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Centro studi europeo di Nisida

Il Centro è stato inaugurato il 30 ottobre 2003. E' un servizio finalizzato alla ricerca, monitoraggio ed approfondimento sulla giustizia minorile Europea e sui fenomeni di devianza.

L’attività del Centro Studi mira a costruire un sistema di “conoscenza condivisa” sul funzionamento della giustizia penale minorile in Europa che sia di supporto alla programmazione delle politiche legislative e di prevenzione sociale della criminalità minorile. Per tali motivi, il Centro Europeo di Studi si è posto l’obiettivo di costruire un Osservatorio permanente sul fenomeno della devianza penale minorile, che possa fornire un quadro di riferimento sistemico delle legislazioni esistenti nei paesi dell’Unione Europea, delle azioni poste in essere, delle esperienze di intervento promosse.

La Storia

Con il Trattato di Amsterdam, siglato il 2 ottobre 1997, l'Unione Europea si è posta l'obiettivo di "fornire ai cittadini un livello elevato di sicurezza in uno spazio di libertà, sicurezza e giustizia, sviluppando tra gli stati membri un'azione in comune nel settore della cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale e prevedendo e reprimendo il razzismo e la xenofobia" (art.29). I contenuti delle azioni dell'Unione Europea nei settori della cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale si sono, successivamente, andati precisando attraverso il piano di azione di Vienna e le decisioni del Consiglio europeo riunitosi a Tampere il 15 ed il 16 ottobre 1999. In detto consiglio i paesi membri hanno individuato, quali ambiti prioritari per iniziare a sviluppare la cooperazione, la criminalità giovanile ed urbana e la lotta contro la droga. La prevenzione della criminalità minorile è diventata, pertanto, una priorità in materia di politiche di intervento nel settore GAI (Giustizia e Affari interni). Nel corso del 2000 i rappresentanti delle istituzioni che si occupano di giustizia minorile in Italia, Francia, Spagna e Portogallo hanno iniziato un lavoro di ricognizione dei sistemi della giustizia minorile dei 15 paesi membri dell'Unione ed hanno avviato uno scambio di informazioni sul fenomeno della delinquenza giovanile. Nell'ottobre dello stesso anno, i funzionari della delegazione italiana hanno presentato a Parigi, durante un incontro con i funzionari della giustizia minorile dei 15 paesi membri, il progetto di costituzione presso l'isola di Nisida (Napoli) di un Centro studi europeo sulla delinquenza minorile, elaborato con la collaborazione del centro interuniversitario sulla Genesi e sullo sviluppo delle motivazioni prosociali e antisociali. La scelta dell'isola di Nisida era stata concordata fra il Ministero della giustizia e la Regione Campania nell'ambito di un primo protocollo d'intesa siglato nel corso dello stesso mese dell'anno 2000.

Nel corso di un vertice tenutosi a Torino nel gennaio 2001, i Ministri della giustizia francese e italiano hanno sottoscritto una dichiarazione congiunta con la proposta di costituzione del Centro Studi nell'isola di Nisida. Il 18 dicembre 2002, il Dipartimento giustizia minorile, la Regione Campania ed il Comune di Napoli hanno sottoscritto un ulteriore e più specifico protocollo di intesa per la costituzione di un Centro Studi permanente Europeo sulla devianza minorile nell'isola di Nisida, destinato alla promozione di incontri internazionali ed attività di ricerca, studi e formazione. Con decreto del 31 marzo 2003 il Ministro della giustizia ha istituito nell'ambito del Dipartimento per la giustizia minorile il Centro Europeo di Studi sulla devianza e il disagio giovanile, con sede a Nisida, per sviluppare insieme ai paesi dell' U.E. politiche ed interventi di contrasto alla devianza e alla criminalità giovanile. Scopo primario del Centro è, dunque, quello di raccogliere e studiare i dati relativi alle varie forme di devianza minorile per sviluppare la conoscenza di tale fenomeno a livello europeo nonché articolare strategie di prevenzione e di contrasto. In particolare, l'obiettivo generale risponde all'esigenza di fornire ai paesi U.E. informazioni circa il peso e l'evoluzione della devianza minorile, nonchè sulle caratteristiche, le soluzioni ed il funzionamento dei diversi sistemi della Giustizia minorile. Il lavoro del Centro si focalizzerà sul monitoraggio della devianza giovanile e sull'analisi delle risposte adottate, ponendosi come utile supporto scientifico ad attività di studio, ricerca, formazione e sperimentazione svolte nei Paesi dell'Unione.

L'isola di Nisida è stata scelta, oltre che per lo straordinario valore paesaggistico, per la presenza di strutture tradizionalmente destinate ai giovani dell'area penale e per la positiva sperimentazione di modelli di intervento nei confronti di giovani a rischio di devianza o sottoposti a provvedimenti penali dell'autorità giudiziaria minorile.