Direttiva del ministro per l'anno 2010
La presente Direttiva Generale del Sig. Ministro sull’attività amministrativa e sulla gestione per l’anno 2010 è l’ultimo atto cui presto la mia collaborazione, per la sua redazione ed il suo coordinamento, nella veste di Capo del Servizio di Controllo Interno.
Invero, in ottemperanza a quanto prevede il d.lgs. 150/2009, si è già costituito, in composizione collegiale (Presidente dott. Angelo Gargani, vice Presidente dott. Angelo Giorgianni, componente dott. Calogero Casesa), l’Organismo Indipendente di Valutazione della Performance (OIVP) che, a partire dal 1 maggio 2010, per un verso sostituisce il Secin, esercitando le funzioni di controllo strategico e per altro verso è chiamato a svolgere una serie di attività in tema di misurazione e valutazione della performance organizzativa ed individuale, di trasparenza ed integrità, di valutazione dei dirigenti, ecc.
E’ stata fatta salva la specificità di questa Amministrazione riconducibile essenzialmente all’esercizio di funzioni amministrative strettamente connesse a quelle giurisdizionali, riconosciuta da varie norme (d. lgs. 3.2.93 n. 29, d. lgs. 30.7.99 n. 286) e confermata da ultimo, malgrado la integrale rivisitazione e la quasi totale riscrittura del d.lgs. 165/2001, dagli artt. 6, 19 e 20 dello stesso decreto. E’ stata mantenuta tra l’altro e direttamente inserita nell’OIVP la commissione di valutazione dei dirigenti di II fascia che ha svolto una pregevole attività negli ultimi anni.
Si tratta di un passaggio fondamentale, da non sottovalutare e anzi da utilizzare per porre definitivamente le premesse che consentano il fattivo decollo di un nuovo metodo di lavoro. Un metodo che, abbandonando l’anacronistica logica che individua negli adempimenti le attività dell’amministrazione, si orienti e sia finalizzato verso il raggiungimento di obiettivi e di risultati, sia a livello centrale che nelle varie sedi territoriali.
L’impianto della riforma introdotta con il richiamato decreto legislativo pone -anche in maniera ripetitiva - al centro del suo interesse il cittadino utente. Alla amministrazione fa obbligo pertanto di attrezzarsi per fornire servizi sempre più efficienti e qualitativamente apprezzabili.
Due sono quindi gli scopi che attribuisco alla presente Direttiva: un primo è quello di enucleare e descrivere gli obiettivi che nel corso di questo anno dovranno essere raggiunti tenuto conto –fatto estremamente importante e innovativo ribadito nel d.lgs.150/09- della stretta correlazione tra detti obiettivi e le note preliminari al bilancio. Il secondo vuole svolgere un ruolo di stimolo affinché questa Amministrazione adegui le sue strutture rispetto alle esigenze che la normativa impone. I tre nuovi organismi interni previsti: l’ufficio politico amministrativo, l’organismo indipendente di valutazione della performance e la dirigenza devono essere adeguatamente ridisegnati nella prospettiva di una stretta sinergia che la stessa normativa prevede in modo del tutto innovativo. Sul piano operativo l’ufficio politico amministrativo è quello che svolge funzioni particolarmente delicate e soprattutto propulsive in stretta collaborazione con l’OIVP e la dirigenza. Quest’ultima dal canto suo deve prendere coscienza del nuovo ruolo che la riforma le attribuisce in termini di partecipazione attiva e di responsabilità.
Per quanto riguarda l’OIVP va sottolineato che il suo primo macro settore di competenze non può essere limitato ai risultati dei programmi esecutivi d’azione ma va esteso a tutte le attività del Ministero.
Come già ebbi a dire nella prefazione alla Direttiva dell’anno precedente, il rilancio di questa attività passa necessariamente attraverso la rivitalizzazione degli uffici del controllo di gestione, costituiti presso ciascun Dipartimento e che saranno ora un’interfaccia operativa dell’OIVP, quale supporto al monitoraggio dell’andamento delle attività gestionali, al fine di poter attuare gli interventi correttivi necessari.
Anzi l’art. 6 della normativa in parola stabilisce che l’organo di indirizzo politico, cui è attribuita la verifica dell’andamento della performance, con il supporto dei dirigenti, si avvale a questo fine delle risultanze dei sistemi di controllo di gestione presenti nell’amministrazione.
Sulla seconda macro attività dell’OIVP non è il caso di soffermarsi in questa sede. Essa richiede però imprescindibilmente un potenziamento della struttura permanente che il d.lgs. stesso prevede. Non è immaginabile di poter limitare questa struttura a quella già esistente presso il Secin, poiché le attività dei due organismi non sono assolutamente sovrapponibili. Quella dell’OIVP è di gran lunga più ampia e di maggiori responsabilità.
In questa struttura dovrà convergere anche quella del consiglio di amministrazione, ufficio che ora trovasi in una collocazione non definita e che dovrebbe essere assorbito nell’OIVP. Un simile assetto consentirebbe di creare in modo sistematico e coerente un intero polo di valutazione, con una struttura permanente il più possibile adeguata, nel rispetto della più volte ribadita invarianza di spesa, che non impedisce spostamenti di somme da un capitolo all’altro di bilancio.
L’appello pertanto che in questa sede intendo formulare è rivolto a tutti i massimi responsabili di questo Dicastero, affinché si facciano carico delle esigenze necessarie per questa nuova struttura che è finalizzata a rendere più efficiente l’amministrazione al servizio del cittadino secondo la filosofia della riforma.
La presente Direttiva generale sull’attività amministrativa e sulla gestione per l’anno in corso, si compone di complessivi n. 54 Programmi esecutivi d’azione (PEA):
n. 1Interdipartimentale (DAG –DOG)
n. 13 Dipartimento per gli Affari di Giustizia (DAG)
n. 10 Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria (DAP)
n. 15 Dipartimento per la Giustizia Minorile (DGM)
n. 12 Dipartimento dell’Organizzazione Giudiziaria del Personale e dei Servizi (DOG)
n. 3 Ufficio Centrale degli Archivi Notarili (UCAN).
La suddetta Direttiva, approvata con apposito Decreto Ministeriale, sarà trasmessa alla Corte dei Conti per la registrazione.
il presidente Organismo indipendente di valutazione della performance
Angelo Gargani
Atto d'indirizzo del ministro per l'anno 2010
Priorità politiche
Le attività istituzionali del Ministero della Giustizia sono per loro natura di notevole valore politico-istituzionale.
Amministrare la Giustizia è un servizio fondamentale dello Stato, verso il quale le attese della collettività diventano ogni giorno più pressanti.
Le molteplici carenze, dovute, alla scarsità delle risorse, alla legislazione sovrabbondante e contraddittoria, alla difficoltà di elaborare moduli di efficienza, diretti a rendere moderna l’organizzazione giudiziaria nel suo complesso, richiedono impegno, attenzione e interventi.
In questo contesto, il Parlamento, depositario della sovranità, dovrà adottare i più appropriati interventi normativi.
L’azione amministrativa è volta al miglioramento dei servizi in relazione alle risorse impegnate.
Considerate le indicazioni contenute nella direttiva del Presidente del Consiglio del 25 febbraio 2009, visto il mio atto d’indirizzo del 2009, le priorità politiche da perseguire per l’anno 2010 sono le seguenti:
1. Valorizzazione risorse umane
Formazione, riqualificazione, meritocrazia e motivazione del personale.
2. Pianificazione della spesa e misurazione delle attività
Attuazione della riorganizzazione del Ministero con revisione di tutte le attività operative di ogni ufficio, progettazione accurata dei servizi resi e dei costi che questi comportano, misurazione delle performances anche ai fini della valutazione del personale.
3. Infrastrutture
Razionalizzazione dell’uso delle infrastrutture giudiziarie, penitenziarie, minorili e degli Archivi Notarili, riducendo gli stabili in affitto. Progettazione e costruzione ristrutturazione e ampliamento delle strutture penitenziarie.
4. Semplificazione delle procedure
Ricerca di soluzioni gestionali innovative volte alla semplificazione e allo snellimento delle procedure amministrative.
5. Meritocrazia e misurazione dei risultati
Introduzione di strumenti di premialità meritocratica nella gestione del personale; monitoraggio dell’evoluzione dei costi di ciascun servizio e conseguente misurazione dei risultati conseguiti.
6. Attuazione del sistema unico delle intercettazioni
Rendere operativa la riforma legislativa in materia.
7. Accelerazione del processo civile e penale
Ricerca di soluzioni gestionali volte a indirizzare le risorse ai settori di diretto supporto alle attività giurisdizionali
8. Miglioramento delle condizioni di detenzione
Rafforzare la collaborazione con il Servizio Sanitario Nazionale e con il volontariato. Differenziazione delle condizioni di detenzione fra detenuti in attesa di giudizio e condannati. Incrementare il lavoro dei detenuti con forme di collaborazione esterna.
9. Tutela dei diritti dei minori
Porre in essere tutte le attività svolte ad arginare e affrontare le situazioni di devianza minorile rafforzando la tutela dei diritti e dei doveri dei minori stessi.
10. Cooperazione internazionale
Offrire ogni possibile contributo operativo e professionale per il rafforzamento e l’ampliamento della cooperazione e dello scambio reciproco di informazioni per prevenire e contrastare il terrorismo internazionale e le altre attività criminali trasnazionali. Offrire in ambito europeo ogni collaborazione per l’ampliamento e l’efficienza delle reti europee quali: la rete dei Consigli della Magistratura, delle Corti Supreme e della formazione giudiziaria.
Roma, 5 febbraio 2010
IL MINISTRO
On.le Avv. Angelino Alfano
848 800 110 