per i continui fermo macchina, determina notevoli spese di manutenzione ordinaria, sicuramente superiori al loro valore di mercato.

Parco auto blindato
Nel corso del 2012 si è provveduto ad accelerare le ulteriori procedure per la rottamazione dei mezzi di meno recente immatricolazione provvedendo, contestualmente, ad una più logica rimodulazione del parco auto blindato, assegnando le vetture protette direttamente a quei Magistrati fruitori del servizio di tutela.

Progetto Siamm Automezzi
Dopo oltre un anno di analisi e test effettuati su un ampio campione di Uffici giudiziari, anche attraverso l’istituzione di corsi mirati alla formazione del personale, nell’anno 2012 è entrato in funzione, anche non ancora in piena operatività, il nuovo sistema integrato Siamm Automezzi per la gestione informatizzata del parco auto del Ministero della Giustizia.
Si tratta di uno strumento informatico ritagliato sulle esigenze quotidiane degli uffici giudiziari, le cui funzioni principali per chi accede al modulo sistema sono:

  • Gestione anagrafica dei veicoli in dotazione (con possibilità di gestire i dati relativi all'anagrafica dei veicoli in carico al distretto, tutti gli interventi manutentivi ad essi associati; i sinistri e i guasti; conoscere i costi per veicolo e per Ufficio appartenente al distretto sia i costi fissi, come obblighi amministrativi e manutenzione programmata, sia i costi variabili, quali consumi, sinistri, manutenzione straordinaria).
  • Visualizzazione, inserimento e modifica dei servizi svolti (sarà possibile visualizzare tutti i servizi svolti con i veicoli assegnati agli Uffici del Distretto).
  • Gestione del personale.
  • Stampa di tutte le informazioni (consentirà di produrre stampe con tutte le informazioni relative agli utilizzi dei veicoli, alle spese fisse o variabili, ai sinistri attivi o passivi, alle patenti, ai veicoli noleggiati dei singoli uffici, alla totalità del parco veicoli)

Sicurezza degli uffici giudiziari
Nonostante le difficoltà dovute ai pesanti tagli di spesa, nell’ambito della sicurezza si è riusciti a far fronte alle esigenze delle sedi giudiziarie impegnando a tale scopo oltre 1.500.000,00 di euro per interventi tesi a ripristinare il funzionamento degli impianti di sicurezza laddove necessario, e a garantire il mantenimento degli stessi con l’impegno di oltre € 1.000.000,00 di euro per i contratti di ordinaria manutenzione. Nell'ambito delle nuove realizzazioni sono state portate a termine le nuove sedi giudiziarie di Caltagirone, Ascoli Piceno, Monza, Perugia e Avola, per un importo di oltre € 284.000,00, e sono in corso i lavori per il Nuovo Palazzo di Giustizia di Vibo Valentia il cui costo è di circa 250.000,00.
Sono stati autorizzati i lavori per il Nuovo Palazzo di Giustizia di Torre Annunziata e per la cittadella Giudiziaria di Reggio Calabria che accentrerà tutte le diversi sedi del capoluogo.
Sono stati approvati dalla Commissione Tecnico-Consultiva progetti per la realizzazione di impianti nelle sedi di Sassari, Oristano, Fermo e Torino.


UFFICIO IV

Edilizia giudiziaria comunale
Si deve osservare innanzitutto che, nel corso dell’anno 2012, non è stato possibile programmare nuovi interventi per l’edilizia giudiziaria comunale con finanziamenti della Cassa Depositi e Prestiti, in quanto l’ultima legge finanziaria che ha previsto stanziamenti, suddivisi in un triennio sul relativo capitolo, è stata la Legge 288/2000. In ogni caso, in attesa dell’auspicato rifinanziamento, l’Ufficio IV ha provveduto ad istruire e valutare alcuni progetti concernenti la costruzione di nuovi edifici e lavori di ristrutturazione di immobili già esistenti, progetti che potranno essere finanziati non appena vi sarà una nuova disponibilità economica. Si è comunque provveduto, per quanto possibile, ad effettuare interventi di limitate dimensioni utilizzando i ribassi d’asta ovvero i residui di mutui già concessi.

Edilizia demaniale
Per quanto riguarda, invece, l’edilizia giudiziaria demaniale occorre precisare che, nel corso del 2012, si è potuto operare con i fondi dell’esercizio 2011 suddivisi in un programma di spesa. Detti fondi sono stati resi disponibili nella misura di € 16.188.036,66 sul cap. 7200 PG1 (“spese per acquisto, ampliamento, manutenzione straordinaria di immobili…”) e di € 17.901.313,70 sul cap. 7200 PG2 ( “spese per acquisti, installazioni, ampliamento e manutenzione straordinaria di impianti…”).
Al fine di consentire una sempre più efficace programmazione pluriennale delle opere da eseguire, l’Ufficio IV ha effettuato nel 2012 un monitoraggio presso le Corti d’Appello ed i competenti Provveditorati Interregionali alle OO.PP. per conoscere lo stato di manutenzione degli edifici giudiziari, di proprietà demaniale, con particolare riferimento agli adeguamenti necessari per ottemperare alle prescrizioni del D.Lgs n. 81/2008 nonché alla normativa in materia di prevenzione incendi e antisismica. Gli interventi, di cui al programma realizzato nel corso del 2012, hanno riguardato numerosi Palazzi di Giustizia ove, grazie al lavoro in collaborazione con i competenti Provveditorati Interregionali alle OO.PP. sono in corso, anche per lotti funzionali, opere di adeguamento degli impianti alle normative vigenti, di installazione di sistemi antincendio, di consolidamento strutturale, di maggiore sfruttamento degli spazi esistenti ai fini della funzionalità degli uffici.
Particolare riguardo è stato riservato agli uffici giudiziari di Roma e di Napoli, ove sono stati finanziati importanti lavori di adeguamento.
Con la legge di bilancio, nel 2012 sono stati stanziati ulteriori fondi sul cap. 7200 piani gestionali 1 e 2 ammontanti, rispettivamente, al netto degli accantonamenti operati dall’UGB, ad Euro 17.939.807,70 ed Euro 18.374.492,63. Tali fondi, con ogni probabilità, saranno conservati in bilancio per l’anno 2013 e serviranno a finanziare ulteriori interventi.

Altre attività curate dall’ufficio
Nel corso dell’anno sono stati acquisiti i dati relativi alle superfici e al personale di tutti gli Uffici provvedendo all’inserimento degli elementi raccolti nel sistema “RATIO” predisposto dall’Agenzia del Demanio. In tal modo sarà possibile razionalizzare gli spazi utilizzati dall’Amministrazione della Giustizia.
Inoltre è stato assicurato un costante supporto ai vertici dell’Amministrazione con riguardo alle attività connesse alla riforma delle circoscrizioni giudiziarie. Nello specifico, sono stati comunicati ed elaborati i dati relativi ai diversi uffici con particolare riguardo alle voci di spesa sostenute per il funzionamento. E’ stata, altresì, condotta una capillare indagine presso gli uffici periferici per verificare l’attuale disponibilità di spazi per l’accorpamento e per individuare le necessità derivanti dalla riforma delle circoscrizioni giudiziarie.
Da ultimo si evidenzia che sono state poste in essere tutte le attività necessarie per l’attivazione della Scuola Superiore della Magistratura presso la “Villa di Castelpulci”. In particolare, sono stati tenuti costanti contatti con l’Agenzia del Demanio, la Provincia di Firenze e il Comune di Scandicci per far sì che la struttura rispondesse alle esigenze didattiche e logistiche della Scuola. Terminati i lavori di restauro del compendio immobiliare e curati i necessari adempimenti amministrativi, la Villa di Castelpulci è stata presa in consegna ed è stata poi trasferita alla Scuola Superiore della Magistratura.

Reparto Gare e Contratti
Tra le principali procedure di gara, concluse ed in atto, espletate dal reparto Gare e Contratti nel corso dell’anno 2012 si segnalano le seguenti:

  • procedura in economia ai sensi dell’art. 125, comma 11, del D.lgs 163/06 per l’acquisizione del servizio di facchinaggio per l’espletamento delle prove scritte dei concorsi per magistrato ordinario e per notaio;
  • procedura in economia ai sensi dell’art. 125, comma 11, del D.lgs 163/06 per l’acquisizione di materiale vario (fogli protocollo, buste numerate, ecc.) per l’espletamento delle prove scritte del concorso per magistrato ordinario e per notaio;
  • accordo commerciale con Trenitalia per l’effettuazione di 3 treni straordinari per consentire ai candidati alle prove scritte del concorso di magistrato ordinario per l’ordinato e regolare afflusso presso la sede concorsuale;
  • procedura in economia per l’acquisizione delle buste per l’espletamento del concorso per magistrato ordinario, necessarie per integrare il materiale non utilizzato, per la mancata presentazione di un elevato numero di candidati, e così realizzare un notevole risparmio di costi.
  • in data 13.12.2011, in collaborazione con la Direzione Generale Bilancio e Contabilità, tramite la piattaforma Acquistiinretepa, è stata lanciata una richiesta di offerta per l’affidamento di un appalto specifico basato sull’accordo quadro per la fornitura dei servizi di gestione integrata delle trasferte di lavoro del personale del Ministero della Giustizia - Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria del personale e dei servizi.

L’intera procedura si è conclusa del 2012.
Da evidenziare, infine, che con ordine di servizio del 20/7/2012 è stato istituito - al fine di garantire una migliore organizzazione del servizio, uniformità nell’attività di protocollazione degli atti della Direzione, razionalizzazione dell’impiego delle risorse umane, semplificazione del monitoraggio dell’attività nel suo complesso e controllo della regolarità del servizio - il c.d. servizio unico per la registrazione centralizzata degli atti in uscita della Direzione Generale delle risorse materiali, dei beni e dei servizi, previa assegnazione del personale impiegato e specifica individuazione dei rispettivi compiti e attività.

 

DIREZIONE GENERALE PER I SISTEMI INFORMATIVI AUTOMATIZZATI

L’attuale gestione della Direzione Generale per i Sistemi Informativi Automatizzati ha preso avvio dal mese di febbraio e si è impegnata nel conferire una spinta propulsiva alle attività strategiche e progettuali, anche in forza della proficua collaborazione e comunicazione tra le varie articolazioni dell’Amministrazione, nello spirito di ampia condivisione degli obiettivi.
Detta collaborazione ha riguardato, direttamente o per il tramite degli Uffici del Capo Dipartimento:

  • gli Uffici del Dipartimento di appartenenza ed altri Uffici del Ministero, soprattutto con riferimento all’avvio di un sistema di protocollo prodotto dalla società IBM e risultato inizialmente molto critico;
  • la Direzione Generale di Statistica, per il progetto Datwarehouse, la cooperazione con ISTAT, CNEL ed altri organismi;
  • la Direzione Generale Beni e Risorse Materiali, alla quale fornisce, quando richiesti, i pareri tecnici;
  • la Direzione Generale del Personale, per la predisposizione di strumenti per facilitare la gestione di interpelli di personale via web;
  • l’Ufficio Legislativo ed il Gabinetto del Ministro, in relazione alla normativa riguardante l’informatica giudiziaria;
  • l’Ispettorato Generale, per l’aggiornamento delle modalità di elaborazione dei dati di ambito civile, c.d. pacchetto ispettori;
  • l’Organismo Indipendente di Valutazione del Ministero, per l’allestimento di sistema informatico realizzato in house con forze della Direzione;
  • la Corte di Cassazione, per l’evoluzione dei servizi telematici presso la stessa, nonché per specifici progetti (v. oltre);
  • il Casellario Giudiziale, per la gestione e lo sviluppo dei relativi sistemi informatici e, tra questi, per la connessione al sistema ECRIS, di interconnessione dei Casellari degli Stati Membri U.E.;
  • il Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, per un progetto di multivideoconferenza tra le carceri e gli Uffici della Sorveglianza, nonché, più in generale, per una revisione dei sistemi informativi in uso;
  • il Consiglio Superiore della Magistratura, sia nel Comitato Paritetico CSM/Ministero della Giustizia, sia presso la VII Commissione e la Struttura Tecnica per l’Organizzazione, quando richiesto;
  • le Amministrazioni con le quali sussistono partnership progettuali - DigitPA, ora Agenzia per l’Italia Digitale, per il Piano Straordinario di Digitalizzazione; Ministero per la Coesione Territoriale, per la gestione di fondi Azione e Coesione, per la diffusione di Processo Civile Telematico nel Sud e Centro Italia (ora pronto all’avvio); Forze SDI, per il progetto NotizieDiReato2; numerose Regioni italiane, per i protocolli di collaborazione aventi ad oggetto diffusione di sistemi informatici e per le c.d. Best Practice; etc.;
  • il Consiglio dell’Unione Europea, al tavolo della Giustizia Elettronica (c.d. European e-Justice), anche in rappresentanza dell’intera Amministrazione della Giustizia e, talvolta, della Corte di Cassazione (ai tavoli di c.d. e-Law, informatica giuridica classica);
  • singoli Stati Membri dell’U.E. o consorzi degli stessi (e-Codex), nell’ambito di progetti finanziati dall’Unione Europea, per realizzare interoperabilità nei servizi giudiziari a livello transfrontaliero.

Le principali attività compiute dalla Direzione nel 2012, hanno riguardato innanzitutto i settori della giustizia civile e penale, nonché le attività progettuali che hanno trovato una sistematizzazione nel periodo di cui si tratta.
Nel settore penale si è determinata la scelta più rilevante, con l’adozione di SICP - Sistema Informativo della Cognizione Penale, quale base di dati su cui costruire, come già per l’ambito civile, una completa infrastruttura telematica.
In relazione a quest’ultima, l’obiettivo principale è quello della diffusione a tutto il territorio nazionale, nel più breve tempo, dei servizi telematici, per estenderne i benefici anche in vista della revisione delle circoscrizioni giudiziarie.
Nel contempo, prosegue l’erogazione di supporto al sistema SIAMM, per la gestione del recupero spese di giustizia ed altri servizi amministrativi, anche nell’ottica di eliminare del tutto i software di mercato, non ammissibili in materia e non sostitutivi dei registri cartacei.
Più nel dettaglio, gli interventi hanno riguardato gli ambiti di seguito elencati - in termini di macro-obiettivi -:

  1. valorizzazione degli investimenti già effettuati, attraverso la messa a disposizione a tutti gli utenti dei servizi già sviluppati ma non completamente dispiegati (diffusione delle applicazioni);
  2. assegnazione di priorità realizzativa agli interventi previsti dal Piano straordinario di digitalizzazione, mediante forniture hardware a tutti gli Uffici giudiziari, formazione ed assistenza agli utenti, secondo effettiva disponibilità e previa verifica dell’efficienza delle applicazioni;
  3. definizione di piani tecnico-economici e finanziari (annuali e pluriennali) per la pianificazione ed il controllo delle attività informatiche, definizione delle priorità operative, utilizzo ottimale di tutte le risorse disponibili (umane e finanziarie);
  4. assunzione di provvedimenti organizzativi interni per il miglioramento della qualità dei servizi; oggetto: valorizzazione risorse interne; doppio incarico ai dirigenti; istituzione Gruppo di lavoro per la Coesione Tecnologica; assunzione di decisioni integrate e coordinate ai vari livelli organizzativi; individuazione di un gruppo di sviluppo software interno alla Direzione;
  5. approccio rigoroso con i fornitori esterni;
  6. miglioramento della comunicazione interna ed esterna al ‘mondo’ giustizia; pur nella limitatezza delle risorse destinate alla formazione, attivazione di ticket formativi nell’ambito degli onerosi contratti di acquisizione di software;
  7. censimento ed analisi dei principali contratti esistenti ed in particolare di quelli di prossima scadenza, al fine di definire una nuova strategia di accesso al mercato, che preveda di mettere in evidenza prioritariamente le esigenze dell’Amministrazione della giustizia, di innalzare il livello qualitativo delle forniture, aumentare l’integrazione funzionale dei sistemi e, nel contempo, conseguire risparmi, anche e soprattutto attraverso il ricorso a procedure di gara “aperte”;
  8. consolidamento e razionalizzazione dei centri di elaborazione dati centrali e periferici;
  9. conferimento al fornitore di SPCoop Lotto1 dei servizi di assistenza applicativa, con l’obiettivo di un risparmio economico e di una razionalizzazione dell’erogazione del servizio.

Le azioni sono consistite in:

  • assicurare la gestione corrente;
  • diffondere presso gli utenti interni i sistemi più evoluti, soprattutto in ambito civile;
  • orientare gli ulteriori sviluppi, secondo le seguenti priorità:
    1. razionalizzazione delle infrastrutture e dei servizi di comunicazione ed elaborazione, in particolare nel settore penale;
    2. normalizzazione delle basi di dati, mediante attività di bonifica e diffusione della “cultura” della qualità del dato;
    3. diffusione della conoscenza sulla Normativa riguardante l’Informatica Giudiziaria e Giuridica, considerata la difficoltà di fare accettare dagli Uffici (soprattutto giudiziari) l’inaffidabilità di prodotti non conformi alle specifiche tecniche fornite da D.G.S.I.A. o previste dai regolamenti in materia;
    4. apertura dei sistemi all’esterno (cittadini, operatori della giustizia, altre amministrazioni, altri enti pubblici e privati, etc.);
    5. decentralizzazione di piattaforme applicative (es., per la gestione documentale).

La seguente relazione è articolata considerando prioritariamente gli obiettivi richiamati in premessa e rapportandoli direttamente alle attività progettuali caratterizzanti l’esercizio gestionale in oggetto.

INTERVENTI DI E-GOVERNMENT
Piano straordinario di digitalizzazione dell’amministrazione della giustizia

Sono proseguite le attività previste dal Piano Straordinario per la digitalizzazione della giustizia.
Il Piano, al quale il Ministero della Giustizia ha aderito a decorrere da maggio 2011 con apposite Convenzioni stipulate fra il Dipartimento per la digitalizzazione della pubblica amministrazione e l’innovazione della Presidenza del Consiglio dei Ministri e la Direzione generale per i sistemi informativi automatizzati del Ministero della Giustizia, prevede tre linee di intervento:

  • digitalizzazione degli atti;
  • notifiche on-line;
  • pagamenti on-line.

Hanno aderito al Piano Straordinario n. 455 Uffici giudiziari. Il Piano prevede l’acquisto, consegna, installazione di 4.569 personal computer e 5.250 scanner, destinati agli Uffici giudiziari coinvolti.
Risultano consegnati, al 30 ottobre 2012, n. 2.976 PC, n. 3.672 scanner A4 e n. 499 scanner A3, corrispondenti alla quasi totalità dell’hardware previsto per i primi 11 lotti.
Nel corso del 2012, sono state approvate e poste in essere le attività relative ai lotti dall’8 all’11.
In particolare, sono stati acquistati e consegnati:

  • 212 scanner A3 (pari al 41% degli acquisti totali);
  • 1.239 scanner A4 (33%);
  • 556 PC desktop (17%).

È stata effettuata la formazione di circa 5.000 utenti finali dei sistemi di notifiche telematiche penali e di digitalizzazione degli atti su tutto il territorio. Dal 1° gennaio 2012 al 30 ottobre 2012, sono stati organizzati n. 235 corsi di formazione (208 su Notifiche e 27 su SIDIP, sistema per la digitalizzazione documentale).
Sono state completate le attività infrastrutturali di approntamento dei sistemi finalizzati agli ambienti di test e di sperimentazione per le notifiche telematiche penali, nonché dei software per la digitalizzazione degli atti processuali. Gli interventi riguardo al software per le notifiche telematiche penali sono stati molto consistenti, raccogliendo i numerosi suggerimenti e richieste provenienti dagli Uffici giudiziari di Torino, individuata quale sede pilota. In concomitanza con l’avvio delle notifiche telematiche aventi valore legale presso il Tribunale e la Procura di Torino, con decorrenza 1° ottobre 2012, è stata adottata altresì la decisione di distrettualizzare il Sistema Notifiche Telematiche penali (SNT), cioè di distribuire gli archivi documentali di servizio a tale sistema presso i diversi distretti di corte d’appello, per assicurare maggiore efficienza al servizio.
Il sistema è stato attivato in via sperimentale presso 24 Uffici giudiziari. La diffusione potrà ora procedere più speditamente, dopo l’iniziale approfondimento e miglioramento delle caratteristiche dell’applicativo, imposto dalla prima reazione della sede giudiziaria di Torino, risultata una preziosa sede di test.

INTERVENTI NEI SETTORI ISTITUZIONALI
Settore Civile
Per quanto concerne il settore Civile, si è completato il consolidamento del Processo Civile Telematico, mediante un’architettura che prevede una forte interazione tra gli utenti esterni ed il sistema, con la sostituzione del Portale dei Servizi Telematici al gestore centrale.
Sono stati attivati, con valore legale:

  1. servizi telematici di deposito per vari riti e tipologie di atti, complessivamente in n. 31 Uffici giudiziari;
  2. comunicazioni telematiche ex art. 136 c.p.c. (come modificato dalla legge n. 183/2011), complessivamente in n. 65 Uffici giudiziari;
  3. comunicazioni telematiche ex art. 51 L. 133/2008 in n. 17 Uffici giudiziari; per altri n. 7 Uffici giudiziari il decreto ministeriale già emesso, è efficace dal 1° settembre 2012.

Complessivamente, nel periodo di cui trattasi, sono state registrate oltre n. 3.500.000 comunicazioni telematiche che - sulla base di una stima molto prudenziale (= certamente approssimata per difetto) - fanno ipotizzare un risparmio tra i 6.000.000,00 ed i 6.500.000,00 di euro. Attualmente, all’esito della recentissima completa estensione del servizio a tutti i 165 Tribunali e alle 29 Corti d’Appello, si stima che il risparmio annuo sia valutabile intorno ai 35/40 milioni di euro.

Nuove funzionalità

  1. attivato il Portale dei Servizi Telematici, struttura tecnologica – organizzativa, prevista dal DM 44/2011, per fornire a cittadini e professionisti l’accesso ai servizi telematici del dominio giustizia;
  2. introdotti numerosi miglioramenti quanto a:
    • Registri di Cancelleria di Cognizione, SICID: alimentazione automatica del registro di II grado con i dati del I; collegialità e flussi secondo grado; trasferimento dei fascicoli tra sedi diverse dello stesso Ufficio giudiziario; adeguamento del Contributo unificato; rivisitazione della funzionalità relativa all’invio telematico notifiche; revisione stampa del repertorio, etc.;
    • Registri di Cancelleria delle Esecuzioni Individuali e Procedure Concorsuali, SIECIC: rito esattoriale; adeguamento Contributo unificato; iscrizione telematica pignoramento presentato dall'UNEP per le procedure individuali; visualizzazione mancate consegne, etc.;
    • Giudici di Pace: introdotti i pagamenti telematici;
    • Statistiche, STATCIV: gestione fascicoli in caso di soppressione sezioni distaccate; SAGECIC: modifiche relative alla introduzione del rito esattoriale;
    • Strumenti redazione atti dei Giudici, Consolle del Magistrato: introdotta collegialità e funzione relativa al Controllo di gestione - Consolle del Presidente.

Interazione con Cassazione e servizi telematici PCT
Attività di accompagnamento della Suprema Corte nelle iniziative relative alla predisposizione della gara per l’evoluzione del sistema informativo della Corte di Cassazione; avviata e conclusa la fase di analisi dei flussi di lavoro ai fini della realizzazione del Processo Civile Telematico nell'ambito del giudizio di Cassazione. In particolare, è stata prevista la introduzione di alcune tipologie di atti e della Posta Elettronica Certificata.
E’ in preparazione l’adeguamento delle banche dati della Corte (Centro Elettronico di Documentazione) agli standard di classificazione ed indicizzazione europei ECLI (per la giurisprudenza) ed ELI (per la normativa).

Sistema dei pagamenti telematici
Attivato il servizio, in conformità con la nuova architettura del PCT e come disciplinato dalla Legge n. 193/2010 e del DM 44/2011, presso i Tribunali di Verbania e Milano.

Settore Penale
La Direzione ha valutato i sistemi di gestione dei registri penali, optando per S.I.C.P. (Sistema Informativo della Cognizione Penale) quale sistema di riferimento, grazie anche al concorso dei tecnici interni e soprattutto al contributo dell’università Alma Mater di Bologna, che ha considerato la migliore copertura dei requisiti funzionali (oltre il 67% dei requisiti censiti da parte degli Uffici giudiziari), nonché l’architettura del sistema (ambiente web; integrazione potenziale con altri strumenti informatici in uso per altre fasi di ambito penale). L’attuale diffusione è limitata (13 circondari, tra i quali gli Uffici di Napoli, Palermo, Genova e Firenze), ma le articolazioni della D.G.S.I.A. centrali e territoriali stanno operando per la completa attivazione del sistema, nei termini più rapidi che la stipula dei contratti e le attività preparatorie consentano (allestimento hardware, installazione SW, bonifica dati, formazione degli utenti, supporto all’avvio, assistenza applicativa).
Durante il dispiegamento di S.I.C.P. nel distretto di Firenze, è stata avviata altresì la prima Corte di Appello.
E’ stata indetta e aggiudicata la gara per il completamento dei distretti di Napoli e Palermo; sono state indette le gare per l’avvio dei distretti di Salerno, Bari, Lecce, Taranto, Catanzaro, Reggio Calabria, Messina, Catania e Caltanissetta. Dette gare sono finanziate nell’ambito del progetto Big Hawk (v. oltre). Sono stati predisposti gli atti di gara per l’avvio del circondario di Milano, finanziato, secondo gli accordi presi, nell’ambito dei fondi EXPO 2015.
Sono state approvate alcune attività evolutive dell’applicativo, tra le quali: completamento delle funzionalità per la creazione della base dati nazionale del carico pendente, del portale di trasmissione delle notizie di reato, dell’integrazione con il sistema NDR 1 (importazione dei dati relativi alle notizie di reato dal parte del Sistema Interforze SDI).
È proseguita la realizzazione dei progetti 1. Sit.MP e 2. Big Hawk, approvati nell’ambito del Programma Operativo Nazionale (PON) “Sicurezza per lo Sviluppo Obiettivo Convergenza 2007-2013”, afferente all’Obiettivo Operativo 2.7 “Potenziare la dotazione tecnologica della PA ai fini di migliorare l’efficienza e la trasparenza dei processi gestionali”. I due progetti riguardano le regioni del c.d. Obiettivo Convergenza, Campania, Calabria, Puglia e Sicilia.

  1. Il progetto denominato “Sit.MP - Sistema informativo telematico delle misure di prevenzione” costituisce evoluzione del progetto SIPPI per l’informatizzazione dei registri per le misure di prevenzione. Prevede da un lato il potenziamento delle infrastrutture deputate alla sicurezza ICT, dall’altro la riscrittura del software, con l’arricchimento delle funzionalità ed una maggiore integrazione con gli altri applicativi destinati al processo penale.
    Nel periodo considerato si è conclusa, con il collaudo positivo, la realizzazione delle principali funzionalità del registro misure di prevenzione. Sono altresì proseguiti gli incontri del gruppo di lavoro, finalizzati a definire gli interventi evolutivi e le integrazioni resi necessari per le novità introdotte dal Codice antimafia (D.Lgs. 6 settembre 2011, n. 159). Tra le esigenze emerse, si citano: la gestione del fascicolo di amministrazione dei beni, con la conseguente verifica dei creditori; la revocazione della confisca; la realizzazione della funzione di riabilitazione e la realizzazione di una scheda unica del soggetto che consenta di conoscere tutti i provvedimenti emessi nei suoi confronti.
    Al fine di realizzare l’interazione applicativa con i sistemi informativi della Giustizia, vi sono stati numerosi incontri con la Corte Suprema di Cassazione e il Casellario e si è pervenuti alla determinazione dei dati da scambiare; è stata inoltre definita la soluzione progettuale per l’integrazione con il Sistema delle notifiche penali.
    Sono proseguiti gli incontri finalizzati a definire le specifiche per la cooperazione applicativa con altre Amministrazioni o Enti esterni alla Giustizia; in particolare, vi sono stati fruttuosi incontri con l’Agenzia beni sequestrati e confiscati, l’Agenzia delle Entrate ed Equitalia. Sono state precisate le specifiche per la cooperazione applicativa e si è predisposto il relativo capitolato.
     
  2. Il progetto denominato “Big Hawk - Banca dati Investigativa Giudiziaria Hypertestuale per l’Antimafia avverso il Krimine - Prima fase” (ma anche, in inglese, Grande Falco = Falcone), nasce dall’esigenza di creare un nuovo sistema di indagine, destinato alle Direzioni Distrettuali Antimafia (DDA) del Sud d’Italia, che sia in grado di analizzare e correlare informazioni anche non strutturate, emerse nel corso di indagini o ricavabili da altre fonti informative.E’ in corso l’approntamento degli strumenti e delle procedure che consentiranno l’acquisizione, l’integrazione e l’analisi delle informazioni già presenti nei sistemi informatici in uso presso gli Uffici giudiziari, anche mediante il potenziamento e l’adeguamento degli strumenti di gestione delle fonti interne: i registri e il sistema documentale. Si è proceduto inoltre a definire le soluzioni tecniche per l’acquisizione dei documenti gestiti dalle Procure: i sistemi per il trattamento degli atti processuali correntemente diffusi sul territorio di riferimento (Sidip, Tiap ed Auror@) alimenteranno un unico repository (archivio) documentale, che sarà dispiegato tenendo conto delle esigenze di riservatezza e proprietà del dato degli Uffici di Procura. La banca dati dematerializzata così costituita sarà allocata presso il CED di Napoli, dove a tal fine sono già state approntate particolari misure di sicurezza. Si è anche provveduto, con la collaborazione della Direzione Nazionale Antimafia, ad individuare il motore di analisi, classificazione e catalogazione delle informazioni e dei dati, nonché il sistema di acquisizione delle informazioni rilevanti, custodite in banche dati esterne (ad esempio le banche dati dell’Agenzia delle Entrate, dell’INPS, delle Camere di Commercio, ecc.). La scelta è caduta su primari prodotti di mercato utilizzati anche da altre strutture preposte alle indagini, sia in Italia sia all’estero.

La D.G.S.I.A. ha realizzato negli anni passati, per la Procura Generale presso la Corte Suprema di Cassazione, un sistema per l’automazione del servizio disciplinare. Tale sistema consente la gestione informatica del fascicolo disciplinare dalla fase di indagine (predisciplinare); è stato realizzato tenendo conto della fase predisciplinare e poi di quella disciplinare vera e propria. Sono state analizzate le esigenze di interazione con gli altri soggetti istituzionali che si occupano, a diverso titolo ed in fasi differenti, della stessa materia.
L’attività ha comportato la stesura di un capitolato tecnico e l’avvio di una procedura negoziata per gli interventi di manutenzione evolutiva e correttiva del sistema attuale. La manutenzione evolutiva e correttiva è stata assegnata ad una società, attraverso indagine di mercato.
Obiettivo del progetto di automazione è stato il miglioramento della qualità e dell’efficienza dei servizi resi agli utenti interni, anche in previsione dell’incremento del carico di lavoro conseguente alla riforma dell’Ordinamento giudiziario.
Il sistema consente una visione globale delle varie fasi del procedimento disciplinare ed un costante monitoraggio delle stesse da parte del titolare dell’azione disciplinare.

INIZIATIVE ULTERIORI
Infrastrutture
Tra la fine del 2011 e il mese di maggio 2012 si è verificata l’esigenza di rinnovare gli accordi con i principali fornitori di tecnologie software utilizzati dai sistemi informatici per la giustizia, essendo i relativi contratti scaduti. Considerati i tempi ristretti, si è proceduto a stime ponderate, per normalizzare la situazione delle licenze - al fine di non esporre l’Amministrazione ad eventuali contenziosi derivanti dal mancato rispetto della normativa in materia - attivando nel contempo una politica di compensazione, mediante un utilizzo almeno parziale di prodotti alternativi di tipo open-source. In tal modo, nel medio periodo sarà possibile ridurre gli oneri economici per la gestione delle licenze software. Nel seguito si descrivono brevemente le problematiche affrontate con i singoli fornitori e gli accordi raggiunti.

Accordo Microsoft
Nel triennio 2009-2011, per la gestione delle licenze Microsoft è stata sostenuta una spesa complessiva netta di circa 14 milioni di euro, per un costo medio annuo di 4.7 milioni di euro, IVA esclusa. Con il precedente accordo Microsoft Enterprise Agreement si gestiva un patrimonio licenze per 25.400 utenti (16.900 Postazioni di Lavoro Standard, n. 8.500 Postazioni di Lavoro Professional Desktop), nonché l’ambiente operativo per 1.000 server e ulteriori componenti software, in numero limitato, quali il Data Base SQL e il sistema Sharepoint, ad uso di specifiche applicazioni.
La trattativa con il fornitore Microsoft è stata attivata con l’intento di perseguire due obiettivi:

  • ridurre significativamente la spesa da sostenere per l’utilizzo dei prodotti Microsoft;
  • garantire il rispetto delle normative che regolano l’utilizzo di software proprietario da parte di tutte le postazioni di lavoro di tutti i Dipartimenti della Giustizia (completa Compliance, come si definisce nel gergo contrattuale internazionale).

Mediante l’accordo negoziato con Microsoft, all’esito di una complessa trattativa, si ritiene di avere perseguito gli obiettivi previsti, in quanto:

  • si è ottenuta una consistente riduzione della spesa, passando da un importo annuale di 4,7 milioni di euro ad un importo annuale di 2,8 milioni, con un risparmio del 30%; inoltre, l’accordo Microsoft ha una durata triennale e ci si è riservati la possibilità di procedere ad una riduzione del canone per gli anni 2013 e 2014;
  • si è pressoché raddoppiato il parco di postazioni utente gestite, passando da 25.400 postazioni iniziali a 50.000, che si ritiene corrispondano ai posti di lavoro attivi in tutti i Dipartimenti della giustizia;
  • contestualmente, grazie alla distribuzione di software aperto (Libre Office), si è avviata una politica di emancipazione dai sistemi proprietari, come richiesto anche dalla normativa (Codice dell’Amministrazione Digitale art. 68) e ribadito nei recenti interventi del Governo in materia di spending review.

Accordo VM-Ware
A seguito della scadenza del precedente accordo, avvenuto il 30/12/2009, la D.G.S.I.A., confermando l’impegno nella riduzione dei sistemi di elaborazione utilizzati e la necessità di attrezzare il minor numero possibile di sale server, ha stabilito di rinnovare un numero di licenze limitato a 1.000 Cpu, rispetto alle circa 2.000 Cpu utilizzate precedentemente.
Nel periodo 2010-2011 si è verificato il potenziamento dei principali datacenter della Giustizia (in particolare Roma Balduina, Milano, Napoli) con un conseguente incremento del numero di server e di licenze VMWARE utilizzate (oltre 2.600 licenze installate contro le 1.000 licenze disponibili). Si ritiene comunque che una politica più adeguata nella gestione delle macchine virtuali possa ridurre significativamente il numero di licenze utilizzate.
Nel frattempo, considerata la ridotta disponibilità economica, si sta procedendo all’acquisizione di 160 nuove licenze (senza rinnovare il supporto delle precedenti licenze acquisite), per un importo di € 400.000 oltre IVA.

Sistemi operativi Linux Redhat
Si è proceduto al rinnovo annuale del servizio di supporto di una parte dei sistemi operativi Linux Redhat, in uso per il civile ed il penale, per un importo complessivo di circa € 240.000 oltre IVA (contro gli oltre € 400.000 previsti).

Software PowerCenter Advanced, della società INFORMATICA
Nel periodo è stata esaminata anche la pratica relativa al rinnovo delle licenze del prodotto PowerCenter Advanced, della società INFORMATICA, utilizzato presso il Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, con funzioni di “estrazione” dati nell’ambito del proprio sistema di “Datawarehouse” (elaborazione di dati statistici, massiva e granulare). La società INFORMATICA aveva attivato una procedura di “non compliance” nei confronti del D.A.P. e richiedeva, per la regolarizzazione, un importo di € 450.000 oltre IVA, da contrattualizzare entro il 31 maggio u.s. E’ stato raggiunto un accordo sulla base di € 300.000 compreso IVA.

Software IBM InfoSphere DataStage
Altro software per “estrazione” dati, IBM InfoSphere DataStage, viene utilizzato nell’ambito del sistema di Datawarehouse gestito da D.G.S.I.A. per il D.O.G. Anche per tale prodotto è scaduto il servizio di supporto e si sta valutando la possibilità di procedere al rinnovo.
Per il futuro si ritiene opportuno valutare la possibilità di unificare le tecnologie per i due Dipartimenti, in forza di una collaborazione recentemente attivata tra D.A.P. e D.G.S.I.A.

Assistenza sistemistica e applicativa
La D.G.S.I.A. aveva aderito, nel dicembre 2007, al Contratto Quadro CNIPA 4/2007, relativo ai servizi di assistenza sistemistica agli utenti della Pubblica Amministrazione, al fine di realizzare risparmio di spesa rispetto agli anni precedenti. Conseguentemente, erano stati stipulati, nel corso del tempo, numerosi contratti di assistenza sistemistica e applicativa, per il supporto diretto agli utenti nell’impiego degli applicativi specifici della Giustizia, a copertura di tutti gli Uffici giudiziari di ogni ordine e grado, oltre che degli uffici ministeriali centrali e periferici.
Tutti i summenzionati contratti sono scaduti il 21 giugno 2012, in quanto il CNIPA, poi DigitPA, ora Agenzia per l’Italia digitale, non ha reso disponibili nuovi contratti quadro in materia.
Per far fronte a detta situazione, D.G.S.I.A. con la collaborazione di CONSIP SpA ha attivato le procedure necessarie alla acquisizione di nuovi di servizi di assistenza. All’esito di una procedura di gara europea è risultato aggiudicatario il RTI con mandataria Telecom Italia SpA con un significativo abbattimento dei canoni di erogazione del servizio.
In prossimità della scadenza del contratto quadro CNIPA 4/2007 (21 giugno 2012), si è creata una situazione di particolare criticità, a causa della assenza di fondi sui capitoli di spesa corrente per l’anno 2012 e della mancata autorizzazione, da parte del Ministero Economia e Finanze, alla assunzione degli impegni pluriennali, necessaria per la stipula del nuovo contratto di assistenza (con scadenza 2016).
Al fine di garantire la continuità dei servizi, D.G.S.I.A. ha provveduto, nel limite delle proprie disponibilità sui capitoli di spesa corrente e facendo ricorso all’art. 23 comma 2 della legge n. 65/2005, a prorogare tutti i servizi in essere. La prima proroga ha avuto effetto da venerdì 22 giugno a venerdì 13 luglio, la seconda da sabato 14 a lunedì 23 luglio. Con una terza proroga, avvenuta il 23 luglio, avvalendosi dei fondi pervenuti, D.G.S.I.A. ha provveduto alla proroga di tutti i contratti di assistenza fino al 21 dicembre 2012, salvo il diritto di recesso anticipato qualora pervenisse l’autorizzazione alla assunzione degli impegni pluriennali da parte del MEF. Per far fronte alla seconda e terza serie di proroghe, sono stati impiegati i fondi che erano stati accantonati per la prosecuzione dei servizi di interoperabilità e cooperazione applicativa fino al 31/12/2012. Stante la limitatezza dei fondi disponibili, D.G.S.I.A. ha dovuto necessariamente rimodulare i servizi a favore degli Uffici giudiziari, con un conseguente abbattimento dei costi in eccesso di € 300.000/mese.
Anche la Direzione Nazionale Antimafia ha beneficiato di un contratto di assistenza sistemistica SPC e di un contratto (complementare) di assistenza applicativa al sistema investigativo SIDDA/SIDNA.
Il corrispettivo complessivo giornaliero dei contratti di assistenza sistemistica e applicativa per DNA/DDA era pari a € 5.433,22/giorno oltre IVA ovvero € 6.574,20/giorno IVA Inclusa.
A seguito di una iniziale proroga a copertura del periodo 22/6/2012 - 13/7/2012, lunedì 16 luglio 2012 D.G.S.I.A. ha stipulato un contratto unificato di assistenza sistemistica ed applicativa per la DNA/DDA (Rif. SIA 54.02.B.1.2/3.GMG.13/12), per un corrispettivo di € 992.200 IVA inclusa, avente decorrenza immediata e scadenza il 31/12/2012.

Multivideoconfererenza Italia Spagna
La Direzione generale ha ricevuto una dotazione economica dall’Unione Europea - Specific Programme "Criminal Justice" 2007-2013 - nell’ambito del progetto “Development of telepresence system to connect the National Criminal Courts of Spain and Italy”, che prevede lo sviluppo di un sistema di Telepresenza per la interconnessione dei sistemi giudiziari penali di Spagna e Italia. In detto progetto, l’Amministrazione svolge il ruolo di co-beneficiario, mentre il ruolo di coordinatore (che gestisce i rapporti con l’UE) è svolto dalla D.G. de Modernización de la Administración de Justicia (corrispondente spagnola della D.G.S.I.A.).
In un progetto congiunto tra la Direzione Generale delle Risorse Materiali del Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria e D.G.S.I.A., coordinato tecnicamente dalla D.G.S.I.A., l’Amministrazione ha provveduto al completo rinnovo tecnologico dei sistemi di videoconferenza impiegati per le udienze che coinvolgono detenuti in regime carcerario ex art. 41-bis Ord. Pen. e all’allestimento di alcune sale di Telepresenza.
Tenuto conto del co-finanziamento europeo, si è ritenuto opportuno proporre alla Direzione Nazionale Antimafia l’allestimento di una sala, da individuare nel complesso di via Giulia, da allestire in Telepresenza. Il Sig. Procuratore Nazionale Antimafia ha accettato la proposta e ha messo a disposizione alcuni locali idonei alla messa in opera dell’impianto.
La suddetta sala, già allestita, potrà essere utilmente impiegata sia nell’ambito delle finalità del citato progetto di co-finanziamento europeo, sia nel contesto delle sale ad uso del servizio di MultiVideoConferenza (MVDC) già migrate alla tecnologia IP. A tal proposito, il fornitore qualificato del servizio (Telecom Italia SpA) ha dichiarato la propria disponibilità, senza ulteriori oneri a carico dell’Amministrazione, a rendere interoperabile la nuova sala di Telepresenza presso la D.N.A. con le sale MVDC che impiegano la tecnologia IP.

Allestimento infrastruttura Scuola Superiore della Magistratura
Con il d.lgs. 30 gennaio 2006, n. 26 è stata istituita la Scuola Superiore della Magistratura, che ha competenza in via esclusiva in materia di aggiornamento e formazione dei magistrati ed è organo distinto sul piano strutturale e funzionale dal Consiglio Superiore della Magistratura. Il Ministero, avvalendosi delle competenze tecniche del personale D.G.S.I.A. e dei contratti di erogazione di servizi ICT sottoscritti dalla stessa D.G., ha dato ampio supporto all’avvio della Scuola, sia per quanto riguarda la sede operativa/direttiva sita in Roma, sia per la sede formativa sita nel comune di Scandicci (FI).
In particolare, D.G.S.I.A. ha provveduto a:

  • collegare alla rete RUG la sede direttiva e la sede formativa della Scuola;
  • fornire le utenze di interoperabilità (posta elettronica e posta elettronica certificata);
  • allestire la piattaforma di sviluppo per il sito istituzione della Scuola (presso il CED nazionale Balduina di Roma);
  • configurare una piattaforma “chiavi in mano” per la telefonia VoIP presso la sede formativa;
  • fornire consulenza tecnica al Personale della Scuola anche nelle interlocuzioni con altri attori e fornitori esterni e nella valutazione delle soluzioni proposte;
  • fornire assistenza al Personale della Scuola.

Tutto ciò ha facilitato la Scuola nel rispettare la pianificazione di avvio prevista, con l’inaugurazione ufficiale della sede di Castelpulci, celebratasi in data 18 settembre.
Si consideri che il budget della D.G.S.I.A. non prevedeva alcuna spesa al riguardo e si è fatto fronte alla massima parte delle realizzazioni sopra descritte (ad esclusione degli interventi effettuati da Enti territoriali toscani) con risorse proprie, sia finanziarie sia umane specializzate.

Servizi di interoperabilità e cooperazione applicativa
Il 4 luglio 2012, è scaduto il contratto quadro CNIPA 5/2007 per la fornitura dei servizi di interoperabilità e cooperazione applicativa. Il contratto esecutivo di adesione, a suo tempo stipulato dalla DGSIA, ha consentito la diffusione di oltre 60.000 caselle di posta e di circa 3.000 caselle di Posta Elettronica Certificata, in aggiunta ai servizi di cooperazione applicativa attivati con le altre Amministrazioni Pubbliche.
Anche in tale caso, gli organismi preposti (l’allora DigitPA e, seppure con un coinvolgimento decisionale inferiore, CONSIP) non hanno ritenuto di attivare le necessarie procedure di gara per il rinnovo dei servizi.
Per far fronte alla situazione D.G.S.I.A., con il supporto CONSIP, ha bandito ed espletato una gara per l’erogazione dei servizi di cooperazione applicativa. Non è stato possibile procedere in tal senso anche relativamente ai servizi di interoperabilità, in quanto CONSIP e DigitPA hanno a suo tempo fornito garanzie scritte in merito alla loro intenzione di bandire una gara a favore delle PPAA Centrali. Pertanto, D.G.S.I.A. ha provveduto, autonomamente, alla proroga dei servizi ricompresi nella gara bandita (cooperazione applicativa), alla stregua di quanto fatto per i servizi di assistenza e alla stipula in affidamento diretto dei servizi di interoperabilità al medesimo fornitore del contratto quadro CNIPA.

 

DIREZIONE GENERALE DI STATISTICA (DG-Stat)

In relazione alle più salienti attività realizzate dalla Direzione Generale di Statistica nel corso del 2012, l’obbiettivo principale è stato quello di offrire un contributo di raccolta, aggregazione e analisi dei dati inerenti l’attività giudiziaria che fosse di supporto al Ministro, al Capo del Dipartimento e a tutte quelle articolazioni, interne ed esterne all’amministrazione giudiziaria, che a vario titolo hanno manifestato una necessità informativa dei dati statistici. A tal fine si fa presente che la Direzione generale è anche ufficio di statistica incardinato nel SISTAN (Sistema Statistico Nazionale) ai sensi del D.Lgs 322 del 1989 e coordina pertanto tutte le statistiche ufficiali del Ministero, verificando il rispetto della normativa in materia di privacy.
Di seguito si riporta una sintetica descrizione delle principali attività svolte nell’anno 2012 dalla DG-Stat.

Attività istituzionale di rilevazione delle statistiche giudiziarie

  • Continuo monitoraggio dei più importanti fenomeni caratterizzanti l’attività giudiziaria sia nel settore penale sia in quello civile, tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i flussi di procedimenti, il rapporto tra iscrizioni e definizioni, le pendenze e i dati amministrativo-contabili.
  • Affinamento delle tecniche e delle attività di analisi dei dati con particolare riferimento al completamento, tramite stime e proiezioni di inferenza statistica, dei flussi relativi agli uffici non rispondenti.
  • Prosecuzione di molteplici collaborazioni con la Direzione Generale dei Sistemi Informativi Automatizzati per la realizzazione e il miglioramento dei diversi sistemi informativi aziendali in uso alla Giustizia.
  • Consueta e continuativa attività di divulgazione di dati statistici in risposta a quesiti provenienti da istituzioni, parlamento, quotidiani di informazione, redazioni di trasmissioni televisive, altri ministeri, università e varie associazioni.

Collaborazioni con il CSM
Il Consiglio Superiore della Magistratura aveva da tempo avviato una riflessione sulla necessità di costruire una propria struttura interna dotata di competenze statistiche che, al servizio dell’intera attività consiliare, fosse in grado di raccogliere ed elaborare i dati statistici e le informazioni provenienti dal Ministero della Giustizia e dagli Uffici giudiziari. La costituzione di un ufficio statistico interno al CSM, che consenta di fornire una visione autonoma dei dati per un loro opportuno impegno nelle decisioni e nelle scelte dell’organo di governo autonomo, assurgeva al ruolo di necessità strumentale per il suo buon funzionamento. L’idea è diventata concretamente realizzabile grazie alla proficua collaborazione con il Ministero della Giustizia, e segnatamente, con la Dg-Stat, che ha fornito le competenze necessarie a costituire la struttura iniziale (che è ancora quella attuale) dell’ufficio statistico in oggetto. Difatti, è stato disposto il comando presso il CSM di due funzionari della Direzione Generale di Statistica del Ministero della Giustizia, particolarmente esperti in ambito statistico.
Con la VII Commissione, competente in materia di organizzazione degli uffici giudiziari, la collaborazione si è realizzata prevalentemente nell’ambito delle attività svolte da parte della Struttura Tecnica dell’Organizzazione (STO). Le principali linee progettuali sono di seguito illustrate.

  • Costituzione di un gruppo di lavoro dedicato alla razionalizzazione delle rilevazioni e quindi delle analisi e degli obiettivi delle Commissioni Flusso. In particolare, l’attività di quest’anno si è focalizzata sull’estrazione delle statistiche dei registri civile e penale con i dati fino al livello delle sezioni di ufficio, ove presenti, per consentire alla Commissione Flussi e al Presidente di Corte d’Appello l’elaborazione dei progetti tabellari organizzativi per il triennio 2012-2014.
  • Supporto all’elaborazione dei prospetti analitici degli Uffici giudiziari tramite utilizzo del programma Miele, adottato dal Consiglio per l’analisi delle durate dei procedimenti sia a livello di Ufficio sia di sezione.
  • Supporto alla predisposizione, raccolta dei dati, elaborazione e redazione dei prospetti statistici a corredo dei piani gestionali ex art. 37 della Finanziaria 2011, norma con la quale il legislatore ha richiesto ai Capi degli Uffici giudiziari di redigere un piano gestionale mirato alla fissazione di obiettivi di efficienza e di riduzione delle pendenze e della durata delle procedure nel settore civile.

Rilevazione statistica dei procedimenti di mediazione civile
Con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 4 marzo 2010, n. 28, la Direzione Generale di Statistica ha assunto la responsabilità di realizzare il monitoraggio statistico dei procedimenti di mediazione trattati presso gli Organismi abilitati. La rilevazione statistica è riferita a tutte le tipologie di mediazione - obbligatoria, volontaria e demandata dal giudice - e riguarda sia i flussi numerici di procedimenti sia una serie di informazioni descrittive ed economiche quali l’esito del procedimento, la forma giuridica delle parti, la materia, le indennità corrisposte, etc.
La rilevazione statistica delle mediazioni civili avviene on-line attraverso la compilazione di schede di rilevazione messe a disposizione degli Organismi iscritti.
I dati aggiornati sulla mediazione civile sono pubblicati sul sito istituzionale giustizia.it e su quello della Dg-Stat www.webstat.giustizia.it.

Analisi dei costi degli uffici giudiziari
Studio innovativo di rilevazione dei costi dei singoli uffici giudiziari a livello di circondario per singolo capitolo di spesa e piano gestionale. Prima di questo lavoro non esisteva una ripartizione della spesa tra uffici circondariali, distrettuali, uffici centrali e ministero. Adesso è disponibile un importante strumento di controllo di gestione che è stato utile, ad esempio, per il calcolo di alcuni indicatori sintetici quale il costo per procedimento e per abitante sia a livello nazionale che per unità territoriale (circondario e distretto). Lo studio è servito inoltre a effettuare l’analisi costi benefici conseguente alla revisione delle circoscrizioni giudiziarie emanata nel corso del 2012.

Rilevazione statistica dei corpi di reato
Nuova rilevazione statistica annuale, avviata a partire dal periodo aprile - maggio 2011 dalla Dg-Stat in collaborazione con la Direzione Generale della Giustizia Civile, al fine di monitorare in modo sistematico, le cose sequestrate presso gli Uffici giudicanti e requirenti. La rilevazione si pone l’obiettivo di fornire una conoscenza approfondita del movimento dei beni sequestrati alle articolazioni ministeriali incaricate della vigilanza; individuare le prassi adottate dagli Uffici nella gestione dei beni sequestrati; uniformare le procedure seguite dagli Uffici attraverso la definizione di linee guida standard; conoscere la pendenza per anno di iscrizione dei reperti sequestrati; analizzare le procedure di vendita soprattutto in relazione ai costi comunicati ad Equitalia Giustizia S.p.A.

Studio della durata dei procedimenti nei settori civile e penale
Il progetto prevede la realizzazione di una reportistica ufficiale della Direzione Generale di Statistica con i dati sulla durata dei procedimenti sotto diversi livelli di analisi. Lo studio riguarda, tra gli altri, la durata dei procedimenti a livello nazionale e a livello distrettuale (ma si può arrivare a calcolare la durata anche a livello di circondario). Lo studio riguarda altresì la durata per grado del giudizio, per ufficio del settore penale e per macro-materia del settore civile. Sono state calcolate le seguenti durate: quella effettiva, ossia quella, laddove disponibile, misurata dal sistema informativo per singolo procedimento definito; quella prospettica, calcolata sulla base dei flussi e della rotazione tra iscrizioni e definizioni di nuovi procedimenti.

Analisi delle Qualificazioni Giuridiche del Fatto
Fino al 2009 non esisteva una classificazione statistica dei reati trattati al dibattimento degli uffici giudiziari italiani. Infatti, l’unica classificazione disponibile del reato era quella operata dall’Istat che tuttavia rileva le Qualificazioni Giuridiche del Fatto presso le Procure, ma non presso gli uffici giudicanti.
Il progetto prevede l’acquisizione delle informazioni relative alle Qualificazioni Giuridiche del Fatto dei fascicoli iscritti, definiti e pendenti presso le sedi centrali di Tribunale a partire dal 2009; la classificazione delle stesse in base a una nuova e completa struttura di aggregazione dei delitti e delle contravvenzioni; l’elaborazione dei dati acquisiti.

Indagine nel settore fallimentare
Questa indagine ha avuto lo scopo di verificare in che misura gli obiettivi della riforma della disciplina fallimentare siano stati realizzati e quale sia stato l’impatto delle più recenti modifiche normative, in modo da valutarne l’efficacia. L’indagine, inoltre, si proponeva di acquisire delle informazioni sulle caratteristiche economiche, finanziarie e di altri aspetti aziendali delle imprese che accedono alle procedure.
Sono stati elaborati tre questionari rivolti rispettivamente a giudici delegati, curatori e commissari giudiziali che sono stati distribuiti agli operatori di un campione significativo di Tribunali italiani (circa 20). Il campione è stato selezionato tenendo conto della localizzazione territoriale dei Tribunali (nord, centro, sud), nonché delle dimensioni rispetto ai flussi di procedure fallimentari aperte (grandi, medi, piccoli).
L’indagine è stata condotta interamente in via telematica. È stato infatti predisposto un sito web ad accesso riservato dove era possibile reperire tutto il materiale relativo a questa indagine (istruzioni, questionario, domande e risposte).
I risultati dell’indagine sono stati pubblicati nel 2012.

CEPEJ – Evaluation of Judicial Systems
Come già per le precedenti edizioni, nel 2011 e nel 2012 la Direzione Generale di Statistica è stata impegnata nel progetto internazionale della CEPEJ denominato “Evaluation of Judicial Systems” che investe i 47 stati membri del Consiglio d’Europa. Tale progetto è giunto al suo quarto ciclo e il questionario progettato dalla CEPEJ attiene sia ad aspetti prettamente quantitativi sia ad aspetti qualitativi dei sistemi giudiziari. Le informazioni richieste riguardano il sistema giudiziario nel suo complesso: dati macro e micro economici, il patrocinio a carico dello Stato, il contributo unificato, organizzazione del sistema giudiziario, struttura degli uffici giudiziari, informatizzazione, diritti umani, lunghezza dei processi, movimenti, giudici, pubblici ministeri, personale amministrativo, formazione, salari, provvedimenti disciplinari, avvocati, mediazione, esecuzioni, notai, etc.
La Direzione Generale di Statistica coordina la raccolta dei dati interfacciandosi con diversi organismi interni (i diversi Dipartimenti e le Direzioni Generali del Ministero della giustizia) ed esterni (ISTAT, CSM, Consiglio Nazionale Forense, Corte Suprema della Cassazione) al Ministero. I dati raccolti fanno riferimento all’anno 2010 ed i risultati di questo progetto sono stati pubblicati nel settembre 2012 a cura della CEPEJ.

Sistema di Data Warehouse della Giustizia Civile – DWGC
Il progetto DWGC ha l’obiettivo di creare una base dati unica della giustizia civile a livello nazionale. Il sistema fa leva su un nuovo registro informatico di area civile, il SICID, che a sua volta, trattandosi di un sistema distrettuale, ha introdotto una logica multi-ufficio. IL DWGC, quindi, è un sistema di analisi gestionale e statistica che mette a fattor comune basi dati su scala nazionale, con logiche univoche di classificazione, elaborazione e reportistica.
Nel 2012 il primo blocco funzionale del sistema (Item A1) è stato collaudato positivamente ed entro i primi mesi del 2013 dovrebbe entrare in produzione almeno per alcuni distretti.

Implementazione delle procedure previste dalla Funzione Pubblica.
La Direzione Generale di Statistica è l’ufficio referente della Funzione Pubblica per l’implementazione di un insieme di procedure, banche dati e rilevazioni statistiche richiesti ai fini della maggiore efficienza di gestione e per la maggiore trasparenza nel rapporto fra amministrazione e cittadini.
Tra i progetti realizzati si segnalano:

  • Rilevazione dei tassi di presenza e assenza dei dipendenti del Ministero della Giustizia.
  • Creazione della banca dati dei dipendenti che fruiscono dei benefici previsti dalla Legge 104/92 e successive modifiche.
  • Pubblicazione dei curricula dei dirigenti.

La realizzazione di questi progetti è stata particolarmente onerosa dal momento che ogni rilevazione da effettuare nel mondo giustizia riguarda ogni oltre 1.600 uffici sparsi su tutto il territorio nazionale.
Di seguito si allegano le relazioni, comprensive di analisi statistiche, relative all’andamento della giustizia civile (allegato 1) della giustizia penale (allegato 2) dell’area amministrativo-contabile (allegato 3). Infine si riportano le statistiche sulla nuova rilevazione delle mediazioni civili (allegato 4).


ALLEGATO 1
AREA CIVILE

DATI NAZIONALI - NOTA ILLUSTRATIVA ANNI GIUDIZIARI 2009/2010 - 2011/2012

I dati nazionali del movimento dei procedimenti civili raccolti ed elaborati dalla Direzione Generale di Statistica sono aggiornati al 15 novembre 2012. Le informazioni relative agli Uffici giudiziari che in tale data sono risultati ancora non rispondenti per uno o più periodi delle rilevazioni di competenza, sono stati stimati sulla base del trend storico dei dati precedentemente comunicati (si tratta soprattutto di uffici del Giudice di Pace, un certo numero di Sezioni distaccate di Tribunale e di quattro Tribunali ordinari).
Fermo restando che i dati più recenti riportati nelle tabella sono provvisori a causa della non rispondenza di alcuni uffici, l’analisi dei fascicoli pendenti alla fine del primo semestre 2012 mette in evidenza una diminuzione rispetto al periodo precedente, non soltanto nel totale assoluto ma anche in ciascuna tipologia di ufficio: i fascicoli aperti al 30/06/2012 sono 5.388.544 con una diminuzione pari al 4% rispetto ai 5.640.130 fascicoli rilevati al 30/6/2011.
Come sopra osservato, l’analisi delle pendenze per tipologia di ufficio evidenzia, dopo anni di inesorabile crescita, una flessione delle pendenze presso le Corti d’Appello pari al -1,3% rispetto al precedente anno giudiziario ed una riduzione più marcata per i Tribunali ordinari, pari complessivamente al -3,5%. Per gli uffici dei Giudice di Pace si osserva una diminuzione più rilevante, pari al -7% dei procedimenti pendenti al 30/06/2012, rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. I Tribunali per i minorenni presentano una riduzione dei fascicoli pendenti del -2,3% nell’ultimo periodo.
In complesso anche i fascicoli iscritti per l’anno giudiziario in esame sono risultati in diminuzione per i vari uffici rispetto ai periodi precedenti.
Il dato dei fascicoli pendenti presso il Giudice di Pace è caratterizzato dall’aumento dei procedimenti per Risarcimento danni da circolazione e per Opposizione ai decreti ingiuntivi (oltre il 5% di aumento), mentre la competenza ordinaria in materia di beni mobili fino ad euro 5000 presenta una flessione del 3,7%. Si conferma la marcata diminuzione delle Opposizioni alle sanzioni amministrative.
Riguardo ai fascicoli pendenti in Corte d’Appello, si evidenzia un comportamento differenziato per materia, con una crescita del +12,7% nella materia del Pubblico Impiego, una diminuzione di circa il -7% per la materia previdenziale ed una diminuzione dei procedimenti per equa riparazione del -1,6%.
La materia previdenziale è in forte diminuzione anche presso i Tribunali ordinari, con un crollo pari al -17% circa rispetto all’anno giudiziario 2010/2011, da collegare alle più recenti norme emanate in questa materia.
Diminuiscono sensibilmente anche i procedimenti pendenti di separazione e divorzio consensuale (-17,4% e -12% rispettivamente) e si conferma la decrescita dei fascicoli di Cognizione ordinaria (-6%), settore nel quale appare evidente il contributo di riduzione offerto dalla mediazione civile obbligatoria.
I procedimenti esecutivi immobiliari ed i procedimenti speciali in misura maggiore, vedono un incremento nell’ultimo anno giudiziario (+7,8% e +30,1% rispettivamente), sia nella pendenza sia nel numero di procedimenti iscritti, e riprendono a crescere anche i fallimenti, verosimilmente in conseguenza della situazione economica del Paese.

 

Movimento dei procedimenti civili rilevati rilevati presso gli uffici giudiziari con il dettaglio di alcune materie. Anni Giudiziari 2009/2010 - 2010/2011 - 2011/2012
Uffici Procedimenti Anno giudiziario 2009/2010 Anno giudiziario 2010/2011 Anno giudiziario 2011/2012 *
Iscritti Definiti Pendenti al 30 giugno Iscritti Definiti Pendenti al 30 giugno Iscritti Definiti Pendenti al 30 giugno
Corte di Appello Procedimenti civili tutte le materie di cui: 171.887 152.524 430.503 162.903 145.511 445.127 150.876 156.332 439.506
Cognizione Ordinaria 49.413 40.353 193.707 47.979 42.474 199.311 47.876 45.422 202.150
Lavoro non Pubblico Impiego 17.502 21.982 43.801 16.540 17.727 42.975 16.714 17.088 42.520
Lavoro Pubblico Impiego 7.471 6.513 17.651 7.827 5.784 19.296 9.451 6.884 21.714
Previdenza 46.526 40.013 107.588 39.799 36.956 106.807 33.552 40.683 99.358
Equa Riparazione 33.126 26.183 44.101 33.731 25.021 53.320 27.250 28.328 52.481
Altro 17.849 17.480 23.655 17.027 17.549 23.418 16.033 17.927 21.283
Tribunale ordinario Procedimenti civili tutte le materie di cui: 2.779.212 2.805.050 3.478.745 2.701.949 2.678.707 3.479.281 2.636.611 2.741.222 3.357.528
Cognizione Ordinaria 470.729 492.074 1.341.189 426.699 460.009 1.303.556 362.805 442.131 1.224.077
Lavoro non Pubblico Impiego 116.059 122.930 194.081 134.657 117.256 211.823 125.823 122.638 217.756
Lavoro Pubblico Impiego 35.135 32.360 60.445 47.556 34.889 73.258 48.711 45.197 79.597
Previdenza 281.950 308.963 632.617 233.624 274.556 590.328 178.588 276.584 490.111
Istanze di fallimento 34.118 31.763 13.186 38.047 36.284 14.997 37.032 35.368 16.534
Fallimenti 10.401 12.678 86.174 11.653 12.149 85.648 12.278 12.168 85.770
Separazioni consensuali 69.237 68.560 18.708 67.945 67.808 18.169 66.246 67.942 15.005
Separazioni giudiziali 35.265 35.994 61.784 33.887 33.202 61.656 32.124 35.719 57.876
Divorzi consensuali 38.161 39.767 13.394 38.510 37.382 14.384 36.321 38.255 12.652
Divorzi Giudiziali 20.095 20.822 34.813 19.905 18.624 35.819 19.144 19.567 34.951
Procedimenti Esecutivi Mobiliari 434.337 421.188 318.536 450.919 426.539 334.439 443.755 457.294 312.350
Procedimenti Esecutivi Immobiliari 68.238 58.670 215.184 74.910 59.616 232.378 80.622 63.051 250.452
Procedimenti speciali 735.584 744.198 149.926 698.003 693.623 147.213 753.638 704.397 191.463
Altro 429.903 415.083 338.708 425.634 406.770 355.613 439.524 420.911 368.934
Giudice di pace Procedimenti civili tutte le materie di cui: 1.766.147 1.794.186 1.534.082 1.517.287 1.609.240 1.605.381 1.429.461 1.529.484 1.483.675
Opposizione alle sanzioni amministrative 720.081 842.485 872.645 440.842 626.512 817.946 387.554 541.112 673.365
Risarcimento danni circolazione 288.505 253.472 393.465 309.085 268.899 462.733 301.862 265.935 486.015
Opposizione ai decreti ingiuntivi 23.496 19.243 32.728 28.099 21.143 41.096 26.780 24.788 43.150
Cause Relative A Beni Mobili fino a euro 2582 e cent 28 154.828 135.156 143.866 164.400 149.262 159.483 137.363 146.589 153.582
Ricorsi in materia di immigrazione 9.703 9.253 3.351 8.821 8.336 4.478 7.317 7.310 4.564
Altro 569.534 534.577 88.027 566.040 535.088 119.645 568.585 543.750 122.999
Tribunale per i minorenni Procedimenti civili tutte le materie 63.739 67.349 118.053 62.877 66.818 110.341 65.362 66.961 107.835
Totale dei procedimenti civili 4.780.985 4.819.109 5.561.383 4.445.016 4.500.276 5.640.130 4.282.310 4.493.999 5.388.544
Corte di Cassazione 30.069 31.660 95.438 30.043 27.798 99.543 29.619 28.675 99.487
Gran Totale dei procedimenti civili inclusa Cassazione 4.811.054 4.850.769 5.656.821 4.475.059 4.528.074 5.739.673 4.311.929 4.522.674 5.488.031

Fonte: Ministero della Giustizia - Dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria del Personale e dei Servizi - Direzione Generale di Statistica
I semestre 2012 provvisorio

 

ALLEGATO 2
AREA PENALE

DATI NAZIONALI - NOTA ILLUSTRATIVA ANNI GIUDIZIARI 2009/2010 - 2011/2012
I dati analizzati sono quelli raccolti ed elaborati dalla Direzione Generale di Statistica fino al 15 novembre 2012 e si riferiscono ai procedimenti penali contro autori noti. Le informazioni relative agli Uffici giudiziari che in tale data sono risultati ancora non rispondenti per uno o più periodi delle rilevazioni di competenza, sono stati stimati. In particolare sono stati stimati per lo più gli Uffici del giudice di pace (sono non rispondenti il 6,8% degli uffici per l’anno 2011 ed l’ 11% per il 1° semestre 2012).
Si rappresenta che nel corso degli ultimi due anni giudiziari, il numero complessivo di procedimenti penali pendenti presso gli Uffici giudiziari, compresa la Corte di Cassazione, è aumentato con una variazione percentuale del 2,2%. Nello specifico, gli uffici giudicanti, esclusa la Corte di Cassazione, hanno registrato un trend in aumento nel dibattimento mentre gli uffici requirenti evidenziano una lieve diminuzione delle pendenze al 30 giugno 2012 rispetto al 30 giugno dell’anno precedente (-0,2%).
Si rileva inoltre che in media, tutti gli Uffici giudiziari giudicanti e requirenti di primo grado hanno registrato un numero inferiore sia di iscrizioni (-3%) ma anche di definizioni (-2,2%) nell’ultimo anno giudiziario 2011-2012 rispetto al precedente.
Di seguito vengono analizzati i dati relativi alle tipologie di ufficio con maggiori carichi di lavoro.

  • Procura della Repubblica: i procedimenti con autore noto iscritti nell’anno giudiziario 2011-2012 sono diminuiti nel complesso di circa il 3% rispetto all’anno precedente.
    In particolare si registra un -3,2% per i reati ordinari, -1,% per i reati di competenza della DDA e -1,7% per i reati di competenza del giudice di pace.
    Analogo trend si osserva nelle definizioni dell’anno giudiziario 2011-2012 rispetto al 2010-2011: -2,2% di procedimenti definiti con reati ordinari, -6,1% per procedimenti di competenza DDA e -5,1% di procedimenti definiti per reati di competenza del giudice di pace.
  • Tribunale e Giudice di Pace: nell’anno giudiziario 2011-2012 per gli uffici di Tribunale nel complesso (dibattimento e ufficio del giudice per le indagini e l’udienza preliminare), si registra una diminuzione delle iscrizioni (-3,1%) e delle definizioni (-3,3%) con conseguente aumento delle pendenze (circa 5%). In particolare è il dibattimento monocratico di primo grado l’ufficio con il maggiore aumento di procedimenti pendenti al 30 giugno 2012 rispetto al 30 giugno 2011, con variazione dell’8,5%.
    Andando nel dettaglio dei riti e dei gradi, si osserva che le iscrizioni sono diminuite più sensibilmente presso la corte di assise (-3,6%) e nell’ufficio gip-gup (-4,5%) così come le definizioni che, anche presso il dibattimento collegiale sono calate del 4%.
    Lo stesso andamento è confermato anche negli uffici del giudice di pace con una diminuzione media sia delle iscrizioni che delle definizioni tra ufficio del dibattimento e ufficio del gip (rispettivamente -6,8% e -2,8%). I procedimenti pendenti al 30 giugno 2012 sono invece aumentati del 4,3%.
  • Corte di Appello: si rileva una lieve diminuzione dei procedimenti iscritti (-0,2%) e un aumento dei definiti (+19,2%); tuttavia, poiché le definizioni rimangono minori in valore assoluto delle iscrizioni, si registra un conseguente incremento dei procedimenti pendenti (+4,3%).
    Analizzando nel dettaglio il percorso processuale delle notizie di reato iscritte nell’anno 2011 in Procura della Repubblica contro autori noti, si osserva che i PM hanno iniziato l’azione penale per il 39,4% delle stesse ed hanno richiesto l’archiviazione per il 36%.
    In particolare il 4% dei procedimenti definiti in Procura sono giunti al Giudice per l’udienza preliminare con richiesta di giudizio ordinario, circa il 15% sono state le citazioni dirette a giudizio di competenza del Tribunale monocratico e circa il 19% le richieste del PM di applicazione di riti alternativi. Il 14,3% di quest’ultime sono richieste di emissione del decreto penale di condanna, previsto per reati perseguibili di ufficio e a querela.

A fronte di ciò i Tribunali, escludendo i decreti di archiviazione emessi, che sono stati nel corso dell’anno 2011 circa il 47% dei procedimenti definiti, ed i decreti di rinvio a giudizio ordinario ed immediato emessi dall’ufficio gip-gup, hanno definito il 70,3% degli affari con sentenza di rito ordinario od alternativo. Per il 60% dei procedimenti definiti con sentenza si è fatto ricorso ai riti alternativi mentre i procedimenti definiti in Tribunale per prescrizione sono l’8,3% (considerando sia le archiviazioni che le sentenze di non doversi procedere)

Per quanto riguarda i decreti di archiviazione si evidenzia che più frequentemente i motivi dell’archiviazione sono dovuti all’infondatezza della notizia di reato (34,5%), alla mancanza di condizioni (30,6%) oltre che, alla prescrizione del reato (13,66%).

Movimento dei procedimenti penali con autore noto rilevati presso gli Uffici giudicanti e requirenti. Inclusa Cassazione.
Anni giudiziari 2009/2010 - 2010/2011 -2011/2012
Uffici Anno giudiziario 2009/2010 Anno giudiziario 2010/2011 Anno giudiziario 2011/2012*
Iscritti Definiti Pendenti al 30 giugno Iscritti Definiti Pendenti al 30 giugno Iscritti Definiti Pendenti al 30 giugno
UFFICI GIUDICANTI Corte di Cassazione 48.978 48.265 24.800 51.855 47.706 29.161 51.043 51.613 28.591
Corte di Appello 107.647 80.686 204.239 100.249 75.578 229.179 100.023 90.112 239.125
sezione ordinaria 105.135 78.429 202.052 97.935 73.624 226.627 97.666 87.898 236.467
sezione assise appello 630 641 501 615 516 595 624 576 638
sezione minorenni appello 1.882 1.616 1.686 1.699 1.438 1.957 1.733 1.638 2.020
Tribunale e relative sezioni 1.353.443 1.298.801 1.182.227 1.348.424 1.270.160 1.219.446 1.306.289 1.228.231 1.279.492
rito collegiale sezione ordinaria 14.427 13.827 21.990 13.681 13.762 21.802 13.785 13.200 22.484
rito collegiale sezione assise 316 342 365 308 322 353 297 313 351
rito monocratico primo grado 355.193 331.803 405.440 364.766 331.202 434.569 365.978 330.732 471.493
rito monocratico appello giudice di pace 4.786 4.213 4.415 5.199 4.583 4.861 4.919 4.702 5.249
indagini e udienza preliminare (noti) 978.721 948.616 750.017 964.470 920.291 757.861 921.310 879.284 779.915
Giudice di pace 252.543 230.018 147.914 241.575 226.849 156.706 225.251 220.433 163.406
dibattimento penale 97.208 80.941 125.647 96.846 87.553 134.805 95547 89.189 144.333
Indagini preliminari - registro noti 155.335 149.077 22.267 144.729 139.296 21.901 129704 131.244 19.073
Tribunale per i minorenni 46.254 44.554 37.350 42.286 43.028 36.728 44.387 40.662 40.453
dibattimento 4.310 4.070 4.231 4.420 4.311 4.340 4525 4.261 4.604
indagini preliminari - registro noti 26.328 26.235 12.685 24.015 24.200 12.640 25315 22.693 15.262
udienza preliminare 15.616 14.249 20.434 13.851 14.517 19.748 14547 13.708 20.587
UFFICI REQUIRENTI Procura Generale della Repubblica (avocazioni) 96 103 57 70 63 64 35 68 31
Procura della Repubblica presso il Tribunale ordinario 1.647.124 1.636.556 1.682.223 1.605.335 1.601.788 1.666.208 1.557.981 1.559.836 1.662.944
reati di competenza della dda 4.787 4.484 7.249 4.697 4.460 7.491 4.649 4.189 7.953
reati di competenza del giudice pace 267.513 270.134 279.592 253.711 252.206 280.834 249.273 239.455 279.719
reati ordinari 1.374.824 1.361.938 1.395.382 1.346.927 1.345.122 1.377.883 1.304.059 1.316.192 1.375.272
Procura della Repubblica per i minorenni 36.890 40.498 17.176 36.547 36.559 17.401 37335 38.923 15.353
Totale Generale 3.492.975 3.379.481 3.295.986 3.426.341 3.301.731 3.354.893 3.322.344 3.229.878 3.429.395

* dato provvisorio
Fonte: Ministero della giustizia - Direzione generale di statistica

 

TRIBUNALI E UFFICI DI SORVEGLIANZA

La recente informatizzazione dei registri dei tribunali e degli uffici di sorveglianza, con la conseguente standardizzazione delle modalità di iscrizione e di gestione dei fascicoli, consente quest’anno di poter disporre di alcuni dati significativi, anche se non esaustivi, dell’attività giurisdizionale in questo settore.

L’attività è finalizzata, da un lato, all’individuazione di misure alternative alla detenzione, dall’altro, alla sorveglianza del rispetto dei diritti soggettivi degli espiandi, indipendentemente dalle modalità di espiazione. Quest’ultima attività, principalmente di competenza del magistrato di sorveglianza, non presenta particolari problematiche come si evince dalla misura delle pendenze (Tab.S.3) indicativa della circostanza che le richieste sono esaurite in tempi brevi.

Per quanto riguarda la valutazione delle misure alternative, nel corso degli ultimi anni si è assistito ad una estensione della competenza, sempre più ampia, dal tribunale all’ufficio. Tale estensione, che, secondo gli auspici del legislatore doveva alleggerire la densità carceraria - anche perché svincolava la decisione del magistrato dalla presentazione dell’istanza da parte dell’interessato e ne riduceva i tempi e la discrezionalità - ha avuto quale controindicazione quella di un ingolfamento degli uffici di sorveglianza, come si può dedurre nel confronto dei flussi degli ultimi due anni (Tab.S.1).

Particolarmente interessante la tavola con i dati sull’esito e la tipologia delle decisioni (Tab.S.2) che rappresenta la misura effettiva dell’incidenza della concessione delle misure alternative alla detenzione.

Nella pagine successive a quelle in cui sono riportati i dati in forma tabellare, si riporta una rappresentazione grafica-geografica degli esiti.

 

Tab.S.1 Concessione misure - dati di flusso e di stock degli oggetti delle istanze Anni 2010-2011
(Totale Nazionale)
Oggetti delle istanze* Anno 2011 Anno 2010
Iscritti Definiti Pendenti fine periodo Iscritti Definiti Pendenti fine periodo
Misure alternative Affidamento al Servizio Sociale 27.838 26.278 16.292 30.035 27.658 14.786
Affidamento Servizio Sociale ex art. 94 DPR 309/90 6.270 6.131 2.778 7.039 6.756 2.668
Affidamento art. 47 quater O.P. 170 155 95 204 195 88
Detenzione Domiciliare art. 47 ter O.P. 17.735 16.971 9.191 20.395 18.987 8.588
Detenzione Domiciliare art. 47 ter 1 bis 10.472 9.848 5.231 11.433 10.582 4.662
Detenzione domiciliare art. 16 nonies D.L. 8/1991 141 131 69 125 102 61
Detenzione Domiciliare art. 47 quater o.p. 73 71 31 122 109 30
Detenzione domiciliare per recidivi 7 7 2 15 14 2
Detenzione domiciliare per ultrasettantenni 53 61 14 80 71 24
Detenzione Domiciliare Speciale 165 138 68 140 132 44
Esecuzione presso domicilio della pena detentiva 17.799 18.118 2.460 3.615 801 2.814
Semilibertà 11.385 10.889 5.851 12.190 11.596 5.376
Sanzioni sostitutive Libertà Controllata 655 549 295 474 415 190
Semidetenzione 67 53 55 76 54 42
Altre misure Espulsione straniero a titolo di sanzione alternativa (art. 16 comma 5 D.Lvo 286/1998 e succ.mod.) 5.035 4.926 1.733 5.562 5.656 1.672
Sospensione Condizionata della Pena Detentiva Art. 2 L. 207/2003 575 591 229 853 863 247
Sospensione Esecuzione Pena ex art. 90 DPR 309/90 571 544 295 609 616 272
Liberazione Condizionale 657 660 226 751 768 230
Lavoro Esterno Art. 21 O.P. 2.209 2.208 55 1.795 1.775 75

"* L'unità della rilevazione è l'oggetto/misura della istanza.
Ogni istanza può contenere uno o più oggetti/misura. Il totale oggetti/misure potendo quindi essere maggiore del totale istanze non può essere preso come indicatore del numero di istanze presentate. La stessa avvertenza vale nei confronti dei soggetti, dato che possono presentare più di una istanza.
In corsivo le misure di competenza dell'ufficio di sorveglianza"

 

Tab.S.2 Concessione misure -esito delle decisioni in % sul totale definiti degli oggetti delle istanze nell'anno 2011
(Totale Nazionale)
Oggetti delle istanze* Anno 2011
% accolti % rigettati % NLP_NDP % Inammissibilità % altrimenti definito Totale Totale in v.a.
Misure alternative Affidamento al Servizio Sociale 26,46% 43,49% 12,64% 10,80% 6,60% 100,00% 26.278
Affidamento Servizio Sociale ex art. 94 DPR 309/90 37,29% 22,51% 9,15% 21,82% 9,23% 100,00% 6.131
Affidamento art. 47 quater O.P. 13,55% 28,39% 14,19% 10,97% 32,90% 100,00% 155
Detenzione Domiciliare art. 47 ter O.P. 23,58% 22,54% 23,27% 22,12% 8,49% 100,00% 16.971
Detenzione Domiciliare art. 47 ter 1 bis 22,35% 19,01% 31,43% 21,20% 6,01% 100,00% 9.848
Detenzione domiciliare art. 16 nonies D.L. 8/1991 32,82% 35,11% 6,87% 16,79% 8,40% 100,00% 131
Detenzione Domiciliare art. 47 quater o.p. 11,27% 22,54% 18,31% 32,39% 15,49% 100,00% 71
Detenzione domiciliare per recidivi 14,29% 14,29% 0,00% 14,29% 57,14% 100,00% 7
Detenzione domiciliare per ultrasettantenni 32,79% 14,75% 16,39% 21,31% 14,75% 100,00% 61
Detenzione Domiciliare Speciale 11,59% 39,86% 15,94% 19,57% 13,04% 100,00% 138
Esecuzione presso domicilio della pena detentiva 30,49% 28,13% 12,89% 21,98% 6,51% 100,00% 18.118
Semilibertà 8,76% 28,01% 34,49% 21,71% 7,03% 100,00% 10.889
Sanzioni sostitutive Libertà Controllata 77,78% 0,00% 6,19% 0,36% 15,66% 100,00% 549
Semidetenzione 54,72% 0,00% 18,87% 1,89% 24,53% 100,00% 53
Altre misure Espulsione straniero a titolo di sanzione alternativa (art. 16 comma 5 D.Lvo 286/1998 e succ.mod.) 23,10% 13,36% 41,51% 15,71% 6,31% 100,00% 4.926
Sospensione Condizionata della Pena Detentiva Art. 2 L. 207/2003 1,35% 15,40% 4,57% 69,88% 8,80% 100,00% 591
Sospensione Esecuzione Pena ex art. 90 DPR 309/90 2,02% 21,32% 16,91% 42,10% 17,65% 100,00% 544
Liberazione Condizionale 6,06% 41,67% 10,91% 32,12% 9,24% 100,00% 660
Lavoro Esterno Art. 21 O.P. 92,07% 3,08% 1,09% 0,32% 3,44% 100,00% 2.208

* In corsivo le misure di competenza dell'ufficio di sorveglianza

 

Tab.S.3 Richieste per esercizio/limitazione dei diritti delle persone nell'anno 2011
(Totale Nazionale)
Richieste per esercizio/limitazione diritti Anno 2011
Iscritte Definite di cui accolte in % Pendenti a fine periodo
Diritti personali Autorizzazione Corrispondenza Telefonica 3.257 3.328 88% 2
Autorizzazione al controllo auditivo e registrazione colloqui (art. 41 bis c.2quater lett. b ) 173 170 75% 3
Controllo del contenuto delle buste che racchiudono la corrispondenza 88 92 74% 1
Limitazioni nella corrispondenza epistolare e telegrafica e nella ricezione della stampa 952 950 88% 16
Sottoposizione della corrispondenza a visto di controllo 305 304 87% 13
Proroga sottoposizione della corrispondenza a visto di controllo 1.932 2.050 96% - 37
Trattenimento corrispondenza 1.170 1.246 58% 10
Diritto alla salute Visite Specialistiche in Luogo Esterno di Cura 46.880 46.817 98% 517
Ratifica Visita Specialistica in Luogo Esterno di Cura 4.446 4.245 97% 48
Ratifica Ricovero in Ospedale Civile o Luogo Esterno di Cura 2.258 2.224 97% 52
Revoca ricovero in Opg 26 23 30% 8
Revoca Ricovero in Ospedale Civile o Luogo Esterno di Cura / Nulla osta al rientro in carcere 449 452 87% -
Ricovero in Ospedale Civile o Luogo Esterno di Cura 3.410 3.406 92% 95
Ricovero Day Hospital in struttura sanitaria pubblica 1.109 1.099 98% 11
Ricovero in Opg 84 78 62% 11
Ricovero in Opg per Osservazione Psichiatrica 423 415 87% 18
Prosecuzione Ricovero Opg 16 15 53% 1
Permessi Permesso Premio 43.161 42.777 48% 4.888
Permesso Necessità 7.943 7.985 43% 334
Modifica Permesso 340 341 84% 1
Revoca Permesso Necessità 81 80 95% 2
Revoca Permesso Premio 243 244 95% 3
Ruolo genitoriale Assistenza dei Figli All'Esterno 152 177 34% 19

 

Il grafico 1 illustra gli oggetti delle istanze per le principali misure alternative detenzione iscritti per distretto in percentuale su totale nazionale.
Tribunali e uffici di sorveglianza - anno giudiziario 2011/2012.
Gli argomenti sono:
Affidamento servizio sociale.
Affidamento servizio sociale - art. 94 DPR 309/90
Detenzione domiciliare - art 47 ter O.P.
Detenzione domiciliare - art 47 ter 1 bis O.P.
Esecuzione presso domicilio.
Semilibertà
Espulsione straniero a titolo di sanzione alternativa (art 16 comma 5 D.Lvo 286/1998)

 

Il grafico 2 illustra l'esito decisioni oggetti istanze misure alternative detenzione per distretto in percentuale su totale decisioni.
Tribunali e uffici di sorveglianza - anno giudiziario 2011/2012 (1/2)

 

Il grafico 2 illustra l'esito decisioni oggetti istanze misure alternative detenzione per distretto in percentuale su totale decisioni.
Tribunali e uffici di sorveglianza - anno giudiziario 2011/2012 (2/2)

 

ALLEGATO 3
AREA AMMINISTRATIVO-CONTABILE

DATI NAZIONALI - NOTA ILLUSTRATIVA ANNI 2009 - 2011

Nella tabella allegata sono riportate le spese a carico dell’erario liquidate da tutti gli uffici giudiziari ad esclusione degli uffici NEP. Occorre sottolineare che dette liquidazioni non sono indicative degli effettivi pagamenti effettuati dai funzionari delegati, rilevabili esclusivamente presso gli uffici contabili.

I dati riportati sono relativi al triennio 2009 - 2011 e sono quelli rilevati fino al 15 novembre 2012 dalla quasi totalità degli uffici giudiziari. Ai fini della comparabilità fra gli anni, i dati relativi agli uffici non rispondenti sono stati stimati sulla base del trend storico o, in caso di serie storica insufficiente, del carico di lavoro dell’ufficio.

I valori del 2009 e del 2010 risultano variati rispetto al report pubblicato lo scorso anno (2008 - 20010) in quanto successivamente è stata comunicata da alcuni uffici una significativa correzione di importi di alcune voci di spesa.

Le voci di spesa considerate sono quelle previste nel registro delle spese pagate dall’erario. Tutti gli importi sono comunicati dagli uffici al netto di imposte e oneri. Gli importi relativi a oneri previdenziali ed IVA, che vengono comunicati come voci distinte, sono stati distribuiti tra tutte le altre voci soggette a detti oneri e tributi sulla base delle aliquote riviste.

Dai dati emerge che il costo che ha sostenuto lo Stato per i procedimenti giudiziari sia civili che penali ha un trend leggermente crescente nel triennio 2009 - 2011. Si passa da una spesa totale di 766 milioni di euro nel 2009 a 777 milioni di euro nel 2011.

Le voci di spesa che contribuiscono maggiormente a tale incremento sono quelle degli onorari agli ausiliari del magistrato ed ai difensori, per le quali si registra nel corso del triennio un aumento rispettivamente del 19% e del 24%. Con riguardo alla spesa sostenuta per gli onorari ai difensori, si può supporre che la crescita sia dovuta ad un maggior ricorso all’istituto del patrocinio a spese dello Stato da parte dei soggetti processuali, ma incide molto anche il corrispondente aumento degli oneri previdenziali per la cassa forense, la cui aliquota è passata dal 2% al 4%.

L’andamento crescente non è però comune a tutte le voci di spesa. Tra le voci di maggior rilievo si discostano da tale andamento sia le indennità ai giudici di pace, sia le intercettazioni i cui costi diminuiscono nel triennio rispettivamente dell’11% e del 14%. Tale riduzione è presumibilmente dovuta agli effetti di alcuni mirati interventi normativi attuati negli anni scorsi. In particolare, per le indennità spettanti ai Giudici di Pace, che inglobano, oltre ad una quota fissa, una quota variabile dipendente dal numero di affari che trattano, potrebbe aver influito la marcata riduzione del numero di procedimenti relativi alle opposizioni alle sanzioni amministrative di loro competenza, mentre per le intercettazioni potrebbe aver inciso il fatto che dal 1° gennaio 2010 il rilascio di informazioni relative al traffico telefonico viene effettuato in forma gratuita (art. 2 co. 211 legge 191/09).

Nonostante gli importi liquidati per le intercettazioni non rappresentino esattamente i costi delle intercettazioni effettuate nello stesso periodo (in quanto esiste uno sfasamento temporale tra attuazione dell’intercettazione ed annotazione della spesa nel registro), oltre che nei costi, nel 2011 si rileva una riduzione anche nel numero dei bersagli intercettati.

Si allega al riguardo la tabella relativa ai bersagli intercettati nel triennio 2009-2011 distinti per tipologia di intercettazione, rilevati con apposito modello trimestrale. Si può osservare che la diminuzione dipende esclusivamente dalle intercettazioni telefoniche, che costituiscono circa il 90% di tutte le intercettazioni, i cui bersagli sono calati del -3%. Sono invece in aumento le altre tipologie di intercettazione, tra cui le ambientali e telematiche a cui probabilmente si ricorre sempre più spesso negli ultimi

 

Spese pagate dall'erario rilevate presso gli uffici giudiziari per voce di spesa - Anni 2009 - 2011
Voci di spesa Anno 2009 Anno 2010 Anno 2011
Spese Totale € 345.302.978 € 325.026.375 € 311.973.066
viaggio € 7.173.630 € 7.254.681 € 8.636.261
sostenute per lo svolgimento dell'incarico € 18.283.064 € 14.602.739 € 15.108.786
spese per intercettazioni € 306.071.096 € 284.449.782 € 271.184.624
altre spese straordinarie nel processo penale € 3.076.230 € 3.295.341 € 3.494.824
postali e telegrafiche € 628.800 € 703.213 € 658.366
demolizione/riduzione opere - compimento/distruzione opere € 115.493 € 174.925 € 202.797
custodia € 4.032.974 € 7.296.148 € 5.288.602
stampa € 2.794.607 € 2.468.524 € 1.543.674
altre Spese € 3.127.084 € 4.781.023 € 5.855.131
Indennità Totale € 164.244.533 € 170.288.339 € 155.138.106
trasferta € 2.344.239 € 2.164.847 € 2.220.444
custodia € 20.755.869 € 26.683.790 € 20.251.257
spettanti a magistrati onorari € 130.667.232 € 130.540.234 € 121.765.023
di cui: spettanti ai Giudice di Pace € 97.507.014 € 96.444.506 € 84.274.278
spettanti ai Giudici Onorari Aggregati (GOA) € 793.171 € 349.838 € 283.467
spettanti ai Giudici Onorari di Tribunale (GOT) € 15.351.018 € 14.729.811 € 15.397.880
spettanti a vice procuratori onorari (VPO) € 17.016.028 € 19.016.079 € 21.809.398
spettanti ad esperti (sezione minori Corte Appello, Trib. Minori, Trib. Sorveglianza ) € 6.145.093 € 5.934.592 € 5.922.509
spettanti a giudici popolari € 2.657.036 € 3.448.474 € 3.251.583
altre indennità € 1.675.064 € 1.516.403 € 1.727.289
Onorari Totale € 254.535.298 € 275.136.676 € 308.063.018
agli investigatori privati € 1.752 € 106 € 0
agli ausiliari del magistrato € 113.842.803 € 119.250.276 € 135.599.841
ai consulenti tecnici di parte € 4.528.104 € 5.433.209 € 4.209.455
ai difensori € 136.162.639 € 150.453.085 € 168.253.721
Altre Voci € 2.005.174 € 2.181.272 € 1.664.730
Totali voci di Spesa € 766.087.983 € 772.632.663 € 776.838.919
di cui: Oneri Previdenziali € 4.799.167 € 7.565.614 € 9.025.367
IVA € 86.860.488 € 87.066.131 € 90.044.712

Fonte: Ministero della Giustizia - Dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria del Personale e dei Servizi - Direzione Generale di Statistica

 

Bersagli per tipologia di intercettazione. Anni 2009 - 2011
Intercettazioni Anno 2009 Anno 2010 Anno 2011
Telefoniche 119.307 125.150 121.072
Ambientali 11.143 11.729 11.888
Altre (informatiche, telematiche, ecc.) 1.716 2.172 2.573
Totale 132.166 139.051 135.533

Fonte: Ministero della Giustizia - Dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria del Personale e dei Servizi - Direzione Generale di Statistica

 

ALLEGATO 4
MEDIAZIONE CIVILE

PROIEZIONE NAZIONALE SU RILEVAZIONE CAMPIONARIA PRESSO GLI ORGANISMI ABILITATI

Con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 4 marzo 2010, n. 28, la Direzione Generale di Statistica ha assunto la responsabilità di realizzare il monitoraggio statistico dei procedimenti di mediazione trattati presso gli Organismi abilitati. La rilevazione statistica è riferita a tutte le tipologie di mediazione - obbligatoria, volontaria e demandata dal giudice - e riguarda sia i flussi numerici di procedimenti sia una serie di informazioni descrittive ed economiche quali l’esito del procedimento, la forma giuridica delle parti, la materia, le indennità corrisposte, etc.

Alla rilevazione statistica, che ha cadenza mensile, hanno partecipato in media il 65% degli Organismi accreditati presso il ministero, pertanto, la proiezione nazionale riportata in questo documento può considerarsi attendibile. Nei primi sei mesi del 2012 sono state iscritte 82.514 mediazioni civili, con un trend in continua crescita.

Buono il dato sugli accordi raggiunti quando le parti si siedono al tavolo della mediazione, anche se in lieve diminuzione rispetto allo scorso anno; la percentuale cumulata dal 21 marzo 2011 al 30 giugno 2012 è del 46,4%. Preoccupante appare invece il numero delle mancate comparizioni dell’aderente al procedimento, dovute a varie circostanze, tra cui le mancate adesioni volontarie e i ritiri delle iscrizioni dei proponenti prima di esperire i tentativi di coinvolgere l’aderente. Il fenomeno si è accentuato nell’aprile 2012 in seguito all’introduzione dell’obbligatorietà delle materie del “condominio” e del “risarcimento danni da circolazione veicoli e natanti” che fanno registrare una bassissima adesione, soprattutto da parte delle società di assicurazione, alla mediazione.

Altissimo il dato sull’assistenza legale, infatti nell’85% dei casi le parti partecipano alla mediazione avvalendosi di un proprio legale di fiducia.

A livello settoriale, considerando la percentuale cumulata fino al 30 giugno 2012, i dati evidenziano che la materia tra quelle obbligatorie percentualmente più rilevante è quella dei diritti reali (19%), seguita dalle controversie in materia di locazione (13%). Contratti bancari e assicurativi e risarcimento danni da responsabilità medica “pesano” intorno al 10% ciascuno, mentre numeri più limitati di procedimenti hanno interessato le controversie in materia di divisione dei beni (6%), successione ereditaria (5%), risarcimento danni da diffamazione a mezzo stampa, contratti finanziari, comodato d’uso e affitto di aziende (mediamente prossimi al 2%). Le iscrizioni di “condominio” e di “risarcimento danni da circolazione veicoli e natanti”, obbligatorie da marzo 2012, sono cresciute esponenzialmente: per il “condominio” si passa da 94 di febbraio a 1.079 di giugno mentre per il “risarcimento danni da circolazione veicoli e natanti” si passa da 115 di febbraio a 7.315 di giugno.

 

Proiezione nazionale dei procedimenti di mediazione civile per materie.
Anno giudiziario 2011/2012
Materie 2011
21 marzo - 31 dicembre
2012
1 gennaio - 30 giugno
PENDENTI INIZIALI ISCRITTI DEFINITI PENDENTI FINALI PENDENTI INIZIALI ISCRITTI DEFINITI PENDENTI FINALI
Condominio * 28 655 435 248 248 3.656 1.720 2.184
Diritti reali 39 11.999 7.704 4.334 4.334 11.270 8.767 6.837
Divisione 14 3.507 2.052 1.469 1.469 3.369 2.567 2.271
Successioni ereditarie 19 3.058 1.882 1.195 1.195 2.856 2.220 1.831
Patti di famiglia 0 60 42 18 18 93 39 72
Locazione 19 7.239 4.727 2.531 2.531 8.613 6.569 4.575
Comodato 1 1.240 792 449 449 1.092 921 620
Affitto di Aziende 4 932 671 265 265 760 598 427
Risarcimento danni da circolazione veicoli e natanti * 12 530 415 127 127 18.565 10.055 8.637
Risarcimento danni da responsabilità medica 91 4.465 2.964 1.592 1.592 4.902 3.809 2.685
Risarcimento danni da diffamazione a mezzo stampa 0 764 497 267 267 824 631 460
Contratti assicurativi 22 4.925 3.463 1.484 1.484 5.587 4.388 2.683
Contratti bancari 62 5.590 3.417 2.235 2.235 6.405 5.030 3.610
Contratti finanziari 13 2.086 1.327 772 772 1.726 1.466 1.032
Altra natura della controversia 418 13.760 9.774 4.404 4.404 12.796 10.109 7.091
Totale 742 60.810 40.162 21.390 21.390 82.514 58.889 45.015

* Materie obbligatorie a partire dal 21 marzo 2012.
Fonte: Ministero della Giustizia - Dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria, del Personale e dei Servizi - Direzione Generale di Statistica

 

DIREZIONE GENERALE BILANCIO E CONTABILITA’

La Direzione Generale del Bilancio e della contabilità è articolata in due uffici dirigenziali, comprende 46 unità di personale e persegue il duplice obiettivo di contribuire da un lato alla formazione e gestione del bilancio di pertinenza del DOG e di assegnare risorse finanziarie all’apparato giudiziario periferico, dall’altro di assicurare la corresponsione del trattamento economico fondamentale al personale dell’Amministrazione centrale e degli Uffici giudiziari nazionali di Roma.

Nel corso dell’anno 2012 la Direzione ha amministrato complessivamente circa 3.000 posizioni stipendiali, attraverso la gestione delle partite di spesa fissa, le modifiche del trattamento economico, le variazioni economiche derivanti dai contratti collettivi nazionali mediante l’inserimento sul sistema informatico di gestione degli stipendi di circa 10.000 variazioni stipendiali, gli adempimenti relativi al conguaglio fiscale e previdenziale, le attività di gestione del Fondo unico di amministrazione, le attività connesse alla gestione delle missioni all'estero.

Per quanto concerne la ripartizione di risorse finanziarie agli uffici centrali ed all’apparato giudiziario periferico, la Direzione ha provveduto ad assegnare le seguenti risorse:

  • 1.363.912 euro per lo straordinario ex art. 12 DPR 266/87;
  • 1.544.980 euro per lo straordinario connesso allo svolgimento dei processi penali di particolare rilevanza;
  • 1.584.411 euro per il lavoro straordinario svolto dal personale della DNA e delle DDA;
  • 1.040.368 euro per l’espletamento delle attività lavorative connesse alle elezioni amministrative del 6 e 7 maggio 2012;
  • 266.602 euro per liquidazione straordinario a seguito dei decreti ingiuntivi di pagamento.

Complessivamente per tali attività sono stati emessi 4 decreti di riparto e per l’amministrazione centrale è stato emesso l’importo di euro 1.800.526 con relativi inserimenti a Sistema Personal Tesoro nel rispetto dei nuovi sistemi di pagamento delle competenze accessorie (cedolino unico).

La Direzione ha inoltre provveduto a:

  • definire gli obiettivi e i programmi del DOG;
  • predisporre le proposte previsionali ai fini della formazione del bilancio dell’anno 2012, nonché del disegno di legge di assestamento per il presente anno;
  • predisporre oltre 30 provvedimenti di variazione tra le articolazioni del bilancio con una movimentazione complessiva di fondi in termini di competenza e di cassa per oltre 40 milioni di euro e a richiedere al Ministero dell’Economia e delle Finanze ulteriori integrazioni e rassegnazioni di fondi per un totale superiore a 60 milioni di euro;
  • predisporre il budget economico per centri di costo e a monitorare i costi sostenuti.

La Direzione ha inoltre provveduto a:

  • emettere 460 ordini di pagamento e 474 ordini di accreditamento in materia di missioni per un importo complessivo pari ad euro 2.761.198;
  • emettere, per quanto riguarda l’assegnazione di risorse finanziarie relative al F.U.A. anno 2010, un decreto di riparto a favore degli uffici giudiziari periferici, per il Fondo di sede relativo all’anno 2010 per l’importo complessivo di euro 2.989.013;
  • emanazione di un decreto di riparto a favore degli uffici giudiziari periferici per l’assegnazione del F.U.A. 2010 distribuito in base all’apporto individuale profuso nell’attività lavorativa pari ad euro 5.897.013;
  • emanazione di un decreto di riparto a favore degli uffici giudiziari periferici per il pagamento di particolari prestazioni di lavoro previsto dal C.C.I. anno 2010 pari ad euro 8.311.367;
  • emanazione di un decreto di riparto a favore degli uffici giudiziari per la quota del FUA destinata alla remunerazione del lavoro straordinario non remunerato per carenza di risorse pari ad euro 3.766.208;
  • rimborso degli oneri relativi al trattamento economico fondamentale del personale comandato proveniente da altre Amministrazioni ed Enti per un importo di oltre 18.000.000 di Euro;
  • emettere 42 ordini di pagamento e 255 ordini di accreditamento per liquidazione fatture servizio buoni pasto;
  • emettere 163 ordini di accreditamento per indennità di amministrazione al personale comandato, indennità ai commissari agli Usi Civici, 1.424 ordini di pagare per indennità fisse ai componenti T.S.A.P., alle commissioni di garanzia elettorale, per gettoni di presenza ai concorsi ed ai componenti degli uffici elettorali; nonché 70 ordini di accreditamento per gettoni di presenza ai componenti degli uffici elettorali presso gli uffici giudiziari;
  • liquidare interessi e rivalutazioni monetarie attraverso l’esame e lavorazione di 1.150 fascicoli, emissione di 31 provvedimenti di recupero a seguito di sentenze di 2º grado, 697 ordinativi di pagamento.

Per le attività amministrative connesse alla Segreteria del personale, sono state stipulate 15 convenzioni per la concessione di prestiti su delega, emessi 33 ordini di pagamento per il funzionamento dell’attività di formazione tenuta presso la sede ministeriale e 107 ordini di accreditamento per il funzionamento dei corsi di formazione istruiti presso le scuole o uffici di formazione collocati sul territorio, emessi circa 200 provvedimenti di spese di lite e rimborso spese legali, eseguiti circa 100 provvedimenti di sentenze di condanna per sorte capitale, concessi 330 sussidi al personale.

Per quanto concerne infine la pubblicazione del Bollettino Ufficiale sono stati pubblicati 24 bollettini ufficiali ed un indice annuale per un totale di 8.800 atti pubblicati.

 

DIREZIONE GENERALE PER LA GESTIONE E MANUTENZIONE DEGLI UFFICI E DEGLI EDIFICI GIUDIZIARI DI NAPOLI

Le attività poste in essere nel corso del 2012 dalla Direzione Generale per la gestione e manutenzione degli uffici e degli edifici giudiziari di Napoli possono essere così sinteticamente illustrate.


CENTRO DIREZIONALE NUOVO PALAZZO DI GIUSTIZIA E PROCURA DELLA REPUBBLICA

Opere di completamento impianti elevatori
E’ previsto il completamento di n. 2 impianti elevatori a servizio delle torri A e B del palazzo di giustizia di Napoli. In particolare si tratta di due nuovi ascensori della capacità complessiva di n.54 persone, che dovrebbero risolvere in modo definitivo la annosa questione legata alla movimentazione del pubblico che accede alla torre A per le cause civili, giornalmente all’incirca 1500-2000 persone che si movimentano tra i piani del Tribunale civile e la Corte di appello posti appunto in torre A, che chiaramente coinvolgono aspetti prioritari di sicurezza e funzionalità dell’intero complesso giudiziario.
Inoltre sono allo stato in fase di completamento i lavori di adeguamento funzionale della batteria composta da n.8 elevatori della sola Torre A, da parte del Provveditorato alle OO.PP.

Adeguamento impianti di spegnimento archivi
E’ previsto l’adeguamento funzionale degli impianti di spegnimento degli archivi presenti nella sede giudiziaria del Palazzo di giustizia e della procura della Repubblica; l’intervento mira all’adeguamento degli impianti di spegnimento, utilizzando come gas estinguente gas azotati e/o comunque previsti dalla nuova normativa in materia; il progetto potrebbe anche prevedere l’utilizzazione di impianti di tipo water mist ad acqua nebulizzata.

Adeguamento cabina elettrica secondo lotto
L’intervento riguarda la sostituzione della cabina elettrica del secondo lotto quadro MT e dei relativi trasformatori ad olio, con trasformatori di maggiore potenza a resina. Si prevede la sostituzione dei quadri generali BT - realizzazione di nuovi quadri elettrici per le scale esistenti, quadro di supervisione con software di gestione e telecontrollo da riportarsi presso il centro di supervisione. E’ da prevedersi anche un adeguamento tecnico funzionale delle parti strutturali della cabina, con un miglioramento della illuminazione interna ed eventualmente delle pavimentazioni, con possibile sostituzione del cavo di alimentazione MT dalla cabina principale.

SEDI ESTERNE
CASTEL CAPUANO / CASERMA GARIBALDI / REGGIA DI PORTICI
Le lavorazioni riguardano in particolare la realizzazione della seconda cabina elettrica a servizio di quota parte del Castello, ed in particolare mira al miglioramento tecnico funzionale degli ambienti, con la rimozione delle vecchie centraline e delle superfetazioni dei cavi dotti presenti. Allo stato i lavori sono in fase di svolgimento, dopo il fermo causato dal ritrovamento di strutture di epoca greco romana, venute alla luce a seguito di scavi per l’alloggiamento delle nuove tubazioni.

Castel capuano / Realizzazione sala multi video conferenza a servizio della scuola di formazione del Ministero della Giustizia
La nuova sala prevista in Castel Capuano al primo piano, nei pressi della Biblioteca De Marsico, nasce dall’esigenza di assicurare ad oltre 5000 addetti degli Uffici giudiziari campani la possibilità di formazione con l’utilizzo di sistemi “e-learning”, attraverso la telepresenza che possa consentire di seguire in modalità interattiva, e possa servire per la gestione dei procedimenti penali, anche per attività di formazione a distanza, consentendo di ottimizzare gli interventi formativi, coinvolgendo una platea sicuramente molto più vasta di quella che potrebbe essere ospitata in aula, con riduzione dei costi per compensi a docenti e spostamento del personale. Si prevede la realizzazione dell’opera nel primo semestre del 2013.

Caserma Garibaldi sede del giudice di pace di Napoli
Il progetto riguarda la realizzazione di un adeguato impianto di condizionamento a servizio degli Uffici disposti nell’immobile, comprendendo la predisposizione di reti frigorifere elettriche e scarico della condensa in alcuni locali adibiti ad archivi. Si prevede anche la realizzazione di un impianto elettrico e dei quadri elettrici, con illuminazione e forza motrice a servizio dei diversi ambienti, con potenziamento dell’illuminazione ordinaria e di emergenza. L’intervento riguarda anche la realizzazione di un sistema automatico di rilevazione e segnalazione degli incendi per i diversi piani dell’edificio; realizzazione di un impianto di diffusione sonora ed allarme evacuazione; è previsto anche il potenziamento della rete di trasmissione dati.

Reggia di portici - archivio generale del tribunale di Napoli / impianto di spegnimento
Per quanto riguarda questa sede, è prevista una rivisitazione generale del sistema di rilevazione e spegnimento incendi con la realizzazione di un impianto ad acqua nebulizzata del tipo water mist, già utilizzata dagli archivi di stato, che possa consentire un adeguata protezione per i documenti cartacei presenti negli archivi. Si prevedono anche opere edili per il miglioramento delle condizioni ambientali.

Delocalizzazione archivi
Una ulteriore attività che ha coinvolto la Direzione Generale, riguarda la delocalizzazione degli Archivi Giudiziari della città dì Napoli, operazione svolta dalla società Italia Logistica, che sostanzialmente si occupa dello spostamento fisico dei faldoni presenti presso le sedi giudiziarie di Napoli alle strutture presenti nei pressi di Scanzano (PG). La società sopraindicata si occupa anche della restituzione dei fascicoli ogni qualvolta gli Uffici richiedenti ne fanno richiesta, anche previa scannerizzazione degli stessi. Tale attività ha contribuito alla sicurezza generale delle strutture giudiziarie, che oltretutto hanno per la maggioranza carenza di protezione antincendio e/o mancanza del CPI, per i quali comunque sono state attivate le dovute procedure.

Ulteriori opere previste

Nuovo Palazzo di Giustizia e Edificio Procura della Repubblica Opere di efficientamento energetico protocollo d’intesa tra il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del territorio e del Mare e il Ministero della Giustizia del 22 Dicembre 2010 a valere sulle linee di attività 2.2 e 2.5 del Programma Operativo Interregionale Energie Rinnovabili e Risparmio Energetico (FESR2007-2015).
La Direzione Generale per la gestione e manutenzione degli uffici ed edifici del complesso giudiziario di Napoli (DG GMEGN) ed il Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - Direzione Generale per lo Sviluppo sostenibile, il clima e l’energia (DG SEC), il 22 dicembre 2010 hanno sottoscritto un Protocollo d’Intesa finalizzato ad avviare azioni congiunte tese all’individuazione e attuazione di interventi finanziabili sul patrimonio edilizio gestito dalla DG GMEGN sito nella Regione Campania, facente parte delle “Regioni Convergenza”, a valere sulla Linea di Attività 2.2” Interventi di efficientamento degli edifici e utenze energetiche pubbliche o ad uso pubblico” e sulla Linea di Attività 2.5 “Interventi sulle reti di distribuzione del calore, in particolare da cogenerazione e per teleriscaldamento e teleraffrescamento” del Programma Operativo Interregionale “Energie rinnovabili e risparmio energetico” (FESR) 2007 - 2013 (POI Energia) con una dotazione finanziaria complessiva di circa euro 40.000.000, 00 (quarantamilioni/00). Come previsto dal citato Protocollo d’Intesa, la DG GMEGN e INVITALIA hanno successivamente sottoscritto una Convenzione per la realizzazione delle attività di Diagnosi Energetica, Progettazione Preliminare e Definitiva per appalto integrato degli interventi di efficientamento energetico, incluse le attività tecniche funzionali al completamento di queste ultime ed eleggibili secondo le norme nazionali e comunitarie in materia di ammissibilità della spesa. Gli interventi riguardano sostanzialmente i seguenti tipi di interventi

  • Facciate nuovo palazzo di giustizia di Napoli;
  • Centrali dell’Impianto di condizionamento del nuovo palazzo di giustizia di Napoli;
  • Impianto di condizionamento della Procura della Repubblica

Le attività previste per la sostituzione delle facciate strutturali presenti nei sei emicicli delle Torri A, B e C dell’NPG sono finalizzate al miglioramento delle caratteristiche tecnico-morfologiche dell’involucro edilizio esistente, con conseguente beneficio microclimatico e ambientale per tutti i locali prospicienti e per gli utilizzatori degli stessi. Il buon “funzionamento” della pelle esterna del fabbricato consente inoltre cambiamenti vantaggiosi anche per l’ottimizzazione dell’impiego dell’impiantistica sia meccanica che elettrica. Ulteriore vantaggio costituito dalle attività progettate è rappresentato dall’utilizzo della tecnologia fotovoltaica a silicio amorfo a film sottile completamente integrata nell’involucro edilizio, per la produzione energetica da fonti rinnovabili, che raggiunge ottime prestazioni anche in posizione totalmente verticale, con periodi di esposizione circoscritti nell’arco della giornata e anche in condizione meteorologiche non favorevoli, in quanto funzionante anche con luce diffusa oltre che diretta. Per l’edificio della Procura della Repubblica, l’intervento prevede la sostituzione delle due pompe di calore per la produzione di fluidi caldi/freddi, ai fini del contenimento dei fabbisogni energetici per la climatizzazione dell’edificio.

Interventi a sostegno della produzione di energia da fonti rinnovabili nell’ambito dell’efficientamento energetico degli edifici e utenze energetiche pubbliche o ad uso pubblico
La Direzione Generale in riferimento all’efficientamento energetico previsto dal POIN, per il tramite del MISE, relativamente alla linea 1.3 ha sviluppato e presentato i seguenti progetti, redatti dall’area tecnica:

  • aule bunker con copertura grecata piana con film sottile;
  • gradinate primo lotto;
  • rifacimento vetrate con infissi fotovoltaici al lotto i del NPG.

 

Castel Capuano

Progetto PON Sicurezza Castel Capuano - nell’ambito del PON SICUREZZA PER LO SVILUPPO OBIETTIVO CONVERGENZA 2007-2013 è stato ammesso a finanziamento il progetto “Castel Capuano Antico Tribunale luogo simbolo della legalità” per un importo di €3.500.000,00
Il progetto prevede la ripresa impiantistica e conservativa di Castel Capuano, attraverso una procedura di gara già iniziata e che ha prodotto a tutt’oggi il progetto definitivo da parte di una società di ingegneria che si è aggiudicata la gara per la redazione del progetto definitivo ed esecutivo finalizzato al recupero, risanamento conservativo e adeguamento impiantistico da attuarsi in una parte dell’antico edificio. Per la particolarità della struttura, disposta su più livelli e divisa in diversi ambienti, si rende necessario organizzare gli spazi in modo tale da poter garantire la massima fruibilità degli stessi, attraverso la realizzazione delle aule (multimediale e lettura) dedicate ad attività di aggregazione, che comunque non comporteranno alcuna variazione rispetto allo stato dei luoghi esistente. Si prevede di intervenire con opere di natura edile ed impiantistica, che comportano il risanamento conservativo su quota parte del piano primo, come il Salone di Busti, il Saloncino, l’Aula della Regina o del Tronetto oltre l’Aula Liberty. E’ prevista inoltre la realizzazione di un’aula multimediale (ex Aula Tartaglione). Al piano terra è inoltre prevista la realizzazione di un punto di informazione dettagliato su Castel Capuano, sulla sua storia e sul percorso progettuale. In ogni caso le opere progettate non interferiranno in alcun modo con le attività all’interno dell’immobile, e saranno tra loro funzionalmente indipendenti. Il progetto mira alla ripresa della fruibilità degli ambienti nobili di Castel Capuano, in particolare del salone dei Busti normalmente utilizzato per le cerimonie Istituzionali (ad esempio l’inaugurazione dell’Anno Giudiziario).

Interventi a sostegno della produzione di energia da fonti rinnovabili nell’ambito dell’efficientamento energetico degli edifici e utenze energetiche pubbliche o ad uso pubblico
Anche con riferimento a Castel Capuano, l’area tecnica della Direzione ha presentato progetti per l’efficientamento energetico previsto dal POIN, per il tramite del MISE, relativamente alla linea 1.3. E’ stato sviluppato e presentato il progetto di intervento con tegole fotovoltaiche su quota parte di capriate in ferro, con rifacimento coperture con coibentazione.

Programma Operativo Regionale FESR “Campania” 2007-20 13 - Asse 6 - Sviluppo urbano e qualità della vita - Obiettivo operativo 6.2 - Napoli e area metropolitana - GRANDE PROGETTO “CENTRO STORICO DI NAPOLI, VALORIZZAZIONE DEL SITO UNESCO” per un importo di € 5.000.000,00
L’area interessata al progetto consiste nella cosiddetta porta “bassa” del castello, denominata anche Porta Formiello, nel fronte est posto accanto alla cinquecentesca fontana del Formiello, attraversando la quale i visitatori potranno percorrere i cortili del Vaglio e del nuovo Vaglio, che fino alla prima metà degli anni novanta del Novecento erano utilizzati dal Tribunale Penale per le attività giudiziarie e dove sono ancora visibili le celle di transito dei detenuti in attesa del processo. Nel contempo potranno essere visitati spazi completamente sconosciuti a tutti perché completamente obliterati negli ultimi due secoli in quanto non idonei alle funzioni giudiziarie. Si tratta degli ambienti esistenti alla stessa quota dell’antico cortile del Vaglio, cortile della reggia angioina, corrispondenti alle strutture presumibilmente destinate in antico a stalle o alla conservazione di derrate alimentari per resistere agli assedi, e successivamente destinati anche a segrete della reggia e in epoca vicereale alle detenzioni più dure.


SETTORE GARE E CONTRATTI
Si espongono di seguito le attività svolte nel corso del 2012 dal Servizio Gare e contratti, in funzione di diretta assistenza all’Ufficio di Direzione e all’Area Tecnica:

  • assistenza ai RUP per le attività accessorie alle procedure di affidamento (predisposizione, su indicazioni della Direzione e conformemente al D.lgs. 163/2006, dei disciplinari amministrativi complementari ai documenti tecnici predisposti dalla stessa Area tecnica in relazione a gare per l’affidamento di lavori, forniture e servizi, controllo della documentazione relativa agli affidamenti riguardante i requisiti generali e speciali di cui all’Art.38 D.lgs. 163/2006 e relativo regolamento, rapporti con l’Autorità di Vigilanza, inserimento e registrazione codici CIG e CUP;
  • partecipazione, in qualità di componenti, a Commissioni di scrutinio e valutazione nei procedimenti di gara indetti dall’Ufficio;
  • attuazione delle disposizioni direttoriali in merito alla redazione dei documenti relativi ai procedimenti per la stipula, su delega, dei contratti di affidamento conseguenti a procedure di gara indette dalla Direzione Generale e curate dall’Area tecnica;
  • cura dei procedimenti di approvazione e redazione dei relativi provvedimenti per l’affidamento dei numerosi contratti stipulati dal DGSIA - CISIA per conto della Direzione, nell’ambito della collaborazione con tale Ufficio mediante atti di delega a firma del Direttore Generale, tuttora in corso e di cospicua entità.

Fra le numerose attività in carico al Settore, si evidenziano, per singolare complessità e rilevanza, i seguenti procedimenti:

  1. realizzazione del progetto di adesione alla nuova convenzione Consip c.d. “Facility Management 3”, con copertura del relativo servizio fino alla data del 2/12/2019 ed importo complessivo pari a circa 74 milioni di euro (iva esci), mediante un processo a tappe così configurato:
    • prosecuzione dell’affidamento dei servizi di gestione e manutenzione immobiliare allo stato insistenti con l’Assuntore Consip Romeo Gestioni SpA ai sensi dell’OpF prot. mdg dog n 124911 del 28/11/2011, a suo tempo stipulato nell’ambito della convenzione Consip “Facility Management 2” con durata dal 3/12/2011 al 2/12/2015;
    • risoluzione, a partire dal 3/12/2012, dei rapporti negoziali in corso con la Romeo Gestioni SpA ai sensi del contratto prot Rep DGNA n 153 del 29/11/2011, prot mdg dog id 125388 in pari data, fatti salvi gli effetti già prodotti per tutto il periodo antecedente alla data del 2/12/2012;
    • sottoscrizione di Opf aggiuntivo nell’ambito della nuova Convenzione Consip “Facility Management 3”.
  2. Attuazione delle disposizioni direttoriali e dell’Area tecnica per la compilazione delle schede e dei documenti necessari alle fasi istruttorie del procedimento di realizzazione di progetto in ambito PON “Castelcapuano - Antico Tribunale luogo simbolo della legalità”.
    Tale progetto, finanziato con fondi UE, oltre all’azione di recupero dell’edificio Castelcapuano, prevede anche specifici interventi di messa in sicurezza, videosorveglianza e controllo nonché percorsi di informazione sulla storia del bene monumentale e percorsi dì diffusione della cultura della legalità attraverso la creazione di laboratori multimediali da mettere a disposizione dei ragazzi del territorio.
    Le attività progettate sono state suddivise in 6 fasi: progettazione, espletamento delle procedure di gara, lavori di ristrutturazione, acquisto di arredi e attrezzature, collaudo e promozione. Tali attività, secondo il cronoprogramma concordato e comunicato al Responsabile di Obiettivo Operativo, avranno compimento entro il 31/12/2013 e comporteranno un investimento, finanziato dalla UE, pari a circa 3.500.000,00 Euro (Iva compresa).
  3. Per ciò che attiene all’importante contratto che governa il settore delle reti telematiche, telefoniche e di videosorveglianza degli edifici giudiziari di Napoli, la Direzione ha già deliberato l’indizione di procedura negoziata - secondo le misure derogatorie previste dal D.lgs. 163/5006 - per il temporaneo mantenimento dell’affidamento del servizio di gestione alla Vitrociset SpA per un importo che si prevede quantificabile in circa un milione di euro (Iva escl.).
    Le trattative per la stipulazione del contatto entro il 31/12/2012 sono tuttora in corso. Quanto sopra nelle more della progettazione di una procedura competitiva per l’affidamento del servizio di gestione e manutenzione degli impianti telefonici, telematici e di telecontrollo installati negli edifici giudiziari di Napoli, con un importo stimato da porre a base di gara, per un contratto triennale, pari a circa 900.000 euro annui.
    Stante la necessità di adottare opportune e speciali misure di sicurezza a protezione degli interessi essenziali dello Stato, la procedura di selezione dei concorrenti avverrà con le modalità previste dall’art 17 del Codice dei contratti pubblici (contratti segretati o che esigono particolari misure di sicurezza).

SETTORE CONTABILITA’
Il settore contabile della Direzione nel corso dell’anno 2012 ha provveduto alla predisposizione del bilancio di previsione e del bilancio consuntivo, alla redazione del budget annuale, alla previsione annuale dei fabbisogni finanziari, all’assegnazione dei fondi per i lavori delegati al Provveditorato alle Opere Pubbliche, alla redazione del questionario della Corte dei Conti sulle somme impegnate derivanti dall’attività contrattuale, al coordinamento con le altre Direzioni del Ministero. Inoltre, ha effettuato, attraverso l’utilizzo di applicativi informatici sofisticati - Sicoge, Equitalia, - il pagamento ed il controllo della documentazione contabile, nonché l’attività di rendicontazione del Funzionario delegato, il pagamento delle competenze accessorie, il conguaglio fiscale e previdenziale delle suddette competenze, per il tramite del software applicativo del Ministero dell’Economia.
In particolare alla data del 30/11/2012, per quanto riguarda la manutenzione straordinaria degli immobili e degli impianti, ha provveduto ad eseguire pagamenti ed assegnazioni di fondi in termini di cassa per € 7.843.616,92 e ad effettuare impegni ed assegnazioni di fondi in termini di competenza per € 8.985.076,24, nonché alla reiscrizione in bilancio ed alla conseguente assegnazione dei fondi per un importo di € 1.546.384,50. Relativamente alla manutenzione ordinaria degli immobili e degli impianti, all’attività di pulizia e facchinaggio, alle spese postali, alla Tarsu, ai combustibili ed alle utenze, alle spese di gestione per automezzi, all’acquisto di mobili e attrezzature, ha provveduto ad effettuare pagamenti per € 25.355.093,14 e ad effettuare impegni per € 19.079.276,96. Ha altresì provveduto al rimborso per spese di missioni per un importo di € 6.136,64, al pagamento delle fatture per buoni pasto, per il servizio sostitutivo della mensa, per € 22.861,72 ed al pagamento delle competenze accessorie, al personale dipendente, attraverso il sistema denominato Cedolino Unico, mediante il collegamento web ad SPT del MEF, per un importo lordo pari ad € 45.444,38.

SETTORE PERSONALE, AA.GG. E PROTOCOLLO
Anche durante l’anno 2012, la gestione amministrativa del personale è proseguita mediante l’ausilio del sistema informatico denominato “W- Time”, attraverso, quindi, la rilevazione automatizzata delle presenze e delle prestazioni lavorative in genere.
La gestione informatizzata del settore, prosegue, infatti, con applicazione ormai a quasi tutte le attività di competenza.
In ordine alle assenze ordinarie, per le quali vanno operate trattenute ed a quelle per sciopero, si è operato mediante comunicazione, attraverso i sistemi assenze “net e sciop net”, mentre l’acquisizione delle certificazioni mediche, a seguito di malattia, è avvenuta attraverso le procedure protette di collegamento, sempre da parte di operatore registrato, con il sito istituzionale dell’INPS.
I dati da inserire nella relativa Tabella 11 afferenti alle assenze del personale dipendente, sono stati comunicati avvalendosi del modello “webstat giustizia”, mentre le rilevazioni previste dal titolo V del d.lgs.165/2001 riguardanti le effettive presenze in servizio, sono state trasmesse attraverso il Sistema Conoscitivo del personale. Tramite il nuovo sistema denominato “perlapa”, entro il 31/3/2012, sono stati poi trasmessi i dati FORM 104 per ciascun dipendente fruitore dei permessi di cui all’art. 33 della L. 104/92, per i quali si è anche proceduto ad una verifica, a campione, in ordine ai presupposti per la legittimità della fruizione medesima.
In ordine alla normativa sulla vigilanza sanitaria obbligatoria si è poi provveduto nel corso dell’anno alla gestione della convenzione per medico competente - intercorrente tra l’ufficio e la ASL Napoli 1 - attraverso l’avvio dei dipendenti alle prescritte visite sanitarie, relative alle qualifiche rivestite, ed è stato altresì concordato ed effettuato, da parte delle competenti autorità sanitarie, il prescritto periodico sopralluogo degli ambienti di lavoro.
Allo stato è in corso il rinnovo di tale convenzione per l’anno 2013.

ATTIVITA’ LEGALE
Anche nel corso del 2012, l’ufficio ha provveduto alla gestione di numerose pratiche relative a richieste di risarcimento, da parte di terzi, a seguito di infortuni occorsi all’interno delle strutture giudiziarie cittadine, o per danni a cose. Tale attività ha richiesto redazione di relazioni per l’Avvocatura Distrettuale o per i competenti uffici dei Ministero, anche al fine della difesa in giudizio.
Numerose sono state inoltre le denunce inoltrate alla locale Procura della Repubblica, per atti di danneggiamento alle strutture amministrate, ad opera di ignoti, che, comunque, hanno visto una forte contrazione nel corso della seconda parte dell’anno, fino ad arrivare, ad oggi, ad una fase di cessazione del fenomeno.

PROTOCOLLO
Anche durante il 2012 la gestione dei servizi dei competenza è proseguita ordinatamente, con maggiore speditezza e risparmio di risorse.
Il personale addetto è stato sottoposto ad ulteriore attività di formazione, sul già operante sistema di protocollo elettronico e pertanto, grazie all’applicazione di tale sistema informatizzato, l’ufficio ha realizzato un consistente miglioramento dell’efficienza ed efficacia delle attività svolte.

aggiornamento: 25 gennaio 2013