Figure professionali dell'amministrazione penitenziaria
Nell’amministrazione penitenziaria opera personale amministrativo e personale di polizia penitenziaria, articolato in cinque aree: pedagogica, sicurezza, sanitaria, amministrativo contabile e segreteria.
Le attività di osservazione della personalità dei condannati e gli interventi con finalità rieducative nel corso della fase esecutiva della pena, cd. attività trattamentali, sono svolte dagli educatori.
L’art. 80 dell’ordinamento penitenziario, legge 26 luglio 1975 n. 354 stabilisce che l’amministrazione penitenziaria per lo svolgimento dell’attività di osservazione e trattamento può avvalersi anche di esperti in psicologia, servizio sociale, pedagogia, psichiatria e criminologia clinica.
All’attività di osservazione e trattamento collaborano generalmente esperti psicologi che svolgono anche il servizio accoglienza e di sostegno.
Gli assistenti sociali, previstI dall’art. 72 dell’ordinamento penitenziario e incardinati negli uffici di esecuzione penale esterna, partecipano all’attività di osservazione scientifica della personalità, con il compito di riferire alla magistratura e alla direzione degli istituti penitenziari, sul rapporto del detenuto con la realtà esterna, individuando soluzioni utili al suo reinserimento. Gli assistenti sociali hanno anche funzioni e responsabilità in relazione all'applicazione delle misure alternative, delle sanzioni sostitutive e della libertà vigilata.
La polizia penitenziaria ha il compito istituzionale di garantire legalità e sicurezza all’interno degli istituti penitenziari e, in collaborazione con gli operatori dell’area pedagogica, partecipa all’attività di osservazione e trattamento delle persone detenute.
Gli operatori dell’area amministrativo-contabile e dell’area segreteria svolgono tutte le funzioni relative alla gestione della contabilità penitenziaria e agli affari generali.
Il personale sanitario che opera negli istituti penitenziari, nelle regioni a statuto ordinario, a seguito del D.P.C.M. 1 aprile 2008, dipende dal Servizio sanitario nazionale. Invece, dipende dall’amministrazione penitenziaria il personale sanitario delle regioni a statuto speciale.
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