Atto d'indirizzo 2012-2014
Il Ministro della Giustizia
E’ noto che uno dei parametri che determina il ranking internazionale di un Paese è l’efficienza del sistema giudiziario, soprattutto nel settore civile.
Oggi, anche a causa delle difficili condizioni economiche, è venuto il tempo di recuperare risorse ed efficienza al sistema giudiziario, che deve diventare uno dei volani per il recupero della competitività dell’Italia, rispetto agli investitori internazionali.
Recentemente è divenuta legge dello Stato la delega al governo sulla revisione delle circoscrizioni giudiziarie, che è l’avvio di una riforma epocale invocata per decenni dagli operatori e dagli studiosi del settore e dalla Associazione Nazionale Magistrati.
Detta legge delega è una grande occasione per completare il panorama di riforme, dalla mediazione alla semplificazione dei riti, dalla digitalizzazione alle notifiche on-line, che consentiranno di consegnare ai cittadini un sistema giudiziario più rapido, più giusto e più efficiente.
Importante anche il tema delle intercettazioni dove va trovato un punto di equilibrio, anche sotto il profilo economico, affinché, da un lato venga utilizzato detto strumento indispensabile per indagini particolarmente delicate e dall’altra garantita maggiormente la tutela della sfera intima delle persone intercettate, soprattutto se non indagate.
Il sovraffollamento delle carceri è uno dei problemi più delicati che affliggono il nostro paese. La risoluzione approvata dal Senato il 27 settembre u.s. che indica la strada da seguire per uscire dal sovraffollamento, a cominciare dall’arresto facoltativo, impegna tutta l’Amministrazione nella realizzazione del progetto. Una riflessione particolare va fatta sulle forme di detenzione extra carcere, specialmente con riferimento ai periodi di fine espiazione pena.
Ulteriore impegno qualificante è l’attivazione della riforma Brunetta, di cui questo Ministero ha predisposto i richiesti strumenti operativi. La misurazione della performance organizzativa ed individuale è indispensabile per il buon funzionamento della Pubblica Amministrazione, i cui destinatari sono i cittadini. In particolare va rafforzato il collegamento tra la valutazione e il sistema di premialità in vista anche del conferimento, del rinnovo e della revoca degli incarichi.
Con queste premesse e con questi propositi, le priorità politiche per l’anno 2012 sono:
- Riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari
Revisione della geografia giudiziaria volta a realizzare risparmi di spesa e incremento dell’efficienza del sistema (legge 148 del 14 settembre 2011).
- Valorizzazione risorse umane
Formazione, reclutamento, carriera, sistemi premiali collegati alla valutazione, razionalizzazione nella distribuzione del personale, soprattutto in esito alla revisione delle circoscrizioni giudiziarie.
- Pianificazione e razionalizzazione della spesa
Revisione di tutte le attività operative di ogni ufficio, progettazione accurata dei servizi resi e dei costi che questi comportano.
- Infrastrutture
Razionalizzazione dell’uso delle infrastrutture giudiziarie, penitenziarie, minorili e degli Archivi Notarili, riducendo gli stabili in affitto. Progettazione e costruzione ristrutturazione e ampliamento delle strutture penitenziarie.
- Semplificazione delle procedure
Ricerca di soluzioni gestionali innovative volte alla semplificazione e allo snellimento delle procedure amministrative.
- Attuazione del sistema unico delle intercettazioni
Rendere operativa, una volta approvata con gli opportuni emendamenti, la riforma legislativa in materia.
- Accelerazione del processo civile e penale
Ricerca di soluzioni gestionali volte a indirizzare le risorse ai settori di diretto supporto alle attività giurisdizionali.
- Miglioramento delle condizioni di detenzione
Rafforzare la collaborazione con il Servizio Sanitario Nazionale e con il volontariato. Differenziazione delle condizioni di detenzione fra detenuti in attesa di giudizio e condannati. Incrementare il lavoro dei detenuti con forme di collaborazione esterna. Riduzione delle spese per traduzione dei soggetti sottoposti ad arresto o fermo e quindi modifica dell’art. 123 c.p.p. con previsione che l’udienza di convalida avvenga in carcere.
- Tutela dei diritti dei minori
Porre in essere tutte le attività svolte ad arginare e affrontare le situazioni di devianza minorile rafforzando la tutela dei diritti e dei doveri dei minori stessi.
- Cooperazione internazionale
Offrire ogni possibile contributo operativo e professionale per il rafforzamento e l’ampliamento della cooperazione e dello scambio reciproco di informazioni per prevenire e contrastare il terrorismo internazionale e le altre attività criminali trasnazionali. Offrire in ambito europeo ogni collaborazione per l’ampliamento e l’efficienza delle reti europee quali: la rete dei Consigli della Magistratura, delle Corti Supreme e della formazione giudiziaria.
Roma, 10 ottobre 2011
IL MINISTRO
Sen. Nitto Francesco Palma
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