Anno giudiziario 2010: relazione del Ministero - Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi

 

Indice

UFFICIO II DEL CAPO DIPARTIMENTO - CONTENZIOSO
Organizzazionedell'ufficio e competenze
Dati statistici ed analisi
Questioni seriali

UFFICIO III DEL CAPO DIPARTIMENTO - PIANTE ORGANICHE

DIREZIONE GENERALE DEL PERSONALE E DELLA FORMAZIONE
Assunzioni
Gestione del personale
Formazione

Corsi realizzati dalla Scuola di Formazione di Roma

Piani Esecutivi d’Azione – PEA 2009
Area giuridico normativa
Ispettorato generale
Area manageriale e gestionale
Area linguistica

Corsi realizzati dall’Ufficio Unico Formazione presso la Corte Suprema di Cassazione
Corsi realizzati dagli uffici di formazione distrettuale e dalle sedi distaccate della Scuola di Formazione del personale della Amministrazione giudiziaria

Premio Basile
Area giuridico normativa
Area economico finanziaria
Area manageriale
Area informatica e telematica

DIREZIONE GENERALE DELLE RISORSE MATERIALI, DEI BENI E DEI SERVIZI
Servizi di multivideoconferenza
Servizio di documentazione degli atti processuali penali
Parco automezzi ordinari e blindati

Parco auto ordinarie
Parco auto blindate
Progetto Siamm

Gestione risorse finanziarie

Spese di funzionamento e consumi intermedi per acquisto di beni di facile consumo e servizi correnti
Spese d'ufficio e materiale di facile consumo degli uffici giudiziari
Spese per canoni, utenze, spese postali, TARSU e per manutenzione, noleggio e trasporto di impianti ed attrezzature degli uffici giudiziari
Stanziamento di ulteriori fondi per il pagamento dei debiti pregressi
P.E.A. n. 54

Sicurezza degli Uffici giudiziari
Edilizia giudiziaria

Comunale
Demaniale

Forniture di arredi ed attrezzature

DIREZIONE GENERALE DEL BILANCIO E DELLA CONTABILITÀ

DIREZIONE GENERALE DEI MAGISTRATI
Ufficio I – disciplina e contenzioso
Ufficio II – status giuridico ed economico
Ufficio III – Concorsi

DIREZIONE GENERALE DI STATISTICA
Area civile

Premessa
Analisi dei flussi

Area penale
Area amministrativo contabile

DIREZIONE GENERALE PER I SISTEMI INFORMATIVI AUTOMATIZZATI
Interventi di e-government

Progetto PASS - Punti di accesso ai servizi per i cittadini

Settore Civile

Le linee di sviluppo e standardizzazione del PCT

Sistema informativo penale

SIES (sistema informativo esecuzione penale e sorveglianza)
SIT.MP (sistema informativo telematico delle misure di prevenzione)
S.I.C.P. (sistema informativo della cognizione penale)

Incremento della sicurezza: active directory
Iniziative trasversali: multivideoconferenza
Comunicazione istituzionale

DIREZIONE GENERALE PER LA GESTIONE E LA MANUTENZIONE DEGLI EDIFICI GIUDIZIARI DI NAPOLI

 

 

UFFICIO II DEL CAPO DIPARTIMENTO - CONTENZIOSO


Missione istituzionale dell’Ufficio
L’Ufficio II del Capo Dipartimento è uno dei tre uffici dirigenziali di seconda fascia del Capo del Dipartimento, previsto dal D.P.R. 6 marzo 2001, n. 55, e dal successivo decreto ministeriale del 18 dicembre 2001. Tale ufficio è stato originariamente istituito con D.M. 3 luglio 1998 a seguito della c.d. “seconda privatizzazione” conseguente all’ingresso del d.lgs. 80/98, che ha, fra l’altro, devoluto le controversie di lavoro dei pubblici dipendenti alla giurisdizione ordinaria. Esso fu originariamente costituito nell’ambito dell’allora Direzione Generale della Organizzazione Giudiziaria e degli Affari Generali (Ufficio III-Contenzioso).
La mission istituzionale affidata si espleta nell’ambito generale dei conflitti di lavoro - giudiziali e stragiudiziali - dei pubblici dipendenti ricomprendendo in essi sia quelli riservati alla giurisdizione del g.o. sia quelli riservati ratione materiae (procedure concorsuali; equo indennizzo, cause di servizio, queste ultime, relative al personale togato, accesso ai documenti amministrativi ecc.) o ratione temporis (limitatamente alle vertenze relative a questioni sorte prima del 1° luglio 1998) al giudice amministrativo.
L’ufficio cura l’istruzione dei ricorsi amministrativi - gerarchici e ricorsi straordinari al Capo dello Stato - concernenti tutti gli istituti in materia di lavoro con la sola esclusione, per quanto concerne il personale togato, dei ricorsi relativi a procedure concorsuali, agli inquadramenti economici ed agli interpelli per posti direttivi ed altro, cui provvede la Direzione Generale Magistrati.
A decorrere dal mese di luglio 2000, l’Ufficio ha accorpato l’ex reparto contenzioso dell’Ufficio V-pensioni (oggi, ufficio V della Direzione Generale del personale e della formazione). A seguito di tale accorpamento, l’ufficio ha curato, avanti alla Corte dei Conti, direttamente anche tutto il contenzioso pensionistico, ivi compreso quello pendente alla data in questione e quello sopravvenuto (per il tramite di nostri funzionari, appartenenti all’area C, debitamente selezionati e formati) relativo a ex-dipendenti dell’amministrazione giudiziaria, compreso il personale di magistratura; inoltre, ha “ereditato” tutto il contenzioso pregresso pendente avanti ai TAR e relativo al riconoscimento di infermità dipendente da causa di servizio ed il conseguente riconoscimento dell’equo indennizzo, oltre quello successivamente sopravvenuto concernente sia il personale amministrativo sia il personale togato.
L’Ufficio si occupa inoltre di:

  • attività stragiudiziale e contenzioso relativo alle azioni giudiziarie che l’amministrazione intende avviare (per il tramite dell’Avvocatura dello Stato) al fine di recuperare, ai sensi dell’art. 21, comma 15, CCNL 94-97, l’importo delle retribuzioni corrisposte a dipendenti assenti per eventi (incidenti ecc.) dovuti a responsabilità di terzi;
  • contenzioso relativo alle controversie sindacali;
  • gestione delle spese di lite relative: alle liquidazioni delle competenze delle Avvocature dello Stato (art. 21 TU 1611/33), alle spese di lite dovute alla parte vittoriosa in caso di soccombenza dell’amministrazione in giudizio, alla liquidazione di CTU e CTP; ai rimborsi, sino all’anno 2004, delle spese legali affrontate da dipendenti coinvolti in giudizi civili, penali e amministrativi ai sensi dell’art. 18 DL 25.3.97 n. 67 conv. con l. 23.5.97 n. 135 (successivamente al 2005 in carico alla Direzione Generale del Bilancio) e nei giudizi contabili, ai sensi dell’art. 3, comma 2-bis del DL 23.10.96 n. 543 conv. con modifiche con l. 20.12.96 n. 639 (nel caso in cui, all’esito dei giudizi, i dipendenti siano prosciolti).
  • contrattazione collettiva di lavoro.


ORGANIZZAZIONE DELL’UFFICIO E COMPETENZE

Settore: Segreteria particolare-affari generali
Le principali funzioni del settore sono:
cura dei rapporti con altre articolazioni del dipartimento; corrispondenza del direttore dell’ufficio, protocollazione riservata, affari riservati, gestione archivio degli atti del personale assegnato all’ufficio; ricerche giuridiche e di archivio; gestione presenze-assenze del personale dell’ufficio tramite il sistema informatico W-time; gestione dei buoni pasto; raccolta e collazione statistiche; gestione e classificazione degli atti (ricorsi) tramite l’uso di strumenti informatici (protocollo informatico e Sirio II); tenuta dell’archivio dei fascicoli di parte e della documentazione relativa; tenuta dell’archivio delle pubblicazioni giuridiche dell’ufficio; rapporti con le Avvocature dello Stato e liquidazione degli onorari; attività stragiudiziale e contenzioso relativo alle azioni giudiziarie che l’amministrazione intende avviare (per il tramite dell’Avvocatura dello Stato) al fine di recuperare, ai sensi dell’art. 21, comma 15, CCNL 94/97, l’importo delle retribuzioni corrisposte a dipendenti assenti per eventi (incidenti ecc.) dovuti a responsabilità di terzi.

Settore: Affari Legali - Reparto: ricorsi giurisdizionali avanti al g.o. e attività extragiudiziaria
Le principali attività del settore sono:
iscrizione dei tentativi di conciliazione e dei ricorsi (ordinari, cautelari, per decreto ingiuntivo, ecc.) nel sistema informatico (SIRIO II), annotazione di tutti i dati necessari, annotazione dei rinvii delle udienze di trattazione, dei provvedimenti giurisdizionali (ordinanze, sentenze ecc.) predisposizione elenco udienze mensili e statistiche; classificazione e creazione (a decorrere dal 1.1.2005) del fascicolo informatico di causa e dei tentativi di conciliazione; gestione spostamenti e missioni dei funzionari centrali e periferici incaricati dell’attività defensionale avanti al g.o.; lettere di trasmissione (e-mail certificata) per l’esecuzione, alle altre articolazioni del Dipartimento.

Settore: Affari Legali - Staff del direttore dell’ufficio:
Le principali attività del settore sono:
partecipazione (come componente in qualità di rappresentante dell’Amministrazione) nei collegi di conciliazione, costituiti ai sensi dell’art. 66 TU 165/01 ovvero come rappresentante dell’Amministrazione munito del potere di conciliare e transigere nonché stesura degli atti relativi; rappresentanza e difesa dell’Amministrazione nei giudizi arbitrali e stesura degli atti relativi; rappresentanza e difesa in giudizio dell’Amministrazione ex art. 417 bis c.p.c. nell’ambito dei ricorsi proposti da dipendenti avanti al giudice ordinario (giudice del lavoro) e predisposizione degli atti defensionali; rappresentanza e difesa dell’Amministrazione avanti al giudice unico della Corte dei Conti e predisposizione degli atti defensionali anche in grado di appello; predisposizione relazioni all’Avvocatura dello Stato nell’ambito dei ricorsi avanti al g.o. trattenuti dall’Avvocatura dello Stato e avanti ai giudici amministrativi; predisposizione relazione dell’Amministrazione nell’ambito dei ricorsi straordinari al Capo dello Stato al fine dell’invio degli atti al Consiglio di Stato per il parere obbligatorio; classificazione, per materia, delle sentenze (relative ai ricorsi trattati) tramite il sistema del “titolario” del protocollo informatico all’uopo predisposto, nonché inserimento dei “seguiti” nei fascicoli informatici.

Settore: Affari Legali - Reparto: spese di lite
Le principali attività del settore sono:
liquidazione competenze alle Avvocature dello Stato (art. 21 TU 1611/33); liquidazione delle spese a favore della parte vittoriosa in caso di soccombenza dell’Amministrazione nei giudizi avanti ai giudici amministrativi e ordinari; liquidazione dei compensi ai CTU e CTP; rimborsi spese legali ai dipendenti ex art. 18 DL 25.3.97 n. 67 ed ex art. 3, comma 2bis DL 23.10.96 n. 543 (sino al 2005); inserimento dei dati nel programma informatico (SIRIO II); classificazione dei relativi fascicoli informatici tramite il sistema del protocollo informatico; trasmissione delle sentenze sfavorevoli alle articolazioni competenti per esecuzione tramite posta certificata.

Settore: Affari Legali - Reparto: ricorsi amministrativi e ricorsi giurisdizionali avanti ai TAR e al Consiglio di Stato.
Le principali attività del settore sono:
iscrizione dei ricorsi amministrativi e giurisdizionali nel sistema informatico (SIRIO II); trasmissione posta in partenza dell’ufficio; fotocopiatura atti e documenti in partenza; trasmissione e ricezione fax; scarico sui registri cartacei delle sentenze o delle ordinanze TAR e C.d.S. ovvero inserimento dei dati relativi nel sistema informatico Sirio II; adempimenti precedenti (predisposizione del fascicolo da inviare al C.d.S.) e conseguenti alla stesura del DPR (pubblicazione sul BU, comunicazione al ricorrente ecc.) conclusivo dei ricorsi straordinari; predisposizione DPR concernenti i ricorsi straordinari ed attività connesse e conseguenti; creazione dei fascicoli informatici tramite il sistema di classificazione del protocollo informatico ed inserimento dei “seguiti”.

Settore: Affari Legali - Reparto: Ricorsi avanti al giudice unico della Corte di Conti.
Le principali attività del settore sono:
iscrizione dei ricorsi in materia pensionistica nel sistema informatico (Sirio II e protocollo informatico); ricerca dei documenti; predisposizione delega ai funzionari centrali e periferici per la rappresentanza in giudizio; predisposizione calendario udienze mensili; fotocopia degli atti e trasmissione fax; elaborazione statistiche di riferimento; creazione dei fascicoli informatici.


DATI STATISTICI ED ANALISI
Nel corso dell’anno 2009, sono pervenuti al protocollo informatico dell’ufficio 13.647 atti in entrata, ovvero circa un quarto degli atti pervenuti complessivamente all’intero Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziari, e sono stati predisposti dall’ufficio, in uscita, 3.932 atti (anch’essi classificati).
Per quanto concerne i ricorsi pervenuti nel corso del 2009, essi sono così distribuiti: 716 ricorsi avanti al g.o. ex art. 414 cpc; 210 ricorsi ex art. 700 cpc; 88 Decreti ingiuntivi; 44 ricorsi avanti ai TAR; 147 ricorsi avanti la Corte dei Conti; 12 ricorsi gerarchici; 14 ricorsi straordinari al Capo dello Stato, e così in totale: 1.231 nuovi ricorsi.
Nell’ambito degli atti extragiudiziali, sono pervenuti 5.352 tentativi di conciliazione, dei quali, oltre il 40% -cumulativi- relativi a richieste risarcitorie per mancate selezioni interne, un 30% concernenti la richiesta di riconoscimento dell’indennità di amministrazione in quota A ai fini pensionistici, il 20% relativi alla richiesta di dipendenti appartenenti alle ex posizioni economiche C2 e C3 per l’inquadramento nella “vicedirigenza” o per l’inquadramento, limitatamente ai dipendenti appartenenti alla posizione economica C2, in quella immediatamente superiore; nel resto, le richieste concernono rivendicazioni per: asserite mansioni superiori, riconoscimento di dipendenza di patologie da causa di servizio e relativo equo indennizzo ed altro.
Il segnale preoccupante che emerge dall’analisi dei dati sopracitati, è il fortissimo incremento verificatosi nell’ambito dei tentativi di conciliazione: nel 2009, oltre 5.000, a fronte dei “soli” 2.813 dell’anno 2008, cioè un ulteriore incremento quasi del 100% rispetto all’anno precedente. Sulla base di tale dato, si prevede un notevolissimo incremento delle cause di lavoro per il 2010 posto che, nel corso degli anni, si è potuto constatare che il rapporto fra tentativi di conciliazione proposti e ricorsi avviati nell’anno successivo è pressoché identico: di norma, a tanti tentativi corrispondono altrettanti ricorsi di merito; pertanto, è altamente probabile che nell’arco dell’anno corrente pervengano ben oltre 3.000 o 4.000 ricorsi ex art. 414 cpc, ai quali debbono aggiungersi quelli di urgenza, che sono costantemente proposti nelle materie concernenti la mobilità interna.
Complessivamente, i nuovi ingressi, nel corso del 2009, sono stati oltre 6.583 a fronte dei poco più di 3.000 dell’anno 2008.
A partire dal 1.1.2003, ossia da quando è in funzione il sistema informatico Sirio II, e fino al 15.12.2009 i ricorsi complessivamente trattati dall’ufficio sono stati 8.813, di essi: definiti 961, di cui vinti 676, persi 264, parziale soccombenza 21; i dati si riferiscono alle sole sentenze passate in giudicato.
Essi dimostrano che, percentualmente, l’Amministrazione è risultata definitivamente vittoriosa nel 75% dei casi. Peraltro, è altamente probabile che il dato sia anche migliore di quello offerto posto che, nel corso degli anni, si è potuto constatare che a volte il funzionario periferico, che ha rappresentato e difeso ex art. 417bis c.p.c. l’Amministrazione, ha “dimenticato” di trasmettere la sentenza favorevole, ovvero l’Avvocatura dello Stato non ha comunicato l’esito o ha trasmesso soltanto diversi anni dopo la data di deposito la decisione giudiziale, spesso favorevole all’Amministrazione, in concomitanza con la richiesta di pagamento delle proprie spettanze.
Ciò si traduce, nel tempo, in un risparmio soltanto sotto il profilo delle spese legali di oltre un milione e mezzo di euro.


QUESTIONI SERIALI

Azioni di risarcimento danni da mancate selezioni interne
Occorre evidenziare che, nell’ambito di tale questione ormai divenuta seriale, l’amministrazione, delegata sin dal 2006 dall’Avvocatura dello Stato ex art. 417bis c.p.c. è sempre risultata vittoriosa (si cita ex multis l’ultima sentenza favorevole del Tribunale di Roma n. 16554/08). Ciononostante, sulla base del notevolissimo numero di tentativi di conciliazione proposti nel corso del 2008, è prevedibile un altissimo ingresso di analoghi ricorsi. Al fine di evitare un aggravio di spese per l’amministrazione sarebbe opportuno, di volta in volta, chiedere all’Avvocatura dello Stato di essere delegati alla rappresentanza e difesa in giudizio stante i precedenti favorevoli.
Si rappresenta, in ogni caso, che tali ricorsi, nella maggior parte dei casi cumulativi, crea un fortissimo aggravio per l’ufficio al fine di reperire la documentazioni utile alle tesi difensive (raccolta dati FUA per singolo dipendente, analisi delle domande di partecipazione alle procedure di selezione interna, dati per singolo dipendente tramite PREORG, ecc.). Tale attività non può prescindere dalla presenza adeguata di personale dell’area B, che si occupi tempestivamente del reperimento e della classificazione di tali documenti.
È anche il caso di segnalare che negli ultimi tempi si è evidenziata la prassi di controparte di notificare il ricorso esattamente 30 giorni prima dell’udienza; naturalmente la notifica viene effettuata all’Avvocatura dello Stato competente per territorio, pena la nullità della notifica medesima. A sua volta l’Avvocatura dello Stato trasmette il ricorso notificato all’Amministrazione entro i successivi sette giorni. Ciò, all’evidenza, provoca una erosione notevole di giorni a sfavore dell’Amministrazione, anche in considerazione dei problemi connessi con l’organizzazione dell’ufficio del protocollo, di cui si è appena detto.

Rivendicazioni di mansioni superiori espletate in via di fatto
Per una migliore disamina del problema debbono distinguersi le cause in base all’area di appartenenza del o dei ricorrenti.

  • area A: il contenzioso è scarsamente rappresentato, anche se in epoca recente vi sono stati diversi casi di ausiliari A1 che hanno rivendicato (e ottenuto) il riconoscimento delle mansioni superiori sul presupposto dell’utilizzo di sistemi informatici per inserimento dati.
  • area B: può affermarsi senza ombra di dubbio che essa rappresenta l’area più litigiosa. Ciò è dovuto a due ordini di fattori: il primo ricollegato al fatto che è l’area con il maggior numero di dipendenti; il secondo, è ricollegabile al fatto che la differenza di competenza, prevista nell’ambito del CCNI del Ministero della Giustizia sottoscritto il 5.4.2000, fra la ex posizione economica B1 e quella B2 è labilissima, tanto da consentire spesso l’accoglimento dei ricorsi da parte del giudice, sulla base di testimonianze favorevoli (ammesse pur a fronte della formale opposizione da parte del Ministero convenuto) di altri dipendenti di pari livello, anch’essi, spesso, ricorrenti in altri analoghi giudizi.

Per quanto concerne gli esiti: dal 2005 al 2008, sono pervenute complessivamente: 41 sentenze sfavorevoli a fronte di 52 sentenze favorevoli alle tesi dell’amministrazione.

  • area C: occorre distinguere 1) la rivendicazione “anomala” ma diffusa, da parte dei direttori di cancelleria C3 i quali, permanendo in posizione apicale (spesso vi è un solo appartenente a tale figura professionale in servizio) in uffici ove la pianta organica prevede la qualifica del “dirigente” ma, a causa delle notevoli carenze nell’organico della dirigenza medesima, vi è da tempo la vacanza del posto, rivendicano giudizialmente le differenze stipendiali (integrali, comprensive degli accessori) rapportate agli emolumenti retributivi previsti dal CCNL-area-dirigenti sull’asserito espletamento, di fatto, di mansioni dirigenziali; 2) le “normali” rivendicazione di mansioni superiori all’interno dell’area C.

Nel periodo dal 2005 al 2008, per quanto riguarda il secondo caso cioè mansioni superiori nell’ambito dell’area C, si sono registrate 19 sentenze sfavorevoli a fronte di 12 sentenze favorevoli.
Diversa e molto più complessa è la prima questione, cioè la rivendicazione dei funzionari apicali (direttore di cancelleria C3 e, in alcuni sporadici casi, cancellieri C2) delle differenze stipendiali per mansioni di fatto da dirigente.
Nell’arco di periodo considerato, si sono registrate: 33 sentenze sfavorevoli a fronte di 16 sentenze favorevoli.

Rivendicazione della cd. “equiparazione” del trattamento economico dei direttori di cancelleria C3 al personale del soppresso ruolo ad esaurimento.
È una questione seriale “trasversale”, nel senso che concerne tutto il comparto dei Ministeri.
Al fine di una maggiore comprensione della vicenda, si premette quanto segue.
I ricorrenti muovono dalla previsione dell’art. 13 comma 1 del CCNL Comparto Ministeri sottoscritto il 16.2.1999, che - a loro dire - ha incluso nella stessa area professionale e posizione economica il personale del soppresso ruolo ad esaurimento, il quale ha mantenuto un trattamento economico differenziato rispetto al loro pur a fronte dell’identità di mansioni attribuite. Ciò sarebbe in contrasto con l’art. 45 del d.lgs. 165/01 in base al quale la Pubblica Amministrazione è tenuta a garantire ai propri dipendenti parità di trattamento economico.
L’Amministrazione giudiziaria si è trovata ad affrontare un indirizzo preesistente sfavorevole alle tesi oppositive dell’Amministrazione (sentenza del Trib di Roma 4.12.2003 XXX c/ Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti); nonostante ciò, ad oggi, le tesi dell’Amministrazione che contrastano tale rivendicazione, sostenute da una puntuale ricostruzione storica e normativa della natura e delle funzioni del ruolo ad esaurimento che giustificavano il diverso trattamento economico, hanno portato ad un sostanziale ribaltamento dell’indirizzo giurisprudenziale nel senso che segue: nel periodo 2005-2008, si sono registrate 26 sentenze favorevoli di primo grado e 2 di secondo grado - relative a plurimi ricorsi cumulativi - a fronte di sole 6 sentenze sfavorevoli.

Riconoscimento della maggiorazione r.i.a. (retribuzione individuale di anzianità) ex DPR 44/90 (recettivo degli accordi contrattuali stipulati con le OO.SS. in regime pubblicistico) rivendicato da personale transitato per mobilità
Trattasi di un contenzioso abbastanza diffuso proposto da personale transitato per mobilità esterna o da altri Ministeri o dalle Ferrovie o da enti locali (si segnala, in particolare, il problema degli ex segretari comunali).
Nel periodo 2005-2008 si sono registrate 17 sentenze sfavorevoli (prevalentemente concernenti ex ferrovieri) a fronte di 10 sentenze favorevoli.
Occorre segnalare che il personale transitato negli anni 1990-1993 dalle Ferrovie dello Stato, ha avviato plurimi ricorsi per rideterminare il trattamento economico al momento del transito per ciascun istituto economico (a titolo esemplificativo: IIS, concessioni di viaggio, RIA, maggiorazione RIA, premio di esercizio) sia con riferimento al CCNL Ferrovie in vigore all’epoca del transito sia al DPR 44/90 (all’epoca, contratto del pubblico impiego comparto Ministeri).

 

UFFICIO III DEL CAPO DIPARTIMENTO - PIANTE ORGANICHE

In ordine al personale di magistratura si evidenzia che per effetto della legge 24 dicembre 2007, n. 244 (legge finanziaria per l’anno 2008), il relativo ruolo organico è stato ampliato in ragione di 42 unità (passando quindi da 10.109 a complessive 10.151 unità), che verranno distribuite tra gli uffici giudiziari secondo i medesimi criteri già seguiti in occasione della ripartizione degli aumenti previsti dalla legge 48/2001, improntati a realizzare un riequilibrio dei carichi di lavoro sulla scorta dei valori medi rilevati con riferimento ai procedimenti sopravvenuti per unità di magistrato in organico.
A tal fine L’Ufficio III ha provveduto alla estrazione dal database della Direzione generale di statistica dei dati aggiornati relativi all’anno 2007, procedendo altresì alla stima dei dati raccolti, alla rilevazione, ufficio per ufficio, di eventuali inadempienze e ad un controllo di coerenza dei dati acquisiti rispetto alle ultime analisi disponibili.
Peraltro, preso atto della sussistenza di situazioni di particolare disagio operativo determinate, in un caso, da recenti innovazioni normative e, negli altri, dai gravissimi e drammatici eventi sismici che hanno colpito la Regione Abruzzo, inseritisi in un contesto già caratterizzato da carichi di lavoro particolarmente onerosi, si è ritenuto opportuno procedere con urgenza ad un intervento di sostegno in favore del Tribunale di sorveglianza di Roma e della Corte di appello di L’Aquila, prevedendo un incremento delle relative piante organiche in ragione di due unità ciascuna, e della Procura della Repubblica presso il tribunale di L’Aquila, per la quale si è ritenuto congrua la previsione di un ulteriore posto di sostituto procuratore.
A tal fine, in data 2 ottobre 2008, è stata inoltrata al Consiglio Superiore della magistratura la prescritta richiesta di parere a firma dell’On. Ministro, attingendo le complessive 5 unità ritenute necessarie per consentire agli uffici di far fronte alla situazione emergenziale rilevata, dalle risorse aggiuntive disponibili ai sensi della citata legge 244/2007, rinviando l’integrale ripartizione del contingente residuo all’esito dell’analisi statistica in corso, di cui si è detto in precedenza.
Per quanto concerne il personale della magistratura onoraria si evidenzia preliminarmente che rientra nell’ambito della competenza dell’Ufficio III esclusivamente la gestione del personale giudicante addetto agli uffici del giudice di pace.
La dotazione organica del predetto personale, fissata dalla relativa legge istitutiva (legge 21 novembre 1991, n. 374), è pari a 4.700 unità ed è sin qui rimasta immutata.
Con D.M 23 aprile 2008, registrato alla Corte dei Conti il 5 giugno 2008, in attuazione della legge 12 novembre 2004, n. 271, “conversione in legge con modificazioni del decreto legge 14 settembre 2004, n. 241, recante disposizioni urgenti in materia di immigrazione”, si è provveduto alla rideterminazione delle piante organiche del personale giudicante addetto ai singoli uffici dislocati sul territorio nazionale.
Allo stato non sono state attivate iniziative aventi carattere generale né specifici interventi in favore di singoli presidi giudiziari, non essendo stati rilevati, sulla scorta della costante attività di monitoraggio delle esigenze delle singole strutture, situazioni di disagio riconducibili all’inadeguata disponibilità di risorse organiche del personale giudicante.
Per quanto concerne il personale dell’Amministrazione giudiziaria, si evidenzia che in base al decreto legge 25 giugno 2008 n. 112 “Disposizioni urgenti per lo sviluppo economico, la semplificazione, la competitività, la stabilizzazione della finanza pubblica e la perequazione tributaria” convertito con Legge 6 agosto 2008 n. 133, le amministrazioni dello stato hanno dovuto procedere, entro il 30 novembre 2008, a “ridimensionare gli assetti organizzativi esistenti, operando la riduzione degli uffici dirigenziali di livello generale e di quelli di livello non generale in misura non inferiore al 20 e al 15 per cento” nonché a “rideterminare le rispettive dotazioni organiche del personale non dirigenziale” realizzando, tra l’altro, una riduzione non inferiore del 10% della spesa complessiva riferita a queste ultime.
Per quanto attiene al ridimensionamento degli assetti organizzativi, adempimento necessario che deve essere realizzato entro i termini previsti dalla norma citata con atto di natura regolamentare (D.P.R.), l’iter procedurale risulta, per quanto consta, già avviato dalla competente articolazione ministeriale, cui si rinvia per quanto attiene al futuro assetto organico del personale dirigenziale.
L’Ufficio III, per la parte di competenza, su specifica direttiva del Capo Dipartimento ha tempestivamente attivato, con nota a firma dell’On. Ministro del 6 agosto 2008, successivamente integrata con nota del 6 novembre 2008, la procedura di rideterminazione delle dotazioni organiche del personale non dirigenziale, da realizzare con D.P.C.M., proprio al fine di non incorrere nella sanzione prevista dal già citato art. 74, comma 5.
La proposta di rimodulazione predisposta e trasmessa al Dipartimento per la Funzione Pubblica, pur realizzando l’abbattimento dei costi previsto dalla citata legge 133/2008 (tradottosi in una riduzione complessiva del personale pari a circa il 7%), è stata diretta ad assicurare la disponibilità di risorse organiche idonee a consentire la stabilizzazione del personale precario o in posizione di part-time obbligatorio e la sanatoria delle posizioni soprannumerarie esistenti, con la contestuale riduzione delle posizioni economiche apicali (C3 e C2) ove era dato rilevare elevati contingenti di posti vacanti e ciò al fine di non disperdere le risorse professionali già disponibili, in considerazione delle concrete esperienze acquisite dal personale che da tempo opera nell’Amministrazione, il cui apporto risulta indispensabile per garantire l’attuale livello di funzionalità delle strutture giudiziarie.
Allo stesso tempo, nell’ambito della proposta, si è tenuto conto delle modifiche ordinamentali ed organizzative introdotte dal decreto legislativo 25 luglio 2006, n. 240, proponendo un assetto organico ad esse corrispondente.
In data 15 dicembre 2008 il D.P.C.M. sopra citato, che ha recepito integralmente i contenuti della proposta ministeriale, è stato firmato ed è stato successivamente perfezionato per effetto della registrazione alla Corte dei Conti avvenuta il 26 gennaio 2009.
La tabella seguente sintetizza per aree l’assetto organico pregresso e quello vigente per effetto del predetto provvedimento:

ASSETTO ORGANICO
AREE DOTAZIONE ORGANICA PREGRESSA DOTAZIONE ORGANICA VIGENTE
D.P.C.M. 15/12/2008
Terza area 16.964 12.239
Seconda area 27.432 26.991
Prima area 2.842 4.472
Totale amministrativi 47.238 43.702

Con il decreto ministeriale 5 novembre 2009, allo stato in corso di registrazione, si è quindi provveduto ad adeguare le piante organiche dei singoli uffici dell’Amministrazione giudiziaria alla complessiva ridotta disponibilità di risorse, riflettendo la percentuale di riduzione dei contingenti nazionali sulle diverse figure professionali e fasce retributive assegnate in organico alle singole strutture.
All‘applicazione del criterio proporzionale, peraltro, considerata la disomogeneità delle riduzioni previste per le singole professionalità e posizioni economiche, sono stati apportati correttivi idonei a sanare le più evidenti incongruenze determinatesi per gli uffici gerarchicamente superiori, proprio in virtù della articolazione delle rispettive piante organiche, strutturate in modo complesso, con la presenza di figure professionali tecniche e di elevati contingenti nell’ambito delle posizioni economiche apicali.
Per gli uffici gerarchicamente sovraordinati l’applicazione del criterio proporzionale è stata corretta in funzione del tendenziale raggiungimento di un valore corrispondente alla riduzione complessiva della dotazione nazionale (pari, come detto, al 7%).
Modifiche corrispondenti a tale obiettivo sono state quindi realizzate per i restanti uffici giudiziari, avendo cura, per quanto è stato possibile, di articolare le singole piante organiche in ragione delle necessità operative e della opportunità di assicurare la presenza in organico di profili professionali idonei allo svolgimento di mansioni “direttive”.
Per gli uffici NEP, in linea generale, l’applicazione del taglio proporzionale non ha invece richiesto l’adozione di particolari correttivi giacché le figure professionali e posizioni economiche effettivamente “presenti” (cioè effettivamente coperte in tutto o in parte) presso gli uffici risultavano aumentate o quantomeno invariate nella relativa consistenza numerica.
Per gli uffici giudiziari siti nella provincia di Bolzano si è provveduto ad accantonare, in conformità dei criteri generali descritti, un contingente di posti pari a complessive 328 unità, distinte per area, profilo professionale e fascia retributiva.
All’esito della registrazione del provvedimento verrà tempestivamente attivata la specifica procedura prevista dall’articolo 2, comma 2, del decreto legislativo 1 marzo 2001, n. 113.

 

DIREZIONE GENERALE DEL PERSONALE E DELLA FORMAZIONE

In data 16 dicembre è stato sottoscritto da parte dell’Amministrazione e di due delle sigle sindacali legittimate - CISL e CONFSAL-UNSA - l’ipotesi di accordo stralcio del CCNI del personale non dirigenziale del Ministero della Giustizia - Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria e dell’Amministrazione Penitenziaria, contenente un nuovo schema di ordinamento professionale ed i relativi profili; la flessibilità all’interno delle aree e l’attuazione della progressione nel nuovo sistema classificatorio; l’istituzione di un sistema di valutazione individuale correlato a politiche di incentivazione della produttività del personale, volte a migliorare la qualità del servizio giustizia, con particolare riferimento alla piena soddisfazione del cittadino.
Si tratta certamente di una tappa fondamentale per il raggiungimento degli obiettivi di efficacia e di efficienza della macchina giudiziaria che vengono perseguiti anche attraverso la valorizzazione del personale dell’Amministrazione giudiziaria.
Anche per l’anno 2009 la Direzione Generale ha continuato a porre in essere tutte le iniziative consentite dalle vigenti normative e dai contratti di settore per ovviare alle carenze di personale negli uffici giudiziari con particolare riguardo a quelli dell’Italia settentrionale (ove le scoperture degli organici del personale amministrativo sono particolarmente rilevanti) e quelli maggiormente interessati da rilevanti carichi di lavoro, al fine di superare le difficoltà operative e garantire la necessaria funzionalità del servizio Giustizia.
Preme ribadire che ancora una volta l’attività svolta ha risentito delle problematiche connesse alle limitazioni alle assunzioni di questi ultimi anni ed alla conseguente difficoltà di sostituire il personale collocato in quiescenza.
Va menzionata altresì l’attività di indirizzo agli Uffici giudiziari che è stata costante e puntuale soprattutto in ordine all’applicazione degli istituti contrattuali, non tralasciando i profili sindacali, ed all’interpretazione ed attuazione di recenti normative che hanno comportato approfonditi studi ed il coinvolgimento della Funzione Pubblica quali il D.L. 112/08 conv. in L. 133/08 e la tematica della misurazione, valutazione e trasparenza delle performance di cui alla L.69/09 ed al D.Lgs 150/09.
Si riferisce, di seguito, in dettaglio sulle iniziative assunte e sui risultati conseguiti nel corso dell’anno 2009.


ASSUNZIONI
Per quanto riguarda le assunzioni di personale a tempo indeterminato, con D.P.C.M. 27 marzo 2009 l'Amministrazione è stata autorizzata, tra l'altro, ad assumere n. 58 unità di personale appartenente all’ex area C posizione economica C1. Tale autorizzazione, relativa all'anno 2008 con riferimento al personale cessato nel 2007, è stata utilizzata per l'assunzione di n. 34 cancellieri C1 (assegnati tutti a sedi dell'Italia settentrionale, dove maggiori erano le esigenze anche in relazione al trasferimento di personale per sedi dell'Italia centrale e meridionale), di n. 17 statistici C1 e di n. 2 esperti informatici C1. Non è stato però possibile utilizzare integralmente l'autorizzazione concessa (sono state assunte, infatti, in tutto 53 persone), in quanto la Direzione Generale dal 1° giugno 2009 si è trovata nell’impossibilità di realizzare ulteriori assunzioni in relazione alle recenti disposizioni per le quali le Amministrazioni che non hanno proceduto entro il 31 maggio 2009 a riorganizzare la propria struttura, riducendo contestualmente tutti gli organici anche dirigenziali, non possono realizzare assunzioni di alcun tipo e con qualsiasi contratto (art. 74 dl 26 giugno 2008, n. 112 convertito in legge 6 agosto 2008 n. 133 e art. 41, comma 10, dl 30 dicembre 2008, n. 207, convertito in legge 27 febbraio 2009, n. 14). Restano, pertanto, da assumere altre cinque persone, le cui assunzioni saranno possibili ove sarà rimosso il blocco di cui sopra si è detto.
Con D.P.R. 28 agosto 2009 l'Amministrazione è stata autorizzata all’assunzione di n. 48 unità di personale appartenente all’ex area C, utilizzando i fondi di cui al comma 527 della legge 296/2007. Tale autorizzazione sarà utilizzata, compatibilmente con il divieto di assunzione di cui al paragrafo precedente, per l'assunzione come cancellieri C1 di tutti i restanti n. 43 idonei del concorso a 443 posti di ufficiali giudiziari e per la realizzazione, per i posti restanti, di alcune ricostituzioni del rapporto di lavoro. Le assunzioni di cui al presente paragrafo dovranno essere realizzate entro il 31 dicembre 2010.
Anche nel 2009 è stata presentata al Consiglio dei Ministri la richiesta di autorizzazione, ai sensi dell’art. 39 della Legge 27 dicembre 1997, n. 449: la proposta è stato inviata in data 26 marzo 2009 al Dipartimento della Funzione Pubblica ed al Ministero dell'Economia.
In relazione a tale richiesta, relativa all'anno 2009 con riferimento al 20% dei risparmi conseguenti alle cessazioni del personale verificatesi nell'anno 2008, a tutt’oggi nessuna autorizzazione è pervenuta. Ciò ha determinato l'impossibilità di assumere gli idonei del concorso a 41 posti di cancelliere C1 e dei due concorsi del Ministero della Difesa, le cui graduatorie, approvate prima del 30 settembre 2003, sono scadute tutte il 31 dicembre 2009.
Ai sensi della legge 29 marzo 1985, n. 113, la Direzione Generale ha provveduto, fino al 31 maggio 2009, all’assunzione di n. 4 non vedenti. Dopo tale data non è stato possibile procedere alle assunzioni di altre 24 unità di privi della vista, per le quali in attuazione della medesima legge, era stata attivata la procedura di avviamento, a causa del divieto di assunzioni sopra esposto, le cui procedure sono allo stato sospese in attesa che il dipartimento della funzione pubblica si pronunci su un quesito sulla riferibilità del divieto di cui al paragrafo precedente anche alle assunzioni di tale personale (per 8 persone le procedure di assunzione, avviate prima del blocco, sono praticamente concluse).
Analoghe difficoltà sono attualmente riscontrate per le assunzioni di personale disabile necessarie per assicurare il rispetto della quota d’obbligo (7% della forza lavoro) prevista dall’art. 3 della legge n. 68/99, procedure da attivare mediante richiesta di avviamento ai competenti centri per l’impiego, per l’assunzione, nella figura professionale di operatore giudiziario b1, di n. 240 disabili. Anche tali procedure non sono state attivate a causa del già detto divieto di nuove assunzioni.
Con nota 23 marzo 2009, tuttora in attesa di riscontro, l'Amministrazione ha chiesto alla Presidenza del Consiglio - Dipartimento della Funzione Pubblica l’autorizzazione ad avviare le procedure concorsuali per 500 posti di cancelliere C1 (area 3a F1), 27 posti di contabile C1 (area 3a F1), 20 posti di esperto informatico C1 (area 3a F1) e 200 posti di ufficiale giudiziario C1 (area 3a F1). La richiesta è stata presentata in coerenza con quanto previsto nell’atto di programmazione del fabbisogno di personale per il triennio 2009-2011, nel quale è stato ipotizzato un forte incremento delle vacanze del personale nei prossimi anni, vacanze alle quali non appare possibile fare fronte se non a seguito dell'espletamento di nuove procedure concorsuali.
Con il D.P.C.M. 27 marzo 2009, già citato in precedenza, l'Amministrazione era stata autorizzata, anche, a trasformare il rapporto di lavoro di quel personale che, assunto a tempo parziale, si trovava ancora con tale forma contrattuale. La trasformazione discendeva da uno specifico obbligo di legge ed ha riguardato n. 241 dipendenti: n. 32 operatori giudiziari B2 e n. 177 operatori giudiziari B1 assunti originariamente con contratto di lavoro a tempo parziale.
Nonostante la richiesta avanzata in data 23 marzo 2009, non è finora pervenuta l'autorizzazione all'assunzione di personale a tempo determinato chiesta al Dipartimento della Funzione Pubblica, ai sensi dell’art. 35, comma 4-bis, decreto legislativo 30 marzo 2001 n. 165. La mancata autorizzazione non ha finora permesso, pertanto, l'assunzione negli uffici giudiziari di tale personale, le cui ultime assunzioni risalgono all'anno 2007 (nessuna autorizzazione in tal senso, infatti, è stata concessa anche per l'anno 2008).


GESTIONE DEL PERSONALE
Nel corso dell’anno la Direzione ha continuato ad utilizzare gli strumenti di natura temporanea espressamente previsti per dotare gli uffici di personale: si fa riferimento agli spostamenti temporanei di personale (distacchi ed applicazioni) ed all’utilizzo temporaneo di dipendenti di altre Amministrazioni (comando).
In relazione a tale ultimo istituto è stato attivato un rilevante numero di procedure di comando avvalendosi della disposizione di cui all’art 3, comma 128, della Legge 244/07 (finanziaria per l’anno 2008) che ha autorizzato il Ministero della Giustizia a coprire temporaneamente i posti vacanti negli uffici giudiziari con personale in comando da altre Amministrazioni anche di diverso comparto.
Nell’anno 2009 sono stati, complessivamente, realizzati:

  • 682 comandi o proroghe di comando di personale proveniente da altre Amministrazioni a fronte dei quali sono stati disposti soltanto 141 comandi o proroghe di comando di personale ad altre Amministrazioni;
  • 624 comandi o proroghe di comando di personale dipendente comunale già in servizio nei soppressi uffici di conciliazione, ai sensi dell’art. 26, comma 4, della Legge 24 novembre 1999 n. 468.

Adeguato rilievo va dato, inoltre, alle conferenze di servizi e agli accordi con altre amministrazioni o enti locali per consentire l’utilizzo temporaneo di personale dipendente di enti locali a favore degli uffici giudiziari (si citano, in particolare l’Intesa con la Regione Lombardia e la Conferenza di Servizi con la Regione Veneto) che hanno consentito di disporre di un rilevante numero di dipendenti degli enti locali (solo negli uffici del Veneto sono state comandate oltre 55 unità che hanno compensato buona parte delle vacanze in numerosi uffici del distretto di Venezia).
Per quanto riguarda la mobilità interna del personale di ruolo si rileva che lo scorso mese di settembre si sono concluse con l’immissione in possesso negli uffici di destinazione le procedure di trasferimento conseguenti agli interpelli pubblicati nel 2007 che erano state temporaneamente sospese in attesa delle rideterminazione delle piante organiche.
In tutto sono stati realizzati n. 617 spostamenti di personale.
A seguito della definizione della procedura di rideterminazione delle piante organiche attuata in esecuzione del D.P.C.M. 15 dicembre 2008 sarà, inoltre, possibile individuare le figure professionali e le sedi da pubblicare per procedere a nuovi interpelli per la mobilità interna del personale ai sensi dell’accordo del 27 marzo 2007.
Infine sono stati realizzati:

  • 92 passaggi di Amministrazione ai sensi degli articoli 1, 8, 10 e 11 del D.P.R. 24 aprile 1982 n. 339 per il reimpiego del personale della Polizia di Stato e ai sensi del decreto legislativo 30 ottobre 1992 n. 443 relativo al reimpiego del personale della Polizia Penitenziaria giudicato permanentemente inidoneo al servizio di istituto;
  • 14 provvedimenti di scambio per compensazione ai sensi del D.P.C.M. n. 325/88;
  • 55 provvedimenti di scambio di ufficio ai sensi dell’accordo sulla mobilità interna del personale del 27 marzo 2007;
  • 937 provvedimenti di distacco ad altri uffici ai sensi delle normative vigenti (art. 42 bis, legge 104/92, art. 18 C.C.N.Q., art. 78 D.Lvo. 267/00).

Con riferimento al personale dirigenziale, previa predisposizione dei relativi criteri di conferimento degli incarichi, si è proceduto alla pubblicazione di posizioni dirigenziali vacanti il 5 febbraio 2009 (31 sedi vacanti pubblicate, 8 incarichi conferiti), il 5 giugno 2009 (39 sedi vacanti pubblicate, 8 incarichi conferiti) e il 5 ottobre 2009 (39 sedi vacanti pubblicate, 4 incarichi conferiti).
Sono stati inoltre confermati 40 incarichi dirigenziali in scadenza al 31dicembre 2009 con l’emissione dei provvedimenti di rinnovo e relativi contratti individuali di lavoro.
Sono stati conferiti 37 incarichi di reggenza o proroga di reggenza di uffici dirigenziali vacanti.
Si è proceduto alla nomina ed al conferimento di incarico a 2 ricorrenti, in esecuzione di sentenze, all’inquadramento definitivo di 31 dirigenti assunti provvisoriamente, in applicazione dell’art.14-bis della legge 28 febbraio 2008, e all’assunzione definitiva di una unità assunta provvisoriamente a seguito di ordinanza cautelare.
Infine si è proceduto, nel corso dell’anno 2009, alla riorganizzazione interna di alcuni reparti dell’Ufficio Gestione del Personale al fine di migliorare l’uniformità dei metodi e delle modalità di gestione delle procedure e garantire così maggiore economicità nei tempi di gestione delle stesse; inoltre sono state incrementate le procedure informatizzate al fine di ridurre al minimo la variabile costituita dall’errore umano e sono stati perfezionati i data-base in uso, che hanno consentito una più rapida ed uniforme gestione delle numerose istanze del personale e dei dipendenti di altre amministrazioni nelle varie materie di competenza dell’Ufficio.
Per quanto riguarda l'attività relativa alle procedure di inquadramento giuridico ed economico del personale dell'Amministrazione, sono stati emessi:

  • 527 provvedimenti di trasformazione, a domanda, del rapporto di lavoro da tempo pieno a tempo parziale e viceversa (art. 21 CCNL 1998/2001) e modifiche articolazione di lavoro a part-time. Le domande respinte sono state 238;
  • 1674 provvedimenti di conferma in ruolo;
  • 390 provvedimenti di riconoscimento di trattamenti economici previsti da contratto o da sentenze esecutive.

Nel settore dei trattamenti pensionistici vi è stato un notevole aumento di produttività rispetto all’anno precedente, a fronte di un considerevole incremento del carico di lavoro, comportando la definizione di:

  • 6158 pratiche di pensione (a fronte di 4215 pratiche di pensione definite nell’anno 2008);
  • 607 pratiche di ricongiunzioni;
  • 181 pratiche di riscatto studi ai fini di pensione;
  • 500 pratiche di riscatto aspettative, part-time, prosecuzione volontaria, maternità ai fini di pensione;
  • 113 pratiche di riscatto studi ai fini di buonuscita;
  • 770 pratiche di riconoscimento di cause di servizio e pensioni privilegiate.

Rilevante è stata, infine, l’attività della Direzione nella gestione del personale NEP (ufficiali giudiziari C1 e B3; operatori giudiziari B2 addetti agli Uffici NEP) con particolare riferimento all’attività di supporto tecnico organizzativo effettuata mediante circolari, istruzioni tecniche e formali risposte a quesiti, per i servizi e per tutte le materie riguardanti i compiti istituzionali degli ufficiali giudiziari e il particolare trattamento economico degli stessi. Al riguardo va segnalata altresì l’attività di normalizzazione dei servizi nell’ambito degli stessi Uffici Nep e del recupero delle somme indebitamente percepite dal personale o costituenti danno erariale, a seguito della disamina delle relazioni ispettive.


FORMAZIONE
Un approfondimento particolare merita il settore della formazione del personale dell’Amministrazione giudiziaria.
Nell’anno 2009 sono stati realizzati, a livello centrale e decentrato, i volumi di formazione sintetizzati nei seguenti dati riepilogativi (si tratta di dati parziali essendo diversi interventi, sia a livello centrale che distrettuale, ancora in corso di svolgimento):

Unità di personale avviato a formazione
Dirigenti: 250
Area C: 5000
Area B: 5500
Area A: 400
Altro: 100
Totale: 11.250

N. delle giornate di formazione erogate: 1.600
N. delle ore di formazione erogate: 10.000
N. di corsi realizzati: 300
N. edizioni totali: 600

I dati su riportati assumono rilievo maggiormente significativo se messi in raffronto con quelli relativi all’anno 2008, laddove le unità di personale avviato a formazione erano state 6.801, il numero delle giornate di formazione erogate 877, il numero delle ore di formazione erogate 4.751


Corsi realizzati dalla Scuola di Formazione di Roma

Piani Esecutivi d’Azione - PEA 2009
Tra le azioni formative più significative che la Direzione generale del personale e della Formazione ha realizzato si segnalano due progetti riferiti ai Piani Esecutivi d’Azione 2009, dei quali uno riconducibile all’area manageriale e l’altro a quella linguistica:

PEA INTERDIPARTIMENTALE:
Formazione - intervento per la realizzazione di strumenti di lavoro finalizzati al potenziamento dei servizi di documentazione delle biblioteche dell'Amministrazione della Giustizia che aderiscono al Polo giuridico.

Il Pea interdipartimentale, che ha coinvolto la Biblioteca Centrale Giuridica (DAG) e la Scuola di formazione del Personale dell’Amministrazione Giudiziaria (DOG) si configura come il completamento del lavoro di coordinamento e dello studio di fattibilità avviati nel 2008 tra l’Amministrazione centrale e le biblioteche dell'Amministrazione che aderiscono al Polo giuridico. Il progetto, che ha avuto come obiettivo la gestione coordinata delle attività di documentazione delle citate biblioteche e la creazione di una piattaforma comune di risorse e servizi collegati, nell’ottica della valorizzazione del patrimonio esistente nelle singole biblioteche e dell’ottimizzazione delle risorse professionali, documentarie e informatiche, si è svolto attraverso un percorso formativo comprensivo di ore d’aula e incontri di lavoro rivolto a 25 unità di personale.
Il risultato finale si concretizzerà nella messa a punto di una “sala di consultazione virtuale nel campo della documentazione giuridica” (virtual reference desk) e nella definizione di un protocollo operativo per il potenziamento dei servizi di fornitura di documenti (document delivery), anche attraverso la realizzazione di un catalogo collettivo dei periodici, finalizzati al soddisfacimento delle richieste informative degli utenti

PEA INTERDIPARTIMENTALE:
Intervento per rafforzare le competenze linguistiche del personale impegnato nella cooperazione giudiziaria internazionale penale.

Il corso è stato richiesto dall’Ufficio II della Direzione Generale della giustizia penale per il personale impegnato nella cooperazione giudiziaria internazionale penale. L’obiettivo è di migliorare le competenze linguistiche sviluppando la conoscenza dell’inglese giuridico nelle materie nelle quali si svolgono rapporti, formali ed informali, con le Autorità giudiziarie comunitarie ed extracomunitarie nel campo penale.
L’iniziativa si è svolta in due edizioni della durata di sessanta ore ciascuna alle quali hanno partecipato 14 unità di personale.

Area giuridico normativa
La riforma del processo civile

L’innovazione normativa di maggiore rilievo intervenuta nel 2009 riguarda le modifiche alla disciplina del processo civile intervenute con la Legge n. 69 del 18 giugno 2009 entrata in vigore il 4 luglio scorso.
Preliminarmente, a livello centrale è stato realizzato un seminario sulla “Semplificazione, accelerazione e razionalizzazione del processo civile dopo la legge 18 giugno 2009, n.69” rivolto a 58 funzionari che svolgono l’attività di rappresentanza in difesa dell’Amministrazione nei giudizi lavoristici.
Successivamente la Direzione Generale ha predisposto il programma, redatto in collaborazione con l’Ufficio Legislativo, dell’attività didattica in materia processuale civile disponendo la realizzazione dei corsi a livello distrettuale per il personale che opera nelle cancellerie civili. Alle iniziative tuttora in corso di svolgimento hanno, fino ad oggi, partecipato circa 1.000 dipendenti.

Il recupero dei crediti erariali dai dipendenti della P.A.
L’intervento formativo, articolato in due giornate di attività didattica e rivolto a 20 funzionari in servizio presso uffici del Ministero, ha lo scopo di dotare i partecipanti di strumenti tecnici e metodologici adeguati per affrontare la delicata azione del recupero crediti erariali, fornendo il necessario livello di aggiornamento delle competenze professionali già possedute e stimolando la riflessione su alcune problematiche fondamentali e sugli aspetti extra ed endoprocessuali della specifica materia della responsabilità per danno erariale.

Il risarcimento del danno da parte della P.A. - datore di lavoro
Al corso hanno partecipato 63 funzionari in servizio nell’amministrazione centrale e nei diversi distretti di Corti d’Appello, che svolgono l’attività di rappresentanza e difesa dell’amministrazione davanti ai giudici del lavoro. Obiettivo dell’iniziativa è quella di guidare i partecipanti attraverso una puntuale analisi della materia della responsabilità civile della PA nei confronti del pubblico dipendente, stimolando, anche alla luce di recenti pronunce giurisprudenziali, l’approfondimento di alcune problematiche fondamentali del risarcimento del danno da parte della PA - datore di lavoro.

I contratti pubblici alla luce del Regolamento di attuazione del Codice degli Appalti
L’iniziativa, centrata sull’illustrazione delle principali novità normative e giurisprudenziali in materia, anche in considerazione dell’emanando Regolamento, è stata progettata a sostegno di un’attività sempre più rilevante nella gestione degli enti pubblici, comprendente aspetti contabili ed amministrativi, e finalizzata all’acquisizione di conoscenze e competenze idonee a garantire la regolarità delle procedure di affidamento e l'economicità di esecuzione dei contratti pubblici.
Tale iniziativa, articolata in quattro giornate d’aula secondo un programma aderente alle esigenze dell’Amministrazione e redatto in collaborazione con esperti dell’Autorità per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture, è stata realizzata in sei edizioni alle quali hanno partecipato 218 dipendenti tra dirigenti e funzionari dell’Amministrazione centrale e degli uffici giudiziari.
Nella programmazione delle tre edizioni rivolte ai dirigenti in servizio presso gli Uffici giudiziari nazionali si è tenuto conto dei tempi di approvazione del Regolamento di attuazione del D.Lgs 163/2006, il cui iter sta per essere definitivamente ultimato e la cui importanza in termini di applicazione del D.Lvo n. 163/2006 sarà, per taluni aspetti, risolutiva.

L'informazione giuridica on line dell'Unione Europea. Profili istituzionali, sviluppo del processo di integrazione e fonti normative.
Il corso, già avviato nel 2008, ha l’obiettivo di fornire il quadro del sistema di informazione giuridica on line disponibile sul Portale ”Europa”, con una panoramica sulla struttura istituzionale dell’Unione Europea e sui rapporti tra gli ordinamenti, italiano ed europeo. Sono previste esercitazioni volte ad acquisire gli strumenti per svolgere ricerche nei siti web delle istituzioni e degli organi comunitari, nelle banche dati di Eur-lex, della giurisprudenza comunitaria, e di dottrina e terminologia. Nel 2009 si sono svolte tre edizioni alle quali hanno partecipato 74 dipendenti dell’Amministrazione centrale e della Suprema Corte di Cassazione.

Formazione del personale dell’Amministrazione centrale in materia di “tutela della salute e della sicurezza nei luoghi di lavoro”. D.Lgs n. 81 del 9 aprile 2008
È proseguita la formazione in materia di salute e sicurezza per le figure specifiche con la realizzazione delle seguenti iniziative: corso per Addetti al Servizio di Prevenzione Protezione, a completamento della formazione avviata nel 2008; corso per addetti alle squadre antincendio; corso per i Rappresentanti del Lavoratori per la Sicurezza della Direzione Nazionale Antimafia. Ai corsi, realizzati con l’apporto tecnico specialistico degli esperti della sede di Roma dell’I.S.P.E.S.L. hanno partecipato circa 60 unità di personale.

Ispettorato generale
Le iniziative rivolte ai magistrati, dirigenti e funzionari dell’Ispettorato generale hanno riguardato gli argomenti sottoindicati:

  • La riforma delle procedure concorsuali e del processo civile di esecuzione: riflessi sull'attività ispettiva;
  • organizzazione dell'attività ispettiva per la rilevazione dei tempi e dei costi della giustizia;
  • l’attività ispettiva in materia di spese di giustizia: i rapporti dell’Ispettorato con gli organi di controllo di altre amministrazioni.

Area manageriale e gestionale
Sistemi di controllo interni ed esterni “Misurare per Governare. Secin: non solo controllo ma anche coordinamento”
Seminario organizzato in collaborazione con il Secin e rivolto ai vertici del Ministero e ai dirigenti e ai funzionari responsabili del controllo di gestione all’interno dei Dipartimenti, avente come obiettivo di fare il punto sulla rete dei controlli interni ed esterni, dai quelli di regolarità amministrativa e contabile, al controllo di gestione e a quello strategico.
Il modello logico, le finalità e le funzioni manageriali di un Sistema di Controllo di gestione hanno rappresentato un’occasione di confronto tra le varie articolazioni del Ministero anche alla luce delle prospettive che si apriranno in materia di controllo e di valutazione dei dirigenti, con l’approvazione dello schema di regolamento del D.P.R. 17 novembre 2008 e la emanazione dei decreti delegati previsti dalla legge 4 marzo 2009, n.15. All’iniziativa hanno partecipato 35 unità tra figure di vertice, dirigenti e funzionari del Ministero della giustizia.

Corso sulla comunicazione scritta
Il corso ha avuto, analogamente alle precedenti edizioni realizzate nel 2006 e nel 2007, l’obiettivo di approfondire gli strumenti per una comunicazione scritta efficace, adeguata al contesto, ai contenuti e agli interlocutori. All’iniziativa, della durata di cinque giorni articolati in due moduli, hanno partecipato 18 funzionari in servizio presso il Gabinetto del Ministro e l’Ufficio Legislativo.

Progetto di formazione-intervento sulla valutazione del personale
Il progetto, previsto nel Piano 2009, si pone i seguenti obiettivi:

  1. sviluppare le competenze per la progettazione di un modello di valutazione del personale per la definizione di un piano di interventi finalizzati alla sua attuazione;
  2. sviluppare competenze (tecniche, procedurali e relazionali) di valutazione del personale.

Ritenuta la necessità di pervenire ad un campione significativo delle attività che caratterizzano le diverse articolazioni dell’Amministrazione giudiziaria, nell’iniziativa sono state coinvolte 20 unità di personale tra dirigenti e funzionari, dei seguenti uffici ministeriali: Gabinetto del Ministro, Ufficio Legislativo, Ufficio primo, primo, secondo e sesto della Direzione Generale del Personale e della Formazione. Nella prima fase, realizzata in quattro incontri, si è delineato un primo modello di valutazione che sarà suscettibile di ulteriori riflessioni e modifiche.

 

Corso di formazione "Il nuovo Web tra collaborazione conoscenza e comunicazione"
Il percorso formativo è stato finalizzato ad un approfondimento sulle tematiche relative al WEB 2.0, comprendendo il WEB Marketing, i Social Media e le caratteristiche e i servizi delle intranet.
All’iniziativa, realizzata in una edizione di sei giornate, hanno partecipato 14 unità di personale che collabora con la redazione del nuovo portale istituzionale del Ministero.

Area linguistica
Corsi di lingua inglese dei livelli intermedio ed elevato per il personale in servizio presso l’Amministrazione centrale
Nel 2009 è proseguita e si è conclusa l’azione formativa in materia di lingua inglese iniziata alla fine del 2008 con 10 corsi collettivi di livello intermedio e superiore, della durata di 90 ore ciascuno, destinati a 76 unità di personale, in servizio presso l’Amministrazione centrale.

Corsi individuali di lingua inglese
I corsi individuali di lingua inglese rivolti agli organi di vertice del Ministero impegnati in attività internazionali, sono, come di consueto, strutturati secondo le specifiche esigenze di apprendimento dei fruitori e mirano a sviluppare una abilità linguistica adeguata a rappresentare l’Amministrazione giudiziaria nelle sedi istituzionali europee ed internazionali.

Iniziative promosse da Scuole esterne pubbliche e private
Tra le iniziative promosse da altri enti di formazione, individuate a catalogo in relazione a specifici fabbisogni, si segnalano:

  • Le pensioni nella P.A.: evoluzioni, istituti, procedure: Legge 6.8.2008 n. 133.
  • Corso di formazione AIB Lazio su "Nuovo Soggettario".
  • Alta formazione in gestione delle biblioteche.


Corsi realizzati dall’Ufficio Unico Formazione presso la Corte Suprema di Cassazione

L’Ufficio Unico formazione della Corte di Cassazione, come previsto nel Piano 2009, ha realizzato, per il personale della Corte e della Procura Generale presso la Corte medesima, corsi sui seguenti argomenti:

  • Processo civile: Innovazioni introdotte dalla Legge 69/2009 - Il processo civile di Cassazione e conseguenti adempimenti di cancelleria.
  • Il processo penale di cassazione e conseguenti adempimenti di cancelleria.
  • Sicurezza nei luoghi di lavoro - aggiornamento addetti primo soccorso.
  • Strumenti e metodi per una efficiente organizzazione del lavoro giudiziario e relativi adempimenti di segreteria in materia civile e penale.
  • Italgiure Web - addestramento all’uso della banca dati della Corte di Cassazione.

Corsi realizzati dagli uffici formazione distrettuali e
dalle sedi distaccate della Scuola di Formazione del personale dell’Amministrazione giudiziaria

Premio Basile 2009
Anche nell’ambito della edizione 2009 del Premio Filippo Basile per la formazione nella P.A. i progetti realizzati a livello distrettuale hanno ottenuto importanti riconoscimenti.
Si tratta otto Segnalazioni di eccellenza conferite ad altrettanti progetti formativi elaborati dagli uffici formazione distrettuali presso le sottoindicate Corti d’Appello, coordinati dall’Ufficio II formazione della Direzione Generale:
Corte d’Appello di Ancona;
Corte d’Appello di Bari;
Corte d’Appello di Bologna;
Corte d’Appello di Lecce - sezione distaccata di Taranto;
Corte d’Appello di Napoli;
Corte d’Appello di Palermo;
Corte d’Appello di Torino;
Corte d’Appello di Trieste in collaborazione con l’Ufficio formazione della Corte d’Appello di Trento.
La cerimonia di premiazione ha avuto luogo nel mese di ottobre scorso a Palermo, nell’ambito del Convegno nazionale AIF PA.

Area giuridico normativa
Come anticipato, i corsi dell’area giuridico normativa realizzati a livello distrettuale hanno riguardato prevalentemente le Riforma del processo civile introdotta con la Legge n. 69 del 18 giugno 2009.
Alle iniziative fino ad oggi svolte hanno partecipato circa 1.000 unità di personale addetto alle cancellerie civili. Tale numero è destinato a crescere in quanto presso alcuni distretti i corsi sono in fase di svolgimento o in programmazione per il 2010.
Particolare rilievo assume, inoltre, la formazione in materia di Sicurezza sui luoghi di lavoro che, come è noto, costituisce un adempimento previsto normativamente e che ha riguardato circa 900 dipendenti, tra addetti alle squadre antincendio, rappresentanti dei lavoratori, preposti e addetti al primo soccorso, di numerosi distretti giudiziari.
Altre tematiche affrontate:

  • La responsabilità del pubblico dipendente.
  • La Privacy - protezione dei dati personali e DPS – UNEP.
  • Servizi di cancelleria inerenti: le esecuzioni penali; il servizio corpi di reato;.
  • le notifiche in materia civile e penale.
  • Le notifiche penali: procedure e rapporti con gli ufficiali giudiziari e le poste.
  • L’attività negoziale della Pubblica Amministrazione.
  • L'assistenza giudiziaria internazionale in materia penale. Norme e prassi.

Area economico finanziaria
Nell’ambito di tale area gli argomenti maggiormente trattati nei corsi svolti a livello distrettuale hanno riguardato il Testo unico delle Spese di Giustizia e i suoi molteplici risvolti applicativi, e gli adempimenti fiscali e tributari degli uffici giudiziari.
In particolare, a livello interdistrettuale, sono state attivati due percorsi formativi: uno presso la Sede di Genova della Scuola di formazione “Percorso seminariale per personale addetto alla contabilità negli uffici presso i quali il dirigente è Funzionario delegato” rivolto ai dipendenti in servizio nei distretti di Genova, Bologna, Brescia, Firenze, Milano e Torino e l’altro presso la Sede di Milano della Scuola di formazione “Adempimenti fiscali e tributari degli uffici giudiziari” al quale ha partecipato personale dei distretti di Brescia, Milano, Trento, Trieste e Venezia.

Area manageriale
Come descritto nel Piano 2009, la Direzione Generale, per contenere le attività formative nei limiti dello stanziamento iniziale di competenza, insufficiente a realizzare tutti i corsi proposti nei piani distrettuali, ha operato una selezione privilegiando le aree giuridica e contabile.
Pertanto, le iniziative riconducibili all’area manageriale sono limitate a due rilevanti iniziative svolte presso il distretto di Palermo:

  • “Controllo di gestione: Strumenti di gestione e controllo a supporto della dirigenza degli uffici giudiziari” al quale hanno partecipato 56 unità tra dirigenti amministrativi e funzionari direttivi;
  • “Qualità. Concetto e metodologie di rilevazione” con l’obiettivo di creare professionalità in grado di supportare le scelte strategiche della dirigenza indirizzate al miglioramento della qualità dei servizi. Alla conclusione del corso i 30 partecipanti hanno conseguito la EQDL - start (European Quality Driving Licence).

Si sono svolti, inoltre due iniziative in tema di Comunicazione presso i distretti di Lecce e Firenze.

Area informatica e telematica
Prosegue la collaborazione con la DGSIA ed i CISIA a sostegno della massiccia azione formativa di diffusione dei nuovi software applicativi afferenti alla giurisdizione civile e penale predisposti dalla Direzione Generale dei Sistemi Informativi Automatizzati (DGSIA) e destinati ad avere un forte impatto sull’organizzazione degli uffici giudiziari.
I dati relativi ai volumi di formazione informatica erogati sono in corso di elaborazione.

 

DIREZIONE GENERALE DELLE RISORSE MATERIALI, DEI BENI E DEI SERVIZI

Si evidenziano di seguito le attività più significative svolte dalla Direzione Generale delle Risorse Materiali nell’anno 2009.


SERVIZI DI MULTIVIDEOCONFERENZA
Il Ministero della Giustizia ha in essere un servizio di gestione delle videoconferenze, denominato Multivideoconferenza, il quale è destinato a garantire, in base alle disposizioni previste dalla L. 7 gennaio 1998 n. 11, la partecipazione a distanza al procedimento penale e l’esame in dibattimento dei collaboratori di giustizia, oltre ad essere riservato ai detenuti in regime carcerario ai sensi dell’art. 41 bis dell’Ordinamento Penitenziario.
Il servizio nel suo complesso, attivo sino dall’entrata in vigore delle nuove norme ed il cui mantenimento in esercizio è da garantire senza soluzione di continuità, rappresenta un’attività strategica per l’Amministrazione giudiziaria e di estrema delicatezza in considerazione dell’assoluta riservatezza della materia trattata.
Nel 2009 la Direzione Generale delle Risorse Materiali ha provveduto ad assicurare i predetti servizi fino al 31.12.2009, tramite due distinti contratti, stipulati entrambi il 19 dicembre 2008, con la Telecom Italia S.p.A e l’RTI Lutech SpA - Radio Trevisan SpA, su affidamento diretto ai sensi dell’art. 57, co. 2, lett. c) del D. Lgs n. 163/2006, entrambi in scadenza il 31 dicembre 2009.
Gli impegni contrattuali assunti nel 2009 hanno comportato una spesa complessiva pari a €. 13.734.329,34 sul capitolo di spesa 1451.14, di cui €. 5.160.000 per la gestione dei servizi di fonia, rete di trasporto e relativa manutenzione degli apparati ed €. 8.574.329,34 per i servizi di presidio tecnico per la gestioni delle sessioni e relativa manutenzione ordinaria e straordinaria degli apparati audio video d’aula.
Una menzione a parte deve essere riservata invece alla complessa procedura cui si è dovuto dare corso nel 2009, ma già iniziata sul finire del 2008, per la revisione completa della documentazione di gara, su parere formulato dal competente CNIPA in data 30 luglio 2009, che ha imposto la necessità di modificare completamente il piano di intervento programmato nell’anno precedente per rinnovo della procedura contrattuale.
Infatti, l’esigenza di adeguamento alle nuove tecnologie con progressiva migrazione da modalità analogica (linee ISDN) a quella digitale (rete IP) e conseguente modifica delle modalità di erogazione dei servizi, ha richiesto la modulazione di un nuovo crono-programma dei lavori con tempi più accelerati e con previsione di ulteriori investimenti di parte capitale per il riadeguamento ed ampliamento del parco attrezzature, sia presso le aule degli uffici giudiziari che presso gli istituti penitenziari.
Nel corso del mese di dicembre la complessa procedura è stata infine portata a termine e la stipula dei nuovi contratti è attualmente in fase di definizione.
Con tali iniziative la Direzione Generale delle Risorse Materiali, in collaborazione con la Direzione Generale per i Sistemi informativi automatizzati, nel quadro degli interventi volti a garantire il funzionamento dei servizi istituzionali dell’Amministrazione Giudiziaria, intende promuovere l’introduzione di nuove tecnologie I.C.T. che, in proiezione, garantiranno nel triennio successivo al 2010 un risparmio di spesa sul funzionamento dei medesimi servizi nel loro complesso.
Con la sottoscrizione dei nuovi contratti, almeno per quanto riguarda i soli servizi di presidio tecnico per lo svolgimento delle sessioni di multivideoconferenza e di manutenzione ordinaria e straordinaria degli apparati audio-video d’aula, tenendo conto dell’importo posto a base di gara, si può quantificare sin da ora un risparmio di spesa sul capitolo di parte corrente (1451.14) di circa €. 2.000.000,00, stimato su uno periodo di vigenza contrattuale pari a 18 mesi (dal 1^ gennaio 2010 al 30 giugno 2011).
Mentre si procedeva al rinnovo delle procedure di gara, nel corso del 2009, sono stati realizzati alcuni interventi urgenti o sono stati comunque avviati i lavori, pur con la limitata disponibilità di risorse finanziarie sul capitolo di spesa 1451.14, per l’ampliamento degli apparati esistenti ed il riadeguamento delle attrezzature presso alcune sedi, tra le quali si possono citare il Tribunale di Paola, il Tribunale di S. Maria Capua Vetere, il Tribunale di Sorveglianza di Roma, il Tribunale di Brescia, il Tribunale di Palermo e gli istituti penitenziari di Spoleto e di Milano Opera; quest’ultimi in particolare avranno ulteriori sviluppi e potranno essere perfezionati nel corso del 2010, sotto la vigenza dei nuovi contratti.


SERVIZIO DI DOCUMENTAZIONE DEGLI ATTI PROCESSUALI PENALI (art. 51 disp. att. c.p.p.)
Il contratto nazionale relativo al servizio di documentazione degli atti processuali penali, inizialmente stipulato nel 2006, con l’obiettivo di garantire omogeneità nelle modalità di erogazione e nella qualità dei servizi resi su tutto il territorio nazionale nonché di realizzare economie sui costi dei servizi, è definitivamente scaduto il 30/04/2009.
Mantenendo fede, pertanto, al medesimo piano di intervento, nel corso del 2009 la Direzione Generale delle Risorse Materiali, dopo aver superato alcune difficoltà iniziali, ha dato corso ed ultimato le nuove procedure di affidamento, tramite svolgimento di gara europea ai sensi del D. Lgs. n. 163/2006, per la fornitura dei servizi di fonoregistrazione, stenotipia e trascrizione (servizi base) e per la fornitura del sistema di Portale a supporto della registrazione dei dati e dei verbali trascritti (servizi correlati).
In occasione della indizione della nuova gara si è provveduto, tra l’altro, ad una suddivisione dell’appalto in quattro lotti, al fine di garantire una maggiore concorrenza, dei quali il Lotto 1 esclusivamente riservato alla fornitura del servizio di Portale e gli altri tre Lotti riservati alla fornitura dei servizi base, con ripartizione dei servizi fra tre diverse aree in territorio nazionale (Nord, Centro e Sud).
All’esito della nuova gara sono stati stipulati quattro distinti contratti dei quali l’uno con l’R.T.I. Postecom-Postel s.p.a per la fornitura dei servizi correlati e gli altri rispettivamente con il Consorzio Astrea - già precedente fornitore dei medesimi servizi a livello nazionale - per i Lotti 2 (Nord) e 4 (Sud) e con l’R.T.I. ART.CO Bassa Friulana- Nuovi Orizzonti - La Rapida Servizi coop. soc. per il Lotto 3 (Centro).
L’impegno di spesa complessivo per i quattro lotti, solo per l’esercizio 2009, è risultato pari ad €. 16.547.824,57 (a decorrere dal 6 maggio 2009), con imputazione al capitolo di spesa 1451.28 di parte corrente, facendo registrare una sensibile riduzione della spesa soprattutto con riferimento alla gestione del sistema di Portale.
Se si confrontano gli importi relativi agli impegni di spesa corrispondenti ad un anno di effettivo esercizio contrattuale, mettendo a confronto i dati contabili del primo contratto nazionale n. 9/06 (durata 16/11/2006  30/04/2008), con i quattro nuovi contratti stipulati nel 2009 (con decorrenza 6 maggio 2009) complessivamente il risparmio di spesa in proiezione risulta pari a circa €. 555.000,00.


PARCO AUTOMEZZI ORDINARI E BLINDATI
Il parco autovetture del Ministero della giustizia, la cui gestione complessiva è affidata alla competenza della Direzione Generale delle Risorse Materiali, è attualmente costituito da 1.591 automezzi, così suddivisi:

  • n. 677 automezzi blindati di proprietà;
  • n. 914 automezzi ordinari di proprietà.

Le spese di gestione e manutenzione delle autovetture di servizio gravano rispettivamente sui capitoli di spesa cap. 1451.20 (mantenimento in esercizio) e sul cap. 1451.30 (manutenzione ordinaria) che, come tutti gli altri capitoli delle spese di funzionamento, hanno subito tagli agli stanziamenti in sede di bilancio di previsione per il 2009.
Lo stanziamento effettivo per il corrente esercizio finanziario, ivi compresa l’integrazione disposta dal cap.1537 (fondo speciale per la giustizia), è risultato pari ad € 4.082.622,00, successivamente non ulteriormente integrato.
Nel secondo semestre, mediante reperimento di ulteriori risorse finanziarie sul capitolo di bilancio 7211.1 (circa €.12.000.000,00), a seguito dell’integrazione straordinaria di cassa in attuazione delle disposizioni del D.L. n. 78 del 1° luglio 2009 (decreto “anticrisi”) e successivamente a seguito dell’intervenuto assestamento di bilancio, si è dato corso all’acquisto di nuove autovetture ordinarie, di cui si riferisce più oltre e si è provveduto al pagamento di tutte le fatture rimaste insolute alla data del 31 dicembre 2008 (debiti pregressi).

Parco auto ordinarie
Le autovetture ordinarie di proprietà attualmente disponibili sono necessarie per le esigenze di mobilità dei Capi struttura e per lo svolgimento dei servizi istituzionali presso i 503 Uffici Giudiziari, la Corte di Cassazione, la Procura Generale presso la Corte di Cassazione, il Tribunale Superiore delle Acque Pubbliche, la Direzione Nazionale Antimafia, con le 26 Direzioni Distrettuali Antimafia e presso l’Amministrazione Centrale. Si evidenzia però che presso i 503 Uffici Giudiziari risultano disponibili solo 799 autovetture, il cui numero appare esiguo in rapporto ai servizi da svolgere, soprattutto avuto riguardo al numero delle sezioni distaccate presenti sul territorio ed all’esigenza di mobilità dei magistrati sottoposti a misure di tutela personale di 4° livello.
Oltretutto, nel permanere sostanziale della situazione venutasi a creare a seguito della restituzione, nello scorso anno, delle ultime vetture a noleggio i cui contratti risultavano scaduti, non sì può non constatare come per alcuni distretti la situazione sia veramente critica. Ciò, anche in considerazione del fatto che il restante parco auto è costituito da automezzi ormai immatricolati negli anni 1993-1996, ed il cui mantenimento, in esercizio comportano notevoli spese di manutenzione ordinaria, sicuramente superiori al loro valore di mercato.
Per porre rimedio a tale situazione, l’Amministrazione Centrale ha provveduto ad acquistare, in convenzione C.O.N.S.I.P., n. 15 vetture di rappresentanza per le esigenze di mobilità delle più alte personalità dell’Amministrazione stessa, e n. 185 vetture per lo svolgimento dei servizi di istituto presso gli Uffici giudiziari. Inoltre, in occasione del nuovo acquisto, si è potuto usufruire degli incentivi alla rottamazione, alienando un numero equivalente di vecchi automezzi ed ottenendo, di conseguenza, uno sconto di 1.500 euro per ciascuna nuova autovettura. Inoltre, lo stesso Ufficio III ha eseguito direttamente l’immatricolazione dei nuovi automezzi presso la Motorizzazione Civile di Roma, consentendo un ulteriore risparmio per il Ministero, valutabile in circa 18.000 euro.
Infine, in corso di esercizio si è provveduto alla rimodulazione del parco auto ordinario nazionale, prevedendo, in molti casi, l’assegnazione mirata a quegli Uffici giudiziari con maggior carenza di mezzi.

Parco auto blindate
Per quel che concerne invece il parco auto blindate, nel 2009 si è provveduto alla consegna agli Uffici destinatari, dopo aver condotto a termine nel 2008 la procedura di gara per l'acquisto, di 80 autovetture con protezione balistica non inferiore a B4, al fine di rinnovare progressivamente il parco auto blindate, in gran parte costituito da Fiat Croma (immatricolate dal 1993 al 1995) non più in grado di fornire adeguate garanzie per le esigenze di mobilità e tutela dei magistrati in protezione di cui al D.M. del 28/05/2003.
Contemporaneamente si è iniziato a provvedere alla rottamazione dei mezzi di meno recente immatricolazione, con una contestuale e più logica redistribuzione delle autovetture nel loro complesso, assegnando le vetture protette direttamente a quegli uffici aventi in organico i Magistrati fruitori del servizio di tutela.

Progetto Siamm
Dopo un anno di analisi e test effettuati nel 2009 su un campione di Uffici giudiziari, a partire dal prossimo febbraio 2010, entrerà a tutti gli effetti in funzione il nuovo sistema integrato Siamm Automezzi per la gestione informatizzata del parco auto del Ministero della Giustizia.
Il sistema SIAMM è uno strumento informatico ritagliato sulle esigenze derivanti dall’operatività quotidiana degli uffici giudiziari le cui funzioni principali per un Utente che accede al modulo sistema sono:

  • gestione anagrafica dei veicoli in dotazione. Sarà possibile gestire i dati relativi all'anagrafica dei veicoli in carico al distretto, tutti gli interventi manutentivi ad essi associati; i sinistri e i guasti; conoscere i costi per veicolo e per Ufficio appartenente al distretto sia i costi fissi (obblighi amministrativi, manutenzione programmata) sia i costi variabili (consumi, sinistri, manutenzione straordinaria);
  • visualizzazione ed inserimento dei servizi. Sarà possibile visualizzare tutti i servizi svolti con i veicoli assegnati agli Uffici del Distretto;
  • gestione del personale;
  • stampa di tutte le informazioni. Sarà possibile produrre stampe con tutte le informazioni relative agli utilizzi dei veicoli, alle spese (fisse o variabili), ai sinistri (attivi o passivi), alle patenti (tipologie e scadenze), ai veicoli noleggiati dei singoli uffici, alla totalità del parco veicoli.


GESTIONE RISORSE FINANZIARIE
Spese di funzionamento e consumi intermedi per acquisti di beni di facile consumo e servizi correnti
Le spese di funzionamento, qualificate nella categoria dei “consumi intermedi”, sono tutte riferite ad impegni di spesa assunti sulla base di impegni contrattuali stipulati a favore degli uffici giudiziari, oppure si tratta di forniture di beni e servizi le cui specifiche esigenze sono rilevate volta per volta dagli uffici giudiziari in sede locale, che inoltrano alla Direzione Generale delle Risorse le relative richieste motivate di autorizzazione all’acquisto; in altri casi invece le forniture vengono eseguite sulla base della previsione di un “budget” di spesa stimato ad inizio anno, secondo le richieste di fabbisogno formulate dai funzionari delegati distrettuali per l’intero esercizio finanziario.
In linea generale le risorse destinate ai c.d. “consumi intermedi” sono ripartite fra i diversi capitoli di bilancio, classificati in base all’oggetto della spesa e distinti, a seconda della destinazione di utilizzo, fra spese di funzionamento degli uffici giudiziari e spese di funzionamento degli uffici giudiziari di Roma, di Napoli e dell’Amministrazione Centrale.
Sono ben note e persistono da tempo le difficoltà della Direzione Generale delle Risorse Materiali a reperire le risorse finanziarie per garantire il funzionamento minimo dei servizi essenziali e tali difficoltà si sono riproposte ancora con maggiore gravità per il 2009.
Carenze di risorse si sono registrate su tutti i capitoli di parte corrente, ma si deve sottolineare che le maggiori difficoltà di gestione hanno riguardato i capitoli di seguito elencati, che nella maggior parte dei casi hanno dovuto essere integrati, già da inizio anno, con le risorse disponibili sul fondo speciale da ripartire di cui al cap. 1537 (fondo speciale per il funzionamento della giustizia), per assicurare la copertura degli impegni contrattuali assunti per l’anno 2009 e successivamente, in corso di esercizio, con altre risorse acquisite dal “fondo di riserva per le spese impreviste”, oltre che in sede di assestamento di bilancio:

Spese d’ufficio e materiale di facile consumo degli Uffici Giudiziari
Gli stanziamenti sui capitoli di bilancio 1451.21 (spese per fotoriproduzione) e 1451.22 (spese di ufficio), hanno subito nel corso degli ultimi anni, in particolare per il corrente esercizio finanziario, forti riduzioni a causa di minori disponibilità di fondi in bilancio, che sono tuttavia in linea con le percentuali generali di abbattimento delle spese di funzionamento dei Ministeri come previsto con la legge finanziaria per il 2009.
Basti pensare soltanto che ad inizio anno lo stanziamento sul capitolo delle spese d’ufficio ammontava ad €. 4.860.947,00, ivi compresa l’integrazione disposta dal cap. 1537 (fondo speciale per il funzionamento della Giustizia); mentre per quanto riguarda il capitolo delle spese per fotoriproduzione, la disponibilità di fondi in corso di esercizio è stata limitata ad €. 6.775.714,56.
Soltanto nel secondo semestre del 2009, pur nel generale contesto di contrazione di stanziamenti e solo a seguito dell’assestamento di bilancio, è stato possibile reperire altre risorse finanziarie da destinare, per il tramite di variazioni compensative da altri capitoli di spesa, ad assegnazioni straordinarie di fondi, dedicando particolare attenzione a quei distretti giudiziari dai quali sono pervenute specifiche segnalazioni, come nel caso dei distretti di Roma, Napoli, Milano, Palermo, Reggio Calabria, Torino e Brescia.

Spese per canoni, utenze, spese postali, TARSU e per manutenzione, noleggio e trasporto di impianti ed attrezzature degli uffici giudiziari
Sul cap. 1451.13 relativo alle spese per il pagamento di canoni acqua, luce, energia elettrica, gas e utenze telefoniche, nonché per la pulizia, il riscaldamento ed il condizionamento d’aria dei locali dell’Amministrazione Centrale e degli uffici giudiziari di Roma e Napoli, lo stanziamento effettivo e complessivo, ivi compresa l’integrazione di fondi dal cap. 1537, è stato pari a €. 17.289.292,68 e ha consentito alla Direzione Generale di assolvere solo parzialmente al pagamento di tutte le utenze.
Una menzione a parte deve essere fatta con riguardo al cap. 1451.14 - capitolo, per così dire, residuale - destinato a coprire gli oneri derivanti dalla manutenzione, il noleggio ed il trasporto di mobili, attrezzature tecniche e impianti, occorrenti per il funzionamento di tutti gli uffici giudiziari, ivi compresi quelli dipendenti dalla Direzione Generale di Napoli, oltre alle spese per acquisto di registri di cancelleria e stampati ufficiali.
In particolare si tratta di spese per il pagamento della manutenzione degli impianti di archivio, di sicurezza, dei servizi di assistenza sanitaria e di consulenza tecnico specialistica relativi al D. Lgs. n. 81/2008 (ex 626/94), oltre agli oneri derivanti dai costi di funzionamento degli impianti e servizi di multivideoconferenza, ivi compresi gli impegni contrattuali, di cui si è riferito più sopra.
Lo stanziamento effettivo e complessivo, ivi compresa l’integrazione dal cap. 1537 e le variazioni compensative di bilancio effettuate, di €. 25.174.851,88 per l’anno 2009, è risultato comunque insufficiente per dare corso a tutte le richieste avanzate nell’anno dagli uffici giudiziari.
Sul cap. 1451.17 destinato a coprire gli oneri per il pagamento dell’affitto di locali e oneri accessori (canoni e utenze) degli uffici giudiziari di Roma, si è registrata una lievitazione della spesa derivante dall’aggiornamento delle indennità dovute a titolo di canone per la sede di Piazza Adriana, ma è stata comunque assicurata la copertura finanziaria di tutti i maggiori costi.
Riguardo ai capitoli di bilancio 1451.19 per spese postali e telegrafiche e 1451.24 per il pagamento della tassa sulla rimozione dei rifiuti solidi urbani, è da evidenziare che gli stanziamenti complessivi, come accaduto anche negli esercizi precedenti, sono risultati del tutto insufficienti a soddisfare le esigenze di tutti gli uffici giudiziari, quindi per l’esercizio finanziario 2010, si dovrà prevedere l’ennesima situazione debitoria.

Stanziamento di ulteriori fondi per il pagamento dei debiti pregressi
A tutte le difficoltà segnalate, si è aggiunta nel 2009 la necessità di far fronte al pagamento dei debiti pregressi quantificati complessivamente, in relazione a tutti i capitoli riguardanti le spese di funzionamento, per l’anno 2007 nella misura di €. 31.550.827,00 e per l’anno 2008, nella misura di €. 29.949.925,13.
Diversamente da quanto accaduto nel corso dell’esercizio finanziario 2008, durante il quale i pagamenti erano rimasti congelati a causa della mancata autorizzazione allo stanziamento (cap. 1451.34 e 33), nel secondo semestre 2009 il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha provveduto ad autorizzare i necessari stanziamenti, suddivisi fra gli esercizi 2007 e 2008, che hanno permesso di onorare i debiti pregressi facenti carico a tutti i capitoli di spesa di parte corrente, in particolare per la liquidazione di fatture relative alla tassa per i rifiuti soli urbani e le spese per la spedizione di corrispondenza.
È auspicabile che per gli esercizi futuri, a decorrere dal 2010 le previsioni di bilancio e gli effettivi stanziamenti continuino a tenere conto delle specifiche necessità, non solo con riferimento agli stanziamenti finalizzati al pagamento dei debiti pregressi, ma soprattutto prevedendo di mantenere nelle scritture contabili del bilancio di previsione dello Stato, il fondo speciale per le spese di funzionamento della giustizia (ex-cap. 1537), appositamente istituito dalla Legge Finanziaria n. 296 del 27 dicembre 2006, co. 1304, ma solo per il triennio 2007-2009.

P.E.A. n. 54 per la razionalizzazione delle procedure di erogazione della spesa
La Direzione Generale, proprio al fine di ottimizzare la gestione delle scarse risorse finanziarie disponibili, ha presentato nel 2009 un Piano Esecutivo di Azione finalizzato a monitorare l’andamento della spesa relativa ai “consumi intermedi” attraverso l’elaborazione dei costi sostenuti dai singoli F.D. trimestralmente rendicontati. Tale progetto dovrà consentire nell’anno 2010 di avere a disposizione un sistema di monitoraggio integrato che manterrà sotto stretto controllo l’andamento delle spese degli uffici giudiziari in territorio nazionale, con particolare riferimento agli acquisti di materiale di facile consumo.
Nel 2009 le attività sono state essenzialmente rivolte alla rilevazione e al monitoraggio delle spese sotto osservazione, mentre l’obiettivo ultimo, ossia la realizzazione del sistema di monitoraggio in funzione del controllo di gestione potrà essere raggiunto soltanto alla fine del 2010.


SICUREZZA DEGLI UFFICI GIUDIZIARI
Con riferimento a tale campo di attività, sono state portate a compimento molte procedure autorizzate nell’anno precedente, concernenti l’installazione di nuovi impianti di sicurezza e il rinnovamento di quelli preesistenti; a tale scopo sono stati predisposti impegni di spesa per oltre 5.000.000,00 di euro (sul cap. 7211.2), per il pagamento di importanti installazioni in corso di attuazione, come ad esempio, le misure di sicurezza del nuovo Palazzo di Giustizia di Firenze e dell’ampliamento del Palazzo di Giustizia di Piazza Cavour in Roma, sede della Corte Suprema di Cassazione.
Sono state istruite e trasmesse alla Commissione Tecnico-Consultiva per la sicurezza degli Uffici Giudiziari le pratiche concernenti n. 15 progetti per l’installazione di nuovi impianti. Attualmente il Reparto Sicurezza dell’Ufficio III, stante il ridottissimo personale, provvede, di media, all’istruzione e definizione delle pratiche, relative alle richieste che pervengono, nei tempi minimi necessari.


EDILIZIA GIUDIZIARIA
Comunale

Si deve osservare innanzitutto che, nel corso dell’anno 2009, non è stato possibile programmare nuovi interventi per l’edilizia giudiziaria comunale con finanziamenti della Cassa Depositi e Prestiti, in quanto l’ultima legge finanziaria che ha previsto stanziamenti, suddivisi in un triennio sul relativo capitolo, è stata la Legge 288/2000. In ogni caso, in attesa dell’auspicato rifinanziamento, l’Ufficio IV ha provveduto ad istruire e valutare numerosi progetti concernenti la costruzione di nuovi edifici e lavori di ristrutturazione di immobili già esistenti, progetti che potranno essere finanziati non appena vi sarà una nuova disponibilità economica. Si è comunque provveduto, per quanto possibile, ad effettuare interventi di limitate dimensioni utilizzando i ribassi d’asta ovvero i residui di mutui già concessi.

Demaniale
Per quanto riguarda, invece, l’edilizia giudiziaria demaniale occorre precisare che, nel corso del 2009, si è potuto operare con i fondi dell’esercizio 2008 suddivisi in un programma di spesa. Detti fondi sono stati resi disponibili nella misura di € 25.463.500,00 sul cap. 7200 PG1 (“spese per… acquisto, ampliamento, manutenzione straordinaria di immobili…” ) e di € 27.370.000,00 sul cap. 7200 PG2 (“spese per acquisti, installazioni, ampliamento e manutenzione straordinaria di impianti…”).
Si premette che al fine di consentire una sempre più efficace programmazione pluriennale delle opere da eseguire, l’Ufficio IV ha effettuato nel 2009 un monitoraggio presso le Corti d’Appello ed i competenti Provveditorati Interregionali alle OO.PP. per conoscere lo stato di manutenzione degli edifici giudiziari, di proprietà demaniale, con particolare riferimento agli adeguamenti necessari per ottemperare alle prescrizioni ex D. L.vo n. 626/1994 (sostituito dal Decreto L.vo n.81/ 2008 ) nonché alla normativa in materia di prevenzione incendi. Gli interventi, di cui al programma realizzato nel corso del 2009, hanno riguardato numerosi Palazzi di Giustizia ove, grazie al lavoro in collaborazione con i competenti Provveditorati Interregionali alle OO.PP. (alcuni dei quali hanno stipulato con il Ministero della Giustizia apposite Convenzioni) sono in corso, anche per lotti funzionali, opere di adeguamento degli impianti alle normative vigenti, di installazione di sistemi antincendio, di consolidamento strutturale, di maggiore sfruttamento degli spazi esistenti ai fini della funzionalità degli uffici; così a Bolzano si è proceduto a finanziare gli ulteriori stati di avanzamento relativi ai lavori integrativi di sopraelevazione e di adeguamento impiantistico, a Caltanissetta lavori di manutenzione straordinaria delle strutture edili, a Palermo lavori per la messa in sicurezza degli infissi e delle vetrate di gran parte dell’edificio del Palazzo di Giustizia, a Trieste i lavori di adeguamento impiantistico (elettrico e riscaldamento), mentre a Rovereto sono stati finanziati i lavori di ristrutturazione, ampliamento e completamento del palazzo di giustizia, a Bari si è intervenuti particolarmente per gli adeguamenti impiantistici ed antincendio come a Parma e Piacenza.
Particolare riguardo è stato riservato agli uffici giudiziari di Roma, ove gran parte delle risorse sono state destinate al Palazzo di Giustizia di Piazza Cavour ed alla sede ministeriale di via Arenula per gli adeguamenti impiantistic  più urgenti, e a quelli del Lazio per lavori nei Palazzi di Giustizia di Latina, Rieti e Cassino.
Con legge di bilancio, nel 2009 sono stati stanziati ulteriori fondi sul cap. 7200 piani gestionali 1 e 2 ammontanti rispettivamente, al netto degli accantonamenti operati dall’IGB, ad Euro 19.781.033,36 ed Euro 20.863.206,70. Tali fondi saranno conservati in bilancio per l’anno 2010 e serviranno a finanziare ulteriori interventi oggetto di un quadro esigenziale, già approvato dalle competenti autorità ministeriali, che va a completare alcune opere edili ed impiantistiche già iniziate presso gli uffici giudiziari di Bologna, Cagliari, Caltanissetta, Catania, Lecce, Messina, Napoli, Palermo, Potenza, Reggio Calabria, Roma, Salerno, Sassari, Trento, Venezia.
Per quanto riguarda l’erogazione del contributo statale in favore dei Comuni per le spese di funzionamento sostenute per gli uffici giudiziari, ex lege 392/41, l’Ufficio ha provveduto a rideterminare i contributi e ad erogare il saldo per le spese sostenute nell’anno 2006, a rideterminare i contributi per le spese sostenute nell’anno 2007, nonché ad erogare il saldo per le spese sostenute nell’anno 2005 e un acconto, ex art. 2 del D.P.R. 187/98, per le spese sostenute nell’anno 2008. L’attività di tale settore è stata finalizzata a risolvere il problema dei ritardi nella corresponsione dei contributi, così da rispondere alle esigenze dei Comuni che anticipano le spese per il funzionamento degli uffici giudiziari. In tal modo tale problema è stato notevolmente attenuato e si conta nel 2010 di azzerare completamente l’arretrato.
Da ultimo si evidenzia che è stata concordata con la proprietà la riduzione dell’indennità di occupazione di uno degli immobili utilizzati dall’Amministrazione con un risparmio annuo di 500.000 euro circa.


FORNITURE DI ARREDI ED ATTREZZATURE
Per quanto riguarda le forniture di attrezzature ed arredi a favore degli uffici giudiziari e dell’Amministrazione Centrale sono da segnalare, quali attività di particolare rilievo le autorizzazioni all’espletamento di gare europee da bandire in sede locale per l’allestimento completo del nuovo Palazzo di Giustizia di Firenze e della nuova sede del Tribunale di Bologna nel Palazzo Legnani Pizzardi. Gli stanziamenti previsti ammontano rispettivamente a €. 8.735.271,75 per il Palazzo di Giustizia di Firenze e ad €. 626.078,27 per la nuova sede del Tribunale di Bologna.
Per la realizzazione degli interventi di cui sopra non si sono avute particolari difficoltà, poiché le risorse finanziarie assegnate sul cap. 7211.2 sono risultate sufficienti a garantire la copertura finanziaria almeno con riferimento a tutti i progetti approvati e forniture ordinarie, già programmate nel corso dell’esercizio corrente, oltreché in quello precedente.

 

DIREZIONE GENERALE DEL BILANCIO E DELLA CONTABILITÀ

La Direzione Generale del Bilancio e della contabilità è articolata in due uffici dirigenziali, comprende 52 unità di personale e persegue il duplice obiettivo di contribuire da un lato alla formazione e gestione del bilancio di pertinenza del Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria e di assegnare risorse finanziarie all'apparato giudiziario periferico e dall'altro di assicurare la corresponsione del trattamento economico fondamentale al personale dell'Amministrazione centrale e degli Uffici giudiziari nazionali di Roma.
Nel corso dell'anno 2009 la Direzione ha amministrato complessivamente 2.884 posizioni stipendiali, attraverso la gestione delle partite di spesa fissa, le modifiche del trattamento economico, le variazioni economiche derivanti dai contratti collettivi nazionali, l'emissione di 820 mandati di pagamento, l'elaborazione, la gestione e la stampa di circa 1.400 modelli fiscali 730, gli adempimenti relativi al conguaglio fiscale e previdenziale, le attività di gestione del Fondo unico di amministrazione, le attività connesse alla gestione delle missioni all'estero.
Per quanto concerne l'assegnazione di risorse finanziarie all'apparato giudiziario periferico, la Direzione ha provveduto ad accreditare agli uffici giudiziari:

  • 1.701.482 euro per lo straordinario ex art. 12 DPR 266/87;
  • 13.258.959 euro per lo straordinario connesso alle consultazioni elettorali;
  • 1.323.777 per lo straordinario connesso allo svolgimento dei processi penali di particolare rilevanza;
  • 1.385.549 per il lavoro straordinario svolto dal personale della DNA e delle DDA.

Complessivamente per tali attività sono stati emessi 160 ordini di pagamento e 555 ordini di accreditamento.

La Direzione Generale ha inoltre provveduto:

  • a definire gli obiettivi e i programmi del DOG;
  • a predisporre le proposte previsionali ai fini della formazione del bilancio dell'anno 2010, nonché del disegno di legge di assestamento per il presente anno;
  • a predisporre oltre 40 variazioni di bilancio compensative e a richiedere al Ministero dell'Economia e delle Finanze ulteriori integrazioni di fondi;
  • a predisporre il budget economico per centri di costo e a monitorare i costi sostenuti.

La Direzione ha inoltre provveduto:

  • ad emettere 850 ordini di pagamento e 369 ordini di accreditamento in materia di missioni;
  • ad emettere 103 ordini di pagamento e 663 ordini di accreditamento agli uffici giudiziari in materia di Fondo unico di amministrazione;
  • al rimborso degli oneri relativi al trattamento economico fondamentale del personale comandato proveniente da altre Amministrazioni ed Enti per un importo di oltre 33.274.132 di Euro;
  • a pagare n. 1.600 fatture per il servizio dei buoni pasto;
  • a liquidare interessi e rivalutazioni monetaria attraverso l'emissione di 1.350 provvedimenti, 1.066 ordinativi di pagamento, 5 ordini di accreditamento, 270 comunicazioni di avvenuta prescrizione, 2.500 richieste notizie, 4.720 atti protocollati in arrivo e 506 atti protocollati in partenza. L'importo totale liquidato è pari a circa 1.724.342 di Euro.

Per le attività amministrative connesse alla Segreteria del personale, sono state stipulate 40 convenzioni per la concessione di prestiti su delega, emessi numerosi ordini di pagamento ed ordini di accreditamento per il funzionamento dei corsi di formazione del personale, emessi 360 provvedimenti di spese di lite e rimborso spese legali, eseguiti 95 provvedimenti di sentenze di condanna per sorte capitale, concessi 350 sussidi al personale.
Per quanto concerne infine la pubblicazione del Bollettino Ufficiale sono stati pubblicati 24 bollettini ufficiali ed un indice annuale per un totale di 18.500 atti pubblicati.
Nel corso dell’anno 2009 l’attività della Direzione generale è stata condizionata dalle misure governative finalizzate al contenimento della spesa pubblica, con riduzioni tali da pregiudicare la funzionalità di alcuni servizi, quali ad esempio la provvista dei fondi agli Uffici giudiziari.
Per quanto concerne in particolare il Bollettino Ufficiale, la Direzione Generale ha completato la procedura di pubblicazione informatizzata del servizio.
Considerata infine l’attuale carenza di fondi sarebbe opportuno, a parere della Direzione, procedere ad una attenta programmazione della spesa, al fine di dare certezza agli uffici giudiziari sulla entità delle risorse finanziarie di cui possono disporre sin dall’inizio del prossimo anno finanziario.

 

DIREZIONE GENERALE MAGISTRATI

La Direzione Generale dei magistrati, come individuata dal D.M. 22.11.2001, si compone di tre uffici:

  • l’ufficio primo - disciplina e contenzioso;
  • l’ufficio secondo - status giuridico ed economico;
  • l’ufficio terzo - concorsi per magistrato ordinario.

UFFICIO I - Disciplina e contenzioso
Nella competenza dell’Ufficio rientrano, tra l’altro, le iniziative disciplinari, i pareri in ordine al concerto ministeriale per il conferimento di incarichi direttivi, il contenzioso amministrativo ed economico nonché l’esame, nelle stesse materie, di interrogazioni ed interpellanze parlamentari e la stesura delle relative relazioni al Ministro.
La riforma dell’ordinamento giudiziario, nel testo modificato dalla legge 30 luglio 2007 n. 111, ha introdotto la temporaneità delle funzioni direttive per le quali è stata prevista una durata massima di otto anni. Ciò ha comportato un rilevantissimo avvicendamento negli incarichi direttivi, con la conseguenza che nel 2009, ai fini del concerto del Ministro della Giustizia, sono state istruite ancora ben 87 pratiche, (a fronte di 54 nel 2007) pur dopo le 228 istruite nel 2008.
Nel 2009 sono stati aperti ad iniziativa del Ministro della Giustizia n. 43 procedimenti disciplinari a carico di 87 magistrati, a fronte di 40 procedimenti a carico di 50 magistrati nel 2008 e di 26 procedimenti a carico di 33 magistrati nel 2007.
Nello stesso periodo sono pervenute alla Direzione, quanto al contenzioso amministrativo ed economico, 533 pratiche che sono state interamente istruite.

UFFICIO II - Status giuridico ed economico
L’Ufficio ha come competenza principale la gestione della posizione giuridica ed economica dei magistrati togati (oltre 9000 nel 2009), dall’assunzione quali magistrati ordinari alla cessazione dal servizio, e dei magistrati onorari (oltre 7800 nel 2009), dalla nomina alla cessazione dall’incarico. Quanto ai primi si deve segnalare il proseguimento dell’attività di studio conseguente all’entrata in vigore della legge n. 111/2007, che ha modificato il d.lgs n. 160/2006 (nuova disciplina dell’accesso in magistratura, nonché in materia di progressione economica e di funzioni dei magistrati) e che ha reso necessario impostare, anche attraverso un confronto con l’Ufficio Centrale del Bilancio, i criteri per l’inquadramento economico dei magistrati in servizio alla data del 31 luglio 2007. Egualmente meritevole di segnalazione appare la soluzione, attraverso una direttiva impartita dal Ministro della Giustizia, dell’annoso contenzioso relativo alla applicazione dei benefici previsti dall’art. 50, comma 4 della legge n. 388/2000 ai magistrati assunti dal 15 aprile 1967 all’8 maggio 1970 e rimasti destinatari di provvedimenti di riallineamento stipendiale.
Particolarmente rilevante ed impegnativa è stata l’attività connessa alla mobilità dei magistrati; sono stati, infatti, emessi 945 provvedimenti (a fronte dei 689 del 2007 e dei 1198 del 2008) così ripartiti:

  • conferimento uffici direttivi: n. 120
  • trasferimenti: n. 694
  • collocamenti e conferme fuori ruolo, richiami in ruolo: n. 131

Va sottolineato, poi, che per la quasi totalità di tali provvedimenti si è instaurata l’istruttoria conseguente alle richieste di anticipazione o di proroga del possesso. Tale istruttoria, resa ancor più delicata dall’attuale scopertura di organico (superiore al 10,4%), è stata condotta con i capi di corte, i procuratori generali ed i capi degli uffici giudiziari non soltanto formalmente (con note inviate via fax), ma anche per le vie brevi, allo scopo di assicurare il maggior numero di informazioni possibili per valutare comparativamente la situazione degli uffici interessati (quello di provenienza e quello di destinazione).
Tale premessa è utile per dare il giusto valore ai dati concernenti i provvedimenti relativi al possesso:

  • anticipazioni del possesso: n. 430
  • proroghe del possesso: n. 127
  • rigetto delle istanze e disposizione dei tempi ordinari: n. 103

In materia si deve segnalare la circolare del 15.6.2009, con cui, a partire dal 30 giugno 2009, la decorrenza del termine di cui all’art. 10 del r.d. 30 gennaio 1941 n. 12 è stata individuata nella pubblicazione on-line del Bollettino Ufficiale, realizzata nell’ambito del sistema Modus, attraverso il portale “Biblioteca virtuale dello Stato”.
Assai rilevanti sono state le altre attività gestite dai reparti dell’Ufficio, come quelle connesse alla predisposizione dei provvedimenti in tema di tabelle degli uffici giudiziari, alla tenuta dei fascicoli personali dei magistrati ed alla gestione del personale della Direzione; particolarmente significativa è stata, poi, l’attività del reparto aspettative magistrati ordinari, che ha comportato la predisposizione di 1.452 provvedimenti.

UFFICIO III – Concorsi
Attualmente (la rilevazione è riferita al 21 dicembre 2009) sono presenti in organico n. 9.090 magistrati, con una scopertura di 1.061 posti, e nel 2009 sono state svolte le seguenti attività per il reclutamento di nuovi magistrati ordinari:

  • Concorso a 10 posti di magistrato ordinario riservato alla provincia di Bolzano, indetto con D.M. 27.2.2008: le prove orali si sono concluse a febbraio; dopo l’approvazione della graduatoria, sono stati assunti 5 magistrati ordinari.
  • Concorso a 350 posti di uditore giudiziario, indetto con D.M. 23.3.2004: le prove orali si sono concluse a luglio; dopo l’approvazione della graduatoria, sono stati assunti 300 magistrati ordinari.
  • Concorso a 500 posti di magistrato ordinario, indetto con D.M. 27.2.2008: i risultati delle prove scritte sono stati pubblicati a luglio. I candidati ammessi sono stati 309. Attualmente sono in atto le prove orali che si concluderanno ad aprile 2010.
  • Con D.M. 15.12.2009 è stato bandito un nuovo concorso per il reclutamento di 350 magistrati ordinari. Per la prima volta, in attesa di un regolamento che disciplini ex novo lo svolgimento del concorso, le domande di partecipazione possono essere inviate anche per via telematica con conseguente popolamento del data base direttamente ad opera dei candidati. Ciò determina evidenti benefici nell’ottica tanto della semplificazione quanto del miglioramento dei rapporti con il cittadino. Resta fermo, tuttavia, il controllo dei requisiti da parte dell’Ufficio che deve procedere, altresì, ad inserire nella banca dati le domande di partecipazione trasmesse solo in via cartacea.

L’attuale notevole scopertura di organico, unitamente alle previsioni di cessazione dal servizio nei prossimi quattro anni, rende oltremodo opportuna per il futuro una cadenza annuale del concorso, non attuata nel 2009 (oltre 21 mesi tra il D.M. 27.2.2008 ed il D.M. 15.12.2009) in considerazione dei limiti a nuove assunzioni previsti dall’art. 66, comma 7 del d.l. 25 giugno 2008, n. 112 secondo cui, “per gli anni 2010 e 2011, le amministrazioni di cui all'articolo 1, comma 523, della legge 27 dicembre 2006, n. 296, possono procedere, per ciascun anno, ... ad assunzioni di personale a tempo indeterminato nel limite di un contingente di personale complessivamente corrispondente ad una spesa pari al 20 per cento di quella relativa al personale cessato nell'anno precedente. In ogni caso il numero delle unità di personale da assumere non può eccedere, per ciascun anno, il 20 per cento delle unità cessate nell'anno precedente”. Tale disposizione, infatti, è stata ritenuta applicabile al personale della magistratura, per il quale l’art. 4 bis del d.l. 3 giugno 2008, n. 97 ha previsto una deroga, limitata, tuttavia, al concorso a 350 posti indetto con D.M. 23.3.2004.

 

DIREZIONE GENERALE DI STATISTICA

In relazione alle più salienti attività realizzate dalla Direzione Generale nel corso dell’anno 2009 si rappresenta che è stato perseguito come obiettivo principale della propria attività quello di offrire un contributo di raccolta, aggregazione e analisi dei dati inerenti l’attività giudiziaria che fossero di supporto al Ministro, al Capo del Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria e a tutte quelle articolazioni, interne ed esterne alla amministrazione giudiziaria, che a vario titolo hanno avuto necessità dei dati statistici. A tal fine si fa presente che la Direzione Generale è anche ufficio di statistica incardinato nel SISTAN (Sistema Statistico Nazionale) ai sensi del D.Lgs 322 del 1989 e coordina pertanto tutte le statistiche ufficiali del Ministero verificando il rispetto della normativa in materia di privacy.
In particolare tra le attività più salienti svolte nell’anno si segnalano:

  • il continuo monitoraggio dei più importanti fenomeni caratterizzanti l’attività giudiziaria, tra cui, a titolo esemplificativo e non esaustivo, i flussi di procedimenti, il rapporto tra iscrizioni e definizioni, le pendenze, i dati amministrativo-contabili;
  • l’affinamento delle tecniche e delle attività di analisi dei dati con particolare riferimento al completamento, tramite stime e proiezioni di inferenza statistica, dei dati relativi agli uffici non rispondenti;
  • il supporto qualificato al CSM sia per la VII Commissione, che si occupa dell’organizzazione degli uffici giudiziari, sia per la IV Commissione specificatamente nel progetto per l’elaborazione dei coefficienti di produttività media dei magistrati. In particolare l’attività svolta in collaborazione con la VII Commissione si è concretizzata nella predisposizione dei prospetti per la raccolta dei dati necessari per l’analisi dei flussi e delle pendenze ai fini della formazione delle tabelle di organizzazione degli uffici per il triennio 2009-2011 ed ha coinvolto tutti gli statistici presenti nei distretti e alcuni statistici della sede centrale. L’attività di collaborazione con il gruppo di lavoro per l’individuazione degli standard medi di definizione dei procedimenti finalizzata alla valutazione professionale dei magistrati, iniziata nel novembre 2008 e richiesta direttamente dalla IV Commissione del CSM, ha coinvolto 6 statistici, sia della sede centrale sia dei distretti, per l’analisi dei dati degli uffici delle 12 sedi indicate nella delibera istitutiva del suddetto gruppo di lavoro. E’ già prevista una prosecuzione dei lavori per il primo semestre 2010;
  • uno studio di stima di valutazione di impatto sui procedimenti in corso in fase dibattimentale relativa all’eventuale introduzione di un importante decreto legislativo, il n. 1880 del 12 Novembre 2009 “Misure per la tutela del cittadino contro la durata indeterminata dei processi”;
  • collaborazione con la D.G.S.I.A. nell’avvio di un programma di evoluzione della informatizzazione della Direzione che dovrà prevedere:
    1. un sistema unico integrato di analisi dei dati relativo all’area Civile (Datawarehouse dell’Area Civile);
    2. il collaudo delle componenti statistiche del nuovo sistema gestionale dell’area penale (SICP) che potrebbe portare in una successiva fase allo sviluppo di uno specifico sistema di datawarehouse per l’area Penale analogo a quello avviato per l’area Civile;
    3. il supporto alla diffusione su scala nazionale del sistema gestionale dell’area amministrativo-contabile (SIAMM) che garantirebbe rapidità di reperimento delle informazioni, uniformità di output e qualità del dato.
  • la raccolta dei dati statistici richiesti dalla CEPEJ (Commissione Europea per l’Efficienza della Giustizia del Consiglio d’Europa) coinvolgendo strutture interne al Ministero e istituzioni esterne allo stesso, interessate alla raccolta del dato di loro competenza;
  • l’elaborazione di una serie di indici sintetici e innovativi che possano rendere maggiormente valutabile la performance degli uffici giudiziari e fornire una valida base informativa per interventi sulla organizzazione e uno stimolo al miglioramento continuo;
  • collaborazione con il Ministero della Funzione Pubblica per monitorare le assenze mensili del personale amministrativo e la presenza di asili nido nei quattro Dipartimenti e nelle relative articolazioni periferiche;
  • collaborazione con la Direzione Generale della Giustizia Civile del Dipartimento Affari di Giustizia per rispondere alla richiesta della Corte dei Conti sull’andamento della riscossione delle pene pecuniarie;
  • il perfezionamento del sito ufficiale della Direzione con:
    1. l’inserimento di nuove maschere di acquisizione dati relative a:

      a) eliminazione per annullamento del credito (Corte dei Conti);
      b) rilevazione del movimento dei procedimenti in materia civile presso Corti di appello, Tribunali e Giudici di pace con relativo Contributo unificato.

    2. pubblicazione nell’area tematica “Monitoraggio degli Uffici Giudiziari” di:

      c) Mappe tematiche interattive sugli indici di ricambio;
      d) Reportistica riguardate gli Indicatori di performance degli Uffici Giudiziari.

    3. migrazione di tutti i server e dei personal computer della Direzione sul nuovo dominio della Giustizia (ADN);
    4. aggiornamento e migrazione del gestore delle basi dati (RDBMS) Microsoft dalla versione 2005 alla 2008 con conseguente risoluzione di tutte le problematiche connesse a tale attività;
    5. implementazione di un nuovo metodo di autenticazione degli utenti al sito webstat.giustizia.it, come conseguenza della migrazione dei server alla Active Directory Nazione (ADN);
    6. pubblicazione sul nuovo sito ufficiale del Ministero della giustizia (www.giustizia.it) di alcune tabelle riepilogative dei dati civili e penale della Direzione Generale di Statistica;
    7. implementazione e perfezionamento di un archivio statistico che garantisca una uniformità dei dati nel tempo e per tutti gli enti interessati all’informazione statistica giudiziaria (Ministro,Istat, Cassazione, CSM);
    8. avvio di un programma di diffusione del dato statistico sul territorio nazionale tramite la predisposizione di report automatici ed interattivi che consentano un ritorno dell’informazione che gli uffici giudiziari comunicano trimestralmente alla Direzione.

    Si allegano le relazioni comprensive di analisi statistiche relative all’andamento della giustizia civile (allegato 1) della giustizia penale (allegato 2) e a quelli di area amministrativo-contabile (allegato 3).

     

    DIREZIONE GENERALE PER I SISTEMI INFORMATIVI AUTOMATIZZATI

    Nel corso del 2009 l’attività della Direzione Generale ha proseguito l’opera di ammodernamento del sistema Giustizia contemperando il perseguimento degli obiettivi con la necessità di contenimento della spesa pubblica. Si può tranquillamente affermare, grazie all’impegno profuso unito ad una visione organica e sistemica della struttura e delle sue peculiari problematiche, che l’insieme delle numerose aree che compongono il variegato mosaico di tale sistema, risulta essere assoggettato ad un deciso intervento di rinnovamento pur nelle difficoltà legate alle consuete riduzioni di risorse finanziarie.
    Difatti, in considerazione delle esigue attribuzioni di bilancio 2009 (€ 83.117.675 di cui € 63.795.258 per spese di gestione e € 19.322.417 per spese di sviluppo), a partire dall’inizio dell’anno, la Direzione Generale ha identificato i seguenti criteri da utilizzare come driver per l’indirizzamento delle attività in ambito ICT:

    1. valorizzazione degli investimenti già effettuati attraverso la messa a disposizione di tutti gli utenti dei servizi già sviluppati ma non rilasciati (diffusione delle applicazioni);
    2. assegnazione di alta priorità realizzativa agli interventi previsti dal protocollo d’intesa fra il Ministro della Giustizia e il Ministro della Pubblica Amministrazione e dell’Innovazione, salvaguardando ed anzi efficientando i sistemi gestionali correnti;
    3. definizione ed approntamento di piani tecnico-economici e finanziari (annuali e pluriennali) per la pianificazione ed il controllo delle attività informatiche, la definizione delle priorità operative, l’utilizzo ottimale di tutte le risorse disponibili (umane e finanziarie) e l’assunzione di decisioni integrate e coordinate;
    4. censimento ed analisi dei principali contratti esistenti ed in particolare di quelli di imminente scadenza al fine di definire una nuova strategia di accesso al mercato, che preveda di mettere a fattor comune le esigenze dell’Amministrazione della Giustizia, di innalzare il livello qualitativo delle forniture, aumentare l’integrazione funzionale dei sistemi e, nel contempo, conseguire risparmi anche attraverso il ricorso a procedure di gara europee;
    5. consolidamento e razionalizzazione dei centri di elaborazione dati centrali e periferici;
    6. riduzione progressiva del piano dei fabbisogni SPCoop Lotto 1 attraverso la razionalizzazione delle risorse elaborative, la presa in carico da parte dei CISIA dei sistemi di interesse esclusivamente locale e la progressiva implementazione del modello di gestione remota previsto dal CNIPA;
    7. conferimento al fornitore di SPCoop Lotto1 dei servizi di assistenza applicativa, in precedenza erogati tramite contratti ad hoc, con l’obiettivo di un risparmio economico e di una razionalizzazione dell’erogazione del servizio.

    In tal senso, pertanto:

    • è stata assicurata la gestione corrente;
    • sono stati diffusi agli utenti, il più possibile, i sistemi che hanno subito evoluzioni al fine di valorizzare gli investimenti effettuati;
    • sono stati indirizzati gli ulteriori sviluppi secondo le seguenti priorità:
      1. razionalizzazione delle infrastrutture e dei servizi di comunicazione ed elaborazione;
      2. apertura dei sistemi all’esterno (cittadini, operatori della giustizia, altre amministrazioni, altri enti, …);
      3. centralizzazione di piattaforme applicative (es. gestione documentale);
      4. ricorso al “riuso” delle applicazioni (attraverso il CNIPA ed altre istituzioni).

    In linea con quanto sopra esposto, pertanto, la seguente relazione è articolata in due sezioni logiche:

    • la prima, denominata “Interventi di e-government”, finalizzata a presentare in una visione integrata le iniziative ICT che afferiscono agli indirizzi prioritari in tema di digitalizzazione della P.A., per il conseguimento degli obiettivi generali. In particolare in materia di adesione ai criteri enunciati nelle summenzionate linee strategiche con riferimento agli interventi di:
      • innovazione per i cittadini e le imprese;
      • miglioramento delle performance della P.A.;
      • innovazione nelle tecnologie ICT.
    • la seconda, denominata “Iniziative ulteriori dell’Amministrazione”, finalizzata a delineare le iniziative progettuali e gli interventi di evoluzione e gestione dei sistemi informativi attuali non riconducibili necessariamente agli obiettivi di cui sopra, ma riguardanti comunque il funzionamento e l’evoluzione dei sistemi “core” dell’Amministrazione, in linea con gli obiettivi enunciati nella “Direttiva sull’azione amministrativa del Ministro della Giustizia per il 2010”.

    INTERVENTI DI E-GOVERNMENT
    Progetto PASS - Punti di accesso ai servizi per i cittadini

    L’iniziativa comprende dei progetti finalizzati alla realizzazione di sistemi per l’accesso dei dati della giustizia da parte del cittadino:

    • il sistema PASS consente la diffusione di sportelli al pubblico dove il cittadino possa usufruire dei servizi certificativi dell’Amministrazione Giudiziaria;
    • il sistema SIGP@internet consente agli avvocati ed ai cittadini di visionare lo stato dei procedimenti che li riguardano e di procedere alla pre-iscrizione dei ricorsi accedendo ai dati del sistema informatico dei Giudici di pace;
    • il nuovo sistema di Gestione Documentale ha lo scopo di realizzare l’infrastruttura per l’erogazione dei servizi documentali integrati della giurisdizione civile e penale, verso utenti interni ed esterni, salvaguardando, nel settore penale, i vincoli di riservatezza dei dati e dei documenti relativi alla fase delle indagini preliminari.

    Sistema PASS
    Con i finanziamenti già ottenuti è stato realizzato il SW di gestione del sistema PASS; nell’ambito dei progetti Ire sud Campania e Molise sono state realizzate modifiche applicative per l’utilizzo del sistema anche da parte di altre pubbliche amministrazioni (reti amiche) secondo le linee guida del protocollo del Ministero per la pubblica amministrazione e l’Innovazione ed il Ministero della Giustizia. Sono state attivate le richieste per le certificazioni di chiusura inchiesta (certificato richiesto dalle società assicuratrici per il pagamento del premio in caso di furto d’auto), il certificato di pagate spese di giustizia, il certificato dei carichi pendenti.

    SIGP@internet
    È stato realizzato il SW per consentire l’accesso via Web ai dati del Giudice di Pace ed il sistema è stato attivato presso tutti gli uffici, ad esclusione della Lombardia e del trentino Alto Adige.
    Tale importantissima innovazione è stata attuata nella seconda metà del 2009 nel settore dell’erogazione on line di servizi ai cittadini e agli avvocati. Dai primi giorni di ottobre è attivo, per oltre 200 uffici giudiziari su tutto il territorio nazionale, un portale web che consente di presentare in maniera telematica i ricorsi al giudice di pace relativi alle opposizioni a sanzione amministrativa. Il sistema consente al cittadino o all’avvocato, di predisporre da casa o dallo studio, in maniera assistita e sicura, il ricorso al giudice di pace inserendo i dati essenziali alla sua automatica registrazione da parte degli uffici giudiziari. Il cittadino riceve una ricevuta informatica e un codice per seguire l’iter del procedimento dopo la effettiva iscrizione nei registri di cancelleria. In questo modo, oltre a presentare il ricorso on line evitando code per la presentazione, il cittadino e l’avvocato possono seguire da casa o da studio l’andamento del processo, ricevendo anche, se ne fanno richiesta, le comunicazioni tramite posta elettronica. Il servizio web, che è stato realizzato esclusivamente con risorse interne della Direzione Generale per i sistemi informativi e della sua articolazione avente sede in Palermo, costituisce una concreta apertura del mondo della giustizia ai cittadini ed agli utenti qualificati e consente di risolvere la situazione di difficoltà in cui si trovano gli uffici del giudice di pace di grandi dimensioni, che sono destinatari di una massa ingente di ricorsi per opposizione alle sanzioni amministrative. Il sistema, che è già attivo, tra gli altri uffici, presso quello di Roma, sta riscuotendo un grande successo da parte dei cittadini e degli avvocati tanto che vengono presentati oltre 200 ricorsi telematici al giorno e ci sono circa 1.000 internauti che accedono ai servizi web dell’ufficio romano per seguire l’andamento delle cause che li riguardano.

    Nuovo sistema di Gestione Documentale
    Nell’ambito delle indicazioni delineate dal Protocollo d’Intesa tra i Ministri per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione e della Giustizia, definito nel novembre 2008, si sta procedendo alla riorganizzazione e razionalizzazione dei sistemi informativi per la realizzazione di un unico sistema di gestione documentale finalizzato alla dematerializzazione degli atti e dei fascicoli nelle due principali aree del processo civile e del processo penale presso gli Uffici Giudiziari.
    I benefici attesi dall’innovazione tecnologica sono legati alla riduzione del volume di documentazione cartacea, alla razionalizzazione e velocizzazione dei flussi informativi (es. in termini di personale addetto alla produzione, movimentazione ed archiviazione dei fascicoli cartacei), all’abbattimento dei costi (es. materiali di consumo come carta, toner, traffico telefonico, spese postali di trasporto), e ad un miglioramento dell’azione amministrativa attraverso strumenti che rendano possibile un effettivo esercizio del diritto d’accesso allo stato dei procedimenti ed ai relativi documenti da parte degli avvocati, delle forze di polizia e degli altri soggetti interessati (cittadini ed utenti esterni).
    L’obiettivo è quello di realizzare un’infrastruttura unica di servizi documentali (cd “piattaforma di servizi documentali”) a supporto delle applicazioni per la gestione automatizzata del Processo Civile e del Processo Penale e che raccolga i differenti applicativi diffusi presso gli Uffici con installazioni localizzate ed attualmente non integrate. La necessità di avere un sistema in tempi relativamente ridotti, impone un massiccio riuso delle esperienze applicative già maturate.
    Il sistema dovrà fornire un quadro dettagliato e completo dei processi e delle attività di produzione dei documenti, sia nell’ambito del processo civile sia in quello penale, con la considerazione anche di tutti gli attori esterni al mondo Giustizia che entrano nei flussi operativi in diverse fasi e con diversi “diritti”, comportando un’attenta definizione sia dei requisiti funzionali che dei permessi autorizzativi della soluzione.
    Al fine di porre le condizioni del successo dell’iniziativa, accurata attenzione è stata rivolta anche alla descrizione del successivo piano di dispiegamento, da attuarsi in seguito ad una fase di installazione pilota volta a validare “sul campo” gli ambiti funzionali (dominio applicativo) e tecnologici (performances).
    Ciò premesso, l’iniziativa è pianificata su due macro fasi di intervento:

    • la prima fase è finalizzata all’implementazione della componente basilare del progetto complessivo, vale a dire la piattaforma di servizi documentali, e il conseguente adeguamento sul parco applicativi esistente, al fine di far dialogare questo con la piattaforma unica detta. Inoltre, tale piattaforma, ottenuta in riuso da parte del Ministero dell’Economia e delle Finanze (di seguito MEF), deve essere ovviamente personalizzata secondo le esigenze del dominio applicativo del Ministero della Giustizia. La fase avrà una durata stimata, compatibilmente con i finanziamenti disponibili, di 12 mesi;
    • la seconda fase è invece finalizzata alla completa messa in esercizio, su tutto il territorio nazionale, del sistema così implementato. Tale fase prevede l’indizione di una gara europea, volta a definire un unico global contractor responsabile del dispiegamento, degli interventi evolutivi e della conduzione tecnico/applicativa. La complessità dell’obiettivo impone un pianificazione temporale delle attività su un arco di più anni, mentre la preparazione della documentazione di gara avverrà parallelamente alla fase di sperimentazione di quanto realizzato nella prima fase.

    SETTORE CIVILE
    Per quanto concerne il settore Civile, si è completato il consolidamento del Processo Civile Telematico mediante un’architettura che prevede una forte interazione tra gli utenti esterni ed il sistema, previa autenticazione, attraverso un punto di accesso esterno autorizzato dal Ministero della Giustizia; i punti di accesso sono collegati al gestore centrale, unica porta di accesso al SICI, il sistema informatico della giustizia civile.
    I principali punti di forza di tale architettura sono:

    • esternalizzazione della responsabilità di autenticare l’utente, certificare lo status del difensore e fornire assistenza ai singoli utenti (a cura dei punti di accesso) nonché esternalizzazione degli strumenti software per i professionisti;
    • garanzia di sicurezza, autenticità e riservatezza delle trasmissioni;
    • elevata affidabilità, monitorata dal Ministero;
    • utilizzo degli standard allo stato dell’arte (XML, PDF, SOAP/webservices, …);
    • piena integrazione dei software esterni, in grado di sincronizzare in automatico i dati rispetto a quelli dell’ufficio giudiziario.

    Tramite il sistema denominato “PolisWeb” è possibile per gli avvocati consultare via internet i dati relativi ai procedimenti civili relativi alla cognizione e alle esecuzioni; il PolisWeb per i giudici di pace è attualmente in corso di diffusione.
    L’utente accede ai procedimenti ove è parte in causa, sempre previa autenticazione sul proprio punto di accesso; attualmente sono stati autorizzati 121 punti di accesso a PolisWeb (pari al 72% degli Ordini italiani). L’accesso è inoltre consentito all’Avvocatura dello Stato, all’INPS, all’INAIL e al Notariato.
    La consultazione internet, che consente di ridurre le code agli sportelli, è disponibile per oltre 130 uffici e 60 sezioni distaccate; gli utenti registrati sono circa 160.000.
    Ai punti di accesso autorizzati al processo telematico è inoltre consentito l’accesso al fascicolo informatico, ossia agli atti in formato elettronico, depositati dalle parti o dal giudice, nonché ai documenti scansionati. Reperito il documento, è possibile richiedere telematicamente la copia semplice o autentica dell’atto. Questa tipologia di consultazione è possibile su 20 tribunali italiani.
    Per quanto concerne il deposito telematico degli atti di parte, l’infrastruttura consente il deposito telematico di documenti informatici a valore legale, firmati digitalmente e trasmessi tramite punto di accesso al gestore centrale su canali sicuri (autenticati e criptati); gli atti, accettati dalla cancelleria, vengono archiviati e conservati nel fascicolo informatico (repository documentale).
    Ciò consente in sintesi i seguenti risparmi:

    • riduzione degli oneri di accesso agli uffici giudiziari;
    • riduzione degli oneri relativi alla gestione cartacea dei procedimenti;
    • riduzione dei tempi di lavoro amministrativi all’interno degli uffici giudiziari;
    • possibilità di recuperare personale per attività connesse alla giurisdizione.

    Il deposito telematico è attivo a valore legale per il procedimento di ingiunzione presso 17 tribunali (Bergamo, Brescia, Catania, Genova, Busto Arsizio, Como, Lecco, Lodi, Milano, Monza, Pavia, Sondrio, Varese, Vigevano, Voghera, Napoli e Padova). In totale vengono depositati circa 4.000 ricorsi al mese. A Milano il decreto ingiuntivo telematico ha notevolmente ridotto i tempi di emissione:

    • prima del telematico: media 45 giorni (con picchi di 150 giorni)
    • decreto telematico: media: 19 giorni (moda 6 giorni).

    Presso il tribunale di Milano è inoltre stato avviato il deposito telematico delle memorie processuali.

    Le linee di sviluppo e standardizzazione del PCT
    Nel corso del 2009 è stata attentamente analizzata la problematica della insufficiente diffusione, rispetto alle risorse investite, del PCT. Tra i principali fattori di ritardo sono stati individuati:
     

    1. pianificazione della diffusione dei nuovi registri (SICID e SIECIC) e costosa diffusione territoriale delle risorse elaborative in un contesto infrastrutturale (sale server) numericamente inadeguato;
    2. coinvolgimento degli stakeholders e piano di comunicazione verso gli utenti;
    3. adozione di standard tecnologici e di mercato ed acquisizione di servizi a valore aggiunto nell’ambito del SPC;
    4. esposizione di servizi a valore aggiunto in grado di agevolare l’interscambio applicativo con i software dei professionisti;
    5. integrazione con strumenti di pagamento elettronico.

    Sono, pertanto, state avviate le seguenti iniziative:

    1. definizione e dispiegamento di una nuova architettura informatica dell’amministrazione (si veda il paragrafo relativo alle sale server interdistrettuali) con riduzione e concentrazione dei centri elaborativi e di erogazione di servizi. In tale contesto sono state individuate le sale interdistrettuali ove sono stati fatti confluire gli apparati tecnologici (serventi, di rete, ecc.) già installati nelle strutture territoriali;
    2. pianificazione del percorso di diffusione dei nuovi registri ed attuazione di mirati interventi per l’avvio e la formazione (resi possibili dalle risorse finanziarie liberate per mezzo della nuova organizzazione del contratto di assistenza sistemistica ed applicativa);
    3. coinvolgimento dei Consigli degli ordini degli avvocati, dei notai e dei commercialisti, con definizione di una road map per la diffusione e l’avvio del PCT a livello territoriale, contando sulle sinergie possibili in realtà giudiziarie più avanzate e maggiormente orientate ad una politica giudiziaria dell’efficienza;
    4. piano di comunicazione verso i giudici e il personale amministrativo volto a far percepire, oltre alle potenzialità del PCT, l’ineluttabile adozione dello strumento in quanto rientrante nelle strategie di alta amministrazione del dicastero in un’ottica di collaborazione che muova, tuttavia, dalla consapevolezza che la scelta tecnologica e organizzativa spetta all’amministrazione;
    5. revisione delle regole tecniche del PCT (e dunque del vigente DM 17/7/2008), adottando la PEC in luogo della posta del PCT, prevedendo lo sviluppo di web services, e la realizzazione di un portale dei servizi telematici cui possano accedere i professionisti non dotati di un punto di accesso o i semplici cittadini per dare attuazione alla previsione legale sulla possibilità di consultare lo stato dei procedimenti giudiziari;
    6. piano dei fabbisogni nell’ambito dei contratti quadro SPC per lo sviluppo e la gestione del nuovo gestore centrale del PCT e del nuovo portale web di servizio;
    7. progettazione, nell’ambito dell’evoluzione del PCT, di appositi strumenti tecnologici per consentire, in modalità definite, l’interfacciamento con il PCT da parte di applicativi gestionali di stakeholders;
    8. definizione, d’intesa con il CNIPA, degli standard di colloquio per l’interscambio applicativo con i sistemi di pagamento elettronico disponibili nel mondo bancario, finanziario e postale e contestuale revisione degli strumenti normativi di supporto (emanazione di d.P.R. attuativo del T.U. spese di giustizia e modifica del vigente DM 17 luglio 2008 sul PCT).

    SISTEMA INFORMATIVO PENALE
    L’obiettivo prioritario, già da tempo presente all’Amministrazione, è quello di migliorare l’efficienza del sistema penale in tutte le fasi in cui si articola il processo, a partire dall’attività investigativa fino al momento dell’esecuzione penale garantendo il trasferimento delle informazioni tra i diversi uffici e rendendo fruibili agli operatori del diritto gli elementi necessari per le decisioni in tempi sempre più veloci.
    Diversi gli interventi previsti, strettamente correlati ed integrati, che partono dal presupposto e dalla necessità di razionalizzare ed implementare i sistemi già esistenti sul territorio, in uno con lo sviluppo di nuovi sistemi per il miglioramento dell’efficienza del sistema complessivo. Di seguito vengono descritte sinteticamente le azioni previste.
    È stata adottata una strategia indirizzata innanzitutto a ridurre i programmi informatici presenti sul territorio nazionale, attraverso un’attività di aggregazione e semplificazione dei sistemi esistenti finalizzata a ricondurre i molteplici software utilizzati a tre sistemi informativi:

    1. il sistema informativo dell’esecuzione (SIES) deputato alla informatizzazione della fase di esecuzione del processo penale;
    2. il sistema informativo telematico delle misure di prevenzione (SIT.MP ex SIPPI) deputato alla gestione delle misure di prevenzioni personali e reali;
    3. il sistema informativo della cognizione (SICP) deputato alla informatizzazione della fase di cognizione del processo penale.

    Il raggiungimento di tale obiettivo di semplificazione e riorganizzazione dei sistemi informativi ha richiesto notevoli interventi differenziati per ciascuna delle tre aree.
    La realizzazione di tale intervento innesca a sua volta una serie di ricadute sull’informatizzazione dell’intera area penale permettendo la realizzazione di soluzioni di gestione documentale e di interoperabilità e cooperazione.
    L’azione di razionalizzazione dei sistemi dell’area penale è il risultato operativo di una attività di studio e progettazione, condotta in collaborazione con l’Università di Napoli che ha permesso di definire una sorta di “piano regolatore” del sistema penale ed il cui presupposto è l’adozione di scelte di “integrazione forte” tra gli applicativi che costituiscono il cuore del sistema informativo penale.

    SIES (Sistema Informativo Esecuzione Penale e Sorveglianza)
    Il Sistema Informativo Esecuzione Sorveglianza, che comprende i sottosistemi SIEP, SIUS e SIGE, destinati rispettivamente a gestire le attività delle Procure in materia di esecuzione, dei Tribunali ed Uffici di Sorveglianza e del Giudice dell’Esecuzione, è stato interamente realizzato e sono in corso ulteriori implementazioni di alcuni moduli che integrano alcune funzioni. La distribuzione dei sottosistemi (SIUS e SIEP) è stata ultimata; pertanto, il sistema è al momento utilizzato presso tutti gli Uffici Esecuzioni delle Procure e tutti Tribunali ed Uffici di Sorveglianza. È stato, altresì, rilasciato il primo modulo per la gestione dell’attività del Giudice dell’Esecuzione (SIGE) che è attivo presso alcuni uffici individuati come poli pilota nei distretti di Torino, Genova, Firenze, Ancona. A breve il sistema sarà esteso ai restanti uffici.

    SIT.MP (Sistema Informativo Telematico delle Misure di Prevenzione)
    Nel corso del triennio 2010-12, con il Progetto Sistema informativo telematico delle misure di prevenzione (SIT.MP), che costituisce una evoluzione del sistema SIPPI, l’Amministrazione si prefigge di realizzare un sistema telematico, completo e integrato delle misure di prevenzione, per supportare e informatizzare procedure, registri, atti e flussi documentali relativi dell’intero iter di prevenzione. Si conta di attuare il progetto attingendo sia a fondi del P.O.N. Regioni Obiettivo Convergenza che ai fondi del bilancio ministeriale.
    Il nuovo Progetto SIT.MP si svilupperà secondo due direttrici principali. Da un lato si lavorerà al completamento, all’ampliamento e all’evoluzione del sistema informatico delle misure di prevenzione, sia nella sua dimensione tecnologica che in quella funzionale. Dall’altro, si implementeranno l’integrazione tra applicativi interni all’Area penale e la cooperazione applicativa verso altre amministrazioni (Ministero dell’Interno, Agenzia del Territorio, regioni, provincie e comuni, ecc.) secondo il modello SPC. L’orientamento verso interoperabilità e cooperazione applicativa rappresenta la principale componente di’evoluzione dell’intero sistema, saranno definiti i flussi dati e flussi comunicativi, formalizzando gli accordi di cooperazione, mentre la porta di dominio è già stata realizzata. Il sistema sarà inoltre integrato con la componente della Gestione documentale.
    Con il SIPPI è stata realizzata l’informatizzazione della banca dati dei beni sequestrati o confiscati, istituita dalla legge n. 109/96, modulo BDC e dei registri delle misure di prevenzione degli uffici giudiziari, modulo SMP. Fino a metà del 2008, parte rilevante delle predette attività sono state sviluppate nelle sei Regioni Obiettivo 1 con i finanziamenti del PON 2000-2006 e dal 2007 con fondi ministeriali per le attività di registrazione dei procedimenti pendenti, per il dispiegamento dell’applicativo, formazione degli utenti ed estensione dell’intervento alle altre Regioni d’Italia. Dal gennaio 2009, i registri SMP sono stati adottati come registri ministeriali ufficiali nelle Regioni Obiettivo 1 e i registri cartacei Mod. MP6, MP5, MP4, MP3, eliminati.
    La parte tecnica e di gestione della sicurezza del Progetto prevede adeguate politiche di sicurezza per mettere in protezione il Sistema, e comprende non solo l’intero ciclo di vita dell’informazione, ma affronta la sicurezza secondo un modello di rete integrato multilivello in grado di gestire criticità e tutti i possibili rischi (sicurezza fisica, logica, applicativa e dei dati, organizzativa).

    S.I.C.P. (Sistema Informativo della Cognizione Penale)
    L’attività di razionalizzazione dei sistemi dell’area penale, portata avanti attraverso il progetto SICP, presuppone la loro realizzazione in ambiente web al fine di favorire la cooperazione applicativa tra i sistemi medesimi. Tale scelta appare in sintonia con le scelte perseguite in ordine alla costituzione di sale server distrettuali e interdistrettuali e alla riorganizzazione dei servizi di assistenza sistemistica e applicativa permettendo:

    • di concentrare le risorse dedicate all’assistenza sistemistica applicativa presso le sale server;
    • di accrescere il livello di specializzazione delle risorse sistemistiche presso le sale server acquisendo risorse più qualificate per gli interventi più complessi;
    • una sensibile riduzione dei costi e delle difficoltà nella fase di installazione del software e di distribuzione di nuove release.

    La scelta di concentrare i sistemi informativi automatizzati dell’area penale persegue peraltro, oltre al già citato obiettivo di carattere generale di riduzione dei costi, il più specifico obiettivo di migliorare la sicurezza dei sistemi medesimi e di aumentare il livello qualitativo dell’assistenza.
    Nell’ambito del processo di cognizione si è provveduto innanzitutto a ricondurre ad unità, attraverso un’opera di forte integrazione, i tre sistemi informatici che oggi automatizzano rispettivamente il registro generale (REGE), il registro delle misure cautelari personali (BDMC) e il registro dei corpi di reato (MCR). Per tale opera di riprogettazione si è proceduto alla reingegnerizzazione della versione relazionale di REGE, attualmente diffusa solo in una parte circoscritta del territorio nazionale; si è optato inizialmente per la realizzazione di una unica base dati distrettuale in linea con gli obiettivi di distrettualizzazione degli applicativi nazionali. Il sistema, tuttavia, non è ancora collaudato e neppure diffuso a livello distrettuale (le 4 installazioni in pre-esercizio riguardano soltanto gli uffici aventi sede nel capoluogo del distretto) ed anzi ha mostrato, oltre ad un ritardo di quasi due anni nei tempi di rilascio (l’avvio era previsto per il febbraio 2008), alcune criticità tecnologiche ed architetturali che sembrano sconsigliarne una immediata ampia diffusione.
    A seguito dello studio di fattibilità effettuato in attuazione del Protocollo di Intesa tra il Ministro della giustizia e il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, è emersa la necessità di suddividere la base dati della fase delle indagini preliminari rispetto a quella del giudizio; questa operazione permetterà di concentrare le basi dati della Procura e di aumentare in maniera ancor più efficiente i livelli di sicurezza, consentendo di realizzare la comunicazione digitale tra forze di polizia e uffici di procura per la trasmissione della notizia di reato, sfruttando le reti ad alte prestazioni già create per le forze di polizia; dall’altro lato, la concentrazione delle basi dati del Giudicante permetterà di iniziare l’operazione di unificazione delle basi dati del civile e del penale con evidenti economie di scala nella gestione; anche il rapporto con il cittadino troverà giovamento da quest’ultima operazione, in quanto più facilmente potranno essere realizzati sistemi di comunicazione con gli utenti esterni al mondo giustizia che porteranno a ridurre drasticamente i tempi di rilascio delle certificazioni emesse dagli uffici giudiziari.
    Mentre sarà avviata questa attività di riprogettazione delle basi di dati, si porterà a conclusione lo sviluppo funzionale del SICP che provvederà a gestire l’informatizzazione dei registri generali della cognizione penale, dei registri delle udienze e delle sentenze e dei decreti penali, dei registri delle misure cautelari personali e reali e dei beni in sequestro. Il sistema ospiterà anche servizi nuovi, quali la comunicazione con il Casellario - sia per la banca dati nazionale del carico pendente, sia per l’invio del precedente penale (ovvero certificato penale) -, la banca dati delle misure cautelari personali prevista dall’art. 97 disp. Att. C.p.p., i registri delle rogatorie nazionali ed internazionali. Il sistema è, tuttora, in fase di collaudo la cui fine è prevista per gli inizi del 2010.

    INCREMENTO DELLA SICUREZZA: ACTIVE DIRECTORY
    Alla base di una corretta ed omogenea gestione degli asset informatici si pone un sistema di directory centralizzato che consenta di mantenere elevati i livelli di sicurezza dei sistemi informativi identificando correttamente gli utenti che ne fanno uso ed applicando le policy opportune in relazione al ruolo degli stessi. Per realizzare un’architettura come quella descritta in precedenza si ha la necessità di uniformare e gestire in maniera centralizzata un insieme di servizi, per garantire un adeguato livello di sicurezza ed omogeneità, nonché per avere un controllo centralizzato degli asset informatici e degli utenti.
    Per garantire un livello elevato di sicurezza ed affidabilità, è stata realizzata una PKI (Public Key Infrastructure) e la relativa CA (Certification Authority) per assegnare e gestire certificati a chiave pubblica validi nell’ambito Giustizia.
    Allo stato attuale, la realizzazione dell’hub nazionale presso il Centro Gestione dell’Amministrazione ha consentito l’avvio dell’integrazione verso il progetto “Accesso Sicuro”, basato su Active Directory e certificati a chiave pubblica. Nel corso del 2010, è previsto il dispiegamento dell’Active Directory secondo la nuova architettura distrettuale. Si procederà inoltre all’adeguamento dell’infrastruttura PKI per consentire il rilascio e la verifica di validità di certificati anche per entità esterne che abbiano necessità di interagire con il dominio Giustizia.

    INIZIATIVE TRASVERSALI: MULTIVIDEOCONFERENZA
    Il Ministero della giustizia ha in essere un servizio di gestione delle videoconferenze, di tipo multi punto, denominato Multivideoconferenza, riservato ai detenuti in regime carcerario per ovviare alla necessità di traduzione in aula di udienza. Questo servizio rappresenta un’attività strategica per il Ministero della giustizia e di estrema delicatezza, in considerazione dell’assoluta riservatezza della materia trattata.
    In particolare, durante lo svolgimento di alcune udienze, tale servizio è utilizzato per collegare in videoconferenza collaboratori di giustizia posti sotto protezione; quindi è indispensabile garantire l’assoluta segretezza della località dalla quale si sta svolgendo la videoconferenza. Inoltre un altro dei componenti costituenti parte del servizio, la fonia riservata, ha lo scopo di garantire l'assoluta riservatezza della conversazione tra imputato ed il proprio avvocato.
    Seguendo le indicazioni del CNIPA e gli attuali trend tecnologici che prevedono la progressiva convergenza tra piattaforme relative alla rete e quelle relative ai servizi multimediali, l’Amministrazione intende migrare la tecnologia di trasporto utilizzata da ISDN a rete IP. Ciò consentirà un significativo abbattimento dei costi ricorrenti legati ai volumi delle chiamate su rete commutata. Inoltre l’utilizzo di una infrastruttura IP consentirà di condividere i servizi di videoconferenza consentendone utilizzi ulteriori rispetto a quello storico.
    Attualmente il servizio è erogato, per quanto attiene il trasporto, in tecnologia ISDN sotto la responsabilità della Direzione Generale per le Risorse Materiali, i beni e servizi del Dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria; tenuto conto delle modifiche tecnologiche da attuare, il sistema sarà gestito dal Responsabile SIA del Ministero della giustizia, d’intesa con la citata Direzione Generale cui sono attribuiti i relativi stanziamenti di bilancio.
    Il servizio prevederà la migrazione di alcune salette e aule dibattimentali verso sistemi HD che consentono una percezione diretta ed un forte coinvolgimento di tutti i partecipanti. Ulteriori servizi di video collaborazione saranno acquisiti dall’Amministrazione allo scopo di ridurre i costi di missione del personale.

    COMUNICAZIONE ISTITUZIONALE
    Il 31 luglio 2009 è stato messo in linea il nuovo sito del Ministero della Giustizia. Completamente rifatta, la versione attuale del sito Web è ad elevata usabilità e accessibilità (AAA) con codice xhtml con DTD di tipo strict, aderente alla normativa vigente (L. 4/2004; D.Lgs 82/2005; D.Lgs 159/2006).
    Frutto della collaborazione con il Raggruppamento di imprese aggiudicatario della gara a procedura ristretta n° 1/2006, Lotto 1, bandita dal Centro Nazionale per l’Informatica nella Pubblica Amministrazione, nell’ambito del “Sistema pubblico di connettività - SPC2”, il nuovo sito è anche espressione di un grosso lavoro di squadra che ha visto il coinvolgimento di persone provenienti dalle diverse strutture ministeriali che hanno saputo innescare un processo virtuoso di innovazione.
    L’uso del design partecipativo ha consentito di raccogliere, valutare e capire i bisogni dell’utente e le sue aspettative riguardo al sito Web dell’Amministrazione visto ormai, quale fornitore di servizi alla collettività, un mezzo importante per fornire informazioni aggiornate e puntuali, anche secondo quanto previsto dal Codice dell’Amministrazione Digitale.
    È stato, inoltre, adottato un modello di classificazione misto in cui coesistono classificazioni di tipo gerarchico enumerativo con classificazioni di tipo multidimensionale/faccette. Per meglio rispettare tutti i modelli mentali di ricerca delle informazioni, la classificazione a faccette e la classificazione gerarchica enumerativa sono affiancate dai tradizionali meccanismi full- text delle informazioni.
    Il progetto del sito Web non può considerarsi concluso con la messa in linea del sito; evoluzioni e consolidamento sono in corso, con particolare riferimento all’esposizione di servizi agli uffici giudiziari, ai cittadini ed agli avvocati.
    A tal proposito, un’importantissima iniziativa che ha visto la Direzione Generale SIA in prima linea è stata la creazione di una procedura per l’acquisizione telematica delle domande di concorso. Tale procedura, completata con la collaborazione del fornitore tecnologico esterno, verrà utilizzata nel prossimo concorso per l’accesso alla magistratura ordinaria. Importanti evoluzioni sono in cantiere, la principale è la creazione di un’apposita sezione da dedicare alla pubblicazione degli atti di grandi processi che hanno avuto forte influenza sulla storia della Repubblica (già disponibili in forma digitalizzata gli atti del processo di Palermo a “cosa nostra” e gli atti del processo per la strage di piazza Fontana).

     

    DIREZIONE GENERALE PER LA GESTIONE E LA MANUTENZIONE DEGLI EDIFICI GIUDIZIARI DI NAPOLI

    La situazione logistica e gestionale degli edifici giudiziari di Napoli è particolarmente complessa e richiede grande impegno operativo.
    La Direzione sì è preoccupata soprattutto dell’adeguamento impiantistico e funzionale del complesso giudiziario del Centro Direzionale.
    Le opere hanno riguardato in particolare:

    1. risanamento delle opere murarie ed adeguamento tecnico funzionale dei garage 1º lotto;
    2. rifacimento della pavimentazioni in gomma del N. P.G.;
    3. risanamento igienico sanitario delle Aule Bunker;
    4. sostituzione dei giunti tagliafuoco e revisione delle vernici ignifughe;
    5. lavori di adeguamento igienico - funzionale della ex Caserma Garibaldi;
    6. lavori di impermeabilizzazione del Polo Informatico e copertura delle Torri B e C;
    7. adeguamento delle celle di sicurezza destinate alle aule del 1º lotto;
    8. sono in fase di ultimazione i lavori di adeguamento strutturale ed impiantistico dei locali del 1º lotto destinati all’Ufficio Notizie di reato della Procura della Repubblica;
    9. sono stati appaltati lavori straordinari ed urgenti di adeguamento degli impianti e dei quadri elettrici di piano per l’importo di 800.000,00 euro;
    10. sono stati disposti lavori di adeguamento delle centrali rilevazione fumi nelle torri B e C;
    11. sono stati ultimati i lavori di adeguamento antincendio della Palazzina Is. E5A sede della Procura della Repubblica ed è stato sostituito l’impianto di videosorveglianza esterno collegato alla centrale operativa della Polizia di Stato;
    12. sono stati sostituiti numerosi quadri elettrici agli ascensori e sono in corso i lavori di adeguamento degli impianti al DK5600;
    13. sono stati realizzati nuovi gabinetti medici destinati alle visite periodiche dei dipendenti;
    14. sono stati recentemente completati e collaudati i lavori di realizzazione dell’impianto sprinkler nelle Torri B e C e sono in fase di avanzata esecuzione i medesimi lavori relativi alla Torre A. Tali lavori sono indispensabili per l’ottenimento del certificato di prevenzione incendi.

    Per quanto attiene alla gestione delle utenze (telefonia, gas, energia elettrica) sono state adottate misure intese alla riduzione dei consumi con un risparmio stimato in circa 550.000,00 euro (le sole spese telefoniche sono state ridotte di circa 90.000 curo annue); sono stati estinti, per la quasi totalità, debiti pregressi relativi alle utenze risalenti anche agli anni 2002 ed anni successivi, con un risparmio a seguito di transazioni di €. 142.000,00.
    È stato estinto il debito per la TARSU relativa agli anni precedenti (2001/2007) il cui importo era stato quantificato in €. 6.669.000,00 ridotto a seguito di atto transattivo a 5.700.000 euro, già versati, con un risparmio di oltre 900.000,00 euro.
    Sono stati estinti la quasi totalità dei contenziosi, tutti di vecchia data, in parte definiti con atti transattivi, con un risparmio di oltre 200.000 euro.
    È stato dato particolare impulso alla riduzione degli immobili giudiziari in uso con la dismissione e riconsegna al Comune o al Demanio. In tale ottica sono stati resi disponibili la sede della ex Pretura Circondariale, la sede che ospitava l’UNEP e la sede degli archivi del Tribunale alla Via Marina. Sono stati riorganizzati numerosi archivi con l’impiego di archivi compattati, al fine di razionalizzare gli spazi utili.
    È stata assicurata, da parte dell’Agenzia del Demanio, la assegnazione di tre casermette da destinare ad archivi ed è stata attivata la procedura per l’assegnazione della Caserma Minucci, da destinare all’Ufficio del Giudice di Pace, la cui attuale sede è assolutamente insufficiente ed inidonea.
    Sono stati eliminati numerosi beni mobili da parte degli Uffici, su disposizione della Direzione, al fine di liberare i locali e ridurre il rischio incendio.
    È stato adottato il provvedimento di assegnazione dei locali per consentire il trasferimento della Presidenza e degli Uffici amministrativi della Corte di Appello e sono state avviate le necessarie procedure organizzative.


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