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Piano straordinario per la digitalizzazione della giustizia

Accelerare la giustizia attraverso la digitalizzazione di atti, le notifiche online e i pagamenti online


per informazioni sul Piano Straordinario e sulle procedure di adesione:

  • Numero Verde :  800 254 009 ( in collaborazione con FormezPA )

 


Sintesi

  • il Piano e-Gov 2012 individua nella digitalizzazione della Giustizia un obiettivo  prioritario
  • l’Accordo tra il Ministro della Giustizia e il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione serve, attraverso la valorizzazione degli investimenti fatti e delle esperienze acquisite, ad accelerare i tempi di attivazione di alcuni servizi digitali, ad utilizzare meglio le competenze disponibili e a ridurre i tempi dei processi

  • Perché un Piano straordinario per la Giustizia
    • l’Accordo avvia un Piano Straordinario per l’attuazione del Programma di digitalizzazione della giustizia, portando tra l’altro a compimento le azioni di innovazione avviate dai Protocolli d’intesa siglati dal Ministro della Giustizia e il Ministro per la Pubblica Amministrazione con Corti d’Appello, Tribunali e Procure
    • il Piano Straordinario valorizza gli investimenti e le azioni finora attivate e mette a sistema iniziative e sperimentazioni già realizzate con successo
    • le esperienze maturate nei grandi Tribunali (Roma, Napoli, Milano, Torino, Bologna) indicano che gli obiettivi previsti dal programma sono completamente realizzabili

  • Obiettivi
    • ridurre i tempi del processo e dell’erogazione dei servizi accessori
    • facilitare il lavoro dei magistrati e degli operatori della Giustizia
    • ridurre i costi di gestione e funzionamento amministrativo
    • liberare risorse umane preziose da attività digitalizzabili
    • semplificare la fruizione dei servizi da parte di cittadini e imprese

  • Linee di intervento
    • digitalizzazione di atti
    • notifiche on line
    • pagamenti on line
       
  • Rivolto a 468 uffici giudiziari
    • Corte Suprema di Cassazione e Procura Generale presso la Cassazione
    • 29 Corti di Appello (comprese le sezioni di Bolzano,  Sassari e Taranto)
    • 29  Procure Generali (comprese le sezioni di Bolzano,  Sassari e Taranto)
    • 165 Tribunali
    • 165 Procure presso i Tribunali
    • 26 Tribunali di sorveglianza
    • 26 Tribunali per i minorenni
    • 26 Procure presso i Tribunali dei minorenni
       
  • Tempi
    • il Piano decolla immediatamente
    • il Piano sarà completato in 18 mesi
       
  • Risorse
    • fino a 50 milioni di euro per le diverse fasi di attuazione e per stadi di avanzamento
       

Inquadramento

  • Il settore della giustizia è uno degli obiettivi prioritari del Piano e-Gov2012 varato dal Governo su proposta del Ministro Brunetta. Il Piano di e-Gov2012 mette a sistema e completa gli investimenti e i progetti di informatizzazione delle singole amministrazioni, anche attraverso progetti e esperienze innovative, necessari a migliorare la qualità dei servizi e a ridurre gli sprechi della Pubblica Amministrazione.
  • Il Protocollo d’intesa siglato il 26 novembre 2008 tra il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione e il Ministro della Giustizia ha dato avvio a un articolato programma d’interventi per l’innovazione digitale della giustizia
  • Sulla scia del Protocollo d’intesa del 2008 il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione ha promosso 11 Protocolli in materia di digitalizzazione della giustizia:

    • Ministero della giustizia (novembre 2008)
    • Associazione Bancaria Italiana (febbraio 2009)
    • Comune di Roma (luglio 2009)
    • Corte d’Appello di Venezia Tribunale (luglio 2009)
    • Corte d’Appello di Venezia Avvocati (luglio 2009)
    • Corte dei Conti (febbraio 2009)
    • Tribunale di Macerata (novembre 2010)
    • Consiglio Superiore della Magistratura (febbraio 2011)
    • Tribunale di Torino (febbraio 2011)
    • Città di Torino (febbraio 2011)
    • Regione Toscana (febbraio 2011)
       
  • Sono stati inoltre sottoscritti accordi operativi con:

    • il Tribunale Milano (dicembre 2009),
    • il Tribunale di Roma (marzo 2010)
    • il Tribunale di Torino (febbraio 2011)
       
  • l’Accordo  tra il Ministro della Giustizia e il Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione valorizza le azioni avviate e dà sistematicità agli investimenti, alle esperienze e alle innovazioni legislative per la Giustizia Digitale e in particolare:

    • alla sempre più completa informatizzazione degli Uffici Giudiziari
    • all’impegno e agli investimenti del Ministero della Giustizia, in particolare  per la progressiva diffusione del Processo Civile Telematico
    • ai progetti pilota,  alle soluzioni innovative e alle esperienze di successo realizzate
    • alla piena diffusione della PEC delle pubbliche amministrazioni e degli avvocati, quale nuovo strumento di comunicazione digitale ‘sicura’
    • alle azioni per la semplificazione amministrativa e per l’effettività del diritto di accesso da parte degli utenti dei servizi, principi rafforzati con l’entrata in vigore delle modifiche al Codice dell’Amministrazione Digitale (CAD) (D.lgs. 235/2010)
    • alle normative specifiche per le comunicazioni digitali e le spese di giustizia
       
  • Grazie agli interventi previsti dal Piano Straordinario sarà possibile:

    • ridurre i tempi del processo e i tempi di erogazione di servizi accessori (rilascio copie di documenti di varia natura)
    • ridurre notevolmente  i costi di gestione e funzionamento del sistema
    • migliorare l’efficienza dei servizi giudiziari e dell’azione giudiziaria
    • semplificare la fruizione dei servizi della giustizia da parte di cittadini e imprese
    • semplificare il lavoro a magistrati e operatori della Giustizia
       
  • Attraverso:
    • l’adozione di soluzioni e tecnologie informatiche già sperimentate con successo
    • la diffusione di un approccio integrato sull’intero territorio
    • la condivisione di informazioni e basi di dati a livello nazionale
       
  • Il sistema della giustizia (penale e civile):

    • Corte di Cassazione e Procura Generale presso la Cassazione
    • 58 Uffici di secondo Grado (Corti d’Appello e Procure Generali, incluse le sezioni distaccate)
    • 165  Procure della Repubblica presso i Tribunali
    • 165  Tribunali ordinari
    • 52 Tribunali e Procure per i Minorenni e 26 Tribunali di Sorveglianza
    • 846 Uffici del Giudice di Pace
    • oltre 9.000 magistrati togati, oltre 3000 giudici onorari e circa 40.000 unità di personale impiegato nella gestione amministrativa dei procedimenti giudiziari


Obiettivi e linee d’intervento

  • Il Piano Straordinario si articola in tre linee di intervento:

    • digitalizzazione di atti
    • notifiche on line
    • pagamenti on line
       
  • Per ogni linea di intervento sono previste azioni di:
    • adeguamento delle apparecchiature e delle tecnologie
    • migrazione dai vecchi sistemi
    • accompagnamento del cambiamento organizzativo (change management), da svolgersi presso ogni ufficio interessato
    • training on the job rivolto agli operatori degli uffici interessati e assistenza tecnica al dispiegamento delle nuove funzioni

Digitalizzazione di atti

  • L’intervento è rivolto alla diffusione progressiva del sistema informatico per la gestione documentale tra i diversi soggetti.
  • Il sistema raccoglie, cataloga e gestisce le informazioni e i documenti prodotti durante le varie fasi del processo.
  • Attualmente, negli Uffici Giudiziari italiani per i Registri del Processo penale sono in uso  diverse soluzioni, sia informatiche che cartacee, mentre i Registri del Processo civile sono quasi completamente migrati verso una struttura uniforme, grazie alla diffusione del  Processo Civile Telematico.
  • Il sistema mira all’aumento dell’efficienza e alla riduzione di costi mettendo a disposizione degli uffici un sistema documentale unico e integrato in grado di permettere un agevole, efficace e sicuro accesso alle informazioni e agli atti documentali relativi ai procedimenti conclusi (comprese le sentenze della Corte di Cassazione) e in corso, di effettuare analisi, di produrre elaborazioni statistiche.
  • La corretta ed efficiente gestione della documentazione prodotta nel corso dell’iter giudiziario, la sua pronta fruibilità unita alla possibilità di effettuare sui contenuti analisi correlativa tra i vari procedimenti, rappresenta un fattore fondamentale per il successo dell’azione della magistratura.

Notifiche on line

  • Ogni anno vengono effettuate 28 milioni di notifiche (20 milioni nel civile e 8 milioni nel  penale) con il coinvolgimento di oltre 5000 persone dell’amministrazione giudiziaria (il 12% circa di tutto il personale).
  • Il sistema attuale presenta evidenti criticità in termini di impiego delle risorse e del personale impiegato, con significativi disagi per gli utenti (avvocati e cittadini).
  • L’intervento introduce l’esecuzione automatica con pieno valore legale delle comunicazioni e delle notificazioni di cancelleria agli avvocati e a tutti i soggetti coinvolti secondo la normativa vigente.
  • Viene assicurata una presenza capillare sul territorio di sistemi sicuri per le comunicazioni e notificazioni tra Uffici Giudiziari e parti (in particolare avvocati) nelle diverse fasi del procedimento, sia civile sia penale, creando un’identificazione univoca della pratica attraverso il collegamento con il fascicolo informatico.
  • Per il settore civile, si mettono a frutto i risultati dell’innovazione introdotta con il Processo Civile Telematico. La soluzione è attualmente in uso presso la Corte di Appello di Brescia, la Corte di Appello di Milano, i Tribunali di Brescia, Bologna, Milano, Modena, Monza, Rimini.
  • Per il settore penale, a partire dalle positive esperienze già sviluppate (Tribunale di Roma, Procura di Siracusa), è stato realizzato un sistema centralizzato, basato su PEC, che può essere rapidamente diffuso e in grado di assicurare la convergenza tra le soluzioni in essere.
  • Per la Cassazione, viene attivato il collegamento con i Tribunali di merito consentendo la trasmissione automatica degli atti dei ricorsi

Pagamenti on line

  • L’obiettivo è quello di fornire a un soggetto esterno al dominio Giustizia (avvocato), la possibilità di pagare in maniera telematica i contributi previsti dalla normativa vigente per :
    • iscrizione a ruolo di una causa (contributo unificato e marca da bollo per i diritti di cancelleria)
    • rilascio copie (semplici o autentiche)
  • L’intervento è rivolto in via prioritaria al Processo Civile Telematico e al Processo Penale, il sistema permette anche il pagamento di tutte le altre spese per la giustizia.
  • Il d.lgs. 193/2009 ha introdotto la possibilità di pagare con strumenti di “moneta elettronica” il contributo unificato, le marche da bollo e i diritti di copia.
  • Il servizio viene messo a disposizione degli avvocati direttamente sul portale del Ministero della Giustizia o attraverso i servizi erogati dai Punti di Accesso previsti dal decreto 193/2009.
  • Il sistema è stato attivato - sperimentalmente - in 8 Tribunali (Napoli, Genova, Modena, Rimini, Milano, Bologna, Verona e Padova) e si sta avviando su altri 4 Tribunali (Reggio Emilia, Bari, Palermo e Roma), grazie agli accordi  con il sistema bancario e postale sottoscritti dal Ministro  Brunetta e alle specifiche tecniche predisposte dal Ministero della giustizia e da DigitPA.
  • Il raccordo tra i sistemi informativi pubblici è garantito dal Sistema Pubblico di Connettività e Cooperazione.
     

A chi è rivolto

  • Le tre linee di intervento del piano sono rivolte a:
    • Corte Suprema di Cassazione e Procura Generale presso la Cassazione
    • 58 Uffici di secondo Grado (Corti d’Appello e Procure Generali)
    • 165  Procure della Repubblica presso i Tribunali
    • 165  Tribunali ordinari
    • 52 Tribunali  per i Minorenni e Procure per i Minorenni
    • 26 Tribunali di Sorveglianza

Le risorse

  • Le risorse finanziarie disponibili sono pari a  50 milioni di euro  e saranno erogate con l’attivazione delle diverse fasi e per stadi di avanzamento del Piano Straordinario.
     
  • Le risorse sono messe a disposizione dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione, tramite il Dipartimento per la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica.
     

I tempi

  • Il Piano  è immediatamente esecutivo e si attuerà in 18 mesi.
     
  • Le attività sono divise in tre fasi successive. Già nella prima fase saranno coinvolti sia gli Uffici Giudiziari delle città capoluogo di Regione, sia quelli delle altre sedi che abbiano manifestato la loro volontà di immediato coinvolgimento.
     
  • La fase 1, che sarà completata entro il mese di ottobre 2011, comprende:

    • definizione degli strumenti operativi  e raccolta di adesioni da almeno il 60% degli Uffici Giudiziari (280 Uffici)
    • attivazione dei servizi  nelle Procure e nei Tribunali delle città capoluogo (58 Uffici)
    • attivazione  dei servizi in almeno il 30% degli Uffici Giudiziari aderenti al Piano (84 Uffici)
       
  • La fase 2, che sarà completata entro il mese di aprile 2012, comprende:

    • adesioni da almeno l’80% degli Uffici Giudiziari (380 Uffici)
    • attivazione dei servizi  in tutti gli Uffici di secondo Grado (58 Uffici)
    • attivazione  dei servizi in almeno il 70% degli Uffici Giudiziari aderenti al Piano (260 Uffici)
       
  • La fase 3, che sarà completata entro il mese di ottobre 2012, comprende:

    • adesioni da almeno il 95% degli Uffici Giudiziari (442 Uffici)
    • attivazione  dei servizi nel 100% degli Uffici Giudiziari aderenti al Piano


Chi fa cosa

  • L’iniziativa è sotto la guida congiunta del Ministro della Giustizia e del Ministro per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione.
     
  • È  istituito un Comitato Guida, cui partecipano rappresentanti di tutte le entità coinvolte nel Piano (Ministero della Giustizia, Ministero per la Pubblica Amministrazione e l’Innovazione,  Dipartimento per la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica, DigitPA, Agenzia per la diffusione delle tecnologie per l’innovazione, Invitalia) con il compito di governance  e supervisione del Piano
     
  • I ruoli sono suddivisi in:

    • committente: Dipartimento per la digitalizzazione e l’innovazione tecnologica
    • indirizzo e supporto tecnico: strutture informatiche del Ministero della giustizia
    • definizione dei modelli, delle metodiche, dei piani di lavoro locali, delle analisi, impostazione e presidio degli aspetti tecnici, monitoraggio: DigitPA
    • supporto al change management, formazione e assistenza organizzativa agli operatori a livello territoriale:  Invitalia
       
  • È previsto un Coordinatore del Piano, cui faranno riferimento i responsabili delle diverse linee di attività.

I passi operativi

  • L’operazione inizia con l’invio di una comunicazione da parte dei due Ministri a tutti gli Uffici Giudiziari
     
  • E’ attiva una casella di posta elettronica alla quale gli Uffici Giudiziari possono inviare richieste, rappresentare la situazione di digitalizzazione dei propri uffici, manifestare l’interesse alla partecipazione e formulare domande
     
  • L’assistenza telefonica per l’adesione al Piano è garantita con Operatori specializzati raggiungibili con un Numero Verde.
     
  • La sequenza operativa è:

    • L’Ufficio Giudiziario invia una manifestazione di interesse e la scheda di adesione
    • Il Comitato Guida definisce il programma operativo e i successivi aggiornamenti
    • Si sottoscrive un Accordo Esecutivo con ciascun Ufficio (regole generali , accordi specifici)
    • Viene resa  disponibile la dotazione tecnologica e assicurata la sua messa in funzione
    • Si avvia il  programma di formazione e di assistenza organizzativa e tecnica
    • Si collauda la nuova procedura e si definiscono  i livelli di assistenza necessari
    • Si adotta il decreto del Ministro della giustizia (ai sensi dell’art. 51 del decreto Legge 112/2008, convertito  con la legge 133/2008) che rende  obbligatorie le notificazioni e comunicazioni  per via telematica

 

 (scheda aggiornata il 14 marzo 2011)