salta al contenuto

Scheda pratica - Certificato dei carichi pendenti

Il certificato dei carichi pendenti consente la conoscenza dei processi penali in corso a carico di un determinato soggetto.

Attualmente (in attesa dell’attivazione del casellario nazionale dei carichi pendenti) ciascuna Procura della Repubblica rilascia un certificato che riporta i processi in corso dinanzi al Tribunale a cui la Procura della Repubblica accede e i relativi giudizi di impugnazione.

Il certificato può essere richiesto:

  • dall’interessato
  • dalle pubbliche amministrazioni o dai gestori di pubblici servizi, quando il certificato è necessario per l’espletamento delle loro funzioni
  • dall’autorità giudiziaria penale, che provvede direttamente alla sua acquisizione.
     

La richiesta va presentata dall’interessato, munito di documento di riconoscimento in corso di validità, o da persona da lui delegata, utilizzando il modello apposito.Per i cittadini extracomunitari sprovvisti di passaporto si richiede la copia del permesso di soggiorno.

Casi particolari:

  • per i minorenni, la domanda va presentata dal genitore esercente la potestà genitoriale
  • per gli interdetti, la domanda va presentata dal tutore, che deve esibire il decreto di nomina
  • la persona detenuta, o inserita in una comunità terapeutica, può inoltrare la richiesta per posta o tramite un delegato.
     

Il certificato ha una validità di 6 mesi dalla data di rilascio.

Costi:

Il costo del rilascio del certificato è di € 3,54 (per diritti di certificato). Qualora lo stesso venga richiesto con urgenza il costo è raddoppiato.

Inoltre, è dovuto il pagamento della marca da bollo, pari a € 16.

Il rilascio all’interessato è gratuito quando il certificato è richiesto:

  • per essere esibito nelle controversie di lavoro, previdenza ed assistenza obbligatoria (art. 10 L. 533/73)
  • per essere esibito nelle procedure di adozione, affidamento di minori e affiliazione (art. 82 L.184/83)
  • per essere unito alla domanda di riparazione dell’errore giudiziario (art. 176 disp. att. c.p.p.)
  • per essere esibito in un procedimento nel quale la persona è ammessa a beneficiare del gratuito patrocinio (art. 18 D.P.R. 115/2002).
     

Altri casi di esenzione dal bollo sono elencati nel D.P.R. 642/72, tabella allegato B 

A norma dell’art. 40 del D.P.R. 28 dicembre 2000 n. 445 (come modificato dall'articolo 15, comma 1, della legge 12 novembre 2011 n. 183), il certificato rilasciato all’interessato non può essere prodotto agli organi della pubblica amministrazione o ai gestori di pubblici servizi (dovendo essere prodotta, invece, dall’interessato la dichiarazione sostitutiva della certificazione, di cui all’art. 46 D.P.R. cit.).



aggiornamento: 16 aprile 2014

 

Questa scheda ti ha soddisfatto?