salta al contenuto

Scheda pratica - Certificato casellario giudiziale

  • L’interessato deve motivare la richiesta del certificato penale?

    No. Deve, però, precisare l’uso a cui è destinato il certificato quando - nei casi previsti dalla legge - ne richiede il rilascio gratuito.

  • Quando il rilascio del certificato è gratuito?

    Il rilascio è gratuito quando il certificato deve essere esibito nelle controversie di lavoro, previdenza ed assistenza obbligatoria (art. 10 L. 533/73), nelle procedure di adozione, affidamento di minori e affiliazione (art. 82 L.184/83), in un procedimento nel quale la persona è ammessa a beneficiare del gratuito patrocinio (art. 18 D.P.R. 115/2002) o deve essere unito alla domanda di riparazione dell’errore giudiziario (art. 176 disp. att. c.p.p.).

  • Nel certificato penale rilasciato all’interessato risultano tutte le iscrizioni in materia penale esistenti nel casellario giudiziale?

    No. Vi sono delle eccezioni, previste dall’art. 25 del Testo unico n. 313/2002. Non risultano, ad esempio:

    • le condanne per le quali è stato concesso il beneficio della “non menzione”, purché questo beneficio non sia stato revocato;
    • le condanne pronunciate dal giudice di pace;
    • le condanne pronunciate da altro giudice per i reati di competenza del giudice di pace;
    • le condanne per contravvenzioni punibili con la sola ammenda;
    • le condanne per reati estinti.
  • Poiché dal certificato penale richiesto dall’interessato non risultano tutte le iscrizioni riguardanti lo stesso, come può questi verificare la correttezza di tutte le iscrizioni a suo carico?

    Attraverso lo strumento della “visura a richiesta degli interessati”. La visura è uno strumento introdotto dal T.U. n. 313/2002.

  • Se dal certificato penale o dalla visura risulta non corretta una determinata iscrizione, cosa può fare l’interessato?

    Può rivolgersi al tribunale del luogo di nascita, il quale, in composizione monocratica e con le forme previste per il procedimento di esecuzione, decide su tutte le questioni concernenti le iscrizioni ed i certificati del casellario.

  • Se l’interessato è nato all’estero, qual è il tribunale competente sulle questioni concernenti le iscrizioni e i certificati del casellario giudiziale?

    Il Tribunale di Roma.

  • Nel certificato richiesto da un’amministrazione pubblica risultano tutte le iscrizioni esistenti nel casellario giudiziale al nome della persona riguardo alla quale si chiede la certificazione?

    No. Per i certificati richiesti dalle amministrazioni pubbliche o dai gestori di pubblici servizi sono stabilite le medesime esclusioni previste per i certificati richiesti dagli interessati. Tuttavia amministrazioni pubbliche o gestori di pubblici servizi possono richiedere un certificato generale, contenente la totalità delle iscrizioni riguardanti una determinata persona, ai soli fini dell’accertamento d’ufficio di stati, qualità e fatti ovvero del controllo sulla dichiarazione sostitutiva presentata dall’interessato.

  • Le medesime limitazioni valgono anche per l’autorità giudiziaria?

    No. La magistratura penale acquisisce il certificato di tutte le iscrizioni esistenti nel casellario che riguardano una determinata persona.

  • Può il pubblico ministero o il difensore dell’imputato richiedere il rilascio di un certificato del casellario relativo alla persona offesa o al testimone?

    Sì, previa autorizzazione del giudice procedente. In tal caso il certificato riporta tutte le iscrizioni esistenti nel casellario.

  • Come si richiede il certificato del casellario giudiziale (generale, penale o civile) dall’estero?

    Il cittadino italiano o straniero residente all'estero può indirizzare la richiesta a qualunque ufficio del casellario giudiziale presso una Procura della Repubblica.

     La domanda, in carta semplice, deve contenere l'indicazione:

    • delle generalità dell'interessato (per i nati all'estero si raccomanda di precisare in stampatello quale sia il nome e quale il cognome), compresi luogo e data di nascita;
    • dell’attuale residenza (per la spedizione del certificato richiesto);
    • dell’uso a cui è destinato il certificato, quando - nei casi previsti dalla legge - ne viene richiesto il rilascio gratuito.
       

    La domanda deve essere firmata dalla persona a cui si riferisce il certificato e deve recare l'indicazione della tipologia di certificato richiesto.

    Il costo del rilascio del certificato è di € 19,68 (di cui € 16 per marca da bollo e € 3,68 per diritti di certificato).

    Nel caso in cui il certificato è esente da bollo (emigrazione a scopo di lavoro, borsa di studio), si dovrà versare soltanto l’importo di € 3,68.

    Inoltre, dovranno essere pagate le spese di affrancatura per la spedizione del certificato. Per la spedizione con posta ordinaria il costo verso i Paesi europei è di € 0,90, verso i Paesi extraeuropei € 2 e dall'Oceania € 2,50.

    L’importo complessivo va versato mediante assegno circolare o assegno bancario o vaglia postale, intestato all’ufficio locale del casellario giudiziale della Procura della Repubblica a cui si invia la richiesta.

    Per ogni ulteriore chiarimento sulle modalità di pagamento sarà opportuno prendere contatto con l'ufficio del casellario a cui si invia la richiesta.

    Alla domanda vanno allegate:

    • la copia di un documento di identità valido;
    • la prova del pagamento dell’importo complessivo per i bolli, i diritti e le spese per la spedizione del certificato;
    • la busta già compilata con l’indirizzo dell’interessato, per la spedizione del certificato richiesto.
 

Hai trovato utile questa informazione?