Anno giudiziario 2009 - Relazione del ministero - Uffici di diretta collaborazione

 

GABINETTO DEL MINISTRO
Servizio interrogazioni parlamentari
Servizio rapporti con il Parlamento
Servizio rapporti con il Consiglio Superiore della Magistratura
Ufficio Bilancio

UFFICIO LEGISLATIVO
Giustizia civile
Giustizia penale
Ordinamento giudiziario
Attività europee e internazionali
All’esame del Parlamento
Approvati in Consiglio dei Ministri
Schemi di disegni di legge di imminente presentazione
In corso di adozione

ISPETTORATO GENERALE
Attività in materia di verifiche ordinarie
Attività concernente inchieste, ispezioni mirate e indagini delegate
Altre attività

SERVIZIO DI CONTROLLO INTERNO (Se.C.In.)

UFFICIO PER IL COORDINAMENTO DELL’ATTIVITÀ INTERNAZIONALE (U.C.A.I.)

 

 

Il Gabinetto del Ministro, oltre ad assicurare le funzioni di coordinamento, raccordo e supporto previste dall’ordinamento, cura specificamente i rapporti con il Parlamento in materia di sindacato ispettivo e con il Consiglio Superiore della Magistratura in materia di attribuzioni del Ministro in ordine ai magistrati. Assicura, altresì, il coordinamento tra i diversi centri di responsabilità per la formazione dei documenti di bilancio e per i rapporti con gli organi di controllo. Per lo svolgimento di tali attività, presso il Gabinetto, sono costituiti il Servizio Interrogazioni Parlamentari, il Servizio Rapporti con il Parlamento, il Servizio Rapporti con il Consiglio Superiore della Magistratura e l’Ufficio Bilancio.

Il Servizio Interrogazioni Parlamentari svolge il compito di raccolta delle informazioni necessarie per la risposta agli atti di sindacato ispettivo e provvede a redigere il testo da sottoporre all’esame ed alla firma del Ministro. Predispone, altresì, le note per le risposte orali in assemblea e commissione di Camera e Senato e gli appunti per gli interventi nelle discussioni di mozioni e risoluzioni e per le informative urgenti; redige, inoltre, le note contenenti gli elementi di risposta per gli atti di sindacato ispettivo rivolti alla Presidenza del Consiglio o ad altri Ministeri per i quali al Ministro della Giustizia viene richiesto di fornire informazioni di sua competenza.

Le interrogazioni con richiesta di risposta orale urgente, le interrogazioni a risposta immediata (cd. question time) e le interpellanze urgenti pervengono in gran numero e, nei periodi di apertura del Parlamento, con frequenza pressoché giornaliera. Esse impegnano particolarmente il Servizio, che deve raccogliere in brevissimo tempo informazioni complete ed esaurienti dalle articolazioni ministeriali centrali, dagli uffici periferici dell'amministrazione e dagli uffici giudiziari, coordinando poi i dati ricevuti in un testo funzionale ai quesiti posti dai parlamentari interroganti.

La fase di acquisizione degli elementi necessari per le risposte presenta molto spesso difficoltà aggiuntive e non sempre fronteggiabili nei ristrettissimi tempi imposti dalle cadenze di alcune procedure parlamentari: di fatto, le interrogazioni a risposta immediata lasciano a disposizione meno di 24 ore di tempo tra il quesito e la lettura della risposta in Parlamento. Molto frequentemente gli elementi informativi devono essere forniti dagli uffici giudiziari e riguardano situazioni coperte dal segreto investigativo o, comunque, relative ad indagini ancora in corso.

Va peraltro dato atto che in linea generale gli uffici giudiziari, pur nel doveroso rispetto dei limiti imposti dallo stato dei procedimenti in relazione ai quali vengono richieste informazioni, hanno dimostrato massima disponibilità e collaborazione.

Le interrogazioni parlamentari sono sempre accolte dal Servizio col doveroso rispetto verso la sovranità del parlamento, e percepite dall’ufficio come un importantissimo veicolo di comunicazione di fatti e situazioni riguardanti la Giustizia, sotto i più vari aspetti. La qual cosa consente oltretutto di dispiegare impulsi di verifica dell’azione amministrativa e sollecitare od avviare misure correttive delle disfunzioni segnalate dagli interroganti medesimi.

È, infatti, prassi che, parallelamente alle procedure di raccolta degli elementi utili alla risposta, vengano segnalati ai competenti Dipartimenti ed uffici fatti e proposte per i quali appaia utile un intervento di natura amministrativa, disciplinare e, talvolta, anche normativa.

Di seguito si forniscono utili dati statistici in materia. 

XVI Legislatura: situazione fino al 18 dicembre 2008

Atti di sindacato ispettivo rivolti direttamente al Ministro della Giustizia o delegati al Ministro della Giustizia dalla Presidenza del Consiglio.
 

CAMERA DEI DEPUTATI
ATTI DI SINDACATO PRESENTATI DEFINITI CON RISPOSTA DEFINITI PER ALTRI MOTIVI % PENDENTI
MOZIONI 3 0 0 0 3
INTERPELLANZE 27 12 0 44,44 15
INTERROGAZIONI ORALI 29 8 1 31,03 20
INTERROGAZIONI SCRITTE 181 28 2 16,57 151
INTERROGAZIONI IN COMMISSIONE 49 14 1 30,61 34
RISOLUZIONI 0 0 0 0 0
TOTALI 289 62 4 22,84 223

 

SENATO
ATTI DI SINDACATO PRESENTATI DEFINITI CON RISPOSTA DEFINITI PER ALTRI MOTIVI % PENDENTI
MOZIONI 1 0 0 0 1
INTERPELLANZE 7 0 0 0 7
INTERROGAZIONI ORALI 33 1 1 6,06 31
INTERROGAZIONI SCRITTE 77 10 2 15,58 65
RISOLUZIONI 0 0 0 0 0
TOTALI 118 11 3 11,86 104


Atti di sindacato ispettivo rivolti alla Presidenza del Consiglio o ad altri Ministeri per i quali al Ministro della Giustizia viene richiesto di fornire informazioni di sua competenza.

CAMERA DEI DEPUTATI
ATTI DI SINDACATO PRESENTATI DEFINITI CON RISPOSTA DEFINITI PER ALTRI MOTIVI % PENDENTI
MOZIONI 5 3 0 60 2
INTERPELLANZE 19 12 0 63,16 7
INTERROGAZIONI ORALI 27 19 0 70,37 8
INTERROGAZIONI SCRITTE 76 39 1 52,63 36
INTERROGAZIONI IN COMMISSIONE 14 10 0 71,43 4
RISOLUZIONI 3 0 0 0 3
TOTALI 144 83 1 58,33 60

 

SENATO
ATTI DI SINDACATO PRESENTATI DEFINITI CON RISPOSTA DEFINITI PER ALTRI MOTIVI % PENDENTI
MOZIONI 2 1 0 50 1
INTERPELLANZE 3 2 0 66,67 1
INTERROGAZIONI ORALI 26 15 3 69,23 8
INTERROGAZIONI SCRITTE 47 24 0 51,06 23
RISOLUZIONI 0 0 0 0 0
TOTALI 78 42 3 57,69 33

 

RIEPILOGO GENERALE CAMERA E SENATO
ATTI DI SINDACATO PRESENTATI DEFINITI CON RISPOSTA DEFINITI PER ALTRI MOTIVI % PENDENTI
Ministero della Giustizia 407 73 7 19,66 327
Altri Ministeri 222 125 4 58,11 93
TOTALE GENERALE 629 198 11 33,23 420

 

Il Servizio Rapporti con il Parlamento cura l’istruzione documentale delle pratiche relative ai disegni e alle proposte di legge pendenti presso il Senato e la Camera dei Deputati concernenti le materie di interesse del Ministero della Giustizia.
Il personale provvede alla raccolta e alla distribuzione alle articolazioni ministeriali degli atti parlamentari e dei resoconti dei lavori di assemblee e commissioni e distribuisce i testi ufficiali per lo svolgimento delle attività di competenza del Ministero.

Cura la redazione settimanale, con aggiornamenti quotidiani, dei calendari dei lavori e degli ordini del giorno parlamentari e, in particolare, degli impegni alle Camere del Ministro e dei Sottosegretari, trasmettendoli immediatamente per mezzo della posta elettronica, oltre che agli stessi, ai Dipartimenti, alle Direzioni e agli Uffici interessati.

Al contempo, evidenzia termini, scadenze e procedure stabilite di volta in volta dalle Camere per la presentazione di emendamenti e per la partecipazione alle sedute.

Dal punto di vista statistico, si rileva che dall’inizio della legislatura fino al 3 dicembre 2008 sono stati assegnati dalle Presidenze del Senato e della Camera dei Deputati alle rispettive Commissioni Giustizia un numero di disegni e proposte di legge pari a 230 e 277, con conseguente apertura presso il Servizio Rapporti con il Parlamento di altrettanti fascicoli per l’istruzione delle relative pratiche.

I due prospetti allegati indicano, distinti per materia, i disegni e le proposte presentate.

DISEGNI DI LEGGE E ATTI ASSEGNATI ALLA COMMISSIONE GIUSTIZIA DEL SENATO DISTINTI PER MATERIA
Tipo atti Numero
ABORTO 1
AMMINISTRAZIONE DELLA GIUSTIZIA 3
ANAGRAFE DELLO STATO CIVILE 4
ANIMALI (PROTEZIONE, MALTRATTAMENTI) 1
ARMI 1
BASI DI DATI, GENETICA 5
CARCERI, EDILIZIA CARCERARIA 3
CERTEZZA DELLA PENA 1
CODICE CIVILE E CODICE DI PROCEDURA CIVILE (MODIFICHE) 17
CODICE PENALE (MODIFICHE) 29
CODICE PENALE MILITARE DI PACE 1
CODICE PROCEDURA PENALE (MODIFICHE) 20
CONFICHE 1
DETENUTI 6
DIRITTO CIVILE 21
EDILIZIA PUBBLICA, PRIMA CASA 4
FALLIMENTO 1
IMMIGRAZIONE CLANDESTINA 6
INTERCETTAZIONI 3
MAGISTRATI, ORDINAMENTO GIUDIZIARIO 14
MINORI 9
MISURE DI PREVENZIONE E SICUREZZA PUBBLICA 7
ORDINAMENTO PENITENZIARIO 1
PARI OPPORTUNITÀ 1
PEDOFILIA 5
POLIZIA PENITENZIARIA 4
PROCESSO DEL LAVORO 1
PROFESSIONI 6
PROPRIETÀ INDUSTRIALE (TUTELA MARCHI) 4
PROSTITUZIONE 8
SOCIETÀ E CONSORZI, IMPRESE 2
SOSTANZE STUPEFACENTI 5
TERRORISMO ED EVERSIONE (REATI) 2
TORTURA 2
TRATTATI, COOPERAZIONE INTERNAZIONALE, SALVAGUARDIA DIRITTI DELL’UOMO 16
TRIBUNALI, COMPETENZA PER TERRITORIO 7
USURA 2
VIOLENZA SESSUALE E MOLESTIE 5
COMMISSIONI PARLAMENTARI DI INCHIESTA 1
TOTALE 230

 

PROPOSTE DI LEGGE ASSEGNATE ALLA COMMISSIONE GIUSTIZIA DELLA CAMERA DEI DEPUTATI DISTINTE PER MATERIA
Tipo atti Numero
ORDINAMENTO GIUDIZIARIO 3
MAGISTRATURA 11
UFFICI GIUDIZIARI 20
GIURISDIZIONE AMMINISTRATIVA 3
DIRITTO PENALE SOSTANZIALE 79
LEGGI SPECIALI 8
LEGISLAZIONE ANTIMAFIA 5
PROSTITUZIONE 10
CODICE DI PROCEDURA PENALE 20
INTERCETTAZIONI 6
ALTRE DISPOSIZIONI PROCESSUALI 3
MISURE DI PREVENZIONE 3
GIUSTIZIA MINORILE 2
CONFISCA 3
COOPERAZIONE GIUDIZIARIA INTERNAZIONALE 2
MATERIA PENITENZIARIA 13
ILLECITI AMMINISTRATIVI 3
DIRITTO CIVILE 37
CODICE DI PROCEDURA CIVILE 4
DIRITTO FALLIMENTARE 2
CONSUMATORI 3
PROFESSIONI 7
TUTELA DELLA RISERVATEZZA 2
SPESE DI GIUSTIZIA 1
STATO CIVILE 4
PROGETTI ASSEGNATI A COMMISSIONI RIUNITE 23
TOTALE 277

 

CONFERIMENTO UFFICI DIRETTIVI: n. 223
di cui:
Ministri Mastella, Prodi e Scotti n. 58
Ministro Alfano n. 165

ISPEZIONI ORDINARIE n. 42

INCHIESTE: n. 23
di cui:
Ministri Mastella, Prodi e Scotti n. 11
Ministro Alfano n. 12

ISPEZIONI MIRATE: n. 6
di cui:
Ministri Mastella, Prodi e Scotti n. 3
Ministro Alfano n. 3

SENTENZE IMPUGNATE n. 1

RICHIESTE DI TRASFERIMENTI D’UFFICIO n. 3

SOSPENSIONE DA FUNZIONI E STIPENDIO: n. 5
di cui:
Ministri Mastella, Prodi e Scotti n. 4
Ministro Alfano n. 1

AZIONI DISCIPLINARI: n. 40 per 49 magistrati
di cui:
Ministri Mastella, Prodi e Scotti n. 9 per n. 10 magistrati;
Ministro Alfano n. 31 per n. 39 magistrati
così ripartite sul totale dei Magistrati
Violazioni dei doveri di diligenza n. 1
Violazioni dei doveri di correttezza n. 13
Violazione doveri di diligenza e correttezza n. 5
Violazione doveri di diligenza e laboriosità n. 29
Violazione doveri riserbo ed equilibrio n. 1

INDAGINI CONOSCITIVE: n. 33
di cui:
Ministri Mastella, Prodi e Scotti n. 21
Ministro Alfano n. 12

 

Nota esplicativa al prospetto statistico dei dati relativi alle iniziative di competenza dell’Onorevole Ministro della Giustizia nell’anno 2008

Nell’anno 2008 l’On.le Ministro della Giustizia ha espresso il concerto in ordine al conferimento di 223 Uffici Direttivi. Fra di essi si segnalano, in particolare, gli uffici direttivi e direttivi superiori di Procuratore Generale presso la Corte Suprema di Cassazione, di n. 14 posti di Presidente di Sezione della Corte Suprema di Cassazione, di Presidente delle Corti di Appello di Roma, Palermo, Venezia, Campobasso, Perugia, Firenze, di Avvocato Generale della Cassazione, di Procuratore Generale di Salerno, L’Aquila, Messina, Genova, di Procuratore della Repubblica presso i Tribunali di Catania, Reggio Calabria, Torino, Agrigento, Messina, Catanzaro, Messina, Marsala, Siracusa, Trieste, Padova, di Presidente del Tribunale di Bologna, di Presidente del Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, di Presidente dei Tribunale per i Minorenni di Milano, Napoli, Trieste, di Procuratore della Repubblica presso i Tribunali per i Minorenni di Palermo e Trento. Tabelle n. 1 e 1A

Nel corso dell’anno 2008 l’Ispettorato Generale, nel quadro della programmazione predisposta dall’On.le Ministro, ha eseguito n. 42 ispezioni ordinarie presso gli uffici giudiziari, tra i quali gli uffici del Giudice di Pace di Agrigento, Massa, Pescara, Reggio Emilia, Rieti, Salerno, Torre Annunziata, Vasto, i Tribunali e le Procure della Repubblica di Bari, Catania, Foggia, L’Aquila, Marsala, Milano, Novara, Roma, Torino, Trento. Tabella n. 2

Le inchieste disposte dall’On.le Ministro nel corso dell’anno 2008 sono state 23, tra le quali l’inchiesta presso la Procura di Agrigento a seguito della scarcerazione di Iacono Vincenzo (autore di violenza su minore); l’inchiesta presso la seconda e terza sez. civile del Tribunale di Bari circa le irregolarità nel conferimento di incarichi di consulenza da parte del dott. Domenico Ancona e modalità di controllo e direzione del Presidente di sezione dott. Giovanni Buquicchio; l’inchiesta presso la Procura e l’ufficio GIP di Padova, la sezione riesame del Tribunale di Venezia per la scarcerazione di Samid Abdelghani, indagato per violenza carnale; l’inchiesta e il supplemento presso la Procura della Repubblica di Reggio Calabria per la vicenda relativa al sen. Sergio De Gregorio; l’inchiesta amministrativa presso la Procura della Repubblica di Gorizia in relazione alla individuazione dei singoli magistrati responsabili dei ritardi nella trattazione dei procedimenti penali relativi ai decessi per la esposizione all’amianto; l’inchiesta amministrativa presso la Corte d’Assise di Foggia per verificare la cause che hanno determinato la scarcerazione di Libergolis Armando ed altri soggetti imputati di gravi delitti; l’inchiesta amministrativa presso il Tribunale di Sorveglianza di Modena per verificare la concessione di un permesso premio al pregiudicato Michelangelo D’Agostino, resosi poi autore dell’omicidio di Mario Magliaro in Pescara; l’inchiesta amministrativa relativa al provvedimento adottato dal dott. Sergio Sottani, sostituto procuratore di Perugia, nei confronti della dott.ssa Luisanna Figliolia, magistrato presso l’ufficio GIP di Roma; l’inchiesta amministrativa presso il Tribunale di Civitavecchia per la grave situazione di conflittualità tra il dirigente amministrativo, il personale amministrativo, i giudici e lo stesso Presidente del Tribunale; l’inchiesta amministrativa presso il Tribunale di Velletri a seguito di una denuncia di gravi irregolarità in una procedura di esecuzione immobiliare; l’inchiesta amministrativa presso la Corte d’Appello di Roma in relazione all’esposto presentato nei confronti del Presidente della I sezione civile dal dott. Massimo Cicchinelli, già primario del pronto soccorso dell’ospedale S.Paolo di Civitavecchia. Tabelle n. 3 e 3A

Nell’anno 2008 l’On.le Ministro ha disposto per il tramite dell’Ispettorato Generale n. 6 ispezioni mirate, tra le quali l’ispezione mirata agli Uffici NEP di Rieti, sezione distaccata di Poggio Mirteto, all’ufficio del Giudice di Pace di Marano, al Tribunale di Genova e di Varese e alla II sezione civile della Corte di Appello di Firenze. Tabelle n. 4 e 4A

Nel corso dell’anno 2008 l’On.le Ministro della Giustizia ha impugnato n. 1 sentenza di assoluzione emessa dalla Sezione Disciplinare del Consiglio Superiore della Magistratura, come da prospetto allegato. Tabella n. 5

Nel corso dell’anno 2008 l’On.le Ministro ha richiesto al Consiglio Superiore della Magistratura di disporre due trasferimenti d’ufficio cautelari ex art. 13 D.Lgs. 109/06 ed un trasferimento d’ufficio per incompatibilità ambientale ex art. 26 D.Lgs. 109/06. Tabella n. 6

Nel corso dell’anno 2008 l’On.le Ministro ha richiesto al CSM di disporre la sospensione dalle funzioni e dallo stipendio di cinque magistrati in conseguenza della pendenza di procedimento penale a carico degli stessi. Tabelle n. 7 e 7A

Nel corso dell’anno 2008 l’On.le Ministro ha esercitato l’azione disciplinare nei confronti di 49 magistrati per violazioni dei doveri di diligenza, correttezza, diligenza e laboriosità, relativi a diverse ipotesi incolpative, ricomprensive di gravi ritardi nel deposito di sentenze, di scarcerazioni di detenuti per decorrenza dei termini di fase della custodia cautelare e di altri comportamenti deontologicamente scorretti. Tabelle n. 8 e 8A

Nell’anno 2008 l’On.le Ministro ha disposto, per il tramite dell’Ispettorato Generale, n. 33 indagini conoscitive, volte ad accertare, in relazione a diversi fatti di cronaca, l’eventuale sussistenza di condotte di magistrati apprezzabili disciplinarmente. In particolare, si segnalano gli accertamenti preliminari in merito ad un esposto non sottoscritto contro magistrati di Santa Maria Capua Vetere, gli accertamenti preliminari in ordine all’esposto del dott. Fabrizio Del Noce, Direttore di Rai Uno, circa la divulgazione di intercettazioni telefoniche tra funzionari RAI e MEDIASET, gli accertamenti in ordine all’arresto del Col. C.C. Maurizio Coppola richiesto dal Procuratore della Repubblica di Larino, gli accertamenti preliminari a seguito dell’esposto del dott. Antonino Saccà in ordine alla asserita divulgazione a mezzo stampa di atti relativi a intercettazioni telefoniche coperte da segreto istruttorio, gli accertamenti preliminari presso gli uffici giudiziari di Genova in relazione alla vicenda dell’arresto del Presidente del Porto di Genova, gli accertamenti preliminari sulla situazione di grave conflittualità presso la Procura della Repubblica di Ferrara, gli accertamenti preliminari in ordine alla scarcerazione per decorrenza termini di custodia cautelare di 12 imputati nell’ambito del processo messinese “Mare nostrum”, gli accertamenti preliminari presso la Procura Generale di Venezia sulla scarcerazione per decorrenza termini di custodia cautelare di Samid Abdelghani e altre 15 persone di nazionalità moldava e rumena, gli accertamenti preliminari in relazione alla scarcerazione di 4 kosovari detenuti in regime di custodia cautelare per mancata adozione nei termini di legge di provvedimenti da parte della Procura di Brescia, gli accertamenti preliminari presso la Procura della Repubblica di Perugia in relazione alla situazione di conflittualità fra la dott.ssa Figliolia e il dott. Sottani, gli accertamenti preliminari tramite la Corte di Appello di Catania in relazione al provvedimento del Tribunale di Avola circa la scarcerazione di Paolo Gambuzzo, autore dell’omicidio di Giuseppe Spada, gli accertamenti preliminari in relazione al provvedimento emesso dalla I sezione civile del Tribunale di Catania di affido al padre piuttosto che alla madre del figlio minore perchè iscritto ad un circolo caratterizzato da ideologie politiche, gli accertamenti preliminari relativi ai contrasti tra le Procure di Salerno e Catanzaro in relazione al procedimento c.d. “Why not”, gli accertamenti preliminari tramite il Presidente della Corte di Appello di Napoli, al fine di verificare attraverso l’audizione del dott. Luigi De Magistris quanto riportato dagli organi di stampa circa le accuse mosse alla magistratura calabrese, gli accertamenti preliminari presso il Tribunale di Arezzo in ordine all’avvenuta scarcerazione di un detenuto rumeno accusato di violenza carnale in concorso con un minore. Tabelle n. 9 e 9A
 

ELENCO CONFERIMENTI UFFICI DIRETTIVI
Ministro Angelino ALFANO
dal 7.5.2008
LOCALITÀ UFFICIO DIRETTIVO VACANZA PROPOSTA C.S.M. NOTE DEFINITI
CALTAGIRONE Procuratore Rep. c/o Tribunale 27/1/2008 28/4/2008   14/5/2008
BOLOGNA Procuratore Rep. c/o Tribunale Minorenni 1/7/2006 5/5/2008   29/5/2008
ASCOLI PICENO Presidente Tribunale 2/1/2008 15/5/2008   22/5/2008
ROMA - ACQUE PUBBLICHE Presidente Trib. Superiore 6/3/2008 15/5/2008   20/5/2008
VIBO VALENTIA Procuratore Rep. c/o Tribunale 27/1/2008 15/5/2008   11/6/2008
MILANO Presidente Trib. Minorenni 24/1/2007 13 e 15/5/2008   22/5/2008
TRANI Presidente Tribunale 15/11/2007 15 e 20/5/2008   11/6/2008
CATANZARO Presidente Trib. Sorveglianza 27/1/2008 29/5 e 3/6/2008   20/6/2008
MESSINA Procuratore Rep. c/o Tribunale 27/1/2008 3/6/2008   13/6/2008
PAOLA Procuratore Rep. c/o Tribunale 27/1/2008 5/6/2008   20/6/2008
AGRIGENTO Procuratore Rep. c/o Tribunale 27/1/2008 9/6/2008   20/6/2008
BARI Presidente Trib. Sorveglianza 27/1/2008 10/6/2008   20/6/2008
SULMONA Procuratore Rep. c/o Tribunale 29/4/2007 10/6/2008   2/7/2008
ROMA - CASSAZIONE Presidente Sez. (vacanza Mileo) 1/1/2007 9 e 10/6/2008   2/7/2008
CATANZARO Procuratore Rep. c/o Tribunale 5/12/2007 17 e 18/6/2008   2/7/2008
MARSALA Procuratore Rep. c/o Tribunale 27/1/2008 17 e 18/6/2008   9/7/2008
CAMPOBASSO Presidente Trib. Sorveglianza 27/1/2008 12/6/2008   2/7/2008
CREMONA Procuratore Rep. c/o Tribunale 15/3/2007 12/6/2008   2/7/2008
MONDOVÌ Procuratore Rep. c/o Tribunale 27/1/2008 27/1/2008   2/7/2008
ROMA - CASSAZIONE Presidente Sez. (vacanza Foscarini) 19/5/2007 9 e 10/6/2008   2/7/2008
BIELLA Procuratore Rep. c/o Tribunale 27/1/2008 17/6/2008   2/7/2008
BOLOGNA Presidente Trib. Sorveglianza 27/1/2008 18/6/2008   2/7/2008
PESARO Procuratore Rep. c/o Tribunale 1/8/2007 17/6/2008   2/7/2008
RAGUSA Procuratore Rep. c/o Tribunale 27/1/2008 11 e 17/6/2008   5/7/2008
FERMO Procuratore Rep. c/o Tribunale 27/1/2008 18/6/2008   2/7/2008
CASTROVILLARI Procuratore Rep. c/o Tribunale 27/1/2008 11/6/2008   2/7/2008
SIRACUSA Procuratore Rep. c/o Tribunale 27/1/2008 12 e 17/6/2008   2/7/2008
TARANTO Procuratore Rep. c/o Tribunale Minorenni 27/1/2008 17/6/2008   2/7/2008
MODENA Procuratore Rep. c/o Tribunale 2/8/2007 18 e 23/6/2008   15/7/2008
VERBANIA Procuratore Rep. c/o Tribunale 27/1/2008 23/6/2008   2/7/2008
PADOVA Procuratore Rep. c/o Tribunale 27/1/2008 23/6/2008   2/7/2008
BASSANO DEL GRAPPA Procuratore Rep. c/o Tribunale 27/1/2008 25/6/2008   2/7/2008
CALTANISSETTA Procuratore Rep. c/o Tribunale Minorenni 27/1/2008 25/6/2008   2/7/2008
TRIESTE Procuratore Rep. c/o Tribunale 27/1/2008 23/6/2008   2/7/2008
VERONA Procuratore Rep. c/o Tribunale 27/1/2008 23/6/2008   2/7/2008
VOGHERA Procuratore Rep. c/o Tribunale 20/4/2008 26/5/2008   5/7/2008
GORIZIA Procuratore Rep. c/o Tribunale 27/1/2008 25/6/2008   2/7/2008
ORISTANO Presidente Tribunale 27/1/2008 25/6/2008   2/7/2008
CATANZARO Procuratore Rep. c/o Tribunale Minorenni 27/1/2008 25/6/2008   2/7/2008
SAVONA Procuratore Rep. c/o Tribunale 27/1/2008 24/6/2008   5/7/2008
VALLO DELLA LUCANIA Procuratore Rep. c/o Tribunale 27/1/2008 23 e 24/6/2008   5/7/2008
REGGIO CALABRIA Presidente Trib. Sorveglianza 27/1/2008 30/6/2008   5/7/2008
BARCELLONA POZZO DI GOTTO Procuratore Rep c/o Tribunale 27/1/2008 23 e 30/6/2008   5/7/2008
CASSINO Procuratore Rep c/o Tribunale 27/1/2008 30/6/2008   5/7/2008
LECCO Procuratore Rep c/o Tribunale 5/6/2008 30/6/2008   5/7/2008
BOLZANO Presidente Trib. Minorenni 27/1/2008 30/6/2008   5/7/2008
TRIESTE Presidente Trib. Minorenni 27/1/2008 30/6/2008   5/7/2008
POTENZA Presidente Trib. Sorveglianza 27/1/2008 1/07/2008   5/7/2008
TRANI Procuratore Rep c/o Tribunale 2/5/2008 3/7/2008   15/7/2008
TARANTO Procuratore Rep c/o Tribunale 12/6/2008 2/7/2008   15/7/2008
URBINO Procuratore Rep c/o Tribunale 27/1/2008 2/7/2008   15/7/2008
LANUSEI Procuratore Rep c/o Tribunale 1/8/2008 2/7/2008   15/7/2008
PALERMO Procuratore Rep c/o Tribunale Minorenni 27/1/2008 3/7/2008   15/7/2008
ROSSANO Procuratore Rep. c/o Tribunale 27/1/2008 3/7/2008   15/7/2008
LECCE Procuratore Rep. c/o Tribunale 31/5/2008 3/7/2008   15/7/2008
BRESCIA Procuratore Rep. c/o Tribunale 27/1/2008 10/7/2008   15/7/2008
VERCELLI Presidente Tribunale 27/1/2008 9/7/2008   15/7/2008
FERRARA Procuratore Rep c/o Tribunale 27/1/2008 8/7/2008   15/7/2008
MARSALA Presidente Tribunale 27/1/2008 9/7/2008   15/7/2008
CAMPOBASSO Presidente Trib. Minorenni 27/1/2008 9/7/2008   15/7/2008
VENEZIA Procuratore Rep. c/o Tribunale per i Minorenni 27/1/2008 7/7/2008   15/7/2008
FIRENZE Procuratore Rep. c/o Tribunale 3/2/2008 9/7/2008   15/7/2008
TOLMEZZO Procuratore Rep. c/o Tribunale 27/1/2008 9/7/2008   15/7/2008
UDINE Presidente Tribunale 27/1/2008 8/7/2008   15/7/2008
PERUGIA Procuratore Rep. c/o Tribunale 27/1/2008 9 e 10/7/2008   15/7/2008
SIENA Procuratore Rep. c/o Tribunale 27/1/2008 9/7/2008   15/7/2008
BARI Procuratore Rep. c/o Tribunale per Minorenni 27/1/2008 9/7/2008   15/7/2008
VERONA Presidente Tribunale 27/1/2008 8/7/2008   15/7/2008
PISA Procuratore Rep. c/o Tribunale 25/10/2007 8/7/2008   15/7/2008
L’AQUILA Procuratore Generale c/o Corte Appello 27/1/2008 14/7/2008   15/7/2008
BRESCIA Presidente Corte Appello 26/11/2006 10 e 14/7/2008   16/7/2008
LECCE Presidente Trib. Minorenni 5/6/2008 14/7/2008   16/7/2008
ANCONA Presidente Trib. Minorenni 27/1/2008 9 e 14/7/2008   16/7/2008
FIRENZE Procuratore Rep. c/o Tribunale Minorenni 27/1/2008 14/7/2008   16/7/2008
CAMPOBASSO Procuratore Rep. c/o Tribunale Minorenni 27/1/2008 14/7/2008   16/7/2008
LUCCA Procuratore Rep. c/o Tribunale 27/1/2008 14/7/2008   16/7/2008
CIVITAVECCHIA Procuratore Rep. c/o Tribunale 21/6/2008 14/7/2008   16/7/2008
CREMA Procuratore Rep. c/o Tribunale 27/1/2008 14/7/2008   16/7/2008
PADOVA Presidente Tribunale 27/1/2008 10/7/2008   16/7/2008
CHIAVARI Presidente Tribunale 27/1/2008 14/7/2008   16/7/2008
SONDRIO Presidente Tribunale 27/1/2008 10/7/2008   16/7/2008
RIMINI Procuratore Rep. c/o Tribunale 27/1/2008 10/7/2008   16/7/2008
SONDRIO Procuratore Rep. c/o Tribunale 27/1/2008 10/7/2008   16/7/2008
AOSTA Procuratore Rep. c/o Tribunale 27/1/2008 14/7/2008   16/7/2008
MESSINA Procuratore Rep. c/o Tribunale Minorenni 27/1/2008 14/7/2008   16/7/2008
ACQUI TERME Presidente Tribunale 10/1/2008 10/7/2008   17/7/2008
VASTO Procuratore Rep. c/o Tribunale 27/1/2008 8/7/2008   17/7/2008
ASTI Presidente Tribunale 27/1/2008 15/7/2008   17/7/2008
ROVIGO Procuratore Rep. c/o Tribunale 27/1/2008 15/7/2008   17/7/2008
CALTAGIRONE Presidente Tribunale 27/1/2008 15/7/2008   17/7/2008
AGRIGENTO Presidente Tribunale 27/1/2008 16/7/2008   22/7/2008
SASSARI Procuratore Rep. c/o Tribunale 27/1/2008 16/7/2008   10/9/2008
REGGIO CALABRIA Presidente Tribunale 27/1/2008 15/7/2008   22/7/2008
BARCELLONA POZZO DI GOTTO Presidente Tribunale 10/1/2008 16/7/2008   22/7/2008
CUNEO Presidente Tribunale 27/1/2008 16/7/2008   22/7/2008
ALBA Procuratore Repubblica 27/1/2008 16/7/2008   22/7/2008
MACERATA Presidente Tribunale 27/1/2008 17/7/2008   22/7/2008
TRAPANI Presidente Tribunale 27/1/2008 17/7/2008   22/7/2008
ANCONA Presidente Tribunale 27/1/2008 17/7/2008   22/7/2008
ROVIGO Presidente Tribunale 27/1/2008 17/7/2008   22/7/2008
TARANTO Presidente Tribunale 27/1/2008 16/7/2008   22/7/2008
ROMA-CASSAZIONE Presidente Sez. (vacanza Riggio) 23/6/2007 16/7/2008   22/7/2008
MANTOVA Presidente Tribunale 27/1/2008 16/7/2008   22/7/2008
CALTANISSETTA Presidente Tribunale 27/1/2008 16/7/2008   22/7/2008
COSENZA Presidente Tribunale 27/1/2008 21/7/2008   24/7/2008
SALERNO Procuratore Rep. c/o Tribunale Minorenni 27/1/2008 21/7/2008   24/7/2008
CAMPOBASSO Presidente Tribunale 27/1/2008 21/7/2008   24/7/2008
L’AQUILA Presidente Trib.
Minorenni
27/1/2008 21/7/2008   24/7/2008
MESSINA Presidente Trib. Sorveglianza 27/1/2008 21/7/2008   24/7/2008
BRESCIA Procuratore Generale c/o Corte Appello 3/2/2008 21/7/2008   24/7/2008
PALERMO Procuratore Generale c/o Corte Appello 29/4/2008 21/7/2008   22/7/2008
ROMA-CASSAZIONE Presidente Sez. (vacanza Fiduccia) 28/8/2007 21/7/2008   24/7/2008
SCIACCA Presidente Tribunale 27/1/2008 21/7/2008   22/7/2008
SANREMO Procuratore Repubblica 27/1/2008 21/7/2008   24/7/2008
TARANTO Presidente Tribunale Minorenni 27/1/2008 21/7/2008   24/7/2008
TRENTO Presidente Corte Appello 15/3/2008 17/7/2008   24/7/2008
GELA Presidente Tribunale 27/7/2008 21/7/2008   24/7/2008
CROTONE Presidente Tribunale 15/11/2007 17 e 21/7/2008   24/7/2008
FIRENZE Presidente Trib. Sorveglianza 27/1/2008 21/7/2008   24/7/2008
TREVISO Presidente Tribunale 27/1/2008 21/7/2008   24/7/2008
MONTEPULCIANO Presidente Tribunale 7/2/2008 21/7/2008   24/7/2008
BASSANO DEL GRAPPA Presidente Tribunale 27/1/2008 21/7/2008   24/7/2008
FORLÌ Procuratore Repubblica 10/10/2007 21/7/2008   24/7/2008
MODICA Presidente Tribunale 27/1/2008 22/7/2008   24/7/2008
MONZA Presidente Tribunale 8/7/2008 21/7/2008   24/7/2008
BOLZANO Procuratore Rep. c/o Tribunale Minorenni 22/7/2008 27/1/2008   24/7/2008
TERNI Presidente Tribunale 29/5/2008 22/7/2008   24/7/2008
POTENZA Presidente Corte Appello 1/7/2008 21/7/2008   24/7/2008
FIRENZE Procuratore Generale c/o Corte Appello 10/7/2008 21/7/2008   24/7/2008
TORRE ANNUNZIATA Presidente Tribunale 27/1/2008 21/7/2008   24/7/2008
MONDOVÌ Presidente Tribunale 27/1/2008 23/7/2008   24/7/2008
TEMPIO PAUSANIA Presidente Tribunale 27/1/2008 23/7/2008   24/7/2008
PRATO Presidente Tribunale 19/7/2008 14/7/2008   24/7/2008
GROSSETO Procuratore della Repubblica 27/1/2008 22/7/2008   24/7/2008
PALERMO Presidente Tribunale Minorenni 27/1/2008 23/7/2008   24/7/2008
CATANIA Procuratore Rep. c/o Tribunale Minorenni 27/1/2008 23/7/2008   24/7/2008
LECCE Procuratore Rep. c/o Tribunale Minorenni 27/1/2008 23/7/2008   24/7/2008
LECCE Presidente Corte di Appello 27/1/2008 23/7/2008   24/7/2008
VASTO Presidente Tribunale 11/12/2007 3/7/2008   24/7/2008
LOCRI Presidente Tribunale 27/1/2008 23/7/2008   24/7/2008
RIMINI Presidente Tribunale 27/1/2008 22 e 23/7/2008   24/7/2008
BOLZANO Presidente Trib. Sorveglianza 27/1/2008 24/7/2008   24/7/2008
MESSINA Procuratore Generale c/o Corte Appello 13/6/2008 23/7/2008   24/7/2008
BENEVENTO Presidente Tribunale 27/6/2008 24/7/2008   24/7/2008
ARIANO IRPINO Presidente Tribunale 27/1/2008 28/7/2008   6/8/2008
TERAMO Presidente Tribunale 27/1/2008 22/7 e 9/9/2008   8/10/2008
LANCIANO Presidente Tribunale 27/1/2008 18/9/2008   8/10/2008
CATANZARO Presidente Tribunale Minorenni 27/1/2008 21/7 e 25/9/2008   8/10/2008
PESCARA Presidente Tribunale 27/1/2008 25/9/2008   9/10/2008
TRENTO Procuratore Rep. c/o Tribunale Minorenni 27/1/2008 9/10/2008   22/10/2008
SANT’ANGELO DEI LOMBARDI Presidente Tribunale 27/1/2008 17/7 e 9/10/2008   28/10/2008
ROVERETO Presidente Tribunale 27/1/2008 14/10/2008   28/10/2008
L’AQUILA
(ulteriore proposta)
Procuratore Generale c/o Corte Appello 27/1/2008 9/10/2008   22/10/2008
TEMPIO PAUSANIA
(Nuova proposta)
Presidente Tribunale 27/1/2008 16/10/2008   31/10/2008
BERGAMO Presidente Tribunale 27/1/2008 9 e 16/10/2008   23/12/2008
CATANIA Presidente Tribunale Sorveglianza 31/1/2008 6/10/2008   29/10/2008
CAMERINO Presidente Tribunale 27/1/2008 13 e 20/10/2008   31/10/2008
TRENTO Presidente Tribunale 27/1/2008 14 e 20/10/2008   28/11/2008
NOLA Presidente Tribunale 27/1/2008 28 e 29/10/2008   28/11/2008
TIVOLI Presidente Tribunale 1/6/2008 18/9 e 28/10/2008   28/11/2008
PAOLA Presidente Tribunale 27/1/2008 14/10 e 11/11/2008   28/11/2008
ROMA - CASSAZIONE Procuratore Generale c/o Corte Cassazione 21/11/2008 4/11 e 11/11/2008   13/11/2008
ROSSANO Presidente Tribunale 27/1/2008 17/11/2008   12/12/2008
PALERMO Presidente Corte di Appello 13/4/2008 24/7 e 1/12/2008   12/12/2008
NAPOLI Presidente Trib. Minorenni 17/2/2008 2/12/2008   23/12/2008

 

ELENCO CONFERIMENTO UFFICI DIRETTIVI
Ministro MASTELLA
Anno 2008
LOCALITÀ UFFICIO DIRETTIVO VACANZA PROPOSTA C.S.M. NOTE DEFINITI
SCIACCA Procuratore Rep. c/o Tribunale 31/7/2006 15/11/2007   15/1/2008
MANTOVA Procuratore Rep. c/o Tribunale 21/12/2006 8/11, 4 e 6/12/2007   3/1/2008

 

Ministro PRODI dal 17.1.2008
e Ministro SCOTTI dal 7.2 al 7.5.2008
LOCALITÀ UFFICIO DIRETTIVO VACANZA PROPOSTA C.S.M. NOTE DEFINITI
PINEROLO Presidente Tribunale 1/10/2006 17/12/2007   21/1/2008
ROVERETO Procuratore Rep. c/o Tribunale 1/6/2006 2/10 - 19 e 20/12/2007   21/1/2008
CAGLIARI Procuratore Rep. c/o Tribunale 31/10/2006 18/9 - 19 e 20/12/2007   21/1/2008
MILANO Presidente Tribunale Sorveglianza 14/6/2006 18/12/2007   21/1/2008
ROMA-CASSAZIONE Presidente Sez. (vacanza Saggio) 1/7/2006 7/1/2008   24/1/2008
ROMA-CASSAZIONE Presidente Sez. (vacanza Calfapietro) 24/6/2006 7/1/2008   24/1/2008
ROMA-CASSAZIONE Presidente Sez. (vacanza Olla) 10/1/2007 15/1/2008   24/1/2008
ROMA-CASSAZIONE Presidente Sez. (vacanza Papadia) 20/4/2006 7/1/2008   24/1/2008
ROMA-CASSAZIONE Presidente Sez. (vacanza Giuliano) 15/5/2006 7/1/2008   24/1/2008
ROMA-CASSAZIONE Presidente Sez. (vacanza Cristarella) 3/12/2006 15/1/2008   24/1/2008
ROMA-CASSAZIONE Presidente Sez. (vacanza Sossi) 5/7/2006 7/1/2008   24/1/2008
ROMA-CASSAZIONE Presidente Sez. (vacanza Favara) 9/7/2006 15/1/2008   23/1/2008
ROMA-CASSAZIONE Presidente Sez. (vacanza D’Urso) 1/4/2006 17/12/2007 e 7/1/2008   24/1/2008
ROMA-CASSAZIONE Presidente Sez. (vacanza Marrone) 1/2/2006 19/11/2007 e 4/12/2007   23/1/2008
ROMA Presidente Corte Appello 3/4/2007 16/1/2008   23/1/2008
COSENZA Procuratore Rep. c/o Tribunale 21/12/2006 19/12/2007   23/1/2008
POTENZA Procuratore Rep. c/o Trib. 17/4/2006 7/1/2008   23/1/2008
S. M. CAPUA VETERE Procuratore Rep. c/o Tribunale 27/1/2008 23/1/2008   23/1/2008
SIRACUSA Presidente Tribunale 6/7/2007 23/1/2008   30/1/2008
AVEZZANO Presidente Tribunale 11/4/2007 16/1/2008   30/1/2008
FERRARA Presidente Tribunale 3/7/2007 28/1/2008   30/1/2008
VENEZIA Presidente Corte Appello 6/6/2006 29/1/2008   30/1/2008
ROMA -CASSAZIONE Avvocato Generale 18/10/2007 5/2/2008   6/2/2008
GELA Procuratore Rep. c/o Tribunale 18/6/2007 14/2/2008   19/2/2008
CATANIA Procuratore Rep. c/o Tribunale 19/11/2006 13/2/2008   19/2/2008
CALTANISSETTA Procuratore Rep. c/o Tribunale 12/7/2006 13/2/2008   19/2/2008
SALERNO Procuratore Gen. c/o Corte Appello 7/9/2008 19/2/2008   19/2/2008
NOVARA Procuratore Rep. c/o Tribunale 1/2/2007 16 e 27/2/2008   4/3/2008
REGGIO CALABRIA Procuratore Rep. c/o Tribunale 19/1/2007 27/2/2008   6/3/2008
PAVIA Procuratore Rep. c/o Tribunale 6/1/2007 27 e 28/2/2008   4/3/2008
NOLA Procuratore Rep. c/o Tribunale 27/1/2008 4/3/2008   11/3/2008
ARIANO IRPINO Procuratore Rep. c/o Tribunale 27/1/2008 7/2, 3 e 4/3/2008   11/3/2008
CAMPOBASSO Procuratore Gen. c/o C.A. 1/4/2007 3 e 11/3/2008   20/3/2008
TOLMEZZO Presidente Tribunale 1/2/2007 13/3/2008   27/3/2008
LECCE Presidente Tribunale Sorveglianza 1/5/2007 13/3/2008   3/4/2008
MATERA Presidente Tribunale 30/4/2007 10 e 12/3/2008   31/3/2008
BOLOGNA Presidente Tribunale 1/2/2007 12 e 17/3/2008   3/4/2008
CAMPOBASSO Presidente Corte Appello 24/3/2007 13/3/2008   27/3/2008
TIVOLI Procuratore Rep. c/o Tribunale 30/6/2007 31/3/2008   8/4/2008
BOLOGNA
(riesame)
Presidente Corte Appello 1/2/2006 31/3/2008   10/4/2008
SASSARI
(nuova proposta)
Presidente Tribunale 17/11/2006 19/3/2008   11/4/2008
GENOVA
(riesame)
Procuratore Gen. c/o C.A. 1/7/2005 31/3/2008   10/4/2008
PERUGIA
(riesame)
Presidente Corte Appello 11/1/2005 1/4/2008   9/4/2008
PALERMO Presidente Tribunale Sorveglianza 29/9/2007 7/4/2008   10/4/2008
ROMA-CASSAZIONE Presidente Aggiunto (vacanza Carbone) 23/7/2007 7/4/2008   11/4/2008
CROTONE Procuratore Rep. c/o Tribunale 27/1/2008 8/4/2008   11/4/2008
FIRENZE Presidente Corte Appello 8/1/2007 31/3 e 3/4/2008   11/4/2008
CREMONA Presidente Tribunale 9/4/2007 10/4/2008   23/4/2008
SALA CONSILINA Procuratore Rep c/o Tribunale 27/1/2008 14/4/2008   23/4/2008
PERUGIA Presidente Tribunale Sorveglianza 27/1/2008 10/4/2008   23/4/2008
ORVIETO Procuratore Rep. c/o Tribunale 21/3/2007 9/4/2008   23/4/2008
PERUGIA Presidente Tribunale 14/1/2008 28/2 e 9/4/2008   23/4/2008
TORINO Procuratore Rep c/o Tribunale 27/1/2008 17/4/2008   23/4/2008
BENEVENTO Procuratore Rep c/o Tribunale 27/1/2008 17/4/2008   23/4/2008
LECCE Procuratore Gen. c/o Corte Appello 24/7/2007 2/4/2008   24/4/2008
SIENA Presidente Tribunale 1/9/2007 21 e 28/4/2008   5/5/2008

 

ELENCO ISPEZIONI ORDINARIE 2008
N. Località Periodo Uffici Giudiziari Fasc.
1 AGRIGENTO e GELA + circondario (Mazzarino) dal 26/3/08
al 24/4/08
Giudice di Pace I/874
2 ARIANO IRPINO dal 10/6/08
al 4/7/08
Tribunale I/886
3 AVELLINO fino al 14/1/08 Tribunale e Proc. Rep. I/865
4 BARI + sez. dist. Acquaviva delle Fonti, Altamura, Bitonto, Modugno, Monopoli, Putignano e Rutigliano. dal 26/3/08
al 15/5/2008
Tribunale e Proc. Rep. I/878
5 BOZZOLO dal 12/2/08
al 15.2.08
Giudice di Pace I/863
6 CATANIA + sez. dist. Acireale, Adrano, Belpasso, Bronte, Giarre, Mascalcia, Paternò dal 15/01
all’ 8/3/2008
Tribunale e Proc. Rep. I/873
7 CHIAVARI + Circondario dal 16/9/08
al 23/10/08
Giudice di Pace I/901
8 COSENZA dal 26/3/08
al 3/5/08
Tribunale e Proc. Rep. I/876
9 FOGGIA + sez. dist. dal 16/9/08
al 18/10/08
Tribunale, Proc. Rep e UNEP I/900
10 IMPERIA + Circondario dal 10/6/08
al 5/7/08
Giudice di Pace I/890
11 L’AQUILA dal 15/1/08
al 9/2/08
Tribunale e Proc. Rep. I/864
12 LA SPEZIA+ Circondario (Sarzana) dal 16/9/08
al 23/10/2008
Giudice di Pace I/904
13 LARINO + Circondario dal 10/6/08
al 10/7/08
Giudice di Pace I/889
14 MARSALA e sez. dist. Castelvetrano dal 10/6/08
all’11/7/2008
Tribunale I/887
15 MASSA + Circondario (Aulla, Carrara, Pontremoli) dal 16/9/08
al 23/10/08
Giudice di Pace I/905
16 MILANO dal 16/9
al 24/11/2008
Tribunale e Procura Rep. I/906
17 MODICA dal 16/9/08
all’11/10/08
Tribunale, Procura Rep. e UNEP I/902
18 MONZA e DESIO dal 26/3/08
all’8/5/08
Giudice di Pace I/881
19 NOCERA INFERIORE dal 16/9/08
all’11/10/08
Tribunale I/903
20 NOLA dal 10/6/08
al 9/7/08
Tribunale e Procura Rep. I/891
21 NOLA + Circondario dal 10/6/08
al 18/7/08
Giudice di Pace I/895
22 NOVARA dal 16/9/08
al 15/10/2008
Tribunale e Procura Rep. I/899
23 PAOLA - Circondario dal 10/6/08
al 28/6/08
Giudice di Pace I/884
24 PESCARA + Circondario (Pianella) dal 26/3/08
al 7/5/08
Giudice di Pace I/877
25 REGGIO EMILIA + circondario dal 26/3/08
al 9/5/08.
Giudice di Pace I/875
26 RIETI + circondario dal 15/1/08
al 14.2.08
Giudice di Pace I/862
27 ROMA dal 20/5/08
al 31/7/2008
Tribunale I/898
28 ROVERETO dal 15/1/08
al 6/2/2008
Tribunale I/852
29 SALERNO + circondario dal 25/2/08
al 6/3/08
Giudice di Pace I/866
30 SANREMO + Circondario dal 10/6/08
al 5/7/08
Giudice di Pace I/885
31 SASSARI dal 26/3/08
al 5/5/08
Tribunale I/879
32 SONDRIO – Chiavenna Morbegno e Tirano dal 26/3/08
all’8/5/2008
Giudice di Pace I/882
33 SULMONA (Castel di Sangro e Pratola Peligna) dal 26/3/08
al 7/5/08
Giudice di Pace I/892
34 TORINO + sez dist. Chivasso, Ciriè, Moncalieri e Susa dal 4/2/08
al 15/3/2008
Tribunale I/868
35 TORRE ANNUNZIATA + Circondario dal 10/6/07
al 18/7/08
Giudice di Pace I/894
36 TRANI + Circondario dal 16/9
al 15/11/2008
Giudice di Pace I/907
37 TRENTO + sez. dist. dal 2/4/08
al 13/5/08
Tribunale I/888
38 VARESE + sez. dist. Luino e Gavirate dal 10/6/08
al 14/7/08
Tribunale, Procura Rep. e UNEP I/897
39 VASTO +Circondario dal 26/3/2008
al 7/5/2008
Giudice di Pace I/893
40 VIETRI DI POTENZA e GENZANO DI LUCANIA dal 25/2/08
al 6/3/08
Giudice di Pace I/867
41 VIGEVANO e sez. dist. Abiategrasso dal 28/3/08
al 12/5/08
Tribunale I/883
42 LECCE e sez dist. Campi Sal., Galatina, Gallipoli, Maglie, Nardò, Tricase dal 18/11/2008 Tribunale, procura Rep e UNEP I/908

 

INCHIESTE DISPOSTE DAL MINISTRO ALFANO
dal 7.5.2008
N. DATA OGGETTO
1 22/5/2008 Inchiesta amm.va c/o Proc. Rep. Brescia in relazione alla scarcerazione di 4 kosovari e un rumeno, detenuti in regime di custodia cautelare, per mancanza adozione provvedimenti da parte del magistrato titolare dell'indagine, dott.ssa …omissis….
2 11/7/2008 Supplemento Inchiesta amm.va c/o Proc. Rep. Reggio Calabria del 7/5/2008 (vicenda …omissis…).
3 17/7/2008 Supplemento Inchiesta amm.va c/o Proc. Rep. Gorizia in relazione all’individuazione dei singoli magistrati responsabili dei ritardi nella trattazione dei proc. pen. relativi ai decessi per esposizione all’amianto.
4 17/7/2008 Inchiesta amm.va c/o Corte di Assise di Foggia per verificare le cause che hanno determinato la scarcerazione per decorrenza dei termini di custodia cautelare di vari imputati (LIBERGOLIS Armando + altri).
5 17/7/2008 Inchiesta amm.va c/o Ufficio del Commissario per la Liquidazione degli usi civici per le Regioni Lazio, Toscana ed Umbria (dr. …omissis…).
6 3/9/2008 Inchiesta amm.va c/o Sez. dist. di Empoli del Trib. di Firenze in relazione all’incompatibilità dei giudici onorari per l’esercizio dell’attività legale nel medesimo distretto e al compimento da parte del personale amm.vo di attività al di fuori dei compiti istituzionali
7 3/9/2008 Inchiesta amm.va c/o Trib. Sorv. di Modena (dr. …omissis…) per verificare la concessione di un permesso premio al pregiudicato Michelangelo D’Agostino, resosi poi autore dell’omicidio di Mario Pagliaro commesso in Pescara.
8 16/9/2008 Inchiesta amm.va c/o Trib di Civitavecchia per verificare situazione di grave conflittualità tra dirigente amm.vo, (dr.ssa …omissis…), ed il personale amm.vo, i giudici e lo stesso Presidente del Tribunale.
9 31/10/2008 Inchiesta amm.va c/o Ufficio Giudice di Pace di Portoferraio in relazione a gravi disfunzioni della cancelleria riconducibili alla condotta del cancelliere …omissis… .
10 6/11/2008 Inchiesta amm.va in relazione ad esposto dott.ssa  …omissis…, mag. c/o uffico GIP Roma c/ dott. …omissis… , sost proc Perugia.
11 20/11/2008 Inchiesta amm.va c/o Tribunale di Velletri (immobile pignorato e posto in vendita dal G.E. dr …omissis…)
12 23/12/2008 Inchiesta amm.va c/o Pres. Corte Appello Roma per esposto presentato nei confronti del dott. …omissis..., Pres. I sez.civile C.A. Roma, da Massimo Cicchinelli, già primario del pronto soccorso dell’ospedale San Paolo di Civitavecchia.

 

INCHIESTE DISPOSTE DAI MINISTRI MASTELLA, PRODI E SCOTTI
DAL 1.1 AL 7.5.2008
N. DATA OGGETTO
1 20/2/2008 Inchiesta amm.va c/o Procura Rep. Agrigento a seguito scarcerazione di Iacono Vincenzo, (violenza minore) al fine di verificare l’esistenza di condotte di eventuale rilievo disciplinare
2 20/2/2008 Inchiesta amm.va c/o Procura Rep. Napoli: vicenda II Policlinico per aborto terapeutico
3 22/2/2008 Estensione inchiesta amministrativa c/ Procura Rep. S. M. Capua Vetere in relazione alla gestione delle intercettazioni telefoniche
4 29/2/2008 Nuova inchiesta amm.va c/o III sez. Civile del Tribunale di Roma in ordine a prassi discutibili su affidamento consulenze
5 6/3/2008 Inchiesta amm.va c/o Ufficio NEP di Paternò (Catania).
6 6/3/2008 Inchiesta amm.va c/o Proc. Rep. di Crema per contrasti tra il Proc. Rep., dr. …omissis…, e i due Sost. dottori …omissis….
7 21/3/2008 Inchiesta amm.va c/o la Seconda e Terza Sez. Civile Trib. di Bari circa irregolarità nel conferimento di incarichi di consulenza da parte del dott. …omissis… e modalità di controllo e direzione del Pres. Sez., dott. …omissis….
8 2/5/2008 Inchiesta amm.va c/o la Sezione fall.re Trib. Mondovì circa irregolarità riscontrate nella gestione del settore fall.re e delle esecuzioni immobiliari a seguito degli arresti dei dottori Mauro Ruffino e Giovanni Maccagno, rispettivamente geometra e notaio.
9 2/5/2008 Inchiesta amm.va c/o Trib. Minorenni L’Aquila in relazione a condotte dei magistrati, in particolare c/ dott. …omissis… .
10 5/5/2008 Inchiesta amm.va c/o Proc. Rep. Padova, Ufficio GIP Trib. Padova e sezione riesame del Trib. Venezia per scarcerazione decorrenza termini custodia cautelare di SAMID ABDELGHANI indagato per violenza carnale e di 15 persone di nazionalità moldava e rumena
11 7/5/2008 Inchiesta amm.va c/o Proc. Rep. Reggio Calabria (vicenda …omissis)

 

ISPEZIONI MIRATE DISPOSTE DAL MINISTRO ALFANO
DAL 7.5.2008
N. DATA LOCALITÀ
1 10/9/08 Ispezione Unep di Rieti sez. distaccata di Poggio Mirteto (irregolarità gestione cassa)
2 9/10/08 Tribunale Varese (irregolarità gestione ufficio corpi di reato)
3 9/10/08 Corte d’Appello Firenze II sez. civile (disfunzioni e ritardo trattazione cause civili)

 

ISPEZIONI MIRATE DISPOSTE DAI MINISTRI MASTELLA, PRODI E SCOTTI
DAL 1.1 AL 7.5.2008
N. DATA LOCALITÀ
4 15/2/2008 Tribunale di Genova per irregolarità nella tenuta della documentazione per liquidazione custodi beni sottoposti a sequestro penale.
5 18/3/2008 Ufficio Commissario liquidazione usi civici del Lazio
6 6/5/2008 Ufficio del Giudice di Pace di Marano per utilizzo di personale estraneo all’Amministrazione

 

SENTENZE DISCIPLINARI DEL C.S.M. IMPUGNATE
ANNO 2008
PROGR. MAGISTRATO N. PROCEDIMENTO RINUNCIA RIGETTO
1 OMISSIS 3/08    

 

RICHIESTE DI TRASFERIMENTO D’UFFICIO
Ministro Angelino ALFANO
dal 7.5.2008
N. MAGISTRATO DATA
1 OMISSIS 17.7.2008
2 OMISSIS 22.10.2008
3 OMISSIS 23.12.2008

 

RICHIESTA DI SOSPENSIONI DALLE FUNZIONI E DALLO STIPENDIO
Ministro Alfano dal 7.5.2008
N. NOMINATIVO FUNZIONI DATA ESITO
1 OMISSIS Magistrato Trib. Roma 5/7/2008 ACCOLTA

 

RICHIESTE DI SOSPENSONE DALLE FUNZIONI E DALLO STIPENDIO
Ministro Mastella 2008
N. NOMINATIVO FUNZIONI DATA
2 OMISSIS Sost. Proc. Rep. c/o Tribunale Milano 11/1/2008

 

RICHIESTE DI SOSPENSONE DALLE FUNZIONI E DALLO STIPENDIO
Ministro Scotti 2008
N. NOMINATIVO FUNZIONI DATA
3 OMISSIS Giudice Tribunale Bari 20/2/2008
4 OMISSIS Giudice Tribunale Roma 29/2/2008
5 OMISSIS Giudice Tribunale Roma (già di Belluno) 17/4/2008

 

AZIONI DISCIPLINARI PROMOSSE DAL MINISTRO ANGELINO ALFANO
ai sensi del D.Lgs. 109/2006 dal 7.5.2008
NOMINATIVO DATA VIOLAZIONE PROC. DISC. ESITO IMPUGNAZ.
OMISSIS 30/5/2008 Art. 4 lett. D: violazione doveri di diligenza e correttezza per fatto costituente reato ex artt. 110, 319 ter e 326 c.p.      
OMISSIS 5/7/2008 Art. 4 lett. D: violazione dei doveri di correttezza ed imparzialità + richiesta sospensione funzioni e stipendio per fatto costituente reato ex art. 317 c.p.      
OMISSIS 9/7/2008 Art. 2 lett. Q: violazione doveri di diligenza e laboriosità per ritardo deposito provvedimenti giurisdizionali      
OMISSIS 11/7/2008 Art. 2 lett. G: violazione doveri diligenza e laboriosità per detenzione sine titulo      
OMISSIS 11/7/2008 Art. 2 lett. D e N: violazione doveri di correttezza e del modello organizzativo della co-assegnazione      
OMISSIS 17/7/2008 Art. 2 lett. A, D, G, O e art. 4 lett. D: violazione diligenza e correttezza per condotte illegittime relative al conferimento di incarichi di C.T.U.      
OMISSIS 17/7/2008 Art. 4 lett. D: violazione doveri correttezza ed equilibrio per fatto costituente reato ex art. 635 c.p. e art. 4 L. 110/1975 per danneggiamento autovettura      
OMISSIS 17/7/2008 Art. 2 lett. A,  G, M e N: violazione doveri di correttezza, diligenza, laboriosità ed equilibrio per mancata celebrazione udienze avanti al giudice di pace      
OMISSIS
OMISSIS
17/7/2008 Art. 2 lett. G e M: violazione doveri di diligenza e laboriosità per applicazione misura cautelare coercitiva in relazione a fatto non più previsto come reato      
OMISSIS 17/7/2008 Art. 2 lett. B: violazione doveri di correttezza e diligenza per omessa comunicazione al C.S.M. di situazione di incompatibilità      
OMISSIS
OMISSIS
OMISSIS
OMISSIS
OMISSIS
OMISSIS
OMISSIS
10/9/2008 Art. 2 lett. Q e DD: violazione doveri di diligenza, laboriosità e credibilità per ritardi nel deposito provv.ti giurisdizionali e omessa  comunicazione agli Organi competenti      
OMISSIS
OMISSIS
OMISSIS
10/9/2008 Art. 2 lett. Q: violazione doveri di diligenza e laboriosità per ritardo nel deposito provv.ti giurisdizionali      
OMISSIS 10/9/2008 Art. 2 lett. Q: violazione doveri di diligenza e laboriosità per ritardo nel deposito provv.ti giurisdizionali      
OMISSIS 26/9/2008 Art. 2 lett. Q: violazione doveri di diligenza e laboriosità per ritardo nel  deposito provv.ti giurisdizionali      
OMISSIS 26/9/2008 Art. 2 lett. Q: violazione doveri di diligenza e laboriosità per ritardo nel  deposito provv.ti giurisdizionali      
OMISSIS 9/10/2008 Art. 4 lett. D: violazione doveri di correttezza ed equilibrio per fatto costituente reato per offesa a pubblico ufficiale      
OMISSIS 9/10/2008 Art. 2 lett. N: violazione doveri di correttezza per uso improprio autovettura di servizio      
OMISSIS 9/10/2008 Art. 2 lett. Q: violazione doveri diligenza e laboriosità per ritardo nel deposito di provv.ti giurisdizionali      
OMISSIS 17/10/2008 Art. 2 lett. G: violazione doveri di diligenza per ritardo nella scarcerazione      
OMISSIS 22/10/2008 Art. 2 lett. Q: violazione doveri diligenza e laboriosità per ritardo nel deposito di provv.ti giurisdizionali      
OMISSIS 22/10/2008 Art. 2 lett. Q: violazione doveri diligenza e laboriosità per ritardo nel deposito di provv.ti giurisdizionali      
OMISSIS 22/10/2008 Art. 2 lett. D e G, 3 lett. B, 4 lett. D: violazione doveri di correttezza per omessa comunicazione al co-assegnatario del medesimo proc. pen.      
OMISSIS 28/10/2008 Artt. 1 e 2co 1 lett N: violazione doveri di correttezza, diligenza e laboriosità per ometteva di fissare e di celebrare dieci udienze previste dal calendario giudiziario      
OMISSIS 4/11/2008 Artt 1, 2 co 1 lett D) e 4 lett D: violazione doveri di correttezza e rispetto della dignità della persona per comportamento scorretto      
OMISSIS 4/11/2008 Artt 1 e 2, co 1 lett Q: doveri di diligenza e laboriosità: ritardo deposito provvedimenti      
OMISSIS 4/11/2008 Artt 1 e 2, co 1 lett Q: doveri di diligenza e laboriosità: ritardo deposito provvedimenti      
OMISSIS 4/11/2008 Artt 1 e 2, co 1 lett Q: doveri di diligenza e laboriosità: ritardo deposito provvedimenti      
OMISSIS 11/11/2008 Art. 4 lett. D: violazione doveri di correttezza ed equilibrio per fatto costituente reato art. 600 quater c.p. per detenzione materiale pedopornografico.      
OMISSIS 12/12/2008 Artt. 1 e 2, co 1, lett G: x inescusabile negligenza poneva in essere una grave violazione delle norme di legge relative alla decorrenza dei termini di custodia cautelare.      
OMISSIS 12/12/2008 Art 18 R.D. L.vo 511/46 - Art 2, co1, lett Q; doveri di diligenza e di laboriosità nell’espletamento dell’attività giudiziaria perchè non rispettava il termine per le indagini preliminari nel p.p. 1589      
OMISSIS 23/12/2008 Artt. 1 e 2, co 1, lett V: violazione doveri di riserbo ed equilibrio per dichiarazioni rilasciate alla stampa.      

 

AZIONI DISCIPLINARI PROMOSSE DAI MINISTRI
MASTELLA, PRODI dal 17.1 e SCOTTI dal 7.2 al 7.5.2008
NOMINATIVO DATA INCOLPAZIONE PROC. DISC. ESITO Impugnazione
OMISSIS 11/1/2008 Violazione doveri di diligenza e laboriosità 45/08 RIMOZIONE  
OMISSIS 11/2/2008 Violazione doveri di diligenza e laboriosità 59/08    
OMISSIS 13/2/2008 Violazione doveri di correttezza (uso improprio autovettura di servizio) 75/08 N.L.P.  
OMISSIS
OMISSIS
19/2/2008 Violazione doveri di correttezza      
OMISSIS 21/2/2008 Violazione doveri di correttezza (uso improprio autovettura di servizio) 61/08    
OMISSIS 29/2/2008 Violazione doveri di correttezza, diligenza (+ sospensione funzione e stipendio)      
OMISSIS 6/3/2008 Violazione doveri di correttezza      
OMISSIS 2/5/2008 Violazione doveri di diligenza e laboriosità      
OMISSIS 2/5/2008 Violazione doveri di diligenza e laboriosità      

 

ELENCO DELLE INDAGINI CONOSCITIVE
Ministro Angelino ALFANO
dal 07/5/2008
N. DATA OGGETTO
1 21/5/2008 Tribunale Minorenni Milano (allontanamento dalla famiglia di 2 fratellini - Comune San Basilio - a seguito di rinvenimento a scuola di un disegno contenuto osceno)
2 30/7/2008 Procura Repubblica c/o Tribunale Perugia (contrasti tra la dott.ssa …omissis… e il dott. …omissis…)
3 1/8/2008 Accertamenti preliminari tramite C.A. Catania su scarcerazione GAMBUZZO Paolo, omicidio di Giuseppe Spada, da parte del Tribunale Avola sez. dist. Trib. Siracusa.
4 3/9/2008 Accertamenti preliminari tramite Procuratore Gen Rep. Venezia: presunto errore della dott.ssa …omissis… PM Treviso - p.p. c/ Mbaruck Secuck  per violenza sessuale a minore
5 3/9/2008 Accertamenti preliminari Capo di Corte Catania: dott. …omissis… giudice civile Trib. Catania affido al padre del figlio minore iscritto al circolo comunista
6 9/10/2008 Accertamenti preliminari tramite P.G. Salerno per violazione del disposto dell’art. 117 c.p.p da parte dei magistrati Proc Rep Salerno
7 28/10/2008 Accertamenti preliminari tramite Pres. C.A. Napoli, al fine di verificare, attraverso l’audizione del dott. …omissis…, quanto riportato dagli organi di stampa circa le accuse mosse alla magistratura calabrese
8 28/10/2008 Accertamenti preliminari tramite Pres. C.A. Firenze in relazione a esposto di Marco e Francesco Abrostini, titolari di una ditta di "preziosi" c/ magistrati Tribunale di Arezzo (tra cui il dott. …omissis…) in relazione a richiesta di sospensione della procedura di esecuzione mobiliare.
9 10/11/2008 Indagine conoscitiva in rel. p.p. 5169/07 R.G. GIP (Santa Maria Capua Vetere) a carico di Nicola IODICE + 26 tra i quali il dott. …omissis…, giudice di Pace di Caserta.
10 19/11/2008 Accertamenti preliminari c/o Trib. Arezzo per scarcerazione per decorrenza dei termini di fase del rumeno Costantin Pelin (reato violenza sessuale).
11 03/12/2008 Estensione accertamenti preliminari già disposti 9/10/08, per il tramite del P.G. Salerno, a seguito segnalazione P.G. Catanzaro che lamenta perquisizioni e sequestri disposti dalla Proc.Rep. Salerno ed eseguiti presso gli uffici della P.G. e della Proc.Rep. di Catanzaro nonché presso le abitazioni private di magistrati.
12 05/12/2008 Estensione accertamenti preliminari già disposti 9/10 e 3/12/2008, a seguito articoli di stampa riguardanti le iniziative assunte dal P.G. di Catanzaro a due giorni di distanza dalle perquisizioni eseguite negli uffici giudiziari di detta città su ordine della Proc. Rep. di Salerno.

 

ELENCO DELLE INDAGINI CONOSCITIVE
Ministri MASTELLA, PRODI E SCOTTI
dall’1/1 al 7/5/2008
N. DATA OGGETTO
1 3/1/2008 Accertamenti preliminari in ordine alla sentenza emessa dal GIP del Tribunale di Avezzano vicenda esposto De Santis Ivana
2 7/1/2008 Accertamenti preliminari in merito esposto non sottoscritto c/ Magistrati della Procura Repubblica di Santa Maria C.V.
3 18/1/2008 Accertamenti preliminari in ordine a esposto Marco Carraresi circa divulgazione notizie di stampa su indagine della Proc. Rep. di Firenze su membri della Curia locale e del vescovo Mons. Claudio Maniago.
4 23/1/2008 Accertamenti preliminari in ordine alla segnalazione del dott. …omissis…, GIP c/o Trib. Ragusa, circa sentenza assolutoria n. 970/2007 emessa dalla C.A. di Catania.
5 24/1/2008 Accertamenti preliminari in ordine a esposto del dott. Fabrizio Del Noce, Direttore di Rai Uno, circa divulgazione di intercettazioni telefoniche tra funzionari RAI e MEDIASET.
6 1/2/2008 Accertamenti preliminari in ordine all’arresto del Col. C.C. Maurizio Coppola, richiesta dal Proc. Rep. di Larino, dott. …omissis…
7 6/2/2008 Accertamenti preliminari in ordine alla asserita divulgazione organi stampa atti relativi a intercettazione telefoniche coperti da segreto istruttorio (esposto dr Saccà Agostino)
8 18/2/2008 Accertamenti preliminari in ordine a notizie di stampa circa la pendenza di 40-50.000 fascicoli penali relativi ad indagini avviate all’inizio degli anni novanta dalla Procura di Bari
9 18/2/2008 Accertamenti preliminari avviate dalla DDA Lecce a carico, tra gli altri, di alcuni giudici di pace e vice procuratori onorari di Bari per fatti di associazione a delinquere per aver favorito un’associazione di stampo mafioso
10 21/2/2008 Accertamenti preliminari uffici distrettuali di Genova (vicenda arresto Presidente Porto di Genova)
11 25/2/2008 Accertamenti preliminari su segnalazione Pres. C.A. di Bologna relativa a comportamento scorretto tenuto in udienza dal dott. …omissis…, mag. Trib. Sorv. Bologna
12 6/3/2008 Accertamenti preliminari Uffici Proc. Gen. c/o Corte di Appello Catanzaro in merito dichiarazioni …omissis… (commento alla sentenza emessa in suo danno)
13 12/3/2008 Accertamenti preliminari Uff. giudiziario di Bari (Monopoli) arresto eseguito per il reato che è stato abolito a seguito sentenza C.C. n. 48/94
14 14/3/2008 Accertamenti preliminari tramite Uff. Giud. Di Bari su esternazioni e dichiarazioni del GIP Tribunale Bari …omissis…, rese su procedimento a carico del sig. Filippo Pappalardi di Gravina di Puglia
15 19/3/2008 Accertamenti preliminari tramite competente uff. distrettuale sulla situazione grave conflittualità presso Proc Rep. Ferrara nonché in relazione alla posizione di …omissis…
16 28/3/2008 Accertamenti preliminari in ordine a notizie di stampa riguardanti la scarcerazione per decorrenza termini custodia cautelare del cittadino tunisino Alì Abidi per omicidio commesso nel maggio 2001 della sua fidanzata Rosalba Aiello
17 7/4/2008 Accertamenti preliminari in ordine ad articoli di stampa riguardanti la scarcerazione per decorrenza termini custodia cautelare di 12 imputati nell’ambito del processo messinese “Mare Nostrum”
18 3/5/2008 I.G. comunica accertamenti preliminari Pres. Corte di Appello e Proc. Gen.le Catanzaro su scarcerazione decorrenza termini custodia cautelare di GIAMPÀ e TORCASIO.
19 3/5/2008 I.G. comunica accertamenti preliminari Procura Gen.le Venezia su scarcerazione decorrenza termini custodia cautelare di SAMID ABDELGHANI
20 3/5/2008 I.G. comunica accertamenti preliminari Pres. Corte di Appello e Procura Gen.le Venezia su scarcerazione decorrenza termini custodia cautelare di 15 persone di nazionalità moldava e rumena.
21 6/5/2008 Accertamenti preliminari riguardante la scarcerazione di 4 kosovari detenuti in regime di custodia cautelare per mancata adozione nei termini di legge di provvedimenti da parte della Proc. Rep. di Brescia.

  

L’Ufficio Bilancio, nel corso dell’anno 2008, ha collaborato attivamente con tutti i Dipartimenti al fine di un’accurata programmazione degli obiettivi da perseguire.
Sul piano gestionale l’Ufficio ha svolto le seguenti attività:

  • predisposizione del bilancio di previsione per l’anno 2009;
  • esame di n. 110 variazioni di bilancio;
  • esame e predisposizione degli emendamenti al d.d.l. di Bilancio e al d.d.l. Finanziaria attraverso appositi contatti con le commissioni parlamentari competenti e il Ministero dell’economia e delle finanze per la definizione degli aspetti di carattere finanziario;
  • coordinamento della prassi operativa alla situazione delle Leggi pluriennali di spesa gestite dalle singole Amministrazioni;
  • predisposizione di n. 40 relazioni tecniche e di norme finanziarie alle iniziative legislative promosse dal Ministero della Giustizia;
  • predisposizione di elementi di risposta alle osservazioni formulate dalle commissioni bilancio di Camera e Senato su circa 40 provvedimenti legislativi, attività svolta in diretta correlazione con l’Ufficio Legislativo del Ministero e con quello del Ministero dell’economia e delle finanze.

In particolare sono stati esaminati, per gli aspetti di natura finanziaria, i seguenti provvedimenti:

  • Disegno di legge di conversione in legge del decreto–legge 2 ottobre 2008, n. 151, recante: “Misure urgenti in materia di prevenzione e accertamento di reati, di contrasto alla criminalità organizzata e all’immigrazione clandestina”. Legge n. 186 del 28 novembre 2008.
  • Disegno di legge di conversione in legge del decreto-legge 16 settembre 2008, n. 143, recante “Interventi urgenti in materia di funzionalità del sistema giudiziario”. Legge n. 181 del 13 novembre 2008.
  • Disegno di legge recante: “Modifiche al codice di procedura penale in materia di accertamenti medici idonei ad incidere sulla libertà personale”. A.S. n. 995 del 6 agosto 2008.
  • Disegno di legge recante: “Norme in materia di intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali. Modifica della disciplina in materia di astensione del giudice e degli atti di indagine. Integrazione della disciplina sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche.” A.C. n. 1415 del 30 giugno 2008. Disegno di legge recante: “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica”. A.S. n. 733 del 4 giugno 2008.
  • Disegno di legge di conversione in legge del decreto–legge 30 maggio 2008, n. 95 recante: “Disposizioni urgenti relative al termine per il riordino del ruolo e delle funzioni della magistratura onoraria”. Legge n. 127 del 24 luglio 2008.
  • Disegno di legge di conversione in legge del decreto–legge 23 maggio 2008, n. 92 recante: “Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica”. Legge n. 125 del 24 luglio 2008.
  • Disegno di legge recante: “Adesione della Repubblica italiana al Trattato concluso il 27 maggio 2005 tra il Regno del Belgio, la Repubblica federale di Germania, il Regno di Spagna, la Repubblica francese, il Granducato di Lussemburgo, il Regno dei Paesi Bassi e la Repubblica d’Austria, relativo all’approfondimento della cooperazione transfrontaliera, in particolare allo scopo di contrastare il terrorismo, la criminalità transfrontaliera e la migrazione illegale (Trattato di PRUM). Istituzione della banca dati nazionale del DNA e del laboratorio centrale per la banca dati nazionale del DNA. Delega al Governo per l’istituzione dei ruoli tecnici del Corpo di polizia penitenziaria”. A.S. n. 905 del 15 luglio 2008.

È stata inoltre realizzata una collaborazione con l’Ufficio per il Coordinamento dell’Attività Internazionale per lo svolgimento delle attività connesse ai servizi istituzionali del Ministero a carattere internazionale.
Si segnalano, altresì, le attività connesse con:
la predisposizione del budget economico per l’anno 2008 relativo al Ministero della Giustizia per la parte di competenza degli Uffici di diretta collaborazione all’opera del Ministro;

  • il monitoraggio dei costi semestrale;
  • la partecipazione al gruppo di lavoro interdipartimentale ai fini della predisposizione del bilancio e budget di previsione;
  • lo studio ed analisi dei dati di bilancio del Ministero della giustizia in rapporto ai principali dati contabili nazionali, spese generali delle pubbliche amministrazioni e P.I.L.

 

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Relativamente all’attività svolta dall’Ufficio Legislativo nel corso dell’anno 2008, di seguito sinteticamente riportata, si elencano preliminarmente i provvedimenti di legge approvati nell’anno in corso, ma durante la precedente legislatura:

Disposizioni urgenti in materia di interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché relative alla partecipazione delle Forze armate e di polizia a missioni internazionali.
Decreto Legge n. 8 del 31 gennaio 2008, G.U. n. 27 del 1º febbraio 2008
Convertito nella legge n. 45 del 13 marzo 2008, G.U. n. 74 del 28 marzo 2008
Testo coordinato G.U. n. 74 del 28 marzo 2008
Numero dei progetti di legge nell’iter parlamentare (XV legislatura): C.3395 / S.2011

Ratifica ed esecuzione del Trattato di estradizione tra il Governo della Repubblica italiana ed il Governo del Canada, fatto a Roma il 13 gennaio 2005
Legge n. 7 del 7 gennaio 2008, G.U. n. 27 del 1º febbraio 2008
Numero dei progetti di legge nell’iter parlamentare (XV legislatura): C.2541 / S.1729

Ratifica ed esecuzione di due Protocolli relativi alla Convenzione internazionale di cooperazione per la sicurezza della navigazione aerea (EUROCONTROL), fatti a Bruxelles, rispettivamente il 27 giugno 1997 e l’8 ottobre 2002, e norme di adeguamento dell’ordinamento interno
Legge n. 71 del 18 marzo 2008, G.U. n. 87 del 12 aprile 2008 (suppl.ord.)
Numero dei progetti di legge nell’iter parlamentare (XV legislatura): S.1629 / C.3300

Ratifica ed esecuzione dell’Accordo tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica di Bulgaria sul trasferimento delle persone condannate alle quali é stata inflitta la misura dell’espulsione o quella dell’accompagnamento al confine, fatto a Sofia il 22 novembre 2005
Legge n. 58 del 18 marzo 2008, G.U. n. 84 del 9 aprile 2008 (suppl.ord.)
Numero dei progetti di legge nell’iter parlamentare (XV legislatura): S.1602 / C.3081

Ratifica ed esecuzione della Convenzione in materia di assistenza giudiziaria penale tra il Governo della Repubblica italiana e il Governo della Repubblica algerina democratica e popolare, fatta ad Algeri il 22 luglio 2003
Legge n. 57 del 18 marzo 2008, G.U. n. 84 del 9 aprile 2008 (suppl.ord.)
Numero dei progetti di legge nell’iter parlamentare (XV legislatura): S.1751 / C.3304

Ratifica ed esecuzione della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla criminalità informatica, fatta a Budapest il 23 novembre 2001, e norme di adeguamento dell’ordinamento interno
Legge n. 48 del 18 marzo 2008, G.U. n. 80 del 4 aprile 2008 (suppl.ord.)
Numero dei progetti di legge nell’iter parlamentare (XV legislatura): C.2807 / S.2012

Conversione in legge, con modificazioni, del decreto–legge 31 gennaio 2008, n. 8, recante disposizioni urgenti in materia di interventi di cooperazione allo sviluppo e a sostegno dei processi di pace e di stabilizzazione, nonché relative alla partecipazione delle Forze armate e di polizia a missioni internazionali
Legge n. 45 del 13 marzo 2008, G.U. n. 74 del 28 marzo 2008
Testo coordinato G.U. n. 74 del 28 marzo 2008
Numero dei progetti di legge nell’iter parlamentare (XV legislatura): C.3395 / S.2011

Disposizioni urgenti per l’attuazione di obblighi comunitari e l’esecuzione di sentenze della Corte di giustizia delle Comunità europee
Decreto Legge n. 59 dell’8 aprile 2008, G.U. n. 84 del 9 aprile 2008
Convertito nella legge n. 101 del 6 Giugno 2008, G.U. n. 132 del 7 Giugno 2008
Testo coordinato G.U. n. 132 del 7 Giugno 2008
Numero dei progetti di legge nell’iter parlamentare (XVI legislatura): C.6 / S.714

Decreto Legislativo 28 gennaio 2008, n. 25, contenente: “Attuazione della direttiva 2005/85/CE recante norme minime per le procedure applicate negli Stati membri ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di rifugiato”
Pubblicato nella Gazz. Uff. 16 febbraio 2008, n. 40.

Decreto Legislativo 28 febbraio 2008, n. 32, contenente: “Modifiche e integrazioni al decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30, recante attuazione della direttiva 2004/38/CE relativa al diritto dei cittadini dell’Unione e loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli Stati membri”.
Pubblicato nella Gazz. Uff. 1º marzo 2008, n. 52.

Decreto Legislativo 9 aprile 2008, n. 81, recante “Attuazione dell’articolo 1 della legge 3 agosto 2007, n. 123, in materia di tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”.
Pubblicato nella Gazz. Uff. 30 aprile 2008, n. 101, S.O.

Decreto legislativo 3 ottobre 2008, n. 159, recante: “Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25, recante attuazione della direttiva 2005/85/CE relativa alle norme minime per le procedure applicate negli Stati membri ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di rifugiato”.
Pubblicato nella Gazz. Uff. 21 ottobre 2008, n. 247.

Decreto legislativo 3 ottobre 2008, n. 160, contenente: “Modifiche ed integrazioni al decreto legislativo 8 gennaio 2007, n. 5, recante attuazione della direttiva 2003/86/CE relativa al diritto di ricongiungimento familiare”
Pubblicato nella Gazz. Uff. 21 ottobre 2008, n. 247.

Relativamente alla corrente legislatura, l’attività più rilevante Ufficio Legislativo può essere sintetizzata come segue.
 

L’Ufficio ha messo a punto un importante progetto di riforma della giustizia civile, approvato il 1º ottobre 2008 dalla Camera dei Deputati e ora all’esame della Commissione giustizia (e della Commissione affari costituzionali) del Senato (AS 1082).

Questi i punti essenziali:

  1. aumento della competenza per valore del giudice di pace, finalizzato alla deflazione dei tribunali ordinari e in vista del progetto di riforma organica della magistratura onoraria;
  2. riduzione dei termini processuali, adeguandoli alla migliore tempistica possibile, oggi rispetto al passato, sia agli studi legali che agli uffici giudiziari;
  3. semplificazione dell’istruzione e della decisione della causa, sia, in particolare, attraverso l’introduzione di una variante semplificata e accelerata del rito di cognizione per le cause che richiedono accertamenti più semplici, sia, inoltre, attraverso lo snellimento delle modalità di redazione delle motivazioni;
  4. introduzione di strumenti di coercizione indiretta, volti a garantire, in ottica preventiva delle liti, l’adempimento delle obbligazioni di fare infungibili e di non fare, modellato sulla falsariga delle c.d. astreintes francesi.
  5. introduzione di un filtro di ammissibilità per i ricorsi in Cassazione. L’intervento normativo non incide sulla disciplina dei motivi di ricorso per cassazione ma prevede un meccanismo finalizzato a consentire l’impugnativa solo per motivi di violazione dei precedenti della Corte Suprema, salva, naturalmente, la possibilità, per la stessa, di operare mutamenti di orientamento.
  6. introduzione delle prime norme sul processo telematico, riguardanti, in particolare, il sistema delle notifiche e del rilascio della procura, mirate a ridurre tempi e costi delle principali attività strumentali allo svolgimento del processo;
  7. delega al Governo per la semplificazione dei riti processuali, finalizzata alla riconduzione di quelli regolati dalla legislazione speciale a uno dei modelli previsti dal codice;
  8. delega al Governo in materia di mediazione civile e commerciale, mirata, anche in tal caso in ottica deflattiva, a introdurre, per la prima volta in Italia, un generale sistema di composizione stragiudiziale delle controversie privatistiche, attualmente oggetto di discipline settoriali.

I principi e criteri direttivi sono stati elaborati tenendo conto della necessità di non incidere in alcun modo sui diritti di accesso alla giustizia comune e sul regime dei diritti indisponibili dalle parti che, infatti, sono esclusi dal campo di applicazione delle disciplina prevista.
 

L’Ufficio ha predisposto o contribuito a redigere il testo dei seguenti provvedimenti:

Decreto–legge 23 maggio 2008, n. 92, convertito in legge 24 luglio 2008, n. 125: “Misure urgenti in materia di sicurezza pubblica”.
Con il provvedimento indicato il Governo ha dato una netta e decisa risposta all’aggressione della criminalità diffusa ed all’attività riconducibile alla criminalità organizzata, fenomeni che incidono direttamente sulla sicurezza dei cittadini. All’interno della legge in questione sono contenute norme specificamente volte a dare concreto impulso all’attività processuale penale e norme in materia di lotta alla criminalità organizzata. In particolare:

  1. sono state ampliate tutte le pene previste per il delitto di associazione a delinquere di tipo mafioso;
  2. è stata introdotta una modifica alla disciplina di cui all’articolo 132-bis delle disposizioni di attuazione al c.p.p.; detta modifica è volta ad ampliare il novero dei procedimenti la cui trattazione deve essere considerata prioritaria nell’ambito degli uffici giudiziari, attraverso l’inclusione tra gli stessi dei processi:
    1. relativi ai delitti di cui all’articolo 407, comma 2, lett. a) del codice di procedura penale e ai delitti di criminalità organizzata, anche terroristica;
    2. nei quali l’imputato è stato sottoposto ad arresto o a fermo;
    3. per i delitti di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, nonché i delitti puniti con la pena della reclusione non inferiore nel massimo a quattro anni;
    4. per reati commessi con violazione delle norme in materia di circolazione stradale;
    5. nei quali è stata contestata la recidiva reiterata.
    Oltre a tale estensione, la modifica prevede anche la necessità di uno specifico intervento da parte dei dirigenti degli uffici giudiziari volto ad adottare i provvedimenti organizzativi ritenuti necessari per assicurare la rapida definizione dei processi in questione;
  3. sono state introdotte alcune disposizioni volte a rendere effettive le priorità di trattazione dei procedimenti indicati all’articolo 132–bis delle disposizioni di attuazione del codice di procedura penale, nella nuova formulazione sopra illustrata.
  4. è stato previsto, per specifiche ed eccezionali esigenze di prevenzione della criminalità, il concorso delle Forze armate nel controllo del territorio;
  5. sono state previste, poi, alcune rilevanti modifiche alla normativa in materia di misure di prevenzione ed in particolare:
    1. l’estensione della normativa antimafia anche alle ipotesi di riciclaggio, impiego di denaro proveniente da attività illecita o, comunque, in tutti i casi in cui le funzioni di pubblico ministero sono attribuite al procuratore della Repubblica distrettuale;
    2. si attribuisce alle direzioni distrettuali antimafia la competenza ad indagare ed a proporre le misure di prevenzione in questione;
    3. si prevede che le misure di prevenzione patrimoniali possano essere applicate anche disgiuntamente rispetto alle misure di prevenzione personali, consentendo così all’Autorità Giudiziaria di aggredire il patrimonio mafioso anche in caso di morte del proposto o del sottoposto. Al fine, pertanto, di contrastare più efficacemente la criminalità organizzata incidendo su uno degli elementi sui quali la stessa è maggiormente vulnerabile, l’intervento consiste nel passaggio da un approccio incentrato sulla “pericolosità del soggetto” a una visione imperniata sulla  formazione illecita del bene che, una volta reimmesso nel circuito economico, è in grado di alterare il sistema legale di circolazione della ricchezza, minando così alla radice le fondamenta di una economia di mercato;
  6. è stata modificata la disciplina in materia di patrocinio a spese dello Stato, con l’escludere la possibilità che soggetti condannati in via definitiva per gravissimi delitti (associazione a delinquere di tipo mafioso, cessione di rilevanti quantitativi di sostanze stupefacenti, associazione a delinquere a scopo di spaccio di stupefacenti, ecc.) e che dagli stessi abbiano quindi tratto rilevanti profitti illeciti, possano poi dichiararsi indigenti ed usufruire del patrocinio a spese dello Stato per assicurarsi, senza i corrispondenti oneri economici, la propria difesa nel corso dei procedimenti penali che li vedano imputati.
  7. sono state introdotte, altresì, significative modifiche al codice di procedura penale:
    1. si prevede che il pubblico ministero debba procedere con il rito direttissimo nei confronti dell’imputato quando l’arresto in flagranza sia già stato convalidato e quando lo stesso abbia reso confessione, salvo che ciò pregiudichi gravemente le indagini. La scelta del rito in questione, pertanto, diverrà la regola in relazione a tutte le indagini che non richiedono attività ulteriori da parte del pubblico ministero;
    2. anche in relazione al giudizio immediato si è introdotta, alla lettera f), la previsione della necessità, come regola generale, di ricorrere a tale rito speciale ogni qualvolta ne ricorrano i presupposti, salvo che tale scelta pregiudichi gravemente le indagini;
    3. si accelera l’instaurazione del giudizio nelle ipotesi in cui, a carico dell’indagato, sia stata emessa un’ordinanza applicativa di misura cautelare custodiale, e la valutazione circa la sussistenza della gravità indiziaria sia stata confermata in sede di riesame;
    4. si elimina il cd. patteggiamento in appello;
    si amplia l’operatività del divieto di sospensione dell’esecuzione della pena con riferimento a tutti i reati in relazione ai quali le esigenze di tutela della collettività appaiono maggiormente bisognose di tutela.

Disegno di legge recante: “Disposizioni in materia di sicurezza pubblica” (A.S. 733).
Con il disegno di legge in oggetto indicato, attualmente all’esame del Senato della Repubblica, il Governo intende rispondere all’aggressione della criminalità diffusa ed all’attività riconducibile alla criminalità organizzata, fenomeni che incidono direttamente sulla sicurezza dei cittadini. Tale disegno di legge è strettamente collegato al decreto-legge 23 maggio 2008, n. 92, che il Governo ha deciso di emanare per soddisfare la richiesta di sicurezza avanzata dai cittadini, i cui contenuti affrontano con immediatezza il tema dell’illegalità diffusa, della sicurezza urbana, compresa quella derivante dalla circolazione stradale, e del contrasto alla criminalità organizzata.
Si segnalano, tra le norme maggiormente rilevanti:

  1. l’ampliamento degli strumenti di tutela per gli anziani e per le persone portatrici di minorazione fisica, psichica o sensoriale che purtroppo hanno, troppo spesso, costituito un facile bersaglio per i criminali;
  2. il rafforzamento della tutela del decoro urbano, anche attraverso modifiche che riguardano il reato di danneggiamento, il reato di deturpamento ed imbrattamento di cose altrui e l’occupazione di suolo pubblico;
  3. la maggiore tutela per i minori con la previsione di un’aggravante per i reati commessi in concorso con i minori e il nuovo reato che punisce l’impiego dei minori stessi nell’accattonaggio;
  4. l’introduzione del delitto di ingresso illegale nel territorio dello Stato.

Il disegno di legge contiene, altresì, numerosi interventi in materia di lotta alla criminalità organizzata (in parte già recepiti dal decreto legge 92/2008), con alcune importanti innovazioni rispetto al testo già in vigore:

  1. si rende più efficace la disciplina del sequestro dei beni conseguenti all’applicazione delle misure di prevenzione, delineando con precisione le modalità esecutive dello stesso con riferimento alle diverse tipologie di beni oggetto del provvedimento in questione;
  2. si consente l’affidamento dei beni mobili registrati, in gratuita giudiziale custodia, alle Forze di polizia operanti, analogamente a quanto già previsto in materia di repressione dei reati di contrabbando, immigrazione clandestina, riciclaggio e traffico di sostanze stupefacenti. In tal modo si realizza anche una riduzione delle notevoli spese che l’Erario sostiene per la custodia dei beni mobili registrati sottoposti a sequestro e che, all’esito del procedimento, risultano spesso privi di ogni utilità e di ogni valore commerciale;
  3. si fanno confluire le competenze in materia di assegnazione e destinazione dei beni confiscati alle organizzazioni criminali mafiose, in base alla legislazione antimafia, al prefetto della provincia in cui insiste il bene confiscato. La norma intende affidare tale compito al prefetto in ragione delle competenze specifiche attribuite dalla legislazione antimafia al Ministero dell’interno e al prefetto.

Nell’ambito dell’A.S. 733 si inserisce anche la modifica del regime previsto dall’articolo 41-bis dell’ordinamento penitenziario, di cui alla legge 26 luglio 1975, n. 354, il quale prevede:

  1. l’estensione dell’operatività della sospensione delle regole di trattamento anche nei confronti dei detenuti o internati «per un delitto che sia stato commesso avvalendosi delle condizioni o al fine di agevolare l’associazione di tipo mafioso»;
  2. che, in caso di unificazione di pene concorrenti o di concorrenza di più titoli di custodia cautelare, la sospensione possa essere disposta anche quando sia stata espiata la parte di pena o di misura cautelare relativa ai delitti indicati nell’articolo 4–bis O.P.;
  3. che il provvedimento di sospensione abbia durata pari a quattro anni e sia prorogabile per successivi periodi, ciascuno pari a due anni.
  4. che la proroga sia disposta solo quando risulti che la capacità di mantenere collegamenti con l’associazione criminale, terroristica o eversiva non sia venuta meno.
  5. che sia eliminata la possibilità di revocare d’ufficio il provvedimento al venir meno della capacità di mantenere collegamenti con l’associazione criminale, terroristica o eversiva, conseguentemente alla modifica di cui alla lettera che precede;
  6. che i detenuti sottoposti al regime speciale di detenzione siano ristretti all’interno di istituti a loro esclusivamente dedicati;
  7. che dalla sospensione automaticamente derivino le conseguenze specificate al comma 2–quater dell’articolo 41–bis, le quali a loro volta vengono dettagliatamente riscritte;
  8. che su tutti i reclami sia competente a decidere il tribunale di sorveglianza di Roma.

Si prevede, inoltre, una apposita fattispecie criminosa per sanzionare la condotta di chi consente al sottoposto al 41–bis di comunicare con l’esterno.

Disegno di legge n. 1442/C, recante disposizioni in materia di sospensione del processo penale nei confronti delle alte cariche dello Stato, divenuto legge dello Stato (legge n. 124/08 del 23 luglio 2008, G.U. n. 173 del 25 luglio 2008).
Come si evince dalla Relazione al disegno di legge, la nuova disciplina rappresenta lo sforzo del legislatore di colmare una obiettiva lacuna dell’ordinamento, consistente nella non completa tutela del munus publicum inerente alle più alte cariche dello Stato.
La sospensione opera esclusivamente nei confronti del Presidente della Repubblica, dei Presidenti delle Camere e del Presidente del Consiglio dei Ministri.
La sospensione riguarda esclusivamente i processi e non anche le indagini. Inoltre, nel processo sospeso, il giudice ha la possibilità di acquisire le prove non rinviabili.
La sospensione determina una stasi solo temporanea del processo e non è reiterabile.
Contestualmente alla sospensione del processo sono sospesi i termini di prescrizione e ciò garantisce, unitamente alla previsione di un termine di durata massima della sospensione, l’effettivo esercizio della giurisdizione.
La legge prevede, inoltre, che l’Alta carica possa rinunciare in ogni momento alla sospensione.
Infine, pienamente tutelata è anche la posizione dell’eventuale danneggiato, che si sia costituito parte civile nel processo, per il quale è prevista la possibilità di trasferire l’azione in sede civile, in deroga all’articolo 75, comma 3 del codice di procedura penale.

Disegno di legge recante: “Modifiche al codice di procedura penale in materia di accertamenti medici idonei ad incidere sulla libertà personale”. (A.S. 995).
L’intervento legislativo si è reso necessario perché, a dieci anni dalla sentenza della Corte Costituzionale 9 luglio 1996, n. 238, non si è ancora colmato il vuoto legislativo che priva l’autorità giudiziaria della facoltà di effettuare, anche a mezzo di perizia, il prelievo coattivo di materiale biologico, capelli, peli o saliva, volto alla individuazione del profilo genetico dell’individuo, da raffrontare, poi, con il profilo genetico ricavato dalle tracce del reato, a fini investigativi o di prova.
Si recupera, in tal modo, un mezzo di ricerca della prova che costituisce un momento irrinunciabile se si vogliono utilizzare nella loro pienezza tutte le potenzialità offerte in questo ambito dalle investigazioni scientifiche.
Il disegno di legge è teso, per un altro verso, ad arginare le differenze con le legislazioni degli altri Stati europei non più tollerabile, anche nella prospettiva di un ravvicinamento delle legislazioni nel campo penale.

Disegno di legge recante: “Adesione della Repubblica italiana al Trattato concluso il 27 maggio 2005 tra il Regno del Belgio, la Repubblica federale di Germania, il Regno di Spagna, la Repubblica francese, il Granducato di Lussemburgo, il Regno dei Paesi Bassi e la Repubblica d’Austria, relativo all’approfondimento della cooperazione transfrontaliera, in particolare allo scopo di contrastare il terrorismo, la criminalità transfrontaliera e la migrazione illegale (Trattato di Prum). Istituzione della banca dati nazionale del DNA e del laboratorio centrale per la banca dati nazionale del DNA. Delega al Governo per l’istituzione dei ruoli tecnici del Corpo di polizia penitenziaria”. (A.S. 905).
Il disegno di legge è volto ad applicare anche nell’ordinamento italiano quanto disposto nel Trattato di Prum al quale, in data 4 luglio 2006, il Ministro dell’Interno ha dichiarato l’intenzione dello Stato italiano di aderire.
L’Italia non possiede, allo stato, una banca dati del DNA; sicché l’adesione al Trattato – ovviamente con legge di ratifica – è subordinata all’approvazione della legge istitutiva di tale banca dati.
È stata, dunque, predisposta la normativa che autorizza la istituzione della Banca dati DNA in Italia e che fissa le regole del trattamento dei dati medesimi, individuando anche l’Autorità centrale deputata alla raccolta e conservazione dei dati.
La banca dati del DNA è strumento prezioso per scoprire gli autori di reati che oggi, in larga parte, rimangono ignoti, come furti, rapine e omicidi. Serve anche a stabilire l’identità dei cadaveri, ricostruendo i profili del DNA dei familiari e per rintracciare persone scomparse.
Va pure precisato che la banca dati in esame serve solo alla identificazione e non contiene informazioni generali sul soggetto.
Quanto agli altri Stati dell’Unione europea, va detto che l’Inghilterra dispone di una banca dati del DNA fin dal 1995 e che nel 2003 anche Lettonia ed Ungheria si sono dotate di una banca dati del DNA. Inoltre, va aggiunto che in Inghilterra, fino al 2003, la banca dati del DNA aveva già immagazzinato oltre 2 milioni di profili.
Sia in Germania che in Inghilterra, inoltre, la percentuale di identificazione di autori di reato è salita dal 6% al 60%.

Disegno di legge 1424/C recante: “Misure contro la violenza sessuale”. (coproponenti: giustizia, politiche per la famiglia) Presentato alla Camera il 1º luglio 2008
Il disegno di legge modifica la vigente disciplina in materia di reati contro la libertà sessuale introducendo aggravanti connesse alle modalità di azione del colpevole del reato, imponendo l’aumento della pena in caso di recidiva, prevedendo l’arresto obbligatorio in flagranza e introducendo meccanismi volti ad accelerare i tempi di giudizio e la certezza della pena.

Disegno di legge 1440/C recante: “Misure contro gli atti persecutori”.
(coproponenti: pari opportunità, giustizia) Presentato alla Camera il 2 luglio 2008.
Il DDl prevede l’introduzione nell’ordinamento del reato di “stalking”, colmando così una grave lacuna normativa, nonché l’introduzione di una serie di misure (cautelari o di prevenzione) volte a prevenire il fenomeno.

Disegno di legge n. S–1079 recante: “Misure contro la prostituzione” (coproponenti: Giustizia, Pari opportunità). Presentato al Senato in data 6 ottobre 2008
Il DDL prevede l’introduzione del reato di prostituzione in luogo pubblico o aperto al pubblico, al fine di eliminare la prostituzione di strada. Viene poi interamente riscritto l’articolo 600–bis del codice penale, tenendo conto degli obblighi assunti con la Convenzione del Consiglio d’Europa per la protezione dei bambini contro lo sfruttamento e l’abuso sessuale, fatta a Lanzarote il 25 ottobre 2007.

Disegno di legge 1080/S recante “Delega al Governo per il riordino, l’attuazione e l’adeguamento alla vigente normativa comunitaria, delle disposizioni in tema di precursori di droghe.”. (Coproponenti: giustizia, lavoro, politiche europee) diramato il 4 settembre 2008 – approvato nel C.d.M. dell’11 settembre 2008 – presentato al Senato il 6 ottobre 2008, assegnato il 21 ottobre 2008 alle Commissioni riunite II (Giustizia) e XII (Igiene e sanità) – non ancora iniziato l’esame
Lo schema di legge delega in oggetto intende assicurare il pieno adeguamento ai regolamenti comunitari vigenti della normativa interna sui “precursori di droghe” o “sostanze classificate” (si tratta di alcune sostanze, specificamente individuate in apposite tabelle, che sono suscettibili di lecito utilizzo anche industriale, e tuttavia vengono frequentemente usate dai narcotrafficanti per la fabbricazione illecita di stupefacenti o di sostanze psicotrope). Il mancato adeguamento della normativa interna (contenuta nel testo unico sugli stupefacenti) ha determinato l’apertura di una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia.
L’intervento normativo previsto dallo schema di legge delega concerne essenzialmente due profili:

  1. adeguamento delle norme relative al controllo e monitoraggio delle attività (lecite) di commercio, import–export ecc. aventi ad oggetto i precursori;
  2. adeguamento dell’impianto sanzionatorio per le condotte illecite, dove si rende necessario un diretto e specifico riferimento alle violazioni dei doveri e degli obblighi fissati in sede comunitaria.

Disegno di legge C/1415, recante: “Norme in materia di intercettazioni telefoniche, telematiche e ambientali. Modifica della disciplina in materia di astensione del giudice e degli atti di indagine. Integrazione della disciplina sulla responsabilità amministrativa delle persone giuridiche”.
Il disegno di legge interviene sulla materia delle intercettazioni di conversazioni o comunicazioni, sulla pubblicazione degli atti ad esse relativi e sulle sanzioni penali nei confronti di persone fisiche e giuridiche.
Si propone due obiettivi: il primo è quello di introdurre un regime più rigoroso, che garantisca un ricorso selettivo a questo particolare strumento di ricerca della prova; il secondo è quello di introdurre norme efficaci e dissuasive, per contrastare la violazione della privacy dei cittadini provocata dalla diffusione dei contenuti di intercettazioni disposte dall’autorità giudiziaria.
Il disegno di legge modifica i limiti e la durata delle intercettazioni, prevede nuove sanzioni per la divulgazione illecita dei loro contenuti, eleva gli standards di sicurezza, tanto nella fase dell’acquisizione, quanto nella fase dell’accesso agli atti relativi ad esse.
 

Legge 24 luglio 2008, n. 127 (conversione in legge, con modificazioni, del decreto–legge 30 maggio 2008, n. 95, recante disposizioni urgenti relative al termine per il riordino del ruolo e delle funzioni della magistratura onoraria)
I giudici onorari e i vice procuratori onorari il cui mandato scadeva entro il 31dicembre 2008 sono stati prorogati nell’esercizio delle rispettive funzioni fino alla riforma organica della magistratura onoraria, e comunque non oltre il 31 dicembre 2009 (termine entro il quale – ai sensi dell’articolo 245 del decreto legislativo 19 febbraio 1998, n. 51 – dovrà essere attuato il complessivo riordino del ruolo e delle funzioni della magistratura onoraria).

Legge 13 novembre 2008, n. 181 (conversione in legge, con modificazioni, del decreto–legge 16 settembre 2008, n. 143, recante interventi urgenti in materia di funzionalità del sistema giudiziario)
L’intervento normativo è stato effettuato al fine di incentivare la copertura delle sedi non richieste, alle quali, specie negli uffici di procura, la legge impedisce ormai di destinare magistrati di prima nomina. Esso ha inciso in primo luogo sulla legge n. 133 del 1998 (che disciplina il regime di incentivi ai magistrati trasferiti d’ufficio ad una sede disagiata e agli uditori giudiziari destinati ad una sede disagiata) e sulla legge n. 321 del 1991 (che disciplina il trasferimento di magistrati all’interno dello stesso distretto ovvero da un distretto all’altro).
In particolare:

  • è stata modificata la nozione di sede disagiata (deve trattarsi di una sede non coperta mediante le ordinarie procedure di trasferimento e in cui il numero dei posti vacanti non sia inferiore al venti per cento dell’organico);
  • il numero massimo di sedi disagiate individuabili annualmente è stabilito in 60 (di cui 10 “a copertura immediata”) e il numero massimo di magistrati trasferibili d’ufficio è stabilito in 100;
  • sono state previste due ipotesi di trasferimento d’ufficio ad una sede disagiata, la prima in via principale (trasferimento del magistrato che abbia dato il proprio consenso o disponibilità al trasferimento d’ufficio), la seconda in via sussidiaria (per le sole sedi a copertura immediata, ove nessun magistrato abbia dato consenso o disponibilità al trasferimento, si prevede il trasferimento d’ufficio dei magistrati che abbiano esercitato per oltre 10 anni le medesime funzioni e non abbiano presentato domanda di trasferimento ad altra funzione all’interno dell’ufficio o domanda di trasferimento ad altro ufficio);
  • sono stati previsti incentivi economici e di carriera in favore dei magistrati trasferiti d’ufficio ad una sede disagiata. È inoltre previsto che il magistrato possa tornare, anche in soprannumero, nella sede di provenienza, dopo aver trascorso almeno 4 anni di permanenza nella sede disagiata.

La legge ha inoltre rideterminato il ruolo organico della magistratura ordinaria, ha disciplinato il regime dei pignoramenti dei fondi destinati al pagamento di spese per servizi e fornitura aventi finalità giudiziaria o penitenziaria, e ha disciplinato le modalità di alimentazione del Fondo unico giustizia costituito dall’articolo 61, comma 23, del decreto–legge 25 giugno 2008, n. 112 (convertito dalla legge 6 agosto 2008, n. 133).

Decreto interministeriale del 27 giugno 2008 (pubblicato sul Bollettino Ufficiale del Ministero della giustizia, n. 19 del 15.10.2008) recante: “Transito nei ruoli della magistratura ordinaria di 35 magistrati militari ai sensi dell’articolo 2, comma 606 della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria 2008)”.
Con questo decreto è stata data attuazione alla norma primaria, contenuta nella legge finanziaria 2008, che ha previsto la soppressione dal 1º luglio 2008 di 6 Tribunali e Procure militari, nonché di due sezioni distaccate della Corte Militare di Appello e dei relativi Uffici della Procura generale militare della Repubblica. La norma primaria ha fissato in 58 unità il ruolo organico della magistratura militare, disponendo il transito dei magistrati militari eccedenti la nuova dotazione organica nella magistratura ordinaria (previa fissazione del ruolo organico di quest’ultima in 10.151 unità). Il decreto interministeriale in oggetto, intervenuto dopo l’adozione delle necessarie delibere del Consiglio della magistratura militare e del Consiglio Superiore della magistratura, ha decretato il transito di 35 magistrati militari nei ruoli della magistratura ordinaria con le funzioni e nelle sedi puntualmente indicate.

Decreto ministeriale del 27 giugno 2008 (pubblicato nella G.U. 23 settembre 2008, n. 223) di attuazione dell’articolo, commi da 603 a 611, della legge 24 dicembre 2007, n. 244 e, in particolare, il comma 606, che prevede l’individuazione, da effettuare con decreto del Ministro della giustizia, di concerto con i Ministri della difesa, per le riforme e le innovazioni nella pubblica amministrazione e dell’economia e delle finanze, di un contingente di dirigenti e di personale civile del Ministero della difesa non inferiore alla metà di quello impiegato negli uffici giudiziari militari soppressi ai sensi del comma 603, che transita nei ruoli del Ministero della giustizia con contestuale riduzione del ruolo del Ministero della difesa.
Con tale decreto sono state individuate le modalità da adottare per il transito nei ruoli del Ministero della Giustizia di un contingente di 88 persone, prima impiegate presso soppressi uffici giudiziari militari ed ora transitate nei ruoli del Ministero della giustizia.
 

Disegno di legge n. 1558/C, relativo alla Ratifica ed esecuzione del secondo Protocollo alla Convenzione relativa alla tutela degli interessi finanziari stabilito in base all’articolo K3 del Trattato sull’Unione europea del 26 luglio 1995, fatto a Bruxelles il 19 giugno 1997 (Legge n. 135 del 4 agosto 2008, G.U. n. 203 del 30 agosto 2008 – suppl. ord.).
La legge si propone di ratificare e dare attuazione al secondo protocollo della convenzione relativa alla tutela degli interessi finanziari delle Comunità europee, adottata dal Consiglio dell’Unione europea e firmata dai rappresentanti dei governi degli Stati membri il 26 luglio 1995.
La convenzione, unitamente al suo primo protocollo, formato il 27 settembre 1996 e relativo agli atti di corruzione in cui sono implicati funzionari nazionali e delle Comunità e che ledono, o potrebbero ledere, gli interessi finanziari delle Comunità europee, è stata già ratificata dallo Stato italiano con la legge 29 settembre 2000, n. 300.
L’importanza del secondo protocollo è stata sottolineata nel piano d’azione contro la criminalità organizzata, adottato dal Consiglio il 28 aprile 1997, che raccomanda agli Stati membri di estendere l’incriminazione delle condotte di riciclaggio del denaro, di migliorare ulteriormente la cooperazione tra Commissione europea e Stati membri nella lotta contro le frodi comunitarie, di prevedere la responsabilità delle persone giuridiche implicate nella criminalità organizzata e di raccogliere le pertinenti informazioni concernenti le persone giuridiche al fine di prevenire la penetrazione della criminalità organizzata nell’economia legale.

Disegno di legge 1551/C, relativo alla Ratifica ed esecuzione del Protocollo n. 13 alla Convenzione per la salvaguardia dei diritti dell’uomo e delle libertà fondamentali, relativo all’abolizione della pena di morte in qualsiasi circostanza, fatto a Vilnius il 3 maggio 2002 (Legge n. 179/08 del 15 ottobre 2008, G.U. n. 263 del 10 novembre 2008 – suppl. ord.).

Disegno di legge recante: “Ratifica ed esecuzione degli strumenti così come contemplati rispettivamente dall’articolo 3(2) dell’Accordo di estradizione tra gli Stati Uniti d’America e l’Unione europea del 25 giugno 2003, in relazione all’applicazione del Trattato di Estradizione tra il Governo degli Stati Uniti d’America e il Governo della Repubblica italiana del 13 ottobre 1983, e dall’articolo 3(2) dell’Accordo sulla Mutua Assistenza Giudiziaria tra gli Stati Uniti d’America e l’Unione europea del 25 giugno 2003, in relazione all’applicazione del Trattato di Estradizione tra il Governo degli Stati Uniti d’America e il Governo della Repubblica italiana sulla mutua assistenza in materia penale del 9 novembre 1982, entrambi firmati a Roma il 3 maggio 2005”
Il disegno di legge è stato approvato dal Consiglio dei Ministri nella riunione del 18 novembre 2008 e prevede la ratifica e l’esecuzione di importanti accordi di cooperazione internazionale in materia penale tra Italia e U.S.A..
Si tratta degli strumenti, sottoscritti il 3 maggio 2006 tra il Governo italiano e il Governo statunitense, destinati ad integrare gli accordi vigenti tra i due Paesi, in materia di estradizione (firmato il 13 ottobre 1983) e di assistenza giudiziaria penale (firmato il 9 novembre 1982). La modifica degli accordi del 1982 e del 1983 si è resa necessaria per adeguare il loro contenuto a quanto previsto negli accordi bilaterali tra Stati Uniti d’America e Unione europea del 25 giugno 2003.

Schema di decreto legislativo recante ulteriori modifiche e integrazioni al decreto legislativo 6 febbraio 2007, n. 30, di attuazione della direttiva 2004/38/CE, relativa al diritto dei cittadini dell’unione e dei loro familiari di circolare e di soggiornare liberamente nel territorio degli stati membri
Trasmesso alla Presidenza del Senato il 4 giugno 2008. Parere favorevole con osservazioni reso il 16 luglio.
 

Disegno di legge 1929/C ex 1073/S recante: “Ratifica ed esecuzione del II Protocollo relativo alla Convenzione dell’Aja del 1954 per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato, fatto a L’Aja il 26 marzo 1999, nonché norme di adeguamento dell’ordinamento interno". (coproponenti: esteri, giustizia,  difesa, beni culturali – approvato nel C.d.M dell’11 settembre 2008 – presentato al Senato il 2 ottobre 2008, assegnato il 21 ottobre 2008 alla Commissione III [Affari esteri, emigrazione] in sede referente – approvato al Senato il 19 novembre 2008 – trasmesso alla Camera il 19 novembre 2008, assegnato il 20 novembre 2008 alle Commissioni riunite 2a [Giustizia] e 3a [Affari esteri e comunitari], non ancora iniziato l’esame)
Il provvedimento in esame autorizza il Presidente della Repubblica a ratificare il II Protocollo relativo alla Convenzione de L’Aja del 1954 per la protezione dei beni culturali in caso di conflitto armato, sottoscritto a L’Aja il 26 marzo 1999.
La Convenzione de L’Aja è finalizzata a ridurre il contrasto tra il carattere totale della guerra moderna e la necessità di evitare che l’attività bellica operi una radicale distruzione del patrimonio culturale dell’umanità, prevedendo un doppio regime di protezione: uno di carattere generale, e l’altro applicabile solo a determinate categorie di beni ed a particolari condizioni. Essa però, nel corso degli anni, ha dimostrato notevoli limiti di applicabilità per cui se ne è resa necessaria una revisione che ha portato, tra l’altro, all’elaborazione del II Protocollo aggiuntivo.

Disegno di legge 1078/S recante: “Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee – Legge Comunitaria 2008 (proponenti: politiche europee; concertanti: esteri, giustizia, economia e finanze) (C.d.M. del 27 giugno 2008 approvato esame preliminare – 28 agosto 2008 esame definitivo – presentato alla Camera il 6 ottobre 2008, assegnato alla 14a Commissione permanente [Politiche dell’Unione europea] in sede referente il 22 ottobre 2008. Annuncio nella seduta pom. n. 75 del 22 ottobre 2008 – 19 novembre 2008 in discussione in commissione fissato termine per la presentazione degli emendamenti: 28 novembre 2008 alle ore 12:00)
Con riferimento al disegno di legge Comunitaria 2008, per la quale il Ministero della Giustizia è concertante, si segnala che nel Capo IV di tale disegno di legge sono stati inseriti criteri di delega elaborati da questo Ministero per l’attuazione della decisione quadro, adottata nell’ambito della cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale, 2006/783/GAI del 6 ottobre 2006 del Consiglio dell’Unione europea, relativa all’applicazione del principio del reciproco riconoscimento delle decisioni di confisca. L’attuazione della decisione quadro citata consentirà di armonizzare l’ordinamento italiano a quello europeo, realizzando un sistema compiuto unitamente al recepimento delle decisioni quadro in materia di poteri estesi di confisca e di mutuo riconoscimento delle decisioni di sequestro e blocco dei beni. In particolare, la decisione quadro prevede il mutuo riconoscimento delle decisioni di confisca disposte in esito ad un procedimento penale.
Inoltre, si evidenzia che, tra le direttive contenute nell’allegato B la direttiva 2008/52/CE del Parlamento europeo e del Consiglio del 21 maggio 2008, relativa a determinati aspetti della mediazione in materia civile e commerciale rientra nelle competenza di questo dicastero, che ne ha seguito la fase ascendente.
 

Schema di decreto legislativo recante: “Disciplina sanzionatoria per la violazione delle disposizioni del Regolamento (CE) n. 1907/2006 che stabilisce i principi ed i requisiti per la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche”. (coproponenti: politiche europee, giustizia) (approvato nel C.d.M. del 19 novembre 2008, esame preliminare)
Il decreto legislativo disciplina le sanzioni per le violazioni del Regolamento comunitario n. 1907/2006, che stabilisce i principi ed i requisiti per la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche.
 

4.1 Schema di disegno di legge recante: “Norme per l’attuazione dello Statuto della Corte penale internazionale”.
È imminente la presentazione di uno schema di disegno di legge contenente norme per la cooperazione dello Stato italiano con la Corte penale internazionale.
L’atto è destinato ad integrare la legge 12 luglio 1999, n. 232 (pubblicata in G.U. n. 167 del 19 luglio 1999 suppl. ord.), con cui lo Stato italiano ha ratificato lo Statuto, senza però attuare gli obblighi derivanti dal medesimo Statuto di cooperazione con la Corte penale.
Il disegno di legge regolerà pertanto la cooperazione tra lo Stato italiano e la Corte Penale internazionale, in relazione alla cattura e consegna alla Corte penale di una persona raggiunta da un mandato di arresto, all’assistenza giudiziaria e alla esecuzione della pena applicata dalla Corte nello Stato italiano.

Schema di D.d.l. di ratifica della Convenzione ONU sulla corruzione (Merida, 2003).
L’ufficio è impegnato nella predisposizione della legge di ratifica ed attuazione della Convenzione ONU sulla corruzione siglata a Merida nel 2003; detta occasione potrà rappresentare un importante momento per operare la razionalizzazione della disciplina in materia di reati contro la pubblica amministrazione e di cooperazione internazionale per il perseguimento dei medesimi, la quale è stata troppo spesso oggetto di interventi normativi – anche a livello sovranazionale – frammentari e disomogenei tra loro, che potranno trovare in questa sede il loro naturale punto di incontro.

Schema di D.d.l. di ratifica della Convenzione europea sulla corruzione (Strasburgo, 1999).
In concomitanza con i lavori relativi all’attuazione della convenzione ONU sopra citata, l’ufficio è impegnato anche nella predisposizione della legge di ratifica ed attuazione della Convenzione europea sulla corruzione, siglata a Strasburgo nel 1999.
 

Schema di decreto ministeriale concernente: “Regolamento ai sensi dell’articolo 7 del decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 204, recante attuazione della direttiva 2004/80/CE relativa all’indennizzo delle vittime di reato”.
Il decreto legislativo 9 novembre 2007, n. 204, ha recepito nell’ordinamento nazionale la direttiva 2004/80/CE. La norma comunitaria ha dettato misure per favorire la collaborazione transfrontaliera al fine di eliminare discriminazioni tra cittadini degli Stati membri e permettere una più agevole attuazione dei diritti di indennizzo conseguenti a reati, quando il soggetto che sia rimasto vittima di un reato risieda in uno Stato membro dell’Unione europea diverso da quello nel quale è stato commesso l’illecito che dà origine all’indennizzo. Il decreto legislativo, disciplina due diverse situazioni:

  • quella nella quale la vittima del reato è stabilmente residente in Italia, l’illecito è stato commesso nel territorio di un altro Stato membro dell’Unione Europea, e il reato dà titolo a forme di indennizzo previste ed erogate da autorità o organismi di tale paese;
  • quella nella quale la vittima è stabilmente residente in un altro Stato membro dell’Unione Europea, il reato è stato commesso in territorio italiano e dà titolo all’erogazione delle elargizioni a carico dello Stato previste dalle leggi speciali nazionali.
      

Schema di decreto legislativo recante recepimento della direttiva 2006/117/euratom del Consiglio del 20 novembre 2006, relativa alla sorveglianza e al controllo delle spedizioni di rifiuti radioattivi e di combustibile nucleare esaurito.
Il provvedimento attua la direttiva comunitaria 2006/117 Euratom avente per oggetto l’istituzione di un sistema comunitario di sorveglianza e controllo delle spedizioni transfrontaliere di rifiuti radioattivi e di combustibile nucleare esaurito, allo scopo di garantire l’adeguata protezione dei lavoratori, della popolazione e dell’ambiente. A tal fine, essa abroga e sostituisce nel contempo la direttiva 92/3/Euratom del Consiglio del 3 febbraio 1992, che non contemplava le spedizioni di combustibile nucleare esaurito, sia esso destinato allo smaltimento od al ritrattamento.
Il termine di recepimento è fissato al 25 dicembre 2008. Il decreto legislativo è emanato in base all’articolo 22 della legge 25 febbraio 2008, n. 34, recante “Disposizioni per l’adempimento di obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alle Comunità europee (Legge comunitaria 2007)”.

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Il programma delle ispezioni ordinarie per l’anno 2008, secondo le attuali tendenze di politica dell’Amministrazione, è stato predisposto ad inizio anno dopo aver individuato, nell’ambito dello svolgimento delle funzioni istituzionali, gli obiettivi da raggiungere e fissato le strategie operative da attuare.
Si è inteso in tal modo coniugare la massima funzionalità dell’Ufficio con il maggiore contenimento possibile dei costi.
Pertanto, utilizzando al meglio le risorse disponibili, pur avendo un numero minore di unità di personale ispettivo (dirigenti e funzionari) rispetto agli anni precedenti (diminuzione da 42 unità presenti nel 2007 a 40 all’inizio del 2008), nel corrente anno sono stati effettuati cinque turni ispettivi.
Le sedi da sottoporre a verifica sono state individuate sulla base di una graduatoria di “urgenza ispettiva”, formata attraverso l’attribuzione a ciascuna sede di un punteggio, crescente in maniera direttamente proporzionale al numero di anni trascorsi dall’ultima ispezione, al numero di prescrizioni impartite all’esito della precedente ispezione ed al numero di inchieste disposte a far data dall’ultimo intervento ispettivo.
Successivamente, per ogni sede, è stata predisposta una scheda contenente i dati inerenti le risorse umane disponibili (magistrati e personale amministrativo), il movimento dei flussi degli affari sopravvenuti ed eliminati e l’indicazione specifica dei servizi in cui sono state riscontrate gravi disfunzioni, per consentire al corpo ispettivo, incaricato degli accertamenti, di conoscere in modo approfondito la realtà dell’Ufficio oggetto di ispezione ordinaria.
I capi equipe hanno predisposto un piano preliminare all’ispezione in cui sono state indicate: la divisione dei compiti tra i membri dell’equipe, la ripartizione dei carichi di lavoro e i servizi per i quali è necessario un particolare approfondimento in relazione a specifici profili di criticità individuati nell’Ufficio da ispezionare.
Inoltre, comunicando con congruo anticipo all’Ufficio giudiziario la data di inizio dell’ispezione, si è avviato uno scambio di informazioni con lo stesso che ha facilitato il successivo svolgimento dell’attività.
Sono state apportate modifiche agli schemi ispettivi ed ai prospetti di rilevazione dei dati, in modo da renderli maggiormente aderenti alle novelle legislative, alle concrete esperienze maturate, nonché all’esigenza di garantire l’efficacia e l’economicità complessiva della gestione dell’Ispettorato Generale.
A tal uopo è stato costituito inoltre, un apposito Gruppo di Lavoro che si occuperà in maniera permanente della revisione e dell’aggiornamento degli schemi e dei prospetti ispettivi.
È doveroso evidenziare che il buon esito delle attività ispettive è stato possibile anche grazie alla fattiva collaborazione che si è instaurata con la Direzione Generale di Statistica, con la quale è stato stipulato un protocollo per il corretto monitoraggio dei flussi di lavoro degli uffici sottoposti a verifica.
Si sottolinea come sia mutato anche il ruolo dell’Ispettorato Generale, che deve assolvere oggi non solo ad una funzione esclusivamente repressiva ma soprattutto ad una funzione di prevenzione, foriera tra l’altro di un circuito di informazione tra le esperienze dei vari uffici come fattore di conoscenza e di stimolo per una riorganizzazione globale dell’intera macchina giudiziaria.
L’Ispettorato Generale ha difatti curato:

  • la comunicazione, a livello centrale, dei problemi, delle esperienze, delle soluzioni, dei modelli organizzativi dei diversi uffici giudiziari;
  • il miglioramento della funzionalità dei servizi giudiziari, diffondendo le “buone pratiche” e facilitando lo scambio di esperienze positive;
  • la diffusione della cultura organizzativa;
  • la promozione di strategie di “autocorrezione”;
  • l’attuazione di un sistema di monitoraggio delle principali criticità riscontrate;
  • la creazione di un canale interattivo di divulgazione e di informazione tra amministrazione centrale ed uffici periferici tramite il portale dell’Ispettorato Generale.

Va segnalato che le nuove modalità adottate hanno favorito una significativa riduzione dei tempi delle attività ispettive, che ha comportato un notevole contenimento dei costi; infatti, a fronte di una riduzione dei fondi assegnati pari al 22% si è conseguita una economia di spesa di € 644.388 rispetto all’anno precedente.
Inoltre si pone in evidenza, al fine di rappresentare anche in concreto il rapporto costi/benefici dell’attività dell’Ispettorato, che nel corso delle ispezioni svolte nell’anno 2008 sono stati rilevati indebiti pagamenti per complessivi € 315.810,88 (dei quali € 149.550,40 già recuperati); le operazioni di verifica effettuate presso il Tribunale di Milano hanno poi consentito il recupero a favore dell’Erario di una somma complessiva pari a € 44.311.299,36 (di cui € 636.491,01 per chiusura di articoli di campione o fogli notizie relativi a fallimenti, ed € 43.674.808,35 per somme confiscate depositate presso Istituti di Credito).
 

Nel periodo in esame sono stati sottoposti ad ispezione ordinaria 23 Uffici del Giudice Unico (Tribunali e Procure della Repubblica) e 105 Uffici del Giudice di Pace.
All’esito dell’attività ispettiva ordinaria svolta nell’anno 2008 sono state riscontrati, ai sensi dell’art. 10 L. 1311/1962, ben 426 casi di gravi irregolarità che, se protratte nel tempo, avrebbero arrecato sicuro pregiudizio al regolare buon andamento degli uffici verificati.
In particolare 176 prescrizioni sono state impartite con riferimento al settore amministrativo (in particolare relativamente a depositi giudiziari, corpi di reato e spese di giustizia), 96 con riferimento al settore dei servizi civili (in particolare relativamente a affari civili contenziosi, esecuzioni civili e procedure concorsuali), 151 con riferimento al settore dei servizi penali (in particolare relativamente alla corretta tenuta dei registri e alla esecutività delle sentenze), 3 con riferimento ai servizi dell’Ufficio NEP.
Le denunce di danno erariale inoltrate alle competenti Procure Regionali della Corte dei Conti sono state 21 e le procedure di messa in mora per il recupero di indennità erroneamente corrisposte sono state 33.
 

Su delega dell’On. Ministro nell’anno 2008 sono state svolte 28 inchieste, di cui 7 tuttora in corso, e 11 ispezioni mirate di cui 2 ancora in corso.
All’esito delle verifiche di cui sopra l’Ispettorato ha proposto per 7 magistrati l’esercizio dell’azione disciplinare ed ha richiesto 1 trasferimento di ufficio.
 

Sono stati inoltrati all’Ispettorato, nel corso dell’anno 2008, 966 esposti contro appartenenti all’ordine giudiziario, dei quali 852 definiti; 198 segnalazioni preliminari, di cui 145 definite; 144 segnalazioni di procedimenti penali contro magistrati, di cui 131 definiti; 3 indagini delegate dal Consiglio Superiore della Magistratura, di cui 2 definite.

ESPOSTI E VARIE
così suddivisi:
Archiviazione diretta n. 602
Proposta di archiviazione n. 139
Definiti con altro n. 58
Riuniti ad altro fascicolo n. 31
Definiti con proposta di inchiesta n. 3
Definiti con proposta di ispezione mirata n. 3
Definiti con proposta di AD n. 16
In corso n. 114
Totale n. 966

SEGNALAZIONI PRELIMINARI
così suddivise:
Archiviazione diretta n. 17
Proposta di archiviazione n. 41
Definite con altro n. 77
Riunite ad altro fascicolo n. 1
Definite con proposta di inchiesta n. 1
Definite con proposta di azione disciplinare n. 8
In corso n. 53
Totale n. 198

PROCEDIMENTI PENALI A CARICO DI MAGISTRATI
così suddivisi:
Archiviazione diretta n. 97
Proposta di archiviazione n. 25
Definiti con altro n. 2
Riunite ad altro fascicolo n. 2
Definiti con proposta di azione disciplinare n. 5
In corso n. 13
Totale n. 144

INDAGINI DELEGATE C.S.M.
così suddivise:
Definite n. 2
In corso n. 1
Totale n. 3

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L’attività del Servizio per il Controllo Interno (SECIN) nell’anno 2008 è stata orientata al consolidamento ed allo sviluppo delle attività gestionali avviate negli anni precedenti e alla realizzazione di nuove competenze di recente attribuzione.
Si citano in particolare tra queste ultime: la predisposizione delle note preliminari al consuntivo 2007 e delle note preliminari al bilancio 2009 che presuppongono, per la loro predisposizione e validazione, l’interazione con i Centri di Responsabilità Amministrativa nonché la stretta collaborazione con il Ministero dell’Economia e Finanze (Ufficio Centrale del Bilancio e la Ragioneria Generale dello Stato).
Sono stati predisposti e forniti alla Presidenza del Consiglio i dati per l’attività di Monitoraggio del Programma di Governo.
Si è svolta la consueta attività di monitoraggio della Direttiva 2007 che è risultata realizzata per il 71,18%.
Nella direttiva 2008 sono stati definiti e perseguiti 52 Programmi Esecutivi d’Azione, la maggior parte dei quali completamente realizzati.
Tra i più innovativi si evidenziano i seguenti:

La cooperazione giudiziaria internazionale in ambito penale con particolare riferimento allo scambio reciproco di informazioni con le Autorità europee al fine di prevenire e contrastare il terrorismo internazionale e la criminalità organizzata
L’obiettivo di questo programma è di razionalizzare e favorire lo scambio di informazioni sia con le altre autorità degli Stati Membri dell’Unione Europea che con gli organismi interregionali (Eurojust e Rete Giudiziaria Europea) al fine di prevenire e contrastare il terrorismo internazionale e la criminalità organizzata.

Razionalizzazione e organizzazione dei servizi della Polizia Penitenziaria
Partendo dall’analisi degli attuali modelli organizzativi dell’area della sicurezza, il progetto realizza un nuovo schema tipo di organizzazione di funzioni, compiti e servizi della Polizia Penitenziaria negli Istituti e negli Uffici dell’Esecuzione Penale Esterna.
La razionalizzazione è diretta a standardizzare, ottimizzare e semplificare procedure e compiti, per arrivare al migliore impiego delle risorse e loro migliore redistribuzione, anche giovandosi dell’applicazione di sistemi e apparati tecnologici di ausilio.

Creazione di modelli di analisi statistica per la valutazione della durata dei processi
Si intende analizzare la realtà processuale e organizzativa degli uffici giudiziari al fine di individuare indicatori per monitorare la qualità del sistema giudiziario inteso come servizio per la collettività, anche in riferimento alle nuove modifiche normative e con particolare attenzione alla durata dei processi. Si procede alla ricognizione e all’analisi delle variabili utilizzate per la determinazione della durata dei procedimenti civili e penali. Si valuta l’impatto delle riforme nell’ordinamento processuale sulle attività svolte dalle cancellerie. Si approfondisce la compatibilità degli indicatori utilizzati ai fini della comparabilità con i sistemi giudiziari dei maggiori paesi europei. Infine si otterrà la sintesi degli elementi fondamentali ai fini di valutazioni attendibili per l’individuazione della durata dei processi classificati per tipologia. Tutte le attività saranno realizzate mediante un adeguato percorso formativo specialistico. Il PEA è in linea con le previsioni della pianificazione. Va segnalato un risparmio di fondi dovuto all’intervento di docenti senza emolumenti.

Distrettualizzazione e diffusione del processo civile telematico, relativamente a decreti ingiuntivi, procedure esecutive e previdenziali
Il processo telematico viene suddiviso in sottoprogetti ed è correlato all’adeguamento delle infrastrutture distrettuali (sale server) e dei servizi di rete:

  1. diffusione su scala distrettuale degli applicativi web–based relativi alla cognizione ordinaria;
  2. diffusione del processo civile telematico, relativamente ai decreti ingiuntivi, alle cause della cognizione ordinaria e in materia di lavoro e previdenza ad alto contenuto documentale;
  3. diffusione su scala distrettuale degli applicativi web–based relativi alle esecuzioni civili individuali e concorsuali;
  4. diffusione del processo civile telematico, relativamente alle esecuzioni civili individuali e concorsuali;
  5. diffusione della consolle del magistrato nella nuova versione distrettuale e completa delle funzioni informative del magistrato;
  6. realizzazione e diffusione della consolle del cancelliere.

 

Il rafforzamento del sistema di rete di cooperazione sociale
Il programma intende potenziare ulteriormente il sistema d’intervento globale integrato volto a promuovere la centralità del minore entrato nel circuito penale, ricercando e valorizzando sempre più l’azione di tutti gli attori istituzionali e non, che insistono nello specifico territorio.
In prosecuzione del PEA 2007 saranno aggiornate le informazioni che descrivono il complesso delle intese e delle iniziative che sostanziano la collaborazione del sistema Giustizia Minorile con il territorio. La rilevazione riguarda il II semestre 2007 e il I semestre 2008, con l’obiettivo si sistematizzare le informazioni prodotte, al fine di renderle fruibili nell’ottica dello scambio delle buone prassi per il potenziamento delle collaborazioni interistituzionali a livello centrale e locale.
Intensi e costruttivi sono stati  i rapporti intrattenuti  con la Corte dei Conti, con la Presidenza del Consiglio: Comitato Tecnico Scientifico che considerano i SECIN, la Loro diretta interfaccia per i Ministeri.

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Nel corso del 2008, l’Ufficio per il Coordinamento dell’Attività Internazionale (UCAI), Ufficio di diretta collaborazione del Ministro della Giustizia, ha operato, in sinergia con il Consigliere Diplomatico, al fine di fornire un’immagine degna del Ministero a livello europeo ed extraeuropeo.

In questi anni, nel settore multilaterale grande sviluppo ha avuto la partecipazione del Ministero e del Ministro stesso all’attività dell’Unione Europea nel settore Giustizia e Affari Interni (GAI).
L’UCAI tiene e aggiorna i dossiers civili e penali in trattazione presso i vari gruppi di lavoro e ha predisposto i documenti per il Ministro e i suoi accompagnatori sui punti all’ordine del giorno dei Consigli GAI svoltisi sotto le presidenze slovena e francese.
In tale ambito, la collaborazione con i vari Dipartimenti e con gli esperti giuridici in servizio presso la Rappresentanza d’Italia nell’Unione Europea è stata determinante.
Nell’ambito multilaterale, l’Ufficio ha curato la partecipazione della delegazione guidata dal Sottosegretario alla Giustizia Sen. Maria Elisabetta Alberti Casellati al Vertice G8 di Tokio nel giugno del 2008, dove hanno avuto luogo incontri bilaterali con l’Attorney General USA Mukasey e con il Ministro del Giappone Kunio Hatoyama.
Proprio per quanto attiene al G8, l’Ufficio dagli ultimi mesi del 2008 sta lavorando per la preparazione della Presidenza italiana del 2009, evento di importanza mondiale, partecipando a riunioni con il Ministero degli Affari Esteri e il Ministero dell’Interno, per organizzare il Consiglio dei Ministri della Giustizia e Affari Interni previsto per la fine del prossimo mese di maggio.

A livello bilaterale, sono stati preparati una serie di incontri a cui ha partecipato il Ministro. In particolare si sottolineano gli incontri avuti con alte autorità statunitensi, il Vice Attorney General Mark Filip e con l’Ambasciatore Ronald Spogli. In tali occasioni è stato sottolineato lo spirito di collaborazione con gli USA. Da ciò, a seguito dei frequenti contatti con l’Ambasciata americana a Roma, è scaturita la richiesta all’UCAI di organizzare un seminario di alto profilo sulla cooperazione internazionale in materia di lotta al terrorismo e lotta al crimine organizzato, tenutosi il 4 dicembre scorso, a cui hanno partecipato i rappresentanti delle maggiori Procure italiane impegnate in tali settori (Roma, Napoli, Torino, Palermo, Reggio Calabria, Bologna, Venezia e Procuratori della Direzione Nazionale Antimafia).
Tale seminario ha avuto riscontri estremamente positivi presso le autorità USA e presso le nostre Procure.
Intensi anche i rapporti con il Ministero della Giustizia rumeno, concretizzatisi sia nella visita del Ministro a Bucarest nei primi giorni di ottobre sia nel successivo vertice italo–rumeno tenutosi alla Farnesina il 9 ottobre scorso. In tale occasione è stata predisposta una dichiarazione di partenariato firmata dai due Ministri ed è stato approfondito l’argomento del trasferimento dei detenuti, considerato di grande interesse per il nostro Paese, per il quale il Ministro si sta adoperando a livello di Unione Europea. Tale tema è stato trattato anche nell’ambito della partecipazione del Capo dell’Ufficio in missione a Tirana con il Sottosegretario agli Interni On. Mantovano.
Infine, notevole rilievo hanno avuto gli incontri del Ministro con il Ministro della Giustizia irlandese Ahern e con il Ministro della Giustizia della Repubblica Ceca Pospisil nel quale sono state affrontate le priorità della Presidenza ceca del primo semestre 2009. Il Ministro ha inoltre incontrato alti rappresentanti della Corte Penale Internazionale.
Nel corso dell’anno 2008, sono stati richiesti e organizzati incontri con delegazioni di vari Paesi, tra cui l’Ucraina, la Colombia, la Turchia, Taiwan, la Corea, la Francia.

Nell’ambito del programma di cooperazione fra il Ministero della Giustizia italiano e quello russo, si è dato seguito al programma di cooperazione firmato nel novembre 2005 organizzando a Roma la visita di esperti russi in materia di banche dati prevista dal suddetto programma, con incontri sia presso il Ministero che al CED della Suprema Corte di Cassazione con i massimi esperti del settore.
Al fine poi di completare le iniziative del programma, una delegazione composta dal Responsabile dell’Ufficio Coordinamento Attività Internazionale e dal Direttore generale della Giustizia Penale si è recata a San Pietroburgo, nel settembre 2008, per partecipare alla tavola rotonda sulla lotta al terrorismo e al crimine organizzato.

Nel quadro dei rapporti con organismi amministrativi dell’Unione Europea, l’Ufficio ha organizzato un incontro richiesto dall’Ufficio Traduttori della Commissione al fine di risolvere problematiche e migliorare le procedure di traduzione nel settore giustizia; successivamente ha collaborato con il Dipartimento per gli Affari di Giustizia per la visita di rappresentanti del Consiglio dell’Unione Europea nell’ambito della II fase di valutazione sull’implementazione del mandato di arresto europeo.
Questo Ministero ha ricevuto alti funzionari del GRECO (Gruppo di Stati contro la corruzione) del Consiglio d’Europa che, dal 13 al 17 ottobre 2008, hanno incontrato rappresentanti di varie amministrazioni operanti nel settore della lotta alla corruzione.
Anche a livello di Nazioni Unite sono stati curati incontri che hanno coinvolto rappresentanti del Ministero: magistrati serbi su input dell’UNODC, il Direttore esecutivo dell’UNODC Antonio Maria Costa e il Gruppo sulle Detenzioni Arbitrarie (WGAD).
Il Capo dell’UCAI ha inoltre curato la partecipazione del Ministero al CODEXTER (Comitato sul terrorismo) del Consiglio d’Europa e all’OCSE, in qualità di Membro del Management Group del Working Group on Bribery.
Essendo l’attività internazionale sempre più estesa, ed essendo quindi sempre più necessario un efficace coordinamento a livello ministeriale anche con le altre amministrazioni e con gli organismi internazionali, sarebbe opportuno organizzare riunioni tematiche con le varie articolazioni del Ministero al fine di fornire unità di indirizzo all’esterno.
Per il 2009 sono già state avviate iniziative frutto di tutte le attività sopra descritte e che consentiranno ulteriormente di mostrare la grande attenzione che il Ministro presta all’attività internazionale.


 

aggiornamento: 31 gennaio 2009