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Relazione sulla performance 2011 - Dipartimento per la giustizia minorile

aggiornamento: 8 ottobre 2012

Indice

  1. INTRODUZIONE
  2. INFORMAZIONI DI INTERESSE PER I CITTADINI E ALTRI STAKEHOLDER
    1. L’AMMINISTRAZIONE: CHI SIAMO
    2. L’AMMINISTRAZIONE: COSA FACCIAMO E COME OPERIAMO
    3. I RISULTATI RAGGIUNTI: L’AMMINISTRAZIONE IN CIFRE
    4. LE CRITICITA’ E LE OPPORTUNITA’
  3. OBIETTIVI: RISULTATI RAGGIUNTI E SCOSTAMENTI
    1. ALBERO DELLA PERFORMANCE
    2. OBIETTIVI STRATEGICI
    3. OBIETTIVI STRUTTURALI
  4. RISORSE, EFFICIENZA ED ECONOMICITA’
  5. PARI OPPORTUNITA’ E BILANCIO DI GENERE 

 

1. INTRODUZIONE   

La presente porzione della Relazione sulla Performance del Ministero della Giustizia evidenzia a consuntivo i risultati raggiunti nel corso dell’anno precedente relativamente alla Giustizia Minorile con riferimento alla missione istituzionale, alle priorità politiche, alle strategie, agli obiettivi, ai progetti e alle risorse disponibili 

La Relazione rappresenta l’ultimo passaggio del “ciclo di gestione” e in particolare del “ciclo di gestione della performance”.

Nel ciclo di gestione l’Amministrazione Centrale elabora il “Documento di Programmazione Generale” – DPG contenente le strategie, i programmi/obiettivo, le direttive, le linee guida, le risorse a disposizione dell’Amministrazione e la ripartizione di queste tra i centri di spesa centrali e territoriali. Questi ultimi elaborano a loro volta i “Documenti di Programmazione Distrettuale” – DPD che, ricalcando lo stesso schema del Documento di Programmazione Generale, indicano gli obiettivi e le attività, nonché la ripartizione delle risorse finanziarie assegnate tra gli uffici e servizi minorili presenti sul territorio di propria competenza.

Il DPD e i DPG costituiscono, nel loro insieme, una completa descrizione, dal generale al particolare, delle attività programmate.
Questi strumenti, indispensabili per la quotidiana attività di tutti gli uffici e servizi dell’Amministrazione, sono il presupposto per l’avvio della costante attività di monitoraggio e dell’attività di rendicontazione e verifica finale.
L’attività di rendicontazione interessa l’Amministrazione centrale e i Centri per la Giustizia Minorile, questi ultimi elaborano il “Rendiconto distrettuale – RD” mentre l’Amministrazione centrale, per il momento, elabora il “Rendiconto Generale – RG” i cui contenuti sono ampiamente riportati nella presente “relazione sulla performance”.

La porzione della Relazione sulla Performance relativa alla Giustizia Minorile ovvero alle competenze del Dipartimento per la Giustizia Minorile, nella sua articolazione, illustra:

  • l’identità dell’Amministrazione e il suo mandato istituzionale;
  • i “numeri” dell’Amministrazione;
  • i risultati raggiunti e gli eventuali scostamenti rilevati per gli obiettivi strategici e strutturali (gestionali) delle Direzioni Generali e di alcuni Uffici Centrali;
  • il quadro di coerenza finanziaria ed economica;
  • le pari opportunità.

In futuro, ridisegnando i tempi di elaborazione della documentazione a livello centrale e a livello territoriale, è previsto l’inserimento nella Relazione sulla perfomance anche delle informazioni desumibili dai Rendiconti Distrettuali sopra indicati.

2. INFORMAZIONI DI INTERESSE PER I CITTADINI E ALTRI STAKEHOLDER   

2.1. L’AMMINISTRAZIONE: CHI SIAMO

Il Dipartimento per la Giustizia Minorile, ai sensi del Decreto del Presidente della Repubblica 6 marzo 2001 n. 55, esercita le funzioni e i compiti concernenti l’area funzionale dei servizi relativi alla giustizia minorile, previsti dall’articolo 16 del decreto legislativo 30 luglio 1999 n. 300: svolgimento dei compiti assegnati dalla legge al ministero della giustizia in materia di minori e gestione amministrativa del personale e dei beni ad essi relativi.

Per l'espletamento delle funzioni del Dipartimento per la Giustizia Minorile sono istituiti i seguenti uffici dirigenziali generali, con le competenze per ciascuno di seguito indicate:

  • Direzione generale del personale e della formazione: assunzione e amministrazione del personale e dei dirigenti; formazione e aggiornamento professionale del personale civile e di polizia penitenziaria ed organizzazione delle relative strutture; relazioni sindacali; disciplina.
  • Direzione generale delle risorse materiali, dei beni e dei servizi: acquisizione e gestione dei beni mobili e dei servizi; acquisizione, progettazione e gestione beni immobili; procedure contrattuali.
  • Direzione generale per l'attuazione dei provvedimenti giudiziari: esecuzione dei provvedimenti del giudice minorile; partecipazione agli interventi di prevenzione della devianza, convenzioni, consulenze, rapporti con gli enti locali, finalizzati all'attività trattamentale; organizzazione dei servizi per l'esecuzione dei provvedimenti dell'attività giudiziaria.

Il Capo del Dipartimento svolge altresì i seguenti compiti:

  • adempimenti connessi alla formazione del bilancio di previsione e del conto consuntivo, della legge finanziaria e della legge di assestamento del bilancio; adempimenti contabili, attività ispettiva;
  • adempimenti connessi alla qualità di autorità centrale convenzionale, ai sensi delle leggi 15 gennaio 1994, n. 64, e 23 dicembre 1992, n. 524, e ogni altra competenza conferita dalle leggi, dai regolamenti e dagli strumenti internazionali ratificati ed aventi vigore nello Stato; rapporti con le Autorità giudiziarie italiane ed estere; attività inerenti la nomina dei componenti esperti dei tribunali per i minorenni;
  • contenzioso relativo ai rapporti di lavoro ed alle altre materie di competenza del dipartimento.

2.2. L’AMMINISTRAZIONE: COSA FACCIAMO E COME OPERIAMO

Il Dipartimento per la Giustizia Minorile svolge le funzioni attribuite dalla legge al Ministero della Giustizia in materia di:

  • Attuazione dei provvedimenti penali emessi dall'Autorità Giudiziaria Minorile
  • Sottrazione internazionale di minori
  • Protezione giuridica dei minori
  • Studi, ricerche e progetti in collaborazione con Enti di Ricerca, Università
  • Accordi di cooperazione con Enti Locali, Territoriali e del privato sociale.

L’attività dei servizi minorili della Giustizia è essenzialmente orientata a fronteggiare il fenomeno della devianza minorile attraverso un’articolata azione di prevenzione e di recupero e mediante il più ampio coinvolgimento delle strutture della rete sociale e un costante rapporto con la magistratura minorile.

Il Dipartimento Giustizia Minorile garantisce, altresì, il funzionamento degli Uffici Giudiziari Minorili (Tribunali per i Minorenni e relative Procure) di Bologna, Caltanissetta, Catanzaro, Firenze, L’Aquila, Napoli, Palermo, Potenza, Torino, Venezia e Roma.

L'Amministrazione centrale del Dipartimento per la Giustizia Minorile si compone di tre Direzioni Generali ed un Ufficio del Capo del Dipartimento. Insieme concorrono alla realizzazione degli interventi di giustizia minorile e all'attuazione dei provvedimenti giudiziari attraverso la gestione degli approvvigionamenti, delle risorse materiali e delle strutture e attraverso una adeguata amministrazione, sviluppo, valorizzazione e formazione delle risorse umane:

  • Direzione generale del personale e della formazione

Ha tra gli altri scopi quelli di:

  • amministrare, sviluppare e valorizzare le risorse umane;
  • predisporre le linee di indirizzo generali relative alla formazione e all’aggiornamento del personale;
  • favorire l’accrescimento culturale del personale e il costante aggiornamento delle competenze volta alla affermazione di una nuova cultura gestionale e a favorire anche i percorsi di carriera dei pubblici dipendenti;
  • sviluppare i rapporti con le Università e gli Enti esterni allo scopo di avviare specifici progetti di formazione, anche attraverso la stipula di apposite Convenzioni;
  • espletare le procedure di concorsi pubblici;
  • svolgere gli adempimenti conseguenti e connessi alla gestione e movimentazione delle risorse umane ivi compresa la nomina dei Direttori dei Servizi minorili;
  • curare i rapporti con le organizzazioni e le rappresentanze sindacali, anche in qualità di rappresentante dell’Amministrazione per la sottoscrizione di accordi e contratti sia per il personale del comparto Ministeri, del comparto Sicurezza, dei dirigenti dell’area prima e dei dirigenti penitenziari;
  • curare i rapporti con le RSU dell’amministrazione centrale;
  • espletare tutte le attività inerenti i procedimenti disciplinari e il contenzioso del personale, nonché di tutto il Dipartimento (istanze di conciliazione, ricorsi gerarchici, ricorsi straordinari al presidente della Repubblica; ricorsi al Tribunale ordinario – Sezione Lavoro; ricorsi al TAR; ricorsi alla Corte dei Conti);
  • gestire il conferimento incarichi e la valutazione dei dirigenti;
  • movimentare e gestire il personale del comparto Ministeri e del comparto Sicurezza;
  • attuare il Piano formativo specifico per la specializzazione del personale appartenenti al corpo di Polizia Penitenziaria così come previsto dal Decreto ministeriale 9 ottobre 2009;
  • nominare i Comandanti di reparto di Polizia Penitenziaria degli Istituti Penali per i minorenni;
  • elaborare e realizzare sistemi di valutazione del personale collegati a sistemi di incentivazione;
  • ripartire ed assegnare i fondi per i capitoli di spesa di settore;
  • autorizzare e approvare i contratti relativi ai capitoli di bilancio di competenza nel rispetto dei limiti di spesa individuati;
  • svolgere il monitoraggio e la verifica delle attività e dei risultati della Direzione;
  • contrattare e ripartire il Fondo Efficienza Servizi Istituzionali tra il personale appartenente al Corpo di Polizia Penitenziaria, e del Fondo Unico di Amministrazione tra il personale del comparto ministeri;
  • contrattare e ripartire le provvidenze accessorie quali lo straordinario.

Direzione generale delle risorse materiali, dei beni e dei servizi

Ha tra gli altri scopi quelli di:

  • predisporre le linee guida in materia di programmazione economica, formulando l'indirizzo, cui i Centri periferici debbono attenersi, per la più razionale gestione delle risorse attribuite e per il contenimento della spesa in materia di acquisizione e gestione beni e dei servizi;
  • gestire le problematiche contrattuali, anche per il buon funzionamento della Sede centrale, riguardanti i propri capitoli di bilancio;
  • supportare le sedi periferiche in questa delicata materia, fornendo guida e sostegno e verificando la correttezza delle procedure messe in opera;
  • approvare i contratti stipulati dai Centri per la Giustizia Minorile nei limiti di spesa vigenti;
  • gestire, sempre in ambito contrattuale, le procedure di acquisizione e gestione delle locazioni passive indispensabili per il funzionamento del Dipartimento;
  • gestire il contenzioso per I'area di competenza;
  • predisporre la Programmazione triennale lavori pubblici ed il suo aggiornamento annuale per I'area di competenza, ai sensi della Legge 163/2006;
  • progettare ed eseguire interventi edilizi, esaminare ed esprimere il parere tecnico su progetti e lavori eseguiti da organi tecnici esterni all'Amministrazione;
  • curare i rapporti con gli organi del Ministero dei lavori pubblici, con la Cassa depositi e prestiti ed altri enti e con gli organi preposti alla gestione dei beni demaniali dello Stato;
  • gestire le procedure inerenti I'acquisizione e la dismissione dei beni immobili;
  • espletare i compiti e le funzioni di cui al Decreto del Presidente della Repubblica 4 settembre 2002 n. 254;
  • ripartire ed assegnare i fondi per i capitoli di spesa di settore;
  • autorizzare e approvare i contratti relativi ai capitoli di bilancio di competenza nel rispetto dei limiti di spesa individuati;
  • svolgere monitoraggio e verifica delle attività e dei risultati della Direzione.

Direzione generale per l'attuazione dei provvedimenti giudiziari

Ha tra gli altri scopi quelli di:

  • eseguire i provvedimenti dell’Autorità giudiziaria minorile, attraverso le articolazioni periferiche dipartimentali, istituzionali e non;
  • organizzare, monitorare e verificare l’operatività degli Uffici centrali e periferici della Giustizia minorile per una sempre più efficacia ed efficiente attività istituzionale centrata sugli obiettivi e sulle direttive ministeriali, favorendo processi di riorganizzazione e di sviluppo dei servizi e delle attività, in un’ottica di ottimizzazione e razionalizzazione delle risorse disponibili;
  • organizzare, monitorare e verificare l’operatività degli Uffici centrali e periferici della Giustizia minorile, anche per garantire ai minori livelli essenziali di trattamento socio-educativo, realizzando standard omogenei sul territorio nazionale, attraverso modelli di intervento che prevedano la protezione e la tutela dei diritti dei minori e la loro responsabilizzazione rispetto ai doveri di cittadinanza attiva;
  • coordinare, promuovere e attivare percorsi e progettualità integrate tra gli Uffici centrali e periferici della Giustizia Minorile e gli attori, istituzionali e non, nel governo delle politiche sociali, per realizzare servizi, obiettivi, iniziative ed attività di reinserimento sociale dei minori e di incremento dei fondi dipartimentali con risorse finanziarie aggiuntive dell’Unione Europea e/o altro;
  • promuovere, coordinare, organizzare e divulgare studi, ricerche e interventi sulla condizione giovanile, anche per sperimentare servizi e percorsi innovativi su modelli socio – educativi e politiche minorili d’intervento sulla devianza e criminalità e sul trattamento in area penale interna ed esterna, responsabilizzando la dirigenza per l’attivazione di una cultura organizzativa orientata al risultato;
  • partecipare agli interventi di prevenzione della devianza e della criminalità minorili attraverso strategie ed azioni promozionali volte ad agire sui bisogni degli universi giovanili, oltre che sui rischi e sulla recidiva;
  • promuovere e divulgare studi, monitoraggi, attività, interventi sull’evoluzione dei processi e dei fenomeni che richiedono anche azioni di promozione e di tutela dei diritti dei minori, in attuazione delle convenzioni nazionali, comunitarie ed internazionali – tramite anche la collaborazione con gli organismi deputati – con azioni mirate per la protezione delle fasce deboli e di quelle più esposte ai rischi sociali di discriminazione, emarginazione ed esclusione;
  • promuovere, coordinare e potenziare le attività di mediazione penale, culturale, sociale e familiare in base alle normative nazionali, comunitarie ed internazionali;
  • promuovere azioni e progettualità per implementare il Servizio Civile all’interno dei Servizi minorili in favore dell’utenza penale;
  • promuovere, elaborare e realizzare servizi, progettualità, iniziative, attività di carattere nazionale ed internazionale anche per realizzare monitoraggi, ricerche ed interventi sulla devianza e sulla criminalità, per favorire politiche attive finalizzate alla tutela e protezione dei minori;
  • partecipare all’attività degli organismi nazionali ed internazionali di concertazione interistituzionale per gli interventi di settore;
  • promuovere, coordinare, supportare, attuare e monitorare servizi, attività, azioni, studi, accordi, progettualità, anche di tipo sperimentale, con le istituzioni e gli organismi pubblici e privati, nazionali ed internazionali, al fine di incentivare la cooperazione sociale in campo minorile ed anche offrire in ambito europeo ogni collaborazione per l’ampliamento e l’efficienza delle reti transazionali ed internazionali.

Il Capo del Dipartimento, attraverso i propri uffici di staff, svolge altresì i seguenti compiti:

  • adempimenti connessi alla formazione del bilancio di previsione e del conto consuntivo, della legge finanziaria e della legge di assestamento del bilancio; adempimenti contabili, attività ispettiva;
  • adempimenti connessi alla qualità di autorità centrale convenzionale, ai sensi delle leggi 15 gennaio 1994, n. 64, e 23 dicembre 1992, n. 524, e ogni altra competenza conferita dalle leggi, dai regolamenti e dagli strumenti internazionali ratificati ed aventi vigore nello Stato; rapporti con le Autorità giudiziarie italiane ed estere; attività inerenti la nomina dei componenti esperti dei tribunali per i minorenni;
  • contenzioso relativo ai rapporti di lavoro ed alle altre materie di competenza del Dipartimento.

Sul territorio nazionale operano per la Giustizia Minorile:

  • Centri per la Giustizia Minorile - Organi del decentramento amministrativo con territorio di competenza generalmente pluriregionale, corrispondente anche a più Corti d’Appello. Essi esercitano funzioni di gestione della programmazione tecnica ed economica definita a livello centrale Dipartimentale. Attuano azioni di coordinamento, controllo e verifica sull’attività e sull’organizzazione dei Servizi Minorili da essi dipendenti (Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni, Istituti Penali per i Minorenni, Centri di Prima Accoglienza, Comunità) e di collegamento con gli enti locali in base alla normativa vigente e alle direttive emanate dall’articolazione dipartimentale centrale. Stipulano, fra l’altro, convenzioni e protocolli d’intesa con Enti pubblici, del privato sociale e con le Università.

Da essi dipendono:

  • Istituti Penali per Minorenni - Assicurano l’esecuzione dei provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria quali la custodia cautelare, detentiva o l’espiazione di pena dei minorenni autori di reato. Gli I.P.M. ospitano anche ultradiciottenni, fino al compimento dei 21 anni, quando il reato sia stato commesso prima del compimento della maggiore età. Tali strutture hanno un’organizzazione funzionale ad un’azione educativa sempre più integrata con gli altri Servizi della giustizia minorile e del territorio. Negli I.P.M. vengono garantiti i diritti soggettivi dei minori alla crescita armonica psico-fisica, allo studio, alla salute, con particolare riguardo alla non interruzione dei processi educativi in atto ed al mantenimento dei legami con le figure significative. In accordo con la normativa vigente ed al fine di attivare processi di responsabilizzazione e maturazione dei minorenni, vengono organizzate in I.P.M. attività scolastiche, di formazione professionale, di animazione culturale, sportiva, ricreativa e teatrale. Adempiono a quanto previsto dalla normativa vigente in stretta osservanza anche delle circolari dipartimentali di settore.
     
  • Centri di Prima Accoglienza - Ospitano i minorenni in stato di arresto, fermo o accompagnamento sino all’udienza di convalida (entro le 96 ore) assicurando la permanenza degli stessi, senza caratterizzarsi come strutture di tipo carcerario.
    L’équipe del Centro predispone una prima relazione informativa sulla situazione psico-sociale del minorenne e sulle risorse territoriali disponibili con l’obiettivo di fornire all’Autorità Giudiziaria competente tutti gli elementi utili ad individuare, in caso di applicazione di misura cautelare, quella più idonea alla personalità del minorenne.
     
  • Comunità - Rispondono al duplice mandato istituzionale di assicurare l’esecuzione delle misure penali e di restituire il minorenne al contesto sociale di appartenenza. Con l’obiettivo di avviare un processo di responsabilizzazione, viene attuato un programma educativo individualizzato, cui aderisce il minore, e che tiene conto delle risorse personali e familiari dello stesso e delle opportunità offerte dal territorio.
     
  • Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni – Forniscono assistenza ai minorenni autori di reato in ogni stato e grado del procedimento penale. Attuano gli interventi previsti dalla legge contro la violenza sessuale e quelli previsti dalla Convenzione de l’Aja. Forniscono, inoltre, elementi conoscitivi concernenti il minorenne soggetto a procedimento penale e concrete ipotesi progettuali concorrendo alle decisioni dell’Autorità Giudiziaria Minorile (A.G.). Gli U.S.S.M. svolgono attività di sostegno e controllo nella fase di attuazione del provvedimento dell’A.G. a favore dei minori sottoposti a misure cautelari non detentive in accordo con gli altri Servizi Minorili della Giustizia e degli Enti Locali.

Si segnalano inoltre, le seguenti unità organizzative di livello dirigenziale:

  • Istituto Centrale di Formazione
    Il sistema di formazione opera attraverso tre scuole per il personale, ubicate in Castiglione delle Stiviere (MN), Roma e Messina. Il sistema garantisce a tutto il personale la formazione iniziale e l’aggiornamento permanente sui metodi di lavoro, le tecniche e gli strumenti di valutazione dei processi e degli interventi.
     
  • Studi, ricerche e attività internazionali
    Gli studi, le ricerche e i progetti in ambito nazionale e internazionale permettono di comparare le diverse realtà professionali e ampliare il patrimonio culturale del personale in modo da poter meglio gestire gli interventi sul disagio adolescenziale e la devianza minorile, con la finalità di promuovere la ricerca e la diffusione della conoscenza, di capitalizzare il sapere e renderlo risorsa fruibile per il miglioramento organizzativo.
    Nell’ambito di questo Ufficio opera il CEuS (Centro Europeo di Studi) di Nisida (NA) che rappresenta un polo avanzato di studio e di ricerca sulla devianza e il disagio minorile. Il Centro costituisce inoltre un nodo essenziale nella rete di rapporti e conoscenze scientifiche internazionali in materia di giustizia minorile. Presso di esso è in fase di avvio un moderno Centro di documentazione – osservatorio – sulla devianza e il disagio minorile.
    L’Ufficio cura la pubblicazione di:
    • NuovEsperienze di giustizia minorile, rivista internazionale di studi e riflessioni (quadrimestrale);
    • Numeri Pensati, monografie tematiche di approfondimento.
       
  • Autorità Centrali Convenzionali
    Per contrastare il crescente fenomeno della sottrazione internazionale dei minori sono state stipulate apposite Convenzione internazionali, finalizzate a risolvere le controversie derivanti dagli illeciti trasferimenti dei minori. In ogni Stato aderente sono state istituite le Autorità Centrali Convenzionali con funzioni di raccordo tra il cittadino e le Autorità Giudiziarie ed Amministrative di un altro Stato aderente alla Convezione.
    Le convenzioni e i regolamenti per i quali opera il Dipartimento sono:
    • Convenzione sugli aspetti civili della Sottrazione Internazionale di Minori (L’Aja 25.10.1980). E’ quella più utilizzata, soprattutto per le istanze di rimpatrio dei minori e per l’esercizio del diritto di visita.
    • Convenzione in materia di protezione dei minori (L’Aja 5.10.1961) per la tutela dei minori a rischio e dei loro beni.
    • Regolamento n. 2201/2003 del Consiglio del 27.11.2003 (detto anche Bruxelles II Bis), relativo alla competenza, al riconoscimento e all’esecuzione delle decisioni in materia matrimoniale e in materia di responsabilità genitoriale.
      A decorrere da giugno 2011, il Dipartimento è anche Autorità Centrale per il:
    • Regolamento n. 4/2009 del Consiglio del 18.12.2008, relativo alla competenza, alla legge applicabile, al riconoscimento ed all’esecuzione delle decisioni ed alla cooperazione in materia di obbligazioni alimentari.

2.3. I RISULTATI RAGGIUNTI: L’AMMINISTRAZIONE IN CIFRE

Area penale - anno 2011

  • Ingressi di minori nei Centri di Prima Accoglienza: 2.343
  • Ingressi di minori negli Istituti Penale: 1.246
  • Ingressi di minori nelle Comunità (ministeriali e private): 1.917

in tutti e tre i casi sono esclusi i trasferimenti

  • Minori in carico agli Uffici di Servizio Sociale: 19.500
  • Presenza media giornaliera nei Centri di Prima Accoglienza:21
  • Presenza media giornaliera negli Istituti Penali: 486
  • Presenza media giornaliera nelle Comunità (ministeriali e private): 904

Area civile - anno 2011

Casi pervenuti alle Autorità Centrali Convenzionali

  • riferiti alla Convenzione L’Aja 1980 (sottrazione internazionale): 176
  • riferiti alla Convenzione L’Aja 1961 (protezione minori): 1
  • riferiti al Regolamento CE 4/2009 (obbligazioni alimentari): 108
  • riferiti al Regolamento CE 2201/2003 - Bruxelles II bis (responsabilità genitoriale): 29

Minori seguiti dagli Uffici di Servizio Sociale ai sensi L. 66/96 (violenza sessuale): 235
Minori seguiti dagli Uffici di Servizio Sociale ai sensi L. 64/94 (sottrazione internaz.): 26

Personale - anno 2011

  • Personale dirigente generale: 3
  • Personale dirigente non generale (amministrativo): 12
  • Personale dirigente non generale (penitenziario): 7
  • Personale qualifiche comparti ministeri: 1.327
  • Personale di Polizia Penitenziaria: 764
  • Cappellani (personale aggregato): 18
  • Medici [1]: 6
  • Psicologi [1]: 39
  • Infermieri [1]: 5
  • Insegnanti del Ministero Pubblica Istruzione [2]: 120

[1] solo nelle regioni a statuto speciale in attesa recepimento DPCM riforma Sanità penitenziaria.
[2] operanti presso gli Istituti penali, percepiscono una indennità di rischio penitenziario.
Centri di Prima Accoglienza

Serie storica degli ingressi in CPA dal 2001 al 2011, secondo la nazionalità - Valori assoluti.

Centri di Prima Accoglienza - Serie storica degli ingressi in CPA dal 2001 al 2011, secondo la nazionalità - Valori assoluti.

Ingressi in CPA nell’anno 2011, secondo la nazionalità e il sesso - Valori per 100 ingressi.

Centri di Prima Accoglienza - Ingressi in CPA nell’anno 2011, secondo la nazionalità e il sesso - Valori per 100 ingressi.

Istituti Penali per i minorenni

Serie storica degli ingressi in IPM dal 2001 al 2011, secondo la nazionalità - Valori assoluti.

Istituti Penali per i minorenni - Serie storica degli ingressi in IPM dal 2001 al 2011, secondo la nazionalità - Valori assoluti.

Ingressi in IPM nell’anno 2011, secondo la nazionalità e il sesso - Valori per 100 ingressi.

Istituti Penali per i minorenni - Ingressi in IPM nell’anno 2011, secondo la nazionalità e il sesso - Valori per 100 ingressi.

Serie storica della presenza media giornaliera in IPM dal 2001 al 2011, secondo la nazionalità. Valori assoluti.

Istituti Penali per i minorenni - Serie storica della presenza media giornaliera in IPM dal 2001 al 2011, secondo la nazionalità - Valori assoluti.

Presenza media giornaliera in IPM nell’anno 2011, secondo la nazionalità e il sesso. Valori per 100 presenti.

Istituti Penali per i minorenni - Presenza media giornaliera in IPM nell’anno 2011, secondo la nazionalità e il sesso - Valori per 100 presenti.

Comunità (private e pubbliche)

Serie storica dei collocamenti in comunità dal 2001 al 2011, secondo la nazionalità - Valori assoluti.

Comunità (private e pubbliche) - Serie storica dei collocamenti in comunità dal 2001 al 2011, secondo la nazionalità - Valori assoluti.

Collocamenti in Comunità nell’anno 2011, secondo la nazionalità e il sesso - Valori per 100 collocamenti.

Comunità (private e pubbliche) - Collocamenti in Comunità nell’anno 2011, secondo la nazionalità e il sesso -
Valori per 100 collocamenti.

Serie storica della presenza media giornaliera in Comunità dal 2001 al 2011, secondo la nazionalità. Valori assoluti.

Comunità (private e pubbliche) - Serie storica della presenza media giornaliera in Comunità dal 2001 al 2011, secondo la nazionalità - Valori assoluti.

Presenza media giornaliera in Comunità nell’anno 2011, secondo la nazionalità e il sesso. Valori per 100 presenti.

Comunità (private e pubbliche) - Presenza media giornaliera in Comunità nell’anno 2011, secondo la nazionalità e il sesso - Valori per 100 presenti.

2.4. LE CRITICITA’ E LE OPPORTUNITA’

L’amministrazione della giustizia minorile negli ultimi anni, nonostante una attenta rivisitazione delle attività e l’adozione di tutti gli accorgimenti utili ad un reale contenimento delle spese, presenta difficoltà gestionali dovute alla carenza delle dotazioni finanziarie iniziali e alla riduzione delle stesse durante l’esercizio.

Lo stanziamento iniziale per l’esercizio 2011, ammontante a € 136.374.839, è stato ridotto di € 3.149.718, per effetto delle disposizioni della Legge di stabilità 2011, rese definitive dal D.L. 98/2011, convertito nella L. 111/2011. La riduzione ha rappresentato circa il 2,31% delle disponibilità totali della Legge di Bilancio 2011.

Nel corso dell’esercizio si è soprattutto provveduto a reintegrare e ampliare le disponibilità di quei capitoli, le cui spese storicamente generano situazione debitorie (spese di funzionamento, interventi trattamentali e attuazione dei provvedimenti giudiziari) ma che al contempo sono inderogabili, ricorrenti e per la maggior parte “obbligatorie” anche nella classificazione del bilancio.

Tuttavia, non sono state recepite tutte le integrazioni richieste e, pertanto, lo stanziamento in bilancio è sceso al livello più basso dal 2007 ad oggi.

Alla chiusura dell’esercizio 2011 la situazione delle “spese insolute” per mancanza di disponibilità è risultata pari a € 7.723.911,34 di cui € 865.215,74 provenienti dagli esercizi precedenti al 2011.

TABELLA della situazione delle “spese insolute” per mancanza di disponibilità
Descrizione Cap. P.g. Esercizio di formazione
2009
Esercizio di formazione
2010
Esercizio di formazione
2011
Totale al 31.12.2011
Accertamenti sanitari – visite fiscali 2038 1 - 209,01 1.803,58 2.012,59
Missioni nazionali del Pers. civile 2061 2 - - 9.309,28 9.309,28
Missioni nazionali Pol. Pen. 2061 5 - 5.215,62 119.050,72 124.266,34
Fitto di locali ed oneri accessori 2061 11 - 6.200 7.058,68 13.258,68
Manutenzione immobili e impianti 2061 12 - 1.140 145.615,25 146.755,25
Canoni domestici 2061 13 1.084,51 108.491,8 932.059,32 1.041.635,63
Spese di funzionamento 2061 14 - 527,24 86.012,13 86.539,37
Gestione dei mezzi di trasporto 2061 18 - - 3.564,52 3.564,52
Sistemi Informatici 2121 1 - - 5.650,82 5.650,82
Interventi trattamentali 2131 1 1.993 - 1.664,97 3.657,97
Attuazione provvedimenti giudiziari 2134 1 5.326,7 735.027,86 5.546.906,33 6.287.260,89
TOTALE     12.328,21 865.102,28 6.858.695,6 7.723.911,34

Occorre far notare che la Giustizia Minorile ha avuto una organizzazione sostanzialmente autonoma dall’anno 2000. Nel 2001 la strutturazione in Dipartimento è stata concepita nel pieno rispetto delle allora norme di contenimento della spesa pubblica. I successivi tagli lineari, in termini di risorse finanziarie e di personale, hanno colpito, pertanto, una amministrazione che aveva già osservato il dovuto contenimento delle spese. Il tagli hanno quindi impedito all’amministrazione di dotarsi del personale inizialmente previsto e di espletare pienamente le attività istituzionali per le quali era stata strutturata.

Con la significativa riduzione delle disponibilità finanziarie del Bilancio dello Stato è diventata attività prioritaria dell’Amministrazione l’individuazione di forme di finanziamento esterne che permettano di svolgere attività, interventi e progetti che altrimenti non si potrebbero realizzare.

Tali finanziamenti permettono così di liberare risorse interne da destinare in modo più efficace verso quegli interventi non procrastinabili e indispensabili a garantire l’espletamento a volte ordinario dell’attività istituzionale.

L’attuale regolamentazione, che non consente la formazione di gestioni extra-bilancio permette allo stato di introitare e riassegnare i soli cofinanziamenti dell’Unione Europea. Difficile rimane l’adozione delle contabilità speciali causa le lungaggini e la mancanza spesso di un cofinanziamento dell’Amministrazione.

In questo quadro è necessario,definire con urgenza una formula legislativa che consenta all’Amministrazione di introitare i finanziamenti provenienti dagli Enti territoriali pubblici e dai privati da utilizzare in progetti di investimento e per sopperire alle spese per l’acquisizione di beni e servizi.

L’amministrazione centrale del Dipartimento per la Giustizia Minorile, nell’ambito del costante monitoraggio dell’utilizzo delle strutture territoriali, della numerosità e della tipologia dei minorenni e giovani adulti in carico ai Servizi minorili e presenti nei servizi residenziali, dei costi e dell’impiego delle risorse umane ha avviato recentemente, anche sulla base delle informazioni e delle risultanze provenienti dal Nucleo di Valutazione e Analisi della Spesa, una particolare attività volta a:

  • Definire la ricettività dei servizi residenziali, in particolare degli Istituti penali, per assicurare una migliore risposta alle esigenze di custodia provenienti dall’Autorità giudiziaria e alla territorializzazione dell’esecuzione penale.
  • Definire modelli organizzativi “a custodia attenuta” per alcuni istituti penali, prevedendo un minore impiego di personale di Polizia Penitenziaria con l’adozione di una sorveglianza dinamica da parte dello stesso personale e l’utilizzo di tecnologie per il controllo a distanza.
  • Ottimizzare la gestione e l’utilizzo del personale dei Centri di Prima Accoglienza con la unificazione gestionale con i vicini Istituti penali, prevedendone l’attivazione “a chiamata” allorquando siano presenti minori.
  • Implementare le funzioni di alcuni Centri di prima accoglienza con l’attivazione di “Comunità filtro” ove collocare temporaneamente il minore destinatario della provvedimento giudiziario del collocamento in comunità.
  • Favorire l’apertura di sedi distaccate e di sedi recapito per gli Uffici di Servizio Sociale per minorenni in modo da ridurre gli spostamenti del personale dipendente e del’utenza.
  • Ridefinire gli uffici dirigenziali centrali e territoriali a causa della riduzione del numero degli uffici dirigenziali non generali.

 

3. OBIETTIVI: RISULTATI RAGGIUNTI E SCOSTAMENTI   

3.1. ALBERO DELLA PERFORMANCE (esemplificazione della struttura)

ALBERO DELLA PERFORMANCE (esemplificazione della struttura)

3.2. OBIETTIVI STRATEGICI (dall’atto d’indirizzo strategico per l’anno 2011 del Ministro della Giustizia)

Gli obiettivi strategici indicati dal Ministro della Giustizia da perseguire nel corso dell’anno 2011, legati tutti da uno stretto vincolo di coerenza al programma di Governo, e contenuti nell’atto di indirizzo strategico, riconducibili per la loro natura alle competenze del Dipartimento per la Giustizia Minorile sono stati:

1 - Valorizzazione risorse umane
Formazione, reclutamento, carriera, sistemi premiali

2 - Pianificazione della spesa e misurazione delle attività
Attuazione della riorganizzazione del Ministero con revisione di tutte le attività operative di ogni ufficio, progettazione accurata dei servizi resi e dei costi che questi comportano, misurazione delle performances anche ai fini della valutazione del personale.

3 - Infrastrutture
Razionalizzazione dell’uso delle infrastrutture … riducendo gli stabili in affitto. Progettazione e costruzione ristrutturazione e ampliamento delle strutture penitenziarie.

4 - Semplificazione delle procedure
Ricerca di soluzioni gestionali innovative volte alla semplificazione e allo snellimento delle procedure amministrative.

5 - Sistema di misurazione della performance
Dare attuazione alle disposizioni normative del Decreto Legislativo 27 ottobre 2009 n. 150, applicando le delibere della Commissione per la Valutazione, la Trasparenza e l’Integrità delle amministrazioni pubbliche (CIVIT).

8 - Miglioramento delle condizioni di detenzione
Rafforzare la collaborazione con il Servizio Sanitario Nazionale e con il volontariato. Differenziazione delle condizioni di detenzione fra detenuti in attesa di giudizio e condannati. Incrementare il lavoro dei detenuti con forme di collaborazione esterna.

9 - Tutela dei diritti dei minori
Porre in essere tutte le attività svolte ad arginare e affrontare le situazioni di devianza minorile rafforzando la tutela dei diritti e dei doveri dei minori stessi.

10 - Cooperazione internazionale
Offrire ogni possibile contributo operativo e professionale per il rafforzamento e l’ampliamento della cooperazione e dello scambio reciproco di informazioni per prevenire e contrastare il terrorismo internazionale e le altre attività criminali transazionali. Offrire in ambito europeo ogni collaborazione per l’ampliamento e l’efficienza delle reti europee quali: la rete dei Consigli della Magistratura, delle Corti Supreme e della formazione giudiziaria.

3.3. OBIETTIVI STRUTTURALI

TABELLA OBIETTIVI STRUTTURALI
(dall’atto d’indirizzo strategico per l’anno 2011 del Ministro della Giustizia)
OB/PEA Descrizione Gestione Rif.to a Obiettivi del Ministro
26/57 Mantenimento dello standard minimo per la funzionalità dei Servizi e degli Uffici Minorili. D.G. Beni e Servizi 2 - Pianificazione della spesa e misurazione delle attività
27/54 Gestione ordinaria per adempiere ai compiti istituzionali affidati dalle disposizioni vigenti. D.G. Personale e formazione 1 - Valorizzazione risorse umane
5 - Meritocrazia e misurazione dei risultati
28/55 Assicurazione dell'ordine e della sicurezza all'interno degli istituti, traduzioni e piantonamenti dei minori. D.G. Personale e formazione 3 - Infrastrutture
29/60 Interventi di trattamento, accoglienza, accompagnamento, assistenza socio-educativa e mantenimento dei minori soggetti a provvedimenti giudiziari, organizzazione e attuazione degli interventi nei loro confronti. Promozione e ricerca di collaborazioni esterne per progetti volti al reinserimento familiare, sociale e lavorativo, e per la tutela e la protezione dei soggetti a maggiore rischio di esclusione sociale. D.G. per l'Attuazione dei Provvedimenti Giudiziari 9 - tutela dei diritti dei minori
29/61 Monitoraggio ed analisi dell'offerta di risorse trattamentali in relazione ai flussi d'utenza locali. D.G. per l'Attuazione dei Provvedimenti Giudiziari 9 - tutela dei diritti dei minori
30/51 Adempimenti connessi all'applicazione delle convenzioni per le quali il Dipartimento Giustizia Minorile è Autorità Centrale. Uffici del Capo del Dipartimento 9 - tutela dei diritti dei minori
31/56 Formazione del personale D.G. Personale e formazione 1 - Valorizzazione risorse umane
34/52 Promozione e attuazione di processi di studio e di ricerca anche a livello internazionale; partecipazione ai progetti europei; funzionalità del Centro Europeo di Studi di Nisida e del network dei referenti locali per la ricerca. Attività internazionale. Uffici del Capo del Dipartimento 10 - Cooperazione Internazionale
35/53 Innovazione tecnologica e sistema informativo Uffici del Capo del Dipartimento 4 - Semplificazione delle procedure
36/58 Dotazione di automezzi, mobili ed arredi per il mantenimento della funzionalità degli uffici e dei servizi. D.G. Beni e Servizi 2 - Pianificazione della spesa e misurazione delle attività
38/59 Mantenimento e potenziamento delle strutture minorili attraverso la razionalizzazione ed il recupero del patrimonio già in uso al Dipartimento. D.G. Beni e Servizi 3 - Infrastrutture


OBIETTIVO 26 / PEA 57
- Mantenimento dello standard minimo per la funzionalità dei Servizi e degli Uffici Minorili.

E' stata garantita, seppur con sofferenza contabile, la funzionalità minima delle strutture del Dipartimento. I risultati di efficacia e di efficienza risultano condizionati dalle risorse concesse. E' stato eseguito un costante monitoraggio delle spese, per conseguire il contenimento dei costi, una riduzione delle spese debitorie.

Piano della Performance 2011

  • Legge di Bilancio 2011 : 4.864.836,00
  • Stanziamento definitivo : 10.425.038,00

Rendiconto 2011

  • Totale impegnato e residui : 9.686.150,12

 

TABELLA degli indicatori e tempi OBIETTIVO 26/PEA 57
Descrizione indicatore Al 31/03 Al 30/06 Al 30/09 Al 31/12
Ammontare risorse finanziarie utilizzate 12% 23% 35% 93%

 

OBIETTIVO 27 / PEA 54 - Gestione ordinaria per adempiere ai compiti istituzionali affidati dalle disposizioni vigenti.

E' stata assicurata l'attività istituzionale ordinaria relative alla gestione del personale, nell'ambito del budget assegnato.

Piano della Performance 2011

  • Legge di Bilancio 2011 : 68.129.841,91
  • Stanziamento definitivo : 65.998.867,22

Rendiconto 2011

  • Totale impegnato e residui : 63.085.537,75

 

TABELLA degli indicatori OBIETTIVO 27/PEA 54
Descrizione indicatore Al 31/03 Al 30/06 Al 30/09 Al 31/12
Numero di Dirigenti di I fascia di cui l'Amministrazione dispone per svolgere i compiti preposti istituzionalmente 3 3 3 3
Numero di Dirigenti di II fascia di cui l'Amministrazione dispone per svolgere i compiti preposti istituzionalmente 19 19 19 19
Numero di addetti di cui l'Amministrazione dispone per svolgere i compiti preposti istituzionalmente (incluso personale aggregato) 1385 1376 1373 1362
Ammontare risorse finanziarie utilizzate 24% 48% 72% 96%

 

OBIETTIVO 28 / PEA 55 – Assicurazione dell'ordine e della sicurezza all'interno degli istituti, traduzioni e piantonamenti dei minori.

Sono state assicurate le attività istituzionali per il mantenimento dell'ordine e della sicurezza all'interno degli istituti e garantite le attività di traduzione e piantonamento dei minori, nell'ambito del budget assegnato.

Piano della Performance 2011

  • Legge di Bilancio 2011 : 34.796.068,00
  • Stanziamento definitivo : 41.309.473,78

Rendiconto 2011

  • Totale impegnato e residui : 40.427.006,37

 

TABELLA degli indicatori e tempi OBIETTIVO 28/PEA 55
Descrizione indicatore Al 31/03 Al 30/06 Al 30/09 Al 31/12
Numero dei Servizi H24 710 710 710 710
Numero addetti in servizio (amministrati) 764 764 764 764
Percentuale risorse finanziarie utilizzate 24,50% 49% 73,50% 98%


OBIETTIVO 29 / PEA 60 e 61 - Interventi di trattamento, accoglienza, accompagnamento, assistenza socio- educativa e mantenimento dei minori soggetti a provvedimenti giudiziari, organizzazione e attuazione degli interventi nei loro confronti (60). Monitoraggio ed analisi dell'offerta di risorse trattamentali in relazione ai flussi d'utenza locali (61).

Nel 2011 si è verificato un aumento dell'utenza degli Istituti Penali per i Minorenni (+ 6% di ingressi rispetto al 2010) e nei Centri di Prima Accoglienza (+ 3%); significativo è stato anche il numero dei collocamenti in Comunità per provvedimento penale dell'Autorità Giudiziaria Minorile (1.917) e l'entità dell'utenza presa in carico dagli Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni (19.500).
Le funzioni istituzionali di accoglienza, mantenimento, intervento ed assistenza svolte dai Servizi Minorili nei confronti dei minori e giovani adulti entrati nel circuito penale, sono state improntate a garantire pienamente i diritti soggettivi degli stessi. Relativamente all'obbligo del contenimento del programma spese per poter rientrare nei fondi a disposizione sul capitolo di bilancio e garantire l'accoglienza educativa dei minori nei Servizi Minorili, il mantenimento dei minori nelle strutture residenziali, le attività di mediazione culturale per i minori stranieri, i sussidi e premi, le attività culturali e sportive, gli esperti ex art. 80 L. 354/75, è stato necessario intensificare le politiche già attivate negli anni, volte ad una razionalizzazione ed ottimizzazione delle risorse disponibili, di tipo strumentale, finanziario, umane, con l'obiettivo di implementare il sistema delle offerte trattamentali e delle opportunità educative, attraverso il coinvolgimento degli Enti territoriali, il concorso del volontariato e della cooperazione sociale ed internazionale. Per il 2011 la Direzione Generale ha intensificato il proprio impegno finalizzato alla promozione di politiche d'intervento mirate alla sensibilizzazione di azioni integrate per la tutela e la protezione dei soggetti maggiormente a rischio di esclusione sociale, in base alle normative nazionali e alle direttive internazionali di settore, attraverso la sottoscrizione di accordi, protocolli e la partecipazione ad azioni congiunte di seguito sintetizzate.
Gli accordi e i protocolli siglati per l'attuazione dei provvedimenti giudiziari si sono sviluppati con Ministeri, Enti ed Associazioni per ampliare le opportunità di formazione e di reinserimento dei minori sottoposti a procedimento penale. Tale obiettivo è stato perseguito anche attraverso la partecipazione, sia in qualità di soggetto capofila sia di soggetto partner, a progetti europei nell'ambito dei programmi FEI, PON - Programma Operativo Nazionale Sicurezza per lo Sviluppo del Mezzogiorno d'Italia - Obiettivo Convergenza 2007-2013. Dette progettualità interessano i Centri per la Giustizia Minorile ed i Servizi Minorili, ampliando le risorse rese disponibili dagli Enti territoriali e costruendo sperimentazioni basate su modelli d'intervento mirati alla inclusione sociale dei minori, attraverso azioni condivise e correlate.
La Direzione Generale ha partecipato ai lavori del Tavolo di Consultazione Permanente sulla Sanità Penitenziaria istituito presso la Conferenza Unificata Stato/Regioni e, in considerazione della complessità della materia e della diversificazione degli assetti sanitari regionali, ha monitorato l'applicazione nei servizi dipendenti evidenziando le eventuali criticità e proponendo i necessari correttivi per assicurare un'efficace collaborazione fra i servizi sanitari e quelli della Giustizia Minorile su tutto il territorio nazionale. Nel 2011 le Regioni a statuto speciale e le Provincie autonome, tranne la Regione Sicilia, hanno finalmente recepito il DPCM 1 aprile 2008.
Sono proseguite le attività congiunte con diversi Dicasteri tra cui il Ministero dell'Interno e il Ministero degli Affari Esteri per la partecipazione ad Organismi e Comitati, nazionali e sovranazionali istituiti per la tutela dei diritti dei minori, tra cui si citano l'OCR, il CIDU, il CERD.
Sono stati realizzati 4 progetti nell'ambito del Servizio Civile Nazionale con l'impiego dei volontari nei Servizi Minorili dipendenti da aprile 2011 a marzo 2012.
E’ stato possibile realizzare il passaggio dal singolo monitoraggio degli anni precedenti ad un sistematico ed organico sistema di monitoraggio dell'offerta di risorse tratta mentali che può darci una lettura sull’andamento del fenomeno. ll totale delle segnalazioni pervenute, cioè le azioni compiute dai Servizi per rispondere al mandato istituzionale è in crescita, confermando un trend positivo rispetto alle rilevazioni precedenti. Appare opportuno evidenziare, però,che le attività cardine dell’intervento, rappresentate dall’istruzione scolastica e la formazione professionale e lavorativa, hanno subito una flessione negativa. Le modifiche legislative apportate al sistema delle politiche sociali hanno trasferito le competenze relative a queste tipologie di intervento agli Enti Locali, che ne hanno assunto la titolarità anche per quanto concerne i bisogni dell’utenza penale minorile. Dagli esiti del presente monitoraggio sembrerebbe che, nel passaggio di competenze su citato, il sistema delle offerte trattamentali e delle opportunità formative continui a subire una contrazione che, se è vero che la sfavorevole congiuntura economica ha reso più esigua la disponibilità dei fondi, non può essere certo disattesa la necessità di garantire i diritti dei minori, in particolare per quanto attiene ai percorsi di reinserimento sociale per giovani sottoposti a procedimento penale. Al contrario, rispetto alla rilevazione precedente, si è riscontrato un aumento delle iniziative per le altre due MAA in esame, che vengono assicurate per lo più dal privato, associazionismo, volontariato, sulla base di Accordi e Protocolli sia nazionali che regionali e locali.
Per quanto attiene alle azioni che non comportano investimenti di risorse economiche, quindi, offerte e realizzate dal mondo del volontariato e del terzo settore, i v.p. di riferimento presentano evidentissimi valori in crescita.

Piano della Performance 2011

  • Legge di Bilancio 2011 : 14.304.919,00
  • Stanziamento definitivo : 22.893.690,00
    tale importo include:
    • entrate provenienti da riassegnazione di fondi versati da enti locali per attività a favore dei minori per un importo totale di € 243.380 sul cap. 2131 e € 25.901 sul cap. 2134.
    • cofinanziamenti provenienti dall’Unione Europea (FEI) per un importo di € 90.005 sul cap. 2131.

Rendiconto 2011

  • Totale impegnato e residui : 22.720.611,65 

TABELLA degli indicatori OBIETTIVO 29/PEA 60 e 61
Descrizione indicatore Al 31/03 Al 30/06 Al 30/09 Al 31/12
Somme utilizzate su somme disponibili 25% 50% 75% 99%
Numero dei minori presi in carico dagli USSM 4.875 9.750 14.625 19.500
Numero giornate consunte nelle Comunità 78.777 161.995 245.782 330.070
Numero collocamenti in Comunità 449 968 1.419 1.917
Numero giornate consunte negli IPM 39.978 83.495 130.903 177.427
Numero giornate consunte nei CPA 1.692 3.783 5.596 7.592
Numero ingressi in CPA 524 1.171 1.757 2.343
Numero ingressi in IPM 278 605 914 1.246
Progetti monitorati su progetti attivati 100% 100% 100% 100%
Conclusione del report       Conclusione

 

OBIETTIVO 30 / PEA 51 - Adempimenti connessi all'applicazione delle convenzioni per le quali il Dipartimento Giustizia Minorile è Autorità Centrale.

L'ufficio II del DGM è Autorità Centrale in materia di sottrazione di minori contesi: nel 2011 i casi trattati aventi ad oggetto le domande di cooperazione ai sensi della Convenzione dell'Aja 1980 hanno subito, rispetto al triennio 2008/2010, un lieve decremento, a fronte dell'incremento dei casi trattati ai sensi del Regolamento Bruxelles II bis. Sono altresì incrementate le attività che l'Autorità centrale ha classificato come domande AC/Conv, le quali possono poi dare seguito a domande di rimpatrio del minore sottratto e/o di tutela del diritto di visita. A decorrere dal 18 Giugno 2011 l'Ufficio II è anche Autorità centrale ai sensi del Regolamento (CE) 4/2009 in materia di recupero del credito alimentare. In relazione alla applicazione di tale disciplina l'Autorità centrale è investita di una complessa attività di ricerca di informazioni, consulenza ed assistenza legale, mediazione per la definizione concordata della controversia, esecuzione del titolo del credito alimentare, agevolazione all'accesso alla giustizia dell'istante che propone una domanda di cooperazione per il tramite della Autorità centrale. Per l'espletamento di tali attività l'Autorità centrale non può utilizzare esperienze maturate per la sottrazione dei minori contesi o far ricorso ai risultati conseguiti e alle procedure utilizzate per tale attività: ne consegue che, in ragione delle conseguenti nuove competenze riconosciute all'Ufficio II del Capo Dipartimento, l'attività dell'Autorità centrale ha subìto una radicale modifica e un considerevole ampliamento, non solo nel numero dei casi trattati, quanto e soprattutto per le numerose attività richieste ed espletate per l'adempimento degli obblighi di cooperazione (attraverso riunioni, incontri anche in sede internazionale, contatti informali, richieste di pareri, lettere alle amministrazioni titolari delle diverse banche dati per l'attività di ricerca delle informazioni, formulazioni di proposte legislative, interlocuzioni con enti ed istituzioni). Si vuole in altri termini rilevare che l'assenza di pregressa esperienza lavorativa nelle materie disciplinate dal Regolamento 4/2009, la crescente aspettativa in sede europea per una efficace cooperazione internazionale per il recupero del credito alimentare, l'assenza di prassi condivise ed il concreto rischio della esposizione dell'Amministrazione ad una procedura di infrazione, hanno imposto all'Autorità centrale l'espletamento di una attività prodromica e funzionale alla corretta applicazione del regolamento, difficilmente quantificabile e valutabile solo attraverso il dato numerico del numero delle domande di cooperazione pervenute ed inviate, domande che sono comunque in costante crescente aumento dalla data di applicazione della nuova normativa. Tra i fatti di gestione deve annoverarsi la formulazione di una proposta per un progetto pilota per la sottoscrizione di una Convenzione con il CNF per assicurare un efficace accesso alla giustizia, la elaborazione di una proposta legislativa per una più agevole ed efficace attività di cooperazione nella ricerca delle informazioni, la elaborazione di un quesito formulato alla Avvocatura dello Stato a seguito del contrasto intervenuto con il Ministero dell'interno per la interpretazione ed applicazione della disciplina transitoria ai sensi dell'art 75 del Regolamento (tali attività hanno richiesto in via preliminare distinti tavoli di lavoro con le istituzioni e gli organismi coinvolti, incontri informali e contatti preliminari per la individuazione e condivisione delle singole questioni). La complessità e novità dell'attività richiesta dal nuovo Regolamento si è scontrata con la carenza di risorse, finanziarie ed umane, che rischiano di incidere sui risultati sino ad ora raggiunti e sulle future prospettive dell'Ufficio: si deve infatti evidenziare che, dal 18/6/2011, l'Ufficio è di fatto articolato in due settori del tutto distinti e non omogenei tra loro per competenze, procedure ed organizzazione.

Piano della Performance 2011

  • Legge di Bilancio 2011 : 40.000,00
  • Stanziamento definitivo : 33.418,00

Rendiconto 2011

  • Totale impegnato e residui : 7.238,58

 

TABELLA degli indicatori OBIETTIVO 30/PEA 51
Descrizione indicatore Al 31/03 Al 30/06 Al 30/09 Al 31/12
Percentuale di richieste evase nei tempi previsti dalla Convenzione dell'Aia 25 Ottobre 1980 100% 100% 100% 100%

 

OBIETTIVO 31 / PEA 56 - Formazione del personale.

Sono state svolte le azioni formative al personale compatibilmente con le risorse finanziarie a disposizione. E’ stato possibile realizzare n. 7 corsi di formazione, n. 12 progetti di ricerca/formazione e n. 1 seminario.

Piano della Performance 2011

  • Legge di Bilancio 2011 : 81.750,00
  • Stanziamento definitivo : 68.712,00

Rendiconto 2011

  • Totale impegnato e residui : 68.712,00

 

TABELLA degli indicatori OBIETTIVO 31/PEA 56
Descrizione indicatore Al 31/03 Al 30/06 Al 30/09 Al 31/12
Percentuale di gradimento dei corsi posti in essere 100% 100% 100% 100%
Numero giornate corsi svolte nell'anno 43 109 133 168
Numero partecipanti ai corsi 608 1215 1824 2430


OBIETTIVO 34 / PEA 52 - Promozione e attuazione di processi di studio e di ricerca anche a livello internazionale; partecipazione ai progetti europei; funzionalità del Centro Europeo di Studi di Nisida; attività internazionale.

Progetti avviati nel 2011:

  • Cooperation for supporting the implementation of the Council Framework Decision 2008/947/JHA on the application of the principle of mutual recognition to judgments and probation decisions with a view to the supervision of probation measures and alternative sanctions: in partnership con il Ministero della Giustizia Rumeno, soggetto capofila.
  • Seconda chance: ammesso al finanziamento del FEI 2007-2013, Annualità 2010, in collaborazione con il Ministero dell'Interno
  • Giovani Adulti: ricerca in collaborazione con il CENSIS e con l’Istituto Internazionale Don Luigi Di Liegro.
  • Attraversare le competenze: Tirocinio formativo e supervisione nella Giustizia Minorile: Convenzione con la Facoltà di Scienze della Formazione Università Roma TRE.
  • La ricerca sociale: aspetti quantitativi: progetto con il Servizio Statistica in statistica applicata alla ricerca sociale.
  • Costruire una nuova normalità. Rischio e resilienza negli adolescenti esposti ad eventi traumatici: seminario internazionale a l'Aquila e prosecuzione della ricerca.
  • La relazione con il padre nei giovani devianti: Ente promotore l’Università Sapienza di Roma, Associazione Paternità Oggi, Associazione pianeta carcere, Sindacato SAPPE.

Progetti in prosecuzione:

  • Sex-Offenders: European Network to Promote the Exchange, Capacity Building and Transfer of Knowledge in the Area of Treatment Programmes for Perpetrators of Sexual Violence Against Children and Young People inside and out of Prison: Capofila è l’Università di Sassari, in collaborazione con il CGM di Cagliari.
  • Juvcrime: Analisi di causalità del reato minorile sia a livello macro che micro economico e valutazione dell’impatto sul benessere individuale e sociale delle misure d’intervento: sostenuto economicamente dall’Istituto Don Calabria di Verona e dal finanziamento ottenuto dall’Università di Verona, coinvolti i Referenti locali per la ricerca delle regioni Triveneto e Sicilia.
  • Analisi della recidiva: Convenzione con l'Università di Perugia e l’Università degli Studi di Verona.
  • Family Roots: in collaborazione con l’Istituto Psicoanalitico di Ricerca Sociale (IPRS). Partners: Portogallo (DGRS Lisbona) e Germania (CJD Eutin).
  • Freedom Wings: collaborazione con l'Università Sassari.
  • European Dimension: pubblicato il REPORT di ricerca.
  • Drejc - Drug Related Juvenile Crime: pubblicato il REPORT di ricerca.
  • Tavolo di lavoro FSE (Fondo Sociale Europeo) per l’inclusione dei soggetti in esecuzione penale - Ministero del Lavoro ISFOL e Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.
  • FORUM Internazionale sul coinvolgimento dei minori nella criminalità organizzata Svincolarsi dalle mafie.

Altre attività:

  • incontri periodici finalizzati a coordinare le attività di studio e ricerca condotte a livello nazionale e locale.
  • Osservatorio e Banca dati sul fenomeno della devianza minorile in EU.
  • Centro di Documentazione Nazionale e Internazionale della Giustizia minorile.
  • Archivio Multimediale.

Pubblicazioni:

  • Nuove esperienze di giustizia minorile: rivista quadrimestrale di settore con un’apposita sezione dedicata alle attività internazionali.
  • I NUMERI pensati: pubblicazioni periodiche finalizzate alla lettura e analisi dei dati statistici disponibili attraverso quaderni di approfondimento tematico.
  • EducArte: 1° Catalogo sull’Archivio Multimediale della Giustizia Minorile in Italia.

Attività internazionale:

  • partecipazione ai lavori dell’EU.C.P.N. la Rete Europea di Prevenzione della Criminalità European Crime Prevention Network.
  • Monitoraggi:
  • visite e delle delegazioni internazionali.
  • attività di Mediazione Penale Minorile in Italia

Piano della Performance 2011

  • Legge di Bilancio 2011 : 200.999,00
  • Stanziamento definitivo : 215.515,00
    tale importo include il cofinanziamento proveniente dall’Unione Europea per la realizzazione di un progetto europeo per un importo di € 47.590,00 sul cap. 2151

Rendiconto 2011

  • Totale impegnato e residui : 219.546,27
    il totale impegnato e residui risulta maggiore dello stanziamento definitivo in quanto, trattandosi di un capitolo di bilancio condiviso da più obiettivi (n. 29, 30, 31 e 34), si verificano talvolta compensazioni nell’utilizzo dei fondi da parte dei responsabili della realizzazione degli obiettivi.

 

TABELLA degli indicatori OBIETTIVO 34/PEA 52
Descrizione indicatore Al 31/03 Al 30/06 Al 30/09 Al 31/12
Numero progetti attivi 3 3 3 3
Pubblicazioni realizzate 1 2 3 4
Numero Seminari realizzati 2 5 7 10
Personale partecipante ai seminari 0 80 160 260
Percentuale utilizzo risorse finanziarie 25% 50% 75% 100%

 

OBIETTIVO 35 / PEA 53 – Innovazione tecnologica del sistema informativo.

E' stata garantito, nell’ambito delle risorse assegnate, il funzionamento degli apparati informatici, in particolare delle stazioni di lavoro informatizzate e del Sistema informativo dei servizi minorili (SI.SM).

Piano della Performance 2011

  • Legge di Bilancio 2011: 553.374,00
  • Stanziamento definitivo: 557.728,60

Rendiconto 2011

  • Totale impegnato e residui: 556.966,87

 


TABELLA degli indicatori OBIETTIVO 35/PEA 53
Descrizione indicatore Al 31/03 Al 30/06 Al 30/09 Al 31/12
Percentuale finanziamenti erogati su risorse disponibili 25% 50% 75% 100%
Evasione assistenza richieste SISM 100% 100% 100% 100%
Rilascio utenze SISM richieste 100% 100% 100% 100%
Rilascio direttive SISM 0 0 0 3
Percentuale utenti abilitati uso Sicoge Cont su personale partecipante al corso non attuato – rinviato
rilascio utenze di posta certificata acquisite dalla DGSIA (% su totale utenti richieste) 100% 100% 100% 100%

 

OBIETTIVO 36 / PEA 58 - Dotazione di automezzi, mobili ed arredi per il mantenimento della funzionalità degli uffici e dei servizi.

Sono state poste in essere le azioni per la salvaguardia e la manutenzione del patrimonio mobiliare e delle attrezzature in uso all'Amministrazione.

Piano della Performance 2011

  • Legge di Bilancio 2011 : 1.931.985,00
  • Stanziamento definitivo : 1.701.774,00

Rendiconto 2011

  • Totale impegnato e residui : 1.532.070,49

 

TABELLA degli indicatori OBIETTIVO 36/PEA 58
Descrizione indicatore Al 31/03 Al 30/06 Al 30/09 Al 31/12
Ammontare risorse finanziarie utilizzate su risorse disponibili 23% 45% 68% 90%
Numero uffici e servizi minorili gestiti 82 82 82 82
Numero automezzi gestiti 136 136 136 136

 

OBIETTIVO 38 / PEA 59 - Mantenimento e potenziamento delle strutture minorili attraverso la razionalizzazione ed il recupero del patrimonio già in uso al Dipartimento.

Sono state poste in essere le azioni per la salvaguardia e la manutenzione del patrimonio immobiliare dell'Amministrazione. In particolare sono stati effettuati restauri degli immobili demaniali particolarmente bisognosi di interventi strutturali. Sono state poste in essere le azioni per la salvaguardia e la manutenzione del patrimonio immobiliare. In particolare sono stati effettuati restauri di immobili demaniali particolarmente bisognosi di interventi strutturali.

Piano della Performance 2011

  • Legge di Bilancio 2011 : 11.471.066,00
  • Stanziamento definitivo : 9.686.806,00
    tale importo non comprende le reiscrizioni dei residui passivi perenti sul capitolo 7400, p.g. 84 per un totale di € 1.868.994.

Rendiconto 2011

  • Totale impegnato e residui : 6.342.606,45

 

TABELLA degli indicatori OBIETTIVO 38/PEA 59
Descrizione indicatore Al 31/03 Al 30/06 Al 30/09 Al 31/12
Ammontare risorse finanziarie utilizzate 16% 33% 49% 65%
Superficie uffici adibita a Servizi (USSM e CGM) in metri quadri attraverso la realizzazione ed il recupero del patrimonio già in uso. 12.500 25.000 37.500 50.000
Superficie uffici adibita ai minori (IPM, CPA e Comunità) in metri quadri attraverso la realizzazione ed il recupero del patrimonio già in uso. 38.175 76.350 114.525 152.700

 

4. RISORSE, EFFICIENZA ED ECONOMICITA’   

TABELLA delle risorse, efficienza ed economicità
OB/PEA Descrizione Gestione Capitolo Piano della Performance 2011 Rendiconto 2011
Legge di Bilancio 2011 Stanziamento definitivo Impegnato e Pagato in c/competenza 2011 Residui accertati di nuova formazione Totale Impegnato + Residui
Importo Importo Importo Importo Importo
26 / 57 Mantenimento dello standard minimo per la funzionalità dei Servizi e degli Uffici Minorili. Beni e Servizi 2061-11 1.046.132,00 1.012.630,00 819.087,85 189.241,41 1.008.329,26
2061-12 440.000,00 780.957,00 677.365,35 69.735,25 747.100,60
2061-13 2.465.000,00 6.545.887,00 5.563.065,82 563.580,99 6.126.646,81
2061-14 690.797,00 1.595.202,00 1.023.765,70 305.526,96 1.329.292,66
2061-16 407 - - - -
2061-17 - - - - -
2061-18 219.000,00 486.862,00 369.962,69 103.853,03 473.815,72
2071 3.500,00 3.500,00 965,07 - 965,07
Totale obiettivo 26 / PEA 56 4.864.836,00 10.425.038,00 8.454.212,48 1.231.937,64 9.686.150,12
27 / 54 Gestione ordinaria per adempiere ai compiti istituzionali affidati dalle disposizioni vigenti. Personale e Formazione 2000 59.292.355,00 59.235.733,00 57.099.814,33 2.977,63 57.102.791,96
2002 180.953,00 180.953,00 342.488,03 - 342.488,03
2022-01 687.404,00 687.404,00 417.612,65 63.233,27 480.845,92
2022-06 1.115.525,00 1.115.525,00 882.623,75 137.754,63 1.020.378,38
2024 98.643,00 98.643,00 - - -
2030 16.527,00 16.527,00 3.904,59 - 3.904,59
2031 70.720,00 108.138,00 112.116,97 - 112.116,97
2032 6.309.020,00 4.246.742,92 3.730.848,00 732 3.731.580,00
2036 - 5.000,00 1.709,27 3.290,00 4.999,27
2037 4.132,00 3.305,00 3.063,00 - 3.063,00
2061-02 335.055,00 250.757,30 214.883,28 12.053,58 226.936,86
2061-03 4.508,00 3.829,00 3.056,84 - 3.056,84
2061-04 1.359,00 1.129,00 - - -
2061-09 800 340 - - -
2061-15 - - - - -
2071 12.841,00 44.841,00 33.081,64 20.294,29 53.375,93
Totale obiettivo 27 / PEA 54 68.129.842,00 65.998.867,22 62.845.202,35 240.335,40 63.085.537,75
28 / 55 Assicurazione dell'ordine e della sicurezza all'interno degli istituti, traduzioni e piantonamenti dei minori. Personale e Formazione 2001 34.048.290,00 38.270.782,00 37.711.130,77 17.445,00 37.728.575,77
2061-01 756 649 649 - 649
2061-05 370.000,00 350.063,70 338.664,30 2.631,62 341.295,92
2061-07 2.000,00 1.669,00 - - -
2031 37.418,00 - - - -
2032 333.104,00 2.681.810,08 2.356.023,68 462 2.356.485,68
2071 4.500,00 4.500,00 - - -
Totale obiettivo 28 / PEA 55 34.796.068,00 41.309.473,78 40.406.467,75 20.538,62 40.427.006,37
29 / 60 e 61 Interventi di trattamento, accoglienza, accompagnamento, assistenza socio -educativa e mantenimento dei minori soggetti a provvedimenti giudiziari, organizzazione e attuazione degli interventi (60). Monitoraggio ed analisi dell'offerta di risorse trattamentali in relazione ai flussi d'utenza locali (61). Attuazione provv. giud. 2131 1.053.731,00 1.622.361,00 1.120.991,98 357.164,42 1.478.156,40
2133 4.198,00 4.198,00 1.880,00 - 1.880,00
2151 35.000,00 29.240,00 9.721,12 - 9.721,12
2071 1.500,00 1.500,00 - - -
2134 13.210.490,00 21.236.391,00 20.070.355,40 1.160.498,73 21.230.854,13
Totale obiettivo 29 / PEA 60 e 61 14.304.919,00 22.893.690,00 21.202.948,50 1.517.663,15 22.720.611,65
30 / 51 Adempimenti connessi all'applicazione delle convenzioni per le quali il Dipartimento Giustizia Minorile è Autorità Centrale. UCD 2151 40.000,00 33.418,00 7.238,58 - 7.238,58
Totale obiettivo 30 / PEA 51 40.000,00 33.418,00 7.238,58 - 7.238,58
31 / 56 Formazione Personale Personale e Formazione 2061-08 60.750,00 51.167,00 46.000,00 5.167,00 51.167,00
2151 21.000,00 17.545,00 17.545,00 - 17.545,00
Totale obiettivo 31 / PEA 56 81.750,00 68.712,00 63.545,00 5.167,00 68.712,00
34 / 52 Promozione e attuazione di processi di studio e di ricerca anche a livello internazionale; partecipazione ai progetti europei; funzionalità del Centro Europeo di Studi di Nisida e del network dei referenti locali per la ricerca. Attività internazionale. UCD 2151 200.999,00 215.515,00 109.084,64 110.461,63 219.546,27
Totale obiettivo 34 / PEA 52 200.999,00 215.515,00 109.084,64 110.461,63 219.546,27
35 / 53 Innovazione tecnologica e sistema informativo UCD 2121 553.374,00 557.728,60 305.476,91 251.489,96 556.966,87
Totale obiettivo 35/ PEA 53 553.374,00 557.728,60 305.476,91 251.489,96 556.966,87
36 / 58 Dotazione di automezzi, mobili ed arredi per il mantenimento della funzionalità degli uffici e dei servizi. Beni e Servizi 7421 1.916.366,00 1.688.372,00 1.334.826,35 184.228,61 1.519.054,96
7441 15.619,00 13.402,00 8.163,53 4.852,00 13.015,53
Totale obiettivo 36 / PEA 58 1.931.985,00 1.701.774,00 1.342.989,88 189.080,61 1.532.070,49
38 / 59 Mantenimento e potenziamento delle strutture minorili attraverso la razionalizzazione ed il recupero del patrimonio già in uso al Dipartimento. Beni e Servizi 7400 11.471.066,00 9.686.806,00 3.400.340,29 2.942.266,16 6.342.606,45
Totale obiettivo 38 / PEA 59 11.471.066,00 9.686.806,00 3.400.340,29 2.942.266,16 6.342.606,45
TOTALE MISSIONE GIUSTIZIA 136.374.839,00 152.891.022,60 138.137.506,38 6.508.940,17 144.646.446,55

 N.B. sono escluse le reiscrizioni dei residui passivi perenti (€ 1.868.944) e gli importi stanziati per il risanamento dei debiti al 31.12.2010 (€ 8.524.217).

 

INDICATORI

TABELLA degli indicatori
Obiettivo /Pea Indicatore Tipo Indicatore Tipo Misura Valore a LB Valore 2011
OBIETTIVO 26 / PEA 57 - Mantenimento dello standard minimo per la funzionalità dei Servizi e degli Uffici Minorili Strutture gestite dall'Amministrazione alle quali occorre garantire la minima ordinaria funzionalità Indicatore di realizzazione fisica Percentuale 100% 93%
OBIETTIVO 27 / PEA 54 - Gestione ordinaria per adempiere ai compiti istituzionali affidati dalle disposizioni vigenti Risorse umane (numero di addetti) di cui l'Amministrazione dispone per svolgere i suoi compiti - Numero dei Direttori Generali Indicatore di realizzazione fisica Quantitativo 3 3
Numero di dirigenti di cui l'amministrazione dispone per svolgere i suoi compiti Indicatore di realizzazione fisica Quantitativo 22 19
Risorse umane di cui l'Amministrazione dispone per svolgere i suoi compiti Indicatore di realizzazione fisica Quantitativo 1.433 1.345
Risorse finanziarie di cui l'amministrazione dispone per svolgere i suoi compiti Indicatore di realizzazione finanziaria Percentuale 100% 96%
OBIETTIVO 28 / PEA 55 – Assicurazione dell'ordine e della sicurezza all'interno degli istituti, traduzioni e piantonamenti dei minori Servizi particolari svolti dal personale Indicatore di realizzazione fisica Quantitativo 1.199 710
Risorse umane (numero di addetti) di cui l'Amministrazione dispone per svolgere i suoi compiti Indicatore di realizzazione fisica Quantitativo 803 764
Risorse finanziarie di cui l'Amministrazione dispone per svolgere i suoi compiti Indicatore di realizzazione fisica Percentuale 100% 98%
OBIETTIVO 29 / PEA 60 e 61 - Interventi di trattamento, accoglienza, accompagnamento, assistenza socio-educativa e mantenimento dei minori soggetti a provvedimenti giudiziari, organizzazione e attuazione degli interventi nei loro confronti Quantificazione del volume di attività svolto dall'Amministrazione - Ammontare risorse finanziarie utilizzate Indicatore di realizzazione fisica Percentuale 100% 99%
Quantificazione del volume di attività svolto dall'Amministrazione - Numero minori presi in carico dagli USSM Indicatore di realizzazione fisica Quantitativo 18.885 19.500
Quantificazione del volume di attività svolto dall'Amministrazione - Numero delle giornate consunte all'interno delle Comunità Indicatore di realizzazione fisica Quantitativo 278.664 330.070
Quantificazione del volume di attività svolto dall'Amministrazione - Numero collocamenti in Comunità Indicatore di realizzazione fisica Quantitativo 2.100 1.17
Quantificazione del volume di attività svolto dall'Amministrazione - Numero delle giornate consunte all'interno degli IPM Indicatore di realizzazione fisica Quantitativo 183.741 177.427
Quantificazione del volume di attività svolto dall'Amministrazione - Numero delle giornate consunte all'interno dei CPA Indicatore di realizzazione fisica Quantitativo 8.286 7.592
Quantificazione del volume di attività svolto dall'Amministrazione - Ingressi in CPA da parte dei minori Indicatore di realizzazione fisica Quantitativo 2.422 2.343
Quantificazione del volume di attività svolto dall'Amministrazione - Ingressi in IPM da parte dei minori. Indicatore di realizzazione fisica Quantitativo 1.222 1.246
OBIETTIVO 30 / PEA 51 - Adempimenti connessi all'applicazione delle convenzioni per le quali il Dipartimento Giustizia Minorile è Autorità Centrale Quantificazione attività svolta - Casi trattati dall'Ufficio Indicatore di realizzazione fisica Quantitativo 230 314
OBIETTIVO 31 / PEA 56 - Formazione del personale 1 - Valutazione dl grado di soddisfazione dell'utenza Indicatore di risultato (output) Percentuale 90% 100%
OBIETTIVO 34 / PEA 52 - Promozione e attuazione di processi di studio e di ricerca anche a livello internazionale; partecipazione ai progetti europei; funzionalità del Centro Europeo di Studi di Nisida; attività internazionale Attività svolte dall'Amministrazione - Numero progetti attivi Indicatore di realizzazione fisica Quantitativo 3 3
Attività svolte dall'Amministrazione - Seminari realizzati Indicatore di realizzazione fisica Quantitativo 10 10
Volume di attività svolta - Ammontare risorse finanziare utilizzate su totale risorse cofinanziate dall'Unione Europea Indicatore di realizzazione fisica Percentuale 100% 100%
OBIETTIVO 35 / PEA 53 – Innovazione tecnologica del sistema informativo Risorse strumentali a disposizioni - Percentuale delle utenze di accesso al sistema SISM rilasciate in rapporto al totale del personale in servizio Indicatore di risultato (output) Percentuale 43% 45%
Risorse strumentali a disposizione - percentuale utenze informatiche dei servizi di interoperabilità rispetto al personale in servizio Indicatore di risultato (output) Percentuale 89% 89%
OBIETTIVO 36 / PEA 58 - Dotazione di automezzi, mobili ed arredi per il mantenimento della funzionalità degli uffici e dei servizi Volumi di attività caratterizzanti l'obiettivo - Numero strutture gestite (Uffici e Servizi minorili) Indicatore di realizzazione fisica Quantitativo 82 82
Volume di attività caratterizzanti l'obiettivo - Numero veicoli gestiti Indicatore di realizzazione fisica Quantitativo 136 136
OBIETTIVO 38 / PEA 59 - Mantenimento e potenziamento delle strutture minorili attraverso la razionalizzazione ed il recupero del patrimonio già in uso al Dipartimento Strutture gestite dall'Amministrazione alle quali occorre garantire la minima ordinaria funzionalità - Superficie degli Uffici adibiti a servizi (CGM e USSM) Indicatore di realizzazione fisica Quantitativo 50.000 50.000
Strutture gestite dall'Amministrazione alle quali occorre garantire la minima ordinaria funzionalità - Superficie degli Uffici dedicata alle attività relative i minori (IPM, CPA e Comunità) Indicatore di realizzazione fisica Quantitativo 152.700 152.700
Volume di attività - Ammontare risorse finanziarie utilizzate Indicatore di realizzazione fisica Percentuale 100% 65%

 

5. PARI OPPORTUNITA’ E BILANCIO DI GENERE   

A seguito della riunione avente ad oggetto la costituzione del Comitato Unico di Garanzia - C.U.G. Giustizia, indetta dal Gabinetto del Ministro in data 29 settembre 2011 la Dott.ssa Simonetta Matone, in data 17 ottobre 2011, è stata nominata Presidente del CUG Giustizia con Provvedimento dei Direttori Generali del Personale dei tre Dipartimenti della Giustizia.
Con nota prot. n. 33605 del 25 ottobre 2011 il Direttore Generale del personale di questo Dipartimento ha comunicato al Sig. Capo di Gabinetto i nominativi dei propri componenti.
Il decreto istitutivo del Comitato Unico di Garanzia risulta tuttora in corso di perfezionamento.

Personale della Giustizia Minorile al 31.12.2011, secondo il sesso e il profilo professionale

TABELLA del personale della giustizia minorile al 31.12.2011, secondo il sesso e il profilo professionale
Profilo professionale Femmine Maschi Totale
N. % N. %
Dirigenti Dirigente I fascia 1 33% 2 67% 3
Dirigente II fascia 5 42% 7 58% 12
Dirigente Penitenziario 3 43% 4 57% 7
Direttori Direttore 60 69% 27 31% 87
Personale delle figure professionali amministrative III Area 50 56% 40 44% 90
II Area 170 48% 183 52% 353
Personale delle figure professionali socio-pedagogiche III Area 527 84% 102 16% 629
II Area 62 61% 40 39% 102
Personale delle altre figure professionali II Area 0 0% 27 100% 27
I Area 16 41% 23 59% 39
TOTALE 894 66% 455 34% 1.349

Personale della Giustizia Minorile al 31.12.2011, secondo il sesso e il profilo professionale

Personale del Corpo di Polizia Penitenziaria assegnato alla Giustizia Minorile al 31.12.2011, secondo il sesso e il ruolo.

TABELLA del personale di Polizia Penitenziaria assegnato alla giustizia minorile al 31.12.2011, secondo il sesso e il ruolo
Ruolo Femmine Maschi Totale
N. % N. %
Ispettore 4 5% 71 95% 75
Sovrintendente 2 3% 74 97% 76
Agente - Assistente 77 13% 536 87% 613
Totale 83 11% 681 89% 764

Personale del Corpo di Polizia Penitenziaria assegnato alla Giustizia Minorile al 31.12.2011, secondo il sesso e il ruolo.