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Scheda pratica - Certificato casellario giudiziale e dei carichi pendenti richiesti dall’estero

aggiornamento: 6 novembre 2018

I cittadini italiani che si trovino in altro Stato membro dell’UE devono rivolgere la richiesta del certificato del casellario giudiziale, attraverso il competente servizio locale, all’autorità centrale di quello Stato. Il certificato, rilasciato attraverso l’interconnessione con la banca dati del casellario giudiziale italiano (c.d. Sistema ECRIS), reca le condanne emesse a suo carico dall’autorità giudiziaria italiana, nonché quelle emesse dagli altri Stati membri.

In modo analogo vengono soddisfatte le richieste di certificato penale da parte delle pubbliche amministrazioni degli altri Paesi membri.

I costi per i certificati richiesti dall’estero sono stabiliti dalla legislazione dello specifico Stato membro.

I cittadini italiani che invece si trovino in altro Stato membro dell’UE non ancora connesso ad ECRIS (Malta, Portogallo, Slovenia e Grecia), i cittadini di detti Paesi, nonché i cittadini italiani che si trovino all’esterno dell’Unione Europea devono richiedere il certificato del casellario giudiziale secondo le modalità di seguito indicate, valide anche per il certificato dei carichi pendenti.

La domanda, in carta semplice, deve essere rivolta all’ufficio del casellario giudiziale presso una qualunque Procura della Repubblica, per il certificato del casellario. Diversamente, il certificato dei carichi pendenti, in attesa dell’attivazione del casellario nazionale dei carichi pendenti, è rilasciato dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale che ha giurisdizione sul luogo di residenza dell’interessato e riporta i procedimenti pendenti presso detto ufficio nonché quelli in corso presso le procure distrettuali antimafia (“DDA”), di cui ha ricevuto comunicazione. Non sussistono comunque divieti al rilascio da parte di una Procura diversa da quella di residenza, in tal caso il certificato riporterà i soli procedimenti pendenti presso il relativo Tribunale.

La stessa deve contenere l'indicazione:

  1. delle generalità dell'interessato, vale a dire della persona a cui si riferisce il certificato [si raccomanda di precisare in stampatello quale sia il nome e quale il cognome, e il luogo (città/località e stato estero) e data di nascita];
  2. dell’indirizzo presso il quale spedire il certificato richiesto;
  3. quando è richiesto il rilascio gratuito del certificato (adozione, controversie di lavoro, ammissione al gratuito patrocinio, riparazione dell'errore giudiziario) o il rilascio con esenzione dal pagamento della marca da bollo (atti, documenti e istanze delle ONLUS, borse di studio), dell’uso a cui è destinato il certificato che provi il diritto all’esenzione.

La domanda deve essere firmata dalla persona a cui si riferisce il certificato e deve specificare quale certificato è richiesto (certificato del casellario giudiziale, certificato del casellario giudiziale europeo, certificato penale del casellario richiesto dal datore di lavoro e certificato dei carichi pendenti).

Riepilogo dei certificati richiedibili dall’estero:

  • Certificato casellario giudiziale
  • Certificato penale del casellario richiesto dal datore di lavoro
  • Certificato del casellario giudiziale europeo
  • Certificato carichi pendenti

Il certificato è rilasciato in lingua italiana e, se rilasciato dall’ufficio del casellario di Bolzano, in lingua tedesca.

Il costo del rilascio del certificato è di € 19,87 (di cui € 16 per marca da bollo e € 3,87 per diritti di certificato) per ciascun certificato richiesto.

Nel caso in cui il certificato è esente da bollo si dovrà versare soltanto l’importo di € 3,87 per i diritti di certificato.

Inoltre, dovranno essere pagate le spese di affrancatura per la spedizione del certificato. Per la spedizione con posta ordinaria il costo verso i Paesi europei è di € 1,15, verso i Paesi extraeuropei € 2,40 e verso l'Oceania € 3,10.

Poiché le modalità di pagamento (es. assegno bancario internazionale, vaglia postale o eurogiro, ecc.) dell’importo dovuto per il certificato richiesto e per le relative spese di spedizione sono diverse a seconda del Paese da cui è richiesto il certificato e delle convenzioni in materia, è necessario informarsi presso l'ufficio del casellario giudiziale a cui si invia la richiesta per sapere secondo quale modalità effettuare il pagamento.

Le pubbliche amministrazioni dei sopracitati Paesi membri non collegati e quelle di Paesi terzi, sottoscrittori di specifiche convenzioni, devono inoltrare richiesta all’Ufficio centrale del casellario all’indirizzo di posta elettronica casellario.centrale@giustizia.it

Nota bene: il certificato del casellario giudiziale rilasciato ai cittadini italiani nei casi in cui non è operativo ECRIS, non reca le condanne eventualmente emesse dall’autorità giudiziaria di altro Stato membro, la cui conoscenza è invece possibile richiedendo anche il certificato del casellario giudiziale europeo, in linea con la disciplina europea in materia (decisione quadro GAI /315/2009 e decisione GAI /316/2009, rispettivamente adottate con i decreti legislativi n. 74/2016 e n. 75/2016). Le modalità di richiesta ed i costi del certificato europeo sono i medesimi del certificato del casellario giudiziale (cfr. scheda pratica - Certificato del casellario giudiziale europeo e Informazione con valore legale sui precedenti penali europei).

Non inviare denaro

Alla domanda vanno allegate:

  1. la copia di un documento di identità valido (es. passaporto, patente internazionale di guida) dell’interessato
  2. la prova del pagamento dell’importo complessivo per i bolli, i diritti e le spese per la spedizione del certificato
  3. la busta già compilata con l’indirizzo dell’interessato, per la spedizione del certificato richiesto, senza francobolli.



 

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