Riforme
aggiornamento: 5 aprile 2012
Le scelte per la gestione e la modernizzazione dei servizi dell’amministrazione della giustizia sono determinate dal ministro secondo quanto previsto dalla legge e le priorità stabilite nel programma di governo.
Subito dopo aver prestato giuramento nelle mani del presidente della Repubblica, il ministro della giustizia illustra, durante la sua prima audizione in Parlamento, le linee programmatiche del suo dicastero.
Il ministro della giustizia è l'unico tra i ministri ad avere rilievo costituzionale: i suoi principali compiti sono indicati nell’articolo 110 della Costituzione della Repubblica, secondo il quale egli deve curare "l'organizzazione e il funzionamento dei servizi relativi alla giustizia."
Nel corso del suo mandato, in Parlamento e in altre sedi ufficiali, il ministro dà ulteriori indicazioni sulle scelte di politica della giustizia del Governo, anche per quanto riguarda i rapporti con la magistratura.
Sotto il profilo politico-amministrativo, l’alta dirigenza dà attuazione agli obiettivi politico-strategici indicati dal ministro nella direttiva annuale.
Legislazione
- L. 27/2012 - Conversione in legge, con modificazioni, del d.l. 1/2012, recante disposizioni urgenti per la concorrenza, lo sviluppo delle infrastrutture e la competitivitÃ
- L.148/2011 - Conversione in legge, con modificazioni, del d.l. 138/2011, recante ulteriori misure urgenti per la stabilizzazione finanziaria e per lo sviluppo. Delega al Governo per la riorganizzazione della distribuzione sul territorio degli uffici giudiziari
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