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Relazione sulla performance 2011 - Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi

aggiornamento: 9 ottobre 2012

Indice

  1. SINTESI DELLE INFORMAZIONI DI INTERESSE PER I CITTADINI E GLI ALTRI STAKEHOLDER ESTERNI
    1. IL CONTESTO ESTERNO DI RIFERIMENTO
    2. IL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA E GLI UFFICI GIUDIZIARI
    3. I RISULTATI RAGGIUNTI
    4. LE CRITICITA’ E LE OPPORTUNITA’
  2. OBIETTIVI: RISULTATI RAGGIUNTI E SCOSTAMENTI
  3. RISORSE, EFFICIENZA ED ECONOMICITA’
  4. PARI OPPORTUNITA’ E BILANCIO DI GENERE

 

1.SINTESI DELLE INFORMAZIONI DI INTERESSE PER I CITTADINI E GLI ALTRI STAKEHOLDER ESTERNI   

1.1. IL CONTESTO ESTERNO DI RIFERIMENTO

L’attività del DOG e degli Uffici Giudiziari si rivolge, istituzionalmente, a chiunque sia portatore di interessi tutelabili innanzi ad una Autorità Giudiziaria.

Il contesto esterno con cui il Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria ha rapporti è costituito dal Parlamento e dalla Presidenza della Repubblica, dagli organi di controllo (Ragioneria Generale dello Stato, Corte dei Conti), dagli altri organi giudiziari (Tribunali Amministrativi Regionali, Consiglio di Stato, Avvocatura dello Stato), dal Consiglio Superiore della Magistratura, dalle amministrazioni centrali degli altri Ministeri, dall’Università, dalle società di produzione di beni e di erogazione di servizi, dall’ISTAT, dai cittadini, dall’ARAN, per citare solo i principali.

Gli Uffici giudiziari si relazionano con due categorie di stakeholders “specializzati” e “non qualificati”.

La prima tipologia è quella che per le sue caratteristiche e il suo ruolo ha una presenza maggiore presso l’Ufficio Giudiziario e ne utilizza con costanza i servizi, ha una conoscenza approfondita della materia giuridica e dialoga costantemente con il personale sia amministrativo che di magistratura. La seconda categoria, non qualificata invece, è composta da cittadini che generalmente non hanno una conoscenza approfondita della materia giuridica e dei servizi erogati dall’Ufficio giudiziario e pertanto richiedono una maggiore assistenza in termini di informazioni.

Tra gli stakeholders “specializzati” vi sono avvocati, consulenti, notai, organi di controllo.
Tra gli stakeholders “non qualificati”, le Istituzioni e gli Enti pubblici, gli uffici appartenenti ad altri Ministeri, i Comuni, le Province e le Regioni, la collettività, intesa come singolo cittadino o gruppi sociali portatori di interessi, i fornitori, gli ordini professionali, le camere di commercio ed altri.

La domanda di giustizia nel nostro Paese, in termini quantitativi, appare nettamente sovradimensionata nel confronto con le altre democrazie occidentali (il rapporto CEPEJ 2010 ci dice che, nel civile, con 4.768 contenziosi ogni 100.000 abitanti, l’Italia è al quarto posto in Europa per tasso di litigiosità, dietro Russia, Belgio e Lituania su 38 paesi censiti). Questo elevato tasso di litigiosità potrebbe derivare da una propensione socio-culturale italiana alla conflittualità o da una scarsa fiducia nella possibilità di affrontare a monte la controversia e di trovare soluzioni ragionevoli nel dialogo tra cittadini o, ancora, da una eccessiva complessità del tessuto normativo, tale da generare essa stessa un proliferare di contrasti interpretativi, la cui soluzione va devoluta al giudice.

Nel settore penale la realtà del carcere ci segnala che oltre 28.000 persone risultano detenute in attesa di giudizio (il 42% del totale) e che i detenuti rimessi in libertà senza che sia stata pronunciata almeno una decisione di primo grado nel 2010 sono oltre 18.000 e nel 2011 superano le 15.000 unità.

In questo contesto risulta urgente recuperare l’efficienza degli uffici giudiziari e dell’attività di supporto che il Dipartimento deve garantire ad essi, attraverso la diminuzione del flusso di entrata della domanda di giustizia, incoraggiando il ricorso a forme di mediazione, aggredendo con decisione l’arretrato, razionalizzando il sistema organizzativo, al fine di recuperare fondi da destinare all’innovazione tecnologica e all’incentivazione del personale.

1.2. IL DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA E GLI UFFICI GIUDIZIARI

Il Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi, (DOG), istituito con D.P.R. 6 marzo 2001, n. 55 recante regolamento di organizzazione del Ministero, emanato in attuazione del decreto legislativo 30 luglio 1999, n. 300, svolge un’attività istituzionale finalizzata a:

  • fornire all’Amministrazione giudiziaria i servizi e i mezzi finanziari connessi alla gestione delle risorse umane, con riguardo sia al personale amministrativo sia al personale di magistratura, nonché assicurare una razionale organizzazione degli uffici per un esercizio ottimale della giurisdizione;
  • dotare gli uffici giudiziari di risorse strumentali e logistiche in modo da garantire il corretto funzionamento istituzionale della giustizia civile e penale.

Si compone di 2 Vice Capo Dipartimento, 3 uffici di diretta collaborazione, 7 Direzioni Generali suddivise al loro interno in 38 uffici.
Di seguito sono riportati i grafici della struttura dirigenziale e dell’organigramma del dipartimento.

Tabella 1.1 Struttura dirigenziale del Dipartimento

Tabella - Struttura dirigenziale del Dipartimento
UFFICI DIRIGENTI
2 Vice Capo Dipartimento Dirigenti Iº Fascia (staff)
3 Uffici diretta collaborazione
(Affari Generali, Contenzioso, Piante Organiche)
Dirigenti IIº Fascia (staff)
7 Direzioni Generali Dirigenti Iº Fascia (line)
38 Uffici nelle Direzioni Generali Dirigenti IIº Fascia (line)

 

Grafico 1.1 Organigramma del Dipartimento

Organigramma del Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi

Sul territorio sono inoltre dislocati gli Uffici Giudiziari distribuiti in Distretti (giudicanti e requirenti).

Tabella 1.2 Numero di Uffici giudicanti e requirenti

TABELLA numero di Uffici giudicanti e requirenti
ORGANI GIUDICANTI numero ORGANI REQUIRENTI numero
Corte di Cassazione 1 Procura Generale Cassazione 1
Corte di Appello e sez. distaccate 29 Procura Generale 29
Tribunale e sez. distaccate 385 Procura della Repubblica 165
Tribunale per i Minorenni 29 Proc. presso il Tribunale Minorenni 29
Trib. Sup. delle Acque Pubbliche 1 Direzione Nazionale Antimafia 1
Trib. Reg. delle Acque Pubbliche 8 Direzioni Distrettuali Antimafia 26
Trib. Sorveglianza e Uff. Sorveglianza 87    
Ufficio del Giudice di Pace 846    
TOTALE 1386 TOTALE 251

La distribuzione degli uffici giudiziari sul territorio è presentata sul sito istituzionale del Ministero, www.giustizia.it , nella sezione “Giustizia map”.

Le risorse umane gestite sono superiori a 39.000 unità di personale amministrativo, e a circa 9.500 unità di personale di magistratura, distribuite tra Amministrazione centrale e Uffici giudiziari.

1.3. I RISULTATI RAGGIUNTI

Relativamente all’attività strettamente giurisdizionale, dopo decenni di inesorabile accumulo, si è registrata una prima inversione di tendenza, con un calo di fascicoli pendenti sia in materia civile che penale.

Riguardo l’area civile l’analisi dei fascicoli pendenti al primo semestre 2011 mette in evidenza una diminuzione, nel totale assoluto, rispetto alla stessa data del 2010: essi sono infatti 5.429.14811 al 30/6/2011, con un calo assoluto di 103.068 fascicoli pari al -1,8% rispetto al valore rilevato al 31/12/2010 di 5.532.21611 fascicoli, ed una diminuzione di ben 397.292 fascicoli rispetto ai 5.826.4401 pendenti al 31/12/2009, pari complessivamente a -6,8%. L’analisi delle pendenze per grado di giudizio evidenzia che la diminuzione è dovuta principalmente alla flessione registrata presso gli uffici dei Giudice di Pace, pari al -14,8% dei fascicoli pendenti tra il 31/12/2009 ed il 31/12/2010 ed al -6,5% nel I semestre 2011, mentre nei Tribunali la flessione è più contenuta; rimane invece confermato l’andamento crescente in Corte di Appello (+5,1% tra il 2009 ed il 2010).

In relazione all’area penale si rappresenta che nel corso degli ultimi due anni il numero totale di procedimenti pendenti presso gli Uffici giudiziari – esclusa la Suprema Corte di Cassazione – è diminuito con una scarto percentuale del -0,4% tra il 30 giugno 2011 e il 31 dicembre del 2010 e lievemente aumentato (+ 1,8%) tra il 31 dicembre 2010 e il 31 dicembre 2009. In particolare la diminuzione di procedimenti pendenti dell’ultimo periodo è dovuta sia agli Uffici requirenti che ai Tribunali per i Minorenni che risultano gli unici ad evidenziare, al 30 giugno 2011, un andamento dei procedimenti pendenti opposto rispetto agli altri Uffici giudicanti.

Per quanto concerne l’attività del Dipartimento nel corso del 2011, è proseguita l’attività di informatizzazione e razionalizzazione dell’amministrazione giudiziaria, malgrado la costante contrazione delle risorse finanziarie disponibili.
In particolare nel settore civile nel corso del 2011 i sistemi elettronici di gestione dei registri sono stati installati nel 100% degli uffici giudiziari di 1° e 2° grado (mai in precedenza si è raggiunta una diffusione del 100% di un software nazionale).

È stato dato un forte impulso al miglioramento e alla diffusione degli strumenti per il giudice civile, con particolare riferimento alla “consolle del magistrato”, un’applicazione anch’essa in tecnologia web che permette al singolo magistrato di organizzare il proprio ruolo, di visualizzare gli atti del fascicolo informatico, di redigere i provvedimenti e di depositarli telematicamente in cancelleria. Al momento sono oltre 600 i magistrati che ne fanno uso.
È stata completata l’infrastruttura telematica, che rende disponibili i servizi telematici per tutti gli uffici giudiziari ai professionisti e agli enti registrati. Vi accedono on line oltre 43.000 avvocati.
È attivo il servizio telematico di deposito degli atti che consente all’avvocato o al consulente tecnico di depositare telematicamente dallo studio gli atti di parte e dell’ausiliario del giudice, via posta elettronica certificata (e risultano già depositati oltre 150.000 atti di parte con pieno valore legale in quanto sostitutivi dell’originale cartaceo).

In alcuni uffici è attivo il servizio di comunicazioni telematiche di cancelleria che consiste nell’invio automatico di un messaggio di posta elettronica certificata dagli uffici giudiziari agli avvocati o ai consulenti tecnici. Il messaggio, con allegato l’eventuale provvedimento del giudice, redatto con la consolle del magistrato o scansionato dalla cancelleria, è inviato in automatico all’indirizzo elettronico del destinatario.
Le comunicazioni telematiche consentono di ridurre a zero i tempi di comunicazione, annullano i costi di notifica e i costi del personale UNEP, riducono significativamente il tempo di lavoro nelle cancellerie nonchè i costi di stampa ed annullano i rischi di mancata notifica.

A regime questo sistema consente di stimare i risparmi dei soli costi vivi di notifica in oltre 84 milioni di euro l’anno e di liberare non meno di 600 unità di personale dai correlativi compiti manuali.
Negli ultimi mesi del 2011 è stato progettato (insieme a DigitPA) e realizzato il sistema per la gestione telematica dei pagamenti delle spese di giustizia.

Il sistema, già attivo in 8 uffici giudiziari, consente all’utente esterno (avvocato) di pagare on-line il contributo unificato e i diritti di segreteria per il processo civile.

A seguito dell'approvazione del decreto legislativo che introduce la mediazione nel nostro ordinamento (con il d.lgs. 28/2010, "Attuazione dell'articolo 60 della legge 18 giugno 2009, n. 69, in materia di mediazione finalizzata alla conciliazione delle controversie civili e commerciali"), il 21 marzo 2011, la mediazione obbligatoria è entrata in vigore come espressamente prevedeva il provvedimento legislativo differendo l'entrata in vigore della mediazione obbligatoria di un anno, rispetto alla mediazione facoltativa, già in vigore dall'anno scorso.

La Direzione Generale di Statistica ha realizzato un sistema di monitoraggio on-line attraverso la compilazione di schede di rilevazione messe a disposizione degli Organismi iscritti.

Con la realizzazione di questo progetto, la Dg-Stat è stata in grado di fornire i dati sulla mediazione praticamente in tempo reale.

Alla rilevazione statistica, che ha cadenza mensile, hanno partecipato in media il 60% degli Organismi accreditati presso il ministero, pertanto, la proiezione riportata in questo documento può considerarsi attendibile. Nei primi sei mesi di applicazione dell’istituto sono state iscritte 33.808 mediazioni civili, con un trend in crescita.

Buono il dato sugli accordi raggiunti (prossimo al 60%) quando le parti si siedono entrambe al tavolo della mediazione, mentre è preoccupante il numero delle mancate comparizioni dell’aderente al procedimento dovute a varie circostanze, tra cui le mancate adesioni volontarie e i ritiri delle iscrizioni dei proponenti prima di esperire i tentativi di coinvolgere l’aderente.

Generalmente (nell’80% dei casi) le parti partecipano alla mediazione avvalendosi di un proprio legale di fiducia e questo appare un atteggiamento che si va intensificando nel tempo.
A livello settoriale, i dati evidenziano che la materia obbligatoria delle controversie percentualmente più rilevante è quella dei diritti reali (25%), seguita a ruota dalle controversie in materia di locazione (17%). Contratti bancari e assicurativi e risarcimento danni da responsabilità medica “pesano” intorno al 10% ognuno, mentre numeri più limitati di procedimenti hanno interessato le controversie in materia di divisione dei beni (7%), successione ereditaria (6%), risarcimento danni da diffamazione a mezzo stampa, contratti finanziari, comodato d’uso e affitto di aziende (tutti prossimi al 3%).

Nel settore organizzativo gli uffici del Capo Dipartimento e la Direzione Generale di Statistica hanno iniziato nel corso del 2011 le attività concernenti il progetto di revisione delle Circoscrizioni giudiziarie voluto dalla legge delega n. 148/2011, con la collaborazione di un gruppo di lavoro istituito presso l’Ufficio Legislativo. Ne è scaturito lo schema di decreto legislativo recante: “Nuova distribuzione sul territorio degli uffici del giudice di pace, in attuazione dell’articolo 1, comma 2, della legge 14 settembre 2011, n. 148”, che è stato approvato il 16 dicembre 2011 dal Consiglio dei Ministri.

Nel campo più strettamente progettuale è stato presentato il Piano della Performance 2011 contenente 30 Piani esecutivi d’Azione, denominati “obiettivi di primo livello”, elaborati dai Direttori Generali e 678 progetti, denominati “obiettivi di secondo livello” elaborati dai dirigenti di seconda fascia, dei quali 54 per gli uffici dell’Amministrazione centrale e i CISIA, 87 per le Corti d’Appello, 68 per le Procure Generali, 256 per i Tribunali, 145 per le Procure della Repubblica, 25 per i Tribunali dei Minori, 14 per le Procure della Repubblica presso i Tribunali dei Minori, 9 per i Tribunali di Sorveglianza, 15 per gli Uffici del Giudice di Pace, 5 per gli Uffici Giudiziari Nazionali.

L’elevato numero degli obiettivi di primo e secondo livello è derivato dal fatto che ciascun dirigente generale o dirigente di seconda fascia ha presentato in media 3 progetti, collegati agli obiettivi strategici del Ministro per l’anno 2011, prevalentemente all’obiettivo 2 “Pianificazione della spesa e misurazione delle attività. Attuazione della riorganizzazione del Ministero con revisione di tutte le attività operative di ogni ufficio, progettazione accurata dei servizi resi e dei costi che questi comportano, misurazione delle performances anche ai fini della valutazione del personale” e all’obiettivo 4 “Semplificazione delle procedure. Ricerca di soluzioni gestionali innovative volte alla semplificazione e allo snellimento delle procedure amministrative”.

Per quanto riguarda i risultati connessi ai suddetti progetti è stato compilato un paragrafo ad hoc.

1.4. LE CRITICITA’ E LE OPPORTUNITA’

Le criticità che hanno riguardato le attività di questo Dipartimento sono state prevalentemente connesse al Piano della Performance 2011- 2013, pubblicato nel sito ufficiale del Ministero, nell’area dedicata “Trasparenza, valutazione e merito”. Il piano, che contiene gli obiettivi di primo e secondo livello di cui al paragrafo precedente, non ha coperto la totalità degli uffici del Dipartimento nè quella degli uffici giudiziari, non potendo esso comprendere tutte le strutture organizzative prive di dirigente amministrativo, che rappresentano una percentuale non irrilevante.

Inoltre, i progetti inseriti nel Piano hanno rappresentato solo una parte delle attività/prodotti realizzate presso le strutture organizzative coinvolte, contemplando essi progetti poche risorse umane, finanziarie e strumentali ed essendo stati collegati alla prestazione del dirigente (elemento rilevabile maggiormente negli obiettivi di secondo livello), piuttosto che a quella della struttura organizzativa. Infatti, il format delle schede, utilizzato per la raccolta dei dati relativi alla programmazione dei vari progetti, è stato diverso per gli obiettivi dei dirigenti generali rispetto a quello degli obiettivi dei dirigenti di seconda fascia nonchè la modalità di raccolta.

Mentre la scheda di pianificazione dei Piani esecutivi d’azione conteneva elementi relativi alle attività e alla tempistica in cui il progetto si sarebbe articolato, nonché all’impiego del personale, delle risorse finanziarie ed economiche e alla percentuale di avanzamento delle varie fasi, la “scheda progetto”, con la quale sono stati elaborati gli obiettivi di secondo livello da parte dei dirigenti di seconda fascia e che è parte integrante della metodologia di valutazione dei dirigenti stessi, conteneva elementi molto meno dettagliati e, soprattutto, insufficienti per un monitoraggio dei risultati e non presentava un esplicito richiamo agli obiettivi strategici del Ministro.

Anche la modalità di raccolta delle due tipologie di scheda è stata diversa, i PEA sono stati raccolti dal Servizio di Controllo di Gestione del Dipartimento, le schede progetto, in seno alla Commissione di Valutazione dei Dirigenti senza il supporto di un sistema informativo, elemento che ha creato non pochi problemi in sede di monitoraggio.

La pubblicazione sul sito del Piano della Performance è avvenuta senza il pieno coinvolgimento dei tecnici della Direzione Generale dei Sistemi Informativi automatizzati, generando un documento poco fruibile da parte del cittadino e degli stessi autori dei vari progetti.

Per quanto sopra detto il monitoraggio dei suddetti progetti è stato possibile solo limitatamente ai Piani esecutivi d’azione, dei quali si esporranno in un successivo paragrafo i risultati ed è avvenuto tramite una scheda di monitoraggio, realizzata attraverso la progettazione di moduli virtuali collocati su un portale della Direzione Generale dei sistemi informativi in ambiente Sharepoint di Microsoft, già in uso presso l’Amministrazione.
Il monitoraggio degli altri progetti è stato effettuato dalla Commissione di Valutazione dei dirigenti, secondo i principi propri della metodologia di valutazione dei dirigenti di seconda fascia.
L’utilità, per la valutazione della performance organizzativa, dei dati forniti dal monitoraggio ha scontato gli ovvi limiti costituiti dall’assenza — per l’anno 2011- di un sistema informativo a supporto e la troppa ingerenza nel Piano della Performance dei principi che sottendono alla valutazione dei dirigenti di seconda fascia.

Per quanto riguarda la valutazione della performance individuale, per il personale dirigenziale essa è in corso, per il personale non dirigenziale dovrà essere decisa in sede di contrattazione, in quanto i risultati del Piano della Performance non possono essere utilizzati quali parametri di riferimento, in quanto assolutamente insufficienti a misurare la prestazione del singolo dipendente.

Quanto alle opportunità si segnala che nel 2012 sono state apportate novità importanti nel Piano della Performance.
Hanno partecipato all’ attività di programmazione anche gli uffici privi di dirigente, perché vacante ovvero perché non presente in pianta organica. A tanto si è giunti perché i progetti sono stati svincolati dalla sola prestazione del dirigente, ma sono stati collegati anche alla performance dell’Ufficio.

Sono state progettate apposite schede, contenenti la descrizione del progetto, il collegamento con gli obiettivi strategici, la specificazione delle fasi progettuali e delle tempistiche di esse, le risorse umane impiegate e l’indicatore (di avanzamento del progetto. di volume. di realizzazione finanziaria. di risultato). Le suddette schede sono state informatizzate nello stesso portale utilizzato per il monitoraggio dei PEA del 2011, rendendo più semplice l’acquisizione dei dati, la loro pubblicazione e il successivo monitoraggio.

Inoltre, è in via di definizione una procedura informatica per la misurazione e valutazione della performance presso il CISIA di Palermo con l’obiettivo di controllare le attività/prodotti realizzate dalla singola risorsa umana presente presso ogni ufficio dirigenziale di seconda fascia, da collegare con altri sistemi informativi contenenti i dati relativi alla gestione delle presenze del personale, alle partite stipendiali (SPT) e ai dati contabili dei consumi intermedi (SICOGE COINT).

La suddetta procedura è al momento in attesa di validazione (validazione avente ad oggetto le attività finora informatizzate) da parte di un gruppo di lavoro dotato della necessaria competenza.

 

2. OBIETTIVI: RISULTATI RAGGIUNTI E SCOSTAMENTI   

Dall’Atto di Indirizzo del Ministro 2011, nel quale sono esplicitate le priorità politiche da perseguire nell’anno, sono stati estrapolati gli obiettivi strategici che maggiormente interessano il Dipartimento, e di seguito sono elencati, utilizzando la numerazione che si rinviene nel menzionato Atto, i Piani Esecutivi di Azione (PEA) presentati dalle varie Direzioni Generali ed inseriti nel Piano della Performance 2011-2013.

TABELLA dei Piani Esecutivi di Azione delle Direzioni generali
inseriti nel Piano della Performance 2011-2013
Obiettivo strategico Direzione generale Piani esecutivi d'azione
1. Valorizzazione risorse umane Dg Napoli PEA n. 30: Miglioramento della funzionalità e della gestione telematica della biblioteca del nuovo Palazzo di Giustizia di Napoli

2. Pianificazione della spesa e misurazione delle attività
Dg Beni e Servizi PEA n. 6: Creazione Data Base Spese Utenze
PEA n. 7: Monitoraggio Parco attrezzature di fonoregistrazione d'aula e forniture accessorie e materiale di consumo
PEA n. 8: Individuazione esigenze e programmazione per il triennio e anno finanziario 2012
PEA n. 9: Registro informatico approvvigionamento beni e servizi
3. Infrastrutture Dg Napoli PEA n. 19: Miglioramento delle condizioni di confort termoigrometrico e fruibilità della sede giudiziaria del Palazzo di Giustizia di Napoli tramite l'efficientamento energetico
PEA n. 20: Miglioramento dei flussi verticali e sicurezza nell'utilizzo degli ascensori del nuovo Palazzo di Giustizia di Napoli e della Procura della Repubblica edificio E/5A
PEA n. 21: Miglioramento della percorribilita' interna e realizzazione degli impianti elevatori per la sede di Castelcapuano
PEA n. 22: Miglioramento delle condizioni microclimatiche ed efficientamento energetico della sede di Castelcapuano
PEA n. 23: Miglioramento delle condizioni microclimatiche ed efficientamento energetico della sede giudiziaria di Caserma Garibaldi sede del Giudice di Pace di Napoli
PEA n. 24: Miglioramento e razionalizzazione degli archivi nell'ambito della sede di Castelcapuano
PEA n. 26: Completamento e revisione generale delle coperture del nuovo Palazzo di Giustizia di Napoli e dell' edificio della Procura della Repubblica e rivisitazione dei lucernari esistenti
PEA n. 27: Miglioramento della sicurezza generale attraverso progetto di valutazione ed analisi per la sicurezza globale e antincendio del nuovo Palazzo di Giustizia di Napoli
4. Semplificazione delle procedure Dg Personale e Formazione PEA n. 2: Ottimizzazione delle risorse umane nell’Ufficio V Pensioni
PEA n. 3: Lo sviluppo della comunità di pratica dei Referenti del Controllo di Gestione nell’ambito della predisposizione e della implementazione del Piano di Misurazione e Valutazione delle Performance (D.L. 150)
PEA n. 4: Adeguamento del Settore della Formazione alle esigenze di miglioramento di efficienza ed efficacia introdotte dal D.L. 78/2010 e dalla Direttiva n. 10/2010 del Dipartimento della Funzione Pubblica.
Dg Beni e Servizi PEA n. 5: Revisione bandi di gara
Dg Napoli PEA n. 25: Miglioramento della gestione degli archivi del Commissariato per gli Usi Civici della Campania e Molise con sede in Napoli
PEA n. 28: Miglioramento della fruibilità dei servizi giudiziari del nuovo Palazzo di Giustizia di Napoli attraverso il front office
PEA n. 29: Miglioramento della gestione degli archivi esistenti attraverso la delocalizzazione dei documenti attualmente allocati in 14 edifici (di cui 1 dichiarato inagibile)
Dg Magistrati PEA nº 13: Analisi requisiti nuova procedura gestione concorsi magistrato ordinario: "Themis".
PEA nº 14: Scarto fascicoli cartacei inifluenti.
PEA nº 15: Emanazione di direttive volte a razionalizzare l’afflusso della corrispondenza in entrata all’Ufficio I.
5. Sistema di misurazione della performance Dg Bilancio PEA n. 1: Studio sui costi degli uffici giudiziari
Dg Statistica PEA n. 10: Satisfaction survey
PEA n. 11: Fallimenti: Studio sugli effetti del d.lgs del 9/1/2006 n. 5 e successive modifiche.
PEA n. 12: Studio sui costi degli uffici giudiziari
7. Accelerazione del processo civile e penale DgSia PEA n. 16: Evoluzione e diffusione del processo civile telematico
PEA n. 17: Evoluzione infrastrutture tecnologiche
PEA n. 18: Gestione e manutenzione infrastrutture tecnologiche


Dal monitoraggio dell’avanzamento delle attività realizzate fino alla data del 31 dicembre 2011 è emerso che, tranne i PEA n. 3 e 5 che sono stati sospesi, tutti gli altri sono stati conclusi o sono in linea con la programmazione pluriennale.

Il PEA n. 3 della Direzione Generale del Personale e della Formazione, “Lo sviluppo della comunità di pratica dei Referenti del Controllo di Gestione nell’ambito della predisposizione e della implementazione del Piano di Misurazione e Valutazione delle Performance (D.L. 150)”, è stato sospeso dopo il primo trimestre in quanto, dopo il primo incontro svoltosi il 17 maggio 2011, in coincidenza con la giornata dedicata ai colloqui di verifica delle competenze maturate dai referenti del controllo di gestione al termine del percorso formativo previsto dal PEA 2010, l'iniziativa programmata non ha avuto seguito, essendo venuto meno l'interesse da parte di molti dei referenti del controllo di gestione all'utilizzo del portale previsto nel progetto e non essendo stato raggiunto un accordo da parte dei destinatari e dei committenti del progetto sulle modalità di prosecuzione dell'iniziativa.

Il PEA n. 5 della Direzione Generale dei beni e dei servizi, dal titolo “Revisione bandi di gara”, è stato sospeso, poiché nel 2011 il Decreto Legge n°70/2011 (decreto sviluppo) convertito nella legge 106/11 ha novellato la disciplina di cui al D.Lgs. n° 163/206 (codice contratti pubblici) con particolare riferimento ai requisiti di partecipazione (art. 38 codice), ai criteri di scelta dell’offerta più vantaggiosa (art. 81 codice) e ad altri aspetti importanti inerenti le cause di esclusione. L’AVCP ha avviato una consultazione finalizzata alla predisposizione di bandi tipo. Il PEA è pertanto rinviato in attesa di approfondimenti sulla esatta portata della novellazione normativa sia da parte delle AVCP e sia della giurisprudenza amministrativa.

I progetti della Direzione Generale dei sistemi informativi automatizzati, essendo pluriennali, sono stati ultimati per quel che concerne le attività previste per il 2011.

La Direzione Generale per la gestione e manutenzione degli edifici giudiziari di Napoli ha presentato 12 progetti tutti pluriennali, dei quali 3 si sono conclusi (precisamente i PEA n. 21, 28 e 30) e gli altri sono in linea con la pianificazione.

E’ doveroso evidenziare che al momento non esiste completa corrispondenza tra il piano degli obiettivi delle Note Integrative al Bilancio di Previsione e la Direttiva del Ministro, poiché alcuni obiettivi strategici non sono stati valorizzati in termini di fondi stanziati ma sono stati inglobati nell’obiettivo strutturale “Funzionamento”, in particolare i nn. 4 e 5. Inoltre, come già precedentemente sottolineato, i piani esecutivi d’azione hanno impiegato una parte esigua del personale presente nei vari uffici, nonché una quantità irrisoria di risorse finanziarie rispetto al totale delle risorse stanziate in bilancio.

 

3. RISORSE, EFFICIENZA ED ECONOMICITA’   

Da una semplice analisi del bilancio consuntivo non è possibile individuare eventuali economie, poiché i fondi stanziati sui capitoli di bilancio si riducono progressivamente di anno in anno non consentendo nemmeno la copertura totale dei debiti pregressi e determinandone, addirittura, la formazione di nuovi.

Nel prospetto allegato, già inviato a Gabinetto dell’Onorevole Ministro, è evidenziata la situazione debitoria del Dipartimento al 31 dicembre 2011.
Tuttavia, Il 14 settembre 2011 è stata emanata la legge delega n. 148 al governo per la riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari, riorganizzazione inserita nel progetto di “Spending review”.

La realizzazione di questo grande progetto determinerà una profonda modifica degli assetti organizzativi, al fine di perseguire una riduzione delle inefficienze, un’eliminazione degli sprechi e una innovazione nella organizzazione della produzione dei servizi.

E’ stato costituito, nel corso del 2011, un gruppo di lavoro a livello di Ufficio Legislativo, che, utilizzando dati forniti dall’Ufficio III del Capo Dipartimento e dalla Direzione Generale di Statistica, ha prodotto una relazione illustrativa sulla soppressione degli Uffici del Giudice di Pace e ha collaborato alla stesura dello Schema di decreto legislativo recante: “Nuova distribuzione sul territorio degli uffici del giudice di pace, in attuazione dell’articolo 1, comma 2, della legge 14 settembre 2011, n. 148”, che è stato approvato il 16 dicembre 2011 dal Consiglio dei Ministri.

La revisione delle circoscrizioni sta procedendo anche nel 2012 e sarà da questa che potrà aversi il vero risparmio per il Dipartimento e per l’intera struttura ministeriale.

Si deve dire, quindi, che non sono stati avviati nel corso del 2011 processi di ristrutturazione, riorganizzazione e innovazione ai fini dell’erogazione del premio di efficienza.

Anche con riferimento all’art. 37 del decreto legge 98/2011, modificato dalla legge 111/2011, la programmazione per la gestione dei procedimenti civili, amministrativi e tributari pendenti, alla quale sono obbligati i Capi degli Uffici giudiziari entro il 31 gennaio di ogni anno, dalla realizzazione della quale dovrebbero scaturire fondi da destinare al premio di efficienza per il personale degli uffici, è entrata a regime nel 2012.

 

4. PARI OPPORTUNITA’ E BILANCIO DI GENERE   

Tra le dimensioni delle pari opportunità è stata utilizzata solo quella di genere con una prospettiva interna. Per il dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria è stato creato nel 1999 il Comitato delle Pari Opportunità, che si è riunito periodicamente con regolare verbalizzazione e che ha sospeso i lavori in attesa della formalizzazione delle modifiche sul decreto di composizione come da nota del Capo di Gabinetto del 22.07.2011.

Non sono stati presentati dal CPO progetti di particolare rilevanza, tuttavia, a gennaio 2012, è stato eseguita la rilevazione “Misure Pari opportunità nella PA 2011”, messa a disposizione on-line dal Dipartimento della Funzione Pubblica, con la quale sono stati forniti alcuni dati relativi al personale amministrativo.

Dall’analisi delle informazioni fornite emerge che considerando il personale con contratto part time suddiviso per genere, le donne sembrano essere favorite rispetto agli uomini (oltre il 70% di donne in part time); di contro analizzando i dati relativi agli incarichi dirigenziali si segnala una disparità relativamente al numero di incarichi dirigenziali assegnati alle donne rispetto agli uomini (33% circa di dirigenti donne di II fascia in meno rispetto agli uomini) e uno squilibrio anche relativamente alle retribuzioni.

Si rappresenta infine che quanto al Comitato Unico di Garanzia lo stesso è in via di costituzione e precisamente, in data 17 ottobre 2011 è stato nominato, con provvedimento a forma congiunta dei Direttori Generali del personale facenti capo al Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria, Dipartimento della Giustizia Minorile e Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria, quale Presidente la D.ssa Simonetta Matone, vice Capo Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria.