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Best practices negli uffici giudiziari

logo delle Buone pratiche negli uffici giudiziari

 

Progetto "Diffusione di buone pratiche negli uffici giudiziari"
nell’ambito della programmazione del Fondo Sociale Europeo 2007–2013

Come nasce il progetto

Il piano nazionale è frutto di un accordo tra il Ministero della Giustizia, il Dipartimento per la Funzione Pubblica, il Ministero del Lavoro e le Regioni italiane che hanno sottoscritto un protocollo d’intesa per favorire la diffusione sul territorio nazionale della positiva esperienza di innovazione organizzativa e di miglioramento della qualità dei servizi realizzata dalla Procura di Bolzano con la precedente programmazione del Fondo Sociale Europeo 2000-2006.

Il piano è finanziato dal Fondo sociale europeo 2007-2013 attraverso le risorse disponibili in base agli obiettivi di riferimento delle regioni italiane ed è dotato di uno stanziamento complessivo di 45 milioni di euro, messi a disposizione dalle 19 Regioni ( la Regione Autonoma della Valle D'Aosta ha aderito al Protocollo d'Intesa nel 2011 ) e dalle 2 Province Autonome che hanno sottoscritto il Protocollo d’intesa. 

Finalità ed obiettivi

  • Aumentare la qualità dei servizi della giustizia civile e penale;
  • Ridurre i costi di funzionamento dell’organizzazione giudiziaria;
  • Aumentare la capacità di informazione e comunicazione;
  • Aumentare la responsabilità sociale degli uffici giudiziari sui risultati e sull’uso delle risorse pubbliche. 

Le linee d’intervento e prodotti attesi

  • L’analisi e la riorganizzazione degli uffici, con la finalità di migliorare la qualità delle prestazioni e ridurre i costi di erogazione dei servizi;
  • La valutazione dei livelli di tecnologia esistenti nell’ufficio per l’implementazione di meccanismi di gestione elettronica di richieste dell’utenza;
  • L’introduzione della Carta dei servizi;
  • La redazione del Bilancio Sociale;
  • L’accompagnamento alla certificazione ISO 9000 dei servizi;
  • L’uso efficace dei siti web anche per erogare servizi on line. 

Modalità di  coordinamento e realizzazione del progetto 

L’attuazione del piano nazionale è presidiata da:
una Unità Strategica costituita dal Dipartimento dell’Organizzazione giudiziaria e dal Dipartimento della Funzione pubblica;
un Comitato di Pilotaggio costituito da tutte le istituzioni coinvolte e coordinato dalla Provincia autonoma di Bolzano, in qualità di capofila, supportata da Tecnostruttura delle Regioni per il Fondo Sociale Europeo. 

Ruolo degli attori coinvolti

Ministero della Giustizia e Dipartimento della Funzione Pubblica
Definiscono le linee guida per la selezione e la valutazione degli interventi da ammettere al finanziamento e selezionano gli uffici giudiziari interessati alla sperimentazione;
individuano le risorse finanziarie necessarie a sostenere la sperimentazione in ciascun ufficio giudiziario;
collaborano alle attività di monitoraggio e di valutazione dei risultati del progetto interregionale;
verificano la coerenza dei risultati intermedi e finali con le strategie nazionali di innovazione e di sviluppo dei servizi della giustizia.

Regioni, Province  autonome di Bolzano e di Trento
Costituiscono le Autorità di gestione dei fondi, attivano le procedure per allocare le risorse finanziarie messe a disposizione dai Programmi operativi fondo sociale europeo.

Ministero del Lavoro e delle politiche sociali

Autorità capofila del fondo Sociale Europeo in Italia. 

Modalità di realizzazione

Il progetto ha carattere sperimentale e viene realizzato dagli uffici giudiziari che hanno presentato la candidatura. Le amministrazioni regionali bandiscono una gara di appalto per acquisire i servizi di consulenza e di supporto al cambiamento organizzativo. L’oggetto della gara e gli obiettivi generali dell’intervento sono contenuti in un capitolato tecnico standard, che guida le Regioni a mantenere inalterate le finalità e gli obiettivi del progetto.