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Piano della Performance 2014-2016

aggiornamento: 10 giugno 2014

Documento elaborato dal dott.ssa Simona Rossi - Referente della Performance del Ministero della giustizia
Testo approvato con d.m. in data 10 giugno 2014
 

Sommario

Introduzione e presentazione del Piano

I contenuti della direttiva annuale del Ministro per l’anno 2014

Risorse, efficienza ed economicità. I meccanismi di controllo della spesa ed i collegamenti con la programmazione economico-finanziaria e di bilancio

Gli obiettivi strategici elaborati dall’amministrazione

Dipartimento per gli affari di giustizia
Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria
Dipartimento dell’amministrazione penitenziaria
Dipartimento della giustizia minorile
Ufficio centrale degli archivi notarili

Il processo di redazione del Piano della Performance

Disposizioni finali

ALLEGATI:

 

 

Introduzione e presentazione del Piano

Ai sensi dell’art. 10 comma 1 del D.Lgs 150/2009, tutte le amministrazioni pubbliche sono tenute a redigere annualmente “un documento programmatico triennale, denominato Piano della performance, da adottare in coerenza con i contenuti e il ciclo della programmazione finanziaria e di bilancio, che individua gli indirizzi e gli obiettivi strategici ed operativi e definisce, con riferimento agli obiettivi finali ed intermedi ed alle risorse, gli indicatori per la misurazione e la valutazione della performance dell'amministrazione, nonchè gli obiettivi assegnati al personale dirigenziale ed i relativi indicatori”.

Nel quadro delle priorità politiche elaborate dal Ministro con la propria direttiva, il Piano della performance ha quindi il compito di definire gli obiettivi che l’amministrazione intende raggiungere con le risorse che le sono state assegnate, i risultati che essa si propone di conseguire ed i relativi indicatori per la loro misurazione.
Si tratta perciò di un documento complesso, in cui debbono convergere elementi, dati ed informazioni provenienti da tutti i settori dell’amministrazione e che deve rappresentare la sintesi concettuale della programmazione amministrativa, sotto il profilo strategico, manageriale ed economico-finanziario.

E’ una sintesi certamente non facile, che deve fare i conti con difficoltà di vario genere: le caratteristiche proprie delle funzioni attribuite dall’ordinamento a questo Dicastero, che eroga servizi spesso non misurabili con i criteri di rendimento e di performance enucleati dalla disciplina normativa ed una tradizionale resistenza - sia pure oggi in via di progressivo superamento - delle strutture burocratiche a dare concreta attuazione alle disposizioni in materia di valutazione della performance organizzativa ed individuale e conseguente remunerazione del merito, con conseguente, notevole, ritardo nella trasmissione dei dati e degli elementi conoscitivi, che ha determinato l’inevitabile slittamento dell’elaborazione del Piano rispetto ai tempi normativi.
Ciò ha comportato che il ciclo di gestione della performance di questo Ministero (per la verità, in modo non dissimile ad altre amministrazioni) sia stato in passato oggetto di osservazioni da parte degli organi di controllo. Vengono qui in rilievo, in particolare, il “rapporto individuale sull’avvio del ciclo di gestione della performance per l’annualità 2013 – Ministero della Giustizia” della Commissione per la Valutazione, la Trasparenza e l’Integrità delle amministrazioni pubbliche (CiVIT - rapporto luglio 2013).
Per cercare di risolvere le criticità rappresentate dall’organismo di controllo sono state perciò adottate diverse azioni correttive, che consentiranno non solo di migliorare e rendere più preciso il sistema di elaborazione degli obiettivi e di misurazione della performance, ma anche di riallineare le fasi del ciclo della performance.

Con riguardo all’esigenza di coordinamento tra il processo di pianificazione strategica ed operativa e quello di programmazione economico- finanziaria a cui la Civit (ora ANAC) ha spesso richiamato l’attenzione, si osserva che la ragione principale del disallineamento tra i due cicli di programmazione – come più diffusamente si spiegherà nel paragrafo sub 3- è legata al mancato coordinamento della loro scansione temporale: le Note integrative, ai sensi dell’art.21 l.196/09, vanno allegate al disegno di legge di legge di bilancio e di previsione da approvarsi entro il 31 dicembre, mentre la direttiva annuale del Ministro- che costituisce il documento base della programmazione strategica ed operativa- ai sensi del combinato disposto degli artt.8 dlgs.286/99 e 14 dlgs. 165/01- va emanata entro 10 giorni dalla pubblicazione della legge di bilancio, ossia in un momento successivo all’emanazione del documento di programmazione finanziaria.
Per esigenze di semplificazione particolarmente avvertite dalle varie articolazioni ministeriali – spesso non nelle condizioni di elaborare dati ed obiettivi nei tempi predeterminati del ciclo- in passato si è ritenuto di interpretare il termine di 10 giorni dall’approvazione della legge di bilancio non come termine finale, ma come termine tout court sia per la definizione delle priorità politiche che per l’enucleazione degli obiettivi generali dell’amministrazione.
Proprio per porre rimedio a tale disallineamento e al fine di garantire la massima corrispondenza tra i dati ricavabili dalla contabilità economico- analitica e gli obiettivi indicati nel documento di programmazione strategica si è quindi deciso di anticipare l’avvio del ciclo di gestione della performance.

A breve, quindi – e, comunque, prima del termine fissato dalla Ragioneria di Stato per la predisposizione delle Note integrative- verrà emanato dal sig. Ministro l’atto di indirizzo politico, che si porrà come atto propedeutico per gli atti successivi del ciclo della performance (Piano, Direttiva, Relazione), così da dare le linee di fondo entro le quali saranno elaborati dai Dipartimenti gli elementi conoscitivi per la predisposizione delle Note integrative.
Deve al riguardo sottolinearsi come la predisposizione triennale degli obiettivi strategici dell’amministrazione - e, per quanto qui di interesse, il Piano della Performance 2014-2016- – che fisiologicamente è soggetta ad aggiornamento e/o modifica degli obiettivi, mai come in questo momento storico rischia di rivelarsi “allo stato degli atti”.

Entro il prossimo 15 luglio infatti, giusto il disposto di cui all’art.16, D.L. 66/14 (in corso di conversione) il Ministero di Giustizia è chiamato ad una complessiva opera di riorganizzazione degli uffici amministrativi, riducendo gli uffici dirigenziali e le dotazioni organiche, allo scopo di garantire una maggiore efficienza del sistema, tramite il recupero di risorse e la razionalizzazione delle attività.
Tale complessiva attività riorganizzativa – in particolare, la riduzione degli uffici dirigenziali- avrà inevitabili conseguenze non soltanto sugli assetti interni dei Dipartimenti e sull’espletamento delle relative funzioni, ma sulle stesse strategie, che, necessariamente, dovranno essere rimodulate ed aggiornate in corso d’opera.

Al fine di conseguire le finalità di semplificazione raccomandate dalla Civit, nel Piano della Performance 2014-2016 –a conferma di quanto già avvenuto per il Piano precedente- si è deciso di espungere le schede degli obiettivi operativi assegnati dai dirigenti di seconda fascia alle strutture organizzative dagli stessi guidate. Ciò sia per restituire al piano la funzione di documento generale che gli è propria, sia perché trattasi di contenuti non obbligatori per legge, citando, infatti, l’art.10 co.1 lett. a) dlgs.150/09 i soli obiettivi assegnati al personale dirigenziale, con ciò escludendo gli obiettivi del personale dirigenziale di seconda fascia che sono assegnati al personale non dirigenziale.
Tale esclusione non ha ricadute sui meccanismi di controllo, dal momento che la qualità degli obiettivi assegnati dai dirigenti di seconda fascia al personale e lo scrutinio del loro grado di raggiungimento costituisce comunque oggetto di analisi e verifica nelle sedi a ciò deputate (valutazione individuale dei dirigenti e relazione sulla performance).

A tale riguardo, il sig. Ministro, in sede di Direttiva annuale 2014 ha rimarcato la necessità di perfezionare il sistema di misurazione e valutazione della performance individuale ed organizzativa e di affinare i meccanismi di controllo interno e di valutazione del personale e dei dirigenti, evidenziando che l’indicazione di obiettivi specifici, chiari e “misurabili”, è una condizione essenziale per una valutazione attendibile, in sede di controllo, della rispondenza dei risultati agli obiettivi organizzativi, offrendo alla collettività tutta la possibilità di riconoscere meriti e demeriti e di individuare eventuali responsabilità.
Su queste basi ci si attende un sensibile miglioramento dei sistemi di elaborazione degli obiettivi e dei meccanismi di controllo e verifica dell’andamento della performance di tutti i settori dell’amministrazione.

Per quel che riguarda la tecnica di redazione del Piano della Performance, anche a seguito dei suggerimenti della CIVIT (ora ANAC) contenuti nel precedente rapporto di monitoraggio, si è abbandonato il sistema di sottopiani che rendeva disarticolato e poco leggibile il piano, raccogliendo in unico documento tutti i contributi provenienti dai Dipartimenti.

La scelta di riportare separatamente le informazioni in ordine agli obiettivi da raggiungere provenienti dalle diverse articolazioni, rinviando poi agli allegati per il dettaglio, è stata dettata proprio dall’intento di offrire un documento il quanto più possibile chiaro ed intellegibile, finalità che una rappresentazione complessiva ed indifferenziata dell’attività amministrativa avrebbe potuto compromettere, attese le peculiarità delle diverse articolazioni, i cui compiti ed attività sono disomogenei e non efficacemente riducibili ad unità espositiva.

Sempre in ordine alle modalità di redazione del Piano, si è richiesto ai dipartimenti di utilizzare una terminologia uniforme, allo scopo di consentire una migliore intelligibilità degli argomenti esposti.

Quanto alla struttura ed ai contenuti di maggior dettaglio del presente Piano, infine, essi sono stati definiti nel rispetto delle linee guida elaborate dalla CiVIT nella citata delibera n. 6/2013, al fine di assicurarne l’uniformità con gli analoghi documenti che saranno prodotti dalle altre Amministrazioni centrali.

Infine, il Piano 2014-2016 conterrà gli obiettivi relativi alle misure previste nel Piano per la prevenzione della corruzione.

I contenuti della direttiva annuale del Ministro per l’anno 2014

Le priorità politiche per l’anno 2014 sono state illustrate nella Direttiva annuale del Sig. Ministro, emanata in data 30 dicembre 2013, nei termini che seguono:

“La direttiva annuale del Ministro costituisce il documento base per la programmazione e la definizione degli obiettivi delle unità dirigenziali di primo livello ed, in coerenza con le linee direttrici seguite nell’azione di governo, identifica i risultati da realizzare, in relazione anche agli indicatori stabiliti dalla documentazione di bilancio per i centri di responsabilità.

Attraverso di essa, che costituisce la fonte primaria di esercizio delle funzioni di indirizzo politico-amministrativo spettanti al Ministro, vengono definiti i programmi e le direttive generali cui dovrà uniformarsi l’azione amministrativa.
Nella definizione delle priorità politiche per l’anno 2014 non potrà non tenersi conto delle attuali condizioni economiche del Paese, che impongono di recuperare risorse ed efficienza all’apparato amministrativo per conseguire i più generali obiettivi di contenimento della spesa pubblica.

In tale ottica, la riduzione dei costi ed il perseguimento di obiettivi di efficienza ed economicità non dovranno costituire soltanto una delle priorità politiche, ma dovranno porsi come criterio guida dell’intera azione amministrativa, ispirando ogni scelta che sarà compiuta nell’interesse della collettività.

Un apparato amministrativo efficiente non può prescindere dall’attuazione, in tempi brevi, delle riforme necessarie a ricondurre il sistema giudiziario agli standard qualitativi che il Paese e la comunità internazionale si attendono.
E’ noto, infatti, che l’efficienza del sistema giudiziario, soprattutto nel settore civile, è uno dei parametri che determina il ranking internazionale e che essa costituisce una pre-condizione essenziale per garantire un sistema economico e produttivo competitivo rispetto agli investitori internazionali.

Tali considerazioni assumono particolare rilievo con riguardo ai profondi processi di riorganizzazione che questo Dicastero sta sperimentando e che dovranno essere proseguiti ed in parte completati nell’anno 2014.
Mi riferisco, in particolare, ai temi della revisione delle circoscrizioni giudiziarie, dell’efficienza complessiva del sistema giudiziario e dell’emergenza legata al sovraffollamento carcerario, temi tutti per i quali sono stati posti in essere interventi di straordinaria portata innovativa.

Quanto alla riduzione del numero delle sedi giudiziarie, tale riforma – che ha inciso su una distribuzione territoriale degli uffici risalente alla seconda metà dell’800- ha costituito un lavoro di grande complessità e delicatezza, dovendosi assicurare il giusto equilibrio tra la necessità di recuperare efficienza e risorse e l’altrettanto imprescindibile esigenza di mantenere adeguata copertura territoriale del servizio giustizia.

Il completamento della riforma richiederà l’esecuzione di attività legate alla riduzione della scopertura di organico presso gli uffici giudiziari, sia per il tramite della redistribuzione della pianta organica del personale amministrativo che dell’assunzione dei vincitori del concorso in magistratura di cui al D.M. 22.9.11.

Debbo poi ricordare che una norma speciale dell’ultimo decreto legge in materia di razionalizzazione delle pubbliche amministrazioni prevede un’ampia possibilità di transito diretto presso il Ministero della Giustizia di personale in eccedenza delle altre pubbliche amministrazioni, entro il dicembre 2014, ciò che potrebbe consentire il rafforzamento delle nostre dotazioni organiche soprattutto nelle sedi più disagiate.

Per quanto concerne gli interventi dedicati a migliorare la funzionalità complessiva del sistema giudiziario, non c’è dubbio che, con riferimento al settore civile, l’obiettivo principale sia la diminuzione del flusso di entrata della domanda di giustizia, allo stato attuale nettamente sovradimensionata nel confronto con le altre democrazie occidentali (nel rapporto CEPEJ per il 2012 risulta che nel settore civile, con 4.768 contenziosi ogni 100.000 abitanti, l’Italia è al quarto posto in Europa, su 38 paesi censiti).

Dovrà quindi agirsi, attraverso un sistema di misure normative ed organizzative, sulla domanda, incoraggiando il ricorso a forme di mediazione (ora reintrodotta dal D.L.69/13, convertito con la L. 98/13, disincentivando il capzioso prolungamento dei giudizi, aggredendo gli arretrati, ma anche sull’offerta, incoraggiando la razionalizzazione del sistema organizzativo, così da recuperare risorse da destinare all’implementazione tecnologica e al miglioramento delle condizioni del personale.

In tale ottica, desidero ricordare il disegno di legge approvato dal Governo qualche giorno orsono, collegato alla legge di stabilità 2014, contenente misure volte a migliorare la funzionalità dell’intera sequenza processuale civile, rendendola più snella e veloce.

Nell’anno 2014 dovrà poi essere portata a pieno regime in tutti i distretti di Corte d’Appello l’informatizzazione delle procedure (c.d. processo civile telematico) e la digitalizzazione degli atti processuali, ciò che certamente consentirà una sensibile velocizzazione dei procedimenti civili, oltre a consentire un notevole risparmio di spesa.

Sempre nell’ambito dell’attività finalizzata al contenimento ed alla razionalizzazione della spesa, per l’anno 2014 dovrà essere completata la procedura per l’indizione di una gara unica nazionale per i servizi tecnici in materia di intercettazioni telefoniche, telematiche ed ambientali.

Analogo straordinario sforzo riformatore dovrà investire il settore dell’esecuzione della pena e del sistema carcerario.

La recente condanna da parte della Corte Europea dei Diritti dell’Uomo ha drammaticamente riproposto l’urgenza del tema del sovraffollamento carcerario (al 14.10.13 le persone detenute erano 64.564) e, come anche sollecitato dal Presidente della Repubblica, l’assoluta urgenza di dare risposte rapide, su vari piani ed anche di carattere straordinario.

Occorre, prima di tutto, un ripensamento organico dei contenuti della pena e degli strumenti sanzionatori alternativi, che si muovano nell’ottica della responsabilizzazione del detenuto e della sua immediata risocializzazione, per tutti quei casi in cui la finalità rieducativa può essere efficacemente perseguita senza il ricorso al carcere.

A tale riguardo, proprio il 17 dicembre scorso il Governo ha varato un decreto legge che, tra le varie altre misure, rafforza il sistema delle pene alternative alla detenzione, ampliando l’affidamento in prova nel rispetto della sicurezza sociale, stabilizzando l’istituto dell’esecuzione della pena presso il domicilio, semplificando la procedura di espulsione degli stranieri detenuti, attraverso una rapida identificazione da effettuarsi sin dall’ingresso in carcere.

Al tempo stesso, anche per il tramite del completamento del piano delle infrastrutture carcerarie, che dovrebbe portare già, entro il prossimo anno, ad un ulteriore incremento della capacità ricettiva degli istituti nella misura di circa 4500 unità, ogni sforzo verrà profuso per il miglioramento delle condizioni di vita dei soggetti detenuti, in particolar modo di quelli minori, così evitando trattamenti contrari al senso di umanità previsto dalla costituzione come dal diritto internazionale.

Sul piano dei rapporti internazionali, primaria è l’esigenza, anche in vista dell’assunzione della presidenza italiana dell’Unione nel secondo semestre del 2014, di offrire ogni possibile contributo operativo per il rafforzamento e l’ampliamento degli strumenti di cooperazione giudiziaria e dello scambio di informazioni per prevenire e contrastare le attività criminali transazionali.

Dovrà darsi il massimo impulso alla predisposizione degli strumenti di ratifica delle convenzioni internazionali già sottoscritte, perché siano nel più breve tempo possibile recepite nell’ordinamento interno.

Dovrà poi proseguirsi con grande impegno negli interventi volti a perfezionare il sistema di misurazione e valutazione della performance individuale ed organizzativa, affinando i meccanismi di controllo interno e di valutazione del personale e dei dirigenti, con l’obiettivo di raggiungere standard qualitativi soddisfacenti, di riconoscere il merito e di valorizzare le singole capacità.

A tal fine, in primo luogo, non può disattendersi l’impegno affinché l’agire amministrativo sia il quanto più possibile trasparente e, quindi, aperto a forme diffuse di controllo circa l’effettiva rispondenza all’interesse della collettività delle scelte poste in essere, ciò a maggior ragione a seguito dell’approvazione, ai sensi della legge 6 novembre 2012 n.190, del Piano Anticorruzione Nazionale, a cui farà seguito il piano del Dicastero per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità.

In secondo luogo, è necessario che l’indicazione degli obiettivi – ad iniziare da quelli strategici attribuiti ai dirigenti- oltre che rispondente agli effettivi bisogni della collettività e coerente con le priorità politiche, sia il più possibile puntuale e dettagliata, trattandosi, in tutta evidenza, di una pre-condizione essenziale per una valutazione attendibile, in sede di controllo, della rispondenza dei risultati agli obiettivi organizzativi, offrendo la possibilità di riconoscere meriti e demeriti e di individuare eventuali responsabilità.

Anche se la peculiarità delle funzioni attribuite dall’ordinamento a questo Dicastero comporta spesso l’erogazione di servizi di difficile misurazione con i criteri di performance di cui alla normativa di riferimento, deve ribadirsi l’impegno a perfezionare ed uniformare tra le varie articolazioni ministeriali i sistemi di misurazione dell’attività amministrativa, privilegiando la fissazione di obiettivi specifici e, quindi, “misurabili”, assicurando il massimo coordinamento tra i documenti di individuazione degli obiettivi strategici ed i dati ricavabili dalla contabilità economico-analitica per centri di responsabilità.

Ciò sempre rammentando il criterio guida che deve orientare l’azione dell’apparato amministrativo nel soddisfacimento degli interessi della collettività e, cioè, il ricorso a modelli di organizzazione efficienti che consenta di erogare servizi migliori con minori risorse.

Con queste premesse e con questi propositi e tenuto conto dei contributi trasmessi dai Capi Dipartimento a norma dell’art.8, co.2, dlgs. 286/99, di seguito indico le priorità politiche per l’anno 2014:

  1. Completamento delle disposizioni normative in materia di riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari, volta a realizzare risparmi di spesa ed incremento dell’efficienza del sistema;
  2. Cooperazione internazionale: assicurare il massimo impegno, anche in vista dell’assunzione della presidenza italiana dell’Unione, nel secondo semestre 2014, per garantire la partecipazione dell’Italia nella trattazione dei negoziati UE ed extra Ue nelle materie della cooperazione giudiziaria e del mutuo riconoscimento dei diritti umani; rafforzamento ed ampliamento dello scambio di informazioni per prevenire e contrastare il terrorismo internazionale e le altre attività criminali trasnazionali; impulso alla predisposizione di strumenti di ratifica delle Convenzioni internazionali già sottoscritte dall’Italia; intensificazione della cooperazione internazionale con le autorità nazionali per monitorare l’effettiva applicazione degli strumenti comunitari esistenti; rafforzamento della cooperazione internazionale per lo scambio reciproco di informazioni per la prevenzione della devianza minorile;
  3. Valorizzazione delle risorse umane: razionalizzazione e riorganizzazione nel sistema di distribuzione del personale, soprattutto in esito alla revisione delle circoscrizioni giudiziarie; ricognizione e rimodulazione dei carichi di lavoro, anche per conseguire l’ottimizzazione dei servizi tramite una maggiore pianificazione del settore organizzativo; intensificazione e modernizzazione delle iniziative di formazione, anche nell’uso di tecnologie che favoriscano la riduzione dei costi; sviluppo della formazione specializzata del personale che opera in ambito penitenziario e di cura dei minori; promozione ed incentivazione delle iniziative volte a promuovere il benessere organizzativo dei dipendenti;
  4. Incremento e diffusione dei progetti di innovazione tecnologica nei procedimenti giudiziari, civili e penali;
  5. Attuazione del sistema unico delle intercettazioni;
  6. Razionalizzazione e revisione delle infrastrutture giudiziarie, penitenziarie, minorili e degli archivi notarili;
  7. Promozione di iniziative tese alla semplificazione del funzionamento di alcuni settori particolarmente delicati (specie in materia di spese di giustizia e di pagamento degli indennizzi per violazione del termine di ragionevole durata del processo, in materia notarile e di ordini professionali); Attuazione del programma di definizione degli standard di qualità dei servizi resi al cittadino, approntando forme più soddisfacenti di rilevazione dei bisogni degli utenti e del grado di soddisfazione rispetto ai servizi resi;
  8. Applicazione puntuale delle disposizioni in materia di trasparenza ed anticorruzione, al fine di facilitare il rapporto con i cittadini;
  9. Semplificazione degli strumenti di accesso dei cittadini e delle altre amministrazioni pubbliche, implementando inoltre l’utilizzo di presidi tecnologici nei sistemi di certificazione e comunicazione;
  10. Perseguimento di migliori livelli di efficienza, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa, da conseguirsi soprattutto per il tramite di obiettivi il quanto più possibile chiari, specifici e rilevanti rispetto ai bisogni della collettività, oltre che coerenti con le priorità politiche e, quindi, “misurabili”, così da consentire l’effettiva verifica del loro raggiungimento ed apportare eventuali azioni correttive; finalità da perseguire anche attraverso il completamento dell’infrastruttura tecnologica a supporto dei controlli strategici e di gestione;
  11. Razionalizzazione e tempestiva utilizzazione delle risorse finanziarie disponibili per ridurre il debito dell’amministrazione nei confronti dei privati, nonché per la riduzione dei tempi di pagamento relativi agli acquisti di beni, servizi e forniture;
  12. Miglioramento delle condizioni di detenzione per adulti e minori, da conseguirsi anche per il tramite del completamento del piano straordinario di edilizia penitenziaria e degli altri interventi tesi ad attuare una migliore distribuzione degli spazi esistenti;
  13. Implementazione delle attività trattamentali e di osservazione; diffusione ed incremento delle attività di istruzione, formazione professionale ed avviamento al lavoro all’interno degli istituti penitenziari, avvalendosi, a tal fine, anche della collaborazione degli enti locali e dell’imprenditoria privata; adozione di nuove modalità organizzative per la gestione dell’esecuzione penale esterna;
  14. Impulso all’attuazione di più moderni modelli organizzativi per la differenziazione dei circuiti detentivi;
  15. Revisione del sistema dei Servizi minorili della Giustizia, anche per il tramite dell’elaborazione di un ordinamento minorile che regoli il trattamento penitenziario dei minorenni, anche in funzione di prevenzione della devianza minorile.

Per concludere, il 2014 sarà un anno fondamentale per il completamento delle riforme organizzative che abbiamo avviato.

L’obiettivo è ambizioso, ma sono convinta che sia ormai improcrastinabile eliminare una volta per tutte le storture e le farraginosità che impediscono alla macchina della giustizia di procedere speditamente.

Le priorità appena illustrate valgono a caratterizzare il mio impegno, che sono certa è anche di tutti coloro che operano al servizio dello Stato, a contribuire all’avvio di una nuova e più efficiente stagione per la giustizia italiana”.

Emanata la direttiva, con nota in data 20.1.2014, tutti i Dipartimenti e l’Ufficio Centrale degli Archivi Notarili sono stati invitati ad elaborare i rispettivi contributi per la predisposizione del presente Piano, naturalmente in linea con gli indirizzi e le priorità politiche indicati dal Ministro e con speciale raccomandazione affinché gli obiettivi da fissare, i valori attesi ed i relativi indicatori di misurazione fossero quanto più precisi, misurabili e coerenti con i contenuti della programmazione finanziaria e di bilancio, nonché, in considerazione dell’evoluzione normativa sull’anticorruzione e dell’emanazione dei dlgs.33 e 39 del 2013 sul riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità e trasparenza, che tra gli obiettivi, indicatori e target fissati, fossero indicati quelli relativi al livello di attuazione della prevenzione della corruzione ed, in particolare, quelli assegnati al responsabile della prevenzione della corruzione e al personale dirigenziale coinvolto nella realizzazione del P.T.P.C.

 

Risorse, efficienza ed economicità
I meccanismi di controllo della spesa ed i collegamenti con la programmazione economico-finanziaria e di bilancio

Prima di illustrare quali siano gli obiettivi strategici e operativi di primo livello nei quali ciascuna articolazione ministeriale ha sviluppato le priorità politiche sopra ricordate, occorre però svolgere qualche breve considerazione sul rapporto tra il ciclo di gestione della performance ed il ciclo della programmazione finanziaria e di bilancio, sul quale CIVIT (cfr. ancora delibera n. 6/2013) ha più volte richiamato l’attenzione delle amministrazioni.

Lo scopo, richiamato espressamente dagli artt. 4 comma 1 e 5 comma 1 del D.Lgs 150/2009, è quello di ricercare massima coerenza tra diversi documenti di programmazione, in modo da ottenere il migliore collegamento tra le risorse finanziarie, umane e strumentali gestite dall’amministrazione e gli obiettivi strategici ed operativi che essa si pone.

Ciò comporta la necessità che gli obiettivi, gli indicatori ed i target contenuti nel Piano siano del tutto coerenti con quelli contenuti nel “piano degli indicatori e risultati attesi di bilancio” disciplinato dall’art. 19 D.Lgs 91/2011, che corrisponde, per le amministrazioni centrali dello Stato - alle Note Integrative al bilancio di cui agli artt. 21, comma 11, lettera a) - 35, comma 2 della legge 31 dicembre 2009, n. 196, pur avendo i due documenti finalità struttura diversa.

Come sopra accennato, la piena integrazione tra i due cicli di programmazione è stata in passato lungi dall’essere conseguibile, a causa di una serie di fattori di diversa matrice.

Il primo fattore del frequente disallineamento tra i due cicli della programmazione è legata, come accennato, al mancato coordinamento della loro scansione temporale, dal momento che le Note Integrative devono essere allegate al disegno di legge di bilancio di previsione, da approvarsi entro il 31 dicembre di ogni anno, mentre la direttiva annuale del Ministro - che costituisce il primo anello della sequenza procedimentale della programmazione strategica ed operativa-, deve essere emanata “entro dieci giorni dalla pubblicazione della legge di bilancio”, ossia in un momento successivo alla formalizzazione del documento di programmazione finanziaria e di bilancio, con la conseguenza che diviene impossibile realizzare il processo di integrazione di quest’ultima con la programmazione strategica ed operativa, e che anzi tale processo debba seguire nei fatti il percorso inverso.

A tale disallineamento, come già in precedenza esposto, potrà porsi rimedio solo anticipando convenientemente, in futuro, l’avvio del ciclo di gestione della performance, nel senso di dettare le priorità politiche (nella sostanza, l’atto di indirizzo politico) antecedentemente alle Note integrative di bilancio, ciò che non si pone in contrasto col dato normativo (il termine di “10 giorni dalla pubblicazione della legge di bilancio” di cui all’art14 cit. si può intendere come termine finale), pur in tal modo esponendosi al rischio di non poter raccogliere tutti i dati e le informazioni occorrenti per la più completa e organica elaborazione dei relativi documenti.

Il secondo fattore, invece, attiene alla negativa congiuntura economica del Paese, che ormai da tempo impone interventi correttivi di finanza pubblica al di fuori dei tradizionali strumenti di programmazione, con il risultato di rendere di fatto impossibile la verifica degli effetti che la frequente e drastica riduzione delle risorse economiche disponibili può arrecare nel percorso di avvicinamento agli obiettivi.

Risultati positivi in materia potranno però sicuramente giungere attraverso la prossima adozione, in tutti i settori dell’amministrazione, di una piattaforma informatizzata dedicata al controllo di gestione, così da rendere attuabile non soltanto una più precisa programmazione delle risorse, ma anche un più efficace sistema dei controlli strategici e di gestione.

 

Gli obiettivi strategici elaborati dall'amministrazione

Come accennato, ciascuna delle articolazioni ministeriali, richiesta di elaborare i propri obiettivi strategici ed operativi in raccordo con le priorità e gli obiettivi indicati dal Ministro, ha trasmesso un documento illustrativo di cui appresso vengono riportati i contenuti più rilevanti.

I citati documenti verranno comunque integralmente pubblicati sul sito web dell’amministrazione, in appendice al Piano, onde garantire la disponibilità delle informazioni di maggior dettaglio qui omesse per ragioni di brevità e per consentire una migliore leggibilità dell’elaborato.

 

DIPARTIMENTO PER GLI AFFARI DI GIUSTIZIA

 

Il Dipartimento per gli affari di giustizia esercita le funzioni e i compiti inerenti alla gestione amministrativa dell'attività giudiziaria in ambito civile e penale, l’attività preliminare all'esercizio da parte del Ministro delle sue competenze in materia processuale, la gestione del casellario giudiziale, la cooperazione internazionale in materia civile e penale, lo studio e la proposta di interventi normativi nel settore di competenza.

Esso è costituito dagli uffici del Capo Dipartimento e da tre Direzioni Generali, ai quali è affidata la cura dei seguenti segmenti dell’amministrazione:

Uffici del Capo Dipartimento

  • funzioni connesse alla formazione del bilancio di previsione, della legge finanziaria e della legge di assestamento di bilancio, alla direzione della Biblioteca centrale giuridica e della Biblioteca del Ministero;
  • pubblicazione delle leggi e degli altri provvedimenti normativi e non normativi nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana ed all'inserzione nella Raccolta ufficiale degli atti normativi della Repubblica;
  • vigilanza sull'amministrazione degli archivi notarili che, ai sensi dell'articolo 1 della legge 17 maggio 1952, n. 629, ha ordinamento e gestione finanziaria separati.

Direzione generale della giustizia civile

acquisizione ed elaborazione di materiale nel settore civile;
questioni concernenti l'applicazione delle leggi e dei regolamenti in materia civile e relative alla cittadinanza;
relazioni internazionali in materia civile e in particolare attività preparatoria all'elaborazione di convenzioni internazionali;
adempimenti relativi alla esecuzione delle convenzioni di collaborazione giudiziaria internazionale;
gratuito patrocinio, notificazioni e rogatorie civili da e per l'estero;
proroga dei termini in caso di irregolare funzionamento degli uffici giudiziari;
vigilanza e controllo sul recupero delle pene pecuniarie e delle spese di giustizia e sulla gestione dei depositi giudiziari, vigilanza e controllo sui corpi di reato;
servizi di cancelleria e relativi quesiti;
vigilanza ed indirizzo amministrativo sui servizi relativi alla giustizia civile, esame delle istanze e dei ricorsi e rapporti con l'Ispettorato generale del Ministero;
spese di giustizia straordinarie;
servizio elettorale;
procedimenti per il recupero di somme dovute da funzionari dell'ordine giudiziario;
libri tavolari;
proventi di cancelleria, tasse di bollo e registri;
riconoscimento ed esecuzione di sentenze straniere ed altri atti formati all'estero in materia civile;
vigilanza sull'Istituto internazionale di studi giuridici, vigilanza sugli ordini professionali;
segreteria del Consiglio nazionale forense e degli altri Consigli nazionali;
vigilanza sui notai, sui Consigli notarili, sulla Cassa nazionale del notariato e sulla relativa commissione amministratrice;
questioni concernenti l'applicazione delle leggi e dei regolamenti sul notariato, sull'avvocatura e sugli altri ordini professionali, ivi compresi i concorsi e gli esami;
vigilanza e controllo sulle conservatorie dei registri immobiliari, sul Pubblico registro automobilistico e sugli istituti vendite giudiziarie;

Direzione generale della giustizia penale

  • acquisizione ed elaborazione di materiale nel settore penale e criminologico;
  • vigilanza sui servizi relativi alla giustizia penale, esame delle istanze e dei ricorsi e rapporti con l'Ispettorato generale del Ministero, preparazione di rapporti e relazioni per incontri nazionali ed internazionali nel settore penale;
  • attività di cooperazione internazionale attiva e passiva in materia penale;
  • istruzione delle pratiche concernenti i provvedimenti in materia penale di competenza del Ministro;
  • relazioni internazionali in materia penale e in particolare studio preparatorio ed elaborazione delle convenzioni internazionali;
  • rapporti con l'Unione europea e con l'Organizzazione delle Nazioni Unite e le altre sedi internazionali per la prevenzione ed il controllo del delitto;
  • procedura istruttoria delle domande di grazia;
  • gestione, organizzazione generale, coordinamento, vigilanza e controllo sul funzionamento del casellario centrale e dei casellari giudiziali; produzione di certificati del Casellario giudiziale;
  • competenza ad esaminare i codici di comportamento redatti ai sensi del D. Lgs. 231/01;
  • rilevazioni statistiche al fine di valutare l'impatto socio-giuridico di alcune leggi e la consistenza di alcuni fenomeni di rilevanza penale;

Direzione generale del contenzioso e dei diritti umani

  • contenzioso nel quale è interessato il Ministero, salvo quello riguardante le materie di specifica competenza di altri dipartimenti;
  • contenzioso relativo ai diritti umani in materia civile e penale;
  • ricorsi individuali proposti contro lo Stato avanti la Corte europea dei diritti dell'uomo;
  • procedure relative all'osservanza di obblighi internazionali aventi ad oggetto la protezione dei diritti dell'uomo;
  • adeguamento del diritto interno alle previsioni degli strumenti internazionali in materia di diritti umani;
  • contenzioso in materia di responsabilità civile dei magistrati;
  • traduzione di leggi e atti stranieri;
  • Il Dipartimento per gli Affari di Giustizia inoltre assegna i fondi necessari affinché gli Uffici giudiziari siano in grado di fare fronte agli esborsi originati da:
  • contenzioso per responsabilità civile magistrati;
  • spese ex lege “Pinto”, relativa all’indennizzo nell’ipotesi di irragionevole durata del processo;
  • spese per intercettazioni;
  • spese di giustizia;
  • cooperazione internazionale, in particolare in materia penale (estradizioni, rogatorie, trasferimento di persone condannate, ecc.).

Gli obiettivi strategici del Dipartimento

Le priorità politiche del Ministro, sopra riportate, sono state tradotte in obiettivi strategici ed operativi dagli Uffici del Capo Dipartimento e dalle Direzioni Generali nei seguenti termini:

  • Uffici del Capo Dipartimento

priorità politica 2: “cooperazione internazionale”
obiettivi: predisposizione di una agenda di incontri preparatori e di coordinamento in vista dell’attività del semestre europeo di presidenza italiana;

priorità politica 3: “valorizzazione delle risorse umane”
obiettivi: individuazione ed avvio su uffici campione di idonee procedure di monitoraggio del benessere organizzativo;

priorità politica 8 e 9: “attuazione del programma di definizione degli standard di qualità dei servizi” e “applicazione delle disposizioni in materia di trasparenza”
obiettivi: sviluppo dell’attività intrapresa nel 2013 per il monitoraggio della soddisfazione dell’utenza della Biblioteca Centrale Giuridica (BCG) ed individuazione di ulteriori servizi del Dipartimento da poter usare come campione per il monitoraggio dei bisogni e della soddisfazione dell’utenza;
predisposizione di un programma di audit per la puntuale applicazione della normativa sulla trasparenza;

priorità politica 11: “perseguimento di migliori livelli di efficienza, efficacia ed economicità””
obiettivi: prosecuzione del progetto “X leges”, in accordo con la Presidenza del Consigli dei Ministri, Senato e Camera, per l’inoltro telematico degli atti normativi;
prosecuzione del progetto con il Poligrafico dello Stato finalizzato ad anticipare ulteriormente - rispetto al primo pomeriggio - l’immissione on-line della Gazzetta Ufficiale;
elaborazione di protocolli d’intesa con Enti ed Amministrazioni che dialogano con l’ufficio 3 – Gazzetta Ufficiale - per il contenimento delle comunicazioni in formato cartaceo;
implementazione e sperimentazione della piattaforma informatica, già in uso presso la Scuola Superiore della PA, a supporto del controllo di gestione;
attivazione programma informatico “istanze personale via web”;
completamento del nuovo minisito web della Biblioteca (BCG) e valorizzazione dei servizi online;
prosecuzione di Corsi di formazione rivolti agli utenti della Biblioteca;
Incremento dell’attività di fornitura documenti per l’utenza istituzionale della BCG, via posta elettronica;
programma di protocollo che preveda l’interoperabilità.

  • Direzione Generale Giustizia Civile

priorità politica 2: “cooperazione internazionale”
obiettivi: A fini di conoscenza, di coordinamento ed uniformità di orientamenti da adottare in vista del prossimo periodo di Presidenza italiana, organizzazione di riunioni del Comitato di diritto civile del Consiglio della U.E.; intensificazione dei rapporti con la Rete giudiziaria europea, con particolare riguardo all’attività di formazione relativa al progetto GAIUS, anche in vista dell’incremento della domanda di formazione, parallela all’aumento degli strumenti di cooperazione giudiziaria.

priorità politica 7: “Promozione di iniziative tese alla semplificazione del funzionamento “
obiettivi: Costituzione di un ufficio studi che abbia come area di intervento le spese di giustizia, con particolare riguardo alle problematiche connesse (studi dei quesiti, risposte, predisposizione di spazi dedicati sul sito, monitoraggio e studio di eventuali modifiche normative).

priorità politica 10 – “Semplificazione degli strumenti di accesso dei cittadini e delle altre Pubbliche Amministrazioni ai servizi resi dagli uffici “
obiettivi: individuazione ed adozione di soluzioni organizzative, in particolare legate all’informatica, per la semplificazione nella gestione dell’attività connessa al settore notarile, al riconoscimento titoli professionali ed al settore mediazione.

  • Direzione Generale Contenzioso e Diritti Umani

priorità politiche 10 e 12: “semplificazione degli strumenti di accesso dei cittadini” e “tempestività nell’utilizzo delle risorse”
obiettivi: per il settore relativo alla Legge Pinto n. 89/09, predisposizione di uno studio di fattibilità di un programma informatico per caricare in modo uniforme i dati delle somme da corrispondere in relazione ai titoli di condanna; velocizzazione delle procedure di pagamento tramite l’interazione tra le informazioni già inserite sugli importi da corrispondere e SICOGE;
per la parte relativa alle sentenze di ottemperanza TAR, creazione di un programma che realizzi una banca dati fruibile a livello centrale e periferico, tramite il coinvolgimento del MEF-Ragioneria Generale dello Stato e della Banca d’Italia.

  • Direzione Generale Giustizia Penale

priorità politica 2: “cooperazione internazionale”
obiettivi: mantenimento degli standard qualitativi e quantitativi nella rappresentanza e difesa degli interessi Italiani a livello internazionale anche in vista del semestre italiano di Presidenza UE;
predisposizione di accordi in materia di cooperazione giudiziaria.

priorità politica 10: “semplificazione degli strumenti di accesso dei cittadini”
obiettivi: consultazione diretta del sistema informativo del Casellario da parte delle PPAA e dei gestori di servizi pubblici.
predisposizione di procedura automatizzata di comunicazione diretta, dei nominativi dei soggetti deceduti, da parte dei Comuni al sistema informativo del Casellario;
realizzazione di un portale di servizi al cittadino, che consenta di richiedere ed ottenere i certificati on line;

Gli indicatori ed i target individuati

  • Uffici del Capo Dipartimento

    • Ufficio 1°
      PRIORITA' POLITICA n. 2 - cooperazione internazionale
      DESCRIZIONE DEL PROGETTO: promozione degli incontri endodipartimentali ed adozione di nuovi moduli organizzativi per la migliore programmazione ed efficacia della partecipazione italiana alle attività in ambito UE e per il semestre italiano di Presidenza.
      OBIETTIVO: 8 incontri.

      PRIORITA' POLITICA n. 9 - disposizioni in materia di trasparenza
      DESCRIZIONE DEL PROGETTO: predisposizione di un programma di audit per la puntuale applicazione della normativa sulla trasparenza
      OBIETTIVO: predisposizione di uno scadenzario e di procedure di monitoraggio che verifichino la puntuale pubblicazione delle informazioni relative al Dipartimento che sono soggette ad obbligo di pubblicazione sul sito ufficiale.

      PRIORITA' POLITICA: n. 3 – “valorizzazione risorse umane“; n. 7- “Promozione di iniziative tese alla semplificazione del funzionamento”; n. 10-“Semplificazione degli strumenti di accesso dei cittadini e delle altre Pubbliche Amministrazioni ai servizi resi dagli uffici”; n.11- ”Perseguimento di migliori livelli di efficienza, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa”.
      DESCRIZIONE DEL PROGETTO: implementazione e sperimentazione della piattaforma informatica, già in uso presso la Scuola Superiore della PA, a supporto del controllo di gestione.
      OBIETTIVO: avvio del programma entro giugno 2014.

      DESCRIZIONE DEL PROGETTO: Programma di protocollo ai fini dell’interoperabilità; acquisizione e protocollazione in maniera automatizzata di tutto quanto ricevuto per posta elettronica certificata; velocizzazione dell’acquisizione degli atti pervenuti via posta elettronica certificata da altre Pubbliche Amministrazioni, da Enti privati e da singoli cittadini; agevolazione dell’interoperabilità con le altre articolazioni del Ministero evitando duplicazioni nella protocollazione; riduzione dei tempi di lavorazione e semplificazione l’iter procedurale attualmente seguito.
      OBIETTIVO: riduzione dei tempi di protocollazione di oltre il 40%.
       
    • Ufficio 2°
      PRIORITA' POLITICA n. 8 - Attuazione del programma di definizione degli standard di qualità dei servizi resi al cittadino,( ..) rilevazione dei bisogni della generalità degli utenti e del grado di soddisfazione dei servizi resi dall’amministrazione
      DESCRIZIONE DEL PROGETTO: Predisposizione, secondo quanto previsto dalla Carta dei Servizi, di un sondaggio volto a verificare il grado di soddisfazione dell’utenza per i servizi erogati dalla Biblioteca, con il supporto dell’Università degli Studi Roma3 con la quale è stata sottoscritta nel corso del 2013 una Convenzione finalizzata a rapporti di stage con gli studenti dell’Ateneo.
      OBIETTIVO: acquisizione dati statistici ed eventuale relazione finale.

      PRIORITA' POLITICA n. 11: “perseguimento di migliori livelli di efficienza, efficacia ed economicità”
      DESCRIZIONE DEL PROGETTO: sperimentazione di un progetto su copia della base dati del personale DAG con richiesta al responsabile ministeriale del programma WTime, di mettere a disposizione del gruppo di lavoro del progetto istanze web presso la DGSIA una replica dei dati del personale DAG e, nel contempo, creazione di un server virtuale (presso il CED Balduina) per la sperimentazione dell’inserimento delle istanze del personale su tale database.
      OBIETTIVO: avvio sperimentazione entro il 2014.

      DESCRIZIONE DEL PROGETTO: realizzazione del minisito web della Biblioteca (BCG), portando a compimento la revisione realizzata nel 2013 che prevede la pubblicazione della nuova release nel 2014, aggiornando i contenuti, potenziando il servizio “chiedi al bibliotecario” ed il servizio di alerting – via e-mail – garantito all’utenza istituzionale sulle pubblicazioni recenti.
      OBIETTIVO: pubblicazione nuova versione minisito web.

      DESCRIZIONE DEL PROGETTO: incremento dei corsi di formazione rivolti agli utenti della Biblioteca (BCG) finalizzati ad approfondire la conoscenza e l’uso degli strumenti per la ricerca in ambito giuridico, articolati nei moduli: 1) Ricerche bibliografiche, studi e approfondimenti in biblioteca e sul web; 2) Ricerche di legislazione e giurisprudenza.
      OBIETTIVO: incremento ore lezione e partecipanti.

      DESCRIZIONE DEL PROGETTO: Incremento dell’attività di fornitura di indici per posta elettronica agli utenti istituzionali iscritti della Biblioteca (circa 70 riviste giuridiche, 406 spedizioni effettuate e sempre nel 2013 4.846 documenti spediti) e monitoraggio dell’andamento della domanda per verificare la necessità di altro personale, a garanzia del mantenimento dell’alto standard di servizio già perseguito.
      OBIETTIVO: verifica dell’incremento della domanda e del mantenimento della qualità del servizio.

      DESCRIZIONE DEL PROGETTO: Incremento del data base dei termini giuridici del Nuovo Soggettario della BCG;
      OBIETTIVO: mantenere lo standard di lavoro registrato nel 2013, 35 termini proposti su Thesaurus accessibili on line e circa 1.100 nuovi termini inseriti nell’archivio locale.

      DESCRIZIONE DEL PROGETTO: Incremento dell’Archivio digitale dei discorsi inaugurali degli anni giudiziari(BCG), attività intrapresa nel biennio 2012-2013, ed accessibile open access sul sito web della Corte Suprema di Cassazione, attraverso la digitalizzazione delle Relazioni inaugurali degli anni giudiziari prodotte dalle Corti regionali di Cassazione di Torino, Firenze, Napoli e Palermo, a partire dall’Unità d’Italia fino al 1923 (data della loro abolizione).
      OBIETTIVO: acquisizione di un patrimonio stimabile in 150/250 pubblicazioni.
       
    • Ufficio 3° - Gazzetta ufficiale
      PRIORITA' POLITICA n. 11: “perseguimento di migliori livelli di efficienza, efficacia ed economicità”
      DESCRIZIONE DEL PROGETTO: avvio del progetto “X leges” che consente la trasmissione telematica degli atti normativi, tramite il coinvolgimento della Presidenza del Consiglio dei Ministri, del Senato e della Camera dei Deputati.
      OBIETTIVO: stesura di un protocollo ed avvio della fase sperimentale.

      DESCRIZIONE DEL PROGETTO: anticipazione dell’immissione on line della Gazzetta Ufficiale rispetto alle attuali 17/18 p.m.
      OBIETTIVO: anticipare la pubblicazione della G.U. on line in modo da renderla conoscibile prima degli attuali tempi; riduzione del margine di errore, nelle pubblicazioni, rispetto al 2013 e rispetto alla serie storica.

      DESCRIZIONE DEL PROGETTO: potenziamento dell’efficienza e della semplificazione delle procedure attraverso la creazione di una rete oltre che con le amministrazioni pubbliche, anche con i cittadini, implementando l’uso dei presidi tecnologici nei sistemi di comunicazione, diminuendo gli accessi telefonici ed altre forme di comunicazione che comportano interruzione dell’attività interna dell’ufficio; sensibilizzazione degli enti interessati, affinché sia esclusa la pubblicazione integrale sulla Gazzetta Ufficiale degli atti già pubblicati sui siti istituzionali, potendosi addivenire alla pubblicazione sulla Gazzetta di un semplice ed unico comunicato contenente il riferimento puntuale della data dell’avvenuta pubblicazione dei medesimi sul sito dell’Amministrazione emanante.
      OBIETTIVO: riduzione delle doppie pubblicazioni stimata intorno al 30%.
       
  • Direzione Generale Contenzioso e Diritti Umani
    PRIORITA' POLITICA n.10 e 12 – “semplificazione degli strumenti di accesso dei cittadini” e “tempestività nell’utilizzo delle risorse”
    DESCRIZIONE DEL PROGETTO: predisposizione di uno studio di fattibilità di un programma informatico per caricare in modo uniforme i dati delle somme da corrispondere in relazione ai titoli di condanna ex legge Pinto e per la parte relativa alle sentenze di ottemperanza TAR ed i pignoramenti, al fine di ridurre il rischio di duplicazioni nei pagamenti, tramite il coinvolgimento del MEF-Ragioneria Generale dello Stato e della Banca d’Italia, con una fase iniziale sarà contraddistinta da incontri conoscitivi e preparatori
    OBIETTIVO: semplificazione delle procedure con programmazione di opportuni software
     
  • Direzione Generale Giustizia Penale
    • Ufficio 1°
      PRIORITA' POLITICA n. 2 - cooperazione internazionale
      DESCRIZIONE DEL PROGETTO: analisi delle attività svolte dagli organismi sovranazionali ed internazionali operanti in materia penale; selezione degli argomenti di maggior rilievo e priorità per gli interessi nazionali; predisposizione di una agenda di interventi in grado di massimizzare i risultati a risorse decrescenti, anche in considerazione del semestre di Presidenza italiana che vedrà l’ufficio coinvolto come Presidente o Capo delegazione in diversi gruppi di lavoro in materia penale; predisposizione degli interventi necessari a riferire in merito al Rapporto di valutazione OCSE 2011 in materia di corruzione internazionale.
      OBIETTIVO: mantenimento dei livelli di partecipazione qualificata ad incontri internazionali di rilevanza nazionale.
       
    • Ufficio 2°
      PRIORITA' POLITICA n. 2 - cooperazione internazionale
      DESCRIZIONE DEL PROGETTO: partecipazione in rappresentanza dell’Italia allo studio ed esame delle problematiche giuridiche ed alla redazione di norme pattizie multilaterali e bilaterali, anche nelle sedi istituzionali internazionali, quali Unione Europea, Consiglio d’Europa, ONU, OCSE; studio e predisposizione di accordi bilaterali di cooperazione giudiziaria penale.
      OBIETTIVO: incontri con il Ministero degli Affari Esteri e le rappresentanze diplomatiche; predisposizione di bozze di accordi; ratifica degli accordi con la Serbia e la Bosnia.
       
    • Ufficio 3°-Casellario
      PRIORITA' POLITICA n. 10 - semplificazione degli strumenti di accesso dei cittadini e delle pubbliche amministrazioni ai servizi resi dagli uffici.
      DESCRIZIONE DEL PROGETTO: attuazione all'art. 39 del T.U. del casellario giudiziale, prevedendo la creazione di un sistema di accesso alla banca dati del casellario (cd. sistema CERPA), al fine di consentire alle amministrazioni pubbliche ed ai gestori di pubblici servizi l’acquisizione diretta dei certificati del casellario giudiziale e dell’anagrafe delle sanzioni amministrative dipendenti da reato, nel rispetto della riservatezza dei dati e garantendo al contempo massimi livelli di sicurezza;
      OBIETTIVO: Percentuale dei certificati richiesti tramite CERPA sul totale dei certificati richiesti dalle pubbliche amministrazioni stimato nella misura del 15%.

      DESCRIZIONE DEL PROGETTO: creazione sul sito del Ministero della Giustizia di un link ai servizi on line del casellario, attraverso cui il cittadino potrà inserire i propri dati personali ed inoltrare la prenotazione del certificato all'ufficio del casellario presso cui andrà a ritirarlo, prevedendosi per il futuro il rilascio on line degli stessi certificati, sulla scorta di un intervento normativo che regolamenti il pagamento on line dei bolli e diritti di certificato.
      OBIETTIVO: percentuale dei certificati prenotati on line sul totale dei certificati richiesti dai privati stimato nella misura del 20%.

      DESCRIZIONE DEL PROGETTO: creazione di un'apposita procedura informatizzata per la gestione delle comunicazioni dei soggetti deceduti dai Comuni al SIC, procedura già sperimentata nell’anno 2013 con il Comune di Milano.
      OBIETTIVO: percentuale delle comunicazioni automatizzate dei soggetti deceduti da parte dei Comuni sul totale delle comunicazioni stimato nel 30%.
       
  • Direzione Generale Giustizia Civile

    Ufficio 1°
    PRIORITA' POLITICA n. 7 - “promozione di iniziative tese alla semplificazione del funzionamento di alcuni settori particolarmente delicati (specie in materia di spese di giustizia”
    DESCRIZIONE DEL PROGETTO individuazione del più consono modello organizzativo finalizzato alla costituzione di un ufficio studi inteso come un team working permanente all’interno del quale le problematiche poste dagli uffici giudiziari vengono affrontate tramite confronto continuo tra il personale addetto al servizio; individuazione dei report sui dati di spesa (fabbisogni, consuntivi, ecc.) che oggi vengono acquisiti presso i funzionari delegati per le spese di giustizia in maniera cartacea, così accelerando gli adempimenti; proseguimento dell’attività di studio finalizzata alla predisposizione di proposte di modifiche legislative volte sia all’armonizzazione delle disposizioni normative e regolamentari di cui al Testo Unico delle spese di giustizia, sia all’elaborazione, nell’ambito del processo di spending-review, di proposte di modifiche normative dirette alla razionalizzazione ed al contenimento delle spese di giustizia.
    OBIETTIVO: creazione ed alimentazione di una pagina web sul sito istituzionale contenente le domande formulate con maggior frequenza (FAQ) sulle spese di giustizia.

    Ufficio 2°
    PRIORITA' POLITICA n. 2 -“ cooperazione internazionale”
    DESCRIZIONE DEL PROGETTO: Programmazione ed organizzazione delle riunioni del Comitato di diritto civile del Consiglio della U.E.; collaborazione, in vista del prossimo periodo di Presidenza italiana, con le altre articolazioni di questo Ministero (Ufficio Legislativo, UCAI, Gabinetto, D.O.G.) per assicurare un pieno coordinamento dei diversi gruppi di lavoro e dei delegati ai tavoli tecnici, attraverso scambio di informazioni e documentazione, nonché aggiornamento - anche tramite riunioni - della posizione italiana nei negoziati in corso; intensificazione della collaborazione con le autorità giudiziarie nazionali per monitorare l’effettiva applicazione degli strumenti comunitari esistenti, anche tramite l’attività dei punti di contatto italiani della Rete giudiziaria europea, nonché attraverso più frequenti rapporti con i formatori europei, una rete di esperti nata con il progetto GAIUS.
    OBIETTIVO: programmazione e coordinamento delle riunioni fissate.

    Ufficio 3°
    PRIORITA' POLITICA n. 10 : “Semplificazione degli strumenti di accesso dei cittadini e delle altre pubbliche amministrazioni ai servizi resi dagli uffici”.
    DESCRIZIONE DEL PROGETTO: riorganizzazione dei processi con un uso intensivo dell’informatica; predisposizione per il concorso notarile di un programma informatico per consentire l’acquisizione on line delle domande dei partecipanti, da estendere alla gestione dell’esame di abilitazione all’esercizio della professione di avvocato cassazionista; predisposizione di un’agenda elettronica, condivisa dai funzionari dell’ufficio, per il riconoscimento dei titoli professionali, che consenta al personale di registrare informaticamente il lavoro svolto in modo da poter condividere le informazioni ed eliminare i voluminosi registri cartacei e pubblicazione sul portale “giustizia” lo stato del procedimento (con numeri identificativi per ciascun utente, in modo tale da garantire il rispetto della riservatezza) utilizzando un programma del tipo Access; creazione, per il settore della Mediazione, di un software finalizzato a gestire tutte le procedure riguardanti gli organismi di mediazione e gli enti di formazione.
    OBIETTIVO: elaborazione informatizzata delle domande che pervengono per i concorsi notarile ed avvocato cassazionista; progressiva eliminazione registri cartacei in uso per il riconoscimento dei titoli; predisposizione di programma informatico per la gestione del calcolo e delle comunicazioni obbligatorie relative al credito d’imposta.

    Le risorse economico-finanziarie assegnate al Dipartimento

    Deve premettersi che la nota integrativa al bilancio del Ministero della Giustizia 2014/2016, nella sezione relativa ai fondi destinati al Centro di responsabilità “Dipartimento degli Affari di Giustizia”, stanzia fondi che permettono di perseguire obiettivi portati a compimento in via non esclusiva dal Dipartimento. Pertanto la struttura sostiene dei costi diretti per la propria operatività che sono quelli indicati a budget, poi per raggiungere gli obiettivi si avvale di quanto stanziato che utilizzerà in parte in modo diretto ed in parte, girando i fondi necessari agli Uffici giudiziari.
    Vengono di seguito riportati i dati più significativi:
     

 

Fondi destinati al Centro di responsabilità Dipartimento degli Affari di Giustizia

Obiettivi nota integrativa al bilancio 2014-2016 priorità politiche anno 2014 Voci di spesa del bilancio di previsione 2014-2016
FUNZIONAMENTO -NI OBIETTIVO 11- 760.009.300 3-Valorizzazione delle risorse umane;
7- Promozione di iniziative tese alla semplificazione del funzionamento;
8-Attuazione del programma di definizione degli standard di qualità dei servizi resi al cittadino;
9-Applicazione puntuale delle disposizioni in materia di trasparenza;
10-Semplificazione degli strumenti di accesso dei cittadini e delle altre Pubbliche Amministrazioni ai servizi resi dagli uffici;
11-Perseguimento di migliori livelli di efficienza, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa;
12-Tempestiva utilizzazione delle risorse finanziarie disponibili per ridurre il debito dell’amministrazione nei confronti dei privati, nonché la riduzione dei tempi di pagamento;
spese giustizia € 399.829.673
indennità giud pace, onorari, ecc € 147.842.184
spese intercettazioni € 189.801.120
costi personale € 15.330.800
costi manutenzione BCG € 188.886
spese informatiche € 1.817.125
spese per beni e servizi € 5.199.512
TOTALE
760.009.300
COOPERAZIONE INTERNAZIONALE - NI OBIETTIVO 12-€ 69.754.885 2-Cooperazione internazionale; missioni € 79.100
oneri ratifiche convenzioni € 106.196
quota parte spese giustizia € 69.569.589
TOTALE
€ 69.754.885
CONTENZIOSO-NI OBIETTIVO 13-€ 56.500.000 12-Tempestiva utilizzazione delle risorse finanziarie disponibili per ridurre il debito dell’amministrazione nei confronti dei privati, nonché la riduzione dei tempi di pagamento; spese per liti ed arbitraggi € 1.500.000
equa riparazione € 55.000.000
TOTALE € 56.500.000

 

 

DAG - BILANCIO 2014 - ripartizione costi per destinazione
spese percentuale importo in €
spese giustizia 45% 399.829.673
spese per indennità
giudici di pace e onorari
17% 147.842.184
spese per intercettazioni 21% 189.801.120
spese per il personale 2% 15.330.800
spese per il contenzioso 6% 56.500.000
altri oneri di gestione 9% 76.960.408
TOTALE   886.264.185

La figura rappresenta un grafico a torta con la ripartizione percentuale dei costi 2014 per destinazione del Dipartimento Affari di Giustizia: il 45% destinato alle spese di giustizia,il 21% alle spese per intercettazioni, il 17% per indennità giudici di pace e onorari, il 6% alle spese per contenzioso,il 2% alle spese per il personale

 

DIPARTIMENTO DELL’ORGANIZZAZIONE GIUDIZIARIA,
DEL PERSONALE E DEI SERVIZI

 

Competenze istituzionali

Il Dipartimento dell'organizzazione giudiziaria, del personale e dei servizi esercita le funzioni ed i compiti inerenti all'organizzazione ed ai servizi della giustizia, tra cui la gestione amministrativa del personale amministrativo, dei mezzi e degli strumenti anche informativi necessari all’esercizio della funzione giudiziaria, le attività attribuite dalla Legge alle competenze del Ministro in ordine alla carriera dei magistrati, lo studio e la proposta di interventi normativi nel settore di competenza.
Svolge poi le attività funzionali alla più razionale organizzazione degli uffici giudiziari - onde consentire un esercizio ottimale della giurisdizione - e provvede a dotare i predetti uffici delle risorse strumentali e logistiche necessarie al corretto funzionamento istituzionale della giustizia civile e penale.
Il Dipartimento si compone di 2 Vice Capo Dipartimento, di 3 uffici di diretta collaborazione del Capo Dipartimento e di 7 Direzioni Generali (Dg Personale, Dg Beni e Servizi, Dg Magistrati, Dg Bilancio, Dg Statistica, Dg Sistemi Informativi Automatizzati, Dg Manutenzione Uffici Giudiziari Napoli).
Sul territorio sono inoltre dislocati gli Uffici Giudiziari distribuiti in Distretti (giudicanti e requirenti):

 

Uffici Giudiziari giudicanti e requirenti distribuiti in distretti

ORGANI GIUDICANTI numero ORGANI REQUIRENTI numero
Corte di Cassazione 1 Procura Generale Cassazione 1
Corte di Appello e sez. distaccate 29 Procura Generale 29
Tribunale[1] 136 Procura della Repubblica 136
Tribunale per i Minorenni 29 Proc. presso il Tribunale Minorenni 29
Trib. Sup. delle Acque Pubbliche 1 Direzione Nazionale Antimafia 1
Trib. Reg. delle Acque Pubbliche[2] 8 Direzioni Distrettuali Antimafia[3] 26
Trib. Sorveglianza e Uff. Sorveglianza 58    
Ufficio del Giudice di Pace[4] 180    
Commissariato per la liquidazione degli usi civici 14    
TOTALE 456 TOTALE 251

 

nota 1 - In attuazione del D. lgs. n. 155 del 7 settembre 2012 sono stati soppressi 30 Tribunali, 30 Procure della Repubblica e 220 Sezioni distaccate di Tribunale (ai sensi del D. lgs. n. 14 del 19 febbraio 2014 sono state temporaneamente ripristinate 3 sezioni distaccate insulari).
nota 2 - I Tribunali regionali delle Acque Pubbliche sono istituiti presso alcuni uffici di Corti di Appello.
nota 3 - Le Direzioni distrettuali Antimafia sono istituite presso le Procure della Repubblica distrettuali.
nota 4 - In attuazione dei D. lgs. n. 156 del 7 settembre 2012 e n. 14 del 19 febbraio 2014 sono stati soppressi 666 uffici del Giudice di pace.

 

La distribuzione degli uffici giudiziari sul territorio è rappresentata sul sito istituzionale del Ministero, alla sezione denominata “Giustizia map”.

Al fine di rendere possibile l’espletamento dell’attività giurisdizionale da parte degli uffici giudiziari, le macro unità organizzative dell’ Amministrazione centrale svolgono le seguenti attività:

  • gestione del personale amministrativo e di magistratura, fatte ovviamente salve le competenze del Consiglio Superiore della Magistratura;
  • gestione dei beni demaniali e patrimoniali, dei beni mobili e immobili e dei servizi;
  • adempimenti connessi alla formazione del bilancio di previsione e del conto consuntivo, della legge finanziaria e della legge di assestamento del bilancio;
  • programmazione, progettazione, sviluppo e gestione dei sistemi informativi automatizzati di tutti gli uffici del Ministero
  • raccolta, gestione e interpretazione dei dati e predisposizione degli strumenti conoscitivi necessari alle attività di programmazione, organizzazione e controllo.
  • attività relative alle competenze del Ministro in ordine ai magistrati.
  • studio e proposta di interventi normativi nel settore di competenza.

Si delinea in questo modo una rete di rapporti fra gli uffici dell’Amministrazione centrale e gli uffici giudiziari, secondo la quale la prima si pone nei confronti dei secondi in posizione servente, con riguardo all’attività giurisdizionale, che viene svolta dagli uffici giudiziari in autonomia.

Con la “riforma della geografia giudiziaria”, in corso di completamento, è stata realizzata una profonda revisione dell’assetto delle circoscrizioni giudiziarie, assicurando rilevanti benefici in termini di maggiore efficienza degli uffici. I decreti legislativi 155 e 156 del 7 settembre 2012, in conformità dei vincoli posti dalla legge di delegazione hanno profondamente inciso sulla distribuzione territoriale degli uffici di primo grado modificando l’assetto giudiziario previgente che risaliva, sostanzialmente immutato, al 1941.

Per effetto della riforma, tenuto conto della sentenza della Corte Costituzionale n. 237, del 3 luglio 2013, con cui è stata sancita l’incostituzionalità del decreto legislativo 155/2012 nella parte in cui prevedeva la soppressione del Tribunale di Urbino e l’aggregazione del relativo territorio al Tribunale di Pesaro, gli uffici di primo grado sono passati da 1.398 a 450, consentendo il recupero di ben 2.301 unità del personale di magistratura togata ed onoraria e 7029 unità di personale amministrativo, come specificato in dettaglio nelle tabelle seguenti (dati al: 31/12/2013).

Recupero di personale

  • Tribunali, Procure e sezioni distaccate

Magistrati - 377 unità
Dirigenti seconda fascia - 7 unità
Personale amministrativo - 3.292 unità
Personale NEP - 1.649 unità

  • Giudici di pace

Magistrati onorari - 1.924 unità
Personale amministrativo - 2.081 unità
 
Totale Giudici, PM e Magistrati onorari - 2.301 unità
Totale personale dirigente e amministrativo (inclusi NEP) - 7.029

 
Gli obiettivi strategici del Dipartimento

Tenuto conto della Direttiva del Ministro per l’anno 2014, il Dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria ha individuato quattro principali direttrici:

  • l’informatizzazione delle procedure;
  • il recupero dell’efficienza complessiva del sistema giudiziario;
  • la prosecuzione dell’attuazione della revisione delle circoscrizioni giudiziarie;
  • il recupero di risorse finanziarie.

Nell’ambito dei suddetti criteri si collocano le priorità politiche che maggiormente interessano il Dipartimento e che sono state raggruppate in quattro Aree Strategiche ed un’Area Strutturale, tenendo conto anche delle indicazioni contenute nella Nota Integrativa al Bilancio di previsione relativa al Ministero di Giustizia, precisamente:

  • Accelerazione processo civile e penale – processo telematico (Area Strategica 1) che contiene la priorità n°4.
  • Valorizzazione risorse umane (Area Strategica 2) che contiene la priorità n°3
  • Infrastrutture (Area Strategica 3) che contiene la priorità n°6
  • Riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari (Area Strategica 4) che contiene la priorità n°1.
  • Garantire il funzionamento dei servizi relativi alla giustizia (Area Strutturale 1) che contiene le priorità n°5, n°7, n°8, n°9, n°10, n°11, n°12.


Dagli obiettivi strategici agli obiettivi operativi

La declinazione degli obiettivi strategici e strutturali in obiettivi operativi è riportata analiticamente (con indicatori, risorse e target) nelle tabelle allegate in appendice al Piano, di seguito si descriveranno sinteticamente i settori di maggiore interesse su cui il Dipartimento ha inteso concentrare la propria attenzione per l’anno 2014.

Processo civile telematico (PCT)

Si tratta di un progetto informatico promosso dal Ministero della Giustizia per migliorare la qualità dei servizi giudiziari in area civile e per abbreviarne i tempi.
Il sistema consente il compimento di numerose operazioni del processo senza necessità di recarsi fisicamente presso le cancellerie, bensì operando da remoto, on line (ad es., deposito di atti; trasmissione di comunicazioni e notifiche; consultazione dello stato dei procedimenti, dei registri di cancelleria, dei fascicoli e della giurisprudenza; acquisizione di copie e certificazioni; pagamento di diritti e contributi).
Questo sistema è in grado di fornire notevoli benefici:

  • dematerializzazione degli atti del processo, rendendo così più facile il reperimento dei documenti ed il riutilizzo di dati in tutte le fasi processuali e risparmiando su carta e spazio per gli archivi;
  • delocalizzazione delle attività processuali, riducendo gli spostamenti di tutti i protagonisti dell’azione processuale;
  • estensione e razionalizzazione dei servizi di cancelleria;
  • riduzione dei tempi di definizione dei processi.

A tal fine, nel corso del 2014 la Direzione Generale dei sistemi informativi automatizzati si è data come obiettivo il completamento della diffusione dei servizi che saranno obbligatori dal 30 giugno p.v., a norma dell’art. 1 comma 19 della L. 24 dicembre 2012, n. 228 (c.d. “Legge di stabilità 2013”) e, precisamente:

  • deposito dei ricorsi per decreto ingiuntivo;
  • deposito memorie durante lo svolgimento del processo;
  • deposito degli atti nelle procedure esecutive e concorsuali (esclusi gli atti introduttivi).

Con specifico riferimento al processo civile telematico, l’obiettivo per il 2014 è quindi la messa in esercizio del sistema per tutti i distretti di Corte d’Appello e per tutti i circondari di Tribunale italiani, quanto alle attività processuali sopra indicate.
In particolare l’Ufficio del Responsabile dei sistemi informativi automatizzati porterà avanti un progetto volto, per i Tribunali, ad anticipare il valore legale (ma non obbligatorio) dei depositi telematici ad una data anteriore al 30 giugno 2014 e, per alcune Corti di Appello ad attivare i servizi telematici di deposito - non obbligatorio.

Valorizzazione delle risorse umane

L’obiettivo strategico della valorizzazione delle risorse umane investe la Direzione Generale del Personale e della Formazione.

In tale ambito una delle attività peculiari sarà la predisposizione del Piano della formazione del personale amministrativo per l’anno 2014, elaborato secondo la direttiva 10/2010 del Dipartimento della Funzione pubblica e secondo le nuove disposizioni contenute nel DPR 70/2013, in particolare l’art.8, che ne stabilisce la programmazione triennale delle iniziative formative.

La pianificazione delle attività deve essere fondata su un’analisi del fabbisogno formativo che tenga conto delle esigenze del personale da un lato, e di quelle delle strutture e degli Uffici dall’altro, in modo da realizzare un sistema virtuoso in cui lo sviluppo personale, finalizzato alla professionalizzazione del personale amministrativo, si traduca nello sviluppo dell’organizzazione.

La pianificazione formativa si articola in una serie di attività propedeutiche alla definizione del documento finale. In particolare, deve essere avviata l’analisi dei fabbisogni formativi, sia per gli uffici dell’amministrazione centrale che per tutte le articolazioni territoriali. Questa attività richiede una intensa coordinamento e monitoraggio con le strutture periferiche. Al termine dell’analisi dei fabbisogni, la documentazione viene raccolta in sede centrale per la valutazione di fattibilità, anche economica, e rispondenza ai criteri predefiniti riguardo agli obiettivi dell’amministrazione. Viene, quindi, elaborato il documento finale che contiene anche la pianificazione annuale predisposta in materia informatica dalla Direzione Generale per i Sistemi informativi, nonché la pianificazione degli uffici dell’amministrazione centrale (Ministero) e degli uffici giudiziari aventi rilevanza nazionale (Corte di Cassazione e Procura Generale presso la Cassazione, Direzione Nazionale Antimafia).

Le macro-aree tematiche per l’anno 2014:

  • Formazione del personale comunale in servizio presso gli Uffici del Giudice di Pace per i quali sia disposto il mantenimento ai sensi dell’ art.3, comma 2, D.Lgs. 156/2012, a tenore del gli enti locali interessati, anche consorziati tra loro, possono richiedere il mantenimento degli uffici del giudice di pace soppressi, facendosi integralmente carico delle spese di funzionamento e di erogazione del servizio giustizia nelle relative sedi, nonché del fabbisogno del personale amministrativo, restando a carico dell’amministrazione della giustizia unicamente i compensi dovuti ai magistrati onorari e le spese per la formazione iniziale del personale amministrativo fornito dall’ente locale. Il progetto prevede l’avvio della formazione per il personale degli Enti locali.
  • Formazione in materia di SICOGE Coint e fattura elettronica: tale progetto prevede un percorso formativo, concordato con il MEF — Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato, sull’applicativo SI.CO.GE. Coint che permette considerazioni economico-analitiche dei costi sostenuti, rivolto al personale dipendente individuato negli uffici amministrativo-contabili delle varie strutture dell’ Amministrazione centrale e periferica. L’intervento formativo sarà realizzato anche in modo da assicurare, nei tempi e nei modi previsti, l’avvio della gestione elettronica delle fatture da applicarsi alle amministrazioni pubbliche ai sensi dell’art.1, commi da 209 a 213, della legge 24 dicembre 2007, n. 244- decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze 3 aprile 2013, n. 55.
  • Formazione in materia di prevenzione e repressione della corruzione e dell’illegalità nella P.A. : a partire dall’anno 2014, come stabilito dalla Legge n. 190 del 2012, art. 1, comma 11, Legge Anticorruzione, la pianificazione triennale in materia di misure per la prevenzione della corruzione, predisposta dal Responsabile per l’Anticorruzione dell’Amministrazione Centrale, deve confluire nel Piano della formazione triennale dell’amministrazione.

La S.N.A., Scuola Nazionale dell’Amministrazione, del Dipartimento della Funzione Pubblica, predisporrà percorsi, anche specifici e settoriali, di formazione dei dipendenti delle pubbliche amministrazioni.

Infrastrutture

L’area strategica Infrastrutture è affidata alla Direzione Generale delle risorse materiali dei beni e dei servizi e alla Direzione Generale per la gestione e manutenzione degli edifici giudiziari di Napoli.

Per quanto concerne la Direzione Generale delle risorse materiali, l’Ufficio IV – Gestione immobili concentrerà le sue attività sulla razionalizzazione e revisione delle infrastrutture giudiziarie mediante un utilizzo mirato delle risorse stanziate per l’edilizia giudiziaria demaniale di cui annualmente dispone. Dopo avere raccolto tutte le informazioni utili relativamente alle esigenze degli uffici demaniali centrali e periferici e quantificato la spesa necessaria per il tramite dei Provveditorati alle Opere pubbliche, sulla base delle indicazioni del Capo Dipartimento verrà stabilito in concreto, come ripartire le risorse disponibili, privilegiando gli interventi improcrastinabili, mirando in particolar modo a soddisfare le esigenze infrastrutturali dei palazzi di giustizia demaniali, specialmente di quelli che presentano carenze dimensionali, strutturali ed impiantistiche. All’esito verrà stilato il quadro degli interventi da realizzare e verranno tempestivamente effettuate, a cura dell’Ufficio, le comunicazioni ai competenti Provveditorati alle Opere Pubbliche per gli adempimenti di competenza. Al fine di pervenire ad una razionalizzazione e revisione delle infrastrutture, si conferirà la necessaria priorità agli interventi sui plessi giudiziari che hanno accorpato Tribunali soppressi e sezioni distaccate degli stessi, ciò nell’ottica di una efficace attuazione della ridistribuzione degli uffici giudiziari su tutto il territorio nazionale, revisionando le infrastrutture esistenti così da renderle capaci di fronteggiare l’incremento di personale ed u tenza conseguente agli accorpamenti prodotti dal riordino della geografia giudiziaria.

La Direzione Generale per la gestione e manutenzione degli edifici giudiziari di Napoli, proseguendo la realizzazione dei progetti già presentati lo scorso anno, ha come obiettivi operativi per l’anno 2014 i lavori di manutenzione straordinaria per l’adeguamento funzionale ai sensi del D.Lgs. 81/08 dell’edificio demaniale ex Caserma Garibaldi sede degli uffici del Giudice di Pace di Napoli; lavori di manutenzione straordinaria degli impianti di climatizzazione a servizio delle Torri B e C del N.P.G. e degli uffici della Procura siti in Napoli; lavori di adeguamento degli impianti di spegnimento presenti nei locali archivio del N.P.G. di Napoli 3° Lotto; lavori di adeguamento della cabina elettrica “ Torri “ a servizio del 2° Lotto del N.P.G. di Napoli.

Riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari

Riguardo a questa Area Strategica, le unità organizzative interessate sono gli Uffici I e III del Capo Dipartimento, la Direzione Generale del Personale e della Formazione, la Direzione Generale delle risorse materiali, per quanto concerne l’adeguamento degli archivi degli uffici accorpanti e le procedure di trasloco, la Direzione Generale per la Gestione e manutenzione degli edifici giudiziari di Napoli, per le attività di miglioramento della nuova struttura del Tribunale e della Procura di Napoli Nord, mediante l’acquisizione di nuovi locali e l’esecuzione di tutti i necessari interventi manutentivi e di adeguamento ancora necessari, ed infine la Direzione Generale dei sistemi informativi automatizzati.

Tra le attività da portare a termine nel 2014 preminente importanza assume la valutazione delle istanze provenienti dagli enti locali, dirette ad ottenere il mantenimento dell’ufficio del giudice di pace a loro spese ai sensi dell’art. 3 comma 2 del decreto legislativo 7 settembre 2012 n. 156 di cui si è detto in precedenza.

Le istanze pervenute sono allo stato in corso di valutazione, al fine di esaminare la conformità delle stesse sia sotto il profilo del corretto esercizio della facoltà prevista dall’art. 3 comma 2, sia sotto quello della corrispondenza della richiesta all’impianto complessivo della riforma, con particolare riferimento alla realizzazione di una efficiente risposta alla domanda di giustizia nelle sedi interessate. A seguito della valutazione delle istanze si procederà all’emanazione, entro 12 mesi dalla scadenza del termine per la presentazione della domanda, del decreto ministeriale che provvederà ad individuare definitivamente le sedi mantenute e quelle soppresse.
Sempre in tema di revisione della geografia giudiziaria il completamento della riforma richiederà l’esecuzione di attività legate alla riduzione di scopertura di organico presso gli uffici giudiziari, in particolare le azioni da mettere in atto sono:

  • la redistribuzione nella pianta organica del personale amministrativo recuperato con la chiusura degli uffici del giudice di pace che passano ai Comuni;
  • la determinazione della pianta organica degli uffici di Trento e Bolzano;
  • la formazione del personale amministrativo messo a disposizione dei Comuni;
  • l’assunzione in deroga dei vincitori del concorso a 370 posti di magistrato ordinario in tirocinio indetto con D.M. 22.09.2011.

Infine di non minor rilievo è l’attività di gestione della infrastruttura informatica degli uffici sopprimendi, presi in carico dagli enti locali, che dovrà essere perseguita attraverso il collegamento di tali unità operative alla Rete Unitaria della Giustizia (RUG), la coordinazione degli accessi ad applicativi e basi dati distrettuali, l’assistenza sistemistica e applicativa, la manutenzione HW e SW ecc.

Altro obiettivo da perseguire, dopo aver già assicurato la piena operatività dei servizi presso il Tribunale e la Procura di Napoli Nord, sarà quella di assicurare il progressivo e costante miglioramento della struttura, mediante l’acquisizione di nuovi locali e l’esecuzione di tutti i necessari interventi manutentivi e di adeguamento ancora necessari.

Dal punto di vista strettamente finanziario, a differenza delle precedenti aree strategiche per le quali è stato possibile stabilire una corrispondenza diretta con omologhi obiettivi strategici inseriti nella Direttiva del Ministro, per la “Riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari”, proprio per le tante attività che essa prevede, diverse per natura e contenuto tecnico, e collegate anche a tutti gli altri obiettivi strategici, tale corrispondenza è stata più difficile da rispettare. Di conseguenza, la corrispondenza tra l’Area Strategica della Nota Integrativa e il corrispondente obiettivo strategico della Direttiva esaurisce solo una parte delle attività che saranno portate avanti. Le restanti rientreranno sia negli altri obiettivi strategici, che nelle attività strutturali collegate al “funzionamento dei servizi relativi alla giustizia”.

Garantire il funzionamento dei servizi relativi alla giustizia
spese Uffici Amm. C.le (compresi presidi CISIA sul territorio) Uffici Giudicanti Uffici Requirenti
Spese per il personale 42.148.765 2.271.704.881 731.073.770
Spese per il funzionamento degli uffici 13.875.464 350.590.492 205.073.028
totali 56.024.229 2.622.295.373 936.146.798

 

Per quel che riguarda l’amministrazione centrale, un progetto di rilievo di questo Dipartimento sarà l’espletamento di una gara unica nazionale per l’acquisizione centralizzata dei servizi di intercettazioni telefoniche, telematiche ed ambientali, con riferimento all’obiettivo strategico “Attuazione del sistema unico delle intercettazioni”, nell’ottica di una consistente razionalizzazione del sistema e un significativo risparmio dei costi, senza limitazioni di alcun tipo nell’utilizzo di tale mezzo di ricerca della prova, ma anzi consentendone l’uso diretto da parte di ogni ufficio di Procura. Tale procedura potrà infatti assicurare una omogeneizzazione delle modalità di acquisizione e della qualità dei servizi di intercettazione, oltre a sollevare i magistrati dalle defatiganti attività volte al reperimento degli stessi sul libero mercato ed il personale amministrativo dalle incombenze legate alla contabilizzazione delle relative spese. A tal fine procedono le attività del Gruppo di Lavoro istituito presso il Ministero per l’elaborazione delle modalità operative della procedura, ed in particolare per la predisposizione del bando e del capitolato di gara, in attuazione della Direttiva emanata dal Ministro in data 25 febbraio 2013.

Nell’ambito dell’obiettivo operativo “Funzionamento”, è prevista la diffusione del registro penale SICP, Sistema Informativo della Cognizione Penale, per dotare tutti gli Uffici giudiziari di un sistema omogeneo, integrato con numerosi registri informatizzati, che ne sostituisce ben 26 cartacei, tramite la concentrazione delle sale server e l’elaborazione di un nuovo Piano dei Fabbisogni per i servizi di connettività geografica atto a far fronte alle esigenze di capacità, latenza e affidabilità delle trasmissioni telematiche, onde consentire alle cancellerie dei Tribunali e delle Corti di Appello di ottemperare all’obbligo di usare, entro il 14 dicembre 2014, nei procedimenti penali esclusivamente il mezzo telematico per le comunicazioni e le notificazioni a persona diversa dall’imputato.

La Direzione Generale di Statistica attraverso il progetto Datawarehouse per la Giustizia Civile (DWGC) si pone come obiettivo la creazione di una base dati unica della giustizia civile a livello nazionale fondato su un nuovo registro informatico di area civile, il SICID. Il DWGC sarà un sistema di analisi gestionale e statistica che metterà a fattor comune basi dati su scala nazionale, con logiche univoche di classificazione, elaborazione e reportistica. Dopo avere raggiunto l’obiettivo per il 2013 con la messa in esercizio del sistema, nel 2014 l’obiettivo è quello della messa in piena operatività del sistema attraverso la valutazione della qualità dei dati estratti.

Alla luce delle esigenze dettate dalla cosiddetta “Spending Review” all’interno della PA, tra gli obiettivi di rilievo della Direzione Generale delle Risorse si evidenzia la riduzione e il riassetto del parco auto ordinario destinato a soddisfare le esigenze degli Uffici Giudiziari distribuiti sul territorio nazionale allo scopo di ridurre ulteriormente il numero delle auto ordinarie destinate agli Uffici Giudiziari e dislocate sul territorio nazionale, in linea con le misure di contenimento della spesa per autovetture, dettate dalla legge di stabilità 2013, nonché con la precedente normativa, tuttora vigente, in tema di modalità e limiti di utilizzo delle autovetture di servizio. E’ obiettivo della Direzione Generale dismettere i veicoli immatricolati negli anni 1993-1996, che incidono nella misura del 10% circa sull’attuale parco auto, onde eliminarne le spese generali di gestione (tasse di proprietà, assicurazioni, ecc.) ed, in particolare, quelle di manutenzione straordinaria, i cui interventi presentano connotati di anti-economicità. Un ulteriore obiettivo è la razionalizzazione del Servizio Tasse Automobilistiche, ottimizzando la gestione dei pagamenti e delle scadenze, semplificando e migliorando il sistema di comunicazione con gli Uffici Giudiziari e con la Regione Lazio ed avviando un’analisi per valutare la possibilità di esentare dall’imposta di bollo le autovetture blindate destinate ad assicurare la mobilità in sicurezza dei magistrati e delle altre personalità destinatarie di misure di protezione, in ragione dei provvedimenti tutori emessi dall’Ufficio Centrale Interforze per la Sicurezza Personale (UCIS).

La Direzione Generale delle Risorse, per quanto riguarda la determinazione del contributo di cui alla legge 392/194 spettante ai Comuni per le spese sostenute per il funzionamento degli uffici giudiziari nel 2013, valuterà i rendiconti e provvederà a determinare ed erogare quanto dovuto nel rispetto dei tempi previsti dalla normativa. Allo stesso modo si provvederà a determinare ed erogare le somme spettanti per le spese sostenute dai Comuni nel 2012 e valuterà le modalità per erogare – qualora dovuto- il saldo consuntivo per i contributi relativi all’anno 2011 per come determinato dal D.L. 95/2012.
Per la Direzione Generale del Bilancio, uno degli obiettivi da conseguire sarà la dematerializzazione dei titoli di spesa dell’ordinatore primario. La gestione contabile della spesa, per l’intera amministrazione della giustizia, avviene attraverso l’utilizzo del SICOGE, sia per quanto riguarda gli ordinatori primari sia per gli ordinatori secondari (funzionari delegati), per i quali la dematerializzazione è già stata quasi completata nel 2013. Attraverso l’implementazione, anche in tale ambito, della firma digitale si potrà pervenire alla completa dematerializzazione dei titoli e sostituire, quindi, i flussi cartacei con flussi telematici, così da modernizzare il sistema di pagamento, adeguare la gestione alle potenzialità offerte dalla tecnologia esistente e migliorare i livelli di efficienza nell’utilizzo delle risorse umane.

La Direzione Generale del Personale e della Formazione continuerà nell’opera di potenziamento delle attività di indirizzo e di consulenza fornite sia all’Amministrazione centrale che agli Uffici periferici, in particolare procedendo al completamento della procedura di mobilità attivata nei confronti del personale delle amministrazioni pubbliche del comparto Ministeri. A tal fine verranno adottati provvedimenti di inquadramento in modo da consentire l’effettivo trasferimento nei ruoli del Ministero della Giustizia di risorse umane destinate a ridurre le carenze di organico esistenti negli Uffici giudiziari. Verranno completate anche le procedure per il reclutamento del personale appartenente alle categorie protette di cui alla legge 68/99.
Infine, per quel che riguarda l’attività istituzionale, la Direzione Generale dei magistrati, tenuto conto della consistente diminuzione delle risorse umane, porterà avanti come primo obiettivo una razionalizzazione di quelle disponibili, alla luce di un attento esame dei carichi di lavoro di ciascuna unità, anche mediante l’accorpamento di reparti che trattano materie similari, al fine di mantenere, per quanto possibile, un invariato livello di efficienza, con particolare riguardo all’attività dell’Ufficio Concorsi (nel 2014 verranno espletati due bandi per magistrato ordinario).

La Direzione ha dato piena attuazione al dettato normativo di cui al d.l. 9 febbraio 2012, n. 5, secondo cui la ricezione della domanda di partecipazione avviene in via esclusivamente telematica.

Passando agli uffici giudiziari, anche per il 2014 le singole unità organizzative, centrali e periferiche, contribuiranno al perseguimento degli obiettivi del Dipartimento attraverso i risultati ottenuti dalla realizzazione dei propri progetti. Inoltre, anche per l’anno in corso, per gli uffici giudiziari privi di dirigente amministrativo i compiti di pianificazione sono stati affidato al Capo dell’ufficio giudiziario il quale ai sensi dell’art. 4 del D.Lgs 240/2006 condivide con il dirigente amministrativo la responsabilità dell’intera attività di programmazione dell’ufficio.
Le tematiche sulle quali ciascuna unità organizzativa è stata invitata a programmare, oltre alla gestione ordinaria per adempiere ai compiti istituzionali affidati dalle disposizioni vigenti, sono le seguenti :

  • Revisione delle circoscrizioni giudiziarie: tutte le attività da svolgersi presso gli uffici giudiziari per l’attuazione dei decreti legislativi 155 e 156 del 2012 (ad esempio ottimizzazione e razionalizzazione della distribuzione degli spazi a disposizione dell’attività giurisdizionale e amministrativa, nonché degli archivi, ecc. ).
  • Piena operatività delle nuove funzionalità del sistema informativo Sicoge Coint e fatturazione elettronica.
  • Art. 37 del d.l. n. 98/2011 conv. in L. n.111/2011, “Disposizioni per l'efficienza del sistema giudiziario e la celere definizione delle controversie”: redazione di obiettivi e/o programmazioni annuali riguardanti le attività amministrative che si concilino con la programmazione a cui sono obbligati i Capi degli uffici in riferimento alla norma citata .
  • Best Practices: da riferirsi agli uffici che partecipano al progetto “Diffusione di buone pratiche negli uffici giudiziari”.
  • Processo telematico: diffusione del sistema di gestione digitale del processo che dematerializza integralmente i flussi informativi e migliora la comunicazione tra uffici giudiziari, legali ed altri professionisti.
  • Miglioramento e semplificazione delle modalità di accesso degli utenti ai servizi offerti dagli uffici giudiziari (ad esempio diffusione telematica della modulistica in materia di esecuzioni immobiliari, amministrazioni di sostegno, rilascio copie di atti, ecc.).
  • Piena operatività del SIAMM anche in riferimento alle spese di giustizia.


Le risorse economiche finanziarie assegnate al Dipartimento
 

Le risorse economico-finanziarie assegnate al Dipartimento in particolare obiettivo 1: accelerazione processo civile e penale - Processo telematico

 

Le risorse economico-finanziarie assegnate al Dipartimento in particolare obiettivo 20: valorizzazione delle risorse umane

 

Le risorse economico-finanziarie assegnate al Dipartimento in particolare obiettivo 32: infrastrutture

 

Le risorse economico-finanziarie assegnate al Dipartimento in particolare obiettivo 33: garantire il funzionamento dei servizi della giustizia

 

Le risorse economico-finanziarie assegnate al Dipartimento in particolare obiettivo 41: riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari

 

4.3 DIPARTIMENTO DELL’AMMINISTRAZIONE PENITENZIARIA

Competenze istituzionali

 

Il Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria è deputato all’attuazione della politica dell'ordine e della sicurezza negli istituti penitenziari e del trattamento dei detenuti e degli internati, nonché dei condannati ed internati ammessi a fruire delle misure alternative alla detenzione; cura altresì il coordinamento tecnico operativo, la direzione ed amministrazione del personale e dei collaboratori esterni.
Esso si avvale di personale appartenente a diversi profili e comparti, distinti tra dirigenza, comparto sicurezza (la Polizia penitenziaria) e comparto ministeri. Alla data dell’1 gennaio 2014 il DAP disponeva di 44.024 unità di personale, a fronte di una presenza detentiva pari a 62.536 unità. Il personale è distribuito nei diversi comparti come segue:

Dirigenza
Dirigenti Generali 20
Dirigenti 372
Totale 392

Personale
Comparto Sicurezza - 37.684
Comparto Ministeri - 6.009
Totale 43.693

Le risorse finanziarie complessivamente assegnate ammontano a 2.799.159.350 euro come si evince dall’ allegata Nota integrativa al bilancio 2014.
I detenuti presenti distribuiti per tipo d’Istituto, posizione giuridica e sesso erano al 01/01/2014.

Detenuti presenti distribuiti per tipo d’Istituto, posizione giuridica e sesso al 1 gennaio 2014
Tipo istituto Numero Detenuti Donne Uomini Totale
Case di reclusione 42 Condannati 195 9.454 9.649
Imputati 37 955 992
Internati 8 173 181
totale 240 10.582 10.822
Case circondariali 156 Condannati 1.400 27.308 28.662
Imputati 957 20.802 21.759
Internati 3 23 26
totale 2.360 48.133 50.447
Istituti per le misure di sicurezza 7 Condannati 9 151 160
Imputati 10 70 80
Internati 75 906 981
totale 94 1.127 1.221
Totali 2.694 59.842 62.490

 

Gli obiettivi strategici del Dipartimento

Nella definizione delle aree strategiche per l’anno 2014 si è condotta un’analisi congiunta dei vincoli di contesto esterni ed interni che caratterizzano l’attuale realtà penitenziaria.
Tra i fattori di contesto esterno rientrano:

  • Il termine concesso dalla Corte Europea di Strasburgo (maggio 2014) per il superamento delle deficienze strutturali del sistema penitenziario italiano.
  • Le riforme introdotte dalla Legge 94/2013 e dal Decreto Legge 146/2013 volte a ricondurre il sovraffollamento della popolazione detenuta entro livelli accettabili per gli standard dell’Unione Europea, che impongono l’adozione di una serie di misure deflative sulla popolazione ristretta per sopperire alla carenza degli spazi detentivi.
  • L’esiguità delle risorse finanziarie fissate dalla legislazione vigente e dalle misure di contenimento della spesa pubblica intraprese dal Governo.
  • L’adeguamento ai dispositivi della Legge 190/2012 Anticorruzione, del Decreto legislativo 33/2013 in materia di ottimizzazione della produttività del lavoro pubblico e di efficienza e trasparenza delle pubbliche amministrazioni e del Decreto legislativo 39/2013 in materia di inconferibilità e incompatibilità di incarichi presso le pubbliche amministrazioni e presso gli enti privati in controllo pubblico, a norma dell'articolo 1, commi 49 e 50, della Legge 190/2012.
  • La dichiarazione di incostituzionalità da parte della Corte costituzionale della Legge 49/2006, c.d. Fini – Giovanardi, per vizio nella procedura; si tratta della norma che equipara droghe leggere e pesanti ai fini sanzionatori e che ha inciso sui tassi di cancerizzazione dalla sua entrata in vigore.

I fattori di contesto interno influenti sono:

  • L’attuazione e la programmazione dei provvedimenti da adottare a breve, medio e lungo termine , individuati dalla Commissione per l’elaborazione di proposte di interventi in materia penitenziaria, raccolti nel Piano d’Azione che è stato presentato al Comitato per l’esecuzione delle sentenze della Corte dei diritti umani di Strasburgo e che delinea le proposte dirette al superamento del sovraffollamento e al miglioramento complessivo del sistema penitenziario.
  • Il volume delle traduzioni dei detenuti per motivi di giustizia, di salute e di sicurezza penitenziaria che, sebbene siano diminuite nel 2013 a seguito dell’applicazione del Decreto legge. 211/2011, necessita di una rimodulazione dei servizi per ridurre le spese di trasporto, per esercizio degli automezzi e per il trattamento di trasferta del personale di Polizia penitenziaria di scorta.
  • L’esigenza di tutelare la sicurezza all’interno degli istituti penitenziari quale presupposto per lo svolgimento delle attività trattamentali, attraverso la semplificazione delle procedure operative, la razionalizzazione delle risorse umane e dei carichi di lavoro e la valorizzazione delle varie figure professionali.
  • La forte esposizione finanziaria per Istituti e i servizi penitenziari nei confronti delle aziende e dei fornitori di beni e servizi essenziali al mantenimento e all’assistenza delle persone detenute; nei confronti dei vettori e delle società petrolifere per il servizio di trasporto dei detenuti; nei confronti degli appaltatori degli interventi di manutenzione delle strutture e degli impianti, nonché verso le amministrazioni comunali per il servizio di raccolta dei rifiuti urbani.
  • I fabbisogni di spesa che, qualora non adeguatamente soddisfatti, rischiano di pregiudicare seriamente la funzionalità del sistema penitenziario.

La grave congiuntura economica nazionale ed internazionale incide sulla dotazione delle risorse disponibili e impone l’obiettivo di una reale riduzione della spesa strutturale. Ciò comporta la fissazione di priorità e di scelte utili a promuovere più funzionali sinergie, a partire dalla responsabilizzazione a compiti gestionali ed organizzativi trasversali, tenuto conto delle molteplici aree che richiedono interventi. La riduzione delle risorse obbliga anche ad una parificazione, nella scala delle priorità, della gran parte delle esigenze e dei fabbisogni proposti attraverso una attenta valutazione ed analisi dei costi e obbliga altresì alla messa in opera di un “sistema di accertamento di convenienza” della spesa volto al suo contenimento.
La programmazione della spesa per l’anno in corso impone così:

  • L’eliminazione di qualsiasi costo che possa rappresentare un utilizzo poco efficiente e poco efficace di risorse finanziarie pubbliche.
  • Metodologie e parametri utilizzabili nella ripartizione delle risorse finanziarie alle articolazioni centrali e periferiche dell’amministrazione, ai fini della massima trasparenza ed equità della destinazione delle risorse.
  • Risorse finanziarie per i nuovi istituti penitenziari o per i servizi dei nuovi padiglioni.
  • Criteri di uniformità dei costi sul territorio e perequate riduzioni della spesa per appalti, forniture dei beni e dei servizi ovvero delle prestazioni professionali.
  • Capacità di evitare la formazione di debiti per le spese di trasferta del personale, per le spese di cura, comprese quelle di trasporto del personale, per l’esercizio dei mezzi di trasporto non strettamente connessi al servizio delle traduzioni dei detenuti, per le utenze di acqua, energia elettrica, gas e combustibili da riscaldamento delle sedi di servizio diverse dagli istituti penitenziari, stante l’impegno a cui è tenuta l’amministrazione ad adottare i corrispondenti piani di rientro e di prevenzione di nuove esposizioni finanziarie, attraverso misure di razionalizzazione e riorganizzazione della spesa.
  • Ulteriore analisi dei costi ai fini della razionalizzazione dei servizi insopprimibili, riconducibili ai mezzi di trasporto e alle traduzioni dei detenuti, che assicurino il regolare svolgimento dei compiti di istituto, un impiego efficiente del parco automezzi e una maggiore economicità dei vettori da utilizzare oltre che una progettualità che miri allo sviluppo di un sistema allargato di collegamento a distanza a basso costo, a fianco o in sostituzione delle video-conferenze.

La situazione emergenziale di sovraffollamento della popolazione detenuta obbliga a interventi regionalizzati sui circuiti penitenziari, attraverso il monitoraggio costante degli spazi detentivi con un applicativo da aggiornare quotidianamente su base nazionale, alla creazione di spazi per i servizi comuni, alla creazione di progetti di istituto e di Piani territoriali unitari che consentano una migliore distribuzione degli spazi detentivi e garantiscono l’obiettivo di assicurare non meno di tre metri quadrati di spazio minimo disponibile per ogni singolo detenuto.
In relazione alla differenziazione dei circuiti detentivi, nell’ottica della realizzazione delle finalità del trattamento, per i detenuti di ridotta pericolosità è in attuazione il c.d. “regime aperto” che, permettendo di trascorrere la maggior parte del tempo fuori dalla stanza detentiva, vincola il detenuto al rispetto delle regole e consente al tempo stesso di incrementare le attività trattamentali e di innalzare i livelli di sicurezza.

Tale soluzione organizzativa verte a ridurre le criticità legate alla socializzazione e alla dignità delle condizioni detentive, nonché i fenomeni di autolesionismo e i rischi suicidari.
La funzione del personale di Polizia penitenziaria pertanto acquisirà maggiore responsabilità in ordine al modello di vigilanza dinamica da adottare in relazione al controllo e alla valutazione del comportamento dei soggetti detenuti: le valutazioni espresse, utilizzabili ai fini dell’osservazione e del trattamento, contribuiranno, di fatto, a innalzare i livelli di sicurezza e trattamento.

Per le detenute madri gli interventi vertono sull’adozione di nuove modalità di custodia attenuata. Si segnalano a tal proposito le iniziative per l’apertura a Roma e a Torino degli I.C.A.M. (Istituti per la custodia attenuata di madri detenute) di case famiglia protette in varie regioni italiane attraverso il contributo di enti e associazioni quali la Caritas, i Centri diocesani Migrantes e l’Ispettorato dei cappellani in grado di assicurare una rete di strutture di accoglienza disponibili su tutto il territorio, facilitando in tal modo percorsi personalizzati per il reinserimento sociale.

Sul tema del lavoro, la realizzazione del “regime aperto” accresce le opportunità lavorative per i detenuti permettendo di coniugare le esigenze della produttività e concorrenzialità dettate dal mondo del lavoro esterno con le esigenze della sicurezza caratterizzanti il sistema penitenziario. Nell’intento di aumentare le opportunità lavorative si procede a sensibilizzare il mondo dell’imprenditoria e della cooperazione, gli enti locali, il terzo settore in collaborazione con il Ministero del lavoro, delle politiche sociali e per lo sviluppo economico, è in corso una campagna di informazione e sensibilizzazione in merito anche ai benefici della Legge Smuraglia.

Sul tema dell’istruzione, si verte a favorire l’inclusione sociale e lavorativa dei soggetti detenuti attraverso la revisione del modello organizzativo e di formazione sia del personale docente che degli operatori penitenziari coinvolti diversificato e centrato sulla persona e su percorsi formativi correlati al mondo del lavoro in un ottica di apprendimento e orientamento permanente.

La situazione emergenziale di sovraffollamento della popolazione detenuta obbliga l’attuazione di interventi più efficaci, indispensabile per adeguarsi alla sentenza Torreggiani della Corte europea dei diritti dell’uomo, e impone l’adozione di misure compensative interne per il sovraffollamento, nel rispetto delle fondamentali istanze di sicurezza della collettività.

Si vuole quindi intervenire con l’obiettivo di diminuire, in maniera selettiva e non indiscriminata, il numero delle persone ristrette in carcere, tenendo conto anche delle sollecitazioni provenienti dal Presidente della Repubblica, dalla Corte costituzionale e dalla Corte europea dei diritti dell’Uomo.

Il potenziamento del sistema dell’esecuzione penale esterna consegue nel Decreto legge 146/2013 alla stabilizzazione dell’istituto della esecuzione della pena presso il domicilio e l’ampliamento delle possibilità di utilizzo del c.d. braccialetto elettronico per la detenzione domiciliare. Si interviene inoltre sulla disciplina della espulsione per i detenuti non appartenenti alla UE, come misura alternativa alla detenzione, attraverso un ampliamento della platea dei potenziali destinatari della misura e mediante un più efficace coordinamento dei vari organi coinvolti nell’iter procedurale.

In relazione al funzionamento dei servizi sanitari, il passaggio delle competenze dall’Amministrazione penitenziaria al Servizio sanitario nazionale in termini di gestione del servizio stesso, non esula l’amministrazione dall’obbligo di tutelare il diritto alla salute delle persone ristrette. Emerge, quindi, la priorità di assicurare ai ristretti le cure adeguate, di promuovere la cultura della salute, di svolgere una funzione preventiva attraverso il controllo delle condizioni igieniche degli istituti e di tutela preventiva, non solo esclusivamente prestazionale, in considerazione delle caratteristiche di vulnerabilità degli stessi.

In considerazione dell’evoluzione della normativa in materia di anticorruzione e obblighi di pubblicità e trasparenza si potenziano le attività al fine di facilitare il rapporto con i cittadini anche nell’ottica dell’accessibilità totale dei dati.
Nell’ambito dell’attività internazionale si consolida l’impegno nello scambio di informazioni in materia penitenziaria e di tutela dei diritti umani.

Dagli obiettivi strategici agli obiettivi operativi

Le aree strategiche vengono intese come linee di azione in cui sono scomposti idealmente il mandato istituzionale e la missione del Dipartimento; la loro definizione discende dall’analisi congiunta tra i fattori di contesto interno ed esterno, e ogni area strategica può riguardare un insieme di attività, di servizi o di politiche.

Di seguito verranno presentate delle tavole sinottiche riassuntive di tutti gli elementi di programmazione, raggruppati per aree strategiche, declinate secondo l’ordine della direttiva del Signor Ministro.

Lo sviluppo degli piani operativi, scaturenti dall’atto di indirizzo adottato, è stato affidato integralmente agli Uffici di staff per l’Ufficio del Capo del dipartimento e, soprattutto alle direzioni generali a cui sono affidate le risorse dei diversi capitoli di bilancio, i piani di gestione oltre alle funzioni di coordinamento settoriale sul territorio nazionale.

Piani operativi - cooperazione internazionale

Area Strategica Obiettivo operativo Piano operativo Strategico e/o strutturale Ambito obiettivo Risorse Finanziarie Costo del personale Descrizione indicatori Target
2 – Cooperazione Internazionale 2.1 – scambio dati e informazioni con Amministrazioni penitenziarie straniere con Enti e Organismi internazionali ME.D.I.C.S. - Mentally Disturbed Inmates' Care and Support sì/no UCD - UOR- Nucleo Progetti del fondo Sociale Europeo € 239.162 € 192.429 nº personale formato ) 60
nº detenuti 300
nº istituti(realizzazione fisica) 3
STEPS 2 Resettlement - supporto al trasferimento di condannati sì/no UCD - UOR- Nucleo Progetti del fondo Sociale Europeo   € 69.306 + % trasferimento detenuti 50%
  personale sensibilizzato (risultato - realizzazione fisica) 500
Statistiche penali annuali del Consiglio d'Europa sì/sì UCD - Ufficio studi e rapporti internazionali   € 16.132 nº statistiche (realizzazione fisica) 2
accordo cooperazione con il servizio penitenziario polacco sì/sì UCD - Ufficio studi e rapporti internazionali   € 39.296 nº Accordi (realizzazione fisica) 1
2.2 – Organizzazione e partecipazione a visite di delegazioni straniere e partecipazione ad eventi internazionali Programma di cooperazione con la Federazione russa sì/sì UCD - Ufficio studi e rapporti internazionali   € 39.296 nº visite (realizzazione fisica) 1
Organizzazione Europea della Probation (CEP) sì/sì UCD - Ufficio studi e rapporti internazionali   € 14.225 nº riunioni (realizzazione fisica) 3
trasversale ai seguenti obiettivi operativi: 2.1 - 2.2 Ricerca EPAS (Accordi Partiel Elargi sur le Sport) sullo sport in carcere sì/sì UCD - Ufficio studi e rapporti internazionali   € 39.296 nº conferenze (realizzazione fisica) 1
2.3 – Rapporti con Organismi internazionali di tutela dei diritti umani (Comitato europeo prevenzione della tortura) rientra nelle attività strutturali dell'Ufficio studi ricerche e rapporti internazionali            

 

Piani operativi

Area strategica Obiettivo operativo Piano operativo Strategico e/o strutturale Ambito obiettivo Risorse Finanziarie Costo del personale Descrizione indicatori Target
3 - Valorizzazione delle risorse umane 3.1 – Attività volta alla ricognizione, valutazione e rimodulazione carichi di lavoro di ciascuna unità organizzativa dipartimentale Dotazioni organiche personale con qualifica dirigenziale sì/sì DG del Personale e della formazione   € 91.558 rimodulazione dei posti di funzione (risultato) 100%
Distribuzione dotazioni organiche personale delle aree funzionali sì/sì DG del Personale e della formazione   € 91.558 distribuzione dotazioni organiche personale delle aree funzionali (risultato) 100%
3.2 – Formazione professionale ed interprofessionale del personale Progetto di struttura ISSP sì/sì ISSP € 225.360 € 1.326.467 ammontare attività completate 100%
% dei beneficiari dei progetti (risultato) 60%
3.3 – Formazione a sostegno della professionalità del personale di Polizia penitenziaria Corso per l'acquisizione della specializzazione di matricolista sì/no DG del Personale e della formazione € 15.000 € 102.767 nº edizioni 12
nº corsisti (realizzazione fisica) 300
3.4 – valorizzazione del personale attraverso meccanismi di premialità Procedimenti e attività istruttorie propedeutiche al perfezionamento dell'Accordo negoziale - FUA no/sì DG del Personale e della formazione € 1.319.549 € 52.051 % atti predisposti per il completamento delle istruttorie (risultato) 100%
Procedimenti e attività istruttorie propedeutiche al perfezionamento dell'Accordo negoziale - FESI no/sì DG del Personale e della formazione € 39.473.765 € 48.306 % atti predisposti per il completamento delle istruttorie (risultato) 100%
3.5 – valorizzazione del personale e dell’immagine dell’Amministrazione penitenziaria attraverso l’organizzazione e il funzionamento del Laboratorio centrale per la Banca dati nazionale del DNA Organizzazione e funzionamento del Laboratorio centrale Banca nazionale del DNA sì/sì UCD - UOR Ufficio Vice Capo vicario del dipartimento € 2.282.580 € 102.992 nº Laboratorio (realizzazione fisica) 1
3.6 – Benessere organizzativo e misure di contenimento del disagio e del rischio burn out del personale rientra nel progetto di struttura ISSP (cfr 3.2)            
cfr. 14.2 Attività trattamentali e di istruzione sì/no DG Detenuti e Trattamento € 354 nº unità destinatarie (realizzazione fisica) 900
cfr. 14.2 Lavoro penitenziario sì/no DG Detenuti e Trattamento   € 386 nº unità destinatarie (realizzazione fisica) 800
cfr. 3.2 progetto di struttura ISSP sì/no Istituto superiore di studi penitenziari   € 1.594 nº unità destinatarie (realizzazione fisica) 2900
interventi di protezione sociale del personale sì/sì UCD - Ente di assistenza   € 346.256 nº interventi (realizzazione fisica) > 2700
6 - Razionalizzazione e revisione delle infrastrutture 6.1 – Monitoraggio spazi detentivi monitoraggio degli spazi detentivi sì/sì DG Risorse materiali, dei beni e dei servizi € 50.000 € 2.740.826 istituti monitorati (risultato) 100%
6.2 – creazione di spazi per i servizi comuni e loro dotazione funzionale a carico dell'Ufficio straordinario del Governo per l'emergenza carceri (Piano carceri) Analisi e quantificazione del bisogno a carico Dap (cfr 13.1)            
6.3 – Adeguamento architettonico e funzionale delle strutture degli istituti di “media sicurezza” al nuovo regime penitenziario a carico dell'Ufficio straordinario del Governo per l'emergenza carceri (Piano carceri) Analisi e quantificazione del bisogno a carico Dap (cfr 13.1)            
6.4 – Potenziamento dei posti detentivi con il recupero degli edifici attualmente destinati agli Ospedali Psichiatrici Giudiziari non rilevabile in quanto la chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari è oggetto di probabile proroga            
6.5 – Recupero degli spazi detentivi attraverso la trasformazione di strutture inutilizzate e sottoutilizzate a carico dell'Ufficio straordinario del Governo per l'emergenza carceri (Piano carceri) Analisi e quantificazione del bisogno a carico Dap (cfr 13.1)            
8 - Attuazione del programma di definizione degli standard di qualità 8.1 – integrazione del processo di rilevazione dei bisogni dei cittadini/utenti e del grado di soddisfazione rispetto ai servizi resi Convenzione DAP ANCI sì/no UCD- Ufficio rapporti con le regioni, gli enti locali e il terzo settore   € 21.858 Convenzione (realizzazione fisica) 1
9 - Applicazione puntuale delle disposizioni in materia di trasparenza ed anticorruzione 9.1 – definire una strategia metodologica rispetto alle richieste di contributi in materia di trasparenza e anticorruzione da parte delle autorità preposte Piattaforma informatica per la raccolta dei dati finalizzati alla trasparenza in materia di contratti si/sì DG Risorse materiali, dei beni e dei servizi € 151.382 attivazione servizio 100%
strutture interessate (risultato) 100%
11 - Perseguimento di migliori livelli di efficienza, efficacia ed economicità dell’azione amministrativa 11.1 – Innalzamento della soglia di piani operativi con obiettivi misurabili Validità legale all'evidenza informatica dei pagamenti sì/sì DG del Personale e della formazione   € 64.104 attestazioni recanti firma digitale (risultato) 100%
innalzamento dei livelli di efficienza del Servizio cinofilo sì/sì DG del Personale e della formazione € 1.970.790 nº conduttori che aderiscono al progetto >20
nº visite veterinarie (realizzazione fisica - impatto) <300
11.2 – Prima implementazione prototipale dell’infrastruttura tecnologica a supporto dei controlli strategici e di gestione Digitalizzazione archivio detenuti sì/no DG Detenuti e Trattamento   € 190.105 informatizzazione fascicoli detenuti (risultato) 80%
Prototipo Coges sì/sì UCD - UOR- Servizio coordinamento istituzionale e controllo di gestione   € 63.945 piattaforma informatica prototipale
(realizzazione fisica)
100%
11.3 – Costante monitoraggio delle scarcerazioni per la cosiddetta liberazione anticipata speciale Report periodici liberazione anticipata speciale sì/no UCD - Ufficio sviluppo gestione sistemi informativi automatizzati e statistica   € 520.176 nº report periodici (risultato) => 12
11.4 – Rivisitazione su base sistemica e territoriale del sistema di traduzioni di detenuti ed internati Pianificazione e coordinamento traduzioni sì/no UCD - Ufficio Sicurezza e Traduzioni € 174.272 % di riduzione del numero delle traduzioni 5%
% di riduzione del personale impiegato (risultato) 15%
11.5 – Monitoraggio dello stato di attuazione del DPCM 1º aprile 2008, con riguardo all’assetto organizzativo e al funzionamento dei servizi sanitari che interessano circoscrizioni regionali Implementazione delle articolazioni del servizio sanitario per la tutela della salute mentale sì/no DG Detenuti e Trattamento   € 98.751 interventi (risultato) 50%
individuazione degli spazi idonei alle internate in attuazione del DPCM 1º aprile 2008 sì/no DG Detenuti e Trattamento   € 52.922 detenute destinatarie dell'intervento (risultato) 100%
12 - Razionalizzazione e tempestiva utilizzazione delle risorse finanziarie 12.1 – riduzione dei tempi di utilizzo di risorse finanziarie disponibili per ridurre il debito dell’Amministrazione nei confronti dei privati ottimizzazione dei tempi di utilizzo delle risorse finanziarie sì/no DG Risorse materiali, dei beni e dei servizi   € 412.151 tempo medio (risultato) = 30gg
12.2 – riduzione tempi di pagamento relativo ad acquisti di beni, servizi e forniture ottimizzazione dei tempi di pagamento sì/no DG Risorse materiali, dei beni e dei servizi   € 412.151 tempo medio di pagamento (risultato) = 30gg
13 - Miglioramento delle condizioni di detenzione 13.1 – Interventi tesi ad attuare una migliore distribuzione degli spazi esistenti e loro equipaggiamento funzionale analisi sul territorio di capienze e strutture inutilizzate e definizione dei bisogni di equipaggiamento sì/no DG Risorse materiali, dei beni e dei servizi   € 90.683 nº piani di intervento (realizzazione fisica) 16
13.2 – Impulso, monitoraggio e rendicontazione delle operazioni di identificazione degli stranieri in collaborazione tra l’Ufficio immigrazione e le aree trattamentali degli Istituti penitenziari emanazione di apposita circolare e successivo monitoraggio e rendicontazione delle espulsioni sì/no DG Detenuti e Trattamento € 1.204.728 Nº circolari 1
Nº espulsioni >2013
13.3 – Mantenimento, assistenza e rieducazione delle persone ristrette Interventi di educatori ed esperti sì/sì DG Detenuti e Trattamento   € 38.595.040 nº interventi sulla popolazione detenuta (realizzazione fisica) Minimo 62536
13.4 – Coinvolgimento delle imprese per l’assunzione dei ristretti progettazione trasversale a carico dell'Ufficio Rapporti con le regioni (cfr.)            
13.5 – Realizzazione degli ICAM e di convenzione con le Casa Famiglia protette Donne con prole ed ICAM sì/no DG Detenuti e Trattamento € 622.027 € 116.843 nº ICAM realizzati (realizzazione fisica) 3
13.6 – Incremento dell’operatività dei Centri Diagnostici Terapeutici Iniziative per la presa in carico sanitaria dei detenuti sì/no DG Detenuti e Trattamento   € 33.689 Bozza Accordo Conferenza Unificata Stato, Regioni, AA.LL. (realizzazione fisica) 1
trasversale ai seguenti obiettivi operativi: 13,1 - 13,3 - 13.4 Protocollo d'Intesa fra il Ministero della giustizia, Regione, ANCI Campania e Tribunale di sorveglianza di Napoli sì/sì UCD- Ufficio rapporti con le regioni, gli enti locali e il terzo settore   € 21.858 Protocollo di Intesa (realizzazione fisica) 1
14 - Implementazione delle attività trattamentali e di osservazione; diffusione ed incremento delle attività di istruzione, formazione professionale ed avviamento al lavoro all’interno degli istituti penitenziari; adozione di nuove modalità organizzative per la gestione dell’esecuzione penale 14.1 – Incremento delle attività trattamentali e di osservazione, cfr. i due piani operativi sull'obiettivo 14.2 a carico della DG Detenuti e trattamento            
14.2 – Diffusione ed incremento delle attività di istruzione, di formazione professionale, e di avviamento al lavoro all’interno degli Istituti penitenziari Attività trattamentali e di istruzione no/sì DG Detenuti e Trattamento € 2.488.437 € 170.978 detenuti frequentanti/totale (risultato) 24%
Lavoro penitenziario sì/sì DG Detenuti e Trattamento € 72.000.427 € 189.567 detenuti lavoranti/detenuti presenti (risultato) 22%
14.3 – riduzione, comprovata, dei provvedimenti di trasferimento dei detenuti per motivi di ordine e sicurezza e per motivi sanitari trasferimenti dei detenuti (media sicurezza) per motivi di ordine e sicurezza si/no DG Detenuti e Trattamento   € 104.906 riduzione provvedimenti trasferimento/popolazione detenuta (media sicurezza) (risultato) 1,80%
14.4 – Adozione di nuove modalità organizzative per la gestione dell’esecuzione penale esterna Ridefinizione dei processi di monitoraggio e degli strumenti informativi sì/sì DG Esecuzione Penale Esterna € 5.000 € 21.065 Nº progetti e interventi degli UEPE monitorati dalla DG EPE (realizzazione fisica) 5
  Favorire l'accesso alle misure alternative alla detenzione sì/sì DG Esecuzione Penale Esterna € 537.840 € 21.065 nº progetti individualizzati di inclusione lavorativa (realizzazione fisica) 80
14.5 – Protocolli di presa in carico precoce della popolazione detenuta e internata tossicodipendente definizione dei Protocolli di presa in carico, cfr. piano operativo trasversale dell'Ufficio Rapporti con le regioni            
15 - Differenziazione dei circuiti detentivi 15.1 – Monitoraggio spazi detentivi e differenziazione Istituti penitenziari su base regionale in coerenza con la destinazione delle strutture attuazione circolare 206745 del 30/05/12 in riferimento al circuito di alta sicurezza si/no DG Detenuti e Trattamento € 207.046 nº posti letto ceduti alla media sicurezza 1062
detenuti AS trasferiti (realizzazione fisica - risultato) 12%
15.2 – Predisposizione e raccolta dei Progetti di Istituto e dei Piani Territoriali Unitari raccolta dei progetti di istituto e dei Piani territoriali unitari si/no DG Detenuti e Trattamento   € 1.161.311 % di copertura dei Progetti d'istituto e dei PTU sul territorio (risultato) 90%
15.3 – Equipaggiamento degli spazi detentivi con attrezzature ed impianti attagliati alla differenziazione di cui sopra equipaggiamento a carico dell'Ufficio straordinario del Governo per l'emergenza carceri (Piano carceri)
Analisi e quantificazione del bisogno a carico Dap (cfr 13.1)
           
15.4 – Dotazione di strumentazioni, attrezzature e apparecchiature che rendano gli spazi re-ingegnerizzati utilizzabili per una redistribuzione dei detenuti in funzione dei circuiti strumentazioni attrezzature e apparecchiature a carico dell'Ufficio straordinario del Governo per l'emergenza carceri (Piano carceri)
Analisi e quantificazione del bisogno a carico Dap (cfr 13.1)
           

 

Area Strutturale funzionamento dell'organizzazione, ossia attività con carattere permanente, ricorrente o continuativo

Obiettivo operativo Ambito obiettivo Risorse Finanziarie Costo del personale Descrizione indicatori Target
Piano operativo gestione servizio sanitario regioni Sicilia e Valle D'Aosta
Organizzazione e funzionamento del servizio sanitario
DG Detenuti e Trattamento € 12.700.000 rientra nel costo globale della DG detenuti media nº detenuti 6500
DG Detenuti e Trattamento € 12.700.000 media nº ingressi (realizzazione fisica) 5000
Cura dei rapporti con la Stampa, autorizzazione ingressi e riprese cinematografiche, promozione comunicazione del DAP e del Corpo di Polizia UCD- Ufficio Stampa e relazioni esterne   € 529.069 realizzazione finanziaria 100%
Promozione e attività di ricerca, studio e documentazione nel settore dell'esecuzione penale, consulenze per l'amministrazione penitenziaria e per la produzione di normativa di settore UCD - Ufficio studi e rapporti internazionali   € 729.173 realizzazione finanziaria 100%
Assistenza protocollare ai vertici del Dipartimento nell'ambito della rappresentanza ufficiale in Italia e all'estero; consulenza e protocollo delle manifestazioni e cerimonie pubbliche UCD - Ufficio cerimoniale e rappresentanza   € 472.784 realizzazione finanziaria 100%
Cura degli affari generali; attività del Nucleo Progetti Fondo Sociale Europeo, Coordinamento istituzionale e controllo di gestione UCD- Ufficio organizzazione e relazioni   € 3.521.994 realizzazione finanziaria 100%
Applicazione tecnologie informatiche a servizi istituzionali di custodia e rieducazione dei detenuti UCD - Ufficio sviluppo gestione sistemi informativi automatizzati e statistica   € 4.182.827 realizzazione finanziaria 100%
Svolge compiti amministrativo contabili per il DAP, gestione amministrativa del personale di Polizia penitenziaria in servizio nelle sedi di Roma, fornitura di beni e servizi e manutenzione dei fabbricati UCD - Centro amministrativo G.Altavista   € 2.748.775 realizzazione finanziaria 100%
Cura la sorveglianza e il controllo della sede ministeriale e delle strutture decentrate, la sicurezza e la tutela delle autorità dipendenti dal Ministero UCD - Ufficio per la sicurezza e la vigilanza -USPEV   € 13.446.672 realizzazione finanziaria 100%
Programmazione e coordinamento delle iniziative con le Regioni, gli enti locali e il terzo settore, in particolare il volontariato, per lo sviluppo di rapporti di collaborazione, raccordo tra organismi e autorità istituzionali di vertice politico e amministrativo UCD - Ufficio rapporti con le Regioni   € 260.233 realizzazione finanziaria 100%
Attività ispettiva ordinaria per la verifica della corretta gestione amministrativa degli istituti penitenziari e straordinaria per eventi di particolare criticità UCD - Ufficio attività ispettiva e controllo   € 3.188.508 realizzazione finanziaria 100%
Vigilanza sull'applicazione della legislazione che tutela la sicurezza e la salute dei lavoratori nei rispettivi posti di lavoro, cura dei rapporti con ASL, Ministero del lavoro, Ministero della salute e INAIL UCD - servizio vigilanza su igiene e sicurezza dell'amministrazione - VISAG   € 405.583 realizzazione finanziaria 100%
Assicura gli interventi di protezione sociale nei confronti del personale dell'amministrazione penitenziaria ( assistenza orfani, concessione sussidi a coniugi superstiti e orfani, gestione degli spazi e di ogni iniziativa per favorire il benessere dei dipendenti e delle loro famiglie) UCD - Ente di assistenza proprie da autofinanziamento degli iscritti € 643.048 realizzazione finanziaria 100%
Cura delle relazioni sindacali UCD - Ufficio relazioni sindacali   € 530.498 realizzazione finanziaria 100%
Custodia, traduzione e piantonamenti dei detenuti sottoposti a regime di detenzione speciale prevista dall'art. 41 bis OP e dei detenuti collaboratori di giustizia Gruppo operativo mobile - GOM   € 25.870.482 realizzazione finanziaria 100%
coordina, controlla le traduzioni e i piantonamenti dei detenuti e degli internati sul territorio nazionale e gestisce le risorse connesse a tale attività UCD- Ufficio centrale sicurezza e traduzioni - UCTS   € 2.538.306 realizzazione finanziaria 100%
Tratta il contenzioso, i ricorsi e i pareri del settore UCD - Ufficio del contenzioso   € 1.692.645 realizzazione finanziaria 100%
Dispone finanziamenti in materia di: infrastrutture ex L. 14/2009, reinserimento in favore di detenuti e internati e di programmi di assistenza per le famiglie dei predetti UCD - cassa ammende   € 574.430 realizzazione finanziaria 100%
Realizza il" Piano di spostamento Casa Lavoro" cittadino di durata biennale, attiva convenzioni in favore del personale dipendente con il servizio del trasporto pubblico cittadino UCD - Ufficio del mobility manager   € 106.290 realizzazione finanziaria 100%
Indirizza e coordina le attività degli uffici territoriali competenti nell'esecuzione penale esterna, cura rapporti con Magistratura di sorveglianza, EE.LL. e Terzo settore DG Esecuzione Penale Esterna € 17.160 € 1.184.197 realizzazione finanziaria 100%
Assegnazione e trasferimento di detenuti e internati extra circoscrizione territoriale, gestione detenuti sottoposti a regime speciale, del servizio sanitario e delle attivita trattamentali intramurali. Attività di analisi, studio e programmazione. DG Detenuti e Trattamento € 15.937.886 € 5.388.793 realizzazione finanziaria 100%
Gestione e formazione del personale appartenente ai diversi comparti del lavoro. Attività di studio, analisi e programmazione DG Personale e formazione € 16.104.178 € 12.832.362 realizzazione finanziaria 100%
Programmazione e consuntivazione finanziaria ed economica e gestione del bilancio DG Bilancio e contabilità   € 1.017.217 realizzazione finanziaria 100%
analisi, di studio, di programmazione, direzione, gestione e controllo su: contratti di lavori, forniture e servizi, armamenti; casermaggio, vestiario, settore automobilistico, navale e delle telecomunicazioni; edilizia penitenziaria e residenziale manutentiva DG Risorse materiali, beni e servizi € 326.005.821 € 3.110.296 realizzazione finanziaria 100%
Attività di formazione dei quadri dirigenziali e direttivi , attività di ricerca e pubblicazioni Istituto superiore di studi penitenziari € 94.087 € 3.295.341 realizzazione finanziaria 100%

 

Progettualità pluriennale 2013

Area Strategica Obiettivo operativo Piano operativo Strategico e/o strutturale Ambito obiettivo Risorse Finanziarie Costo del personale Descrizione indicatori Target
3 -Differenziazione dei diversi circuiti detentivi 3.4 - Elaborazione di programmi di prevenzione del suicidio e dell'autolesionismo Analisi del disagio dei detenuti in carcere sì/no UCD- Ufficio attività ispettiva e controllo € 0 € 41.808 nº istituti penitenziari (realizzazione fisica) 250
4 -Esecuzione penale esterna 4.1 formulare una nuova organizzazione nella gestione dell'esecuzione penale esterna Formulare una nuova organizzazione nella gestione dell'esecuzione penale esterna rivedendone l'attuale assetto organizzativo sì/sì DG Esecuzione Penale Esterna € 0 € 22.077 soggetti presi in carico dagli esperti psicologi e di servizio sociale; 19.634
strumenti di lavoro degli assistenti sociali e degli esperti informatizzati; 1
convenzioni stipulate dagli UEPE con le agenzie territoriali; 30
relazioni inoltrate agli organi superiori (realizzazione fisica) 10
4 -Esecuzione penale esterna 4.2 Sensibilizzare l’opinione pubblica in ordine all’efficacia delle misure alternative alla detenzione sull’abbattimento della recidiva Sensibilizzare l'opinione pubblica in ordine all'efficacia delle misure alternative alla detenzione sull'abbattimento della recidiva sì/sì DG Esecuzione Penale Esterna € 833 € 24.450 strumento di valutazione livelli di rischio e di bisogno (realizzazione fisica) >0<1
4 -Esecuzione penale esterna 4.3 Favorire l'accesso alle misure alternative ed in particolare dell'affidamento in prova terapeutico rafforzamento dei rapporti con le Regioni volto a favorire il reinserimento socio-lavorativo dei soggetti in esecuzione penale interna ed esterna sì/no DG Esecuzione Penale Esterna € 173.500 € 25.305 nº affidati in prova (realizzazione fisica) 3500
6 -Semplificazione delle procedure 6.1 – reingegnerizzazione di processi e procedimenti amministrativi Sviluppo applicativo del libretto formativo dei dipendenti sì/no Istituto Superiore Studi Penitenziari € 0 € 18.780 Miglioramento nella gestione della formazione per il target ISSP (risultato) 100%
6 -Semplificazione delle procedure 6.1 – reingegnerizzazione di processi e procedimenti amministrativi Reingegnerizzazione di processi organizzativi per il rilevamento dei dati statistici ed il monitoraggio delle attività degli uffici regionali e locali sì/no DG Esecuzione Penale Esterna € 0 € 32.675 nº processi organizzativi re-ingegnerizzati 30
nº procedimenti amministrativi semplificati (realizzazione fisica) 84
6 -Semplificazione delle procedure 6.1 – reingegnerizzazione di processi e procedimenti amministrativi Implementazione del nuovo Protocollo informatico e-prot@dap sì/no UCD- Ufficio organizzazione e relazioni € 0 € 27.425 realizzazione nuovo Protocollo informatico (risultato) 100%
6 -Semplificazione delle procedure 6.1 Reingegnerizzazione di processi e procedimenti amministrativi digitalizzazione dell'Archivio sì/no UCD- Ufficio organizzazione e relazioni € 0 € 88.050 realizzazione del progetto (risultato) 100%
7 -Pianificazione della spesa e misurazione delle attività 7.1 – attuazione del programma di definizione standard di qualità dei servizi resi al cittadino Predisposizione standard di qualità del servizio di Segretariato sociale degli Uffici per l'esecuzione Penale Esterna (UEPE) sì/no UCD- Ufficio organizzazione e relazioni € 0 € 29.966 % dati raccolti e analizzati 100%
nº standard definiti (risultato - realizzazione fisica) 5

 

I target individuati e le risorse economico-finanziarie assegnate al Dipartimento

La seguente tabella esplicita la coerenza del Piano con i contenuti ed il ciclo della programmazione finanziaria e di bilancio evidenziando la correlazione degli obiettivi alle risorse disponibili.

Nota integrativa di bilancio riassuntiva e integrata (Legge 27.12.2013 nº 147)

Obiettivi da perseguire Anno Stanziamenti C/competenza Indicatori
Descrizione Tipo Valori target
Area strutturale - Mantenimento di livelli essenziali del funzionamento dei servizi penitenziari 2014 € 2.609.105.050 Qualità Servizi Output (risultati) % 100%
2015 € 2. 578.695.101 100%
2016 € 2.574.788.230 100%
Area strategica 1 - Miglioramento delle condizioni di detenzione 2014 € 94.999.999 Lavoro alle dipendenze di imprese private o cooperative. Istruzione, formazione professionale, attività di consulenza sui detenuti Output (risultati) % 50%
2015 € 96.259.820 60%
2016 € 97.636.044 50%
Area strategica 2 - Interventi infrastrutturali 2014 € 49.126.784 Efficacia di risultato Output (risultati) % 80%
2015 € 53.428.426 90%
2016 € 60.428.426 80%
Area strategica 3 - Differenziazione dei diversi circuiti detentivi 2014 € 1.792.522 Livello di disagio da sovraffollamento degli II.PP. Output (risultati) % 70%
2015 € 1.713.559 60%
2016 € 1.736.201 60%
Area strategica 4 - Esecuzione penale esterna 2014 € 470.542 Condannati sottoposti a misure alternative Output (risultati) Unità 30.000
2015 € 429.310 35.000
2016 € 470.593 30.000
Area strategica 5 - Valorizzazione delle risorse umane 2014 € 39.960.783 Personale che fruisce di occasioni di formazione ed incentivi per l’efficienza e qualità del servizio Output (risultati) % 90%

 

DIPARTIMENTO DELLA GIUSTIZIA MINORILE

Competenze istituzionali

Il Dipartimento per la giustizia minorile provvede ad assicurare l’esecuzione dei provvedimenti dell’autorità giudiziaria minorile, la tutela dei diritti soggettivi dei minori e la promozione delle finalità di reinserimento sociale e lavorativo dei minori entrati nel circuito giudiziario penale.
Più in particolare, il Dipartimento per la Giustizia Minorile svolge le funzioni attribuite dalla legge al Ministero della Giustizia in materia di:

  • Attuazione dei provvedimenti penali emessi dall'Autorità Giudiziaria Minorile;
  • Attuazione delle convenzioni e dei regolamenti internazionali in materia di controversie transfrontaliere relative ai minori;
  • Protezione giuridica dei minori;
  • Studi, ricerche e progetti in collaborazione con Enti di Ricerca, Università;
  • Accordi di cooperazione con Enti Locali, Territoriali e privati;

L’attività dei servizi minorili della Giustizia è essenzialmente orientata a fronteggiare il fenomeno della devianza minorile attraverso un’articolata azione di prevenzione e di recupero, nonché mediante il più ampio coinvolgimento delle strutture della rete sociale ed il costante rapporto con la magistratura minorile.

Gli obiettivi strategici del Dipartimento – Gli indicatori ed i target individuati

La situazione della Giustizia Minorile presenta alcune problematiche che debbono essere affrontate e risolte per poter migliorare, in una situazione di costante riduzione delle risorse finanziarie ed umane, l'utilizzo delle stesse e poter continuare a garantire il funzionamento dei servizi minimi essenziali che istituzionalmente l'amministrazione è tenuta ad erogare e che presentano ampi margini di variabilità della domanda dipendenti da fattori esterni dell'Amministrazione, ciò che spesso rende non completamente efficace l'azione della programmazione finanziaria.

Tra gli obiettivi strategici per il Dipartimento per la Giustizia Minorile, si propongono:

  1. Nuovo ordinamento penitenziario minorile e sull'esecuzione delle misure privative e limitative della libertà nei confronti dei minorenni.
  2. Revisione del sistema dei Servizi minorili della Giustizia.
  3. Implementazione di Accordi e Protocolli d’Intesa con le Regioni, gli Enti locali, il Volontariato e il Terzo settore per attività volte a rafforzare la tutela di diritti dei minori e a contrastare la recidiva.
  4. Promozione e implementazione delle attività formative e di inserimento lavorativo per i minori dell'area penale: accordi Stato-Regioni, Volontariato e Terzo settore.
  5. Potenziamento degli interventi di giustizia riparativa, mediazione penale e attività di pubblica utilità.
  6. Valorizzazione delle risorse umane.
  7. Revisione delle infrastrutture.
  8. Predisposizione di uno specifico Regolamento per la Polizia Penitenziaria che opera nel settore minorile.
  9. Rafforzare lo scambio e la cooperazione internazionale.
  10. Preparazione di iniziative per il semestre europeo di presidenza italiana.


Gli obiettivi strategici così individuati sono declinabili in azioni o attività negli obiettivi operativi già individuati nell'ambito della Nota Integrativa alla Legge di Bilancio.

OBIETTIVO N. 1

Mantenimento dello standard minimo per la funzionalità dei Servizi e degli Uffici minorili

La funzionalità minima delle strutture del Dipartimento sarà garantita nei limiti delle risorse finanziarie messe a disposizione. In tal senso, il conseguimento dell'obiettivo, consistente nei risultati di efficacia e di efficienza, risulta condizionato dalle scarse risorse concesse. Le correlate attività consisteranno, pertanto, in un costante monitoraggio delle spese, per conseguire il contenimento dei costi e una riduzione delle inevitabili spese debitorie.

Contenimento delle spese

Per l’anno 2014 si prevede il proseguimento delle azioni per contenere la spesa della Pubblica Amministrazione, attraverso operazioni di controllo e di verifica che possano determinare la diminuzione dei costi e la riduzione delle posizioni debitorie maturate dai centri di spesa dipendenti.
Tuttavia, è fuor di dubbio, che alcune voci di spesa “storiche” connesse ai consumi ed utenze, i cui oneri sono imputabili ai capitoli di parte corrente, non sono più comprimibili e le relative dotazioni di bilancio non sono sufficienti per coprire i reali fabbisogni, tanto da creare insolvenze.

  • Stanziamenti in c/competenza

2014: 8.877.628
2015: 8.769.828
2016: 8.794.141

Ripartizione stanziamenti previsti sull'obiettivo per CdR

Centro di responsabilità responsabile della esecuzione dell'obiettivo categoria capitolo stanziamenti competenza
DG Risorse materiali, beni e servizi 2 2061-11 2.282.865
2 2061-12 368.553
2 2061-13 3.068.840
2 2061-14 2.267.568
2 2061-16 -
2 2061-17 -
2 2061-18 186.302
2 2061-24 700.000
12 2071 3.500
Totale obiettivo n. 26 8.877.628

 

  • INDICATORI ASSOCIATI ALL'OBIETTIVO

Indicatore: Strutture gestite dall'Amministrazione alle quali occorre garantire la minima ordinaria funzionalità
Tipo indicatore: Indicatore di realizzazione fisica
Valore obiettivo dell'indicatore nel 2014 : 100%

Indicatore: Ammontare risorse finanziarie utilizzate
Tipo indicatore: indicatore di realizzazione finanziaria
Valore obiettivo dell'indicatore nel 2014: 100%

OBIETTIVO N. 2

Gestione ordinaria per adempiere ai compiti istituzionali affidati dalle disposizioni vigenti.

Assicurare le attività istituzionali ordinarie relative alla gestione del personale, nell'ambito del budget assegnato.
 

  • Stanziamenti in c/competenza

2014: 57.956.784
2015: 57.944.696
2016: 57.954.949

Ripartizione stanziamenti previsti sull'obiettivo per CdR

Centro di responsabilità responsabile della esecuzione dell'obiettivo categoria capitolo stanziamenti competenza
DG Personale e Formazione 1 2000 51.446.076
1 2002 354.133
1 2003 250.000
1 2022 1.802.929
1 2024 98.643
1 2030 16.527
1 2031 166.315
3 2032 3.508.565
9 2036 -
1 2037 3.500
2 2061-02 232.877
2 2061-03 3.260
2 2061-04 466
2 2061-09 652
2 2061-15 -
1 2038 60.000
12 2071 12.841
Totale obiettivo n. 27 57.956.784

 

  • INDICATORI ASSOCIATI ALL'OBIETTIVO

Indicatore: Risorse umane di cui l’amministrazione dispone per svolgere i suoi compiti – numero di addetti amministrati, compresi dirigenti penitenziari e cappellani
Tipo indicatore: Indicatore di realizzazione fisica
Valore obiettivo dell'indicatore nel 2014 : 1.302

Indicatore: Risorse umane di cui l’Amministrazione dispone per svolgere i suoi compiti – numero dei dirigenti
Tipo indicatore: indicatore di realizzazione fisica
Valore obiettivo dell'indicatore nel 2014: 10

Indicatore: Risorse umane di cui l’Amministrazione dispone per svolgere i suoi compiti – numero dei direttori generali
Tipo indicatore: indicatore di realizzazione fisica
Valore obiettivo dell'indicatore nel 2014: 3


OBIETTIVO N. 3

Assicurazione dell'ordine e della sicurezza all'interno degli istituti, traduzioni e piantonamenti dei minori.

Assicurare le attività istituzionali per il mantenimento dell'ordine e della sicurezza all'interno degli istituti e garantire le attività di traduzione e piantonamento dei minori, nell'ambito del budget assegnato.
 

  • Stanziamenti in c/competenza

2014: 42.742.731
2015: 42.727.590
2016: 42.743.165

 

Ripartizione stanziamenti previsti sull'obiettivo per CdR

Centro di responsabilità responsabile della esecuzione dell'obiettivo categoria capitolo stanziamenti competenza
DG Personale e Formazione 1 2001 39.742.801
2 2061-01 466
2 2061-05 302.740
2 2061-07 699
1 2032 2.651.525
1 2038 40.000
12 2071 4.500
Totale obiettivo n. 28 42.742.731

 

  • INDICATORI ASSOCIATI ALL'OBIETTIVO

Indicatore: Risorse umane di cui l’amministrazione dispone per svolgere i suoi compiti – numero di addetti assegnati
Tipo indicatore: Indicatore di realizzazione fisica
Valore obiettivo dell'indicatore nel 2014 : 739

OBIETTIVO N. 4

Interventi di trattamento, accoglienza, accompagnamento, assistenza socio-educativa e mantenimento dei minori soggetti a provvedimenti giudiziari, organizzazione e attuazione degli interventi nei loro confronti.

La programmazione tecnico-operativa è attività che impegna il sistema della Giustizia Minorile in riferimento a molteplici fattori complementari, l’utenza, le risorse disponibili - sia interne che provenienti da fondi Regionali e da progetti FEI, PON, FSE - le priorità operative, le politiche di settore e il raccordo interistituzionale, attraverso la pianificazione temporale e il coordinamento degli interventi necessari al raggiungimento degli obiettivi.
Rispetto al settore tecnico-operativo di competenza della Direzione Generale per l’attuazione dei provvedimenti giudiziari, si definiscono di seguito:

  • le priorità da assicurare nell’individuazione delle attività e degli interventi con oneri a carico del bilancio della Giustizia Minorile;
  • le linee d’indirizzo concernenti il sistema operativo che le Direzioni dei Centri si impegneranno a realizzare.

A partire da marzo 2014 si disporrà di una piattaforma informatica che consentirà una più semplice e rapida comunicazione tra D.G. Min. e i C.G.M. e loro servizi, e consentirà, altresì, di evitare la trasmissione cartacea di gran parte della documentazione che oggi afferisce alla D.G. Min. Tale piattaforma consentirà le seguenti funzionalità:

  1. l’inserimento di tutte le informazioni relative alla programmazione;
  2. l’inserimento delle informazioni e della documentazione relativa all’attività di monitoraggio inerente lo stato di attuazione della circolare del Capo Dipartimento del 18 marzo 2013, che sarà avviato a partire da marzo p.v.;
  3. l’aggiornamento costante delle informazioni relative alle attività dei Centri e dei diversi servizi;
  4. l’organizzazione delle informazioni raccolte così da renderle più facilmente visualizzabili dall’amministrazione centrale e da tutti gli attori del sistema della Giustizia minorile;
  5. la produzione di un report annuale di presentazione di dati di sintesi e di confronto.

La piattaforma sarà accessibile da tutti gli utenti del sistema così da garantire il più ampio e agevole scambio di informazioni tra D. G. Min e i diversi C.G.M. e i loro servizi, e tra i C.G.M. e i loro servizi. Si ritiene infatti che la trasparenza e la circolarità delle informazioni possa consentire, attraverso lo scambio di pratiche e esperienze, una più ampia informazione del sistema operativo della Giustizia minorile.
Sono state individuate le seguenti priorità di intervento:

  • vitto e mantenimento;
  • progettualità di assistenza e vigilanza socio-educative;
  • collocamenti in comunità ministeriali e del privato sociale;
  • traduzioni e accompagnamento dei minori per l’esecuzione dei provvedimenti giudiziari;
  • attività di mediazione culturale e penale;
  • mercedi, sussidi e premi;
  • progettualità formative e di orientamento professionale, attività ricreative, culturali e sportive.

Linee di indirizzo per il sistema operativo.
 

  1. Esecuzione dei provvedimenti dell’Autorità Giudiziaria Minorile e attuazione della revisione organizzativa e operativa dei Servizi Minorili;
  2. Consolidamento dei raccordi operativi e degli accordi interistituzionali relativi a:
    1. servizio sanitario;
    2. utenza straniera e “nomade”;
    3. istruzione, formazione lavoro, attività lavorativa, apprendistato;
    4. tutela dei diritti soggettivi dei minori;
    5. mediazione penale, giustizia riparativa, attività di utilità sociale;
    6. modalità di collaborazione con l’Autorità Giudiziaria Minorile.

Per l’esposizione analitica delle progettualità in corso e da avviare (con relative risorse finanziarie ed indicatori), si rimanda al contributo del Dipartimento, posto in appendice al presente Piano.

  • Stanziamenti in c/competenza

2014: 25.710.698
2015: 25.672.698
2016: 25.866.698

Ripartizione stanziamenti previsti sull'obiettivo per CdR

Centro di responsabilità responsabile della esecuzione dell'obiettivo categoria capitolo stanziamenti competenza
DG Attuazione dei provvedimenti giudiziari 5 2131 700.000
9 2133 4.198
2 2151 5.000
12 2071 1.500
2 2134 25.000.000
Totale obiettivo n. 29 25.874.859

 

  • INDICATORI ASSOCIATI ALL'OBIETTIVO

Indicatore: Numero delle giornate consunte all’interno degli IPM
Tipo indicatore: Indicatore di realizzazione fisica
Valore obiettivo dell'indicatore nel 2014 : 160.000<= x <=180.000

Indicatore: Numero delle giornate consunte all’interno dei CPA
Tipo indicatore: Indicatore di realizzazione fisica
Valore obiettivo dell'indicatore nel 2014 : 6.500<= x <=7.200

Indicatore: Numero delle giornate consunte all’interno delle Comunità
Tipo indicatore: Indicatore di realizzazione fisica
Valore obiettivo dell'indicatore nel 2014 : 320.000<= x <=350.000

Indicatore: Numero dei minori presi in carico dagli USSM
Tipo indicatore: Indicatore di realizzazione fisica
Valore obiettivo dell'indicatore nel 2014 : 19.500<= x <=21.500

 

OBIETTIVO N. 5

Adempimenti connessi all'applicazione delle convenzioni per le quali il Dipartimento Giustizia Minorile è Autorità Centrale.

Occorre assicurare il sostegno procedurale nelle attività istituzionali e nei rapporti internazionali connessi all'applicazione delle convenzioni internazionali e dei regolamenti comunitari in materia di responsabilità genitoriale e di recupero del credito alimentare con carattere transfrontaliero per i quali il Dipartimento è Autorità Centrale.
L’Ufficio coopera con le omologhe autorità estere e con le autorità giudiziarie per l'adempimento degli obiettivi previsti dalla Convenzione dell’Aja del 1980 e dal Regolamento CE 4/09; tale attività di cooperazione implica un coordinamento con le altre autorità amministrative, sia italiane che estere, e con le autorità giudiziarie per consentire, a seconda dei casi, una efficace attività di tutela del minore sottratto o di recupero del credito alimentare con carattere transfrontaliero.
A decorrere dal 17 gennaio 2013 l’Ufficio è stato altresì nominato Autorità Centrale ai sensi dell’art. 4, paragrafo 3, della Convenzione dell’Aja del 23 novembre 2007 sull’esazione internazionale di prestazioni alimentari nei confronti dei figli e di altri membri della famiglia (attualmente in vigore tra Albania, Norvegia, Bosnia Erzegovina ed Ucraina.
Le attività da espletarsi nell’anno 2014 saranno le seguenti:

  • Incontro con gli Uffici di Servizio Sociale per i Minorenni e con gli Uffici minori delle questure per la valutazione delle attribuzioni e dei compiti che tali Uffici sono chiamati a svolgere in materia di sottrazione internazionale e a tutela del minore conteso, anche per la salvaguardia della sua relazione con entrambi i genitori.
  • Pubblicazione Linee guida operative Regolamento CE 04/2009

Con particolare riferimento agli eventi collaterali al programma del Semestre Europeo di Presidenza Italiana del Consiglio dell’Unione Europea, previo inserimento dell’iniziativa da parte dei competenti Uffici del Ministero della Giustizia, realizzazione di un Workshop in materia di sottrazione internazionale che dovrebbe prevedere la partecipazione delle Autorità Centrali dei diversi Stati Membri e di alcune Autorità Giudiziarie Italiane competenti per l’applicazione del Regolamento CE N. 2201/2003.

  • Stanziamenti in c/competenza

2014: 90.000
2015: 84.000
2016: 90.000

 

Ripartizione stanziamenti previsti sull'obiettivo per CdR

Centro di responsabilità responsabile della esecuzione dell'obiettivo categoria capitolo stanziamenti competenza
Ufficio II Capo del Dipartimento 3 2151 90.000
Totale obiettivo n. 30 90.000
  • INDICATORI ASSOCIATI ALL'OBIETTIVO

Indicatore: Casi trattati dall’ufficio in materia di sottrazione internazionale di minori e responsabilità genitoriale (Convenzione dell'Aia 25.10.80 e Regolamento CE 2201/2003)
Tipo indicatore: Indicatore di realizzazione fisica
Valore obiettivo dell'indicatore nel 2014 : 600 < n. < 650

Indicatore: Casi trattati dall’ufficio in materia di obbligazioni alimentari (Regolamento CE 04/2009)
Tipo indicatore: Indicatore di realizzazione fisica
Valore obiettivo dell'indicatore nel 2014: 1000 < n. < 1100

Indicatore: Percentuale di richieste evase nei tempi previsti dalle convenzioni internazionali e dai regolamenti europei per le quali il Dipartimento è Autorità Centrale
Tipo indicatore: Indicatore di risultato
Valore obiettivo dell'indicatore nel 2014: 100%

 

OBIETTIVO N. 6

Formazione del personale

Azioni formative destinate agli operatori della giustizia minorile (personale civile e di Polizia Penitenziaria) rivolte a sostenere azioni di miglioramento operativo ed organizzativo a supporto dell’attuazione delle linee di indirizzo emanate dalla circolare n. 1/2013 del Capo del Dipartimento (per i dettagli del piano dell’offerta formativa v. documento del Dipartimento, in appendice).

  • Stanziamenti in c/competenza

2014: 45.397
2015: 45.397
2016: 45.446

 

Ripartizione stanziamenti previsti sull'obiettivo per CdR

Centro di responsabilità responsabile della esecuzione dell'obiettivo categoria capitolo stanziamenti competenza
DG Personale e Formazione - Istituto Centrale di Formazione del personale 2 2061-08 35.397
2 2151 10.000
Totale obiettivo n. 31 45.397
  •  INDICATORI ASSOCIATI ALL'OBIETTIVO

Indicatore: Valutazione del grado di soddisfazione dell'utenza
Tipo indicatore: Indicatore di risultato (output)
Valore obiettivo dell'indicatore nel 2014 : 90%

Indicatore: Numero corsi svolti e continuati nell’anno
Tipo indicatore: Indicatore di realizzazione fisica
Valore obiettivo dell'indicatore nel 2014 : 15 < n. < 20

Indicatore: Numero partecipanti ai corsi
Tipo indicatore: Indicatore di realizzazione fisica
Valore obiettivo dell'indicatore nel 2014 : 1000 < n. < 1500

 

OBIETTIVO N. 7

Promozione e attuazione di processi di studio e di ricerca anche a livello internazionale; partecipazione ai progetti europei; funzionalità del Centro Europeo di Studi di Nisida e del network dei referenti locali per la ricerca. Attività internazionale.

Prosecuzione delle attività e progettualità in corso. Avvio dei progetti approvati e cofinanziati dall’Unione Europea. Elaborazione di nuove progettazioni in base ai programmi di finanziamento dell'Unione Europea. Attività istituzionali inerenti la ricerca, la documentazione e i rapporti internazionali (per i dettagli dei progetti in corso di esecuzione ed in fase di avvio, v. documento del Dipartimento, in appendice).

  • Stanziamenti in c/competenza

2014: 110.000
2015: 102.500
2016: 107.353

 

Ripartizione stanziamenti previsti sull'obiettivo per CdR

Centro di responsabilità responsabile della esecuzione dell'obiettivo categoria capitolo stanziamenti competenza
Ufficio IV Capo del Dipartimento 2 2151 110.000
Totale obiettivo n. 34 110.000
  • INDICATORI ASSOCIATI ALL'OBIETTIVO

Indicatore: Ammontare risorse finanziarie utilizzate su totale risorse cofinanziate dall’Unione Europea
Tipo indicatore: Indicatore di realizzazione finanziaria
Valore obiettivo dell'indicatore nel 2014 : 100%

Indicatore: Seminari realizzati
Tipo indicatore: Indicatore di realizzazione fisica
Valore obiettivo dell'indicatore nel 2014 : 2<=x<=6

Indicatore: Numero di progetti attivi  (EU e nazionali in prosecuzione e in avvio)
Tipo indicatore: Indicatore di realizzazione fisica
Valore obiettivo dell'indicatore nel 2014 : 13<=x<=17

Indicatore: Pubblicazioni realizzate
Tipo indicatore: Indicatore di realizzazione fisica
Valore obiettivo dell'indicatore nel 2014 : 3<=x<=4

 

OBIETTIVO N. 8

Innovazione tecnologica del sistema informativo.

Garantire, nell’ambito delle risorse assegnate, il funzionamento degli apparati informatici e delle procedure dei sistemi informativi automatizzati, in particolare del Sistema informativo dei servizi minorili In particolare:

  • Sistema SISM – manutenzione evolutiva secondo le necessità già rappresentate e programmate.
  • Sistemi SISM e BDA – servizio di help desk e formazione laddove necessaria
  • Sistema BDA – supporto alla DGSIA per l’attivazione delle sedi dei Tribunali per i minorenni provvedendo se necessario all’implementazione della strumentazione informatica e l’assistenza esterna per i sistemi SICAM locali.
  • Sistema Blix-WTime – dispiegamento in tutte le sedi territoriali del sistema e sua evoluzione verso il sistema web con l’informatizzazione delle procedure di autorizzazione e di reportistica finale.
  • Sistema CIS – reingegnerizzazione del sistema di base oggi utilizzato con l’adozione di sistemi open source e avvio sperimentazione sui dati gestionali di Bilancio.

Assicurare l’assistenza tecnica e sistemistica alle stazioni di lavoro informatizzate attraverso il sistema unico di manutenzione per il Ministero della Giustizia.

  • Stanziamenti in c/competenza

2014: 1.252.056
2015: 1.189.353
2016: 1.209.293 

Ripartizione stanziamenti previsti sull'obiettivo per CdR

Centro di responsabilità responsabile della esecuzione dell'obiettivo categoria capitolo stanziamenti competenza
Ufficio I Capo del Dipartimento 2 2121 652.056
21 7442 600.000
Totale obiettivo n. 35 1.252.056

  

  • INDICATORI ASSOCIATI ALL'OBIETTIVO

Indicatore: Evasione assistenza richieste SISM
Tipo indicatore: Indicatore di realizzazione fisica
Valore obiettivo dell'indicatore nel 2014 : 100%

Indicatore: Numero di postazioni informatiche gestite per le quali garantire la funzionalità
Tipo indicatore: Indicatore di realizzazione fisica
Valore obiettivo dell'indicatore nel 2014 : 1700<= x <=1750

 

OBIETTIVO N. 9

Dotazione di automezzi, mobili ed arredi per il mantenimento della funzionalità degli uffici e dei servizi.

Il patrimonio mobiliare e la dotazione delle attrezzature in uso all'Amministrazione necessitano di una costante attività di salvaguardia ed innovazione, affinché i servizi istituzionali siano espletati in piena aderenza ai compiti istituzionali previsti. A seguito dell'ultimazione degli interventi di ristrutturazione che investono alcune strutture demaniali, sono previste dotazioni di arredi e di attrezzature, previo espletamento delle consuete procedure di gara per giungere all'acquisizione delle offerte più vantaggiose per l'Amministrazione.
Per l’anno 2014 si prevede il proseguimento delle azioni per contenere la spesa della Pubblica Amministrazione, attraverso operazioni di controllo e di verifica che possano determinare la diminuzione dei costi e la riduzione delle posizioni debitorie maturate dai centri di spesa dipendenti.

A questo riguardo, considerando positiva l’esperienza maturata con l’accentramento di alcune delle spese previste sui capitoli di parte capitale, la stessa viene replicata anche per il 2014, onde consentire di soddisfare al meglio le esigenze istituzionali nel rispetto dei limiti delle disponibilità previste in bilancio.

  • Stanziamenti in c/competenza

2014: 485.000
2015: 626.700
2016: 648.600 

Ripartizione stanziamenti previsti sull'obiettivo per CdR

Centro di responsabilità responsabile della esecuzione dell'obiettivo categoria capitolo stanziamenti competenza
DG Risorse Materiali Beni e Servizi 21 7421-01 80.000
21 7421-02 400.000
21 7441 5.000
Totale obiettivo n. 36 485.000

 

  • INDICATORI ASSOCIATI ALL'OBIETTIVO

Indicatore: Numero veicoli gestiti
Tipo indicatore: Indicatore di realizzazione fisica
Valore obiettivo dell'indicatore nel 2014 : 157<=x<=167

Indicatore: Numero strutture gestite (uffici e servizi minorili)
Tipo indicatore: Indicatore di realizzazione fisica
Valore obiettivo dell'indicatore nel 2014 : 126

 

OBIETTIVO N. 10

Mantenimento e potenziamento delle strutture minorili attraverso la razionalizzazione ed il recupero del patrimonio già in uso al Dipartimento.

Il patrimonio immobiliare dell'amministrazione necessità di interventi volti al pieno sfruttamento delle potenzialità dello stesso, al fine di ottenere un sostanziale miglioramento della qualità dei servizi e di un potenziamento dell'offerta. Pianificazione e predisposizione di perizie per la ristrutturazione degli edifici che necessitano di adattamenti. Restauri, anche complessi, degli immobili demaniali particolarmente bisognosi di interventi strutturali (per il dettaglio degli interventi in corso di esecuzione o da avviare, v. documento del Dipartimento, in appendice).

  • Stanziamenti in c/competenza

2014: 9.233.483
2015: 8.914.659
2016: 8.935.073

 

Ripartizione stanziamenti previsti sull'obiettivo per CdR

Centro di responsabilità responsabile della esecuzione dell'obiettivo categoria capitolo stanziamenti competenza
DG Risorse Materiali Beni e Servizi 21 7400-03 1.312.503
21 7400-04 7.920.980
Totale obiettivo n. 38 9.233.483

 

  • INDICATORI ASSOCIATI ALL'OBIETTIVO

Indicatore: Strutture gestite dall’amministrazione alla quale occorre garantire la minima ordinaria funzionalità  - superficie degli uffici dedicata alle attività relative ai minori
Tipo indicatore: Indicatore di realizzazione fisica
Valore obiettivo dell'indicatore nel 2014 : 152.700

Indicatore: Strutture gestite dall’amministrazione alla quale occorre garantire la minima ordinaria funzionalità – superficie degli edifici adibiti a servizi
Tipo indicatore: Indicatore di realizzazione fisica
Valore obiettivo dell'indicatore nel 2014 : 50.000.

 

Le risorse economiche finanziarie assegnate al Dipartimento- Coerenza finanziaria 

Tabella 1 - Risorse economiche finanziarie assegnate al Dipartimento- Coerenza finanziaria
Obiettivi Attuatore Stanziamenti
1 D.G. Beni e servizi 8.877.628
2 D.G. Personale e Formazione 57.956.784
3 D.G. Personale e Formazione 42.742.731
4 D.G. Attuaz. Provv. Giudiz. 25.710.698
5 Uffici Capo Dipartimento 90.000
6 D.G. Personale e Formazione 45.397
7 Uffici Capo Dipartimento 110.000
8 Uffici Capo Dipartimento 1.252.056
9 D.G. Beni e servizi 485.000
10 D.G. Beni e servizi 9.233.483
TOTALE 146.503.777

 

Tabella 2 - Risorse economiche finanziarie assegnate al Dipartimento- Coerenza finanziaria
Attuatore Obiettivi Stanziamenti
D.G. Personale e Formazione 2 57.956.784
3 42.742.731
6 45.397
Totale 100.744.912
D.G. Beni e Servizi 1 8.877.628
9 485.000
10 9.233.483
Totale 18.596.111
D.G. Attuaz. Prov. Giudiziari 4 25.710.698
Totale 25.710.698
Uffici Capo Dipartimento 5 94.000
7 110.000
8 1.252.056
Totale 1.452.056
TOTALE GENERALE 146.503.777

 

Tabella 3 - Risorse economiche finanziarie assegnate al Dipartimento- Coerenza finanziaria
Area Stanziamento Percentuale
GIUSTIZIA MINORILE 146.503.777 100,00%
FUNZIONAMENTO 110.166.096 92,96%
PERSONALE 100.041.014 68,29%
BENI E SERVIZI 9.473.026 6,47%
INFORMATICA 652.056 0,45%
INTERVENTI 26.019.198 17,76%
ATTUAZ. PROVV. GIUD. 25.704.198 17,55%
INTERNAZIONALI 215.000 0,15%
DIVERSI 100.000 0,07%
INVESTIMENTI 10.318.483 7,04%

 

SPENDING REVIEW: Per la Giustizia Minorile è stato definito un primo quadro di intervento finalizzato al contenimento della spesa pubblica contenente i seguenti obiettivi:

  • Revisione e razionalizzazione dei Centri di prima accoglienza e potenziamento delle Comunità dell’Amministrazione;
  • Revisione e riorganizzazione degli Istituti penali per minorenni;
  • Revisione delle locazioni passive;
  • Sistema unico di rilevazione e gestione delle presenze del personale;
  • Integrazione dei sistemi informativi ai fini del controllo di gestione;
  • Riassegnazione di somme versate all’entrata dello Stato.

PREVENZIONE DELLA CORRUZIONE

Con provvedimento n. 38730 del 17.10.2013 è stato designato il Referente per la prevenzione della corruzione del Dipartimento per la Giustizia Minorile. Nel piano triennale della prevenzione della corruzione 2014-2017 per la Giustizia Minorile si è previsto di operare sulle attività a rischio previste dall’art. 1 comma 16 della Legge 190/2012, nonché di porre attenzione alle iniziative di monitoraggio inerenti i Centri di Costo e i relativi capitoli di bilancio che fanno capo alle Direzioni dei Centri per la Giustizia Minorile e all’Istituto Centrale di Formazione.

 

UFFICIO CENTRALE DEGLI ARCHIVI NOTARILI

 

Competenze istituzionali

L’Ufficio Centrale degli Archivi Notarili ha compiti organizzativi e di direzione amministrativa degli uffici periferici, ossia degli archivi notarili distrettuali e sussidiari e degli ispettorati circoscrizionali.

I principali compiti istituzionali demandati all'Amministrazione sono il controllo sull'esercizio dell’attività notarile, la conservazione del materiale documentario (degli atti dei notai cessati), il rilascio delle copie degli atti conservati, il ricevimento di atti pubblici relativamente agli atti depositati (compiti previsti dalla Legge 16.2.1913, n. 89), e la gestione del Registro generale dei testamenti (legge 25.5.1981, n. 307).
L’Amministrazione ha un proprio bilancio (che è di cassa e non di competenza), allegato allo stato di previsione della spesa del Ministero della giustizia, e riscuote direttamente i diritti e le tasse con cui provvede alle proprie necessità e costituisce un Centro di Responsabilità Amministrativa.

Gli obiettivi strategici dell’Ufficio Centrale

I principali servizi al pubblico erogati dall’Amministrazione, mediante gli Archivi notarili, sono: la ricerca dei documenti conservati presso l'Archivio notarile; la lettura degli atti conservati; il rilascio di copie (anche esecutive) e di certificati; il ricevimento di verbali di pubblicazione di testamenti olografi, segreti e speciali, di passaggio agli atti tra vivi di testamenti pubblici, di restituzione di testamenti olografi e segreti; il ricevimento di verbali di restituzione di documento depositato presso notaio e successivamente conservato in Archivio; il ricevimento di verbali di deposito di atti esteri.

Le informazioni sui servizi sono fornite dalle strutture locali, oltre che allo sportello, telefonicamente, per e-mail e pec; le informazioni generali sui servizi e i moduli utilizzati per accedere ai servizi vengono di regola pubblicati sul sito istituzionale del Ministero della giustizia.

Sul sito web istituzionale è in funzione un motore di ricerca (ARCHINOTA), aggiornato settimanalmente, che consente agli utenti di individuare se il notaio è ancora in esercizio o se ha depositato i suoi atti presso un Archivio notarile; il motore di ricerca, mediante specifici link, poi consente il collegamento alle pagine web che contengono le informazioni per contattare lo studio notarile o l’Archivio.
L’Amministrazione si propone per l’anno 2014 di mantenere il costante aggiornamento delle informazioni pubblicate sul sito istituzionale. Inoltre, le informazioni relative alle modalità di contatto degli uffici dell’Amministrazione (recapiti telefonici, indirizzo e-mail, di pec, etc.) sono state inserite nell’Indice delle Pubbliche Amministrazioni (IPA) e questa Amministrazione provvede a segnalare gli aggiornamenti, ai sensi dell’art. 57 bis del decreto legislativo 7 marzo 2005 n. 82 (Codice dell'Amministrazione digitale-CAD).

Tutti i servizi vengono eseguiti previo pagamento delle somme dovute; è ammesso, oltre l’uso del contante e dell’assegno circolare, il versamento su conto corrente postale, il vaglia postale e il bonifico bancario e postale; nel 2013 è stata perfezionata una convenzione con Poste Italiane S.p.A. per l’introduzione del servizio POS presso i servizi cassa degli Archivi Notarili, per consentire all’utenza il pagamento con carte di credito e di debito (senza spesa aggiuntiva per l’Amministrazione e con costo minimo per l’utenza) presso i servizi cassa degli uffici dell’Amministrazione.  Nel 2014 si sperimenteranno le modalità tecniche per l’attivazione dei POS, si apporteranno le modifiche opportune al sistema informatico che gestisce le entrate degli archivi notarili (SIGE) e si concorderanno con il fornitore le modalità organizzative per sperimentare la nuova modalità in alcune sedi pilota.

L’Amministrazione persegue, nell’ambito della Missione istituzionale, obiettivi che si riferiscono a quattro aree strategiche:

  • conservazione del materiale documentario;
  • controllo delle attività notarili;
  • servizi resi al pubblico;
  • assicurare il funzionamento dei servizi istituzionali.

A tali Aree sono state attribuite le seguenti risorse finanziarie, per il triennio 2014-2016 (non si tiene conto delle spese imputabili a poste compensative; le risorse sono state divise ripartendo anche le spese per il personale, distribuite nelle quattro aree secondo parametri determinati sulla base di rilevazioni delle attività in concreto svolte dal personale negli anni precedenti): 

 

 

AREE STRATEGICHE dell'Ufficio Centrale degli Archivi Notarili
Area Stanziamento 2014 Stanziamento 2015 Stanziamento 2016
Conservazione del materiale documentario 72.047.200 72.047.200 72.047.200
Controllo delle attività notarili 5.989.550 5.989.550 5.989.550
Servizi resi al pubblico 17.187.200 17.187.200 17.187.200
Assicurare il funzionamento dei servizi istituzionali 8.275.797 8.275.797 8.275.797

 

 Per ciascuna delle aree strategiche, tenuto conto delle risorse finanziarie disponibili per l’anno 2014 e degli indicatori individuati nelle note integrative al bilancio di previsione, sono stati fissati i seguenti obiettivi operativi (per i dettagli degli interventi programmati, v. documento dell’Ufficio Centrale, in appendice):

  • conservazione del materiale documentario: potenziamento, adeguamento e messa in sicurezza delle strutture immobiliari destinate all’archiviazione documentale. Controllo e regolarizzazione dei documenti conservati
  • controllo delle attività notarili: miglioramento delle attività di controllo mediante personale specializzato e adeguatamente formato e svolgimento delle ispezioni, ordinarie e straordinarie, anche sugli atti notarili informatici
  • servizi resi al pubblico: miglioramento dei servizi resi al pubblico, della gestione del Registro Generale dei testamenti, anche mediante il potenziamento delle infrastrutture ICT e l’introduzione delle modalità di pagamento elettroniche e il doveroso adempimento degli obblighi in materia di anticorruzione e trasparenza
  • assicurare il funzionamento dei servizi istituzionali: migliorare la gestione del personale, del servizio contabile e di tesoreria, anche mediante le metodologie di rilevazione dei costi e delle performance.

Per l’Area “conservazione del materiale documentario”, con riguardo agli immobili, si cureranno le pratiche relative all’acquisto degli immobili da destinare a sede degli archivi notarili di Potenza, Pordenone e di Ascoli Piceno. Per quanto riguarda l’immobile di Potenza, l’Amministrazione ha acquistato in data 3 ottobre 2012 con contratto sottoposto a condizione sospensiva da avverarsi entro 2 anni, per euro 8.400.000,00 oltre euro 1.764.000,00 per I.V.A. al 21%, l’immobile da destinare a sede dell’Archivio notarile. Per quanto riguarda l’immobile di Ascoli Piceno e Pordenone, l’Amministrazione nell’anno 2009 e nell’anno 2010 attivò le procedure per acquistare due immobili da destinare, rispettivamente, a sedi degli Archivi notarili di Pordenone e di Ascoli Piceno. L’istruttoria delle due pratiche non venne definita entro il 31 dicembre 2011, per cui essa sembrava preclusa dal disposto dell’art. 12, comma 1-quater, del decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98, ma il Ministero dell’economia e delle finanze, Dipartimento della Ragioneria generale dello Stato, con nota 9 dicembre 2013, ha sostanzialmente comunicato che l’acquisto dei due immobili non rientra nel divieto previsto dall’art. 12, comma 1-quater, del citato decreto-legge 6 luglio 2011, n. 98. Pertanto, questa Amministrazione con lettera 18 dicembre 2013 ha sollecitato l’Avvocatura generale dello Stato a rilasciare i pareri già richiesti sugli acquisti dei due immobili. L’Amministrazione proseguirà nell’anno 2014 le istruttorie delle pratiche per i lavori di ristrutturazione, progettati dai competenti Provveditorati interregionali per le opere pubbliche. E’ inoltre prevista l’approvazione di progetti per i lavori da realizzare nelle sedi degli Archivi notarili di Catanzaro, Cuneo, Napoli, Perugia, Piacenza, Treviso e Verbania, nonché negli immobili concessi in uso governativo, da adibire a deposito di materiale documentario degli Archivi notarili di Ferrara e Ravenna. Inoltre sono previsti gli appalti di lavori di straordinaria manutenzione per le sedi degli Archivi notarili di Firenze, Foggia, Oristano e Pesaro mentre sono in fase di esecuzione o di completamento lavori riguardanti le sedi degli Archivi notarili di Ancona, Padova, Parma, Salerno, San Remo e Terni. E’ in corso l’acquisizione in uso governativo gratuito di alcuni locali all’interno dell’immobile storico, sito in Napoli e noto come Castel Capuano, da destinare al deposito di materiale documentario del locale Archivio Notarile.

Per l’Area "del controllo delle attività notarili", continuerà l’impegno dell’Amministrazione perché le ispezioni ordinarie vengano svolte con regolarità e affinché si riducano tendenzialmente le giacenze nei distretti notarili in cui si verificano ritardi in tale attività. La principale novità per l’anno 2014 sarà costituita dalla necessità di effettuare, per la prima volta, le ispezioni degli atti notarili informatici conservati presso la Struttura del Consiglio Nazionale del notariato, ai sensi dell’art. 6, comma 5, del d.l. 18 ottobre 2012, n. 179. L’Ufficio Centrale degli archivi notarili provvederà nel coordinamento delle strutture territoriali, con particolare riferimento ai pareri richiesti in merito ai reclami innanzi alle corti di appello e ai ricorsi in Cassazione, rispondendo alle richieste di pareri e pubblicando sul sito web intranet le più importanti decisioni. Si continuerà nella massimazione delle decisioni, integrando la banca dati esistente, che potrà essere utilizzata dal personale degli Archivi notarili. Si dedicherà attenzione all’aggiornamento del personale con varie modalità (lezioni, pubblicazione di documenti, saggi, circolari di Pubbliche amministrazioni).
Nell’area dei servizi resi al pubblico, saranno prioritari gli obiettivi di rivisitazione della fissazione e realizzazione degli standard di qualità dei servizi resi al cittadino della realizzazione delle attività all’introduzione dei POS presso le casse degli archivi notarili, come nuova modalità di pagamento e della procedura diretta alla graduale introduzione delle modalità in via telematica della registrazione degli atti pubblici ricevuti dagli Archivi Notarili, negli Archivi di maggiore dimensione che riducono i tempi standard per l’utenza e abbassano il carico di lavoro per il personale degli uffici. Inoltre, si procederà ad adeguare il software SIGE, che gestisce la contabilizzazione delle entrate dei singoli archivi notarili, alle modifiche intervenute per la riscossione dei contributi della Cassa Nazionale del notariato alle modalità di pagamento per la registrazione degli atti in via telematica e con il POS, ed altre modifiche. In merito alle infrastrutture informatiche, si proseguiranno le attività di adeguamento delle infrastrutture di rete delle sedi periferiche mediante approntamento delle attività necessarie alla realizzazione nell’ambito della convenzione Consip di reti LAN in almeno 7 archivi notarili distrettuali. Si appronteranno le attività finalizzate alla migrazione del sistema GARGT, comprensivo del nuovo OCR e del portale per l’accesso sicuro alle schede RGT da parte degli archivi notarili, nelle infrastrutture realizzate presso il CED Balduina. Proseguiranno le attività, svolte di concerto con la DGSIA nell’ambito delle convenzioni stipulate con la Consip S.p.a., finalizzate all’attivazione delle gare per l’acquisizione di beni e servizi necessari alla realizzazione del sistema. Si appronteranno le attività, svolte di concerto con la DGSIA, per la fornitura di nuovi server nella sede di via Padre Semeria 95 e per la migrazione del portale dell’amministrazione sulle nuove infrastrutture dotate di adeguato sistema di storage.

Per l’Area “assicurare il funzionamento dei servizi istituzionali”, si assicura l’impegno dell’Amministrazione per la realizzazione delle rilevazioni previste nel Piano triennale per la trasparenza e l’integrità 2014-2016. Inoltre, verranno analizzate e poste in essere tutte quelle misure necessarie al fine di razionalizzare l'allocazione delle risorse umane, anche attraverso l'adozione di provvedimenti ministeriali che incidano sulle strutture organizzative dell'Amministrazione, assicurando, attraverso una mappatura dei fabbisogni di tutte le strutture presenti sul territorio ed una ricognizione dei carichi di lavoro- che tengano conto delle attuali esigenze derivanti dalla riduzione del personale-, una pianificazione dell'assetto organizzativo dell'Amministrazione in una logica di innovazione e con iniziative volte a promuovere l'adeguata formazione, il benessere ed il proficuo coinvolgimento del personale, mantenendo, per quanto possibile, gli standards di efficienza sino ad oggi conseguiti.
Si perseguirà la tempestività nell’uso delle risorse finanziarie e nei pagamenti alle imprese fornitrici di beni e servizi, fissando standard per i pagamenti per tutti gli uffici inferiori a quelli di legge e dei contratti, stimolando l’attitudine all’uso pianificato delle risorse finanziarie.
Si adotteranno iniziative per il miglioramento della misurazione della performance, anche di quella individuale, diffondendo la pratica della fissazione di obiettivi misurabili e della valutazione dei comportamenti, partecipando attivamente all’avvio della piattaforma che costituirà il supporto per il controllo di gestione.
Gli obiettivi dell’Ufficio Centrale (sia strategici che operativi) verranno poi declinati in quelli operativi  assegnati al personale dirigenziale e come obiettivi strutturali di tutte le strutture organizzative.

Gli obiettivi in materia di trasparenza, integrità e qualità dei servizi

Conformemente alle indicazioni della Commissione per la Valutazione, la Trasparenza e l’Integrità delle amministrazioni pubbliche (ora ANAC), nel presente Piano sono  illustrate anche le misure adottate da questa amministrazione e gli obiettivi che essa si prefigge in materia di trasparenza, di standard di qualità dei servizi e di integrità e prevenzione della corruzione.

Occorre premettere che la disciplina sulla trasparenza nelle pubbliche amministrazioni è stata oggetto, negli ultimi mesi, di penetranti interventi normativi. Innanzitutto, il 28 novembre 2012 è entrata in vigore la legge 6 novembre 2012, n. 190, “Disposizioni per la prevenzione e la repressione della corruzione e dell’illegalità nella pubblica amministrazione”, che ha previsto che le amministrazioni elaborino annualmente (entro il 31 gennaio, poi differito dalla l.221/12 al 31 marzo) i Piani triennali di prevenzione della corruzione.

In attuazione della delega contenuta nella legge n. 190/2012 sopra citata, il Governo ha poi adottato il d.lgs. 14 marzo 2013, n. 33, recante il “Riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni” in cui, ribadendo che la trasparenza è intesa come accessibilità totale delle informazioni concernenti l’organizzazione e l’attività delle pubbliche amministrazioni, è stato evidenziato che essa è finalizzata alla realizzazione di una amministrazione aperta e al servizio del cittadino (art. 1, c. 2, d.lgs. n. 33/2013).

Nel decreto è specificato che le misure del Programma triennale della trasparenza e dell’integrità sono collegate al Piano triennale della prevenzione della corruzione e che, a tal fine, il Programma costituisce, di norma, una sezione di detto Piano.
Il d.lgs. n. 33/2013 ha complessivamente operato una sistematizzazione dei principali obblighi di pubblicazione vigenti, introducendone di nuovi, e ha disciplinato per la prima volta l’istituto dell’accesso civico; è intervenuto sui Programmi triennali per la trasparenza e l’integrità, modificando la disciplina recata dall’art. 11 del d.lgs. n. 150/2009, anche al fine di coordinare i contenuti del Programma con quelli del Piano triennale di prevenzione della corruzione e del Piano della performance.
Il d.lgs. n. 33 del 2013, nel modificare, in parte, la disciplina sul Programma triennale per la trasparenza e l’integrità contenuta nell’art. 11 del d.lgs. n. 150 del 2009, ha confermato, all’art. 10, l’obbligo per ciascuna amministrazione di adottare un Programma triennale per la trasparenza e l’integrità. 

Il Programma Triennale per la trasparenza e l’integrità del Ministero della Giustizia per il triennio 2014-2016 è stato adottato  con D.M. in data 28.1.2014(disponibile sul sito www.giustizia.it).
 Fra le altre novità di rilievo vi è il Piano di prevenzione della Corruzione, introdotto con la legge 6 novembre 2012, n. 190.
Il principale strumento individuato nel sistema organico di lotta alla corruzione, a livello nazionale, è il Piano Nazionale Anticorruzione, predisposto dal Dipartimento della Funzione Pubblica, approvato in data 11 settembre 2013 dalla Autorità Nazionale Anticorruzione.

Il P.N.A. è volto ad agevolare la piena attuazione delle misure legali di prevenzione della corruzione disciplinate dalla legge, assicura l'attuazione coordinata delle strategie di prevenzione e contiene le indicazioni dei contenuti minimi da prevedersi nei Piani Triennali di Prevenzione della Corruzione, che ciascuna Amministrazione deve adottare entro il 31 marzo di ogni anno, definendo l'analisi e la valutazione dei rischi specifici di corruzione e, conseguentemente, stabilendo gli interventi organizzativi volti a prevenirli.

Il Programma Triennale di prevenzione della corruzione per il Ministero della Giustizia è stato adottato con D.M. in data 29.1.2014(disponibile sul sito www.giustizia.it).
Come specificato nella delibera Civit  n. 50/2013, il Programma triennale per la trasparenza e l’integrità e il Piano triennale di prevenzione della corruzione possono essere predisposti quali documenti distinti, purché sia assicurato il coordinamento e la coerenza tra i contenuti degli stessi.

Il collegamento tra il Piano triennale di prevenzione della corruzione e il Programma triennale per la trasparenza e l’integrità è assicurato dal Responsabile della trasparenza le cui funzioni, secondo quanto previsto dall’art. 43, comma 1, del d.lgs. n. 33 del 2013 sono svolte, di norma, dal Responsabile per la prevenzione della corruzione, di cui all’art. 1, comma 7, della legge n. 190/2012. Il Ministero della Giustizia ha ritenuto invece opportuno individuare il Responsabile della trasparenza – nominato con D.M. 27 giugno 2013-  in una figura distinta dal Responsabile della prevenzione della corruzione – nominato con D.M. del 28 marzo 2013-  ciò in ragione della estrema complessità organizzativa dell’Amministrazione oltre che per la gravosità degli adempimenti e delle responsabilità connesse ad entrambe le funzioni.

Il Programma triennale per la trasparenza e l’integrità, ai sensi dell’articolo 10 d. lg. n. 33 del 2013, è stato definito sentite le associazioni rappresentate nel Consiglio nazionale dei consumatori e degli utenti, dopo aver chiesto ai vertici ai diversi dipartimenti ed articolazioni del Ministero di fornire i contributi necessari al completamento del Programma.

Trasparenza ed anticorruzione rientrano fra tra le priorità politiche indicati nella Direttiva annuale del Ministro.
Il Programma triennale per la trasparenza e l’integrità definisce un percorso, indicando gli obiettivi di trasparenza da realizzare, in primo luogo, nel breve periodo (entro l’anno).
L’obiettivo di breve periodo consiste, essenzialmente, nel completamento degli obblighi di legge che riguardano la pubblicazione delle informazioni e dei dati.
Occorre premettere che al riguardo, l’ Amministrazione della Giustizia ha avviato (e in molti casi completato) tantissime iniziative, sia di riorganizzazione interna che di modifica dei sistemi di raccolta ed elaborazione di dati, volte a dare attuazione al difficile, articolato e complesso “sistema normativo della trasparenza”.

Tra tutti, vanno certamente evidenziati i più rilevanti, nuovi adempimenti, che si aggiungono a quelli già disposti nel Programma del 2011 e nell’aggiornamento del 2012.:

  1. E’ stata creata l’area “Amministrazione trasparente” e ne sono stati riorganizzati tutti i contenuti in funzione di quanto previsto dal d.lgs. n. 33 del 2013, con ridefinizione della pagina “Home”;
  2. E’ stato disposto un sistema di continuo monitoraggio ed aggiornamento di tutti i dati riguardanti i curricula, retribuzioni e indirizzi dei dirigenti, nonché delle posizioni dirigenziali vacanti, con indicazione del decreto di conferimento dell’incarico e delle dichiarazioni sulla insussistenza di cause di inconferibilità o incompatibilità;
  3. E’ stata aggiornata la tabella degli Uffici di diretta collaborazione con i dati riguardanti curricula, retribuzioni, D.M. di conferimento dell’incarico e dichiarazioni sulla insussistenza di cause di inconferibilità o incompatibilità;
  4. Sono state curate le nuove pubblicazioni per gli organi di indirizzo politico con indicazione di compensi, missioni, dichiarazione di eventuali altri incarichi in corso, indicazione della situazione reddituale e patrimoniale, dichiarazione dei redditi;
  5. Sono state aggiornati i dati relativi agli incarichi direttivi, sia centrali che periferici, con CV e gli altri dati previsti dalla legge;
  6. E’ stata curata trimestralmente la pubblicazione degli aggiornamenti sui tassi di assenza del personale (artt. 16 ss. d.lgs. n. 33 del 2013);
  7. Sono state aggiornate le pubblicazioni relative agli incarichi conferiti ed autorizzati ai dipendenti;
  8. Sono stati definiti accordi con le direzioni del personale affinché le pubblicazioni relative a graduatorie o implicanti esposizione di dati personali siano effettuate a scadenza, come previsto dal d.lgs. 196 del 2003 e dalla linee guida del Garante della Privacy del 2 marzo 2011;
  9. Sono stati pubblicati i moduli per l’esercizio dell’accesso civico e per l’esercizio del “potere sostitutivo” (art. 5 d.lgs. n. 33 del 2013);
  10. Sono stati pubblicati i nominativi dei titolari del “potere sostitutivo” ed è stata creata la pagina “Come fare per” - “Titolari del potere sostitutivo”;
  11. Si è proceduto nello studio sull’usabilità del sito web dell’amministrazione, con l’obiettivo di raccogliere informazioni e suggerimenti utili a migliorarne la leggibilità;
  12. Sono stati apportati numerosi correttivi all’organizzazione delle informazioni presenti sul sito web istituzionale, al fine di soddisfare – non solo formalmente ma anche nella sostanza – gli indicatori generali contenuti nello schema denominato “la bussola della trasparenza - strumenti per l’ analisi ed il monitoraggio dei siti web” elaborato dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e la Semplificazione;
  13. Sono state pubblicate le statistiche trimestrali d’uso del sito web, sì da consentire la migliore e più tempestiva verifica dei risultati complessivi in termini di utilità ed accessibilità dei dati pubblicati da parte del pubblico degli utenti.
  14. E’ stata creata la pagina prevista dall’art. 13, comma 1, lett. d) del d.lgs. 33 del 2013 ai fini della pubblicazione dell’elenco dei numeri di telefono nonché delle caselle di posta elettronica istituzionali e delle caselle di posta elettronica certificata dedicate, (sia degli uffici centrali che periferici), cui il cittadino possa rivolgersi per qualsiasi richiesta inerente i compiti istituzionali;  
  15. E’ stata creata la nuova pagina web per gli obblighi di pubblicazione inerenti gli oneri informativi per cittadini ed imprese;
  16. Sono attivi i sistemi di iscrizione e registrazione on-line ai concorsi banditi dall’amministrazione (per quelli a magistrato ordinario, a notaio e per quelli nel Corpo di Polizia Penitenziaria). Per la prima volta la domanda per il concorso in magistratura bandito nel 2013 è stata compilata on line;
  17. Sono state adempiute le pubblicazioni previste dall’art. 1, comma 32 l. 190 del 2012 in relazione ai contratti stipulati dall’Amministrazione, centrale e periferica per l’anno 2013;
  18. Sono state adempiute le pubblicazioni previste dall’art. 29 d.lgs. n. 33 del 2013 in ordine ai dati relativi al bilancio di previsione 2013 e quello consuntivo per l’anno 2012, con allegate rappresentazioni grafiche e con il piano degli indicatori e dei risultati attesi di bilancio;
  19. E’ stato pubblicato il conto annuale del personale e delle relative spese sostenute ex art. 16 d.lgs. n. 33 del 2013, con relative rappresentazioni grafiche;
  20. Sono state adempiute le pubblicazioni previste dall’art. 30 d.lgs. n. 33 del 2013 in relazione agli immobili ed ai canoni di locazione per l’anno 2013;
  21. Sono stati adempiuti gli obblighi di pubblicazione concernenti i dati relativi ai controlli sull’organizzazione e sull’attività dell’amministrazione ex art. 31 d.lgs. n 33 del 2013;

L’elaborazione degli obiettivi strategici in materia di trasparenza non può che corrispondere all’esigenza di completare il quadro degli adempimenti di legge nel più breve tempo possibile – tenendo conto delle risorse, anche di carattere tecnico, allo stato disponibili - e di portare a termine tutte le iniziative e i progetti ancora in corso, previo il loro riallineamento alle nuove disposizioni contenute nel dlgs. n. 33/2013, di riordino della disciplina riguardante gli obblighi di pubblicità, trasparenza e diffusione di informazioni da parte delle pubbliche amministrazioni.

L’obiettivo triennale del Ministero resta invece quello di progettare con gli stakeholder un sistema condiviso di indicatori in grado di comparare, nel tempo, i livelli di qualità effettiva dei servizi erogati e, comunque, nell’ottica di un miglioramento continuo, offrire una risposta adeguata alle esigenze conoscitive dei diversi interlocutori.

Il principale strumento attuativo degli obblighi di trasparenza è costituito dalla pubblicazione sui siti istituzionali di alcune tipologie di dati. Il Ministero, in linea con la previsione dell’articolo 9, comma 1, d.lgs. n. 33 del 2013, ha istituito all’interno del proprio sito istituzionale, una sezione denominata “Amministrazione trasparente”, accessibile direttamente dalla Home page.

Per il prossimo autunno dell’anno 2014, in accordo con le previsioni di completamento delle pubblicazioni, sono programmate le “Giornate della trasparenza” previste da ultimo dall’art. 10, comma 6 d.lgs. n. 33 del 2013.
Di recente sul sito web è stata ripristinata la funzione “giustizia map” e sono state pubblicate schede informative degli istituti penitenziari dislocati sul territorio.

Come accennato, in data 29 gennaio 2014 è stato adottato il Piano triennale di prevenzione della corruzione.
Il Piano Triennale (di seguito denominato PTPC) deve essere formulato ed adottato nel rispetto delle linee guida contenute nel Piano Nazionale approvato dalla Commissione per la valutazione, la trasparenza e l’integrità delle amministrazioni pubbliche, che opera quale Autorità Nazionale Anticorruzione. Esso, quindi recepisce e fa propri gli obiettivi stabiliti dal P.N.A.: il perseguimento  della riduzione della opportunità che si manifestino casi di corruzione, il potenziamento  della capacità, in seno alle singole articolazioni ministeriali, di scoprire casi di corruzione; la creazione, altresì, di un contesto sfavorevole al prodursi di comportamenti illeciti.
Sono stati quindi individuati, nell’ambito di ogni Dipartimento, “referenti per l’anticorruzione”, sia per l’individuazione di ulteriori aree di rischio – oltre quelle ritenute obbligatorie dalla legge  e delle relative peculiari azioni di prevenzione, sia per la verifica ed il monitoraggio delle attività connesse.
Secondo quanto stabilito nel Piano, le attività a rischio corruzione sulle quali si intende operare sono, dunque, quelle previste dal legislatore all’art. 1, comma 16 del citato disposto normativo, rinviando ad un secondo momento l’individuazione, con la collaborazione dei referenti, di ulteriori aree di rischio.
In particolar modo si concentrerà l’attenzione su:

  • scelta del contraente per l’affidamento di lavori, forniture e servizi;
  • concessione ed erogazione di sovvenzioni, contributi, sussidi, ausili finanziari, nonchè attribuzione di vantaggi economici di qualunque genere a persone ed enti pubblici e privati;
  • concorsi e prove selettive per l’assunzione di personale e progressioni di carriera di cui all’art. 24 del decreto legislativo n. 150 del 2009.

 Partendo da questo presupposto, i Referenti dei singoli dipartimenti hanno individuato i settori a rischio all’interno di ciascuna articolazione del Ministero, che sono afferenti in gran parte alle Direzioni Generali delle risorse materiali, dei beni e dei servizi, e alle Direzioni Generali del personale e della formazione, nonché degli Uffici che si occupano della stipula di convenzioni e accordi con Enti Locali, Territoriali e privati.

Più in generale sono state enucleate quelle attività che attengono alle materie oggetto di incompatibilità, cumulo di impieghi ed incarichi (art. 53 del F.Lgs n. 1657/2001 come modificato dai commi 42 e 43 dell’art. 1 della L. 190/2012); il rispetto delle regole stabilite dal codice di comportamento; le materie il cui contenuto è pubblicato nei siti internet delle pubbliche amministrazioni (art. 54 del D.Lgs n. 82/2005 –Codice Amministrazione Digitale); la retribuzione delle posizioni organizzative o dei dirigenti e tassi di assenza e di maggiore presenza del personale (art. 21 della L. 69/2009); le materie oggetto di informazioni rilevanti con le relative modalità di pubblicazione individuate con D.P.C.M. ai sensi dell’art. 1, comma 31 della Legge n. 190/2012.

Si è ritenuto, inoltre, che essenziale rilievo debba assumere la tracciabilità dei procedimenti, anche ai fini della trasparenza dell’attività amministrativa svolta.

Per la Giustizia Minorile, inoltre, si è posta attenzione alle iniziative di monitoraggio inerenti i centri di costo ed i relativi capitoli di bilancio, che fanno capo alle direzioni dei Centri per la Giustizia Minorile e all’Istituto Centrale di Formazione.

Per l’Amministrazione degli Archivi Notarili si è pensato di porre l’accento, per l’adozione di misure sfavorevoli alla corruzione, su quelle varie situazioni in cui, nel corso dell’attività amministrativa, si riscontri l’abuso da parte di un soggetto del potere a lui affidato al fine di ottenere vantaggi privati, come, ad esempio, quelle rivolte al pubblico e quella ispettiva, mediante le quali si svolge il controllo della funzione notarile.

Per la Direzione Generale per i Sistemi Informativi Automatizzati del Dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria del personale e dei servizi, è stata sottolineata la necessità- soprattutto in considerazione dei recenti casi di illecito emersi -  di riconsiderare e presidiare tutte le fasi che conducono alla scelta del fornitore, essendo l’attività di scelta del contraente per l’affidamento dei lavori forniture e servizi particolarmente caratterizzata per tale Direzione Generale che è uno dei principali centri di spesa all’interno del D.O.G., con competenza specifica sugli acquisti di beni e servizi informatici.

Al fine di attuare strategie idonee al contrasto del fenomeno della corruzione, è stato previsto che in un imminente futuro, in coordinamento con gli interventi previsti nel Piano sulla Trasparenza, verrà assicurato, mediante la pubblicazione nel sito web istituzionale, la  trasparenza delle informazioni relative ai procedimenti amministrativi, secondo i criteri stabiliti dall’art. 1, comma 15 della norma sopra citata.

Occorrerà, inoltre prevedere per tali attività meccanismi di formazione, attuazione e controllo delle decisioni, idonei a prevenire il rischio di corruzione; prevedere obblighi di informazione nei confronti del Responsabile; monitorare il rispetto dei termini per la conclusione dei procedimenti; monitorare i rapporti tra l’Amministrazione ed i soggetti che con essa stipulano contratti, o che sono interessati a procedimenti di autorizzazione, concessione o erogazione di vantaggi economici di qualsiasi genere, anche verificando eventuali relazioni di parentela o affinità con i dirigenti e dipendenti dell’amministrazione; verificare l’effettiva rotazione degli incarichi negli uffici preposti allo svolgimento delle attività individuate come maggiormente a rischio.

Successivamente – dopo aver considerato le necessarie informazioni – si opererà una valutazione del grado di rischio per ciascuna area, verranno individuate le particolari esigenze di intervento utili a ridurre la probabilità che il rischio si verifichi, con l’indicazione di modalità, responsabili, tempi di attuazione ed indicatori.

In applicazione del citato art. 54, con D.P.R. 16 aprile 2013 n. 62 è stato approvato il " Codice di   comportamento dei dipendenti pubblici", per tutte le amministrazioni.

Con Delibera n. 75/2013 l'ANAC ha emanato definitivamente le linee guida in materia di codici di comportamento delle Pubbliche Amministrazioni.

Al fine di giungere alla stesura, in tempi brevi, di un codice di comportamento proprio del Ministero della Giustizia il Responsabile dell’Anticorruzione ha dato avvio ad un gruppo di lavoro, con la partecipazione  dei responsabili degli Uffici per i Procedimenti Disciplinari di ogni Dipartimento.

Il processo di redazione del Piano della Performance

 Fasi, soggetti tempi e responsabilità

Il processo seguito nella redazione del presente Piano è conforme alla disciplina dettata dagli artt. 10 commi 1-2 e 15 comma 2 lett. b) D.Lgs 150/2009, nonché alle linee guida elaborate dalla CiVIT (ora ANAC) in materia (da ultimo, come detto, approvate con delibera n. 6/2013).
In particolare, il processo è stato avviato con nota del 20.1.2014 diretta ai Capi Dipartimento ed al Direttore Generale degli Archivi Notarili.
Ogni articolazione ministeriale ha fornito i dati e le informazioni rilevanti, secondo lo schema illustrativo proposto dalla Commissione, ed è stato  dunque predisposto il presente documento.
Esso, una volta adottato dal Ministro con proprio decreto, come di consueto verrà trasmesso all’ANAC ed al Ministero dell’Economia.
Per finire, di esso sarà data la più ampia diffusione mediante la pubblicazione sul sito web dell’amministrazione, come disposto dall’art. 11 comma 8 lett. b) del D.Lgs 150/2009.

Punti di forza e di debolezza del ciclo della Performance

Uno dei punti di debolezza del ciclo di gestione della Performance di questo Ministero è costituito dall’attuale assenza di un unico sistema informatico di raccolta delle informazioni attinenti al controllo di gestione, sicchè non è semplice dare continuità al monitoraggio sullo stato di avanzamento dei progetti (workflow) e verificare tempestivamente scostamenti, ritardi e difficoltà nel raggiungimento degli obiettivi.
Tuttavia, la piattaforma informatica, studiata su iniziativa dell’OIV, è in via di definitivo completamento e certamente consentirà di conoscere e verificare con maggior precisione e tempestività i risultati di performance raggiunti dall’amministrazione.
Tra i punti di forza del ciclo della gestione della performance vanno invece menzionati: il buon livello di integrazione raggiunto tra i vari soggetti coinvolti, ottenuto grazie alla creazione della “rete dei referenti” della performance e della trasparenza all’interno di ogni Dipartimento; l’accresciuta specializzazione delle figure professionali deputate alla cura di questo specifico settore dell’amministrazione, che innegabilmente presenta molte difficoltà ed un tasso di innovazione non comune nella gestione dei processi burocratici di competenza del Ministero;  infine, l’accresciuta consapevolezza che solo la compiuta ed effettiva attuazione dei princìpi ispiratori della riforma consentiranno di restituire al cittadino un’amministrazione più efficiente e capace di erogare servizi migliori impiegando meno risorse.
 

Disposizioni finali


Si dispone che il presente documento sia immediatamente trasmesso all’Autorità Nazionale Anticorruzione e per la Valutazione e la Trasparenza delle Amministrazioni Pubbliche, al Ministero dell’Economia e all’Organismo Indipendente di Valutazione.
Esso, unitamente alle sue appendici, sarà pubblicato sul sito istituzionale del Ministero, secondo quanto disposto dall’art. 11 comma 8 lett. b) del D.Lgs 150/2009.