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Edilizia penitenziaria

Il Gruppo di studio per l'utilizzo delle energie alternative in ambito penitenziario

Nell'attuale contesto normativo che indirizza le scelte del nostro Paese in materia di consumi energetici e d’impatto ambientale, ma anche nell'ottica generale di contenimento della spesa e di rispetto dell'ambiente, la Pubblica amministrazione è sempre più chiamata a perseguire obiettivi di risparmio energetico attraverso l'utilizzo di fonti rinnovabili e la razionalizzazione dell'uso dell'energia e delle risorse materiali.
I primi interventi in materia di sostenibilità ambientale apportati dall’Amministrazione penitenziaria risalgono al 2002, quando fu istituito il Gruppo di studio per l'utilizzo delle energie alternative in ambito penitenziario, il cui compito non solo è proporre e valutare l'impiego di energie alternative tali da conseguire forme di risparmio economico in armonia con il rispetto della qualità ambientale ma di creare altresì, ove possibile, opportunità di formazione professionale dei detenuti che ne favoriscano il reinserimento sociale, grazie anche alle risorse messe a disposizione dalla Comunità Europea e al finanziamento di operatori privati scelti attraverso gare d'appalto in ambito comunitario.

L'attività svolta dal Gruppo di studio ha permesso e sta permettendo al Dipartimento dell'amministrazione penitenziaria di realizzare vari programmi finalizzati, da una parte, all'introduzione di fonti energetiche alternative rinnovabili e sensibili alla tutela ambientale che siano tra l'altro finanziariamente sostenibili dall'Amministrazione e, dall'altra, al collegamento con un mondo produttivo ancora troppo lontano dal sistema carcerario e dalle sue potenzialità.
Secondo gli obiettivi definiti dal Ministro della Giustizia nelle direttive annuali, tre di tali programmi sono stati oggetto di P.E.A. (Programmi Esecutivi d'Azione): 

  •  P.E.A. N. 23 -ANNO 2005 - Studio di fattibilità e successiva sperimentazione di sistemi per il risparmio energetico anche mediante l'utilizzo di fonti di energia alternativa con il ricorso al finanziamento privato;
  • P.E.A. N. 4 -ANNO 2007 - Conseguimento del risparmio energetico attraverso la riqualificazione delle attività produttive, il lavoro dei detenuti e l'utilizzo di fonti rinnovabili nella Casa di Reclusione di Mamone;
  • P.E.A. N. 14 -ANNO 2007 - Realizzazione di pannelli solari termici in Istituti penitenziari.

 Il Gruppo di studio per l’utilizzazione delle energie alternative in ambito penitenziario, istituito presso la Direzione Generale delle Risorse Materiali, dei Beni e dei Servizi, è così composto:

Vincenzo Tricarico Dirigente Presidente
Antonella Cambio Ingegnere Coordinatore del settore tecnico
Rita Innamorati Ingegnere Componente
Emiliano Romano Ingegnere Componente
Annamaria Scardaci Contabile Componente
Carmelo Allegra (segreteria) Componente

Iniziative attuate

  • Il Protocollo d'intesa Giustizia – Ambiente

    Il Programma nazionale di solarizzazione degli Istituti penitenziari, in attuazione del Protocollo d'Intesa siglato il 7 novembre 2001 tra il Ministero dell’Ambiente e il Ministero della Giustizia - D.A.P. è la prima, in ordine cronologico, iniziativa scaturita dall'attività svolta dal Gruppo di Studio, E' stata prevista l'installazione di 5000 mq di pannelli solari su penitenziari dislocati su tutto il territorio nazionale, utilizzando manodopera detenuta preventivamente ed adeguatamente formata. Il medesimo programma è stato altresì oggetto del P.E.A. N. 14 dell'anno 2007 - Realizzazione di pannelli solari termici in Istituti Penitenziari. Per l'attuazione del Programma Nazionale di Solarizzazione degli Istituti Penitenziari, scaturito dal Protocollo d'Intesa, è stato costituito un gruppo di lavoro interministeriale. Prima sui tre Istituti penitenziari di Caltagirone, Terni e Roma - Casa di reclusione Rebibbia -; poi su altri 12 istituti  del centro e del sud e uno al nord (Torino), saranno installati impianti solari di grande taglia, tra 200 e 250 mq, a cura di quei detenuti che hanno partecipato a un corso di formazione per "installatore e manutentore d’impianti solari" riconosciuto dalle Regioni e di cui conseguono attestato di una professionalità in questo momento molto ricercata sul mercato.
    Finora, al corso svoltosi presso l'Istituto Sperimentale "Luigi Daga" di Laureana di Borrello hanno partecipato dieci detenuti che stanno ora partecipando ad uno stage, al termine del quale la competente Regione rilascerà gli attestati. Otto detenuti stanno invece frequentando un corso presso la Casa di reclusione di Roma Rebibbia, mentre il 14 agosot 2008 quattro detenuti hanno completato un corso e conseguito il relativo attestato presso la Casa circondariale di Caltagirone.

Il Programma, per il 30% finanziato dal Ministero dell’ambiente e per il 70% da questo Dipartimento, si propone, da una parte, in linea con gli obiettivi del Protocollo di Kyoto di riduzione dai gas serra, di utilizzare una fonte rinnovabile; dall'altra, di recuperare dal punto di vista trattamentale i detenuti che, una volta rientrati nella società dei liberi, si ritrovano possessori di una professionalità effettivamente spendibile nel mercato del lavoro.
Oltre al primo impianto pilota realizzato al N.C. di Rebibbia, ne è stato realizzato un secondo presso la C.C. di Terni, mentre si stanno approntando gli impianti presso la c.c. di Caltagirone e la c.r. di Roma Rebibbia. Nel corso del 2009 saranno realizzati gli impianti presso l'Istituto sperimentale "Luigi Daga" di Laureana di Borrello, le c.c. di Viterbo e di Velletri, l'istituto “Mario Gozzini" di Firenze e la c.c. di Torino "Lorusso e Cutugno"; Inoltre, saranno finanziati gli impianti presso le c.c. di Taranto, Perugia e Benevento, la c.r. di Spoleto e il centro penitenziario di Napoli Secondigliano. Infine, nel 2010 saranno finanziati gli impianti presso i rimanenti Istituti del programma: la c.r. di Lecce e la c.c. di Roma Rebibbia N.C. (un secondo impianto, essendocene già uno realizzato anni fa).
 

  • Il risparmio energetico con finanziamento tramite terzi

    Riguardo al P.E.A. n. 25 del 2005 - Studio di fattibilità e successiva sperimentazione di sistemi per il risparmio energetico anche mediante l'utilizzo di fonti di energia alternativa con il ricorso al finanziamento privato - presso quattordici Istituti, compresi nei Provveditorati regionali del Piemonte e Valle d’Aosta, Emilia Romagna e Toscana, è stata esperita una gara d'appalto in ambito comunitario finalizzata alla realizzazione di impianti per la produzione combinata di calore ed energia elettrica mediante combustibili tradizionali (metano o gasolio) e alternativi (biomassa da olio vegetale) che, nel 2008, sono stati realizzati in Emilia e, parzialmente, in Piemonte, mentre nel 2009 saranno ultimati in Toscana.

Concretamente, quest’Amministrazione intende inoltre ottimizzare gli impianti esistenti, migliorandone le condizioni di funzionamento e l’efficienza, oltreché razionalizzare l'uso dei combustibili tradizionali, a favore dei combustibili non tradizionali di nuova generazione, generalmente più convenienti dal punto di vista economico, purché rispettosi della qualità ambientale.
A tal fine, è stata utilizzata la formula economica del finanziamento tramite terzi in cui l'appaltatore, nel rispetto del capitolato, si incarica tutte le spese necessarie per realizzare gli interventi e garantisce le forniture previste nell'offerta tecnico-economica. La realizzazione di tali impianti, il cui progetto è stato elaborato dalle ditte concorrenti in conformità a un capitolato d'appalto redatto dal Gruppo di Studio, è completamente a carico delle ditte aggiudicatarie che per sette anni assicurano fornitura d’energia elettrica, riscaldamento e acqua calda sanitaria, oltre al servizio di manutenzione ordinaria degli impianti termici per un corrispettivo, corrisposto a carico dell'Amministrazione e ulteriormente ridotto del 20%, equivalente alla spesa sostenuta nel 2004 (quando le tariffe erano molto inferiori alle attuali) per l'approvvigionamento di combustibile, corrente elettrica, manutenzione e conduzione degli impianti termici. Scaduti i sette anni, l'Amministrazione entrerà in possesso degli impianti.

Il 29 dicembre 2005 è stato pubblicato il bando di gara “Affidamento del servizio energia e realizzazione d’interventi finalizzati al risparmio energetico, con finanziamento tramite terzi, negli Istituti penitenziari delle Circoscrizioni regionali di Piemonte, Emilia Romagna e Toscana. La gara, avvenuta il 18 settembre 2006, è stata aggiudicata dall Raggruppamento temporaneo delle imprese BERICA IMPIANTI S.r.l., (mandataria), e UNOGAS S.E.C. S.r.l. (mandante).

Il servizio è stato avviato nel corso del 2008 negli Istituti dell’Emilia Romagna (Casa circondariale di Bologna e Casa circondariale e O.P.G. di Reggio Emilia) e del Piemonte e Valle D'Aosta (Casa circondariale di Alessandria "D.S." ; Casa di reclusione di Alessandria "S.M."; Casa di reclusione di Saluzzo; Casa circondariale di Cuneo; Casa circondariale di Alba; Casa circondariale di Ivrea; Casa circondariale di Vercelli; Casa di reclusione di Fossano) e sarà esecutivo per la prossima stagione di esercizio 2009-2010 negli Istituti della Toscana (Casa circondariale di Firenze Sollicciano; Casa di reclusione di San Gimignano; Casa circondariale di Prato; Casa circondariale di Livorno).
 

  • L'impianto fotovoltaico presso la Casa circondariale Pagliarelli di Palermo

    Il Provveditorato regionale della Sicilia ha curato la realizzazione di un impianto fotovoltaico presso la Casa circondariale Pagliarelli di Palermo per la produzione di corrente elettrica ad uso dell'istituto. L'onere finanziario dell'opera è stato sostenuto dalla Regione Sicilia con la compartecipazione della Direzione Generale delle Risorse materiali dei Beni e Servizi dell'Amministrazione Penitenziaria.
    La conversione fotovoltaica dell'energia solare, una tra le più promettenti metodologie di sfruttamento delle fonti rinnovabili, consente alla Casa Circondariale Pagliarelli di coprire circa un sesto del fabbisogno di energia elettrica dei suoi edifici.

L'impianto, installato su 13 edifici, prevede 2353 pannelli. Con una produzione stimata di 568.970 kWh/anno e una potenza di picco di circa 390 kW, il consumo medio prelevato dalla rete di distribuzione è di circa 3.314.000 kWh mentre la potenza impegnata, di 550 kW, rimane invariata.
Lo stesso Provveditorato Regionale per la Sicilia ha partecipato a un bando del Ministero dell’Ambiente per la realizzazione di impianti a pannelli solari per la produzione di acqua calda sanitaria in alcuni Istituti penitenziari della Sicilia  (Siracusa, Agrigento, Augusta, Trapani, Palermo Pagliarelli).
Anche in Ligura ll Provveditorato regionale ha partecipato a un bando del Ministero dell’Ambiente per il finanziamento di pannelli solari termici.
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  • Raccolta differenziata

    Riguardo alle misure per l'ambiente, il Dipartimento ha emanato direttive per sollecitare ogni utile iniziativa ai sensi del disposto del D.Lgs152 del3/4/2006(Codice Dell’Ambiente).
    In tal senso si segnalano i progetti attuati presso le Case circondariali di Viterbo e di Civitavecchia, in cui i detenuti, in collaborazione col personale di società addette, saranno coinvolti nella raccolta differenziata e smaltimento dei rifiuti.
    A seguito di tale attività di sensibilizzazione, in molti Istituti è stata avviata la raccolta differenziata di toner, carta e rifiuti sanitari. Proprio nella sede del Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria da tempo si attua la raccolta differenziata per la carta ed i toner mentre, a breve, saranno acquistati erogatori d’acqua potabile per il personale dipendente per ridurre il consumo di plastica.
    Riguardo al Programma per la razionalizzazione degli acquisti, questo Dipartimento ha individuato all'interno del proprio organico vari responsabili della spesa ( dieci Punti ordinanti nella sola sede dipartimentale) i quali, a loro volta, dispongono di vari punti Istruttori.

Iniziative di prossima attuazione

  • Il risparmio energetico presso la Casa di reclusione di Mamone in Sardegna

    Riguardo al P.E.A. N. 4 del 2007 - Conseguimento del risparmio energetico attraverso la riqualificazione delle attività produttive, il lavoro dei detenuti e l'utilizzo di fonti rinnovabili nella Casa di Reclusione di Mamone -, il progetto ha come territorio di riferimento la colonia agricola della Casa di reclusione di Mamone (NU), in detenzione delll'Amministrazione Penitenziaria. Con i suoi complessivi 2700 ettari una tra le aziende agricole più grandi della Sardegna, l'attività principale nella colonia è l'allevamento del bestiame; il terreno è adibito principalmente al pascolo naturale, ma sono presenti anche superfici utilizzate per orti e colture arboree da frutto quali oliveti, vigneti e frutteti.
    In tale territorio il Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria ha individuato  il luogo idoneo per coinvolgere i detenuti in attività legate al risparmio energetico. Il progetto innovativo prevede, attraverso la realizzazione con finanziamento tramite terzi di impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili (eolico -fotovoltaico - biogas - biomasse) e di misure specifiche dirette al miglioramento tecnologico e all'ottimizzazione impiantistico-gestionale delle attività produttive esistenti nei territori della colonia, in cui è possibile impiegare i detenuti lavoranti , l'affidamento in concessione, presumibilmente ventennale, del servizio energia per la c.r. Mamone e la riduzione della spesa energetica per tutti gli altri istituti della Sardegna.
    Gli obiettivi che l'Amministrazione si propone di raggiungere sono:
    • riqualificazione delle attività produttive attualmente svolte nella colonia penale e/o realizzazione di nuove attività produttive, con impiego di tecnologie avanzate finalizzate, in parte o tutto, alla produzione d’energia da fonti rinnovabili;
    • impiego dei detenuti lavoranti alle dipendenze dell'impresa aggiudicataria con retribuzioni (comprensive degli oneri previdenziali ed assistenziali) a carico della stessa, per la coltivazione di un'ampia estensione di terreno di vegetali idonei alla produzione d’olio combustibile; 
    •  eliminazione dei costi sostenuti per la spesa energetica della c.r. di Mamone e riduzione della spesa energetica di altri istituti penitenziari della regione Sardegna.
      Come richiesto dal codice sui contratti pubblici, si intende procedere mediante l'istituto del project financing (soluzione cui si è giunti mediante il supporto dell’Unità Tecnica di Progetto presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri), tant'è vero che i lavori, realizzabili con capitali privati, sono già stati inseriti  nella programmazione triennale, ovvero negli strumenti di programmazione formalmente approvati dall’Amministrazione aggiudicatrice. Inoltre, sono stati contattati gli uffici competenti della regione Sardegna per esaminare congiuntamente eventuali impedimenti connessi all'impatto ambientale, in specie, alle pale eoliche. Nel corso del 2008, il “Gruppo di studio per l’utilizzo di energie alternative" ha elaborato uno studio di prefattibilità sulla base del quale sarà pubblicato l'avviso di project financing.
       
  • Concessione di lavori e gestione di sistemi energetici negli istituti penitenziari

La Concessione di lavori e gestione dei sistemi energetici edificio-impianto sugli istituti penitenziari è un altro progetto avviato nel 2008 che mira alla produzione di energia da fonti rinnovabili al risparmio energetico,al contenimento della spesa relativa al settore energetico e alla riduzione delle emissioni inquinanti, unitamente ad altre utilità per l'Amministrazione penitenziaria. 
La stessa sta valutando un progetto, da realizzarsi in project financing, finalizzato all'affidamento in concessione a un soggetto privato del servizio energia per le sedi penitenziarie di alcuni distretti regionali.
Con proprio finanziamento, l'operatore economico concessionario dovrà:

  • realizzare nelle sedi dell'Amministrazione Penitenziaria impianti per la produzione di energia da fonti rinnovabili o di cogenerazione o trigenerazione;
  • realizzare un nuovo istituto penitenziario con moderne tecniche e tecnologie per il risparmio energetico; 
  • fornire il servizio energia (elettrica, termica) e manutenzione ordinaria degli impianti per tutta la durata della concessione.

L’istituto penitenziario entrerebbe subito nella disponibilità dell’Amministrazione, mentre gli impianti rimarrebbero di proprietà del concessionario fino al termine della concessione. In cambio delle predette utilità, l'Amministrazione corrisponderebbe al concessionario un canone pari all'importo complessivamente pagato nell'anno precedente a quello della gara nei confronti delle imprese fornitrici di combustibile e d’energia elettrica e delle imprese appaltatrici d’interventi di manutenzione ordinaria, con uno sconto da conseguire in gara. Inoltre l'Amministrazione Penitenziaria concederebbe lo sfruttamento delle coperture e delle aree libere di tutte le strutture della circoscrizione, oggetto della gara per l'installazione d’impianti fotovoltaici, con il vantaggio, per il concessionario, di avere impianti sottoposti ad una costante sorveglianza.
Inoltre il concessionario potrebbe:

  • immettere in rete l'energia elettrica prodotta in eccesso vendendola alI'Enel distribuzione; 
  • acquisire gli incentivi previsti per la produzione d’energia da fonti rinnovabili.

Questa iniziativa potrebbe essere estesa anche ad altre regioni, qualora incontrasse il favore del mercato.
 

Premi e riconoscimenti

Sono stati assegnati all’Amministrazione Penitenziaria premi e riconoscimenti speciali nelle sedi più autorevoli.

  • Progetti sostenibili e green public procurement 2009
    Il 27 marzo 2009, a seguito di concorso,  è stato assegnato  al Ministero della Giustizia - Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria il  premio "Green public procurement 2009" promosso dal Ministero dell'Economia e delle Finanze e dalla Consip S.p.A. "per aver saputo coniugare in modo efficace innovazione tecnica, promozione delle fonti rinnovabili, risparmio energetico e formazione dei detenuti in un progetto di elevata innovazione ambientale e grande valore sociale".
  • Klimaenergy 2009 – Fiera internazionale delle energie rinnovabili per usi commerciali e pubblici -  Bolzano
    Il 24 settembre 2009,  è stato assegnato  al Ministero della Giustizia - Dipartimento dell'Amministrazione penitenziaria il  premio speciale della giuria Klimaenergy 2009 che ogni anno individua i progetti originali da premiare, improntati sul risparmio energetico e sulla produzione di energia da fonti rinnovabili, e che diventano un esempio da imitare anche per altre amministrazioni pubbliche.  I progetti sono stati valutati in conformità a criteri quantitativi e qualitativi. Gli riguardavano il risparmio di CO2 (sia in termini assoluti sia in termini relativi, ovvero CO2 per abitante); gli altri, il valore aggiunto: ecologico ed economico, la possibilità di adattare il progetto anche alla realtà di altri comuni, il grado di innovazione, il coinvolgimento e la sensibilizzazione della popolazione.
  • Forum internazionale CompraVerde Buy Green 2009 - Cremona
    Nell’ottobre del 2009, il Comitato tecnico-scientifico del Premio CompraVerde per il migliore bando e migliore politica di GPP realizzata,  ha deciso di assegnare una  Menzione speciale al bando presentato dal Ministero della Giustizia – Dipartimento dell’Amministrazione penitenziaria – “ per l’incisività con cui si affronta il tema dell’energia”.

Alcune informazioni riguardanti le fonti energetiche 

Quando di parla di energia, la prima distinzione che è doveroso fare è quella tra due tipologie di fonti energetiche:

  •  fonti primarie, presenti in natura prima di avere subito una qualunque trasformazione; 
  •  fonti secondarie, che derivano da una qualche trasformazione delle fonti primarie come ad esempio l'energia elettrica, la benzina e il gas da città.

Le fonti primarie si distinguono in:
fonti esauribili, a loro volta distinte in:
 fonti di origine fossile come il carbone, il petrolio, il gas naturale, maggiori responsabili dell'effetto  serra;
 fonti di natura fossile, ad esempio l'energia nucleare;
fonti rinnovabili (energia solare, energia eolica, energia idraulica, energia da biomasse) .
Le fonti rinnovabili d’ energia vengono definite tali perché si rigenerano con una velocità di gran lunga superiore a quella con la quale vengono consumate dall'uomo, pertanto, se correttamente gestite, sono praticamente inesauribili

Energia solare

L'energia solare è per eccellenza la fonte primaria di energia. Ogni anno il Sole irradia sulla terra circa 19.000 miliardi di tep (tonnellate equivalenti di petrolio), mentre la domanda mondiale di energia ammonta a circa 8 miliardi di tep all'anno. La radiazione solare può essere convertita con diverse tecnologie in energia termica ed energia elettrica con diverse tecnologie.
Il solare termico
E' una tecnologia sfruttata per produrre acqua calda sanitaria mediante l'impiego di pannelli solari in cui circola acqua che viene riscaldata dalla radiazione solare. In Italia, nonostante le condizioni particolarmente favorevoli,quali l'esposizione climatica e l'idoneità della maggioranza degli edifici ad uso residenziale (caratterizzata da 1-2 unità abitative), se ne registra una scarsa diffusione.
Il fotovoltaico
La conversione diretta dell'energia solare in energia elettrica utilizza il cosiddetto "feffetto fotovoltaico", ossia l'interazione della radiazione luminosa con gli elettroni nei materiali semiconduttori. L'oggetto fisico in cui tale fenomeno avviene è la cella solare, un diodo con la caratteristica essenziale di avere una superficie molto estesa (alcune decine di cm2). E' il settore che in Italia ed in Europa mostra i maggiori problemi di sviluppo, per ragioni legate essenzialmente ad una tecnologia ancora non in grado di garantire bassi prezzi di acquisto dei pannelli ed elevati rendimenti delle cellule fotovoltaiche. Il risultato di questa inerzia è che in Italia è presente una quantità di pannelli fotovoltaici quindici volte inferiore rispetto alla Germania e quaranta volte inferiore rispetto all'Austria, pur essendoci, rispetto a questi paesi, condizioni di insolazione notevolmente migliori, soprattutto al Sud e in particolare in Sicilia che, secondo il premio Nobel e presidente dell'ENEA Carlo Rubbia, potrebbe essere trasformata in una California dell'energia solare.

Biomasse

Si definisce biomassa qualunque sostanza organica derivata direttamente o indirettamente dall'attività fotosintetica delle piante. Cellulosa, lignina, emicellulose, amidi, zuccheri, ecc., costituiscono la sostanza organica derivata direttamente dalla fotosintesi clorofilliana (biomassa vegetale). La parte di biomassa vegetale assunta ed elaborata dagli animali erbivori, così come tutta quella parte che circola all'interno delle catene alimentari degli animali carnivori, incluse le deiezioni, cioè i prodotti di scarto del loro metabolismo (biomassa animale), costituiscono la sostanza organica derivata indirettamente dalla fotosintesi clorofilliana. Alla categoria delle biomasse utilizzabili ai fini della produzione di energia appartengono molto sommariamente tutti i prodotti e i residui delle attività agricole e forestali, tutti i prodotti di colture erbacee ed arboree energetiche dedicate, i residui del ciclo produttivo delle industrie di trasformazione del legno e di quelle facenti parte del comparto agroindustriale, i residui delle cartiere, le deiezioni e i residui degli animali da allevamento, la frazione organica dei rifiuti solidi urbani (RSU). Innumerevoli sono le possibili applicazioni della biomassa come fonte di approvvigionamento energetico  ma tutte sfruttano l'energia immagazzinata all'interno dei legami chimici che compongono la sostanza organica. Questa energia può essere liberata, attraverso un processo di degradazione termochimica (o combustione, per usare un termine più semplice, ma non sempre esatto) sotto forma di calore che può essere poi impiegato tal quale per il riscaldamento di ambienti chiusi o per alimentare tutte le attività che richiedono questa forma di energia.

Cogenerazione

Si dice cogenerazione un processo in cui, in un medesimo impianto, si realizza la produzione di energia sotto la forma elettrica (o meccanica) e termica. Nel processo di cogenerazione l'energia termica viene ottenuta dal recupero energetico di cascami di calore del processo di produzione di energia elettrica. Un esempio classico è dato dal funzionamento di un'automobile: la potenza prelevata dall'albero motore è usata per la trazione e la produzione di elettricità; il calore per il riscaldamento dell'abitacolo e la pressione dei gas di scarico per muovere la turbina. Lo sfruttamento di calore e pressione non comporta un aumento dei consumi poiché sono "scarti" del processo di conversione da energia chimica ad energia cinetica attuato dal motore. Il loro sfruttamento consente a parità di energia immessa (il combustibile) una maggiore quantità di energia sfruttata (calore, movimento).